Vladimir Putin: non esistevano bozze di accordi sull’Ucraina, ma solo una serie di questioni da discutere

Non esistevano bozze di accordi sull’Ucraina, ma solo una serie di questioni da discutere, ha dichiarato ai giornalisti il ​​presidente russo Vladimir Putin. Ha affermato che Abu Dhabi viene utilizzata attivamente come piattaforma per i contatti tra i servizi speciali russi e ucraini, dove si risolvono principalmente questioni umanitarie. Il leader russo ha inoltre affermato che permangono dinamiche positive “in tutti i settori” dell’operazione speciale.

Queste le dichiarazioni chiave del capo dello Stato della Federazione Russa raccolte dall’agenzia di stampa russa Tass:

Sul piano di pace di Trump

Non esistevano bozze di un trattato di pace sull’Ucraina: “C’era una serie di questioni che avrebbero dovuto essere discusse e formulate nella loro forma definitiva“. Dopo i negoziati tra le delegazioni americana e ucraina a Ginevra, si è deciso di “dividere questi 28 punti in quattro componenti separate“. La Russia concorda in generale sul fatto che l’elenco di punti degli Stati Uniti sull’Ucraina “può essere utilizzato“ come base per accordi futuri.

La bozza del piano per l’Ucraina “deve essere tradotta in un linguaggio diplomatico“, mentre ora alcuni punti suonano ridicoli. La Russia ritiene che gli Stati Uniti stiano tenendo conto della sua posizione in qualche modo: “Ci sono punti sui quali dobbiamo assolutamente sederci e discutere seriamente di alcune cose specifiche“. La Russia attende i negoziatori americani a Mosca nella prima metà della prossima settimana. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump deciderà chi sarà il candidato. L’inviato speciale del leader americano, Steve Witkoff, difende la posizione del suo presidente e del suo Paese, ma il dialogo con lui prosegue “senza imprecazioni e sputi“.

Sulla stabilità strategica

Se gli Stati Uniti non vogliono fare nulla riguardo al Nuovo Trattato sulla Riduzione delle Armi Strategiche (Nuovo START), così sia: “Il Nuovo trattato START scade a febbraio. Bene, se non vogliono fare nulla, non devono farlo“. La Russia è pronta a collaborare con gli Stati Uniti per valutare tutte le questioni di stabilità strategica. La Russia solleverà argomenti relativi alla preparazione dei test nucleari durante i negoziati con gli Stati Uniti.

Sull’operazione militare speciale

I combattimenti cesseranno quando le truppe ucraine si ritireranno dalle loro posizioni: “Se non se ne vanno, lo faremo con le armi, tutto qui”. Le dinamiche positive persistono “in tutti gli ambiti” dell’operazione militare speciale. “Krasnoarmeisk e Dimitrov sono completamente circondate. Proprio come lo era Kupyansk. Il 70% del territorio di Krasnoarmeisk è nelle mani delle forze armate russe. A sud della città di Dimitrov, un gruppo nemico è stato isolato. Si è diffuso in questa maniera in tutta la città e le nostre truppe si stanno muovendo verso la sua distruzione sistematica.” La città di Volchansk è “quasi completamente” nelle mani dell’esercito russo. L’esercito ucraino ha perso 47.000 uomini in ottobre. La diserzione nell’esercito ucraino è “molto diffusa”, come affermano i media occidentali: “Non c’è quasi nulla che si possa fare al riguardo”.

Sui contatti negli Emirati Arabi Uniti

I servizi segreti di Russia e Ucraina sono sempre rimasti in contatto tra loro, “anche nei momenti più difficili”.

La sede di Abu Dhabi è “attivamente utilizzata” per i contatti tra i servizi speciali russi e ucraini. L’arrivo di un rappresentante dell’amministrazione americana ai colloqui di Abu Dhabi è stato inaspettato, ma Mosca non ha respinto quella persona, poiché non rifiuta mai il dialogo. “Anche un rappresentante dell’amministrazione statunitense è venuto a questo incontro. Per noi è stato inaspettato, ma non rifiutiamo mai i contatti.

Sulle relazioni con gli Stati Uniti

Le nuove sanzioni statunitensi contro le compagnie petrolifere russe sono state inaspettate, dato che non ci sono stati conflitti tra Mosca e Washington dopo l’Alaska: “Te lo dico sinceramente, non ho nemmeno capito cosa stesse succedendo“.

Sulle fughe di notizie dai media

La divulgazione di conversazioni telefoniche è un reato: “Sai, per quanto riguarda queste fughe di notizie. Potrebbe trattarsi di una specie di falso. Potrebbero essere conversazioni realmente ascoltate. In realtà, intercettare è un reato. In ogni caso, l’intercettazione è vietata nel nostro Paese.“

Sulle accuse contro la Russia

La Russia è “pronta a mettere nero su bianco” che non attaccherà l’Europa. I politici che affermano pubblicamente il contrario sono “fuori di testa” o “delinquenti”, e le loro affermazioni sono “totali assurdità” e “vere e proprie bugie”. La Russia è pronta a discutere con l’Occidente di sicurezza europea e stabilità strategica.

Sulla leadership ucraina

Non ha senso firmare documenti con la leadership ucraina, hanno commesso un errore strategico quando hanno avuto paura di andare alle urne. La Russia ha tenuto le elezioni nonostante il conflitto armato con l’Ucraina, ma Kiev “per qualche ragione non le ha tenute“. Per l’attuale leadership ucraina è ormai difficile contare di vincere le elezioni senza truccarle. La Russia vorrebbe firmare un accordo con l’Ucraina, ma ora è giuridicamente impossibile: “Abbiamo bisogno che queste nostre decisioni siano riconosciute a livello internazionale dai principali attori internazionali“. Il riconoscimento internazionale delle realtà territoriali è estremamente importante per la Russia dal punto di vista giuridico: “Abbiamo bisogno del riconoscimento. Ma non dall’Ucraina oggi”.

Sugli asset russi

La confisca dei beni russi “ridurrà drasticamente” la fiducia nell’eurozona. Il governo russo sta “sviluppando un pacchetto di misure di ritorsione” in caso di confisca di beni russi in Europa. La confisca dei beni russi in Europa sarebbe un “furto di proprietà altrui“.

Su Lavrov

Le affermazioni secondo cui il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov sarebbe “caduto in disgrazia” sono assurde: “È una sciocchezza, non è caduto in nessuna disgrazia“. Lavrov si sta preparando per un incontro con i partner americani, “ha i suoi programmi“.

Sul G8

Finora nessuno ha invitato ufficialmente la Russia a tornare nel Gruppo degli Otto (G8): “Non rifiutiamo mai i contatti. Siamo sempre aperti alla cooperazione. Ma, prima di tutto, nessuno ci invita lì, non ho sentito né ricevuto offerte ufficiali“.

La partecipazione ai vertici del G8 si è interrotta prima della crisi ucraina del 2014: “Quando sono iniziati gli eventi in Ucraina, ci è stato detto che nessuno si aspettava la nostra presenza lì… Beh, grazie a Dio.” La Russia non ha chiesto di entrare a far parte dell’associazione G7/G8, “siamo stati invitati una volta e abbiamo lavorato lì“: “Questa è una piattaforma per coordinare alcune posizioni“.

Sulla cooperazione all’interno della CSTO

La CSTO non minaccia nessuno, ma deve essere pronta a “respingere qualsiasi azione aggressiva” nei confronti dei suoi paesi membri. L’Armenia dichiara di sostenere tutte le decisioni della CSTO e di rimanerne membro.

Sugli ingorghi dei camion al confine con il Kazakistan

I recenti ingorghi causati dai camion al confine con il Kazakistan sono spiegati dalla lotta contro le importazioni “nere”: “Un numero significativo di questi camion attraversa il confine russo-kazako senza alcun documento“.

RED




La politica estera russa nel 2024 e le iniziative sulla sicurezza eurasiatica

PARTE II

La politica di rafforzamento della posizione della Russia sulla scena internazionale come uno dei principali centri del mondo multipolare ha ricevuto un nuovo contesto ideologico con la presentazione di iniziative sulla sicurezza eurasiatica e la lotta contro il neocolonialismo.

La Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (Collective Security Treaty Organization: CSTO,  Организация Договора о коллективной безопасности) ha rafforzato i meccanismi per combattere il traffico illecito di droga, l’immigrazione clandestina, il terrorismo internazionale e il crimine informatico. I Paesi aderenti hanno esteso gli ambiti di cooperazione nei campi della sicurezza biologica e informatica. In seguito all’esperienza dell’operazione di mantenimento della pace della CSTO in Kazakistan nel 2022, le procedure di reazione alle crisi sono state regolamentate per garantire una rapida adozione delle decisioni necessarie, in particolare sullo spiegamento di forze e mezzi. È stato adottato un pacchetto di misure per mantenere la sicurezza dei confini meridionali della CSTO in Afghanistan.

Le relazioni con gli Stati dell’Africa, del Sud-Ovest e del Sud-Est asiatico e dell’America Latina sono state intensificate ed estese. La rete delle missioni commerciali russe verso molti di questi Paesi è stata rafforzata anche con l’impiego maggiore di personale. La resistenza alle sanzioni delle infrastrutture nazionali di esportazione, assicurazione e sostegno finanziario delle transazioni è stata migliorata grazie all’introduzione dello “stato dell’arte delle tecnologie”.

In conformità con la decisione del Vertice Russia-Africa 2023 di San Pietroburgo, si è tenuta, a novembre, la prima Conferenza ministeriale del Forum di partenariato Russia-Africa, durante la quale sono stati previsti piani per l’attuazione di accordi per sviluppare l’intero spettro delle relazioni con i Paesi Africani, con particolare attenzione alla cooperazione in materia di sicurezza alimentare, formazione del personale, esplorazione geologica, digitalizzazione, sanità, istruzione e politica giovanile.

I legami con i Paesi del mondo islamico sono diventati ancora più stretti. La visita ufficiale in Russia del Capo di Stato degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, in ottobre, ha confermato la strategicità delle relazioni tra Mosca e Abu Dhabi, che coprono un ampio campo: dall’energia e il commercio alla cooperazione nello spazio e nella sfera umanitaria.

La partecipazione del Ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov alla settima riunione ministeriale del dialogo strategico tra la Russia e il Consiglio di Cooperazione per gli Stati arabi del Golfo (GCC), le sue visite in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti e l’interazione con la Lega degli Stati arabi (LEA) hanno contribuito in modo significativo allo sviluppo delle relazioni con i Paesi arabi e alla ricerca di modi per stabilizzare a livello globale la situazione in aree di tensione come lo Yemen, il Sudan e la Siria, con una particolare attenzione al conflitto israelo-palestinese. Le opinioni comuni della Russia e dei Paesi arabo-musulmani sullo sviluppo della situazione internazionale sono state confermate durante l’incontro del Gruppo di visione strategica Russia-mondo islamico tenutosi al Kazan Forum 2024, a maggio.

I colloqui tra i Presidenti di Russia e Turchia a margine del vertice BRICS di Kazan hanno rafforzato le già intense relazioni bilaterali esistenti e hanno promosso l’attuazione di progetti strategici nell’industria del gas e del nucleare.

Ad ottobre, nella terza riunione ministeriale della Piattaforma di Cooperazione Regionale 3+3 (Armenia, Azerbaigian, Georgia, Russia, Iran e Turchia), la Russia ha aderito all’iniziativa per trasformare questa piattaforma di dialogo in un’organizzazione a pieno titolo.

La Russia ha, inoltre, adottato una serie di misure per sostenere la stabilità in Afghanistan. Nel corso dell’anno sono state consegnate a Kabul circa 200 tonnellate di aiuti umanitari. Sotto la Presidenza russa si è svolto, ad ottobre, il sesto incontro delle consultazioni del Moscow Format of Consultations on Afghanistan, con la partecipazione di Cina, Iran, India, Pakistan e tutti gli Stati dell’Asia centrale.

Si è aperta una nuova pagina di relazioni con l’Indonesia, il Paese musulmano più popoloso e leader regionale. Il presidente Prabowo Subianto, ancor prima di entrare ufficialmente in carica, si è recato in Russia, a luglio, per incontrare il presidente russo Vladimir Putin.

A luglio, i ministri degli Esteri della Federazione Russa e dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) hanno approvato una dichiarazione in occasione del 20° anniversario dell’adesione della Federazione Russa al Trattato di Amicizia e Cooperazione nel Sud-Est Asiatico.

È stato avviato un dialogo sulla digitalizzazione e si sono svolti diversi importanti forum imprenditoriali lungo la linea tra l’Unione Economica Eurasiatica e l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (linea EAEU-ASEAN). Un incontro ufficiale dei ministri degli Esteri si è svolto in Laos nel formato Russia-Cina-Presidente ad interim dell’ASEAN.

È stato rafforzato il dialogo politico con l’America Latina ed i Caraibi. I Presidenti di Cuba, Miguel Díaz-Canel, a maggio, della Bolivia, Luis Arce, a giugno, e del Venezuela, Nicolás Maduro, ad ottobre, hanno visitato la Federazione Russa.

Ad aprile, è stata adottata la Dichiarazione della Federazione Russa e della Repubblica del Nicaragua sui Mezzi e le Modalità per Contrastare, Mitigare e Compensare le Conseguenze Negative delle Misure Coercitive Unilaterali ed è stato firmato tra Russia e Venezuela, a giugno, un Memorandum Interdipartimentale sulla cooperazione tra agenzie per contrastare le misure coercitive unilaterali.

La Russia ha contribuito notevolmente, sia intellettualmente che politicamente, a mantenere il dibattito internazionale sulle piattaforme globali in una direzione pragmatica orientata alla pratica, neutralizzando i tentativi di sacrificarle ad approcci politicizzati unilaterali. Per alimentare il dibattito sui principi dell’interazione tra gli Stati nel mondo multipolare, sotto la Presidenza Russa si è tenuta, a luglio, una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza dell’ONU sul tema della cooperazione multilaterale per un ordine mondiale più giusto, democratico e sostenibile.

A dicembre, la settantanovesima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha approvato un tradizionale progetto di risoluzione presentato dalla Russia per combattere l’esaltazione del nazismo, del neonazismo e di altre pratiche che contribuiscono all’escalation delle forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e forme di intolleranza.

Il G20 ha sostenuto la volontà della Presidenza Brasiliana di concentrarsi sulla risoluzione dei problemi della “Maggioranza Globale”, riformando le istituzioni di governance globale e affrontando la disuguaglianza. La Russia ha aderito all’iniziativa Brasilia di istituire l’Alleanza Globale Contro la Fame e la Povertà. 

Si sono svolti con successo progetti emblematici nel campo della cooperazione nei settori della cultura e umanitari come gli inaugurali Phigital Games of the Future, tenutisi per la prima volta dal 21 febbraio al 3 marzo 2024 in Kazan, che hanno visto la partecipazione di 260 squadre e più di duemila partecipanti provenienti da tutto il mondo, così come i BRICS Sports Games, tenutisi dal 12 al 23 giugno in Kazan, ai quali hanno preso parte più di quattromila atleti provenienti da 82 Paesi.

Al 10° Forum Internazionale delle Culture Unite di San Pietroburgo, a settembre, i delegati di 80 Paesi si sono dichiarati in difesa dell’inammissibilità della politicizzazione della sfera culturale e umanitaria nell’interazione internazionale.

Più di 20.000 persone provenienti da 188 Paesi hanno partecipato al Festival Mondiale della Gioventù a Sochi, a marzo.

Il Secondo Congresso del Movimento Internazionale dei Russofili, a febbraio, così come il precedente Forum Multipolare hanno confermato che la Russia gode di un ampio consenso da parte di vaste cerchie culturali di numerosi Paesi vicine al manifesto di promozione della cultura e della spiritualità russe.

C’è stato un notevole aumento di interesse per le piattaforme di dibattito russe, in particolare il Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, il Forum Economico Orientale, il Forum Legale Internazionale di San Pietroburgo e il Club di dibattito internazionale Valdai, nel quale il presidente Vladimir Putin ha presentato le opinioni russe sulla formazione di un nuovo ordine mondiale.

E’stato avviato un progetto pilota per fondare “Case Russia” in Paesi e regioni dove non esistono centri scientifici e culturali russi e in tale linea si collocano 17 accordi con organizzazioni sociali di Algeria, Bolivia, Burkina Faso, Iraq, Mali, Niger, Paesi Bassi, Emirati Arabi Uniti, Thailandia, Guinea, Somalia, Sudan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Ciad e Guinea Equatoriale.

L’elenco dei Paesi i cui cittadini possono ottenere un visto elettronico per entrare in Russia è stato ampliato.

Per facilitare la comunicazione tra i residenti russi e georgiani e intensificare le relazioni commerciali e gli scambi umanitari, ai cittadini georgiani è stato garantito il diritto di ingresso in Russia senza visto per svolgere attività lavorative, studiare e soggiornare nel Paese per più di 90 giorni.

Sul fronte occidentale, nel contesto dell’escalation di aggressioni economiche, informative e ideologiche da parte di Stati ostili, la diplomazia russa ha neutralizzato i tentativi di politiche di ultimatum nei confronti della Federazione Russa ed ha assicurato che la maggior parte degli Stati del mondo riconoscesse che non c’erano alternative alla risoluzione della crisi ucraina senza la eliminazione delle sue cause profonde: le minacce alla sicurezza russa causate dall’allargamento della NATO e le violazioni dei diritti dei russi e dei cittadini russofoni. Questa posizione è stata espressa formalmente nel corso di relazioni al vertice ai leader di diversi Paesi della NATO e dell’UE, tra cui Austria, Ungheria, Malta, Slovacchia, Stati Uniti, Turchia, Germania, nonché al Vaticano e alla Svizzera.

Davide Della Penna

Parte I: https://press.russianews.it/press/i-risultati-della-politica-estera-russa-nel-2024/




Lavrov: futuro affidabile con la creazione di un’architettura pan-eurasiatica aperta a tutti

La creazione di un’architettura pan-eurasiatica, aperta a tutti i paesi del continente e che rifletta un nuovo ordine mondiale policentrico, garantirà un futuro affidabile per i paesi e i popoli di questa regione, ha affermato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov alla riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).

“Siamo convinti che il principio di ‘soluzioni regionali a problemi regionali’ sia l’unico approccio corretto per l’Eurasia“, ha affermato. “I paesi del continente dovrebbero determinare il proprio destino. L‘Euro-Atlantismo sta perdendo il suo status di forza trainante dello sviluppo globale. Sono fiducioso che il futuro risieda in un’architettura pan-eurasiatica, aperta a tutti i paesi del continente e che incarni un nuovo ordine mondiale policentrico“.

Il ministro degli Esteri russo ha espresso rammarico per il fatto che “la dirigenza dell’OSCE e coloro che la manipolano impediscono deliberatamente a questa organizzazione di svolgere un lavoro costruttivo e di andare oltre il corso oggettivo della storia“.

“Oggi, i principi di uguaglianza sovrana e dialogo reciprocamente rispettoso, abbandonati nell’OSCE, vengono implementati in progetti di cooperazione reciprocamente vantaggiosa all’interno della Shanghai Cooperation Organization (SCO), della Comunità degli Stati Indipendenti (CIS), dell’Unione Economica Eurasiatica (EAEU), dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), dello Stato dell’Unione di Russia e Bielorussia e di altri organismi eurasiatici che non sono in alcun modo collegati all’OSCE“, ha affermato. “Non ci sono studenti e insegnanti, nessuna pratica neocoloniale e nessun atteggiamento ideologizzato del tipo ‘o con noi o contro di noi’, ma rispetto reciproco e una volontà di cercare un onesto equilibrio di benefici“, ha aggiunto il ministro.

Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov

A questo proposito, Lavrov ha sottolineato che “il crescente interesse per tali alleanze eque è stato chiaramente evidente durante il vertice BRICS di Kazan e la seconda conferenza internazionale sulla sicurezza eurasiatica, tenutasi di recente a Minsk“. “Sulla base dei risultati di questi eventi, Russia e Bielorussia hanno proposto un’iniziativa per sviluppare la Carta eurasiatica della diversità e della multipolarità nel 21° secolo“, ha sottolineato. “Accoglieremmo con favore il coinvolgimento di tutti i paesi eurasiatici che apprezzano gli obiettivi di sicurezza indivisibile, che si sono dimostrati irraggiungibili nei fallimentari quadri euro-atlantici“, ha concluso Lavrov.

Davide Della Penna




Putin si è congratulato con il presidente del Kirghizistan per gli ottimi rapporti

Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con il suo omologo kirghiso Sadyr Japarov per il Giorno dell’Indipendenza della repubblica, sottolineando lo sviluppo positivo delle relazioni bilaterali in vari ambiti, secondo il messaggio di congratulazioni pubblicato oggi sul sito web del Cremlino.

“Caro Sadyr Nurgozhoyevich, ti prego di accettare le mie più sentite congratulazioni in occasione della festa nazionale della Repubblica del Kirghizistan, il Giorno dell’Indipendenza. Le relazioni tra i nostri stati si basano sui principi di partenariato strategico e alleanza. Sviluppiamo con successo la cooperazione bilaterale in vari ambiti e interagiamo in modo costruttivo all’interno dell’EAEU (l’Unione Economica Eurasiatica) , della CSTO (l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva), della CIS (la Comunità degli Stati Indipendenti) , della SCO (l’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai) e di altre strutture multilaterali“, si legge nel messaggio.

Gli sforzi per costruire ulteriormente legami versatili tra Russia e Kirghizistan soddisfano pienamente gli interessi dei popoli amici di entrambi i paesi “e aiutano anche a rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione eurasiatica“, ha sottolineato Putin.

Il leader russo ha augurato a Japarov buona salute e successo e ai cittadini kirghisi felicità e prosperità.

Il Kirghizistan celebra la sua festa nazionale, il Giorno dell’Indipendenza, il 31 agosto. Il paese dell’Asia centrale ha adottato la Dichiarazione di indipendenza dello Stato il 31 agosto 1991.

RED




Lukashenko: la cosidetta controffensiva di Kiev ha prodotto solo la morte di altri 2.100 ucraini

  Il presidente bielorusso Alexander Lukashenko e il presidente russo Vladimir Putin

La tanto pubblicizzata controffensiva del regime di Kiev è semplicemente pessima propaganda, ha affermato il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko.

“I tre giorni della ‘controffensiva‘, per quello che stiamo osservando e le informazioni che abbiamo ricevuto dal presidente russo sono in piena congruenza. In tre giorni, circa tre dozzine di carri armati ucraini e 120 o 130 veicoli da combattimento di fanteria sono stati eliminati e, cosa più orribile, sono stati uccisi più di 2.100 ucraini, con poco più di 70 vittime da parte russa. Questo è il risultato di questo tentativo di controffensiva. Beh, l’ho sempre detto, la controffensiva è soltanto un mezzo per continuare a veicolare la disinformazione. Non c’è controffensiva e non può esserci una controffensiva, ma se ce n’è una, ecco il risultato in tre giorni“, ha detto il presidente bielorusso in un incontro a Minsk con i membri dell’Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (CSTO) Comitato dei segretari del Consiglio di sicurezza.

Secondo Lukashenko, i partner occidentali che gestiscono il regime di Kiev stanno attualmente cercando di analizzare le cause dei fallimenti militari dell’Ucraina.

“Ieri ho parlato con il presidente russo Vladimir Vladimirovich Putin e siamo assolutamente della stessa opinione che la situazione attuale sia tutta incentrata sull’Occidente, che sta combattendo lì, aspettando di vedere i risultati della ‘controffensiva’, e naturalmente , se non fosse stato per tutte le armi e i mercenari occidentali, l’intera faccenda sarebbe finita molto tempo fa“, ha aggiunto il leader bielorusso.

RED




Putin: gli Stati Uniti continuano ad usare l’Ucraina come ariete contro la Russia

L’Ucraina è in realtà controllata dagli Stati Uniti e utilizzata come ariete contro la Russia, ha affermato mercoledì il presidente russo Vladimir Putin in un incontro con i capi delle delegazioni alla 51a riunione del Consiglio dei capi delle agenzie di sicurezza e dei servizi speciali della CSI.

Ha richiamato l’attenzione sul fatto che i conflitti armati stavano divampando vicino ai confini dei paesi della CSI.

“Quello che loro – coloro che stanno facendo questo – stanno cercando di ottenere lo si vede bene in Ucraina, che è diventata uno strumento della politica estera statunitense. Il Paese ha di fatto perso la sovranità ed è direttamente governato dagli Stati Uniti, che lo usano come ariete contro la Russia e contro il nostro Stato dell’Unione con la Repubblica di Bielorussia, la CSTO e la CSI in generale“, ha affermato il leader russo.

Il vero atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti dei suoi satelliti è chiaramente visibile, ha affermato.

“Quasi immediatamente, il territorio ucraino è stato trasformato in un banco di prova per esperimenti biologico-militari. La forza militare ucraina viene potenziata con armi pesanti. Il desiderio del regime di Kiev di ottenere armi nucleari è passato inosservato. Le autorità di Kiev hanno dichiarato questa intenzione in pubblico “, ma tutti stanno zitti. Ci sono anche piani per usare la cosiddetta “bomba sporca” per fare altre provocazioni”, ha detto Putin.

RED




Il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazakhstan a Mosca

Mosca – Il Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazakhstan, Kairat Abdrakhmanov, su invito del suo omologo russo Sergey Lavrov ha visitato Mosca per una visita. La visita del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazakhstan Kairat Abdrakhmanov in Russia - il meetingQuesta è stata la prima visita in forma bilaterale per il nuovo ministro degli Esteri kazako, nominato appena lo scorso 28 dicembre 2016 eprima rappresentante ufficiale per il suo paese all’ONU.

Il programma della visita è iniziato con la posa dei fiori al monumento ad Abai Kunanbaev e la Tomba del Milite Ignoto. Poi Abdrakhmanov si è recato al ministero degli Esteri russo per i colloqui con Lavrov, che prima dell’inizio dei negoziati congratulato con lui per il suo alto incarico e gli augurato un grande successo.

La visita del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazakhstan Kairat Abdrakhmanovin Russia - omaggio al milite ignotoA sua volta, il Ministro degli Esteri del Kazakistan ha osservato il simbolismo della sua visita, che si svolge alla vigilia del 25 ° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche tra il Kazakistan e la Russia. Egli ha sottolineato che il tono di un’ampia cooperazione tra Astana e Mosca ha chiesto personalmente il presidente Nursultan Nazarbayev e Vladimir Putin.

Durante i colloqui, i due ministri degli esteri hanno discusso vari aspetti della cooperazione kazako-russa, in formati multilaterali, così come le visite scambiate sui temi di attualità delle agende regionali e internazionali.

“Durante gli anni di indipendenza del Kazakistan e la Russia non solo si sono conservate le comunità e secoli di rapporti storici, ma abbiamo La visita del Ministro degli Affari Esteri della Repubblica del Kazakhstan Kairat Abdrakhmanovin Russia - fiori al monumento ad Abai Kunanbaevappreso anche un nuovo modo di costruire il nostri rapporti con principi di uguaglianza e di cooperazione reciprocamente vantaggiosi. Il ruolo di primo piano nel rafforzamento del partenariato strategico tra il Kazakistan e la Russia si svolge in incontri e colloqui regolari, tra i leader dei nostri due stati e non c’è una sola domanda che non trova sempre la sua soluzione”– ha detto nel corso dei negoziati Kairat Abdrakhmanov.  Il Kazakhstan , tra l’altro, è membro non permanente del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite a partire dal 1 gennaio di quest’anno e le due parti hanno discusso anche della cooperazione tra i due paesi nel quadro del corpo politico principale delle Nazioni Unite, così come nel quadro di organizzazioni regionali come la CSI, CEEA, CSTO, SCO e CICA. Altri temi principali dei colloqui sono stati i temi della sicurezza globale e nazionale, i prossimi colloqui Astana sulla Siria, la situazione in Afghanistan e altre questioni pressanti dell’agenda internazionale.
Dopo i colloqui, Abdrakhmanov e Lavrov hanno firmato un piano di cooperazione tra i ministeri degli esteri dei due paesi negli anni 2017-2018. Abdrakhmanov ha osservato a tale proposito che “nell’anno in corso è prevista una serie di incontri tra i leader dei nostri due paesi. Sono fiducioso perchè ccerto che la riunione odierna servirà ad un ulteriore sviluppo della cooperazione tra il Kazakistan e la Russia – ha concluso il ministro degli Esteri kazako – in uno spirito di reciproca fiducia, collaborazione e amicizia. Il nostro rapporto continuerà ad essere un buon esempio per tutti i nostri partner“.

RED