IL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA TRA RED CARPET E PARTY ESCLUSIVI

Aleksej FedorčenkoRoma – L’edizione del 9° Festival del Film di Roma che si concluderà sabato 25 ottobre è ormai nel vivo del suo svolgimento e si susseguono le parate di attori e personaggi famosi. Dopo Richard Gere con il suo “Time out of mind“, oggi due appuntamenti importanti con Geraldine Chaplin, che incontrerà il pubblico presso il Teatro Studio Gianni Borgna e la consegna del premio “ Marc’Aurelio del Futuro” al regista russo Aleksej Fedorčenko. La figlia del grande Charlie Chaplin,  straordinaria attrice de “Il dottor Zivago“, “Rapina al Sole” e decine di altri film, interprete per registi che hanno fatto la storia del cinema come Robert Altman, James Ivory, MartinCharlie Chaplin e Geraldine Chaplin Scorsese, è al Festival con l’ultimo film che la vede protagonista, “Dólares de Arena” di Laura Amelia Guzmán e Israel CárdenasFedorčenko invece,  regista di “Primi sulla Luna” e “Ovsjanki /Silent Souls” (premiati entrambi alla Mostra di Venezia) e di “Spose celesti dei Mari della pianura (in concorso a Roma nel 2012), produttore di oltre venti film, sceneggiatore e scrittore, presenterà in prima mondiale il suo ultimo lavoro, “Angeli della Rivoluzione (Angely Gli Spandau Ballet al Roma Film Fest photo AGIrevolucii)“, nella linea di programma “Cinema d’Oggi”. Il nuovo film di Fedorčenko, ambientato in Unione Sovietica, racconta l’incontro e lo scontro fra differenti culture negli anni Trenta staliniani, attraverso lo sguardo di cinque artisti d’avanguardia, spediti a fare da agit-prop nelle regioni periferiche. La pellicola è un adattamento dei racconti di Denis Osokin, vincitore del prestigioso premio letterario russo per giovani autori “Debut Prize”, scrittore del romanzo che ha ispirato Ovsjanki e sceneggiatore di “Spose celesti dei Mari della Party Lanterna Di Fuksas - The 9th Rome Film Festivalpianura“. Nel cast di Angeli della Rivoluzione, fra gli altri, Darya Ekamasova (già protagonista di Spose celesti dei Mari della pianura, interprete di Svobodnoe plavanie / Galleggiare liberi di Boris Khlebnikov presentato nella sezione Orizzonti a Venezia) e Konstantin Balakirev (Stilyagi /Hipsters di Valerij Todorovsky al Festival di Toronto). I due saranno sul red carpet insieme al regista e agli membri del cast: Pavel Basov e Georgy Iobadze, attori di cinema e teatro altrettanto noti. Continuano intanto a susseguirsi i party e le feste esclusive che ospitano i personaggi famosi e che rappresentano con giusta ragione, l’altra faccia di questa edizione 2014 del Festival del Film di Roma.  Dopo il party di apertura organizzato al MAXXI da Wired Next Cinema, la festa inaugurale di The Business Street all’Ara Pacis, l’evento a La Crostaceria di Rione Monti, e la festa di JTI event partner del Festival, “Alice in Wonderland“, organizzata nello splendido scenario della Lanterna di Fuksas, che ha avuto come ospiti d’eccezione Richard Gere, presente al Festival con “Time Out of Mind“, e Walter Salles, Party Lanterna Di Fuksas - The 9th Rome Film FestivalMarc’Aurelio alla Carriera 2014, le notti romane hanno ospitato e ospiteranno numerosi altri eventi. Tra quelli già organizzati, sicuramente ci sono da annoverare quelli di Gianluca Mech (Cosmech) in occasione dell’arrivo a Roma degli Spandau Ballet, che saranno al Festival per presentare il documentario di George Hencken, Soul Boys of the Western World, sulla repentina ascesa e il successivo declino della band cult degli anni Ottanta. Poi quello tenutosi presso l’Area Food del Villaggio del Cinema, con l’esclusivoParty Lanterna Di Fuksas - The 9th Rome Film Festival cocktail “Tisanoreico” che ha ospitato attori e personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo, e quello svoltosi  all’Hotel Bernini Bristol, a Piazza Barberini, con la cena dedicata al gruppo simbolo di un’intera generazione. Ci sono però anche eventi all’insegna della solidarietà tra quelli ancora da svolgersi fino alla fine del Festival e tra questi segnaliamo quello del 23 ottobre alle 20.30 presso Open Colonna – Palazzo Esposizioni, la Fondazione Telethon organizzerà una gala dinner di solidarietà a cui parteciperanno numerose personalità del mondo imprenditoriale e cinematografico. Il giorno successivo, presso la terrazza dell’Hotel Boscolo Exedra di Roma, verrà organizzata una serata speciale, voluta da Mediafriends Onlus, dedicata al film premio Oscar “La grande bellezza“, durante la quale verranno battute all’asta venti opere, un abito di scena di Cesare Attolini indossato da Toni Servillo e altri significativi memorabilia del film. L’appuntamento conclusivo del Festival 2014, si terrà invece con una cena dedicata ai vincitori della nona edizione del Festival realizzata dallo chef stellato Cristina Bowerman: l’evento si terrà il prossimo 25 ottobre, dopo la cerimonia di premiazione, presso la Galleria d’arte Giacomo Guidi”.

Francesca Brienza

 




“ANGELI DELLA RIVOLUZIONE” DI ALEKSEJ FEDORČENKO AL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA

Festival del cinema di RomaIl Festival Internazionale del Film di Roma, su proposta del Direttore Artistico Marco Müller, consegnerà il premio Marc’Aurelio del Futuro ad Aleksej Fedorčenko, regista di Primi sulla Luna e Ovsjanki / Silent Souls (premiati entrambi alla Mostra di Venezia) e di Spose celesti dei Mari della pianura (in concorso a Roma nel 2012), produttore di oltre venti film, sceneggiatore e scrittore. In occasione della premiazione, il cineasta russo presenterà in prima mondiale il suo ultimo lavoro, Angeli della Rivoluzione (Angely revolucii), nella linea di programma “Cinema d’Oggi”.

Il nuovo film di Fedorčenko, ambientato in Unione Sovietica, racconta l’incontro e lo scontro fra differenti culture negli anni Trenta staliniani, attraverso lo sguardo di cinque artisti d’avanguardia, spediti a fare da agit-prop nelle regioni periferiche. La pellicola è un adattamento dei racconti di Denis Angel of revolution 2Osokin, vincitore del prestigioso premio letterario russo per giovani autori “Debut Prize”, scrittore del romanzo che ha ispirato Ovsjanki e sceneggiatore di Spose celesti dei Mari della pianura. Nel cast di Angeli della Rivoluzione, fra gli altri, Darya Ekamasova (già protagonista di Spose celesti dei Mari della pianura, interprete di Zhila byla odna baba / Once Upon a Time There Lived a Simple Woman di Andrey Smirnov e Svobodnoe plavanie / Galleggiare liberi di Boris Khlebnikov presentato nella sezione Orizzonti a Venezia), Konstantin Balakirev (Stilyagi / Hipsters di Valerij Todorovsky al Festival di Toronto), Alexey Solonchyov (Un lac di Philippe Grandrieux, menzione speciale alla Mostra di Venezia).

Aleksej Fedorčenko è una tra le figure assolutamente più originali nel panorama della produzione russa del Terzo Millennio – dichiara il Direttore Artistico Marco Müller – Perché nel passaggio da un film all’altro ha saputo ogni volta reinventare genere e stile. Nella sua filmografia, il documentario è contraddetto dal mockumentary, il film drammatico e paesaggistico è ripensato in chiave di commedia panteista (Spose celesti dei Mari della pianura appare in questo senso come una risposta a Ovsyanki).
Aleksej FedorcenkoA partire dal primo straordinario lungometraggio (il mockumentary Primi sulla luna), Fedorcenko ha scardinato la struttura narrativa convenzionale (prosastica). Nei lungometraggi ‘narrativi’ successivi ha fatto ben di più che proporre una sua personalissima versione del cinema lirico-pittorico: esaltando l’aspetto figurativo ha spostato in secondo piano il testo e le sue strutture logiche, utilizzato le immagini per suggerire analogie, allegorie, metafore, deviazioni a-realiste (solo in pochi casi, surrealiste). Lo spettatore è costretto a misurarsi con un universo di significati e sentimenti che deve riuscire a intuire, prima ancora di poter comprendere.
Il rischio di schematismi dei soggetti tratti da opere letterarie, la rigidità della fabula vengono fatte esplodere dalla potenza delle immagini – sempre concrete, mai astratte anche quando i suoi film sono fatti di azioni sceniche estreme, dilatate o compresse, sempre illuminate da lampi di poesia.
Anche nel nuovissimo e scatenato Angeli della rivoluzione, dall’andamento di commedia satirica, la visionarietà delle immagini non è fine a se stessa. Serve a continuare la riflessione sui rapporti tra uomo e natura, a coniugare il fascino di una cultura tradizionale, vera o inventata che sia, con la violenza della Storia (del potere). E Fedorčenko si conferma, ancora una volta, come uno tra i pochi cineasti contemporanei capaci di inventare prospettive sempre rinnovate”.

Aleksej Fedorčenko nasce nel 1966 a Sol-Iletsk, nella regione siberiana di Orenburg e poi si trasferisce a Yekaterinburg dove vive attualmente. Dopo gli studi di festival-del-cinema di Roma il red carpetingegneria, si laurea in drammaturgia al VGIK (Istituto Statale della Cinematografia). Dal 2004 è fondatore, regista, produttore e supervisore della “Kinokompanija 29-e Fevralja”. Con il lungometraggio d’esordio, Primi sulla Luna, Fedorčenko vince il Premio Orizzonti Doc alla 62. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, dove torna nel 2010 con Ovsjanki, racconto riflessivo e poetico i cui personaggi, appartenenti all’etnia ugro-finnica, hanno con la terra e l’acqua una relazione quasi intima. Il film vince il premio Osella per la miglior fotografia mentre la critica internazionale gli assegna il premio FIPRESCI. Il cinema di Fedorčenko si fonda sul recupero delle tradizioni fra le popolazioni che ancora resistono al dominio della cultura prevalente. Ovsjanki vince inoltre premi ai Festival di Abu-Dhabi, Mar del Plata e Vladivostok. Nel 2012, al Festival “Vivat kino Rossii!”, Fedorchenko si aggiudica il premio speciale della giuria con il corto Četvertoe izmerenie. Nello stesso anno, Fedorčenko è al Festival Internazionale del Film di Roma con Spose celesti dei Mari della pianura, sorta di Decameron sospeso fra magia e realismo composto da ventitré brevi racconti sulle donne del popolo Mari. L’anno successivo il film è ospitato nella sezione Vanguard al Festival di Toronto e vince il primo premio al Festival di Breslavia.

Festival-del-cinema-di-Roma-Richard-Gere-con-Carey-Lowell-e-Yvonne-ScioLa trama di Angeli della Rivoluzione (Angely revolucii):   Anno 1934. La leggendaria combattente comunista, la bellissima Polina-Revoluzja, viene incaricata dal neonato governo sovietico di mettere ordine nel nord dell’Unione Sovietica. Gli sciamani delle due popolazioni indigene Khanty e Nenets non vogliono accettare la nuova ideologia. Polina convince cinque amici a partire con lei, ex-colleghi combattenti divenuti ora artisti metropolitani: un compositore, uno scultore, un regista di teatro, un architetto costruttivista, un regista di fama. Dovranno tentare di riconciliare la cultura dell’Avanguardia Russa con quella dell’Antico Paganesimo tra i popoli che vivono nella foresta vergine attorno al grande fiume siberiano Ob. Il film è basato su eventi realmente accaduti.

La nona edizione si svolgerà presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma. La struttura firmata dall’architetto Renzo Piano ospiterà le proiezioni dei film e il red carpet, oltre a incontri, mostre, eventi. Tutte le sale dell’Auditoriumsaranno a disposizione del Festival

 (Fonte: Ufficio stampa “Festival Internazionale del Film di Roma”)
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