Carnevale di Venezia 2024: le 12 Marie a Piazza San Marco e il water show Terra incognita incantano il pubblico

Le proiezioni, le fontane danzanti, le luci, le barche a pelo d’acqua che trasportano animali immaginari e immaginati. E poi il dragone che lentamente si sposta nelle acque della darsena, un tempo culla della marineria della Serenissima, Marco Polo che naviga affrontando tigri e peripezie mentre delle giovani danzatrici cinesi fanno ondeggiare i propri ombrellini sulle note di danze ancestrali. Sullo sfondo le proiezioni del ponte di Rialto e la Basilica di San Marco, in un ponte ideale che da sempre lega la regina dei mari, Venezia, all’Oriente. 

L’Arsenale di Venezia, da questa sera, torna ad essere protagonista di uno straordinario ed emozionante spettacolo sull’acqua, “Terra incognita”, che per l’edizione 2024 del Carnevale farà rivivere i colori, i suoni e le atmosfere di Marco Polo, nell’anno dei 700 anni dalla sua morte, e del suo viaggio “Ad Oriente”.

Con un titolo che riprende il termine cartografico per indicare le parti del globo mai esplorate, entrato in uso nella cartografia a partire dal Cinquecento, “Terra Incognita” riempie di magia e suggestione lo specchio d’acqua della Darsena Grande: in circa quaranta minuti di spettacolo, liberamente ispirato a “Il Milione”, il pubblico sulle tribune e sui pontili rivive il fascino delle avventure di Marco Polo.

Il Water Show – che vede la firma del direttore artistico Massimo Checchetto e la regia di Enrica Crivellaro – viene riproposto due volte al giorno (alle 18.30 e alle 21.00), per un totale di nove serate: da oggi a domenica 4 febbraio, per poi riprendere durante la settimana grassa da giovedì 8 a martedì 13 febbraio. 

Il suggestivo spazio che un tempo fu la sede della marineria della Serenissima è arricchito da una scenografia notturna di fontane danzanti, luci e video realizzata dal connubio di arte e tecnologia tra Antica Proietteria, Viorica Water Show e Moonlight Light Show.

Terra Incognita” porta in scena nove performer della francese Compagnie Ilotopie che infiammano l’acqua della darsena di energia e creatività. Ad arricchire il Water Show anche l’interpretazione di due attori che danno vita a Marco Polo: accompagnato dalle imbarcazioni della veneziana Associazione Vela al Terzo ci sono il giovane Blu Silla e Gaetano Ruocco Guadagno, già protagonista del noto trio comico “Marco e Pippo”, voce narrante del testo curato dallo scrittore veneziano Alberto Toso Fei.

Lo spettacolo in Arsenale ritrova ancora una volta il gesto elegante del linguaggio del corpo, con le cinque danzatrici della compagnia orientale The East Dance Company – Associazione ICCTPA, che con la danza dei quattro simboli, la danza delle spade e delle quattro stagioni conduce gli spettatori nel mistero delle antiche leggende cinesi.

Le 12 Marie sul palco di Piazza San Marco

Primo bagno di folla per le Marie del Carnevale 2024. Le 12 ragazze selezionate domenica scorsa tra una cinquantina di candidate tra i 18 e i 28 anni giunte da tutta la Città metropolitana hanno vissuto oggi il primo atto della loro speciale avventura che le porterà fino al 12 febbraio quando nelle sale Apollinee del teatro La Fenice verrà eletta la Maria dell’Anno 2024. Una giornata lunga, emozionante e intensissima iniziata a palazzo Vitturi a Santa Maria Formosa con il rituale del trucco, acconciatura e vestizione delle 12 ragazze.

Quindi il rituale della vestizione: traendo ispirazione dalle opere del pittore cinquecentesco veneziano Tiziano Vecellio, Francesco Briggi e la moglie Anna Zappella dell’Atelier Pietro Longhi hanno scelto le linee sartoriali della metà del Cinquecento e, come tessuto, un damasco color avorio e champagne con disegni floreali, prodotto dalla storica tessitura Rubelli a cui quest’anno si è aggiunta una “pellegrina”, una sorta di copricapo medioevale sempre realizzato con il tessuto Rubelli per rendere ancora più armonico l’abito delle 12 Marie.

Siamo ormai al secondo weekend di festa, oggi è il giorno dell’apertura con la tradizione e le sfilate delle 12 Marie. Come si faceva ai tempi della Repubblica Serenissima, a bordo delle loro imbarcazioni, le gondole con le ragazze sono arrivate nel cuore di Venezia, piazza San Marco– è il commento  del consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni, Giovanni GiustoMa il Carnevale si è festeggiato in tutta la Città metropolitana con spettacoli diffusi nei campi , nelle strade e nelle piazze. Possiamo dire che da oggi, ufficialmente, il Carnevale dedicato a Marco Polo è entrato nel vivo”.

Dopo il primo shooting fotografico dal balcone di palazzo Vitturi le 12 ragazze accompagnate dalla patron del concorso Maria Grazia Bortolato e dal consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni del Comune di Venezia Giovanni Giusto, sono salite a bordo delle gondole messe a disposizione dall’Associazione Gondolieri per raggiungere lo stazio del Todaro e, quindi a piedi, il palco di piazza San Marco. Presente anche la Presidente del Consiglio Comunale di Venezia Ermelinda Damiano. Da oggi fino a lunedì 12 febbraio, giorno in cui nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice verrà eletta la Maria dell’Anno 2024, le 12 ragazze dovranno dimostrare di meritare l’eredità e la corona di Beatrice Raffael, Maria del 2023.

Ecco chi sono le 12 ragazze che quest’anno aspirano al titolo di Maria del Carnevale 2024: Giorgia Vettorello, 19 anni di Tessera, studentessa universitaria, Lidia Gasparini, 18 anni di Chirignago, studentessa, Gaia Donà, 18 anni di Venezia, studentessa, Iolanda Gajon, 18 anni di Marghera, studentessa, Ilaria Marvilly, 27 anni del Lido di Venezia, musicista, Mariam Gargiulo, 27 anni di Dese, studentessa, Laura Mattiazzo, 22 anni di Mestre, lavora in un’agenzia per eventi, Rossana Grementieri, 27 anni di Cavallino-Treporti, praticante avvocato, Nabila El Ashker, 27 anni di Mestre, insegnante, Irene Renosto, 20 anni di Mestre, accompagnatrice turistica, Elena Maria Furlan, 22 anni di Noale, studentessa lavoratrice Silvia Zecchin, 20 anni di Noale, studentessa.

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Carnevale di Venezia 2020: celebrato lo storico Volo dell’Angelo in piazza San Marco

Venezia – Domenica 16 febbraio, il Carnevale di Venezia, che per l’edizione 2020 celebra il Gioco, l’Amore e la Follia, ha accolto insieme ad Aperol, in Piazza San Marco, il Volo dell’Angelo. Tutti hanno ammirato la discesa di Linda Pani, 20 anni, di Mogliano Veneto, Maria dell’Anno 2019 che, come da tradizione, ha volato verso il palco allestito al centro della piazza, interpretando quello che viene da sempre considerato l’evento più atteso del Carnevale di Venezia.

L’Angelo, si è calato dalla loggia del campanile di San Marco indossando un suggestivo abito confezionato su misura dall’Atelier di Stefano Nicolao e avrà un’acconciatura e un trucco a cura di Monika e Umberto con Sabrina Vitturi e Francesca Chiozzotto. L’abito ha preso ispirazione dal tema ufficiale del Carnevale: un cuore che simboleggia l’amore, il gioco della gonna che ricorda quasi una giostra e la follia di mescolare dei materiali creati apposta per l’occasione. Il Volo dell’Angelo è presentato da Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo. Accolta dal Doge e dalle 12 Marie del Carnevale, la Maria del 2019 ha dato il via ai festeggiamenti
del Carnevale di Venezia brindando con un Aperol Spritz e non ha nascosto la grande emozione.
All’evento erano presenti il direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto, il presidente di Vela Piero Rosa Salva, il direttore comunicazione e eventi di Vela Fabrizio D’Oria, il presidente del Cers Massimo Andreoli. Per il Comune di Venezia, la Presidente del Consiglio Comunale, Ermelinda Damiano, il Consigliere Delegato alla Tutela delle Tradizioni, Giovanni Giusto.

A precedere il Volo dell’Angelo, come ogni anno, c’è stata la sfilata dei cortei storici assieme alle associazioni del Carnevale a cura del Cers, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, coordinati da Massimo Andreoli, con la partecipazione dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia, Associazione Amici del Carnevale di Venezia e il Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 veneziano”. A sfilare in abiti storici, sul palco, si sono succedute oltre 200 persone provenienti dall’Italia e dall’estero e a intrattenere il pubblico in piazza durante la mattinata, oltre ai divertenti sketch della compagnia teatrale Pantakin, ci sono stati due cantanti Chiara Luppi e Vittorio Matteucci che hanno allietato i presenti con musica dal vivo.

Il colorato palcoscenico, che ha accolto il volo di Linda Pani e ha fatto da sfondo alle tante iniziative in piazza, rimanda ai temi del Carnevale 2020, il Gioco, l’Amore e la Follia ed è stato pensato per rappresentare, con tanti cubi di colori sgargianti messi l’uno sull’altro, una moltitudine di giocattoli rovesciati e lasciati in disordine da un immaginario “bambino gigante”. I colori del palco, invece, sono un rimando al costume di Arlecchino, fantasiosamente destrutturato e l’80% della scenografia è rappresentata da led wall interattivi. Si tratta di un creativo progetto realizzato dallo scenografo del teatro La Fenice e direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020Massimo Checchetto che, da sei anni, si occupa della realizzazione scenografica del palco di Piazza San Marco destinato al Carnevale.



La storia del Volo dell’Angelo

È una tradizione nata in un’edizione del Carnevale nella metà del Cinquecento, quando venne realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse, poi, la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge.

Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito denominata Svolo del turco, che solitamente si svolgeva il Giovedì Grasso, si decise di ripetere l’iniziativa come cerimonia ufficiale anche per le successive edizioni, con tecniche simili e con forme che con gli anni subirono numerose varianti.  Per molti anni lo spettacolo, mantenendo lo stesso nome, vide esibirsi solo funamboli di professione, finché non si cimentarono, con imprevedibili variazioni, nell’impresa anche giovani veneziani.

Quando queste variazioni portarono a prevedere, per lunghi anni di seguito, un uomo dotato di ali e appeso con degli anelli alla corda, issato e fatto scendere a gran velocità lungo la fune, si coniò il nuovo termine di Volo dell’Angelo. Il prescelto, al termine della discesa nel loggione di Palazzo Ducale, riceveva sempre dalle mani del Doge dei doni o delle somme in denaro. Vi furono alcune edizioni che videro gli acrobati utilizzare per i loro spettacoli degli animali, barche e varie altre figure, oltre a rendere l’impresa sempre più difficile con ardite evoluzioni e anche svoli collettivi.

Nel 1759 l’esibizione però finì in tragedia con l’acrobata che si schiantò al suolo tra la folla inorridita. A causa di questo grave incidente, l’evento, svolto con queste modalità venne così vietato. E il programma si svolse sostituendo l’acrobata con una grande colomba di legno che nel suo tragitto, partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla fiori e coriandoli. Dalla prima di queste edizioni, il nome di Volo dell’Angelo divenne quindi Volo della Colombina.

Tale evento, come la maggior parte delle altre ricorrenze e spettacoli, con la fine della storia millenaria della Serenissima si interruppe per un lungo periodo. Mentre in passato questo spettacolo veniva celebrato il giovedì Grasso, nelle edizioni moderne il rituale si svolge a mezzogiorno nella prima domenica di festa, come uno degli eventi di apertura che decretano ufficialmente l’inizio del Carnevale stesso: fino al 2001 a scendere sopra una folla festante, con lo sguardo rivolto al Campanile di San Marco, è stato un uccello meccanico dalle sembianze di una colomba, volando giù, come un tempo, sorretto da un una corda prima, un cavo nella versione più moderna verso Palazzo Ducale. Arrivata circa a metà percorso, la Colombina apriva una botola nella sua parte inferiore, librando sulla Piazzetta gremita coriandoli e stelle filanti.

La formula del Volo dell’Angelo è stata reintrodotta dall’edizione del 2001, la prima del millennio, grazie dal regista veneziano Alessandro Bressanello con un’artista della Compagnia dei Folli, Katiuscia Triberti, che assicurata a un cavo metallico, effettuò la sua discesa dalla cella campanaria del campanile verso Palazzo Ducale scorrendo lentamente verso terra, sospesa nel vuoto, sopra la moltitudine di gente che riempiva lo spazio sottostante. Nel 2008, sempre sotto la direzione di Bressanello, a scendere come Angelo fu il rapper Coolio (unico uomo ad avere vissuto l’esperienza del Volo dell’Angelo fino ad oggi) il lancio ha continuato svolgersi verso la Piazzetta con arrivo davanti a Palazzo Ducale e le protagoniste sono sempre state donne dello spettacolo, dello sport, della moda: 2002 Antonella Elia (attrice e showgirl), 2003 Frida Scarpa (schermitrice), 2004 Carlotta Mantovan (Miss Veneto 2001), 2005 Carolina Marconi (modella e attrice), 2006 Manuela Levorato (velocista), 2007 Federica Pellegrini (nuotatrice), e appunto nel 2008 – Coolio (rapper).

Nel 2009, il direttore artistico Marco Balich, decise rivoluzionare lo scenario facendo volare il suo primo “angelo” Margherita Maccapani Missoni, dal Campanile verso piazza San Marco per arrivare davanti al Museo Correr. Nell’edizione del 2010 il ruolo toccò alla modella Bianca Brandolini D’Adda.

Dal 2011 da un’idea di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela, a scendere dal campanile nel giorno del Volo dell’Angelo è la giovane ragazza veneziana che si è aggiudicata nell’anno precedente il titolo di Maria del Carnevale. Dal 2011 ad oggi sono così state splendide protagoniste di questo fantastico e spettacolare momento del Carnevale di Venezia Silvia Bianchini (Maria dell’anno 2010), 2012 Giulia Selero (Maria dell’anno 2011), 2013 Marta Finotto (Maria dell’anno 2012), 2014 Julia Nasi (Maria dell’anno 2013), 2015 Marianna Serena (Maria dell’anno 2014), 2016 Irene Rizzi (Maria dell’anno 2015), Claudia Marchiori (Maria dell’Anno 2016), Elisa Costantini (Maria dell’Anno 2017), ed Erika Chia che sarà l’Angelo del 2018.

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