Biden dubita che le elezioni presidenziali statunitensi saranno pacifiche

Tra una dormita in pubblico e una stretta di mano all’amico invisibile, Joe Biden ha trovato il tempo e le energie di fare una dichiarazione in merito alle prossime votazioni USA di novembre.

Il Presidente in carica, eletto con voti fantasma, afferma infatti che secondo la sua opinione le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti saranno libere ed eque, ma dubita che saranno pacifiche.

Durante un incontro con la stampa presso la Casa Bianca, ad una domanda di un giornalista, Sleepy Joe risponde così: “Sono fiducioso che saranno libere e corrette. Non so se sarà pacifica. Le cose che Trump ha detto e le cose che ha detto l’ultima volta quando non gli piaceva il risultato delle elezioni erano molto pericolose“.

Non contento di questa sgrammaticata e fantasiosa affermazione, aggiunge che il Vice Presidente scelto dal leader dei Repubblicani, il senatore dell’Ohio JD Vance, ha evitato la domanda se accetterà qualsiasi risultato del voto; queste le sue esatte parole: “Non hanno nemmeno accettato il risultato delle ultime elezioni. Quindi, sono preoccupato per quello che faranno“.

Quindi per Biden il pericolo per queste elezioni sarebbe Donald Trump, colui cioè che ha subito la truffa nel 2020 e che non ha ovviamente mai riconosciuto una sconfitta inesistente.

Ricordiamo che sull’elezione di Biden permangono molti dubbi per via della massiccia frode elettorale che lo ha portato, in un attimo di provvidenziale oscuramento dei conteggi, a ribaltare il risultato che dava Trump in netto vantaggio su di lui e che ad oggi le Forze Armate, oltre alla maggior parte degli elettori, considera correttamente il vero Presidente.

Gli Stati Uniti sceglieranno il loro prossimo leader il 5 novembre. Joe Biden avrebbe dovuto candidarsi con i Democratici, ma dopo la sua disastrosa performance al dibattito di giugno con Trump, ha deciso di abbandonare la corsa e di sostenere la candidatura della sua vice Kamala Harris, più giovane ma molto meno lucida dello stesso Biden, che ha poi ricevuto il via libera ufficiale durante la convention dei Dem.

Nel frattempo, mentre The Donald colleziona attentati, la signora Harris, nella sua convinzione che una donna debba essere “stronza” e “zoccola” allo stesso tempo, continua ad  inanellare una gaffe dopo l’altra e se la ride sguaiatamente, probabilmente senza neanche capire le sue stesse deliranti dichiarazioni.

Se questa è la candidata democratica – che oltre ad apparire imbarazzante e fuori contesto, si vocifera sia spesso brilla – la speranza per il mondo intero è che l’America non cada in trappola e gestisca correttamente e nella massima integrità le operazioni di voto, almeno questa volta.

Eva Bergamo




Kamala Harris pronta a sostituire Joe Biden nella corsa alla Casa Bianca

Il ritiro del presidente in carica degli Stati Uniti Joe Biden dalla corsa presidenziale è solo questione di tempo, poiché sta perdendo sostegno tra i membri del suo partito e i donatori, scrive il Wall Street Journal , citando fonti vicine ai principali democratici.

Lo stesso presidente Biden ha commissionato un sondaggio per conoscere l’opinione degli americani sulla eventuale possibilità che la vicepresidente Kamala Harris possa vincere la corsa alla presidenza in caso di sostituzione, ha riferito il canale televisivo ABC , citando quanto riferito da un funzionario della Casa Bianca.

L’aspetto fragile di Biden al suo ritorno in Delaware e diversi inciampi nelle interviste all’inizio della settimana hanno suscitato nuove preoccupazioni sul fatto che non abbia la resistenza e l’acutezza per rimanere in gara e servire un altro mandato“, nota il giornale, citando le fonti. Hanno anche sottolineato che è una questione di quando, non se, Biden si ritirerà dalla corsa presidenziale“. “I democratici senior stanno pianificando attivamente i prossimi passi qualora Biden decidesse di abbandonare la corsa“, aggiunge il giornale.

All’interno del suo stesso staff si osserva che il presidente Biden è esausto e distrutto, in più ci si è messo anche la diagnosi di essere risultato positivo COVID-19. L’unica cosa “positiva” (si fa per dire) in questo disatroso quadro di salute personale è che questa ulteriore indisposizione fisica, gli dà la possibilità di riunire le persone, conversare e riflettere mentre si riprende nel Delaware”

Il 17 luglio, importanti finanziatori e donatori di Wall Street hanno tenuto un incontro a New York per discutere di non erogare più fondi a nessun iniziativa democratica finché Biden non avrà ritirato la sua candidatura“.

Secondo il Wall Street Journal, fonti della Casa Bianca affermanodi essere state tenute all’oscuro delle intenzioni di Biden, dato che la cerchia ristretta del presidente si è ridotta“. Tuttavia, alcune di loro hanno affermato che “il peso di Biden sul potere è più precario che mai e sembra l’inizio della fine della sua candidatura“.

La pressione su Biden è insostenibile“, ha detto un democratico di alto rango, come citato dal Financial Times. Alcuni hanno addirittura previsto che Biden sarebbe “uscito entro lunedì, 22 luglio” dalla corsa per le presidenziali . Altre persone vicine alla leadership del partito hanno detto che potrebbe accadere prima“, sottolinea il Financial Times.

RED