UNA DELEGAZIONE DI GIORNALISTI RUSSI OSPITATA IN PUGLIA NEL COMUNE DI CASTELLANA GROTTE

Castellana Grotte (BA) – Il Comune di Castellana Grotte ospiterà dal 6 al 11 settembre prossimo, nel corso della 63^ edizione della Sagra del Pollo e del Coniglio e dei festeggiamenti in onore di Maria SS. del Caroseno, le giornaliste Anastasia Zhvik e Julia Ruchkina, il video maker Emil Safarov, e la travel blogger Natalia Shtalbaum, provenienti dalla Russia.

I giornalisti, coordinati dall’Assessorato al Turismo del comune di Castellana Grotte, accompagnati da una guida locale e da un’interprete madrelingua russa, visiteranno il nostro meraviglioso complesso ipogeo, la città e il suo centro storico, la nostra accogliente campagna, e vivranno la magia dell’atmosfera della 63^ edizione della Sagra del Pollo e del Coniglio con le sue vetrine satiriche, e la festa delle Madonna del Caroseno con la plurisecolare fiera – mercato della mattina dell’8 settembre.

L’iniziativa ha l’obiettivo di produrre e pubblicare articoli giornalistici, foto e video su periodici, portali e blog turistici interamente dedicati a Castellana Grotte e alla sagra del pollo, una dei più antichi eventi enogastronomici di Puglia. Il progetto darà sicuramente notevole visibilità alle grotte e ad uno dei principali eventi di tradizione popolare di Puglia presso un nuovo e importante bacino di turisti provenienti dalla Russia e dall’Est Europa con evidenti ricadute positive sull’economia locale, sia in termini di incremento dei flussi turistici internazionali, che in termini di destagionalizzazione della domanda. Questo anche alla luce delle recenti previsioni diramate da Goldman Sachs, secondo il quale nel prossimo decennio la Russia inciderà sempre più nel mercato del turismo mondiale.

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Il mercato delle calzature in Russia

L’ultimo decennio ha visto una esplosione della domanda di calzature in termini di volume (+25%) e di valore (+78%), la domanda di calzature a livello globale ha continuato ad aumentare, per l’espansione demografica nei paesi emergenti correlata a una maggiore distribuzione della ricchezza. I maggiori esposratori sono l’Italia e la Cina, anche se negli ultimi anni e’ cresciuto notevolmente il ruolo del Vietnam. Difatti, la crescita del costo della manodopera in Cina ha spinto le industrie manifatturiere locali e internazionali a spostare la produzione impianti in altre regioni, principalmente Asia sud-orientale e Asia meridionale.

L’Asia complessivamente nel 2017 detiene l’87% del mercato mondiale della produzione in questo settore merceologico ma negli ultimi anni si è verificata una significativa tendenza al re-shoring dei manufatti di qualità, di cui ha beneficiato l’Europa, che vede raggiungere il picco decennale in termini di quantità della produzione (13,8%), accompagnato da una quota sul valore del 36%.

Gli Stati Uniti rimangono il mercato di riferimento per le importazioni, dato che la produzione interna è molto lontana per coprire la domanda.

Per quanto riguarda il settore della calzatura Italiana nell’est Europa, nel corso del 2018 si e’ partito con una flessione generale delle esportazioni italiane verso l’area dell’ex CSI del -7% in valore e -2% in quantità.  All’interno di questo dato negativo, riconducibile a un crollo (-22,5%) per le calzature da donna, alla contrazione del segmeno pantofole (-50%) e sandali (-18.6%). Si riscontrano piccoli segnali in incoraggianti in sottosettori specifici: degli stivali (+35,5%), delle calzature sportive (+11,1%), coi come le calzature con tomaia “unisex” (+17,4%), le calzature di sicurezza (+85,6%), che però ancora hanno volumi molto marginali.

L’andamento dei prezzi medi ha visto dinamiche annuali incoraggianti:  (+9,7%) nelle calzature sportive, (+267,7%) sul tomaio gomma, (+10,8%) sul tomaio sintetico, (+11,3%) sulle pantofole, (+13,3%) sul tomaio tessuto, il che ha attenuato l’impatto della riduzione dell’export registrato nei volumi.

L’export delle calzature italiane in Russia è trainato da prodotti in pelle e cuoio (64,2%), seguiti dal tessuto (15,6%) e dal sintetico (19,3%) ma con una differente performance che mostra variazioni significative.

Anche la composizione delle aree di produzione calzaturiera il cui export è orientato verso la Russia sta mutando. Nell’ambito di un calo complessivo, le Marche detengono ancora un primato con il 36,9% ma in drastico calo rispetto all’anno precedente (-23,6%). L’Emilia Romagna, al secondo posto, è in flessione (-8,8%) mentre la terza e la quarta posizione, Lombardia (+5,2%) e Veneto (+5,9%) registrano interessanti segni di ripresa.

In realtà, nel quadriennio 2013-2017 la tendenza negativa è diffusa e costante per tutte le regioni, tranne piccole nicchie in Umbria (+434%) e Lazio (+14%); nel distretto di Perugia, la Russia è passata dal diciottesimo all’ottavo posto come cliente per importanza  in valore.

I principali canali di vendita sono rappresentati dagli ipermercati, negozi specializzati (outlet retail localizzati prevalentemente in periferia e generalmente nei grandi centri commerciali), department Stores, Catene Monomarca,

Showroom (spesso concetrate in “shopping streets” o in “aree ex-industriali” riqualificate, dei grandi centri urbani dove il cliente può visionare direttamente il prodotto, il campionario e avere una completa panoramica del brand) e gli e-commerce (anche se in questo caso comprano da piattfaforme logistiche locali, e dunque il produttore di scarpe si deve organizzare in questo senso).

Il presente articolo è tratto da un’analisi di mercato effettuata da GruppoBPC International  durante le sue attività di monitoraggio dei trend di consumo.

GRUPPOBPC INTERNATIONAL




TURISMO: ANCHE IL SUD DELLA SARDEGNA PUNTA SUL MERCATO RUSSO

Cagliari –  Puntare sul mercato russo e dell’Est Europa che, in questo momento, offre opportunità importanti per il mercato turistico italiano e ancor più quello del Sud Sardegna. E’ una delle linee strategiche e programmatiche diLe spiagge di Cagliari Federalberghi Sud Sardegna che nei giorni scorsi a Cagliari, nella sede di Confcommercio, ha riunito diversi operatori del settore alberghiero per analizzarne le prospettive future, a partire dell’imminente stagione estiva. Nel 2015 su 11.362.839 di presenze in Sardegna, solo il 5% (570.434) arriva dall’Europa orientale, su un totale di 47% (5.316.299) di stranieri, ma ci sono margini di crescita importanti. Si tratta di turisti che in massima scelgono una ricettività di tipo alberghiero (7%) e meno di tipo extralberghiero (3%). In Provincia di Cagliari le presenze dei turisti dell’Est Europa arriva al 7%: 188.225 su 2.719.127 presenze totali.

Costa del sud SardegnaDai dati della Sogaer emerge che nel 2015 il maggior numero di passeggeri nei collegamenti con l’Europa dell’Est è stato quello registrato nella tratta da e per Kaunas, in Lituania (19.143 pax), seguito da quella da e per Mosca 8.126. Riguardo l’aviazione generale, sempre nel 2015, la società di gestione dello scalo di Cagliari ha assistito 844 passeggeri provenienti dalla Russia. Secondo Mauro Murgia, presidente di Federalberghi Sud Sardegna, “si profila una situazione in cui i turisti provenienti da quei Paesi, in particolare la Russia, si sono improvvisamente ritrovati orfani, per ragioni politiche, delle loro mete storiche di villeggiatura, ovvero la Turchia e l’Egitto, che si avvicinano molto al clima della Sardegna. Si tratta quindi – sottolinea Murgiadi cogliere questa opportunità nell’immediato, sfruttando appieno le prossime occasioni di promozione dell’immagineLa_Spiaggia_di_Punta_Molentis_a_Villasimius della nostra isola a partire dalla prossima edizione dell’Expo, prevista a Astana in Kazakistan nel 2017”. Tesi confermata da Alessandro Casula, fondatore e amministratore di Russkiy Kliuch, il sistema di valutazione degli standard adottato dagli alberghi Russian Friendly.

I dati dei flussi turistici verso la Sardegna dalla Russia e dai Paesi Baltici, illustrati da Martino Di Martino, presidente del Consorzio Sardegna Costa Sud e di Visit South Sardinia, attestano che un 50% di turisti ha una notevole vivacità e si avvale Cagliaridi operatori turistici organizzati ma anche che l’altro 50% organizza in proprio le vacanze attraverso internet. “Bisogna lavorare – ha spiegato – perché le bellezze e le immagini della Sardegna siano immediatamente a portata di mouse anche per questa grossa fetta di turisti fai da te”. Massima Alessandro Casula  di  RUSSKIY KLIUCH - Русский Ключcollaborazione in questo senso è stata garantita da Enzo Marongiu, primo segretario dell’ambasciata italiana in Russia, in collegamento su Skype da Mosca, che ha rilevato come sia molto più semplice, oggi, ottenere dei visti di ingresso e ricordando la recente realizzazione di un portale ufficiale da parte dell’Ambasciata italiana in Russia (www.latuaitalia.ru).

 

Barbara Cassani




AL TEATRO UMOSTA DI PERM VA IN SCENA UNO DEI CAPOLAVORI DI GOLDONI

Perm (RU) – Il capolavoro di Goldoni sbarca in Russia. Ieri sera per la prima volta sono andate in scena “Le baruffe chiozzotte” al teatro UMosta di Perm. Sul palco la compagnia stabile del Teatro UMosta, diretta da SergeyLe Baruffe chiozzotte di Carlo Goldoni Pavlovic Fedotov. La regia, l’adattamento del testo goldoniano e la traduzione sono state curate da Luca Cortina. Cortina è un regista toscano, laureato in Regia teatrale alla facoltà di Arti drammatiche di Skopje, in Macedonia, dove risiede da qualche tempo. Il regista ha lavorato in molti paesi dell’ Est Europa e in Italia, anche a fianco di grandi nomi come Paolo Magelli.  Ora la nuova prova con la statua di Carlo Goldoni a Veneziauna commedia veneziana tra le più divertenti, tradotta in russo. All’allestimento scenico ha collaborato il fotografo chioggiotto Massimo Fabris, attore del Piccolo Teatro Città di Chioggia che ha portato il successo goldoniano in giro per quasi tutta l’Europa. Lo spettacolo gode del patrocinio del Comune di Chioggia (Venezia) che ha colto nell’iniziativa un veicolo di promozione culturale e un’occasione per far conoscere Chioggia e la sua vivacità nel mondo.

(fonte: La Nuova di Venezia)                                                                                                                                 RED