Annunciata la graduatoria finale dei candidati al premio del festival internazionale di cultura "La Roma Russa" del 2019

Roma – Sono stati annunciati i candidati al premio del festival internazionale di cultura “La Roma Russa-2019”. Riceveranno il premio le personalità di spicco del campo della cultura, i cui lavori promuovono la cultura russa all’estero. La cerimonia del conferimento dei premi avrà luogo venerdì 8 novembre 2019 presso sala Dante del Palazzo Poli–Fontana Trevi.

Proprio qui, quasi 200 anni fa, la principessa Zinaida Volkonskaya conduceva i primi “salotti russi”. In questi incontri culturali si riunivano i più illustri rappresentanti dell’intelligencija russa ed europea: artisti, scrittori e musicisti.
“Oggi, l’interesse per l’arte russa, riconosciuta come componente fondamentale dell’arte mondiale, è difficile da sopravvalutare. Molte persone in Europa e nel mondo sono appassionate della cultura russa, le dedicano i loro studi e si impegnano nella sua divulgazione. In questi anni il numero dei nostri ambasciatori è notevolmente cresciuto. Cresce anche la geografia dei Paesi coinvolti nel progetto “La Roma Russa”. A parte i Paesi dell’Europa – Italia, Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Repubblica Ceca ed altri, del nostro progetto fanno parte personalità di spicco provenienti da India, America e Australia. Sono felice di rendere noto che quest'anno la nostra iniziativa culturale è sostenuta dalle autorità ufficiali dell’ospitale Italia. In particolare, vorrei esprimere la mia riconoscenza all’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale e all’amministrazione della Regione Lazio, sotto il patrocinio dei quali si svolgerà la terza edizione della nostra manifestazione”, – ha sottolineato il Presidente del Festival, Vladimir Torin.

Il premio del Festival “La Roma Russa” è una statuetta in marmo designata da scultore di fama mondiale, artista del popolo Aleksandr Rukavishnikov. In due anni della sua esistenza il festival “La Roma Russa” ha premiato molti illustri esponenti del mondo della letteratura, della musica, dell'arte e del teatro. Personalità i cui lavori promuovono la cultura russa all’estero.

Nel 2019, per la categoria “Musica”, sono nominati: la cantante lirica Svetlana Kasian, il contrabbassista
Andrey e il pianista Michail Ivanov (“I fratelli Ivanov”), il violinista Michail Bezverchnij, la pianista Yuliya Ciaplina e il direttore d’orchestra Michail Kaz.

Per la categoria “Letteratura” sono nominati: gli scrittori Aleksej Varlamov, Leonid Yusefovic, Vladimir Ronin (autore di trattati sull’emigrazione russa), la giornalista e l’autrice del volume “Là dove s’inventano i sogni. Donne di Russia”, Margherita Belgiojoso, l’editrice e redattrice della rivista “Lettres Russes” Iren Sokologorski, l’organizzatrice dei salotti di libri russi a Parigi, Inna Merkulova, l’autore del libro “Arte russa informale dal disgelo ai giorni nostri“, Igor Sokologorski.

Per la categoria “Arti visive“, sono nominati: la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, la direttrice
della Galleria Tretjakov, Zelfira Tregulova, il pittore Grisha Bruskin, la consigliere per l’arte russa della
London Gallery Tate Modern, Tatiana Sidlina, lo storico dell’arte russa Arkadij Ippolitov.

Per la categoria “Arte teatrale” vediamo l’assoluto trionfo del balletto russo. Sono nominati Apeksha 
Bchattaciaria, la prima ballerina indiana сhe promuove il balletto russo in India, il produttore ed una delle più rilevanti figure del mondo del balletto Daniele Cipriani, il primo solista dell’corpo di ballo del Teatro Bolshoi di Mosca, Jacopo Tissi, l’eminente regista teatrale Lev Dodin ed il direttore artistico del Teatro dell’Opera Reale di Mascat (nell’Oman) Umberto Fanni.

Per la categoria “Traduzione” sono nominati il traduttore verso l’inglese delle opere di Pushkin Julian Lowenfeld, Milan Dvorjak (autore delle traduzioni contemporanee verso il ceco di “Evgenij Onegin” di Pushkin, “Che disgrazia l’ingegno!” di Griboedov, traduttore di canzoni e poesie di Vysotskij, Okudjava, Galic), Alessandro Niero, i cui principali interessi sono legati alla poesia russa della seconda metà del XX secolo, Jean-Claude Schnaider, che ha pubblicato le opere di Mandel’štam in francese.

Per la categoria “Mecenatismo” sono nominate la Fondazione di Beneficenza “Arte, scienza e sport” di Alisher Usmanov ed il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, Antonio Fallico.

Gli organizzatori del festival stanno preparando un programma culturale molto interessante con la partecipazione di famosissimi artisti internazionali. Il Festival internazionale culturale “La Roma Russa” si è tenuto per la prima volta nel novembre 2017. Il progetto ha lo scopo di unire le persone, i cui lavori ed interessi favoriscono la promozione della cultura russa all’estero, nonché di costruire ponti culturali tra Russia ed Europa. L’ideatore del festival è Vladimir Torin, giornalista e Segretario dei progetti internazionali dell’Unione degli Scrittori in Russia. Il progetto culturale “La Roma Russa” ha trovato il sostegno presso l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, l’Unione libraria russa, l’Unione russa degli scrittori, il Conservatorio statale di Mosca, P.I. Čajkovskij, l’Istituto italiano di cultura a Mosca e molteplici associazioni di cultura in Italia e in Europa. Inoltre, nel 2019 il Festival ha ottenuto il patrocinio del Comune di Roma (Assessorato alla crescita culturale-Roma Capitale) e della Regione Lazio. Il progetto è seguito dalla stampa, tra cui l’Agenzia Askanews, Sputnik Italia, Agenzia Nova, Agenzia TASS, Eurasia News TV, Società statale di televisione e di radiodiffusione russa (VGTRK), LF magazine e portale ufficiale dell’Ambasciata italiana a Mosca “La Tua Italia”.

info: http://rusrome.ru/main_it

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RUSSIA: L’ITALIA DEL BUSINESS AL FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO

San Pietroburgo – Più di 20 relatori, tra imprenditori e banchieri, oltre a rappresentanti istituzionali e diplomatici. L’Italia torna a puntare sulla Russia e si presenta al prossimo Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 6-8 giugno) con gli asset strategici del sistema Paese per intercettare una domanda russa sempre più dinamica e in continua evoluzione, anche a causa di un contesto geopolitico complesso e multiforme. Ad accompagnare le aziende italiane ai due unici tavoli bilaterali dedicati all’Italia in programma alla Davos russa, sarà l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona da oltre dieci anni player di riferimento internazionale per la promozione dei rapporti economici, ma anche culturali, tra i due Paesi, oltre che region partner italiana dello Spief.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Italia sono in una fase di profonda trasformazione. Questo, operativamente, si traduce in una sfida sempre più complessa per il consolidamento o per l’acquisizione di nuove quote di mercato da parte delle aziende italiane che, nel 2018, hanno perso il 4,5% delle proprie esportazioni verso questo grande mercato, bloccando il valore complessivo a circa 7,6 miliardi di euro a fronte di un positivo volume dell’interscambio, grazie a un aumento delle importazioni del 12%. Un trend – ha proseguito Fallico – rilevato anche nel primo quadrimestre di quest’anno, con l’export in leggera flessione dello 0,2% a fronte di una ulteriore impennata delle importazioni (+9%) e un conseguente saldo commerciale negativo per l’Italia di -2,65 miliardi di euro. L’economia del nostro Paese, – conclude il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia – è complementare a quella russa. Ma per cogliere le opportunità delle grandi commesse russe, che spaziano dalle infrastrutture alle tecnologie, fino all’innovazione, occorre una maggiore diversificazione oltre alla capacità di ampliare le proprie proposte, passando dall’esportazione del prodotto finito made in Italy a partnership strategiche di progettazione e know-how”.

Il programma promosso da Conoscere Eurasia allo Spief, dove l’anno scorso si sono firmati complessivamente 593 accordi per oltre 2,6 trilioni di rubli (circa 36 miliardi di euro), inizia già mercoledì 5 giugno con il Forum delle piccole e medie imprese, l’evento del day 0 che preannuncia il summit economico internazionale.

Alla tavola rotonda dedicata alle interazioni tra piccole e grandi imprese (pad. G, conference hall G4 dalle 10 alle 11.30) parteciperanno: Francesco Profumo, presidente Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Alexander Braverman, direttore generale e presidente Consiglio Amministrazione Associazione Piccole e medie imprese; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa Maxim Tretyakov, vicepresidente Opora e vicepresidente Electrocable; Giuseppe Zampini, presidente Confindustria Liguria e Ceo Ansaldo Energia; Alexander Sokolov, vice presidente del board Competition Policy di Russian Highways State Company; Andrea Clavarino, direttore esecutivo Coeclerici SpA; Valeriy Ermakov, vicepresidente  Rostelecom; Andrea Benveduti, assessore Sviluppo economico Regione Liguria; Luigi Ruggerone, capo Innovation Business Development – Intesa Sanpaolo Innovation Center; Vincenzo Trani, presidente Mikro Kapital Group e fondatore Delimobil; Anton Kuprinov, direttore esecutivo Moscow Small Business Credit Assistance Fund; Alexander Prokudin, direttore generale InKomPro e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.  Obiettivo del focus: attivare un confronto e una collaborazione tra pmi e grandi industrie per rispondere alle esigenze di mercato di entrambi i Paesi.

È dedicata ai rapporti Italia-Russia e alle potenzialità del business tra i due Paesi in uno scenario geoeconomico e geopolitico in mutamento, l’unica sessione italiana del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (6 giugno, dalle 15.00 alle 16.15 – Congress centre, Hall D3) in cui interverranno: Manlio Di Stefano, sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale del ministero degli Esteri; Giovanni Toti, presidente Regione Liguria; Victor Vekselberg, presidente del board di direzione Skolkovo Foundation; Alessandro Profumo, AD Leonardo SpA; Alexander Braverman, direttore generale e presidente del Board dell’Associazione Russa delle Pmi; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Fabrizio Di Amato,  presidente Maire Tecnimont SpA; Alessandro Decio, AD e direttore generale SACE S.p.A; Dmitriy Pumpyanskiy, presidente del Board Tube Metallurgical Company (TMK) e di Sinara Group; Marco Alverà, AD Snam SPA; Mikhail Kusnirovich, fondatore e presidente Bosco di Ciliegi; Urbano Clerici, presidente e AD Coeclerici Commodities SA e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.

Non solo economia e finanza. Allo Spief, l’Italia sarà in primo piano con ulteriori due iniziative all’insegna della cultura e della cucina tricolore – coordinate e promosse sempre da Conoscere Eurasia -, inserite nel cartellone ufficiale degli eventi collaterali del Forum, con la Liguria ospite d’onore. Venerdì 7 giugno (ore 19.30), il sipario del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo si aprirà con il concerto per violino del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul palcoscenico Giuseppe Acquaviva, direttore artistico e Francesca Dego, violinista dell’istituzione genovese, in un repertorio che comprende quattro sinfonie tratte dalle opere più famose di Gioachino Rossini, il concerto numero 1 per violino di Niccolò Paganini e la sinfonia da “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa.

Sarà invece Ivano Ricchebono, chef stellato del The Cook di Genova, ad animare la “Stella d’Italia”, ristorante creativo del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo. Promosso da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Spief, Comune di Genova, Regione Liguria e Banca Intesa Russia, il ristorante ‘Stella d’Italia’ sarà attivo dal 6 all’8 giugno.

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I VINCITORI DEL PREMIO RADUGA DEDICATO A GIOVANI SCRITTORI E TRADUTTORI ITALIANI E RUSSI

Verona – Svelati lo scorso 31 maggio a Verona i vincitori di Raduga, il premio letterario italo russo dell’Associazione no profit Conoscere Eurasia per giovani scrittori e traduttori under 35 dei due Paesi, giunto alla decima edizione. Ad aggiudicarsi il titolo di ‘giovane narratore’ e ‘giovane traduttore’ dell’anno per la sezione italiana del premio, sono stati rispettivamente Paolo Steffan (Castello Roganzuolo – TV) con il racconto “Fiaba” ed Emanuele Bero (Torino) per la traduzione in italiano di “Origliare” di Dmitrij Bosjacenko.

Nel corso della cerimonia di premiazione a Villa Brasavola De Massa, le giurie dei due Paesi presiedute da Carlo Feltrinelli, AD della casa editrice fondata nel 1955 dal padre Giangiacomo Feltrinelli, e da Boris Tarasov, professore ordinario dell’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca e direttore del Dipartimento di Letteratura straniera, hanno assegnato il premio letterario anche per la sezione russa.  Galina Uzrjutova (Ul’janovsk – regione del Volga) con il racconto “Un mare senza gente” si è aggiudicata il riconoscimento per la parte narrativa, mentre Svetlana Malinina (Mosca) è risultata la traduttrice dell’anno per la versione in russo del racconto di Steffan.

“In questi dieci anni, il Premio Raduga ha raccolto le aspirazioni e i pensieri più profondi di quasi 5.000 giovani letterati italiani e russi – ha commentato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia, di Banca Intesa Russia e ideatore del Premio, nel corso della cerimonia – che, con questa iniziativa gratuita dell’Associazione, hanno avuto la possibilità di approfondire le proprie conoscenze e di mettersi in gioco guardando al futuro con speranza. Dagli elaborati giudicati – ha proseguito Fallico – emerge la volontà di lottare per una società più giusta, mettendo in campo, come si evince dai racconti premiati quest’anno, l’amore per gli anziani, il rifiuto della supremazia della tecnologia sulle relazioni umane e l’attenzione per la dimensione sociale del ‘noi’ rispetto a quella effimera dell’io. Il decennale del Premio, che ci riporta per l’occasione nella città in cui è nato – ha concluso il presidente -, testimonia la necessità di favorire il libero intreccio di culture, per approfondire sempre di più i rapporti tra il nostro Paese, la Russia e l’Eurasia”.

Gli elaborati dei vincitori, scelti tra 767 candidati che si sono iscritti alla decima edizione del Premio Raduga, sono da oggi pubblicati sull’Almanacco Letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia, che sarà distribuito in Italia e in Russia, e disponibile anche in versione elettronica sul sito dell’associazione con sede a Verona (www.conoscereeurasia.it).

Nato nel 2010 per promuovere il dialogo culturale tra Italia, Russia e i Paesi dell’Unione economica Eurasiatica, il Premio Raduga è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij di Mosca, in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir, con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Gazprombank e Banca Intesa Russia.

Di seguito i brevi profili dei vincitori; giurie, profilo Associazione Conoscere Eurasia:

Paolo Steffan, miglior giovane narratore italiano

Classe 1988, di Conegliano Veneto (Tv), si laurea in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia e insegna attualmente letteratura in un liceo. È autore di due monografie, una su Andrea Zanzotto (Aracne, 2012) e una su Luciano Cecchinel (Arcipelago itaca, 2016), oltre ad aver curato assieme a Giuliano Galletti il volume “Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del Popolo” (San Fior, 2016). Dopo numerosi riconoscimenti come poeta, pubblica la raccolta “In deserto” (Arcipelago itaca, 2018) e partecipa alla pubblicazione di “Frantumi nel XIV – Quaderno di poesia italiana Contemporanea” (Marcos y Marcos, 2019).

 

Emanuele Bero, miglior giovane traduttore italiano

Nasce nel 1993 a Torino, dove consegue la maturità classica e si laurea nel 2015 in Scienze della mediazione linguistica. Nel 2018 consegue la laurea magistrale in Traduzione alla Civica Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli della Fondazione Milano (Milano), con un lavoro di tesi su “Il pesce Isabel”, un racconto tratto da “How To Breathe Underwater” di Julie Orringer. Tra i suoi lavori di traduzione anche “Ragazzi” (2017) e “La sposa” (2018) di A.P. Čechov, oltre a un capitolo del saggio “Note dal silenzio” di Anna Beer (a cura di L.M. Pignataro) per EDT. Nel 2014 pubblica la raccolta di poesie “Asfalto” (Genesi Editrice) e attualmente fa parte del Comitato di Lettura della XXXII edizione del Premio Italo Calvino.

 

 

Galina Uzrjutova, miglior giovane narratrice russa

Nata a Ul’janovsk dove ancora risiede, si laurea alla facoltà di Cultura e arte dell’Università Statale locale. Autrice di prosa, poesia e pièce teatrali, pubblica su riviste come Sovremennaja dramaturgija, Arion, Simbirsk, Gvideon, Berlin. Berega, e Vvedenskaja storona e anche in almanacchi letterari e antologie. I suoi lavori vengono tradotti in tedesco, inglese, sloveno, italiano e lettone. È membro dell’Unione degli Scrittori di Mosca e borsista presso il Ministero della Cultura della Federazione Russa. Come drammaturga, partecipa con successo ai concorsi Badenvajler, Dejstvujuščie lica, Vološin, Evrazija, Ljubimovka. Partecipa anche a numerosi progetti letterari internazionali e vince il premio N.N. Blagov (2016), quello di poesia del progetto Russkij Gulliver (2014) e il concorso Eurodram (Rete Europea per la Traduzione Teatrale, 2018). È stata inoltre finalista del Premio Bookscriptor (2018) e del Premio Raduga (2015, 2017, 2018).

Svetlana Malinina, miglior giovane traduttrice russa

Moscovita, oltre all’italiano studia anche inglese, francese e arabo. Si dedica inoltre all’equitazione, vincendo numerose competizioni. Nel 2018 conclude gli studi presso l’Istituto di Letteratura e porta a termine uno stage in Italia. Le sue traduzioni sono state pubblicate nell’Almanacco letterario del Premio Raduga 2017 (di cui è stata finalista), oltre che sulle riviste Vestnik Evropy (Messaggero d’Europa, 2018) e Inostrannaja Literatura (Letteratura Straniera, 2018).

Le giurie:

Commissione italiana.

Carlo Feltrinelli (presidente del Gruppo Feltrinelli, oltre che delle Librerie Feltrinelli e della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli); Marco Drago (scrittore, autore radiofonico e giornalista di Vanity Fair e de Il Giornale); Flavio Ermini (poeta e scrittore, direttore della rivista letteraria Anterem e della collana di filosofia “Narrazioni della conoscenza”); Maria Pia Pagani (docente dell’Università di Pavia e autrice di libri e saggi scientifici sul teatro russo e i suoi legami con la cultura spirituale ortodossa, oltre che traduttrice italiana di Michail Berman-Cikinovskij); Alberto Rollo (traduttore, scrittore e autore teatrale, è stato direttore editoriale di Baldini&Castoldi e direttore letterario in Feltrinelli); Stefania Sini (professore associato di Letterature comparate e Letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale e docente alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Traduttrice e autrice di testi di critica letteraria, ha fondato e dirige la rivista Enthymema).

Commissione russa.

Boris Nikolaevič Tarasov (direttore del Dipartimento di Letteratura straniera dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, di cui è stato rettore dal 2006 al 2014. Scienziato emerito della Federazione Russa e membro dell’Accademia Internazionale delle Scienze di Innsbruck); Aleksej Nikolaevič Varlamov (scrittore e filologo, è rettore dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij e docente dell’Università Statale di Mosca Lomonosov, oltre che membro del Consiglio per la Cultura presso il Presidente della Federazione Russa); Nina Sergeevna Litvinec (editrice, critica letteraria e traduttrice, è direttore programmatico e membro del Comitato direttivo dell’Istituto della Traduzione, oltre che Lavoratore Emerito della Cultura della Federazione Russa); Elena Leonidovna Pasternak (linguista, traduttrice e docente alla Facoltà di Filologia dell’Università Statale di Mosca Lomonosov. È inoltre presidente della Fondazione Boris Pasternak e docente della Scuola di scrittura creativa “Buon testo”); Evgenij Michajlovič Solonovič (poeta, traduttore e professore ordinario dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij con laurea honoris causa all’Università di Siena, oltre ad essere dottorato honoris causa dell’Università La Sapienza di Roma); Anna Vladislavovna Jampol’skaja (traduttrice, filologa e professore associato di Lingua e letteratura italiana all’Istituto Letterario A.M. Gor’kij).

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L’AMBASCIATORE RUSSO RAZOV A NAPOLI PER IL SEMINARIO SUI RAPPORTI ITALIA-RUSSIA

Importante visita oggi a Napoli dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov. Ad accoglierlo in città il console onorario della Federazione Russa in Napoli, Vincenzo Schiavo.
La presenza di Razov rafforza e conferma gli ottimi rapporti economici e culturali tra la Campania e la Russia. 
Razov, accompagnato da Schiavo, ha partecipato in mattinata al seminario «Italia-Russia: l’arte dell’innovazione» dell’associazione «Conoscere Eurasia» e a ora di pranzo ha incontrato a Palazzo San Giacomo il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
L’ambasciatore Sergey Razov, nel suo intervento al V seminario organizzato presso la Sala delle Assemblee di “Intesa San Paolo” per favorire i rapporti italo-russi, ha sottolineato anche il ruolo della città di Napoli. «Devo ringraziare il sindaco De Magistris e il console Schiavo e l’intero ufficio consolare per lo splendido lavoro che svolgono in questa città. Napoli è la prima città in Italia  che fattivamente sviluppa attività economiche e culturali con la Federazione Russa». Non è un caso che, nel corso del cordialissimo incontro a Palazzo San Giacomo, l’ambasciatore abbia invitato il sindaco di Napoli De Magistris a Mosca in un periodo da definire tra luglio e settembre per guidare insieme al console Schiavo (e ovviamente a lui stesso) una delegazione di 100 imprese napoletane, in modo da favorire l’interscambio culturale ed economico tra Napoli e la Federazione Russa. In particolare toccherà al console Schiavo e al sindaco De Magistris (che si è detto compiaciuto per le parole di apprezzamento che Razov ha avuto per Napoli) individuare le 100 imprese che meglio di tutte  rappresentano l’arte, la cultura, l’artigianato, il turismo, l’imprenditoria, l’economia di Napoli. «Un onore e una grande opportunità – sottolinea Vincenzo Schiavo  – perché questa rappresentanza potrà concretamente e ulteriormente promuovere e definire accordi e interscambi imprenditoriali e culturali con la Russia, implementando un rapporto già ottimo e proficuo, anche in chiave di indotto economico, per la città di Napoli.Ricordo infatti che sono state ben 30.000 le presenze di turisti russi a Napoli solo nel 2018». Scambi e rapporti Campania-Russia che possono essere perfezionati anche attraverso altre strade: è stato tra i temi del seminario tenutosi in mattinata e che ha visto la partecipazione, tra gli altri di Francesco Guido (Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo) di Antonio Marchiello (Assessore alle Attività Produttive Regione Campania) e Antonio Fallico (Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia). «Lavoriamo con l’ambasciatore su vari fronti – spiega il console Schiavo – e Intesa San Paolo ha investito molto nella possibilità di sviluppare le ZES (Zone Economiche Speciali che godono di  importanti benefici fiscali e di semplificazioni amministrative) nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Le ZES avrebbero il doppio vantaggio di sostenere e favorire gli investimenti degli imprenditori campani ma anche di sviluppare insediamenti e investimenti di quelli russi nella nostra regione.  A giugno – conclude il console della Federazione Russa in Napoli Vincenzo Schiavo – il presidente Vladimir Putin sarà in Italia: contiamo, con una delegazione, di rappresentargli tutto quello che l’ufficio consolare napoletano ha realizzato fatto per la Campania e quello che intende fare in futuro».   
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IL 25 OTTOBRE A VERONA SI INAUGURA L’XI FORUM EURASIATICO

Il 25 ottobre 2018 a Verona (Italia) verrà inaugurato l’XI Forum Economico Eurasiatico, incentrato sul tema dell’ economia della fiducia e la diplomazia del business dall’Atlantico al Pacifico. L’evento è organizzato dall’Asssociazione senza fini di lucro Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo con il sostegno della Banca Intesa, del gruppo bancario Intesa Sanpaolo e delle altre aziende russe e italiane.
La cerimonia dell’inaugurazione e le sessioni del Forum verranno trasmesse online il 25 e 26 ottobre 2018 sulle pagine ufficiali e sulla pagina Facebook (inaugurazione e sessione conclusiva) della Fondazione Roscongress e del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. È possibile inoltre seguire il lavoro del Forum sul sito ufficiale dell’ XI Forum economico eurasiatico di Verona e sulla pagina di Banca Intesa. La trasmissione è accessibile via seguenti link: http://roscongress.org, http://forumspb.com, http://forumverona.com/ru/, http://www.bancaintesa.ru.
L’inaugurazione ufficiale si terrà il 25 ottobre 2018 alle 09:00 ora internazionale (10:00 ora di Mosca). Il programma del Forum è disponibile qui.

 

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Europa debole: Eurasia ponte tra Est e Ovest? La nuova “guerra del gas”

Venerdi 15 giugno a Roma gli ambasciatori, gli operatori economici e commerciali dei paesi dell’area eurasiatica si incontrano in un importante forum.

Il declino dell’Europa a trazione tedesca e l’ascesa esponenziale dell’Eurasia, i nuovi assetti geopolitici per il controllo degli approvvigionamenti e delle forniture energetiche, le strategie delle politiche commerciali tra dazi e sanzioni. Questi e altri, i temi che si affronteranno venerdì 15 giugno nel corso del “VI Seminario Eurasiatico di Roma” e a cui parteciperanno gli ambasciatori dei Paesi che fanno parte dell’Unione Eurasiatica, unitamente alle rappresentanze commerciali, politici, economisti imprenditori e analisti.

I Paesi partecipanti

Russia, Bielorussia, Kazakistan, Uzbekistan, Armenia e Kirghizistan sono i membri dell’Unione Economica Eurasiatica che prenderanno parte all’incontro, unitamente all’Italia che è il Paese ospitante. L’evento è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, da Roscongress, dal Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, dalla Camera di Commercio Bielorussa ed in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

Interverranno tra gli altri,Giancarlo Giorgetti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione Conoscere Eurasia, Sergey Razov, ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Nurtayev, ambasciatore del Kazakistan in Italia, Aleksandr Guryanov, ambasciatore della Bielorussia in Italia, Victoria Bagdassarian, ambasciatrice dell’Armenia in Italia, Licia Mattioli, vicepresidente di Confindustria, Igor Karavaev, rappresentante commerciale della Federazione Russa in Italia, Francesco Gianni, senior partner dello studio legale Gianni-Arrigoni-Grippo-Cappelli & Partners.

Il tema energetico

Sullo sfondo di un incontro così importante che si svolge in Italia, appare evidente che l’altro tema importante sarà quello energetico.

Recente è infatti l’intenzione della neo Ministra per il Sud, Barbara Lezzi, supportata anche dal Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, di voler chiudere il cantiere del Trans Adriatic Pipeline (TAP), il gasdotto che dovrebbe trasportare il gas dell’Azerbaigian attraversando l’Italia dalla Puglia e che è stato già completato per il 72,5% del totale, così come dichiarato dal presidente di Tap, Walter Peeraer. Questo scenario di fatto di fatto riaprirebbe il discorso degli approvvigionamenti di gas con la Russia, che ovviamente non ha mai visto di buon occhio questo progetto, preferendo il ritorno ad un tipo di fornitura “diretta” del colosso Gazprom per l’Europa.

Non è un caso che il presidente della Gazprom, Alexander Medvedev, ha già fatto sapere che qualora i giacimenti azeri si trovassero nella incapacità di completare la fornitura del gasdotto, la società che rappresenta è disponibile a “dare una mano“.

E’ iniziata una nuova “Guerra del Gas“?

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FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO (SPIEF 2018): ECONOMIA, CULTURA E GUSTO NEL PROGRAMMA DELLA DELEGAZIONE ITALIANA

Saranno due le sessioni italiane in programma a Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (Spief, 24-26 maggio 2018) , entrambe coorganizzate dall’associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona, insieme con la Fondazione Roscongress, partner del Forum.

Si inizia il 23 maggio (dalle 10.00 alle 11.30), il day 0 del Forum economico tradizionalmente dedicato alle piccole e medie imprese che ne anticipa l’apertura ufficiale, con il tavolo sulle “Tecnologie europee per aumentare la qualità della vita”. L’evento è promosso in collaborazione con l’Agenzia per lo sviluppo tecnologico della Federazione Russa e l’Innovation Center di Intesa Sanpaolo. Tra i temi all’ordine del giorno, lo sviluppo indipendente di tecnologie innovative per una crescita economica compatibile con la qualità della vita; dalle tecnologie più performanti per la produzione di farmaci a quelle per la salubrità dell’aria, passando dal riciclo dei rifiuti industriali fino all’efficienza energetica e alle ultime applicazioni per la salvaguardia dell’ambiente.

A discuterne saranno Giovanni Campice,  azionista di maggioranza Shareholder Tomorrow Technology; Antonio Cianci, Ceo AM Technology e presidente Air Quality Alliance; Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e presidente Banca Intesa Russia; Viacheslav Makarov,  head of R&D Wargaming.net; Sanal Ouchanov, direttore e capo dei servizi finanziari Accenture; Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Maxim Shereykin, direttore generale Agency of Technological Development; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; John Zhang, segretario generale International Technology Transfer Network (ITTN); Emanuele Zilio, responsabile commerciale FOR REC e moderati da Giovanni Mori, senior transformation manager Corporate & Investment Banking division Intesa Sanpaolo.

Il programma italiano, allo Spief, proseguirà il 24 maggio con le principali aziende del “sistema Italia” presenti nell’unica sessione tricolore del Forum economico internazionale. Alla tavola rotonda “Italia-Russia” (16.45-18.00) si confronteranno Marco Alvera, Ceo Snam SPA; Paolo Clerici, presidente del cda e ceo Coeclerici; Alessandro Decio, Ceo e general manager SACE; Fabrizio Di Amato, presidente Maire Tecnimont; Philippe Donnet, ceo e managing director Assicurazioni Generali; Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e presidente Banca Intesa Russia Pavel Fedorov, primo vice presidente Rosneft; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Marco Tronchetti Provera, ceo e vice presidente Pirelli & C SpA.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Dialogo, diplomazia del business, delle regioni e comunità civili saranno ancora una volta gli archetipi della partecipazione italiana, guidata dalla nostra fondazione, a un Forum che sempre di più rappresenta l’hub strategico della nostra internazionalizzazione verso una domanda asiatica estremamente ricettiva del prodotto-Italia”.

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo in agenda anche la cultura e la cucina stellata italiana.

Grazie a Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e la collaborazione di Roscongress e Spief, infatti, il cartellone delle iniziative culturali collaterali all’appuntamento economico che l’anno scorso ha radunato oltre 30mila aziende provenienti da tutto il mondo, prevede a chiusura della seconda giornata e dopo la sessione plenaria con il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, il concerto del Coro del Teatro Regio di Torino che si esibirà con l’orchestra sinfonica Mariinskij, tra le più antiche istituzioni musicali russe, nel celebre teatro omonimo di San Pietroburgo, progettato dall’architetto italiano Alberto Cavos a metà dell’Ottocento (25 maggio, ore 19.00). Nel repertorio del coro del Teatro Regio di Torino, guidato da Andrea Secchi, alcuni tra i brani più famosi delle opere di Giuseppe Verdi, come l’ouverture del Nabucco e il Fuoco di gioia tratto dall’Otello. La direzione dell’orchestra è affidata a Alessandro Cadario.

Provengono invece dalla collezione d’arte di Intesa Sanpaolo le 3 icone russe che saranno in esposizione a San Pietroburgo al Museo Statale Russo, dalla vernice del 23 maggio fino al 25 giugno: “Cinque feste e santi” (Vologda, fine XV – inizio XVI secolo); “Primo Concilio Ecumenico di Nicea” (Novgorod, fine XV secolo) e “Natale di Cristo” (Novgorod, 1475 ca). La mostra è realizzata da Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, Museo Statale Russo di San Pietroburgo e Associazione Conoscere Eurasia.

Si parlerà piemontese nel ristorante dello Spief riservato ai politici e businessman presenti al Forum. “La stella d’Italia” sarà, infatti, il punto di ristoro all’insegna del made in Italy enogastronomico. A guidare la brigata di cucina, lo chef stellato Matteo Baronetto del ristorante ‘Del Cambio’ di Torino, che firmerà un menù di 6 portate: maki di quinoa e carne cruda; insalata piemontese, riso zafferano e limone; branzino e coda e uovo al tegamino e tartufo.  Promosso da Comune di Torino, Ristorante Del Cambio, Banca Intesa Russia, Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Spief, il ristorante “Stella d’Italia” sarà attivo dal 23 al 26 maggio.

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IX Edizione del Premio “Raduga”: giovani talenti letterari italiani e russi cercasi

Verona – Il premio “Raduga” torna a cercare talenti in Italia e in Russia per la sua IX edizione, in programma il prossimo anno. È stato infatti pubblicato il bando per partecipare, gratuitamente, al concorso letterario riservato ai giovani autori e traduttori italiani e russi tra i 18 e i 35 anni.

Due le giurie, composte da esponenti del mondo editoriale e letterario dei due Paesi, che valuteranno racconti e traduzioni per eleggere i vincitori, italiani e russi, nelle due categorie “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno“. Il termine ultimo per l’invio degli elaborati (che devono pervenire alla mail raduga@conoscereeurasia.it) è il 20 gennaio 2018. Oltre alla pubblicazione delle opere sull’Almanacco letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia, i vincitori riceveranno anche un premio in denaro: 5.000 euro per il ‘Giovane narratore dell’anno’ e 2.500 euro per il ‘Giovane traduttore’.

Nato nel 2010 per promuovere l’interscambio culturale tra Italia e Russia, il Premio Raduga  è promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona e dall’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir e il Centro Russo di Scienza e Cultura a Roma (RosSotrudnichestvo), con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat) e il sostegno di Banca Intesa Russia, Fiera Milano Congressi e Siirtec Nigi S.p.A. La premiazione si terrà a Irkutsk, città della Russia siberiana, il 29 giugno 2018.

La giuria italiana del Premio è composta da Inge Feltrinelli  (nella foto di cover dell’articolo) che la presiede, Marco Drago, Flavio Ermini, Maria Pia Pagani, Stefania Pavan e Alberto Rollo.

Link per scaricare il bando:

 www.conoscereeurasia.it/files/raduga/raduga_2018/Raduga_2018_Bando.pdf

 

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PIEMONTE-RUSSIA: DOMANI A TORINO IL PUNTO SULLE RELAZIONI ECONOMICHE PER NUOVO MODELLO DI SVILUPPO OLTRE LE SANZIONI

Torino – “Industria e patrimonio culturale per un nuovo modello di sviluppo”. È questo il tema al centro del 4° seminario italo russo organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum economico internazionale di San Pietroburgo e Città di Torino, in programma domani, 24 novembre presso il centro congressi Torino Incontra (via Nino Costa, 8 – dalle 9.00 alle 13.30). Tra i focus dell’evento: l’evoluzione del contesto geopolitico, le relazioni economico-commerciali tra la Russia e il Piemonte; la cooperazione industriale e finanziaria nei settori della meccanica, dell’automotive, dell’air space e del food e il turismo.

Tra i relatori: Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino; Chiara Appendino, Sindaca di Torino; Gian Maria Gros-Pietro, presidente Consiglio di amministrazione Intesa Sanpaolo;Enrico Salza, presidente Intesa Sanpaolo Highline; Antonio Fallico, Presidente Associazione Conoscere Eurasia e Presidente Banca Intesa Russia; Francesco Profumo, presidente Compagnia di San Paolo; Dario Gallina, presidente Unione Industriale Torino; Igor Karavaev, presidente Rappresentanza Commerciale della Federazione Russa in Italia; Paolo Sarcinelli, responsabile Direzione Crediti Banche Estere di Intesa Sanpaolo; Francesco Lilli, direttore Divisione Ricerca e Innovazione Elettronica FCA Emea; Alessandro Golkar, professore associato presso l’Istituto Skoltech di Scienza e Tecnologia; Alessio Facondo, Head of Leonardo divisione aerostrutture; Camillo Rossotto, Chief Financial Officer di Lavazza S.p.A; Stefano Lo Russo, delegato del Rettore per i rapporti con la Federazione Russa Politecnico di Torino; Moreno Martini, Partner Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

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EMILIA ROMAGNA SECONDA REGIONE ITALIANA PER EXPORT IN RUSSIA: 720 MILIONI DI EURO, + 21,3%

Bologna – Torna a crescere l’interscambio tra Emilia Romagna e Federazione Russa nel primo semestre 2017. Secondo i dati Istat elaborati dall’Associazione Conoscere Eurasia, si colloca infatti oltre gli 840 milioni di euro il saldo dello scambio merci avvenuto tra gennaio e giugno di quest’anno, il 17,8% in più rispetto al risultato dello stesso periodo del 2016. È quanto è emerso ieri durante il secondo seminario italo-russo, organizzato presso la  sede Carisbo (sala dei cento) in via Farini, 22 a Bologna, dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Carisbo. A sostenere le relazioni commerciali l’aumento della domanda dalla Federazione, che ha determinato un aumento del 21,3% sugli acquisti russi dalla Regione (720 milioni di euro), confermando l’Emilia Romagna la seconda regione per valore dell’export verso la Federazione, dietro alla Lombardia.

“In un contesto di permanenza delle sanzioni e delle contro sanzioni – ha commentato il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico – la ripresa degli scambi commerciali con la Federazione Russa è al contempo un segnale importante e una necessità imperativa. L’imprenditorialità italiana deve saper cogliere le opportunità offerte dall’apertura e dallo sviluppo dell’economia russa puntando sempre di più sul made with Italy e su partnership che valorizzino i tratti innovativi e tecnologici del know how italiano”.

Nel dettaglio, nei primi sei mesi dell’anno sono aumentate le esportazioni verso Mosca di macchinari e apparecchi (+32,1%, 256,2 milioni di euro), di tessili e abbigliamento (+12%, 189,3 milioni) e di articoli in gomma (+17,8%, 52,8 milioni di euro), con il settore manifatturiero regionale che ha guadagnato complessivamente 124,8 milioni di euro sul saldo del primo semestre 2016, portandosi a quota 709,4 milioni di euro (+21,3%). Crescono anche le esportazioni bolognesi (+21%, 185,1 milioni di euro – più di un quarto del valore complessivo regionale), con il manifatturiero (99,9% dell’export provinciale) in corsa a +21,3%, sempre trainato da macchinari (+27,9%), tessili (+9,9%) e prodotti chimici (+2,9%). Sul fronte delle importazioni rimane stabile la performance della Regione (+0,3%, 120,3 milioni di euro), mentre calano gli acquisti dalla provincia di Bologna (-20,6%, 8,7 milioni di euro).

Sul fronte dei dati nazionali, nei primi sei mesi di quest’anno l’export italiano verso la Russia ha raggiunto quota 3,8 miliardi di euro, con un incremento del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2016, anno in cui la variazione registrata era in terreno negativo (-7% sul 2015).

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EMILIA ROMAGNA 1 SEMESTRE 2017 VARIAZIONE A/A BOLOGNA   1 SEMESTRE 2017    VARIAZIONE A/A
EXPORT 719.711.412 21,3% EXPORT 185.107.298 21,0%
IMPORT 120.343.721 0,3% IMPORT 8.699.436 -20,6%
INTERSCAMBIO 840.055.133 17,8%    INTERSCAMBIO 193.806.734 18,2%

Fonte dati: Elaborazione Conoscere Eurasia su base Istat

 

   PROVINCIA GENNAIO – GIUGNO 2017
export import
Bologna 185.107.298 8.699.436
Reggio nell’Emilia 130.495.980 5.321.250
Modena 105.219.188 7.393.415
Parma 79.670.529 2.824.348
Rimini 59.571.558 364.312
Forlì-Cesena 48.475.342 4.443.350
Piacenza 44.513.786 6.472.220
Ferrara 37.646.667 66.084
Ravenna 29.011.064 84.759.306

Fonte dati: Elaborazione Conoscere Eurasia su base Istat