All’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano

Si è chiusa oggi all’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che in quattro giorni ha registrato circa 14mila visitatori. Un risultato che conferma il Salone come punto di riferimento per la promozione dei mestieri d’arte e dell’eccellenza italiana, in una cornice unica come quella dell’Arsenale, cuore pulsante della storia della Serenissima.

Con 161 espositori provenienti da tutta Italia, il Salone ha offerto al pubblico un vero e proprio viaggio nelle botteghe d’arte e nelle mani dei maestri che custodiscono e rinnovano saperi antichi. Legno, vetro, tessuti, ceramica, metalli, carta, pietre e materiali preziosi si sono intrecciati con storie di famiglie, comunità e territori, raccontando il valore di un’identità che si riconosce nel fare.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa, si inserisce nel più ampio progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turisticisostenuto dal Ministero del Turismo, con l’obiettivo di tutelare e rilanciare i Comuni a vocazione turistico-culturale legati al patrimonio Unesco. Anche per quest’anno, da parte dell’ente di Certificazione RINA, è stata confermata la certificazione ISO 20121 che testimonia che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità. Un risultato ottenuto da subito la cui riconferma certifica l’impegno assunto da Vela nelle principali manifestazioni organizzate per conto del Comune di Venezia.

Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano è un orgoglio per Venezia e per l’Italia intera ha dichiarato il sindaco di VeneziaLuigi Brugnaro –. L’artigianato è la spina dorsale della nostra cultura e della nostra economia: non solo conserva la tradizione, ma innova, crea lavoro e genera bellezza. È fondamentale che questo patrimonio si rinnovi attraverso i giovani e la trasmissione dei saperi: le nuove generazioni devono essere custodi e al contempo interpreti del fare artigiano, portando con sé il valore di quelle mani che raccontano storie e territori. Con eventi come questo vogliamo ribadire che Venezia non è solo una città che accoglie, ma che produce, valorizza e rilancia il futuro dei mestieri d’arte. Questa città si conferma il palcoscenico naturale di questa celebrazione, dove la storia incontra il presente e dialoga con l’innovazione.  Un arrivederci alla prossima edizione, da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026 per continuare a celebrare e a dare voce alla bellezza del fare italiano”.

Gli spazi storici delle Tese e delle Nappe si sono trasformati per quattro giorni in laboratori a vista, dove i visitatori hanno potuto osservare le tecniche di lavorazione e comprendere il valore culturale e umano dei manufatti. L’evento ha proposto un’ampia gamma di categorie merceologiche, dal Nord al Sud: gioielli e accessori, sculture e opere artistiche, arredo e complementi, rilegatura e lavorazione della carta, illuminazione e lavorazione dei metalli, lavorazione del marmo e delle pietre, restauro artistico e conservativo, rivestimenti artistici, liuteria, alta sartoria e lavorazione della cartapesta, pianoforti, ombrelli, calzature. E poi i mestieri veneziani, come l’arte del vetro, i merletti, i mosaici e la tessitura.

La Tesa 113, invece, è stata teatro di progetti speciali curati da MUVE Academy, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, frutto delle collaborazioni con scuole e istituzioni culturali locali e nazionali: un ponte tra tradizione artigiana e formazione delle nuove generazioni.

Non solo esposizioni: il Salone si è confermato anche luogo di confronto, dibattito e riflessione, ospitando presentazioni, talk e momenti culturali che hanno messo in dialogo tradizione e contemporaneità. Tra gli appuntamenti più significativi, il convegno sul restauro della cantoria della Scuola Grande di San Rocco, realizzato grazie al lavoro delle maestranze venete, testimonianza concreta del ruolo insostituibile dell’artigianato nella tutela del patrimonio artistico.

Accanto alla valorizzazione del passato, il Salone ha guardato al futuro: è stato presentato il progetto “Archivio delle Mani Maestre”, ideato da Patrizia Ramacci e curato da Gypsea, una collezione di calchi delle mani di artigiani e maestri contemporanei, simbolo di memoria viva e di trasmissione dei saperi.

Il pubblico ha avuto anche modo di partecipare al Public TalkI mestieri dell’arte. Musei in dialogo con le scuole”, promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, dove studenti, docenti e istituzioni hanno discusso delle sfide contemporanee dei mestieri d’arte: dalla trasmissione delle competenze alle nuove generazioni al legame tra formazione e lavoro, dalla sostenibilità dei processi produttivi all’apertura all’innovazione, con i musei come punti di riferimento vivi e dinamici per l’apprendimento e la sperimentazione.

Inoltre, nella cornice della terza edizione è stata anche presentata la candidatura del merletto di Burano a IGP promossa dall’Associazione Il Merletto di Burano, che riunisce cinque storici produttori dell’isola. L’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per la tutela di una tradizione iconica di Venezia e per la valorizzazione delle maestranze locali.

Gli appuntamenti ormai consolidati del Salone Nautico, attivo dal 2019, e del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, inaugurato nel 2023, dimostrano concretamente quanto sia strategico questo connubio tra filiera locale e utilizzo temporaneo di aree cittadine. L’Arsenale in particolare, con i suoi spazi pubblici recuperati e resi disponibili in forma temporanea e non vincolante, diventa un luogo di incontro e confronto tra realtà produttive locali e operatori nazionali e internazionali.– aggiunge Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa –. Questa edizione conferma la lungimiranza dell’Amministrazione comunale nel creare uno spazio dedicato agli artigiani Abbiamo registrato un entusiasmo straordinario da parte del pubblico: famiglie, giovani, appassionati e professionisti hanno affollato le Tese e le Nappe, vivendo da vicino i processi creativi”.

Il successo del numero di visitatori e dei 161 espositori – ha aggiunto Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone – è la prova che c’è un grande desiderio di artigianato, inteso come esperienza autentica e come valore culturale. Quest’anno abbiamo ampliato le categorie merceologiche e, di conseguenza, il numero delle Tese e delle Nappe che le hanno ospitate, arrivando a 8 in totale. Inoltre, abbiamo ampliato le dimostrazioni dal vivo, perché crediamo che vedere gli artigiani all’opera sia il valore aggiunto più grande di questa manifestazione. Il Salone è ormai diventato un appuntamento fisso per la città e per l’intero Paese, un’occasione per mettere in dialogo tradizione e innovazione, per far incontrare maestri artigiani e nuove generazioni. Il Salone cresce e continuerà a crescere in qualità, perché racconta un’Italia che ha ancora molto da dire al mondo”.

Alessandra Costantino

(foto di Alessandra Costantino)

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Il Salone Nautico di Venezia si presenta a Osaka: innovazione, sostenibilità e design nautico made in Italy

È stata presentata oggi al pubblico internazionale, all’interno del Padiglione Italia dell’Esposizione Universale di Osaka, la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia , in programma dal 29 maggio al 2 giugno all’Arsenale della Serenissima .

L’appuntamento giapponese si inserisce nel ricco calendario della settimana “About Venezia – the most Ancient smart city”, con cui la città lagunare ha inaugurato la presenza italiana all’Expo, proponendosi come modello di equilibrio tra innovazione e tradizione, città laboratorio di futuro e sostenibilità.

A dare il benvenuto – in occasione della seconda Giornata Nazionale del Made in Italy, istituita per valorizzare l’eccellenza produttiva e artigianale del nostro Paese – sono stati Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, e Filippo Manara, Console Generale d’Italia in Giappone. A rappresentare il Salone Nautico sono stati i vertici del Comune di Venezia e di Vela spa, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

“Portare il Salone Nautico a Osaka significa proiettare Venezia su uno scenario globale – ha dichiarato il direttore generale del Comune di VeneziaMorris Ceron – È un segnale forte dell’identità della nostra città: una capitale culturale e industriale, che guarda al mare non solo come elemento identitario, ma come frontiera di sviluppo, dialogo e sostenibilità”.

Il Salone Nautico di Venezia è oggi uno degli eventi più attesi e in crescita del panorama fieristico italiano dedicato alla nautica da diporto. La sua sede, l’Arsenale, storica culla della marineria veneziana, rappresenta un contesto unico al mondo: oltre 50.000 metri quadrati di spazi espositivi tra bacini acquei e aree a terra, in grado di accogliere più di 300 imbarcazioni, di cui 240 in acqua, e 270 espositori.

Con la sua vocazione internazionale e il suo impegno per una nautica sempre più consapevole, Venezia si conferma punto di riferimento per un settore in trasformazione, pronto a navigare verso nuovi orizzonti. Quello della nautica è un segmento strategico e fortemente riconoscibile del Made in Italy, che fattura più di 8 miliardi di euro di cui oltre 5 destinati all’estero. Il mercato giapponese e dell’est Europa sono fortemente attenti, anche grazie alla collaborazione con l’Agenzia Ice, ed essere qui è pertanto molto importante – ha aggiunto il direttore operativo di Vela spa e del Salone Nautico, Fabrizio D’Oria – il Salone Nautico ha assunto nel tempo una dimensione sempre più internazionale, grazie soprattutto alla sua posizione nel panorama mediterraneo, essendo l’unico Salone del settore che guarda ad Oriente. È diventato quindi un punto di riferimento per gli appassionati della navigazione, rinnovando il profondo legame tra Venezia e il mare, nella città che da sempre celebra lo sposalizio con le sue acque”.

L’incontro è stato l’occasione per presentare le novità dell’edizione 2025, come lo sviluppo del segmento dedicato alla nautica elettrica e sostenibile, in linea con gli obiettivi della transizione ecologica, il rafforzamento del rapporto con il mondo della ricerca e della formazione, le sinergie con il tessuto produttivo del Nordest e con gli attori internazionali del settore, le 15 anteprime mondiali oltre a un focus su innovazione e design nautico, grazie alla presenza dei principali cantieri italiani e internazionali che testimoniano la vocazione internazionale del Salone.

Venezia è una piattaforma strategica per l’industria nautica del futuro, una città capace di connettere il proprio passato marittimo con le sfide dell’innovazione, del rispetto ambientale e della mobilità sostenibile in acqua ed essere qui è l’opportunità per fare vedere un sistema di città – ha concluso Ceron – Venezia si conferma sempre più un grande attrattore di eventi di rilievo internazionale, grazie anche alla stretta collaborazione con la società Vela. In questi anni abbiamo avuto l’onore di organizzare appuntamenti di primissimo piano come il G20 economia, il G7 giustizia e numerosi meeting internazionali, che hanno portato nella nostra città rappresentanti istituzionali e stakeholder da tutto il mondo Dagli eventi con il mondo dell’alta moda sono nate collaborazioni con i nostri artigiani che, a distanza di anni, continuano”.

Paolo Simoncini




Chiude i battenti la quinta edizione del Salone Nautico Venezia

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Il Salone delle meraviglie.

Il Salone Nautico Venezia 2024 chiude la quinta edizione con oltre 30mila visitatori. Il Sindaco: “Venezia si conferma un punto di riferimento per la nautica internazionale. Siamo già al lavoro per la sesta edizione, dal 29 maggio al 2 giugno 2025”.

E’ terminata oggi la quinta edizione del Salone Nautico Venezia che per 5 giorni ha portato all’Arsenale, culla della marineria della Serenissima, l’eccellenza della nautica italiana, quel Made in Italy che ci rende la prima industria al mondo per la costruzione di grandi barche, e anche i maggiori cantieri internazionali che hanno scelto Venezia alla ricerca dei nuovi mercati.
Il Salone Nautico Venezia, che esprime numeri quantitativamente e qualitativamente sempre crescenti, si è confermato uno degli appuntamenti più attesi del settore. La sua collocazione nel calendario lo rende unico per la possibilità di presentare novità importanti lontano dalle manifestazioni autunnali. Oltre 300 barche, di cui 240 in acqua (messe in fila, si potrebbe realizzare una lunga linea di 2800 metri), tra le più innovative e tecnologiche hanno attraccato lungo le banchine della Darsena Grande e i pontili dedicati, con uno sviluppo di 1.100 metri. Sono numeri in crescita: 270 aziende, 30 nuovi cantieri e 15 première mondiali. La manifestazione – realizzata da Vela spa per conto del Comune di Venezia in collaborazione con la Marina Militare Italiana che gestisce lo specchio acqueo – è appoggiata da Governo e Regione del Veneto che l’ha riconosciuta evento internazionale.

La prima edizione del Salone Nautico Venezia è stata una sfida e un test per l’Arsenale, che è la naturale location per questa tipologia di eventi e per una grande fiera nautica, come si sta dimostrando questo Salone. Siamo arrivati alla quinta edizione e per gli appassionati della nautica il Salone è diventato un punto di riferimento, fiore all’occhiello del Made in Italy ma anche vetrina per le novità dei grandi cantieri internazionali – afferma il Sindaco del Comune di Venezia – abbiamo investito molte risorse nel recupero del complesso dell’Arsenale e scommesso in un suo uso che fosse compatibile con la sua storia e con quello che ha significato nei secoli. La crescita costante di espositori e visitatori, che ringrazio, è la prova che avevamo ragione e che questo luogo non può che essere la casa dell’arte navale. Abbiamo ormai un primato nel dibattito sulla navigazione sostenibile”.

Venezia si conferma una città di passioni, di eleganza e di arte con le esposizioni della Biennale che distano pochi metri dal Salone. Molti diportisti sono arrivati con la loro barca ormeggiando nei marina, molti hanno trovato la barca dei sogni. Prosegue il Sindaco: “Il Salone Nautico in questi anni è stato un motore che ha portato Venezia a essere un luogo dove la nautica si esprime prima e dopo il Salone con grandi eventi. Un luogo di eccellenze e questo è uno degli obiettivi che avevamo: la città come punto di riferimento per yacht e megayacht. I megayacht che possiamo ospitare sono e saranno un modo per alzare il livello della visita alla nostra città. Inoltre, attorno a queste barche, c’è molto lavoro e un indotto di artigianato di alto livello che non deve andare disperso e, se riusciremo a trattenerle anche nel periodo invernale, sarà un altro successo. Il mio ringraziamento va a tutte le persone che hanno lavorato per la riuscita di questa edizione, a tutti gli espositori che hanno scelto di venire a Venezia, al pubblico e al popolo del mare che ha risposto al nostro appello. Vi aspettiamo tutti alla prossima edizione, che si terrà dal 29 maggio al 2 giugno 2025”.

Salone Nautico Venezia

Tra gli imprenditori che hanno fatto visita al Salone c’è Sandro Veronesi, AD del gruppo Oniverse (già Calzedonia) che controlla il Cantiere del Pardo, produttore di barche a vela e a motore. “Venezia è un luogo iconico, conosciuto nel mondo – dichiara –  È sempre stata la porta dell’Oriente, e questa sua vocazione storica può essere recuperata, anche perché l’Oriente rappresenta un turismo sempre più interessante e facoltoso”.

Il gruppo Azimut Benetti ha scelto per la sua prima mondiale del Seadeck 6 proprio lo scenario delle Tese veneziane. Marco Valle, Ad del gruppo, racconta: “Il Salone di Venezia, per distinguersi dagli altri, punta molto sulla sostenibilità. Per questo abbiamo scelto di esporre qui Seadeck 6, che è un concentrato di tutto quello che la nautica e il mondo dello yachting possono esprimere in termini di sostenibilità, sia dal punto di vista di uso e consumo, che di componenti installati a bordo”.

Salone Nautico Venezia

La lista delle premiere mondiali è lunga: tra le grandi barche, il Wider 92 è arrivato dal centro Adriatico come il Silent Yacht 62, un catamarano full electric con una ampia superficie dedicata ai pannelli solari. Da Poole in Inghilterra è sbarcato il Sunseeker 182, barca di tradizione. “Voglio fare i miei complimenti a chi ha concepito e realizzato questo boat show – ha detto Andrea Frabetti CEO di Sunseeker – io viaggio come tanti di voi per tutti i saloni. Credo che l’esperienza che il cliente può vivere a Venezia sia fondamentale. Nell’automotive molte fiere sono tramontate perché erano solo prodotto. Il fatto che la bellezza della città sia a contorno delle nostre barche può rendere questo Salone il più importante del mondo”.

Il Gruppo Ferretti ha presentato almeno tre grandi barche, la Navetta 38 prodotta da Custom Line, Infinyto 90, Pershing GTX80. L’Ad avv. Alberto Galassi dichiara: “Un Salone come quello di Venezia attrae non soltanto italiani, ma anche croati, sloveni, austriaci, cechi, e molti altri, idealmente tutti coloro che hanno una barca sull’Adriatico. Noi abbiamo scelto di presentare a Venezia la Navetta 38, che è l’ammiraglia della nuova flotta Custom Line, proprio perché è un posto che attrae e piace”.

A completare la passerella dei grandi gruppi italiani presenti, c’era Sanlorenzo, che ha esposto SD92 e i Blugame sotto le iconiche mani di Lorenzo Quinn. “Credo che partecipare ad un Salone come quello di Venezia sia molto interessante – dichiara il presidente e Ad Massimo Perotti –innanzitutto perché è in primavera, ovvero l’inizio dell’utilizzo delle barche: se i cantieri hanno qualche imbarcazione ancora da vendere, qui hanno una bellissima opportunità per incontrare i clienti. Inoltre, è un Salone sul lato adriatico, quindi si affaccia su un mercato importantissimo, che è quello dell’Est Europa”.
Non solo grandi barche a Venezia: è stato allestito un pontile intero con una cinquantina di imbarcazioni elettriche con propulsioni sostenibili, dove è comparso l’idrogeno, e un pontile è stato dedicato alle barche a vela con la ammiraglia Jeanneau Yachts 65.

Il Salone Nautico vede lavorare tutti i giorni quasi 1500 persone tra il personale di Vela per l’organizzazione generale e tutti i servizi che vanno dalla gestione degli ormeggi all’allestimento, ai trasporti, sicurezza, pulizia, ristorazione, oltre a hostess e steward – afferma Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa e del Salone Nautico Venezia – Fin dalla prima edizione, uno dei focus su cui abbiamo puntato è stata la sostenibilità, declinata sia nella presentazione di nuove barche con motorizzazioni full electric, ibride e la prima motorizzazione ad idrogeno sia nei numerosi convegni e appuntamenti che hanno avuto al centro della discussione anche il futuro delle infrastrutture stesse. Ringraziamo gli espositori, i partner e l’Agenzia ICE che grazie alla loro presenza confermano la vocazione internazionale della città. Il Salone Nautico rientra tra gli appuntamenti fissi del calendario degli eventi della città e, soprattutto, del calendario internazionale della nautica mondiale”.

La quinta edizione del Salone Nautico Venezia attesta la costante crescita qualitativa e quantitativa dell’offerta espositiva – aggiunge Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone Nautico Venezia – In questi giorni, abbiamo intrattenuto un dialogo continuo con gli espositori presenti e anche con coloro che, pur non avendo potuto partecipare quest’anno, hanno voluto visitarci per osservare l’evento. Il nostro intento è quello di collaborare con tutti loro per realizzare un’edizione del 2025 ancora più ricca e interessante, ampliando e migliorando ulteriormente le aree espositive”.
Entrato ormai a far parte degli eventi clou della primavera veneziana, il Salone Nautico ha assunto nel tempo una dimensione sempre più internazionale, grazie alla straordinarietà del suo setting all’interno dell’Arsenale, ma soprattutto in virtù della sua posizione nel panorama mediterraneo, essendo l’unico Salone del settore che guarda ad oriente. È diventato quindi un punto di riferimento per gli appassionati della navigazione, rinnovando il profondo legame tra Venezia e il mare, nella città che da sempre celebra lo sposalizio con le sue acque.

Salone Nautico Venezia

Grande novità dell’edizione 2024 è stato il Wood Village, un pontile dove si sono concentrati i cantieri veneziani che ancora oggi realizzano le imbarcazioni secondo tecniche e strumenti antichi della tradizione artigianale della lavorazione del legno. In totale una ventina di imbarcazioni, di varie dimensioni, realizzate dai cantieri Giovanni Da Ponte, Falegnameria Artigiana Pesce, Andrea Zane, Serenella, Crosera, Associazione culturale barche in legno Dalla Pietà, Venmar.
Anche per questa edizione il Salone ha avuto un ruolo chiave nella promozione di una cultura della sostenibilità per rispondere al crescente interesse verso il rispetto ambientale e l’adozione di soluzioni green. Un filo rosso ha legato le 5 giornate della fiera veneziana: l’attenzione alla sostenibilità sia per quanto riguarda l’uso dei materiali sia per quanto riguarda i sistemi di propulsione, tra elettrico, ibrido e a idrogeno. Tra la cinquantina di appuntamenti, si segnalano in particolare quello che ha visto i grandi cantieri italiani – Ferretti Group, Azimut Benetti, Sanlorenzo e Cantieri del Pardo – fare il punto sul futuro della nautica da diporto nel III millennio quale driver di occupazione e di immagine del Made in Italy. Con Assonautica si è discusso di transizione ecologica, energetica e digitale, mentre Assomarinas ha promosso il consueto appuntamento dedicato ai porti turistici, alla sicurezza e all’ambiente. La Fondazione Venezia Capitale della Sostenibilità ha promosso un appuntamento per discutere di investimenti nelle infrastrutture e di piani di rilancio sostenibile per Venezia nell’era del Mose e ha inaugurato nella Tesa 66 dell’Arsenale la mostra Waterproof Venice. E poi, al centro delle presentazioni e delle tavole rotonde ci sono state la blue economy, l’idrogeno e i processi di progettazione circolare per incoraggiare la sostenibilità, le minori emissioni e la prevenzione dei rifiuti.

La sostenibilità è anche nell’approccio all’organizzazione dell’evento stesso che ha intrapreso un percorso di certificazione del sistema di gestione degli eventi sostenibili con riferimento alla norma ISO 20121:2012, attraverso il coinvolgimento di diversi stakeholder nella definizione di soluzioni innovative, ottenendo ad ogni edizione il prestigioso riconoscimento.

Salone Nautico Venezia

All’interno della Tesa 99, la Fondazione Musei Civici ha mostrato gli esiti del Concorso internazionale per la selezione di Studi e Progetti di Barche – Navigazione sostenibile, dedicato in particolare a progetti attinenti la “Selezione di studi e progetti di barche-Navigazione sostenibile”. Una sfida quest’anno interamente universitaria che ha visto protagonisti gli studenti provenienti dal Campus Universitario La Spezia-Promostudi, Università degli studi Trieste, Politecnico di Milano. Per ogni ateneo sono stati selezionati i cinque progetti più meritevoli e innovativi, con caratteristiche di elevata efficienza energetica e ridotto impatto ambientale.

Oltre alla presenza dell’eccellenza della nautica, il Salone Nautico, come già nelle scorse edizioni, è stato anche il contenitore di laboratori e attività didattiche per bambini e famiglie, prove in acqua e dimostrazioni di voga alla veneta, mentre nel Bacino di Carenaggio Medio si sono concentrati gli sport acquatici con particolare focus sulle soluzioni sup, surf e foil elettrici, il tutto ricaricabile grazie a pannelli fotovoltaici galleggianti installati nel bacino.

Molte le occasioni sportive, racchiuse nel contenitore del Salone, che qui vedono la loro naturale declinazione. Tra queste, la Gara di Sci Voga Trofeo Bortoli Assicurazioni a bordo delle caorline nel Rio delle Galeazze, la Regata delle Nazioni – Cdv Class – Trofeo Salone Nautico, la presentazione della XI edizione della Venice Challenge – Gran Premio della Città di Venezia, le gare Slalom ed E-Ballerina che si sono concluse con la sfilata silenziosa E-Regatta lungo il Canal Grande e il Bacino di San Marco

Alessandra Costantino




A Venezia dal 29 maggio al 2 giugno in mostra première mondiali e l’eccellenza della nautica internazionale

Oltre 300 imbarcazioni e 270 aziende saranno le protagoniste della quinta edizione del Salone Nautico Venezia in programma dal 29 maggio al 2 giugno nello storico Arsenale. Una manifestazione, organizzata da Vela spa per conto del Comune di Venezia e grazie alla collaborazione della Marina Militare Italiana, che offre un’opportunità di promozione unica al mondo dell’industria nautica italiana e internazionale. Trenta nuovi cantieri e 15 première mondiali: con questi numeri il Salone Nautico Venezia si conferma una delle realtà espositive più importanti, unico per il suo sguardo rivolto al mercato dell’Est europeo di cui è ormai riferimento stabile. E Venezia, con questa manifestazione, riafferma il suo ruolo di “capitale mondiale della sostenibilità” nell’anno in cui cadono i 700 anni dalla morte di Marco Polo, che ha per primo esplorato il mercato “orientale” compiendo una parte del suo viaggio anche via mare.

Duecentoquaranta saranno le imbarcazioni esposte in acqua, in un bacino di 50.000 mq (per una lunghezza complessiva di circa 2,8 chilometri), distribuite in oltre 1.100 metri lineari di pontili grazie ad un importante intervento di infrastrutturazione del compendio dell’Arsenale. Inoltre, il Salone si snoderà in 30.000 mq tra gli spazi espositivi esterni e le Tese cinquecentesche. “Il Salone di quest’anno si affianca alle celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Marco Polo, che ci ricordano le sue gesta ma anche quanto Venezia fosse inclusiva e capace di pensare in grande – afferma il Sindaco di Venezia – Il Salone Nautico di Venezia non è solo mercato, è anche e soprattutto un momento di scambio di saperi, di conoscenze di lavoro e di attenzione alla sostenibilità grazie agli approfondimenti sul tema del mare e su come preservarlo, dell’acqua che è vita, sulla natura. Il Salone è anche una grande festa: del remo, della voga, della vela al terzo, un omaggio alle nostre tradizioni per ricordarci che c’è un Marco Polo in tutti noi. Ringrazio gli espositori che già dalla scorsa edizione avevano riconfermato la loro presenza, e quelli nuovi che hanno deciso di investire in questa città che nel mare e con il mare ha fatto la sua fortuna. Il mio invito è di venire a Venezia con la barca, grazie alle convenzioni che sono riservate agli espositori e che permettono di godersi appieno una vera vacanza e di approfittare dei tanti appuntamenti culturali che Venezia mette in campo a 360 gradi”.

Gli espositori totali dell’edizione 2024 sono circa 270 di cui i nazionali sono 216 (80% del totale) e tra questi i principali player italiani (Ferretti Group, Azimut Benetti, Sanlorenzo, Solaris Yachts, Rizzardi, Pardo, Sessa, Tornado, Absolute, FIM e Wider) nonché oltre 50 cantieri ed espositori veneziani, tra i quali numerose eccellenze dell’artigianato cantieristico tradizionale della laguna di Venezia. Gli espositori internazionali sono 54 (20% del totale), principalmente provenienti da Regno Unito, Croazia, Slovenia, Polonia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Svezia, Danimarca, Finlandia. Torna al Salone il cantiere inglese Sunseeker, che taglia il traguardo dei 55 anni dalla fondazione, e porta Ocean 182 e Manhattan 55. I tre grandi gruppi che assicurano al Made in Italy tanti primati in ambito mondiale propongono alcune prime assolute, confermando così al Salone un ruolo importante, sia per il suo mercato di riferimento sia per la data che anticipa l’estate, risvegliando la voglia di barca. Ferretti Group propone a marchio Custom Line la nuova Navetta 38, che sarà anche l’ammiraglia tra le barche a motore, oltre a Infinito 90 che propone un nuovo modo di vivere la barca. Azimut Benetti ormeggia sotto la Torre di Porta Nuova il nuovo Seadeck 6, una barca con firme di prestigio dove è stata praticata una grande ricerca sui materiali e la propulsione ibrida per renderla sostenibile prima durante e dopo il suo ciclo di vita. Sanlorenzo mette in mostra BlueGame e SD 96 sotto l’installazione artistica di Lorenzo Quinn in un bacino che diventa luogo esclusivo. Non mancheranno Solaris Yachts con le sue barche a vela e a motore, Silent Yachts, Rizzardi Yacht, Cantiere Del Pardo, Tornado Yacht  Absolute, FIM, Rio Yacht. Il cantiere Wider esporrà in anteprima il nuovo catamarano Wider Cat 92, lungo 28 metri.  Dall’estero  Astondoa, Green LinePrestige, Beneteau, Jeanneau, Saxdor, Axopard, Nimbus, De Antonio.

Si registra ancora una volta la crescita del segmento vela con importanti presenze di cantieri italiani e internazionali sia tra i monoscafi che tra i catamarani. Al pontile P3 la vela sarà la protagonista assoluta con 30 imbarcazioni dai 10 ai 25 metri: Lagoon, Nautor Swan, Solaris, Grand Soleil, Elan, More, Arcona, Salona, Hallberg Rassy, Pegasus, Bavaria, Itacatamarans, Jeanneau, Beneteau, Pogo. Ammiraglia della produzione contemporanea a vela sarà il Jeanneau Yacht 65, che porterà anche il modello 60. Presente Solaris con i modelli di fascia superiore 40 e 50Nautor Swan torna al Salone con il modello 58. Dalla Francia arriva il Pogo 9,5, una barca che ha avuto un grande successo per la sua maneggevolezza, ma è anche atteso il 44 del cantiere Hallberg-Rassy e i nuovi modelli Bavaria 38-42-46. Si registra inoltre un’importante espansione anche del segmento dei gommoni dai 4 ai 16 metri.
Oltre ad esporre le più innovative imbarcazioni a motore e a vela a livello internazionale, il Salone Nautico offre un contesto estremamente ricco di stimoli e di opportunità di relazioni, business e intrattenimento per clienti ed espositori proprio nel cuore di Venezia, sia dentro che fuori il Salone. Dove tecnologia e design, sostenibilità ambientale e cultura si alternano in un mix unico nel suo genere. A poche decine di metri dal Salone è aperta la Biennale Arte, molto visitata e buon motivo per allungare la visita a Venezia combinando design navale e arte contemporanea.

Desideriamo celebrare l’attenzione che il Salone di Venezia riserva al tema della sostenibilità ambientale presentando qui il Seadeck 6, uno yacht che in un anno di uso medio può offrire una riduzione delle emissioni del 40% – dichiara Giovanna Vitelli, presidente del Gruppo Azimut Benetti Seadeck è la prima serie ibrida al mondo e testimonia che, grazie a un approccio che integra il meglio delle tecnologie disponibili, è possibile fare la differenza qui e ora, non solo su singoli modelli ma anche su produzioni importanti in termini di numeri. A Venezia ci impegniamo, inoltre, a raccontare al pubblico come già oggi è possibile raggiungere risultati tangibili e lo faremo tramite video e installazioni scultoree dedicate ai nuovi “materiali gentili” che impieghiamo: carbonio, sughero e PET riciclato”.  

Alberto Galassi, Ceo del Gruppo Ferretti, sottolinea che “Per chi costruisce barche di lusso, e cioè bellezza sull’acqua, non esiste palcoscenico più adatto del Salone Nautico Venezia, una manifestazione che ogni anno, grazie all’impegno del sindaco Brugnaro e dell’amministrazione comunale, cresce come prestigio e come importanza. Qui infatti presenteremo la nuova Custom Line Navetta 38, una meraviglia di design e arte navale, nello splendore dell’Arsenale, un luogo che da secoli ospita bellezza e navigazione. Sarà anche presente il primo Riva El Iseo full electric che inaugura il segmento E Luxury, 100% sostenibile!”.

Siamo entusiasti di partecipare al Salone di Venezia – commenta Fabrizio Iarrera, Ceo di Silent Yachts – Grazie a un’idea visionaria, siamo stati i primi a introdurre l’uso dell’energia solare per la propulsione degli yacht, stabilendo un nuovo benchmark per la navigazione eco-sostenibile. Oggi quella visione si è trasformata in una solida realtà industriale ‘Made in Italy’, pronta a consegnare 18 nuovi yacht nei prossimi 18 mesi. Dopo un iniziale assestamento, Silent Yachts dispone oggi di tutte le risorse per portare avanti un progetto unico nel suo genere”.

“voglio fare i miei complimenti a chi ha concepito e realizzato questo boat show – ha detto Andrea Frabetti CEO di Sunseeker– io viaggio come tanti di voi per tutti i saloni. Credo che l’esperienza che il cliente può vivere a Venezia è fondamentale. Nell’automotive molte fiere sono tramontate perchè erano solo prodotto. Il fatto che la bellezza della città sia a contorno delle nostre barche può rendere questo Salone il più importante del mondo”. 

Nel 2023 durante i 5 giorni di Salone sono arrivati da tutto il bacino dell’Adriatico oltre 30 mila visitatori. Tante le presenze dall’est europeo, oltre che da trenta Stati esteri. Il Salone muove oltre 2000 operatori, più di 500 persone dello staff organizzativo. Nel 2023 sono stati presenti 448 giornalisti accreditati, 33 operatori e giornalisti stranieri portati da ICE Agenzia, che ha confermato la sua collaborazione anche per questo anno, provenienti da Austria, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Paesi Bassi, Polonia, Francia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Turchia, Spagna, Serbia, Regno Unito.

Con il Salone Nautico, Venezia si sta candidando a diventare un centro permanente per la nautica. Quello che abbiamo visto in questi anni di crescita costante quantitativa ma soprattutto qualitativa è di essere riusciti a dare quel messaggio di opportunità commerciale e internazionalità. Lo abbiamo visto sia con i cantieri italiani che ci seguono fin dall’inizio che con gli esteri che sono arrivati e che hanno colto la nostra capacità di rivolgersi al mercato orientale – afferma Fabrizio D’Oria, direttore organizzativo del Salone Nautico Venezia – Gli espositori presenti nel 2023 hanno riconfermato con un tasso del 98% la loro presenza all’edizione 2024, e a questi si sono aggiunti molti nuovi prestigiosi cantieri nazionali e internazionali. Il Salone Nautico Venezia apre la stagione nautica a fine maggio in concomitanza con la Biennale D’Arte. L’attenzione ad offrire agli espositori e ai loro visitatori una esperienza di assoluta qualità che passa per l’accoglienza, la ristorazione, la qualità del palinsesto convegnistico, ha proiettato il Salone Nautico Venezia ai vertici delle fiere di settore”.

Da sempre il Salone Nautico Venezia ha avuto un focus molto importante nel segmento di propulsioni elettriche e ibride – aggiunge Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone – nel 2024 saranno presenti più di 50 imbarcazioni green; le grandi novità vengono, da un lato, dai segmenti che stanno adottando queste propulsioni con scafi sempre più grandi e autonomie sempre maggiori e, dall’altro, con l’introduzione delle propulsioni a idrogeno fuel cell di cui daremo ampio spazio espositivo. Vedremo esposte inoltre le nuove frontiere delle tecnologie di ricarica, anche con l’ausilio di pannelli solari fotovoltaici e di imbarcazioni “madre” che ricaricano imbarcazioni più piccole”.
Il Salone sarà inaugurato mercoledì 29 maggio alle ore 11.00 e, nel primo pomeriggio, ospiterà un importante convegno dal titolo “La nautica da diporto nel III millennio. Driver di occupazione e immagine” che vedrà coinvolti i principali player della nautica italiana.
Anche per questo quinto appuntamento abbiamo voluto essere a fianco della città e dell’Amministrazione comunale per l’organizzazione di questo evento, non solo mettendo in campo uomini e mezzi ma anche gli spazi a terra e gli specchi acquei della base navale all’interno dello storico Arsenale – ha ricordato l’Ammiraglio di Divisione della Marina Militare di Venezia e Comandante dell’Istituto di Studi Militari Marittimi e del Presidio Marina Militare di Venezia, Andrea Petroni – Per l’occasione saranno presenti diverse nostre navi: nave Tedeschi, nave Procida e nave Pantelleria, ormeggiate all’interno dell’Arsenale, mentre nave Sirio e nave Morosini saranno ormeggiate rispettivamente in Riva San Biagio e Riva Sette Martiri”.  

Il Salone Nautico Venezia è stato riconosciuto dalla Regione Veneto quale manifestazione fieristica di rilevanza internazionale, che la connota come una delle principali rassegne italiane dedicate al mondo della nautica e della cantieristica, con positive ricadute per il settore turistico veneto.
Sosteniamo anche quest’anno il Salone di Venezia, una iniziativa fondamentale per tutto il comparto nautico italiano; un settore che nel 2023 ha raggiunto 9,1 miliardi di fatturato all’export, in leggera riduzione rispetto al 2022 ma più che raddoppiato rispetto al 2019 – ha detto il presidente di ICE (Agenzia per la promozione all’estero), Matteo Zoppas – All’edizione 2024 del Salone Nautico Agenzia ICE porta 40 operatori, il 30% in più rispetto all’anno scorso, individuati grazie al contributo dei nostri uffici all’estero in base all’autorevolezza, alla rappresentatività e alla capacità di fare la differenza nel creare delle possibilità di business per gli espositori italiani. A Venezia saranno presenti alcuni dei più importanti brand del mondo della nautica a livello globale, che hanno reso il Made in Italy un punto di riferimento nei maggiori mercati. Vogliamo aiutare soprattutto le piccole e medie imprese che, così come avvenuto in passato per i grandi nomi, stanno crescendo e avviando nuovi cantieri. Attraverso le attività di promozione desideriamo far sì che i potenziali clienti confermino la qualità e la distintività dei nostri prodotti, sia nelle piccole imbarcazioni sia in quelle grandi. Venezia è riconosciuta da tutti come sinonimo di grande qualità e di grande valore”.

Il Salone Nautico riconcilia Venezia con la sua storia: quella di una grande potenza marinara e mercantile – ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio di Venezia RovigoMassimo Zanon – Certo i tempi cambiano ma il fascino della storia, della bellezza, dell’arte non hanno uguali al mondo così da confidare in un futuro di ancora maggiore crescita legando la tradizione impareggiabile con le esigenze sempre nuove in termini di sostenibilità ed ambiente. La Camera di Commercio crede moltissimo nell’importanza di questa iniziativa pensando all’utilità che si riverbera su un ambito che va molto al di là del nostro territorio”.

Si conferma la crescita del segmento dell’elettrico con oltre 50 imbarcazioni elettriche esposte, a cui è dedicato un intero pontile (P2 nord): qui si troveranno le nuove propulsioni, elettriche, ibride e ad idrogeno, molte delle quali protagoniste del palinsesto della E-Regatta, ma verranno anche presentati nuovi scafi dal tradizionale al foil.
Un trend che risponde alla richiesta di avere barche sempre più evolute sia dal punto di vista della loro impronta ambientale, sempre più ridotta con l’utilizzo di materiali ecosostenibili, sia da quello del maggiore comfort. Tra le novità, un’innovativa barca elettrica, la 850 Fantom Air, dove l’’innovativo design del cantiere Frauscher incontra la vena artistica della tecnologia e-drive di Porsche
Riva, del Gruppo Ferretti, porta El-Iseo, il primo motoscafo Riva full electric; sempre in tema di navigazione sostenibile il cantiere Silent porta il suo Silent Yacht 14 full electric e il cantiere De Antonio il nuovo E23, un catamarano cento per cento elettrico, Marian boat presenta la nuova 800R.
Grande novità dell’edizione 2024 sarà il Wood Village: un’area internamente dedicata alle barche in legno a motore costruite dai cantieri veneziani secondo tecniche e strumenti antichi della tradizione artigianale della lavorazione del legno per dare visibilità alle eccellenze del territorio. In totale 20 imbarcazioni, di varie dimensioni, realizzate dai cantieri Giovanni Da Ponte, Falegnameria Artigiana Pesce, Andrea Zane, Serenella, Crosera, Associazione culturale barche in legno Dalla Pietà, Venmar.
Nell’area del Bacino di Carenaggio Medio si concentreranno gli sport acquatici con particolare focus sulle soluzioni sup, surf e foil elettrici e prove in acqua, il tutto ricaricabile grazie a pannelli fotovoltaici galleggianti installati nel bacino.

Altra novità, la presenza di Range Rover con un circuito dedicato ai test di guida (test drive area). 
Oltre alla visita alle imbarcazioni, il Salone Nautico sarà anche il contenitore di appuntamenti scientifici come convegni, conferenze e presentazioni, ma anche laboratori e attività didattiche per bambini e famiglie e prove in acqua. Sono previsti oltre 50 eventi culturali e di approfondimento tra convegni e talk show, la maggior parte dei quali dedicati al tema della sostenibilità, alla salute del mare e alle nuove propulsioni elettriche e ibride.

Appuntamento fisso è l’edizione 2024 del Concorso internazionale per la selezione di Studi e Progetti di Barche – Navigazione sostenibile promossa dalla Fondazione Musei Civici, dedicata in particolare a progetti attinenti la “Selezione di studi e progetti di barche-Navigazione sostenibile”, una sfida interamente universitaria dedicata agli studenti provenienti Campus Universitario La Spezia-Promostudi, Università degli studi Trieste, Politecnico di Milano. Per ogni ateneo verranno selezionati i cinque progetti più meritevoli e innovativi in particolare con caratteristiche di elevata efficienza energetica e ridotto impatto ambientale.

Alessandra Costantino




TUTTE LE NOVITA’ DELLA 77.ma MOSTRA INTERNAZIONALE D’ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA

Lido di Venezia – La prossima edizione della Mostra del Cinema, in programma dal 2 al 12 settembre 2020, prevede alcune novità, rese necessarie a seguito dei protocolli sanitari imposti dall’emergenza Covid-19.

Per consentire l’assunzione delle misure intese a garantire lo svolgimento della Mostra in piena sicurezza per tutti i partecipanti – prima fra tutte il distanziamento fisico – il numero complessivo dei film della selezione ufficiale sarà ridotto, benché in misura contenuta. Il programma prevede infatti la conferma delle sezioni competitive Venezia 77 e Orizzonti, che si terranno secondo le modalità e le dimensioni consuete, allo stesso modo della sezione Fuori Concorso, come pure Biennale College Cinema. Le proiezioni si terranno nelle sale tradizionalmente allestite al Lido, con l’adozione di tutte le misure di sicurezza sanitaria stabilite dalle autorità competenti alla data dell’evento. Il concorso Venezia Virtual Reality invece, anziché sull’isola del Lazzaretto Vecchio, sarà interamente fruibile online, grazie a una piattaforma innovativa a esso dedicata, accessibile a tutti gli accreditati, in collaborazione con VRChat, HTC Viveport e VRrOOm.

Per quanto riguarda la sezione Venezia Classici, sarà ospitata all’interno del programma del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna, che si svolgerà dal 25 al 31 agosto nella città emiliana. Questa collaborazione tra i due festival offre una soluzione senza precedenti a una situazione straordinaria. La selezione di Classici restaurati, arricchita di ulteriori titoli, verrà poi replicata a Venezia nei mesi successivi.

La 77. Mostra del Cinema rinuncia invece per quest’anno a organizzare la sezione Sconfini, allo scopo di garantire il maggior numero di posti disponibili alle repliche dei film delle sezioni principali testé confermate.

Si segnala infine che saranno disponibili anche due arene all’aperto, una ai Giardini della Biennale e una al pattinodromo del Lido. La maggior parte dei film del programma ufficiale sarà inoltre replicata ai Cinema Rossini di Venezia e al Centro Culturale Candiani di Mestre, nell’ambito del programma Esterno Notte organizzato dal Circuito Cinema del Comune di Venezia. La Biennale di Venezia, per far svolgere la Mostra in sicurezza, seguirà tutti protocolli anti Covid-19 sulle procedure sanitarie, nel pieno rispetto della salute del pubblico.

In merito a questa riorganizzazione temporanea del programma della Mostra, il Direttore artisticoAlberto Barbera ha dichiarato: “Sono estremamente lieto che la Biennale Cinema possa tenersi con una minima riduzione di titoli e sezioni. Senza dimenticare le tante vittime di questi ultimi mesi, il primo festival internazionale dopo la forzata interruzione imposta dalla pandemia assume il significato di un’auspicata celebrazione della ripartenza, e di messaggio di concreto ottimismo per l’intero mondo del cinema duramente colpito dalla crisi”. Ha poi aggiunto: “La Selezione Ufficiale di Venezia 77, con i suoi 50-55 film provenienti da tutto il mondo, offrirà la consueta panoramica di quanto di meglio l’industria cinematografica ha prodotto negli ultimi mesi, grazie alla risposta straordinaria che registi e produttori hanno saputo dare, pur nelle difficili condizioni di lavoro di questi ultimi mesi. Una nutrita presenza di autori e attori accompagnerà i film al Lido, mentre collegamenti via internet consentiranno la realizzazione di conferenze stampa per tutti coloro che non potranno partecipare di persona, a seguito delle restrizioni di viaggio tuttora attive”.

Per quanto riguarda il Venice Production Bridge, la 5a edizione (3 – 11 settembre 2020) si terrà sia in presenza al Lido con le strutture abituali al terzo piano dell’Hotel Excelsior, sia online con progetti specifici. Incontri one-to-one saranno organizzati anche online, permettendo che alcuni progetti in presenza siano seguiti anche da quegli accreditati che non potranno raggiungere Venezia.

È confermata l’organizzazione in presenza del Venice Gap Financing Market (VGFM, lungometraggi) e del Book Adaptation Rights Market, che offriranno anche molte possibilità di partecipare da remoto (VGFM per tutti i progetti di Realtà Virtuale, Final Cut in Venice, le proiezioni del Mercato e l’European Film Forum).

Convegni ed eventi si terranno fisicamente all’Hotel Excelsior e saranno per la prima volta visibili in streaming sul sito web del Venice Production Bridge, sul quale potrà essere trovato ogni altro dettaglio sul programma.

L’attrice Anna Foglietta condurrà le serate di apertura e di chiusura della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, mentre Cate Blanchett guiderà la giuria della mostra cinematografica veneta.

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Carnevale di Venezia 2020: celebrato lo storico Volo dell’Angelo in piazza San Marco

Venezia – Domenica 16 febbraio, il Carnevale di Venezia, che per l’edizione 2020 celebra il Gioco, l’Amore e la Follia, ha accolto insieme ad Aperol, in Piazza San Marco, il Volo dell’Angelo. Tutti hanno ammirato la discesa di Linda Pani, 20 anni, di Mogliano Veneto, Maria dell’Anno 2019 che, come da tradizione, ha volato verso il palco allestito al centro della piazza, interpretando quello che viene da sempre considerato l’evento più atteso del Carnevale di Venezia.

L’Angelo, si è calato dalla loggia del campanile di San Marco indossando un suggestivo abito confezionato su misura dall’Atelier di Stefano Nicolao e avrà un’acconciatura e un trucco a cura di Monika e Umberto con Sabrina Vitturi e Francesca Chiozzotto. L’abito ha preso ispirazione dal tema ufficiale del Carnevale: un cuore che simboleggia l’amore, il gioco della gonna che ricorda quasi una giostra e la follia di mescolare dei materiali creati apposta per l’occasione. Il Volo dell’Angelo è presentato da Aperol, storico brand nato nel 1919 che deve al Veneto non solo le proprie radici, ma anche il successo e la diffusione del rito dell’aperitivo nel mondo. Accolta dal Doge e dalle 12 Marie del Carnevale, la Maria del 2019 ha dato il via ai festeggiamenti
del Carnevale di Venezia brindando con un Aperol Spritz e non ha nascosto la grande emozione.
All’evento erano presenti il direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020, Massimo Checchetto, il presidente di Vela Piero Rosa Salva, il direttore comunicazione e eventi di Vela Fabrizio D’Oria, il presidente del Cers Massimo Andreoli. Per il Comune di Venezia, la Presidente del Consiglio Comunale, Ermelinda Damiano, il Consigliere Delegato alla Tutela delle Tradizioni, Giovanni Giusto.

A precedere il Volo dell’Angelo, come ogni anno, c’è stata la sfilata dei cortei storici assieme alle associazioni del Carnevale a cura del Cers, Consorzio Europeo Rievocazioni Storiche, coordinati da Massimo Andreoli, con la partecipazione dell’Associazione Internazionale per il Carnevale di Venezia, Associazione Amici del Carnevale di Venezia e il Gruppo Storico “Le Maschere di Mario del ‘700 veneziano”. A sfilare in abiti storici, sul palco, si sono succedute oltre 200 persone provenienti dall’Italia e dall’estero e a intrattenere il pubblico in piazza durante la mattinata, oltre ai divertenti sketch della compagnia teatrale Pantakin, ci sono stati due cantanti Chiara Luppi e Vittorio Matteucci che hanno allietato i presenti con musica dal vivo.

Il colorato palcoscenico, che ha accolto il volo di Linda Pani e ha fatto da sfondo alle tante iniziative in piazza, rimanda ai temi del Carnevale 2020, il Gioco, l’Amore e la Follia ed è stato pensato per rappresentare, con tanti cubi di colori sgargianti messi l’uno sull’altro, una moltitudine di giocattoli rovesciati e lasciati in disordine da un immaginario “bambino gigante”. I colori del palco, invece, sono un rimando al costume di Arlecchino, fantasiosamente destrutturato e l’80% della scenografia è rappresentata da led wall interattivi. Si tratta di un creativo progetto realizzato dallo scenografo del teatro La Fenice e direttore artistico del Carnevale di Venezia 2020Massimo Checchetto che, da sei anni, si occupa della realizzazione scenografica del palco di Piazza San Marco destinato al Carnevale.



La storia del Volo dell’Angelo

È una tradizione nata in un’edizione del Carnevale nella metà del Cinquecento, quando venne realizzato un evento straordinario che fece molto scalpore: un giovane acrobata turco riuscì, con il solo ausilio di un bilanciere ad arrivare alla cella campanaria del campanile di San Marco camminando, nel frastuono della folla sottostante in delirio, sopra una lunghissima corda che partiva da una barca ancorata sul molo della Piazzetta. Nella discesa raggiunse, poi, la balconata del Palazzo Ducale, porgendo gli omaggi al Doge.

Dopo il successo di questa spettacolare impresa, subito denominata Svolo del turco, che solitamente si svolgeva il Giovedì Grasso, si decise di ripetere l’iniziativa come cerimonia ufficiale anche per le successive edizioni, con tecniche simili e con forme che con gli anni subirono numerose varianti.  Per molti anni lo spettacolo, mantenendo lo stesso nome, vide esibirsi solo funamboli di professione, finché non si cimentarono, con imprevedibili variazioni, nell’impresa anche giovani veneziani.

Quando queste variazioni portarono a prevedere, per lunghi anni di seguito, un uomo dotato di ali e appeso con degli anelli alla corda, issato e fatto scendere a gran velocità lungo la fune, si coniò il nuovo termine di Volo dell’Angelo. Il prescelto, al termine della discesa nel loggione di Palazzo Ducale, riceveva sempre dalle mani del Doge dei doni o delle somme in denaro. Vi furono alcune edizioni che videro gli acrobati utilizzare per i loro spettacoli degli animali, barche e varie altre figure, oltre a rendere l’impresa sempre più difficile con ardite evoluzioni e anche svoli collettivi.

Nel 1759 l’esibizione però finì in tragedia con l’acrobata che si schiantò al suolo tra la folla inorridita. A causa di questo grave incidente, l’evento, svolto con queste modalità venne così vietato. E il programma si svolse sostituendo l’acrobata con una grande colomba di legno che nel suo tragitto, partendo sempre dal campanile, liberava sulla folla fiori e coriandoli. Dalla prima di queste edizioni, il nome di Volo dell’Angelo divenne quindi Volo della Colombina.

Tale evento, come la maggior parte delle altre ricorrenze e spettacoli, con la fine della storia millenaria della Serenissima si interruppe per un lungo periodo. Mentre in passato questo spettacolo veniva celebrato il giovedì Grasso, nelle edizioni moderne il rituale si svolge a mezzogiorno nella prima domenica di festa, come uno degli eventi di apertura che decretano ufficialmente l’inizio del Carnevale stesso: fino al 2001 a scendere sopra una folla festante, con lo sguardo rivolto al Campanile di San Marco, è stato un uccello meccanico dalle sembianze di una colomba, volando giù, come un tempo, sorretto da un una corda prima, un cavo nella versione più moderna verso Palazzo Ducale. Arrivata circa a metà percorso, la Colombina apriva una botola nella sua parte inferiore, librando sulla Piazzetta gremita coriandoli e stelle filanti.

La formula del Volo dell’Angelo è stata reintrodotta dall’edizione del 2001, la prima del millennio, grazie dal regista veneziano Alessandro Bressanello con un’artista della Compagnia dei Folli, Katiuscia Triberti, che assicurata a un cavo metallico, effettuò la sua discesa dalla cella campanaria del campanile verso Palazzo Ducale scorrendo lentamente verso terra, sospesa nel vuoto, sopra la moltitudine di gente che riempiva lo spazio sottostante. Nel 2008, sempre sotto la direzione di Bressanello, a scendere come Angelo fu il rapper Coolio (unico uomo ad avere vissuto l’esperienza del Volo dell’Angelo fino ad oggi) il lancio ha continuato svolgersi verso la Piazzetta con arrivo davanti a Palazzo Ducale e le protagoniste sono sempre state donne dello spettacolo, dello sport, della moda: 2002 Antonella Elia (attrice e showgirl), 2003 Frida Scarpa (schermitrice), 2004 Carlotta Mantovan (Miss Veneto 2001), 2005 Carolina Marconi (modella e attrice), 2006 Manuela Levorato (velocista), 2007 Federica Pellegrini (nuotatrice), e appunto nel 2008 – Coolio (rapper).

Nel 2009, il direttore artistico Marco Balich, decise rivoluzionare lo scenario facendo volare il suo primo “angelo” Margherita Maccapani Missoni, dal Campanile verso piazza San Marco per arrivare davanti al Museo Correr. Nell’edizione del 2010 il ruolo toccò alla modella Bianca Brandolini D’Adda.

Dal 2011 da un’idea di Piero Rosa Salva, Amministratore Unico di Vela, a scendere dal campanile nel giorno del Volo dell’Angelo è la giovane ragazza veneziana che si è aggiudicata nell’anno precedente il titolo di Maria del Carnevale. Dal 2011 ad oggi sono così state splendide protagoniste di questo fantastico e spettacolare momento del Carnevale di Venezia Silvia Bianchini (Maria dell’anno 2010), 2012 Giulia Selero (Maria dell’anno 2011), 2013 Marta Finotto (Maria dell’anno 2012), 2014 Julia Nasi (Maria dell’anno 2013), 2015 Marianna Serena (Maria dell’anno 2014), 2016 Irene Rizzi (Maria dell’anno 2015), Claudia Marchiori (Maria dell’Anno 2016), Elisa Costantini (Maria dell’Anno 2017), ed Erika Chia che sarà l’Angelo del 2018.

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Salone Nautico di Venezia 2019: arte, fotografia, design e mostre nel segno del mare

Arte contemporanea, fotografia, design nel segno del mare. Al Salone Nautico di Venezia che apre i battenti la settimana prossima, ci saranno numerose iniziative collaterali, tanta cultura del mare che vive di fianco all’area espositiva e al programma congressuale. Sulla stessa banchina anche una serie di installazioni legate alla Biennale. Una attività che piacerà agli armatori di grandi yacht, che spesso sposano la passione per l’arte contemporanea e lo yachting.
La Tesa 102 ospita “Aquae, il futuro è nell’oceano”. Dedicata ad illustrare le principali caratteristiche dell’ambiente marino, con particolare attenzione all’utilizzo e alla conservazione delle sue risorse per uno sviluppo sostenibile, la mostra del Consiglio Nazionale delle Ricerche è frutto di un’ampia collaborazione tra l’Ufficio comunicazione Informazione e Urp della Direzione generale e le strutture che si occupano di ricerca ambientale: Dipartimento scienze del sistema Terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dta), Istituto di scienze marine (Cnr-Ismar), Istituto per lo studio degli impatti antropici e la sostenibilità in ambiente marino (Cnr-Ias), Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima (Cnr-Isac), Istituto di ingegneria del mare (Cnr-Inm). Il nostro pianeta, visto dallo spazio, appare come una sfera blu. A dispetto del suo nome, infatti, il 71% della Terra è ricoperto dagli oceani, che svolgono funzioni indispensabili per la nostra sopravvivenza. Regolano il clima, ospitano un’incredibile biodiversità, forniscono sostentamento a milioni di persone e veicolano l’80% dei commerci mondiali. Grazie a esperimenti, attrezzature scientifiche, modelli in scala e video installazioni, sono descritte le principali caratteristiche dell’ambiente marino. Una mostra che si chiude simbolicamente con una riflessione sul futuro e la salvaguardia degli oceani e sulla necessità di adottare comportamenti e pratiche virtuose.

Poco distante, nella Tesa 113: MUVE Yacht Projects. Una mostra dei progetti di imbarcazioni di ogni tipologia e materiale, esito della selezione del Bando indetto da Fondazione Musei Civici di Venezia congiuntamente al Comune di Venezia e Vela spa. I progetti selezionati, opera di professionisti e studenti, riguardano il design complessivo, gli interni, la componentistica di dettaglio, la struttura, il sistema propulsivo, ecc. In mostra sono presenti anche taluni progetti fuori concorso curati da studi di progettazione nautica noti a livello internazionale.

Un suggestivo allestimento che riprende l’idea primordiale dell’origami di carta a forma di barchetta ospiterà le
proposte progettuali. L’esposizione è a cura della Fondazione Musei Civici e dello Studio Nuvolari Lenard. Nella stessa sede Arena Tech Lab, una iniziativa dedicata alla formazione che vede partecipare tra gli altri il Politecnico di Milano PoliDesign e l’Università di Coventry. “Marittima, ieri e oggi: tra riqualificazione ed innovazione”, in Area Scali, è il titolo di una mostra fotografica promossa da Venezia Terminal Passeggeri con il patrocinio di Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale. Nel corso dell’ultimo ventennio la zona portuale di Venezia Marittima e San Basilio sono state oggetto di una profonda trasformazione che ha visto una completa riqualificazione delle strutture portuali con contestuale sostituzione progressiva e poi definitiva del traffico portuale commerciale con quello crocieristico. Gli scatti definiscono il perimetro di questa opera dal rilevante impatto urbanistico che ha trasformato il vecchio porto commerciale storico della Marittima in una struttura polifunzionale e all’avanguardia, riconosciuta come uno dei porti crocieristici più efficienti ed a elevata qualità del servizio a livello mondiale.

Cinque maestose statue dell’artista polacco Igor Mitoraj ‘sorvegliano’ le banchine, presentate dalla Galleria Contini. I frammenti di un passato, i corpi e i volti raffigurati con caratteristiche ben proporzionate, tipicamente elleniche, sono il punto di partenza per una riflessione su temi senza tempo come l’amore, il desiderio, la femminilità ma anche la solitudine e la sofferenza.
Nei pressi del bacino di carenaggio piccolo, è allestita la mostra “Il trasporto pubblico a Venezia” che ripercorre, attraverso modelli, disegni tecnici, cimeli e documenti storici contestualizzati all’interno di una linea del tempo, la storia del trasporto pubblico a Venezia dal 1882 ai giorni nostri. Promossa dal Gruppo AVM/Actv, la mostra riapre, dopo l’esposizione dei mesi scorsi presso la Polveriera Austrica a Forte Marghera, in versione rivisitata al Salone Nautico proprio nell’area occupata dal cantiere Actv sino alo scorso anno.

Da non perdere allo Spazio Modelli – Thetis, la mostra fotograficaVivere sull’acqua” che raccoglie immagini provenienti dall’Archivio Fotografico Giacomelli del Comune di Venezia. Promossa dal Servizio Archivi Fotografici e Digitali, Direzione Progetti Strategici, Ambientali e Politiche Internazionali e di Sviluppo, del Comune di Venezia, si sviluppa attraverso circa 70 immagini supportate da sette pannelli suddivise idealmente in cinque percorsi: yachting and sailing; movimentazione merci e materiali; cantieristica; eventi particolari; offshore. L’Archivio Fotografico Giacomelli, tra gli anni Venti e Settanta del Novecento, è, per consistenza, eventi e soggetti rappresentati, tra i più importanti archivi non solo a livello nazionale ma anche internazionale. Si tratta di un archivio fotografico di oltre 180.000 negativi, in lastra di vetro o pellicola, di vari formati e dimensione (dal classico 35 mm, o piccolo formato, al grande formato in lastra di vetro) che ci ricorda la storia della Venezia novecentesca.

L’Arsenale durante il Salone Nautico è anche una sede espositiva d’arte contemporanea dove trovano posto alcune mostre e installazioni collaterali della Biennale. E’ anche questo un viaggio tra le nuove tendenze artistiche fra cui la mastodontica scultura di Lorenzo Quinn, Building Bridges, che campeggia nel piccolo bacino di carenaggio, celebrando i valori universali dell’uomo partendo da Venezia, città di ponti reali e metafisici. La tesa 99 ospita anche una personale dell’artista italo americano, mentre in area scali si può visitare Hello Goodbye, installazione di
Marco Lodola che prende il nome dalla leggendaria canzone dei Beatles. “Punto delle partenze interrotte”, allestita presso la Tesa 100, espone opere di tre artisti di caratura internazionale nati e cresciuti a Dubrovnik: Izvor Pende, Slaven Tolj e Mariana Pende. In Dante Veritas è il titolo della mostra di Vasily Klyukin, filantropo, inventore e designer russo ora passato all’arte, promossa da The State Russian Museum presso la Tesa 94, in Area Scali. 32 grandi sculture in acciaio di forte impatto ispirate alla Divina Commedia di Dante: uno scenario apocalittico che vuole far riflettere sui problemi che affliggono l’umanità, rappresentando vizi e peccato sotto una ‘luce’ molto
speciale. Un richiamo all’assunzione di responsabilità da parte dell’uomo per i danni causati all’ambiente. Allo Spazio Thetis Friends, dove artisti, curatori, galleristi, accomunati da una frequentazione comune, danno il titolo ad una collettiva.

Infine si potrà, grazie alla Fondazione Musei Civici di Venezia che ne ha portato a termine un articolato e complesso programma di recupero e valorizzazione, in via eccezionale visitare il celebre sottomarino Enrico Dandolo. Varato a Monfalcone nel dicembre del 1967, porta il nome di una unità storica che ha combattuto durante la Seconda Guerra mondiale. Entrato in disarmo nel 1999, ha fatto parte delle prime unità ad essere state progettate e costruite nel nostro Paese dopo il secondo conflitto mondiale. Se ne potranno scoprire i segreti grazie ad una visita esperienziale:
testi, splendide immagini appositamente commissionate e la possibilità di sperimentazioni pratiche e plurisensoriali. Si accederà a piccoli gruppi accompagnati da guide, con elmetto di sicurezza. Una visita nel passato da completare con il Padiglione delle Navi e il Museo Storico Navale della Marina Militare.
Appuntamenti, orari di apertura e programma sul sito: www.salonenautico.venezia.it

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