Il Salone del Mobile.Milano 2026 conferma la propria centralità globale

Il Salone del Mobile.Milano chiude l’edizione 2026 con 316.342 presenze da 167 Paesi e si consolida punto di riferimento globale per l’industria di settore. In un anno segnato da mercati instabili e crescente complessità internazionale, la Manifestazione ha vinto la prova del presente con un’offerta che ha tenuto insieme forza industriale, qualità del progetto, contenuti culturali e nuove opportunità di business. La percentuale di operatori esteri, pari al 68%, in coerenza con il 2025, va oltre il dato di affluenza: conferma il Salone come leva concreta di internazionalizzazione, relazione e sviluppo per le imprese.

In sei giorni, imprese, buyer, investitori, retailer, contractor, progettisti e media internazionali hanno trovato al Salone uno snodo operativo di relazioni e contenuti ad alto valore. Con 1.900 brand da 32 Paesi, l’edizione 2026 della Manifestazione ha restituito l’immagine di un ecosistema industriale reattivo e competitivo. Il Salone Internazionale del Bagno ed EuroCucina con FTK, Technology For the Kitchen, hanno confermato il peso strategico di due comparti chiave nell’evoluzione dell’abitare contemporaneo, tra qualità industriale, tecnologia e nuovi stili di vita.

La classifica dei primi venti Paesi esteri per numero di presenze degli operatori evidenzia una geografia della domanda in evoluzione. In termini di valori assoluti, domina ancora una volta la Cina. Si conferma la tenuta dell’Europa con una presenza di operatori in crescita per la Germania (al secondo posto della top 20 con +5,1% di presenze vs 2025), la Spagna (che sale al terzo posto con +8,7%), Austria (al tredicesimo, con un balzo del +15,7%) e Belgio (+7,3%). In lieve crescita la Polonia (al quinto posto; +2,1%), stabile la Francia al sesto posto. Rispetto ai mercati extra-europei, performano molto bene le presenze degli operatori dagli Stati Uniti (+8,8% vs 2025) e Regno Unito (+10,4% vs 2025). Fuori classifica si segnala un significativo aumento delle presenze di operatori dal Canada (+28%) e Messico (+15%). E il rafforzamento di geografie dinamiche a nuovo potenziale, come il Mercosur (Brasile al quarto posto; +1,3%) e la Corea del Sud (15° posto, +4,5%).

A sostenere la crescita, un lavoro costruito lungo tutto l’anno: da Expo Osaka 2025 alla partnership triennale con Art Basel Miami Beach e Hong Kong, dalle missioni B2B in India, Stati Uniti, Canada e Cina allo spin-off del primo Salone del Mobile in Arabia Saudita, fino alle attività di promozione nei principali hub europei, da Parigi a Londra, da Berlino a Madrid. Da oggi, questo presidio internazionale permanente trova un ulteriore riconoscimento nella nomina del Salone del Mobile.Milano quale Ambasciatore del design italiano nel mondo, conferita dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in occasione dell’inaugurazione della 64ª edizione della Manifestazione.

La nomina si inserisce nel quadro delle politiche di diplomazia economica e culturale della Farnesina e segna l’avvio di una nuova fase di collaborazione con il MAECI, formalizzata dalla firma della Convenzione quadro con FederlegnoArredo. Un’alleanza che punta a consolidare la presenza del design italiano nei principali mercati internazionali, facendo leva su una rete integrata di istituzioni, Ambasciate e Istituti Italiani di Cultura. Mentre grazie al supporto di Agenzia ICE, anche quest’anno la presenza degli operatori di settore alla Manifestazione è stata arricchita da una delegazione di oltre 200 player del settore Contract da 51 Paesi.

Accanto alle Manifestazione Annuali e Biennali, l’edizione 2026 ha rafforzato il proprio ruolo di acceleratore di nuove opportunità, trasformando contenuti e visioni in strumenti di lettura dei mercati e del progetto. Con Salone Raritas – 28 gallerie da 12 Paesi – Salone ha aperto un dialogo più ampio sul valore culturale del progetto, portando al centro unicità, ricerca e sperimentazione. Il masterplan curatoriale di Salone Contract 2027, firmato da Rem Koolhaas e David Gianotten / OMA, ha invece spostato lo sguardo su un segmento che supera la logica del prodotto per intercettare sistemi complessi e una domanda globale da 68 miliardi di euro.

Oltre 6.039 presenze Press & Media (+14,7%), di cui 2.828 dall’estero, hanno amplificato la portata internazionale della Manifestazione, restituendo la forza di un appuntamento che continua a orientare il dibattito globale sul progetto, sull’industria e sull’evoluzione dell’abitare. Significativa anche la presenza delle nuove generazioni: 8.057 studenti italiani, 6.361 studenti stranieri, 700 designer under 35 da 39 Paesi al SaloneSatellite confermano il ruolo della Manifestazione come ponte tra formazione, ricerca e industria. In crescita il pubblico del weekend, che ha raggiunto quest’anno le 37.416 presenze. Ai design lovers Salone ha dedicato 24 percorsi: una bussola per orientare il visitatore, invitandolo a scoprire nuovi prodotti e tendenze.

Sold out, infine, la Notte Bianca del Progetto promossa dall’Osservatorio del Salone. Con Common Archive sono state 19 le istituzioni, tra grandi archivi pubblici e privati, che hanno aperto le porte con un’agenda di oltre 50 visite guidate e conversazioni gratuite, mettendo in luce più di 150 fondi storici di architettura e design, patrimonio della città reso accessibile al pubblico internazionale riunito a Milano per la Manifestazione.

Dichiarazioni

Dichiara Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Con 316.342 presenze da 167 Paesi,

l’edizione 2026 ha confermato la forza di un sistema che, anche nei momenti più complessi, sceglie di

avanzare. È stato un successo non solo della Manifestazione, ma di tutta la filiera: un risultato di

squadra, di visione condivisa, di dialogo tra mondi diversi che qui trovano una sintesi concreta. Il Salone

non si limita a riunire il mondo del progetto: lo mette in movimento. Trasforma presenze in relazioni,

contenuti in opportunità, complessità in direzione. Il dato internazionale, la crescita dei mercati esteri e

il lavoro costruito durante tutto l’anno confermano il ruolo del Salone come infrastruttura strategica per

accompagnare la filiera nei processi di internazionalizzazione. Il riconoscimento di Ambasciatore del

design italiano nel mondo rafforza questa responsabilità: rappresentare un sistema capace di

competere, innovare e aprirsi a nuove geografie. Salone Raritas, il masterplan presentato da Rem

Koolhaas e David Gianotten / OMA per Salone Contract 2027, il programma culturale e la

partecipazione delle nuove generazioni dimostrano che il futuro non si costruisce solo sui numeri, ma

sulla capacità di sperimentare, cambiare sguardo e assumersi il rischio dell’innovazione. Come ha

ricordato Rem Koolhaas, nella sua lectio magistralis, progettare significa uscire dalla comfort zone. È un

pensiero che il Salone assume come metodo: creare le condizioni perché il settore possa continuare a

immaginare nuove possibilità. Grazie al contributo di tutti, questa edizione consegna al Sistema Paese

un Salone ancora più internazionale e alla filiera una direzione concreta: coniugare continuità industriale

e capacità di innovazione, facendo leva su un modello radicato nei territori, difficile da replicare altrove

e ancora oggi competitivo sui mercati internazionali”.

Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo commenta: “Il Salone del Mobile.Milano 2026 ha

rappresentato, prima di tutto, una concreta iniezione di fiducia per tutto il settore. In un contesto

internazionale complesso, il risultato è andato oltre ogni aspettativa, come dimostrano chiaramente i

numeri. Una scommessa vinta che ci consente di guardare ai prossimi mesi con cauto ottimismo, ma

soprattutto ci permette di affermare che, ancora una volta, il Salone del Mobile è stato chiamato a

lanciare un segnale di ripartenza e di fiducia al Paese, e non ha deluso le aspettative. Il clima che si è

respirato in questi giorni è stato autenticamente positivo: l’elevato afflusso di operatori professionali ha

rispecchiato, in gran parte, l’andamento dei mercati, confermando il ruolo del Salone del Mobile quale

piattaforma strategica per il business delle nostre aziende. A colpire il ritorno dell’Europa: una presenza

che presuppone come il vecchio continente giochi un ruolo centrale nella costruzione di nuove

traiettorie di crescita che non possono essere penalizzate da una concorrenza sleale sempre più

aggressiva. Allo stesso tempo emergono anche dinamiche incoraggianti dagli operatori extraeuropei, a

partire dagli Stati Uniti (+8,8%), che tornano a mostrare interesse e capacità di investimento,

nonostante i dazi di Trump. In questa direzione si inserisce anche il lavoro già avviato sul Salone

Contract 2027, pensato proprio per attrarre sempre più aziende e buyer internazionali, rafforzando

ulteriormente il ruolo della Manifestazione quale piattaforma di riferimento. Un ringraziamento sincero

va a tutte le istituzioni che sono venute a trovarci e che, con la loro presenza e il loro supporto negli anni,

hanno contribuito al risultato raggiunto, rafforzando il valore del Salone come piattaforma strategica per

il Sistema Paese.

RED




Salone del Mobile.Milano: 302.548 presenze con il 68% di operatori esteri

L’edizione 2025 del Salone del Mobile – inaugurata in un contesto di forte turbolenza dei mercati – ha raggiunto quota 302.548 presenze, un dato in linea con la Biennale Euroluce 2023, a conferma del ruolo chiave della Manifestazione, che quest’anno ha acceso i riflettori internazionali su 2.103 espositori da 37 Paesi con un’offerta senza uguali. A integrarla, un Programma Culturale, che ha generato nuove visioni di futuro, oltre le sfide. Il dato positivo arriva dagli operatori esteri, pari al 68% delle presenze. Dai primi risultati della condotta del Survey, per il quarto anno consecutivo, da Native Strategy (campione di 475 espositori) tutti gli indicatori sono stabili. L’indice di soddisfazione dei visitatori si attesta all’88%. Mentre l’indice dell’intenzione di ritorno degli espositori è pari al 94%.

Top 10 Paesi esteri per provenienza
La classifica per Paesi di provenienza dell’edizione 2025 conferma la Cina prima in classifica, con
una leggera flessione rispetto al 2023, che diventa netta rispetto alle presenze del 2024, segnale di
un’economia che sta affrontando sfide strutturali interne ed esterne. Il dato è bilanciato dalla tenuta
complessiva delle presenze di operatori europei, in linea con il valore dell’export del macrosistema
arredo italiano verso il primo mercato unico mondiale (circa 10 miliardi di euro nel 2024, 51% del totale).
Nella Top 10, dopo la Germania al secondo posto, sono in forte crescita le presenze da due tra i mercati
più performanti nel 2024 per l’export del macrosistema arredo: Spagna (5.423 operatori; export +4,1%)
e Polonia (5.325 operatori; export + 9,1%). Seguono in classifica, Brasile, Russia, Francia, Stati Uniti,
India e Svizzera.

Nuove geografie: Asia centrale e Paesi del Golfo
All’indomani dall’annuncio dei dazi americani, l’edizione 2025 del Salone ha registrato nei giorni di
massima tensione internazionale dei mercati, grandi aspettative verso nuove geografie di business:
dall’8 aprile presenti in fiera, grazie al costante supporto di Agenzia ICE, 350 tra grandi investitori,
buyer, retailer, contractor e media da 50 Paesi con 27 delegazioni provenienti da Asia e Paesi del
Golfo. Tra i mercati chiave nel riorientamento dell’offerta, gli Emirati Arabi Uniti, che nel 2025 hanno
raddoppiato le presenze a Fiera Milano, Rho (1.801 operatori) e l’Arabia Saudita, con cui Salone ha
firmato a gennaio un primo Memorandum per la realizzazione di nuovi progetti nell’ambito del design.
Salgono dal 20esimo al 13esimo posto, infine, le presenze dal Giappone, in linea con l’andamento
positivo dell’export del macrosettore arredo nel 2024 (2.712 operatori; export +2,7%). Sempre nell’area
centro-asiatica, nella Top 20 Paesi, c’è ancora la Corea del Sud.

Salone Under 35
In linea con il 2024 e in netta crescita rispetto al 2023, il numero di studenti che hanno visitato
Salone 2025: 8.517 presenze per gli italiani, 6.543 per gli stranieri, con un aumento del 32%
rispetto l’ultima edizione di Euroluce. A questi numeri si sommano le 39mila presenze del
SaloneSatellite, che si conferma dizionario internazionale della creatività contemporanea, un punto di
riferimento per le aziende alla ricerca di nuovi talenti. 700 da 37 Paesi, quelli dell’edizione 2025.

Commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “L’edizione 63 del Salone del
Mobile è stata un faro in un 2025 di sfide globali: ha dimostrato forza e visione condivisa. Con 302.548
presenze si conferma, ancora una volta, la centralità della Manifestazione nel creare connessioni tra
oltre 2.100 espositori da 37 Paesi
e una comunità che ha scelto Milano. Il settore ha dimostrato, ancora
una volta, quanto qualità e innovazione di processo e prodotto siano ingredienti chiave di una
competizione internazionale sempre più sfidante. In linea con le aspettative, Euroluce ha ridefinito il
futuro dell’illuminotecnica, creando una spinta nella competitività tra aziende italiane all’avanguardia –
con oltre l’80% del fatturato complessivo generato dall’estero – e un 45% di aziende estere, leader del
settore. SaloneSatellite ha celebrato 700 talenti emergenti, aprendo nuove riflessioni sulle possibili
interazioni tra artigianato e industrial design. Anche il Programma Culturale ha centrato gli obiettivi,
creando ponti culturali. In questi giorni abbiamo cercato di costruire nuovi percorsi di pensiero, insieme
ad alcuni tra i più visionari protagonisti del contemporaneo. Ora guardiamo al 2026 con determinazione:
l’anno prossimo ci attendono nuove, grandi sfide. La nostra promessa è lavorare a un format ancora più
inclusivo, con focus su PMI e mercati emergenti. Lo faremo insieme alla filiera con l’obiettivo di
trasformare le difficoltà in opportunità. Insieme alle istituzioni italiane ed europee, da cui aspettiamo
risposte concrete a favore di un settore strategico non solo per il Sistema Italia. Insieme a Milano, che
da gennaio 2025, in una crescita costante degli arrivi pari al 10%, deve impegnarsi a individuare e
garantire un nuovo punto di equilibrio per accogliere al meglio chi soggiorna in città in vacanza o per
business. Salone crea valore durevole a vantaggio di una molteplicità di soggetti. Penso sia arrivato il
momento che tutti, a livello territoriale e nazionale, mettano in campo tutte le azioni necessarie perché
Milano possa continuare ad alimentare il successo di questo evento unico al mondo, puntando sulla
qualità dell’offerta e sul contenimento delle distorsioni che ne mettono a repentaglio la tenuta,
nell’ambito dell’ospitalità, dei servizi, dell’impatto sulla cittadinanza”.

Commenta Claudio Feltrin, Presidente FederlegnoArredo: “Si chiude oggi la più importante fiera
internazionale per il mondo dell’arredo e del design, autentico motore di business e innovazione per il
nostro sistema industriale, che in un momento di tensioni e incertezze, ha dimostrato ancora una volta
di avere solide radici e sguardo rivolto al futuro. Un baricentro, una certezza, in un mondo di incertezze.
Siamo soddisfatti della risposta arrivata soprattutto da addetti ai lavori e buyer che individuano nel
Salone del Mobile.Milano un luogo fisico in cui il settore si ritrova, si confronta e rilancia con visione e
determinazione il lavoro di un anno. In questa edizione abbiamo registrato un significativo incremento
degli operatori stranieri, con una presenza particolarmente forte da parte degli europei. Un segnale
importante: l’Europa è il primo mercato di riferimento per il nostro settore e continua a guardare al
Salone come a un appuntamento imprescindibile per il business e il confronto professionale. È qui che
le nostre aziende del design, che producono quasi al 100% in Italia, portano innovazione, cultura del
progetto e visione industriale, delineando le tendenze di domani e confermando la leadership del Made
in Italy nel mondo: nei padiglioni di Rho Fiera non si viene per seguire il mercato, lo si crea. Risultati
tutt’altro che scontati che assumono ancor più valore se pensiamo che altre fiere di settore hanno
annullato le date del 2025. Il Salone ha saputo rinnovarsi ed evolversi dando risposte concrete alle
imprese per lo sviluppo di nuovi mercati e il consolidamento di quelli più tradizionali. Come
FederlegnoArredo siamo orgogliosi di rappresentare un pilastro fondamentale della manifattura italiana
che contribuisce attivamente all’economia del Paese”.

Progetti Speciali
Grande successo di numeri per il Programma Culturale del Salone 2025 che, quest’anno, dalla fiera
ha abbracciato la città con due grandi progetti, realizzati in collaborazione con due tra le più prestigiose
istituzioni milanesi. Dal 6 al 13 aprile, sono state 95.300 le persone che hanno visitato The Library of
Light, l’installazione a firma di Es Devlin che, nell’anno di Euroluce, ha illuminato il Cortile d’Onore
della Pinacoteca di Brera con un omaggio al valore della conoscenza (fino al 21 aprile). Mentre Robert
Wilson. Mother, al Museo della Pietà Rondanini – Castello Sforzesco, ha registrato, in poche ore, il tutto esaurito per l’intera Settimana del Salone del Mobile, che in omaggio alla città ne ha esteso
l’apertura fino al prossimo 18 maggio. Nel perimetro di Fiera Milano, Rho, tutto esaurito anche per La
dolce attesa del regista Premio Oscar Paolo Sorrentino, un invito a una riflessione sul valore del
tempo e l’incertezza. Sempre in fiera, Villa Héritage, il progetto di interni affidato all’architetto francese
Pierre-Yves Rochon, ha generato nuova “meraviglia”, grazie a una rilettura, eseguita con grande
sensibilità, dell’alta manifattura di ieri e di oggi e il contributo di oltre 40 brand Made in Italy.

The Euroluce International Lighting Forum
Tra il 10 e 11 aprile sono stati circa 1.500 i partecipanti alle masterclass e alle tavole rotonde della
prima edizione di The Euroluce International Lighting Forum, il nuovo progetto del Salone del
Mobile.Milano, diretto da Annalisa Rosso, Editorial Director e Cultural Events Advisor del Salone del
Mobile.Milano, in collaborazione con APIL. 20, i relatori internazionali. Tra i protagonisti: la solar
designer Marjan van Aubel, Lonneke Gordijn, cofondatrice di Studio DRIFT, Patrick Rimoux, il lighting
designer che ha illuminato la nuova Notre Dame a Parigi. E, ancora: Robert Wilson, indiscusso maestro
della luce, il neurobiologo italiano Stefano Mancuso, professore all’Università di Firenze e noto per la
ricerca e la divulgazione legata all’intelligenza delle piante e al loro ruolo nell’adattamento climatico,
Tim Ingold, professore emerito di antropologia all’Università di Aberdeen, Kaoru Mende, architetto e
lighting designer giapponese, Piero Benvenuti, professore di astrofisica all’Università di Padova.
Grande seguito anche per i talk e le tavole rotonde della terza edizione di Drafting Futures,
Conversations about Next Perspectives che hanno avuto come ospiti l’artista britannica Es Devlin,
Valeria Segovia, Principal e Design Director presso Gensler, l’architetto danese Bjarke Ingels,
fondatore e direttore creativo di Bjarke Ingels Group, Lesley Lokko, fondatrice e presidente l’African
Futures Institute per chiudere con il regista Premio Oscar Paolo Sorrentino.

Sostenibilità
Il percorso ISO 20121 si è intensificato nei giorni della Manifestazione, certificata dal 2023 per la
gestione sostenibile dell’evento, nonché promotrice di Linee Guida Green per gli allestimenti degli
espositori. Nelle giornate del Salone 2025, il Consorzio Nazionale Sistema Arredo, promosso da
DRIFT Viceministro Vannia Gava, hanno siglato l’accordo di programma che dà il via a un periodo di
test propedeutici in vista di un futuro regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per il
settore dell’arredamento. La sfida: gestire il fine vita dei mobili in modo sostenibile, riducendo la
perdita di valore economico e ambientale che si verifica quando questi materiali di grande qualità
diventano rifiuti.
Salone 2025 ha accolto 115 visite istituzionali, tra cui il Presidente del Senato Sen. Ignazio La Russa,
la Vicepresidente del Senato Sen. Licia Ronzulli, il Vicepresidente della Camera dei Deputati On. Fabio
Rampelli, il Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale Antonio Tajani, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, il Ministro
dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, il Viceministro Maurizio Leo e il Viceministro al Ministero
dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava e altri membri del Governo italiano, la
Segretaria del Partito Democratico On. Elly Schlein, il Presidente del Movimento 5 Stelle On. Giuseppe
Conte, numerosi membri del Parlamento italiano ed europeo, rappresentanti delle regioni e dei comuni.
Diverse le delegazioni straniere, tra cui quelle guidate dal Ministro del Turismo del Marocco e dal
Ministro del Commercio dell’Olanda.

RED




Salone del Mobile.Milano 2024 chiude con cifre da record

Il Salone del Mobile.Milano si conferma punto di riferimento internazionale di un settore chiave per l’economia, l’innovazione sostenibile, il futuro dell’abitare. Ingredienti del successo, 1.950 espositori da 35 Paesi, un Programma Culturale di primo piano, una sfida chiamata “evoluzione”. Del design, della community del progetto, dell’esperienza.

Con un +17,1% rispetto al 2023, il Salone del Mobile.Milano 2024 ha registrato un’affluenza record: 361.417 presenze complessive (+100.000 rispetto al 2022). Ottimo risultato per le presenze degli operatori che registrano un +26,8%, con un 65,8% che arrivano dall’estero. Dati che confermano, ancora una volta, il ruolo chiave della Manifestazione nell’internazionalizzazione delle imprese di settore, il valore delle reti di relazione ma anche la forza catalizzatrice di un evento che ha superato il perimetro della dimensione fieristica, sulla spinta di una seconda fase di re-design del layout e dei percorsi di visita, che ha interessato alcuni padiglioni della Manifestazione e, in particolare, le Biennali EuroCucina / FTK, Technology For the Kitchen e Salone Internazionale del Bagno, due settori fortemente impegnati nella
sperimentazione di nuove estetiche e funzioni in progetti ad alto tasso tecnologico, sempre più orientati a un approccio sostenibile.

Nella top 15 delle geografie di mercato si registra il grande ritorno della Cina, seguita da Germania, Spagna, Brasile, Francia, Stati Uniti, Polonia, Russia, Svizzera, Turchia, India, Regno Unito, Corea del Sud, Giappone, Austria. Un atlante che ha aperto nuove opportunità di business grazie anche alle numerose delegazioni provenienti da Stati Uniti, India, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Francia e Arabia Saudita.
Cresce, rispetto allo scorso anno, la presenza dei media: 5.552 i giornalisti e operatori della comunicazione accreditati per un totale di 6.778 ingressi (50.4% dall’estero), richiamati da un evento che ha saputo interpretare e raccontare al mondo le nuove frontiere del progetto. Si consolida, nel weekend (giorni in cui la Manifestazione è aperta anche ai non addetti ai lavori), l’interesse del pubblico di appassionati, 32.567 le presenze, che conferma quanto un’offerta di altissimo livello, completata da un Programma Culturale di respiro internazionale, siano da un lato un attrattore forte per i professionisti di
settore, dall’altro un’occasione irrinunciabile per la community degli appassionati di design in visita al Salone del Mobile per intercettare nuove proposte e stimoli di riflessione.

Sale anche il numero di studenti italiani e stranieri che si attesta a 13.556, di cui 8.368 italiani (+25,5%), per una media di crescita complessiva del 18,8%: giovani che, proprio in occasione dei 25 anni del SaloneSatellite, inarrestabile “fabbrica” di nuovi talenti, hanno accettato l’invito a scoprire le potenzialità di un settore che genera senso e bellezza, grazie a un mix di competenze multidisciplinari, in linea con il
processo di transizione blu e verde che anticipa il futuro delle nuove generazioni. Superano le aspettative, infine, i numeri della community digital della piattaforma multicanale del Salone: oltre 1 milione di interazioni (+50% vs 2023) con un engagement rate del 60%, e 90 milioni di impression (+15% vs 2023). Ottimi i risultati dell’app in termini di fruizione servizi, dal matchmaking che ha registrato una crescita di oltre il 39% e la navigazione della mappa interattiva, con oltre 450.000 ricerche.

Commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano: “Il 62° Salone del Mobile.Milano ha superato ogni previsione: è stata un’edizione da record. Abbiamo registrato risultati eccezionali, grazie alla fiducia di un ecosistema che, ancora una volta, ha riconosciuto alla Manifestazione la sua leadership internazionale. Forte di 361.417 presenze, il Salone si riconferma un evento unico al mondo, un ponte di
dialogo imprescindibile con le nuove geografie dei mercati: una città intercontinentale aperta all’innovazione, dove la competizione accelera la competitività di un settore chiave per l’economia del Paese e non solo. Una grande “fabbrica” di senso e valore durevole, prodotto e occupazione, cultura materiale e immateriale
”.

Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano

Aggiunge, inoltre: “Nel percorso di re-design del format e delle esperienze, abbiamo sempre mantenuto al centro sia la manifattura industriale sia i visitatori, cercando di stimolare gli uni e gli altri con un Programma Culturale di primissimo piano, in grado di creare nuove connessioni tra le radici forti della cultura del progetto e la definizione di nuove visioni di futuro. La festa per il nostro SaloneSatellite, che da 25 anni intercetta e valorizza i giovani talenti, lo conferma. Il successo di quest’edizione è anche il successo delle Biennali dedicate a Cucina e Bagno, dove ricerca e sviluppo sono la sintesi di percorsi di innovazione ma anche l’espressione della capacità dei due settori di intercettare abitudini e desideri dell’abitare quotidiano. Abbiamo già iniziato a progettare il 2025, con la consapevolezza che il Salone del Mobile è un’opportunità per tutti, per la filiera del legno-arredo, per Milano e per il sistema Made in Italy nel suo complesso. L’importante è che si continui a lavorare insieme, grandi e piccoli, aziende e istituzioni, ricordandoci la formidabile intuizione che ci guida da 62 edizioni: fare ed essere comunità. Il mio grazie va a tutti coloro che hanno reso questa sfida non solo possibile ma concreta, inclusiva, scintillante. Come il velluto blu delle Thinking Room di David Lynch, omaggio al pensiero generativo che muove il mondo”.

Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo afferma: “È stata un’edizione davvero eccezionale che premia lo straordinario lavoro portato avanti dagli espositori in un anno. Ancora una volta gli imprenditori hanno accettato la sfida e dopo ben 62 anni, possiamo dire con certezza di essere i leader indiscussi, capaci di attrarre nei padiglioni di Fiera Milano, Rho il design di tutto il mondo, confermando il Salone di Milano come la fiera di settore più importante a livello internazionale. Il segreto? Genio, visione, determinazione e quell’irripetibile “artigianalità industriale” che solo i nostri prodotti sanno esprimere. Sono le aziende e la filiera del legno-arredo il motore economico di questo ennesimo successo di cui andiamo orgogliosi e che è nostro dovere continuare a valorizzare, quale espressione del grande sistema che è il design italiano. Lo abbiamo fatto e continueremo a farlo consapevoli che il Salone del Mobile.Milano è prima di tutto una fiera di business che consente, anche ai più piccoli, di mostrarsi a un pubblico così vasto e specializzato, che di!cilmente sarebbero in grado di raggiungere singolarmente”.

Un significativo riconoscimento alla leadership internazionale del Salone e dell’intero settore è arrivato anche dalla presenza di alte autorità governative e istituzionali, tra queste il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha scelto Milano e il Salone del Mobile per celebrare la Prima Giornata Nazionale del Made in Italy. Decisivo il supporto di Agenzia ICE, concretizzato con l’invito di oltre 220 buyer e 240 giornalisti provenienti da 64 Paesi che hanno avuto l’opportunità di incontrare le aziende espositrici. Importante anche la stretta collaborazione con Fiera Milano che ha contribuito alla realizzazione dell’evento.

Parola Chiave: Evoluzione

I numeri da record registrati nel 2024 sono il traguardo di un anno di lavoro che ha visto il Salone nuovamente impegnato nel re-design del layout espositivo e dei percorsi di visita, progettati, dopo il successo di Euroluce 2023, con l’introduzione di nuove aree di lavoro e di sosta, anche con il supporto delle neuroscienze in collaborazione con Lombardini22. La parola chiave è stata Evoluzione, body copy
dell’innovativa campagna di comunicazione, che ha fatto seguito al Road Show internazionale del Salone: 16 capitali, dall’Estremo Oriente all’India al Sudafrica, passando da Europa e Nord America. Un tour che ha creato nuove reti di relazioni, amplificate dalla piattaforma digital del Salone, che ha trasferito a una community allargata contenuti e visioni, grazie a molteplici approfondimenti dedicati al Tour e agli
special guest che hanno accompagnato il Salone in giro per il mondo per riflettere insieme sul potere trasformativo delle pratiche di progetto: tra loro, Patrick Jouin, Konstantin Grcic, Luca Nichetto e Felicia Arvid, Barber Osgerby, Adam D. Tihany, Stephen Burks, Michele De Lucchi, Lombardini22, Skidmore, Owings & Merrill LLP (SOM).

In coerenza con il processo evolutivo, la dimensione fisica e digitale della strategia di promozione della Manifestazione ha coinvolto a 360 gradi tutti gli asset di comunicazione a partire dalla piattaforma multicanale del Salone del Mobile.Milano, punto costante di connessione con la community internazionale del design, grazie a una narrazione continua, che in vista e durante la Manifestazione ha lavorato sulla combinazione di coinvolgimento, informazione e servizi per un’ottimizzazione
dell’esperienza di visita, valorizzando espositori, proposte, installazioni ed eventi. Il racconto nel corso delle giornate è stato arricchito dalle collaborazioni con creator italiani e internazionali, tra cui Francesca Crescentini, Michael Gardenia, Nicola Lamberti e la spagnola Marta Sierra, punto di riferimento di lifestyle nel mondo social, con oltre 1.5 milioni di follower.

Sempre in linea con un percorso di sperimentazione, il Salone ha attivato nuovi landmark di comunicazione, diretta e indiretta, come il Design Kiosk, l’edicola coideata in collaborazione con Interbrand, curata da Corraini e allestita su progetto di DWA design studio, che ha anticipato e accompagnato il Salone in Piazza della Scala, con una proposta editoriale e un’agenda di incontri di primo piano, che ha visto tra i protagonisti Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, Cino Zucchi, Luca Nichetto e il collettivo Parasite 2.0. Il 2024 ha messo in campo anche un grande progetto di ricerca a#dato al fotografo e regista Gianluca Vassallo, Comunità Continua, un’indagine fotografica dedicata alla grande community che affolla Milano durante la Settimana del Salone. Un atlante di volti che documenta il legame forte tra la Manifestazione e il territorio, di cui il Salone è il motore forte per l’attrattività internazionale ma anche espressione di sintesi di quella Milano – Sistema Design, che ha creato le radici storiche di un evento unico al mondo, soggetto chiave del progetto affidato al Politecnico di Milano per un’analisi econometrica dell’impatto dell’evento sulla città.

Tra le novità, la Biblioteca del Salone, registro di oltre 150 titoli segnalati dai talker dell’edizione 2024 della Manifestazione, e non solo, per condividere riflessioni multidisciplinari sul futuro, presentata nello spazio dell’Arena disegnato da Formafantasma. Un’iniziativa che proseguirà nel tempo per costruire una grande
library condivisa del pensiero contemporaneo. La stessa filosofia sottesa al Bookshop Corraini Mobile, che ha portato al Salone una selezione di oltre 100 editori internazionali.

Programma Culturale

Grande successo di pubblico per il nuovo Programma Culturale di”uso, coordinato da Annalisa Rosso, Editorial Director & Cultural Events Advisor. Tre le grandi installazioni protagoniste dell’edizione 2024. La prima, Interiors by David Lynch. A Thinking Room, progettata da David Lynch, il celebre regista dell’inconscio, si è imposta come un’oasi di rigenerazione, categoricamente blu: “Un posto dove far
accadere il pensiero”, secondo Antonio Monda, curatore del progetto, che ha preso forma all’interno di un prezioso “contenitore”, progettato da Lombardini22, grazie ai Laboratori del Piccolo Teatro di Milano. La seconda, Under the Surface – firmata da Accurat, Design Group Italia ed Emiliano Ponzi – ha sottolineato, con un’isola sommersa nel cuore del Salone Internazionale del Bagno, l’impegno del settore nella ricerca di nuove soluzioni volte al risparmio della risorsa più preziosa del Pianeta, l’acqua. La terza, sotto il titolo All You Have Ever Wanted to Know About Food Design in Six Performances, ha condiviso in chiave esperienziale molteplici riflessioni sul cibo come materia di progetto, attraverso 6 giorni di performance e presentazioni a cura di 6 magazine internazionali indipendenti. Stimolanti e prospettiche, le conversazioni di Drafting Futures. Conversations about Next Perspectives, che hanno visto alternarsi, nell’Arena rigenerata da Formafantasma, il premio Pritzker Francis Kéré, John Pawson, Deyan Sudjic, Jeanne Gang, Johanna Agerman Ross e Hans Ulrich Obrist, che ha chiuso il programma dialogando con Maria Porro, Presidente del Salone.

Grande interesse, anche per il ciclo di Tavole Rotonde che hanno animato l’Arena con un confronto aperto tra voci autorevoli su tematiche chiave per il settore, e non solo, come il rapporto tra nautica e progetto – in collaborazione con Salone Nautico Internazionale di Genova –, le potenzialità e rischi dell’intelligenza artificiale, le novità del settore hospitality, i macro-trend di settore con Intesa Sanpaolo e un viaggio sensoriale in compagnia di Aesop.

I 25 anni di SaloneSatellite

Anche quest’anno, il SaloneSatellite ha portato alla luce la creatività di oltre 600 giovani progettisti, festeggiando un anniversario speciale con talk, tavole rotonde, partite live di ping pong (d’autore) e una grande mostra allestita in Triennale Milano, aperta al pubblico fino al 28 aprile: Universo Satellite. 25 anni di SaloneSatellite, a cura di Beppe Finessi e allestita da Ricardo Bello Dias. Una Wunderkammer, in cui
una selezione di progetti presentati nelle passate edizioni della vetrina under 35 del Salone sono accompagnati da un diario in continuum che documenta, anno dopo anno, l’evolversi della magnifica “invenzione” di Marva Gri!n. Una palestra di pensiero, relazioni, progetti che ha permesso a oltre 14.000 giovani talenti di esporre accanto ai brand che hanno scritto la storia del design, confermando ancora una
volta il valore della parola chiave della 62ª edizione del Salone. Evoluzione.

Appuntamento al 63° Salone del Mobile.Milano dall’8 al 13 aprile 2025.

Paolo Simoncini




Dal 16 al 21 aprile, presso Fiera Milano Rho il 62° Salone Internazionale del Mobile.Milano

La nuova frontiera del Salone del Mobile.Milano: essere ecosistema aperto ed esperienza capace di connettere e offrire molteplici visioni di futuro alla comunità del progetto Evoluzione e innovazione, sono le parole chiave della 62° edizione del Salone del Mobile.Milano, che da evento fieristico si fa sempre più contesto e tessuto inclusivo, valoriale, responsabile per generare relazioni, narrative e progettualità rilevanti per la comunità del design tutto l’anno.

Dal 16 al 21 aprile, presso Fiera Milano Rho, si svolgerà la 62° edizione del Salone del Mobile.Milano, che non solo riporterà il “bello” e il “ben fatto” su un palcoscenico unico per importanza internazionale ma lo farà con un approccio nuovo e sfidante, letteralmente “out of the box, condizione necessaria per innovarsi ed evolvere. Una sfida che ha richiesto visione, ascolto, capacità di analisi, entusiasmo, curiosità e una dose di resilienza ed elasticità per portare benefici all’intero sistema del design in un’ottica di costante miglioramento dell’esperienza fieristica. Il tutto nel contesto e a beneficio della transizione ecologica.

Ne sono scaturiti il rilancio dell’ottimizzazione dei layout e dei percorsi di EuroCucina e del Salone Internazionale del Bagno grazie al contributo delle neuroscienze e sotto l’egida di una filosofia human-at-the-center; una ridistribuzione totale dei padiglioni con l’obiettivo di raggruppare gli espositori per contenuto e target di visitatori in modo da amplificare valore e senso dell’esperienza di visita; una proposta culturale d’eccezione, ricca e multidisciplinare, diffusa in tutta la Manifestazione; una campagna di comunicazione in costante evoluzione che, grazie all’intelligenza artificiale, raccoglie le conversazioni della comunità internazionale del progetto; la collaborazione con il Dipartimento e la Scuola del Design del Politecnico di Milano, volta a indagare il Salone-come-ecosistema, approfondendo il fenomeno nella sua portata socio-economica sul territorio.

A ciò si aggiungono le celebrazioni per i 25 anni del SaloneSatellite con una mostra in Triennale che, al di là dei tradizionali canoni espositivi, sarà una vera e propria Wunderkammer di oggetti, prototipi, schizzi, immagini e testimonianze. “Cogliere le nuove tendenze, l’evoluzione di un intero settore coinvolgendo e ascoltando le community vicine e lontane, identificando nuovi approcci, metodologie e tecnologie, sperimentando, in una espressione stare sulla frontiera: questa l’ambizione ancora oggi del
Salone del Mobile
” afferma Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. “Neuroscienze, intelligenza artificiale, nuovi formate percorsi, un progetto culturale unitario ma diffuso, tra coerenza e multidisciplinarietà, le stanze per pensare di David Lynch, l’installazione di Salotto NY che ci porta sott’acqua e tra poesia e numeri fa il punto sullo stato dell’arte dell’industria del bagno ma anche i talk con tanti ospiti tra cui il premio Pritzker Francis Kéré e le performance visionarie di artisti e food designer: tutto è stato pensato per offrire al visitatore e all’espositore un’esperienza eccezionale per contenuto e contenitore, impossibile da replicare se non qui, al Salone di Milano, impensabile da perdere, anche se non si limita a una sola settimana, ma copre tutto l’arco dell’anno grazie alla forza propulsiva e inclusiva della nostra piattaforma digitale“.

Le Manifestazioni del 2024 raduneranno, complessivamente, più di 1.900 espositori, di cui 600 giovani talenti under 35 e 22 scuole di design. Il Salone creerà mondi – il Salone Internazionale del Mobile, il Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Workplace3.0, S.Project, EuroCucina con FTK, il Salone Internazionale del Bagno, il SaloneSatellite , ne rinnoverà la distribuzione monoplanare, i percorsi estetici, gli spazi esperienziali e le aree di sosta e riposo; proporrà conferenze e tavole
rotonde con ospiti internazionali, workshop verticali su temi caldi della progettazione e incontri formativi per i giovani; allestirà installazioni site specifc immersive e interattive per conoscere lo stato dell’arte dell’industria o riflettere sul valore fisico ed emotivo degli interior; metterà in scena performance artistiche per generare visioni di domani; costruirà un bookshop e un’arena circolari ma anche una nuova biblioteca del design. Il tutto per dare ai visitatori la possibilità di un’esplorazione appassionante, soggettiva, mmemorabile, la sola in grado di creare connessioni (anche di business) di lungo periodo.

L’appuntamento con il Salone del Mobile.Milano, sarà, come sempre, il più importante momento di business del settore e l’occasione per tutta la filiera del legno-arredo di mostrare la qualità della sua produzione, in cui ricerca, innovazione, artigianalità e sostenibilità si fondono. Rappresentiamo un comparto che nel 2023 ha fatturato 52,6 miliardi di euro, di cui circa 20 di export e 32,7 di mercato interno, chiudendo l’anno a -8,1% sul 2022, seppur con livelli superiori al 2019. A fronte di un calo fisiologico della domanda interna, dopo due anni con crescite eccezionali dovute anche a importanti stimoli al consumo, il nostro macrosistema arredamento ha fatturato 28 miliardi di euro esportando,
per il 53% in tutto il mondo, nonostante un contesto economico incerto, con i principali mercati di riferimento quali Germania e Stati Uniti in affanno. Stante una situazione così complessa e in divenire, poter contare su una vetrina internazionale come il Salone del Mobile.Milano è per noi una certezza irrinunciabile, un appuntamento da cui non solo detteremo le tendenze agli operatori di settore, alla stampa e ai visitatori, ma che consentirà agli espositori di avere uno sguardo ampio sui mercati di tutto il mondo. FederlegnoArredo, che rappresenta la filiera del bello, ben fatto e sostenibile, forte del valore aggiunto del nostro design, dai padiglioni di Rho Fiera conferma il proprio impegno al fianco delle imprese associate, con la convinzione che la competitività vada di pari passo a un impegno concreto sui temi della sostenibilità ambientale economica e sociale
“, commenta Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo.

Quella di aprile sarà l’edizione delle biennali EuroCucina, con l’evento collaterale FTK, Technology For the Kitchen (padiglioni 2-4) e del Salone Internazionale del Bagno (padiglioni 6-10), che si rinnoveranno nel layout espositivo, ripensato da Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell’architettura e dell’ingegneria. Su richiesta del Salone del Mobile.Milano, lo studio, per la prima volta in ambito fieristico, è ricorso alle neuroscienze per migliorare l’esperienza di visita attraverso l’analisi delle reazioni neurologiche, emotive e percettive dei visitatori ai diversi percorsi, collocazione e distribuzione delle aree espositive e di sosta. Dopo varie sperimentazioni in ambiente virtuale, il tracciato ad anello scelto per entrambe le biennali risulta più intuitivo, semplice da percorrere e facile da ricordare e l’offerta espositiva risulta piena di significato lungo tutto il tracciato. Differentemente rispetto al passato, è stato organizzato
un percorso simmetrico posizionando gli stand alle pareti perimetrali esterne, i principali percorsi sono stati resi più larghi per migliorare l’orientamento e sono state inserite installazioni culturali e aree di quiete contro il tipico affaticamento museale vissuto anche al Salone nonostante la meraviglia esposta. In particolare, per visitare tutti gli stand delle biennali sarà necessario percorrere 640 metri anziché i precedenti 1,2 chilometri.

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Salone del Mobile.Milano 2023: il nuovo format convince operatori, buyer e pubblico

307.418 le presenze alla 61ª edizione del Salone del Mobile.Milano, che con un +15% rispetto al 2022 sancisce il successo del nuovo format della Manifestazione, confermando la forza catalizzatrice dell’evento.

Più di 2.000 i brand espositori, di cui il 34% da 37 Paesi, tra cui 550 giovani designer da 31 Paesi e 28 Scuole e Università di design da 18 nazioni. In termini di affluenza di visitatori, le presenze registrate sono state 307.418 (+15% rispetto al 2022), in sei giorni, da 181 Paesi. Particolarmente significativo il 65% di buyer e operatori di settore provenienti dall’estero. La Cina è tornata a essere il primo Paese dopo l’Italia, seguita da Germania, Francia, Stati Uniti, Spagna con Brasile e India a pari merito. Oltre 5.400 i giornalisti accreditati il 47% dei quali provenienti dall’estero.

La 61ª edizione del Salone del Mobile.Milano è stata un successo internazionale ed è grande la soddisfazione per aver superato le attese. Le presenze rappresentano un risultato eccezionale per il quale abbiamo lavorato duramente, in modo profondo e radicale per dare nuovi sensi e valori alla visita in fiera e nuove esperienze ai visitatori che ci hanno raggiunto”, commenta Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. “Da questa edizione abbiamo tratto diverse lezioni importanti: abbiamo imparato che si può riprogettare un evento grandissimo come il Salone per traghettarlo nel futuro, che si può vincere la partita della sostenibilità quando tutto il sistema rimane coeso, che si possono immaginare e utilizzare
nuovi contenuti per generare conoscenza, crescita, valore. Siamo soddisfatti di come siamo riusciti a mettere al centro il visitatore, che con facilità ha gestito i proprio percorsi e incontrato le aziende desiderate; dell’opportunità data agli espositori di presentarsi e raccontarsi non solo al target di riferimento, ma anche ai nuovi interlocutori con cui sono venuti in contatto grazie al nuovo layout; di aver proposto a chiunque si trovasse in fiera momenti di conoscenza e crescita grazie ai tanti talk e tavole rotonde e alle mostre di Euroluce
”, afferma Porro. “Abbiamo investito sulla qualità e dimostrato la voglia di continuare a produrre innovazione e ‘raccontare le storie’ delle nostre aziende e dei nostri prodotti. Siamo stati ancora una volta il motore che ha riacceso la città”, conclude Maria Porro: “È stato prezioso e irrinunciabile il contributo di ICE, che ci ha supportato nell’apertura verso nuovi mercati come quello indiano o mercati in crescita come quello americano ed è stato cruciale il ruolo del digitale che, in questa settimana come nei mesi precedenti, ha permesso sia di entrare in contatto con nuovi Paesi sia di mantenere saldo il rapporto con chi non ha potuto raggiungerci. Ringrazio tutti per l’impegno: le aziende che si sono messe in gioco e hanno scommesso sulle nuove proposte, gli organizzatori, gli allestitori, i curatori che, insieme, hanno creduto nella Manifestazione. Confidiamo che tutti abbiano percepito l’entusiasmo e la volontà di offrire un’esperienza nuova, globale e consapevole, in cui quello che ha contato sono le idee e lo scambio culturale, consci che pensare al futuro e anche alle nuove generazioni con il SaloneSatellite sia la via per costruire valore nel tempo”.

Un significativo riconoscimento all’importanza e alla qualità di questa edizione del Salone e dell’intero settore è arrivato anche dalla presenza di alte autorità governative e istituzionali, tra cui il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. Presenze importanti che testimoniano quanto la Manifestazione rappresenti uno dei principali motori dell’economia italiana, un modello per raccontare l’eccellenza del design nel mondo e attrarre talenti internazionali. Il decisivo supporto di Agenzia ICE e Simest, oltre a confermare il valore internazionale della Manifestazione, si è concretizzato con l’invito di oltre 220 buyer e 240 giornalisti provenienti da 64 Paesi che hanno avuto l’opportunità di incontrare le aziende espositrici.

Importante anche la stretta collaborazione con Fiera Milano che ha contribuito alla realizzazione di
questo evento. “Gli espositori hanno investito bene le loro risorse, i visitatori hanno investito bene il loro
tempo. Lo dicono i numeri, lo dice l’entusiasmo che si è respirato durante la settimana e lo dice la massiccia presenza della stampa e delle istituzioni con cui abbiamo condiviso temi fondamentali per il legno-arredo come formazione, internazionalizzazione, sostenibilità e filiera corta con legname made in Italy
”. Claudio Feltrin, Presidente di FederlegnoArredo sintetizza così il successo del Salone del Mobile.Milano che “si è confermato ancora una volta come l’unica fiera del design, che vanta la maggioranza di espositori italiani, capace di attirare visitatori, in maggioranza stranieri: il risultato migliore che certifica il valore del nostro saper fare. Ma quest’anno, lasciatemelo dire, al di là dei numeri e dell’evidente soddisfazione di tutti, il risultato di cui dobbiamo andare più fieri – aziende e Salone – è quello di aver fatto una scelta strategica vincente, pensando a Euroluce come a un modello di fiera innovativo e molto democratico, apprezzato da espositori e visitatori, a cui ci ispireremo non soltanto noi per l’appuntamento di aprile 2024, ma a cui, sono convinto, si ispireranno tutte le fiere del mondo. Ma nel mondo solo il Salone è Salone”.

L’estrema attenzione alla componente sostenibile, sia a livello di organizzazione e gestione della Manifestazione – che porterà il Salone a essere la prima Manifestazione fieristica di settore a ricevere la certificazione ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi – sia a livello di ricerca e proposta di valore e di soluzioni concrete e già attuabili – presentate dagli allestimenti delle mostre di Euroluce, dal SaloneSatellite e da moltissimi espositori – hanno reso il Salone un palcoscenico internazionale per nuove idee imprenditoriali e soluzioni tecnologiche capaci di contribuire al benessere dell’uomo, alla tutela dell’ambiente, della casa e all’utilizzo più efficiente delle risorse, in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite.

Successo di pubblico perle mostre The City of Lights, curate da Beppe Finessi, che ha trasformato Euroluce in un continuum spazio-temporale fatto di attività creative pluridisciplinari connesse alla luce: un’occasione di scoperta, di riflessione sul passato e sul futuro, luogo di dialogo fra tecnologia e poesia, architettura e design. Moltissimi gli apprezzamenti espressi agli autori coinvolti – Hélène Binet, Massimo Curzi, Matteo Pirola, From outer Space, Martina Sanzarello, Michele Calzavara e Berfu Bengisu Gören – che, con le loro diversità progettuali, linguistiche ed estetiche hanno permesso al visitatore di vivere esperienze “luminose”, talvolta anche contraddittorie. Oggetti, fotografie, disegni, sculture, video, ma anche il segno forte del maestro Maurizio Nannucci sono stati i protagonisti di una grande installazione site-specific e sei grandi mostre, tra cui Costellazioni, con i suoi sette singoli intermezzi architettonici e allestitivi progettati da Formafantasma. Largo consenso e grandissimo boom di presenze nell’Arena Aurore (progetto di Formafantasma), per il public program curato da Annalisa Rosso con Shigeru Ban, Nao Tamura, Kjetil Trædal Thorsen e Marius Myking di Snøhetta, Andrea D’Antrassi di MAD Architects e per la lezione del maestro Gaetano Pesce al SaloneSatellite, segno che il desiderio di confrontarsi sui temi fondamentali del progetto e del suo valore sociale e ambientale è più vivo che mai. Vivo come l’interesse dimostrato dalle migliaia di visitatori che presso il Bookshop Corraini Mobile hanno acquistato o sfogliato le migliori pubblicazioni dedicate al design, all’arte all’architettura.

Superano le migliori aspettative anche i dati registrati dalla piattaforma digitale durante i giorni del Salone del Mobile.Milano 2023. Sito, newsletter, app, push e social network hanno raccontato quotidianamente lo svolgersi della manifestazione, le attività dedicate al pubblico e ai brand, gli eventi e le novità presentate dalle aziende, tra prodotti, workshop e allestimenti. Un racconto live che segue il piano di attivazioni iniziato nelle settimane precedenti e una pianificazione multicanale che ha dato spazio anche alle attività dietro le quinte di tutti gli addetti ai lavori coinvolti. La design community internazionale ha risposto con entusiasmo: sul fronte social, sono stati 30 milioni gli account raggiunti e i contenuti hanno registrato oltre 6 milioni di video views e circa 80 milioni di impression. Sul sito invece
i visitatori sono stati circa 1 milione e oltre 7 milioni le pagine viste. L’app aggiornata Salone del Mobile.Milano ha triplicato il numero di download dall’inizio dell’anno, grazie anche alla presenza del nuovo servizio di mappa interattiva che ha registrato oltre 350mila sessioni durante la fiera e permesso di effettuare oltre 750mila scansioni con il servizio di matchmaking, supportando l’esperienza dei visitatori e agevolando uno scambio efficiente con gli espositori. Hanno contribuito al racconto su scala globale di quanto successo al Salone anche la pubblicazione sistematica di contenuti dedicati sul canale cinese WeChat, lo streaming dei talk organizzati in fiera e un podcast giornaliero che ha raccolto le voci di alcuni
dei protagonisti di questa edizione. Tra le novità da segnalare, il lancio del canale TikTok, che ha visto uno storytelling dedicato, anche attraverso la narrazione di content creator, registrando 4 milioni di visualizzazioni video e oltre 3 milioni di pubblico raggiunto. Sono state sviluppate anche diverse attività in realtà aumentata, tra cui il contest per vincere un esclusivo zaino Piquadro, che ha registrato oltre 10mila sessioni. Durante la Manifestazione è stata inoltre ufficializzata la collaborazione con il media digitale Highsnobiety, che ha generato contenuti quotidiani di aggiornamento della Manifestazione destinati a un target inedito per il Salone: una nuova generazione internazionale attenta alle innovazioni culturali e di
mercato. In parallelo alla produzione editoriale, una collezione di prodotti in edizione limitata (magliette, felpe e cappellini), rimarca l’assoluta iconicità del Salone del Mobile.

Per continuare sulla strada dell’innovazione consapevole anche durante questa edizione sono state svolte 1.200 interviste ad aziende, progettisti, design lover, figure di spicco nel panorama culturale nazionale e internazionale in visita al Salone. Sapere come espositori, visitatori, stakeholder vivono e percepiscono la Manifestazione; quali le aspettative, gli obiettivi, i desiderata; cosa motiva, interessa e influenza la loro decisione di partecipazione è fondamentale per il Salone per evolversi e modulare al meglio contenuti e proposte, anticipando i tempi. Ciò che ne scaturirà, insieme alle conclusioni tratte da tavoli di lavoro
creati ad hoc in queste settimane con focus sull’arredo di Cucina e Bagno, permetteranno di impostare i lavori e gli scenari della prossima edizione.

A rimarcare il ruolo internazionale del Salone del Mobile.Milano e della città, la loro vocazione all’inclusione e all’ospitalità, il Progetto Accoglienza, frutto della collaborazione con il Comune di Milano, Fondazione Fiera e le principali scuole di design della città – Nuova Accademia, IED Istituto Europeo di Design e Scuola del Design/Politecnico di Milano. I cento studenti dislocati in punti nevralgici di Milano hanno fornito indicazioni a migliaia di visitatori proventi da tutto il mondo sulla mobilità, sulla fiera e sugli eventi degli espositori del Salone in città. Grazie al sondaggio da loro effettuato è emerso che i visitatori hanno adottato soluzioni green per raggiungere la fiera come treni e metropolitana.
Appuntamento alla prossima edizione a Milano dal 16 al 21 aprile 2024.

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Salone del Mobile.Milano: una serata speciale per celebrare la 60°edizione

Una serata unica, quella del 9 giugno scorso, per celebrare 60 anni di trasformazione culturale, contaminazione espressiva e sperimentazione che il Salone del Mobile.Milano ha portato nel capoluogo lombardo e nel mondo.

In occasione dell’anniversario, infatti, il Salone del Mobile.Milano ha affidato a LaTarma Entertainment, in collaborazione con Live Nation, l’ideazione e la produzione di una serata speciale per la 60° edizione della manifestazione.

Ad ospitare l’evento che ha raccontato i 6 decenni attraversati dal Salone e le trasformazioni, idee e movimenti che lì sono nati, una location unica come Palazzo Dugnani, storico palazzo milanese rappresentativo del barocco italiano, che affaccia sui centralissimi giardini di Porta Venezia. E proprio nei giardini che circondano la fontana, dopo i saluti di Maria Porro (presidente del Salone del Mobile.Milano) e di Claudio Feltrin (presidente di FederlegnoArredo), su un palco dal minimo impatto scenico, per preservare intatta la bellezza del luogo, per raccontare la continua ricerca dell’espressività, la contaminazione e il pensiero delle nuove generazioni è salita Madame, cantautrice tra le più innovative della scena musicale contemporanea, portando le sonorità decisamente anni 60’, rilette in chiave attuale, del suo nuovo singolo, L’Eccezione, oltre ad alcuni dei sui brani più noti, come Baby, Sciccherie Mi fiderò, con cui ha saputo fotografare i nostri tempi e offrire una nuova chiave per interpretarli con uno sguardo sempre rivolto al domani.

A parlare di modernità e sperimentazioni attraverso le canzoni è stato poi Fabri Fibra, capostipite del rap italiano: un artista unico, un pioniere che ha cambiato i gusti e la visione di una generazione e trasformato il rap in cultura. Prima al fianco proprio di Madame con Il mio amico , poi anche con Lazza (rapper e produttore milanese di primo piano) per il pezzo a tre voci Caos e ancora, insieme a Maurizio Carucci (cantautore e leader degli Ex Otago) per Stelle, per chiudere con Pamplona e Propaganda, il suo singolo che, a distanza di due mesi dall’uscita, ancora staziona stabile in vetta alle classifiche. A completare il viaggio musicale, il DjSet di Marz e Zef – producer tra i più apprezzati della musica italiana, con all’attivo numerose collaborazioni con i più importanti artisti del momento, che hanno celebrato questi 60 anni di cambiamento attraverso reinterpretazioni di alcuni tra i più celebri beat di canzoni del passato: tra mash up inaspettati e riletture contemporanee dei grandi classici che tutti conosciamo.

All’interno di Palazzo Dugnani per raccontare questo lungo viaggio del Salone del Mobile.Milano un percorso immersivo sviluppato in 6 stanze della dimora – una per ogni decade, partendo dagli anni ‘60 – che per una sera si sono animate grazie alle elaborazioni 3D dei manifesti-simbolo della storia del Salone. Le installazioni tecnologiche, una diversa per ogni stanza e realizzate da un giovane collettivo di visual artist, sono state progettate per dare nuova vita, in totale libertà espressiva, a queste rappresentazioni storiche della creatività e per valorizzare in modo unico e sorprendente per il pubblico i vari contenuti digitali.

Un percorso che vede il suo culmine nella Sala da Ballo, resa celebre dal grandioso affresco del Tiepolo che troneggia dal soffitto e che ha incontrato, in questa occasione, la modernità delle sei creazioni originali di Emiliano Ponzi, realizzate per la campagna di comunicazione di questa 60esima edizione del Salone. Sei manifesti che ne celebrano la storia, raccontandone l’indissolubile legame con Milano e con l’evoluzione del design.

Così da un interno della Milano degli anni ‘60, passando per la città hippie degli anni ’70, la Milano da bere degli anni ’80 e ancora il Teatro alla Scala per gli anni ’90, i nuovi spazi di Rho Fiera Milano di Fuksas per il primo decennio del 2000, si arriva al più recente manifesto, dedicato al decennio appena concluso, che è uno sguardo rivolto al domani: una figura in controluce che ammira lo skyline milanese mentre tratteggia il numero 60 sul suo tablet, a rappresentare la tensione verso il domani e sulla necessità di preservare e coltivare sempre la creatività, un moto di ottimismo che il Salone ha raccontato ad ogni sua edizione. Un nuovo primo passo per scoprire cosa ci attende.

Una celebrazione in musica e arte, resa possibile anche grazie alla collaborazione dei partner, tra cui Acqua San Bernardo e Ca’ del Bosco che hanno “rinfrescato” gli ospiti presenti alla serata, e STS, CUE, WOA, Evastomper per la parte tecnica e artistica.

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SALONE DEL MOBILE.MILANO: STEFANO BOERI SARÀ CURATORE DELL’EVENTO SPECIALE 2021

Sarà l’architetto Stefano Boeri il curatore dell’Evento Speciale 2021 targato Salone del Mobile.Milano. Boeri lavorerà insieme a un team di giovani architetti e professionisti di fama internazionale. A confermare l’incarico è stato il cda di Federlegno Arredo Eventi SpA che ha affidato a Boeri il compito di progettare il nuovo concept dell’evento, che si svolgerà dal 5 al 10 settembre 2021 a Fiera Milano Rho e vedrà una presenza anche in città.
Gli spazi e i percorsi tematici studiati dal team di curatori internazionali, dialogheranno in maniera inedita e dinamica con la nuova piattaforma digitale del Salone del Mobile.Milano che – dopo il lancio previsto nel mese di giugno – esprimerà tutte le sue potenzialità durante l’evento speciale 2021. La sei giorni di settembre rappresenterà quindi un importante hub d’innovazione in vista della sessantesima edizione del Salone prevista ad aprile 2022.

Un progetto unico, nel format e nell’ideazione artistica che, in linea con l’eccezionalità dei tempi, si rivolgerà non solo al mondo degli operatori di settore e alla comunità internazionale del design, ma anche al grande pubblico dei consumatori. I visitatori potranno accedere al quartiere fieristico per tutta la durata dell’evento e oltre a visionare le novità e le creazioni dei brand messe a catalogo negli ultimi 18 mesi, potranno acquistare a Rho Fiera le creazioni delle aziende a prezzi esclusivi. Una parte del ricavato contribuirà a una causa benefica.
L’evento, il cui nome verrà svelato a breve, rappresenterà un unicum nel panorama internazionale dei momenti dedicati all’arredamento e al design grazie a una mostra dove le aziende avranno l’opportunità di presentare il meglio della produzione dell’ultimo anno e mezzo in un contesto altamente emozionale e scenografico.

Quello di settembre sarà un evento unico e innovativo che, anche grazie all’esperienza e alla sensibilità dell’architetto Stefano Boeri e dei giovani curatori che lo affiancheranno, saprà mostrare il meglio del sapere fare e del saper innovare delle nostre imprese agli occhi di un pubblico nazionale e internazionale. Un appuntamento che consentirà a tutti i visitatori di esplorare e approfondire l’evoluzione in atto nel mondo dell’arredamento e dell’abitare contemporaneo, consacrando Milano quale capitale indiscussa della design economy. Un simbolo della ripartenza attorno a cui si raduneranno tutte le energie migliori che sapranno rendere onore a quello che da sempre il Salone del Mobile.Milano rappresenta. Ringraziamo tutte le istituzioni che ci hanno supportato e ci supporteranno in questa meravigliosa avventura”, spiega Claudio Feltrin presidente FederlegnoArredo.

L’evento a cui stiamo lavorando sarà a tutti gli effetti un appuntamento imperdibile, aperto sia agli operatori che al grande pubblico. Oltre alle recenti e migliori innovazioni delle aziende, saranno ospitati i prodotti di design di alta qualità in vendita a prezzi dedicati all’occasione, per rispondere al desiderio espresso oggi da migliaia di famiglie e aziende di ripensare gli spazi della casa e del lavoro. L’evento del 2021 conferma, una volta di più, la centralità di Milano come capitale mondiale dell’innovazione creativa e della generosità sociale”, commenta Stefano Boeri.

Eva Bergamo