Вечер на террасе 12 июня в честь 80-летия одного из исторических отелей Рима.

1939-2019: 80 лет истории отеля Diana в Риме, в нескольких шагах от Оперного театра. Юбилей был отмечен вечером в среду 12 июня на великолепной террасе отеля.

Сад на крыше Uliveto – это, по сути, театр для праздников под открытым небом с видом на город, настоящая гостиная в зелени, которая стала визитной карточкой отеля Diana.

Семья Де Анжелис, которая до сих пор находится у руля отеля , то есть её третье и четвертое поколение,  собрала вместе по этому случаю предпринимателей и друзей.

На празднике присутствовала вся семья  во главе с Карло Де Анжелисом – управляющим директором отеля Diana, а также президентом группы отелей Federalberghi Rome в исторических отелях города – вместе с его матерью Франкой, сестрами Катериной и Стефанией и дочери Сесилия и Марта.

Дворец, освещенный для вечеринки, и красная дорожка для гостей, винтажный мотороллер Vespa у входа и гостеприимные девушки винтажных платьях в горошек создали особую атмосферу этого вечера.
После приветственного тоста и, как принято фотографий у постера,   маршрут проходит по последним двум этажам Дианы, украшенным цветами , среди изображений периода сороковых годов
на необычной выставке, рассказывающей о предпринимательской и семейной истории.
Дегустация римских деликатесов и вин , в сопровождении джазового ансамбля и наконец праздничный торт с игристым вином – юбилей удался на славу.

Ирина Рас
1939-2019 – 80 anni di storia per l’Hotel Diana di Roma. L’anniversario è stato celebrato sulla splendida terrazza dell’albergo.
Il roof garden l’Uliveto è un giardino a cielo aperto con vista sulla città, un vero e proprio salotto nel verde, diventato il fiore all’occhiello dell’Hotel Diana.
La famiglia De Angelis, ancora oggi alla guida dell’albergo con la terza e quarta generazione, ha voluto riunire per l’occasione istituzioni, imprenditori e amici.
A fare gli onori di casa, l’intera famiglia, guidata da Carlo De Angelis – Managing Director dell’Hotel Diana, nonché Presidente del gruppo di Federalberghi Roma degli alberghi storici della città – insieme alla mamma Franca, alle sorelle Caterina e Stefania e alle figlie Cecilia e Marta.
Palazzo illuminato a festa e red carpet di rigore per gli ospiti, rallegrato da bicicletta e vespa d’epoca omaggiate da Bici & Baci; dopo il brindisi di benvenuto e le fotografie di rito a cura di D’Apollonio Photography, il percorso si snoda sugli ultimi due piani del Diana, allestiti con le decorazioni floreali di Non solo rose, tra le immagini d’epoca, esposte come in una insolita mostra, realizzate da Printamente, a raccontare la sua storia e degustazioni culinarie dedicate alla città di Roma, accompagnati dalla musica dal vivo di Bapsy Music sulle note jazz e lounge.
LA STORIA DELL’HOTEL DIANA DI ROMA
L’Hotel Diana di Roma deve la sua storia alla lungimiranza del suo fondatore, Benedetto De Angelis, noto anche per aver portato per primo i turisti con il “torpedone” in giro per la città e in gite fuori porta fino a spingersi a Pompei, Sorrento e Capri, meritando la cittadinanza onoraria di Sorrento.
Nel 1939, il capostipite della famiglia, abruzzese di origine prese in affitto un palazzo a via Principe Amedeo 4: già da tempo lavorava nel campo del turismo, avendo iniziato da giovanissimo come “addetti alle funi degli ascensori ad acqua” all’Hotel de Russie, fino ad arrivare alle portinerie di due grandi alberghi.
Con una intraprendenza non comune all’epoca andò, infatti, all’estero per lavorare sempre negli alberghi e imparare l’inglese, il francese e il tedesco; tornato a Roma, divenne primo portiere dell’Hotel Quirinale e nel 1925, grazie ad un’altra brillante intuizione, rilevò l’agenzia Carrani, alla quale facevano capo gli omnibus a cavallo per i turisti.
Comprò il primo omnibus a motore, lo “Sciarabà” per trasportare i turisti in giro per Roma e poi, primo in Italia e forse in Europa, verso il sud e la penisola sorrentina, contribuendo al grande sviluppo dell’economia della zona.Con l’Hotel Diana, a pochi passi dal Teatro dell’Opera avviò l’attività di albergatore, nel 1939, il cui nome fu ispirato a quello della figlia di un fraterno amico e collega di lungo corso.All’Hotel Diana si trasferì ad abitare con la famiglia, la moglie Anna ed i figli Clara, Enrico e Silvestro. Durante la guerra l’Hotel Diana venne requisito dai tedeschi e dopo la liberazione dagli ufficiali e sottufficiali francesi.Al termine della guerra, Enrico, rientrato dal fronte, riprese la normale gestione dell’attività alberghiera insieme al padre, espandendo la struttura con l’acquisizione del palazzo attiguo, fino ad arrivare nel 1960 ad avere un albergo completamente ristrutturato con 190 camere, tutte con servizi privati e tre ascensori per gli ospiti.A metà degli anni settanta la terza generazione della famiglia entra nell’attività con una grande spinta di rinnovamento negli ambienti e nella tecnologia, cui si aggiunge nel 1983 l’aria condizionata, cosa insolita se non negli alberghi di gran lusso.

Nel 1985, Benedetto muore lasciando un grande vuoto in tutta la famiglia; l’anno seguente inizia la completa ristrutturazione dell’Hotel Diana e nel 1996 viene realizzato il roof garden, dalla vecchia terrazza.

Nel frattempo, il figlio di Enrico, Carlo, diventato nuovo amministratore ed intestatario della licenza, in azienda dal 1983, continua nell’opera di ristrutturazione generale per mantenere un alto standard di livello estetico e funzionale ed aggiornare la struttura e le camere ai livelli di sicurezza, come da legge.

Nel 2008 anche le altre figlie di Enrico, Stefania e Caterina, subentrano nell’attività per dedicarsi rispettivamente all’housekeeping e alla ristorazione, innalzando così il livello dei reparti.

Da circa 15 anni, poi, anche le figlie di Carlo, Cecilia e Marta, sono entrate in attività, occupandosi la prima del revenue management e la seconda dell’amministrazione.

Oggi l’Hotel Diana di Roma, 4 stelle, offre 157 camere con tutti i comfort moderni; caratteristica la prima colazione, variegata ed abbondante che viene servita all’ultimo piano dell’albergo e in terrazza, durante la bella stagione: qui il roof garden L’Uliveto aperto anche al pubblico per pranzo e cena; sei sale riunioni completamente ristrutturate e con luce naturale rappresentano anche la soluzione ideale per viaggi o incontri di lavoro.

Prossimo progetto: la realizzazione di una spa con percorsi di frigidarium, calidarium, bagno turco, piscina idromassaggio e cabine per massaggi rilassanti.

L’Hotel Diana di Roma è oggi un’azienda che riconosce l’importanza della famiglia, quale valore fondamentale dell’esistenza e pilastro di una vita di relazione che si manifesta in tutti i campi dei rapporti umani, etico, religioso e lavorativo.

Irina Ras 



CULTURA, ASSOCIAZIONE CONOSCERE EURASIA: SCRITTORI RUSSI IN CAMPANIA SULLE TRACCE DI GORKI (DAL 14 AL 21 APRILE)

Napoli – Sarà un viaggio sulle orme di Massimo Gorki quello dei 7 scrittori russi che, dal 14 al 21 aprile, saranno accompagnati dall’Associazione Conoscere Eurasia alla scoperta di Napoli, Capri e Sorrento, città care allo scrittore e drammaturgo russo che, per molti anni, vi ha vissuto.

In occasione del 150° anniversario dalla sua nascita, i letterati russi saranno quindi protagonisti di un itinerario alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi legati al soggiorno in Italia del grande classico del XX secolo. In particolare, due tappe saranno dedicate alla Fondazione Premio di Napoli, impegnata dal 1961 a promuovere la produzione letteraria e il dibattito culturale nel territorio campano, e all’Associazione culturale “Massimo Gorki”, che dal 1946 promuove iniziative di reciproca conoscenza tra la regione Campania e la Federazione Russa.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “L’amicizia tra Italia e Russia ha radici antiche, fondate su un terreno fertile di relazioni culturali importanti che Conoscere Eurasia vuole continuare a promuovere e stimolare. Per questo ogni anno creiamo occasioni di incontro, scambio e dialogo che arricchiscono un patrimonio culturale condiviso sempre più ricco. Tra l’altro – ha concluso – stiamo finalizzando, in collaborazione con l’Istituto della letteratura mondiale di Mosca, la prima pubblicazione della “Sorrentiyskaya Pravda”, giornale manoscritto creato da Gorki e alcuni dei suoi celebri ospiti intellettuali durante una delle sue tappe sorrentine”.

Massimo Gorki – nome d’arte di Aleksej Maksimovič Peškov – è nato nel 1868 a Nižnij Novgorod e ha vissuto a Capri dal 1906 al 1913 e a Sorrento tra il 1921 e il 1928. In gran parte autodidatta, ha pubblicato i suoi primi racconti nel 1892. Ha lasciato una multitudine di scritti, tra cui romanzi e opere drammatugiche ed ha svolto una grande attività editoriale e pedagogica. Da giovane ha partecipato al movimento rivoluzionario, non ha accettato la rivoluzione del 1917 ma poi si era riconciliato con la Russia sovietica, dove rientò definitivamente nel 1932.

Candidato 5 volte al Nobel per la letteratura e stimato da letterati come Lev Tolstoj e Anton Čechov, è considerato il padre del realismo socialista. Nelle sue opere, Gorki (“amaro” in russo) coniuga romanticismo e realismo, studia e glorifica la natura dell’Uomo. La madre, I bassifondi, la trilogia Le mie università, La vita di Klim Samghin possono essere citati tra i suoi lavori più rappresentativi e conosciuti.

Organizzato da Associazione Conoscere Eurasia con il sostegno di Banca Intesa Russia, il viaggio degli scrittori russi è realizzato in collaborazione con Rospechat, Agenzia Federale per la Stampa e Mass Media della Federazione Russa, Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona e Russkiy Mir Foundation.

 

Biografia degli scrittori partecipanti:

  • BASINSKYPavel Valerievich Basinsky è nato nel 1961 nella regione di Volgograd. È un noto teorico della letteratura (dottore di ricerca nelle scienze filologiche) e l’autorevolissimo critico letterario negli articoli e nei saggi del quale una profonda analisi è sempre accompagnata da un espressivo principio personale. È l’osservatore letterario permanente della “Rossiyskaya gazeta” (La gazzetta russa). Nelle sue opere originali Basinsky combina un ampio materiale documentale con una vera artisticità: un profondo psicologismo, un intrico coinvolgente, un senso dello stile. È l’autore della biografia di Massimo Gorki “Maksim Gorki. Mif i biografija” (Massimo Gorki. Il mito e la biografia, 2008). È il vincitore del premio letterario russo “Anti-Booker” (1999, per gli articoli sulla stampa letteraria). Ha vinto il Premio letterario nazionale “Bolshaya kniga” (Libro Grande) per il libro “Lev Tolstoy: begstvo iz raya” (Leone Tolstoi: la fuga dal paradiso, 2010) e per il libro “Sviatoy protiv Lva. Ioann Kronstadsky i Lev Tolstoy: istoria odnoy vrazhdy” (Il santo contro il Leone. Giovanni di Kronštadt e Leone Tolstoy: la storia di un’ostilità (2014) è stato insignito con il premio del Governo della Federazione Russa in materia di cultura.

 

  • ДАНИЛКИН_1Lev Aleksandrovich Danilkin è un giornalista, scrittore, critico letterario influente. È nato nel 1974 a Vinnitsa, si è laureato alla facoltà filologica e ha fatto il dottorato di ricerca presso l’Universita` Statale di Mosca. Ha lavorato come columnista, redattore capo della versione russa della rivista Playboy, è stato l’osservatore letterario al giornale “Vedomosti” (Prospetto), ha pubblicato la critica letteraria sulle autorevoli edizioni russe e straniere. Attualmente è il redattore della rubrica cultura della “Rossiyskaya gazeta” (La gazzetta russa). È l’autore della rassegna annuale della letteratura russa contemporanea, della biografia dello scrittore Aleksandr Prokhanov “Chelovek s yaitsom” (Uomo con l’uovo), anno 2007, shortlist dei premi russi “Bolshaya kniga” (Libro Grande) e “Bestseller nazionale”; delle biografie facenti parte della serie “Zhizn zamechatelnykh lyudey” (Vite degli uomini illustri) – Yuri Gagarin (casa editrice “Molodaya gvardiya”, 2011; Premio “Aleksandr Nevsky”) e Vladimir Lenin “Lenin: Pantokrator solnechnykh pylinok” (Pantocratore dei granelli di polvere solare, casa editrice “Molodaya gvardiya”, 2017; premio letterario nazionale “Bolshaya kniga”), della raccolta dei racconti “Kludge”.
  • КРУСАНОВ_3Pavel Vasilievich Krusanov è nato nel 1961 a Leningrado. Si è laureato presso l’Università pedagogica statale A. I. Herzen di Leningrado. Nella prima metà degli anni 1980 era un attivo rappresentante di underground musicale, un membro del rock club di Leningrado, partecipante del rock band “Abzats”. Negli stessi anni era l’editore in proprio di una rivista letteraria clandestina “Gastronomicheskaya subbota” (Sabato gastronomico). Faceva il datore luci nel teatro delle marionette, giardiniere, tecnico della registrazione sonora, pubblicitario, addetto stampa rotocalco. Le prime pubblicazioni nelle edizioni ufficiali erano uscite nell’anno 1989. Ha vinto il premio della rivista “Oktyabr” (Ottobre) per il romanzo “Ukus angela” (Il morso dell’angelo) altamente valutato dai critici. Negli anni 2003, 2014 entrava nella shortlist del premio “Bestseller nazionale”. Nel libro “Tsar golovy” (Lo zar della testa, 2014), permeato dalla fantasticheria del mondo di Pietroburgo e dal suo speciale umorismo amaro, tratta le leggende e la mitologia della citta`il che` fa ricordare Gogol con i suoi “Peterburgskye povesti” (Racconti di Pietroburgo). È componente dell’Associazione degli scrittori di San Pietroburgo.
  • Левенталь_Levental5Vadim Andreevich Levental è nato il 25 ottobre 1981 a Leningrado. Si è laureato presso la facoltà di filologia dell’Università di San Pietroburgo. Lavora come redattore presso la casa editrice “Limbus Press” e come direttore esecutivo del premio “Bestseller nazionale”. Nel 2013 è diventato famoso dopo la pubblicazione del suo primo romanzo “Masha Regina” che era entrata nella shortlist del premio “Bolshaya kniga” (Libro Grande). Nel 2015 il libro successivo “Komnata strakha” (Camera di spavento) crea un’immagine misteriosa della città nativa dimostrandone la vita parallela, normalmente nascosta dagli occhi umani. È esordito anche come autore dell’idea nonché compilatore dell’edizione in due volumi “Literaturnaya matritsa” (Matrice letteraria), altamente valutata dai critici.
  •  Сенчин_2Roman Valerievich Senchin è nato nel 1971 nella città di Kyzyl della Repubblica Autonoma di Tuva. Ha fatto gli studi presso la scuola tecnica degli operai edili, l’istituto pedagogico dei Kyzyl. Ha lavorato come tecnico del palcoscenico, spazzino, scaricatore. Ha avuto le prime pubblicazioni sulla stampa locale negli anni 1995-1996. Nel 2001 si è laureato presso l’Istituto di Letteratura Massimo Gorki. Nel 2009 il suo romanzo “Yoltyshevy” entrava a far parte di shortlist dei maggiori premi letterari russi. Il Premio del Governo della Federazione Russa nel 2012. È stato insignito del premio letterario nazionale “Bolshaya kniga” (Libro Grande) per il romanzo “Zona zatopleniya” (Zona di allagamento) che narra come la costruzione di una centrale idroelettrica rompe le vite degli abitanti dei territori che saranno allagati. All’inizio dell’anno 2017 si e`trasferito da Mosca a Ekaterinburg.
  •  Фото Степанцовой Екатерины1Ekaterina Aleksandrovna Stepantsova è nata a Mosca nell’anno 1975.  Si è laureata presso l’Istituto di Letteratura Massimo Gorki con la specializzazione nelle traduzioni letterarie dalla lingua italiana. Nel 1998 ha passato un periodo di stage in Italia. Ha fatto il dottorato di ricerca all’Istituto della letteratura mondiale A. M. Gorki presso l’Accademia russa delle scienze. Ha tradotto dall’italiano le opere di Umberto Eco, Leonardo Sciascia, Federico Tozzi, Roberto Saviano, Milena Agus, Niccolò Ammaniti ed altri, nonché dei film per il canale televisivo “Kultura”.
  • ЗАМШЕВ_1Maksim Adolfovich Zamshev è un poeta, narratore, critico letterario, traduttore. È nato nel 1972 a Mosca, si è diplomato al liceo musicale Gnesin e si è laureato presso l’Istituto di Letteratura Massimo Gorki. È autore di dieci libri di poesia e di quattro libri di narrazione. Lavora parecchio come traduttore dalle lingue romena e serba. È il primo segretario del Consiglio di amministrazione dell’organizzazione della città di Mosca facente parte dell’Unione degli scrittori della Russia. È il redattore capo della “Literaturnaya gazeta” (La gazzetta di letteratura) e della rivista “Rossiysky kolokol” (Campana della Russia). È vincitore dei premi letterari intitolati agli scrittori russi Nikolay Rubtsov, Nikolay Gumiliov, Aleksandr Griboedov, Dmitry Kedrin, Sergey Mikhalkov. Nomina al premio “Bestseller nazionale” (2017) per il romanzo “Vesna dlya reportiora” (La primavera per un cronista).

RED

(fonte: Ispropress – Ufficio stampa Conoscere Eurasia)