Quando l’acqua fa male: un business milionario che danneggia la salute
Category: Alimentazione
13 Aprile 2024
Torniamo a parlare di salute, argomento che spesso trattiamo qui su Russia News; in particolare ci soffermiamo sul redditizio business dell’acqua.
Sicuramente faremo arrabbiare qualche produttore, ma è d’obbligo quando si fa informazione libera indagare e analizzare eventuali raggiri, soprattutto se questi mettono a rischio il nostro benessere.
Da anni infatti ci bombardano di notizie allarmanti sul pericolo di non bere abbastanza acqua, paventando il rischio di disidratazione e conseguenti complicazioni, soprattutto nelle fasce più deboli della popolazione, quali bambini e anziani.
Se notate, anche sui social, è tutto un proliferare di inviti all’idratazione, magari tramite pratiche borracce in alluminio sulla cui salubrità c’è molto da discutere, o compresse da sciogliere nell’acqua per insaporirla e rendere così più facile raggiungere la posologia indicata di 8 bicchieri al giorno.
Per far passare il messaggio, le aziende del settore non si limitano alla semplice pubblicità tramite inserzioni a pagamento, ma spesso si avvalgono anche della collaborazione di influencer, che in larga parte non capiscono nulla di medicina, ma sponsorizzano felicemente, a suon di Euro, questi metodi per bere di più.
Ma cosa c’è di vero dietro questa moda, che i media ci propinano con molta insistenza? Se lo è chiesto la dottoressa Margaret Mary McCartney di Glasgow, che in un articolo sul British Medical Journal ha spiegato che si tratta essenzialmente di un mito, in quanto “non ci sono prove scientifiche della sua utilità; inoltre bere troppo può abbassare i livelli di sodio ed esporre a eventuali contaminanti nell’acqua“… e sappiamo bene quante porcherie si possono trovare nel prezioso liquido che beviamo, sia in bottiglia che dal rubinetto.
Sports water bottles on table against blurred background
E ha ragione, perché un sodio extracellulare troppo basso, la cosiddetta iponatriemia da diluizione – risultato di una iperidratazione – può creare forti scompensi metabolici e dell’omeostasi corporea.
Un altro studio, condotto dal prof. Stanley Goldfarbe pubblicato sul Giornale Americano di Nefrologia, evidenziava già nel 2008 la mancanza di evidenze scientifiche per poter dimostrare l’assunto che bere più acqua possa fare bene.
La scienziata scozzese ha inoltre scoperto che tutti i congressi scientifici sul tema, dove viene raccomandato ai medici di prescrivere ai pazienti di bere più acqua, sono stati organizzati dalla Danone, che sappiamo benissimo essere un produttore di diversi marchi di acqua in bottiglia a livello mondiale. In Italia ad esempio troviamo sugli scaffali i marchiEviane Vitasnella, che fanno capo alla famosa multinazionale francese.
Torniamo un attimo sul discorso delle diffusissime borracce in alluminio, solo per evidenziare come una ricerca dell’Istituto Spallanzani di Roma abbia dimostrato che tutti i pezzi analizzati in laboratorio, cedono metalli nel liquido contenuto, alluminio in primis, ma anche altri elementi.
Quindi, escludendo particolari condizioni fisiche o patologie che vanno seguite dagli specialisti, in generale vale il principio di ascolto del proprio corpo; per cui l’assunzione di acqua andrebbe regolata in risposta alla sensazione della sete e non in base alla moda del momento, che ci viene propinata dai media.
Il nostro corpo è un macchina perfetta, basta saperlo ascoltare.
Eva Bergamo
Vladimir Putin ha parlato con gli imprenditori italiani di investimenti e cooperazione tra Russia e Italia
Category: ITA-RUS
13 Aprile 2024
Nel formato di videoconferenza si è svolto l’incontro di Vladimir Putin con i dirigenti delle grandi aziende italiane. Sono state discusse la cooperazione economico-commerciale e d’investimento tra la Russia e l’Italia, le prospettive dell’ulteriore allargamento dei legami d’affari. Alla conferenza ha preso parte anche il presidente dellaCamera di Commercio italo-russa, dott. Vincenzo Trani. Hanno preso parte i ceo di 16 grandi aziende italiane, riuniti in collegamento con dall’hotel Principe di Savoia a Milano e dal St Regis a Roma, inclusi Marco Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli, Francesco Starace, ceo di Enel, Guido Barilla, presidente del gruppo alimentare di famiglia, Andrea Orcel, ceo di Andrea Orcel, e Gabriele Galateri, presidente delle Assicurazioni Generali. Assenti, anche se invitati, i manager di Eni, Snam e Saipem. Il governo italiano avrebbe chiesto alle società partecipate di dare forfait, ma solo l’Eni ha ammesso di aver rinunciato «alla vigilia» dell’evento.
Qui di seguito il suo discorso e il VIDEO integrale dell’intervento del presidente russo, Vladimir Putin:
Vladimir Putin: Egregi colleghi, buongiorno!
Sono molto lieto di avere la possibilità di vedervi – gli imprenditori leader italiani, nostri colleghi e amici.
Ci siamo visti nell’ottobre 2018 ed allora abbiamo avuto un colloquio costruttivo sulle prospettive dello sviluppo dei legami economico-commerciali e d’investimento tra Russia e Italia. Molte delle vostre utili raccomandazioni sono state prese in considerazione nel nostro lavoro quotidiano sulla formazione del clima favorevole per la crescita e lo sviluppo dell’ambiente economico, perfezionamento della gestione aziendale e, ovviamente, sul miglioramento del clima d’affari di cui ho appena parlato, compreso il contesto dell’attrazione degli investimenti dall’estero.
Certo, causa pandemia di coronavirus, i contatti di lavoro sono stati ostacolati, ed in generale la situazione volatile nell’economia globale, ovvio, non ha contribuito alla realizzazione di nuovi progetti ed iniziative. Però possiamo constatare con soddisfazione che i nostri Paesi sono riusciti a conservare la cooperazione nel settore economico ad un livello abbastanza alto. Negli undici mesi dell’anno scorso il commercio bilaterale è cresciuto del 53,8% fino a 27,5 miliardi di dollari. Credo anche che alla fine del conteggio molto probabilmente questo indice supererà la soglia di 30 miliardi di dollari.
Oggi, egregi colleghi, propongo di concentrare la nostra discussione sui temi che preoccupano voi – nostri colleghi, investitori, imprenditori che lavorano in Russia e che sono interessati nell’allargamento dei legami commerciali con il nostro Paese, discutere le questioni più incalzanti della cooperazione economica russo-italiana.
Vorrei sottolineare in particolare che noi consideriamo l’Italia uno dei principali partner economici. Il vostro Paese occupa il terzo posto tra gli stati dell’Unione Europea per il livello degli scambi commerciali con la Russia. Gli investimenti delle aziende italiane nell’economia russa ammontano a circa 5 miliardi di dollari, e gli investimenti russi in Italia sono stimati di circa 3 miliardi di dollari.
Con grande rendimento funziona la piattaforma di investimenti russo-italiana creata con la partecipazione del Fondo degli investimenti diretti nel 2019 per il finanziamento dei grandi progetti comuni ad alta intensità di capitale.
Adesso in Russia lavorano circa 500 strutture di business italiane. Lo spettro dei settori in cui sono presenti è veramente impressionante: energia elettrica, acciaieria, industria petrolifera e petrochimica, produzione di elicotteri, alte tecnologie, complesso di produzione agraria, infrastrutture di trasporti, settore bancario e assicurativo e molti altri.
In particolare siamo soddisfatti dalla cooperazione di successo con le aziende italiane e con le banche nei progetti di grande portata nel settore energetico. Intendo “Yamal LNG” nonché “Arctic LNG-2” in cui sono coinvolte più di 60 imprese dall’Italia. I produttori italiani di attrezzature di alta tecnologia sono molto presenti nel progetto “Vostok Oil” che la “Rosneft” sta realizzando al Nord di Russia nella Regione di Krasnoyarsk.
Il nostro Paese è un fornitore affidabile delle risorse energetiche ai consumatori italiani. Nel 2021 “Gazprom” ha inviato in Italia 22,7 miliardi di metri cubi del gas naturale, il ciò è significativamente più del 2020. Allora c’erano 20,8 miliardi di metri cubi.
Vorrei evidenziare che le aziende italiane energetiche continuano a lavorare con “Gazprom” su base dei contratti a lungo termine ed oggi hanno la possibilità di acquistare il gas ai prezzi più bassi, direi, molto più bassi di quelli di mercato, di cosiddetti di mercato, in realtà di spot, che sono cresciuti notevolmente sullo sfondo del freddo inverno e del deficit dell’offerta.
Vediamo delle serie prospettive per l’allargamento del partneriato russo-italiano in altri campi d’energia. Prima di tutto si tratta di lavorazione, impiego e commercializzazione dell’energia delle fonti rinnovabili.
L’imprenditoria italiana ha già investito circa 500 milioni di euro nella costruzione degli impianti eolici in tre regioni russe: Regione di Stavropol, Rostov – il Sud di Russia, la Regione di Murmansk al Nord. Sulla base dell’impianto di generazione dal vento di Murmansk verrà prodotto congiuntamente il cosiddetto idrogeno verde per l’ulteriore esportazione nei Paesi d’Europa.
A proposito, negli ultimi tempi la Russia ha intrapreso una serie di passi importanti nel processo di creazione dell’economia a basso tenore di carbonio. In programma – avrete sentito, ed io ho già detto – raggiungere la neutralità carbonica entro il 2060 mantenendo nello stesso tempo sostenibile crescita economica.
La Russia possiede grandi risorse e possibilità tecnologiche che intendiamo utilizzare per lo sviluppo dell’energia “verde”. Nei prossimi anni cominceranno dei progetti pilota nella produzione dell’idrogeno a basso livello dell’emissione di gas serra ed il suo utilizzo nel settore energetico, nei trasporti, nell’industria. Viene realizzato il concetto dell’energia ad idrogeno ed entro il 2035 la Russia può diventare uno dei più grandi produttori ed esportatori mondiali di idrogeno.
Siamo interessati al fatto che gli imprenditori stranieri inclusi quelli italiani si sentino al mercato russo quanto più possibile a loro agio. Intraprendiamo sistematicamente delle misure per migliorare il clima di affari e di investimenti. Un grande contributo a questo dà il Consiglio di consulenza per gli investimenti stranieri presso il Governo della Russia, che già da 26 anni si occupa del perfezionamento delle condizioni per l’imprenditoria.
In Russia si svolgono regolarmente numerosi forum economici internazionali e voi li conoscete tutti: Il Forum di San Pietroburgo, Il Forum Orientale, l’esposizione annuale “Innoprom” a Ekaterinburg ed altri. Le aziende italiane tradizionalmente prendono parte attiva ai loro lavori. L’anno scorso ai margini del Forum di San Pietroburgo è stata organizzata una sessione speciale del dialogo imprenditoriale russo-italiano, invece a “Innoprom” l’Italia è venuta in qualità del Paese-Partner.
Vorrei menzionare anche che la capitale russa Mosca ha avanzato la propria candidatura ad ospitare l’Esposizione universale mondiale “EXPO-2030”. Certo, sappiamo, stimati colleghi, che anche Roma è la città-candidata. L’Italia ha già svolto tali eventi, è stata padrona dell’Esposizione universale mondiale. Il nostro Paese non l’ha mai fatto malgrado che partecipa da 170 anni e fa parte del movimento internazionale d’esposizione, era presente alla prima “EXPO” a Londra nel 1851. Facciamo gara con voi, facciamo gara.
Egregi colleghi!
Riteniamo, il fattore chiave dell’attrattività d’investimenti della Russia sia la stabilità macroeconomica, al supporto della quale dedichiamo e intendiamo dedicare nel futuro l’attenzione prioritaria.
Vorrei sottolineare che la crisi economica globale provocata dalla pandemia non ha avuto un impatto grave sul nostro Paese in paragone agli altri stati. È stato reso possibile per molti versi grazie all’affidabilità strutturale dell’economia russa. Secondo le stime, come l’esito dell’anno passato il PIL ammonterà a circa 4,5%. La disoccupazione si mantiene ai minimi storici – 4,3%.
Vorrei notare anche, che le aziende operanti nel nostro Paese usufruiscono attivamente dei diversi meccanismi di sostegno. Se ne approfittano siccome noi li offriamo a partner sia nostri che stranieri. Le aziende straniere che hanno localizzato la produzione sul territorio della Russia, ricevono ulteriori benefici, possono usufruire dei benefici fiscali nelle zone “porto franco”, lavorare in base a contratti d’investimento speciali. Oltre a questo a metà dell’anno corrente entrerà in vigore un ordine preferenziale e semplificato del rilascio del permesso di soggiorno agli investitori stranieri.
È ovvio che non contribuisce all’intensificazione dei contatti di lavoro e dei viaggi il fatto che tra la Russia e l’Unione Europea non è terminato fino ad oggi il processo del riconoscimento reciproco dei vaccini e dei certificati di vaccinazione.
A questo punto voglio menzionare la recente ricerca congiunta russa-italiana comparativa sui vaccini, condotta nell’Istituto nazionale di malattie infettive L.Spallanzani, secondo l’esito della quale il vaccino russo “Sputnik–V” ha dimostrato il titolo più alto di anticorpi neutralizzanti la variante “Omicron” ed ha di nuovo ribadito con questo la propria alta efficienza.
Egregi colleghi!
All’incontro di oggi sono presenti da parte russa i ministri chiave del blocco economico del Governo, nonché i dirigenti di una serie di grandi aziende nazionali. Loro, naturalmente, terranno presenti i problemi che vi preoccupano e saranno con voi in costante contatto per favorire il vostro ulteriore lavoro di successo in Russia.
Passiamo al nostro lavoro, direttamente alla discussione. Vi ringrazio dell’attenzione e con piacere cedo la parola al presidente della Camera di commercio italo-russa, dott. Vincenzo Trani.
Certo, un’altra volta vorrei sottolineare che proprio adesso sono collegati con noi i componenti del Governo della Federazione Russa, miei colleghi, come ho già detto, dirigenti delle grandi aziende – che sono spesso vostri partner. E come la volta scorsa, con piacere passerò la parola a loro durante la nostra discussione. Cosi potrete sentire in prima persona le valutazioni dei vostri colleghi russi sulle prospettive dell’ulteriore sviluppo dei legami economici russo-italiani.
RED
IL VIDEO INTEGRALE DEL DISCORSO DEL PRESIDENTE RUSSO VLADIMIR PUTIN:
MOSCA: CITTÀ PER IL BUSINESS E GLI INVESTIMENTI
Category: C.C.I.R.
13 Aprile 2024
Il 15 novembre, dalle h. 09.00, presso Westin Palace di Milano, si terrà una conferenza economica italo-russa dal titolo “Mosca: città per il business e gli investimenti”, organizzata dal Governo di Mosca e dalla Camera di Commercio Italo-Russa. Nell’ambito della conferenza sarà organizzata una sessione di interventi per parte russa in videocollegamento dall’Hotel St. Regis Nikolskaya di Mosca.
Al centro della conferenza il tema degli investimenti e della cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi, in particolare, saranno affrontate le seguenti questioni: opportunità e benefici del rafforzamento delle relazioni commerciali ed economiche bilaterali, attrattiva degli investimenti e progetti prioritari di investimento di Mosca, nonché l’attività dei parchi tecnologici per lo sviluppo della cooperazione internazionale.
All’evento parteciperà una delegazione del Governo di Mosca composta dal Capo del Dipartimento per le Relazioni Economiche con l’estero, Sergey Cheremin, e dai rappresentanti dei diversi dipartimenti del Governo di Mosca: della salute; dei trasporti e delle infrastrutture stradali; di politica industriale e degli investimenti.
A dare il benvenuto alla delegazione russa e alla comunità imprenditoriale italiana saranno Vincenzo Trani, Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa; Vladimir Platonov, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Mosca (in videocollegamento); Giorgio Starace, Ambasciatore della Repubblica Italiana a Mosca (in videocollegamento); Pavel Dorokhin, Rappresentante Commerciale della Federazione Russa in Italia.
In seguito, interverranno i rappresentanti delle istituzioni e aziende italiane. In questa occasione si terrà la cerimonia di consegna dell’attestato di ringraziamento da parte del Ministro dell’ecologia e delle risorse naturali della Federazione Russa Aleksandr Kozlov alla Sig.ra Ambra Quacchia per il suo contributo nella salvaguardia della flora della Regione di Krasnodar.
FOOD & BEVERAGE: LE OPPORTUNITÀ DI BUSINESS IN RUSSIA
Category: C.C.I.R.
13 Aprile 2024
Milano – L’agroalimentare italiano continua ad essere uno dei settori produttivi maggiormente gettonati dal mercato russo, nonostante la follia del regime sanzionatorio che presumibilmente dovrebbe essere prorogato. E’ quanto emerso da un interessante seminario che si è tenuto stamani, presso la sede del capoluogo lombardo della Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR), focalizzato sulle opportunità offerte dal mercato russo per le imprese del settore Food & Beverage.
“Le relazioni fra Italia e Russia – ha esordito Leonora Barbiani, Segretario Generale della CCIR – hanno sempre avuto lo status di privilegio, nonostante che nel 2015 ci sia stato un tonfo nella quota percentuale relativa all’interscambio. Lo scorso anno abbiamo registrato una ripresa anche se, a dispetto di quello che si pensa, non sono state solo le sanzioni e le controsanzioni ad influire. In realtà, anche fattori come la crisi economica, la svalutazione del rublo e la diminuzione del prezzo del petrolio si sono fatti sentire, eccome. I dati delle esportazioni italiane verso la Russia, aggiornati al 31/12/2017 e confrontati con quelli dell’anno precedente, ci dicono che siamo fortissimi nella meccanica (+35,1%, che bilancia la perdita del 21,8% intercorsa fra il 2015 ed il 2016), ma anche e soprattutto nell’agroalimentare e nelle bevande, in cui siamo passati ad una variazione percentuale del 23,9%. E questo, nonostante il regime sanzionatorio ancora in vigore. Il trend in crescita si è confermato anche nei primi mesi del 2018 e, rispetto agli altri paesi, a febbraio abbiamo registrato un differenziale positivo del 15,1% rispetto allo stesso mese del 2017 che ci colloca al terzo posto, dietro solo alla Germania (+15,3%) ed alla Francia (+24,3%). L’economia russa, dopo i periodi di crisi, ha reagito in maniera assai veloce, con una crescita stimata per quest’anno fra l’1,5% ed il 2%. Le autorità russe stanno puntando molto su una strategia di Import Substitution, con cui vogliono ridurre entro l’ormai imminente 2020 la loro dipendenza dalle esportazioni. In ogni caso, occorre sottolineare che negli ultimi anni sono state notevolmente migliorate le procedure, anche in termine di trasparenza, per la facilitazione degli investimenti. Si pensa sempre alla corruzione ed alla difficoltà a fare impresa, ma in realtà non è così perché paradossalmente è diventato anche più facile, soprattutto considerando i vincoli burocratici, che in Italia. Le parole d’ordine per avere successo in Russia sono pianificare, organizzare, conoscere il contesto operativo in cui ci si trova, ed imparare dai propri errori. Consiglio inoltre di monitorare attentamente questo mercato, valutando in maniera lucida se ci sono i presupposti per potervi accedere anche rimandando la scelta in un momento successivo. Da un punto di vista strategico – ha poi concluso – infatti si corre il rischio di ritrovarsi a dover far fronte a problematiche di carattere legale e fiscale, che possono rallentare enormemente il processo di internazionalizzazione nel mercato russo”.
L’incontro è poi entrato nel vivo con le relazioni di Luca Orselli, rappresentante in Italia della Schneider Group e della Legal Team Leader del gruppo tedesco Veronika Kochieva che hanno sviscerato gli aspetti commerciali e legali, con una particolare attenzione alla spinosa questione delle sanzioni, sulle quali si è provato a fare chiarezza.
“Il food & beverage – ha confermato Orselli, snocciolando una serie di interessanti dati relativi a diverse produzioni come la carne, il vino o le patate – ha fatto registrare dal 2016 in poi un forte calo e rappresenta un mercato che vale circa 15 miliardi di dollari. Con l’inizio della crisi, tutti i paesi hanno iniziato a diminuire le proprie vendite a valore e chi ne ha approfittato è stata la Bielorussia, anche in virtù della propria posizione geografica di ponte fra l’Europa e la Russia, che viceversa ha incrementato le proprie quote di esportazioni verso la Russia su diverse produzioni. Per quello che riguarda le bevande, l’Italia si è collocata sullo stesso livello della Francia ed è uno dei primi paesi per esportazioni verso il mercato russo. Da segnalare nel campo del food, la crescita fatta registrare dai formaggi e dal latte. La cosa più interessante è che la quota di esportazioni in valore, in questo settore, supera i 160 milioni di euro nel 2016, con un primato nella pasta alimentare grazie a marchi prestigiosi del nostro agroalimentare (25,3 milioni) e le posizioni che stiamo conquistando, rispetto ai nostri concorrenti internazionali, anche nella commercializzazione dei pomodori. In conclusione, possiamo dire che abbiamo avuto un forte apprezzamento dei nostri prodotti. Certo, è chiaro che esistono tantissimi prodotti con costi anche più bassi dei nostri. Ma, in compenso, tutto ciò che ha a che fare con la nostra qualità ed il nostro stile di vita ci sta dando enormi soddisfazioni. Anche quando si analizza un mercato lontano come quello russo, inevitabilmente ci sono problematiche di carattere globali come il posizionamento, la valorizzazione del “Made in Italy” e le strategie comunicative. La nostra attività è quella di verificare le potenzialità del mercato di riferimento, focalizzando la nostra attenzione sulla localizzazione e la valutazione della migliore strategia di ingresso. Trovando il migliore produttore locale che magari applica il prezzo franco fabbrica, con una consistente riduzione dei costi. Così come l’apertura dell’ufficio di rappresentanza ed il rispetto delle regole del mercato russo, soprattutto sulla certificazione, sono aspetti che non vanno assolutamente sottovalutati. Al di là della raccomandazione sul l’avere una strategia, è necessario avere un partner che sia in grado di indirizzarmi sul posizionamento del prodotto, il contatto con i buyer oltre che guidarmi sulla scelta dei prodotti che possono essere importati e certificati più facilmente di altri. Pensiamo, ad esempio, a come cambia la prospettiva se parliamo di sorbetti, piuttosto che di gelati”.
La qualità delle produzioni continua, in ogni caso, ad essere una delle caratteristiche maggiormente richiesta dagli esigenti consumatori russi che riconoscono, in particolare a quelle italiane, un alto valore percepito.
Veronika Kochieva, Legal Team Leader del Gruppo Schneider, ha poi esaminato gli aspetti legali relativi al regime sanzionatorio che, salvo variazioni dell’ultim’ora, dovrebbe essere riconfermato il prossimo 23 giugno. “Per l’immediato futuro – ha subito tagliato corto – ci aspettiamo una nuova ondata di controsanzioni, e dunque una situazione che a grandi linee ricalcherà quella attuale. Anzi, è probabile che l’Unione Europea le inasprirà ulteriormente, allargandole anche ad altre produzioni. Di conseguenza, come è facile intuire, le controsanzioni si adegueranno a questo trend. Con le autorità russe che rafforzeranno le proprie strategie di Import Substitution, se pensiamo che il “Made with Italy” ha ormai soppiantato il “Made in Italy”, e ci sono aziende come la Valio e la Arla che hanno investito anche budget considerevoli (5 miliardi di dollari) per l’introduzione di nuovi prodotti grazie a contratti di produzione nelle regioni di Mosca o Voronezh. Il tutto, in una strategia ben precisa che mira ad attrarre imprese ed investitori dall’estero. A conferma di ciò, esistono numerose zone nella Federazione Russa in cui la tassazione è bassissima come ad esempio a Dorogobuzh nella regione di Smolensk in cui le tasse sugli utili sono del 5%, l’IVA è azzerata, le tasse di proprietà non sono applicate ed infine i contributi previdenziali non superano il 7,6%.In merito alle produzioni, attualmente i problemi più grandi li riscontriamo per i prodotti caseari ed in particolare per i formaggi anche se per aggirare il problema si può delocalizzare parte o l’intera produzione, approfittando come già detto delle agevolazioni fiscali e burocratiche previste dal governo russo”.
Francesco Montanino
ECCO GLI EVENTI DELLA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-RUSSA DOPO LA PAUSA ESTIVA
Category: C.C.I.R.
13 Aprile 2024
Milano – La CCIR ( Camera di Commercio Italo-Russa), comunica le date di chiusura in occasione della pausa estiva ( dal 9 al 22 agosto ) e anticipa già i prossimi appuntamenti della sua intensissima attività, volta come sempre a sostenere lo sviluppo e la collaborazione economica, commerciale, tecnica, giuridica, scientifica e culturale tra l’Italia, la Federazione Russa e gli altri Stati della CSI, nonché tra gli operatori dei suddetti Paesi e di favorire la creazione di un clima di fiducia e fattiva collaborazione tra gli imprenditori italiani e russi.
Ricordiamo che sul sito ufficiale www.ccir.it è possibile essere sempre aggiornati in tempo reale sulle iniziative e leggere tutte le informazioni utili.
RED
Come prepararsi ad un incontro business in Russia
Category: Export & Business
13 Aprile 2024
Prima di affrontare viaggi di affari nel mercato russo, o in qualsiasi altro mercato estero (soprattutto quelli apparentemente più simili al nostro), è meglio prepararsi alle differenze culturali, la cui comprensione è fondamentale per riuscire ad instaurare solide relazioni interpersonali con i potenziali partner commerciali locali. Spesso infatti, l’imprenditore, pur se sensibile al tema, arriva in Russia forte di alcune convinzioni, legate al proprio modo di pensare, ai propri valori, alla propria cultura, magari associate a qualche idea sugli interlocutori, suscitata da qualche opinione raccolta o semplicemente da qualche stereotipo. Non necessariamente tutto il bagaglio di conoscenze ed esperienza rappresenta un ostacolo, anzi spesso è un punto di forza: i nostri interlocutori russi possono infatti apprezzare molto la nostra origine e cultura. Ma basta alle volte un’espressione sbagliata, un gesto non compreso, un atteggiamento non condiviso, per guastare tutto. E si sa: se si parte con il piede sbagliato, e difficile recuperare poi il terreno perduto, soprattutto considerando la distanza fisica, linguistica e culturale.
Prima di un’attenta analisi delle abitudini e delle specifiche circostanze da seguire nei singoli Paesi, è necessario indicare le 10 regole da seguire che anticipano il vero e proprio incontro e la presentazione del proprio business, valide a livello internazionale, che possono aiutare ad affrontare un meeting nel migliore dei modi:
Essere puntuali: ci sono culture che considerano la puntualità un fattore fondamentale mentre altre sono molto flessibili. Comunque sia, essere in orario è sempre molto apprezzato da chiunque. Per non far aspettare il vostro interlocutore, è consigliabile arrivare nel luogo prestabilito circa 15 minuti perché si deve tener in considerazione che spesso si può perdere tempo nella procedura di check-in o registrazione in azienda o semplicemente nel trovare la sala meeting.
Comunicare i partecipanti: è fondamentale comunicare, in maniera chiara, chi parteciperà all’incontro e da chi si sarà accompagnato, indicandone anche il ruolo aziendale ricoperto, se la controparte non dovesse esserne già a conoscenza.
Valutare la formalità: è bene cercare di capire il livello di formalità richiesto dalla riunione, in termini di abbigliamento e il livello di familiarità colloquiale da adottare durante la conversazione.
Conoscere i nomi: memorizzare correttamente ogni nome dei partecipanti è sempre estremamente utile, con l’effetto di aumentare l’amichevole predisposizione dei partecipanti e accorciare la distanza comunicativa.
Agenda: è utile e ben visto inviare una email qualche giorno prima dell’incontro condividendo con la controparte il giorno e l’orario dell’appuntamento, i temi da trattare e l’obiettivo del meeting stesso.
Essere preparati: preparare tutto il materiale che può essere utile durante l’incontro e portarlo con sé al fine di introdurre al meglio la proposta commerciale, programmare mentalmente il contenuto della presentazione e il contenuto del discorso, e pensare a possibili domande che può porre la controparte in modo da essere pronti a fornire risposte e informazioni adeguate.
Pause: se l’incontro si tiene presso la propria azienda e la riunione può durare molto tempo, è utile fissare delle pause ogni due ore per permettere ai partecipanti di riposare ed avere la loro attenzione costate durante l’intero incontro.
Ascoltare: essere un buon ascoltatore, non solo un buon oratore.
Telefono: spegnere il cellulare prima dell’inizio dell’incontro. Se si dovesse esser in attesa di una chiamata urgente, è consigliabile utilizzare il telefono con la modalità silenziosa, scusandosi in anticipo di possibili chiamate in arrivate e annunciando di rispondere al telefono se sta arrivando una chiamata.
Biglietti da vista, penne e block-notes: ricordare di portare con sé i biglietti da visita da consegnare alla controparte e dotarsi di carta e penna se si volessero prendere appunti durante il meeting. Dimenticare una di queste potrebbe esser considerato come mancanza di attenzione e poca considerazione dalla controparte.
Queste 10 regole evidenziano ciò che si dovrebbe tenere a mente nella creazione e nel partecipare a una riunione di lavoro con controparti internazionali. La sezione che segue, invece, fa riferimenti più specifici alla mentalità e alla cultura locale che devono essere conosciute per intraprendere rapporti commerciali in Russia.
IN RUSSIA
Saluto iniziale: la stretta di mano, ferma, breve e sicura di sé, è il saluto più utilizzato, non dimenticandosi di avere cura di sorridere mantenendo il contatto visivo durante il saluto. Non si stringe la mano, però, quando si ha superato la soglia di ingresso: questo è considerato un gesto di malaugurio e di sfortuna;
Relationship: i russi preferiscono i contatti diretti che una comunicazione a distanza, ma solo se vi è un reale interesse ad intraprendere un rapporto di collaborazione. Incontrarsi per una semplice visita non è usuale in Russia, mentre se vi è un sostanziale interesse negli affari è consigliabile sfruttare la possibilità di organizzare un incontro faccia a faccia per stabilire un rapporto personale;
Obiettivo dell’incontro: i russi sono molto pragmatici e orientati agli obiettivi. L’incontro di lavoro deve possedere un valore e uno scopo, chiari e ben definiti. Sarà difficile convincere la controparte a partecipare ad un incontro se non è chiaramente comunicato e motivato un possibile valore per tutti i partecipanti o se nell’ordine del giorno dell’incontro è segnata solo una introduzione preliminare;
Linguaggio: l’inglese è ben accettato ma se non parlato in maniera fluente e con appropriatezza potrebbe essere un grande ostacolo nel dare i messaggi giusti o nel coinvolgere l’audience. Meglio essere accompagnati da una persona madrelingua russa in grado di guidare la conversazione e tradurre la comunicazione;
Abbigliamento: in generale, gli uomini russi tendono ad indossare un abito scuro o giacca e pantalone con cravatta e scarpe classiche (questo abbigliamento da una percezione di serietà e professionalità). Le donne d’affari indossano abiti classici come tailler o camicette e gonna, evitando abiti eccessivamente appariscenti e vistosi;
Pazienza: i russi sono forti negoziatori e sono molto abili a nascondere le loro emozioni e le intenzioni reali. Negli incontri d’affari i partecipanti devono avere pazienza nel parlare, nell’ascoltare e nel seguire tutti i passi proposti dalla controparte russa, senza mostrare urgenza nel chiudere l’affare al momento;
Supporto: Senza dubbio, nel comprendere gli usi e i costumi locali, i follow-up e le comunicazioni quotidiane dovrebbero essere gestite da un madrelingua russa, in modo efficace, sia nel tono che nei contenuti;
Regali: portare regali a un incontro di lavoro (possibilmente legato al vostro paese d’origine) è sempre ben apprezzato dai russi, anche in occasione della prima riunione. Il valore del regalo deve essere proporzionale al livello e al ruolo della controparte;
Scadenze: occorre dare seguito alle promesse, anche per le scadenze. Se si dice che l’informazione sarà inviata la prossima settimana, deve essere inviata entro questa data. Pertanto si consiglia di fare una promessa realizzabile invece di cercare di impressionare il partner russo con tutto ciò che non può essere fatto in tempo;
Tempistiche: se i russi sono interessati e pronti per la cooperazione vuol dire che sono pronti “adesso”. L’ambiente business cambia rapidamente in Russia, quindi, potrebbe essere troppo tardi riprendere o continuare una relazione commerciale dopo due mesi. Normalmente uno-due settimane è un intervallo ideale per effettuare il follow-up.
В России запускается новая социальная сеть для оптимистов и стартаперов, которые перешагнули рубеж 25 лет. Что это за социальная сеть? В чём её особенности и чем она может быть полезна русским и не только русским пользователям. Читайте обзор Positive Team в Russia News.
В России запускается новая социальная сеть для оптимистов и стартаперов, которые перешагнули рубеж 25 лет. Новая социальная сеть Positive Team объединила в себе всевозможные этапы взаимодействия людей:
• знакомство
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• возможность задавать вопросы и получать на них ответы от знакомых и незнакомых людей
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В чём уникальность социальной сети Positive Team?
Positive Team выделяется среди других социальных сетей своим подходом и выбором категории людей, которым может быть интересно вместе.
Идеальный портрет пользователя Positive Team
Никита, молодой человек 28 лет, настроенный на позитив. Он ищет таких же позитивно заряженных людей, партнёров для своего стартапа и вторую половинку. Никита в поиске – в поиске себя и приключений.Он любознателен и у него море вопросов к этому миру, которые он хотел бы задавать таким же оптимистам. Он визуал и умеет ценить прекрасное, поэтому все 100 фильтров для преобразования фото в Positive Team он уже успел “попробовать” на вкус. Он не останавливается на достигнутом и понимает, как эффективно использовать нетворкинг для развития своего бизнеса. Он не поддаётся жестокой реальности и по-прежнему верит, что прекрасное спасёт мир, а также его самого от одиночества. В Positive Team для него нет жёстких рамок и границ, в своей ленте он видит посты всех пользователей, свободно их комментирует, отвечает на вопросы, заводит новые полезные знакомства. К тому же здесь не обязательно быть подписанным на определённых людей или паблики – лента одна и все в ней как на ладони. Ему удобно и весело, потому что каждый час лента Positive Team наполняется профессионально-мотивирующим визуальным контентом. Никакой рекламы, никакого негатива, только польза, и, если на этой неделе Никита будет так же активен, как и на прошлой, он получит уже третий приз от партнёров Positive Team.
Для чего Никите русский а-ля Instagram?
Справедливый вопрос и, действительно, для чего изобретать велосипед? Основатель Positive Team Наталья Соловьёва отвечает на этот вопрос так:
“Instagram не даёт возможности для нетворкинга и полноценного знакомства с противоположным полом. Это узкие рамки, поэтому я решила запустить Positive Team, чтобы объединить оптимистов-визуалов и дать им возможность выстраивать связи для бизнеса и искать оптимистично-настроенную вторую половинку.”
Два дополнительных модуля “Знакомства” и “Нетворкинг”
Для профессионального нетворкинга и неформального общения в Positive Team планируется встроить 2 дополнительных модуля – “Знакомства” и “Нетворкинг”. Сейчас этих панелей в настройках нет, потому что процесс развития Positive Team зависит от активности спонсоров на русских краудфандинговых платформах Планета и Boomstarter. Постепенно в обзоре о Positive Team появляется ещё одна тема “Краудфандинговые площадки в России”.
Краудфандинговые площадки в России
Краудфандинг в России приживается медленно, но результаты есть. Два гиганта в этой нише достойно занимают свои места лидеров – это Планета.ру и Boomstarter. Система вознаграждений на этих платформах даёт каждому спонсору выбор, и человек помогает проекту, исходя из своих возможностей. Например, для поддержки Postive Team достаточно иметь 50 рублей на счету, но, если спонсор ощущает желание помочь проекту масштабнее, он может вложить и 100 000, и 300 000 рублей. Предчувствую ваш вопрос: “300 000 на кнопочки в меню?”. Нет, проект Positive Team нуждается в поддержке,чтобы запустить приложения для мобильный устройств на Android и Ios, а также доработать панели “Нетворкинг” и “Знакомства”.
Возможно ли в сети для визуалов объединить поиск партнёра для бизнеса и для жизни?
Конечно, если рискнуть и начать!
К примеру, какими социальными сетями для нетворкинга вы пользуетесь? В России развита социальная сеть «Профессионалы». Она создана по подобию Linkedin, и её основная задача – помочь человеку выстроить цепочку бизнес-знакомств. “Профессионалам” далеко до Linkedin и по посещаемости сайта, и по функционалу, но общее у них всё же есть.Там так же сложно, как и на сайтах по подбору персонала, что-то узнать о жизни человека, его идеалах и взглядах, а не о работнике с идеальным резюме. В этом плане Positive.Team стирает границу “Человек в маске профессионала” и “Человек в реальной жизни”. С одной стороны, вы знакомитесь с будущим партнёром для бизнеса в неформальной обстановке, а с другой стороны, вы имеете доступ к его достижениям в бизнесе: в какой нише он развивается, какого уровня у него компания и как он мог бы быть полезен Вам для развития собственного бизнеса. В чём-то это напоминает американское свидание – собеседование, цель которого понять, подходит ли этот кандидат для создания семьи. Это интересный эксперимент, потому что в сущности взаимопонимание и схожесть взглядов важны в любом формате общения – нетворкинг это или любовное знакомство. Вы согласны?
Positive Team будет объединять оптимистов, визуалов и стартаперов, которые готовы общаться с друзьями, любимыми людьми и бизнес-партнёрами. Интегрировать эти категории людей, сломав рамки профессионального и личного общения, и облегчить жизнь оптимистов России цель развития Positive Team. Это не коммерческий проект, как говорит Наталья Соловьёва “мой проект помогает мне сделать виртуальный мир лучше и проще, без негативного влияния рекламы и разграничений: отдельная социальная сеть для визуалов, отдельные паблики для оптимистов, социальные сети для нетворкинга, социальная сеть для знакомств. Это так усложняет жизнь, не легче ли попробовать соединить это в одно удобное приложение, в одну многофункциональную социальную сеть?”
Может быть, это действительно верный путь и Positive Team ждёт успех и развитие? Мы будем следить за развитием событий и рассказывать нашим подписчикам о прогрессе новой русской социальной сети.