Pitti Immagine si conferma punto di riferimento mondiale della moda

I BRAND RUSSI PRESENTI A FIRENZE

FirenzePitti Uomo 101 e Pitti Bimbo 94 hanno registrato 8.000 visitatori di cui 4.900 buyer da 60 Paesi. Olanda (138 buyers), Francia (134), Spagna (124), Germania (120), Gran Bretagna, Svizzera, Belgio, Turchia, Usa e Russia. Buoni risultati dai paesi del nord Europa (Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia) e sono da segnalare alcune presenze di qualità anche da Cina, Giappone, Corea del Sud, Cina – Hong Kong e anche dagli Emirati. Successo anche per Pitti Bimbo 94, che quest’anno si è svolta contestualmente a Pitti Uomo 101, con ben 170 collezioni presentate.

La manifestazione ha riunito alla Fortezza da Basso di Firenze, 548 collezioni per l’autunno-inverno 22-23, il 28% delle quali internazionali. Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, la società che organizza le fiere di Firenze (Uomo, Bimbo, Filati e altre ancora) l’ha definita “un’edizione giusta, perché era giusto farla, c’era bisogno di sostegno forte, di fiducia, in un momento in cui i contagi sono aumentati, ma le fiere per legge si possono fare, e l’economia reale legata ai settori specifici che noi rappresentiamo aveva bisogno di un segnale di tenuta. Noi l’abbiamo dato ed è stata un’edizione complessa e positiva allo stesso tempo“.

Anche il feedback delle aziende è positivo: le aspettative, non certo alte, sono state superate. E lo spirito di squadra ha vinto sul timore delle defezioni. Presenti, ovviamente, i compratori italiani. A caccia di prodotti per la prossima stagione autunnale, con una buona dose di incertezza ma anche ottimismo, 35 delle 42 boutique italiane di Histores hanno mandato i propri buyer a Pitti e il dato che hanno sottolineato in molti, è quanto l’acquisto in presenza sia fondamentale “perché non basta vedere il capo, va toccato“, come ha detto Marco Inzerillo, titolare e buyer della boutique Inzerillo di Palermo e presidente dell’associazione di boutique Histores.

Tra le tante novità in Fortezza, hanno raccolto feedback molto positivi tra buyer e stampa il nuovo Futuro Maschile al Piano Attico del Padiglione Centrale, con la sua proposta fresca di brand menswear tra contemporary classic e sportswear; le collezioni dei 10 designer internazionali di S|Style sustainable style, l’area speciale sul menswear responsabile più innovativo. E naturalmente tutti i progetti speciali, i debutti e le novità che le aziende di Pitti Uomo e Pitti Bimbo hanno scelto di lanciare proprio da Firenze.

I marchi russi: OLOVO, RED SEPTEMBER, SHU.

OVLOVO:

Il marchio storico russo OLOVO produce abbigliamento urbano moderno basato su uniformi militari e sportive sovietiche dal 2015. Il nome e il logo di OLOVO si riferiscono al soldatino di stagno, un giocattolo sovietico e un’immagine memorabile per molte persone. La linea OLOVO Heritage fa riferimento alle divise delle Forze Armate dell’URSS, mentre la linea Sport si ispira alle divise sportive dell’URSS degli anni ’60 – ’80. OLOVO utilizza oggetti d’archivio originali, adattando le silhouette e i tessuti allo stile di vita moderno. Il marchio utilizza tessuti europei high-tech e collabora con fabbriche locali che hanno prodotto uniformi militari durante l’URSS. A Pitti Uomo, OLOVO ha presentato una collaborazione con Nigel Cabourn per l’FC Dinamo Mosca che verrà lanciata in negozi selezionati e online nel 2022. La collezione sarà dedicata a Lev Yashin, il leggendario portiere della Dinamo Mosca, e renderà omaggio al suo stile unico e divisa da calcio sovietica.

RED SEPTEMBER:

Red September, brand di abiti maschili e femminili fondato nel 2018 dalla stilista Olga Vasyukova, suggerisce di vedere le solite cose da una nuova prospettiva. Olga lavora in diversi settori: design, illustrazione, produzione, servizi fotografici e collaborazioni di immagini. La stilista ha conseguito il diploma di Fashion Design al Polimoda e le sue prime vetrine a Firenze. Alla sua prima educazione Olga è un’ingegnere ferroviario, il che spiega molti abiti complessi su misura e tecnologici. Il designer lavora con il concept di ogni collezione enfatizzando il mix dell’estetica dimenticata della vecchia scuola con i punti chiave di ogni disciplina artistica contemporanea.

SHU:

SHU è il marchio di abbigliamento laconico e funzionale per la vita quotidana. Per nove anni ha fatto la strada dalla sartoria a mano di impermeabili alla produzione in grande fabbrica. Due collezioni stagionali all’anno e diverse linee tematiche tra cui abbigliamento, accessori e oggetti di uso quotidiano. Tutti i nostri prodotti sono casual, versatili e funzionali. Questo approccio si riflette non solo nel design dell’abbigliamento, ma anche negli interni dei nostri negozi, dove tutte le forme sono laconiche e ogni dettaglio è pensato e ha una sua funzione. Oggi SHU è una catena di sei negozi di marca in Russia con distribuzione in tutto il mondo. Il nostro obiettivo è creare abbigliamento che ti aiuti a sentirti a tuo agio e sicuro di te, ma allo stesso tempo ti lasci spazio per l’espressione personale.

RED




Mes Demoiselles Paris: tra il bohémien e l’etnochic

Anita Radovanovic è la stilista e ideatrice del marchio parigino Mes Demoiselles Paris che si contraddistingue per il suo stile parigino con un tocco di etnico.

Le collezioni create dall’ormai famosa designer, nascono, infatti, da un connubio fra spirito etnico ed eleganza francese. Il brand nato nel 2006 è attualmente presente in oltre 500 negozi in tutto il mondo, oltre ai negozi monobrand presenti in Francia e in Italia. Il segreto della griffe si cela nella proposta di un look da indossare dalla mattina alla sera, ispirato alla vita frenetica delle donne parigine, che mettono insieme lo stile di vita con quello della moda. Il marchio Mes Demoiselles Paris pensa e mette la donna in primo piano e da rilievo a una femminilità
libera ed indipendente.

Anita Radovanovic ha vissuto durante l’infanzia in Montenegro insieme ai nonni. Il folklore locale, i colori e quei ricami che la nonna realizzava a mano sono il DNA che caratterizzano l’identità del brand. Le primissime collezioni di Anita erano piccole, all’incirca venti pezzi fra bluse, tuniche e abiti, un mix di stile tra il bohémien e l’etnochic. Il fashion system ha subito accolto il nuovo marchio, perché è la dimostrazione di come la tradizione può sposarsi bene con il moderno. Quell’ispirazione alle sue origini balcaniche e la lavorazione artigianale dei materiali, soprattutto di fibre come la seta, ha fatto breccia nel cuore dei mercati della moda. Tutte le collezioni di Mes Demoiselles Paris contengono i ricordi, le passioni e i desideri di Anita, che lavora senza sosta tra il caos di pezzi di stoffa e ritagli di giornale.

Per la nuova collezione Primavera/Estate 2019, Anita Radovanovic ha giocato molto sui colori dal blu elettrico al rosa shocking. Blouse bianche con le maniche a gigot, jeans patchwork dal lavaggio chiaro, gonne arricciate sul fondo e abiti semitrasparenti fiorati molto bohémien. Il segreto del brand è una moda semplice ma allo stesso tempo super elegante: il fantastico mix tra l’uso dell’artigianalità e le tecniche moderne.

RED




MOROSO: IL DESIGN ITALIANO ALLA FIERA BAU DI MONACO

Bellezza, qualità, sostenibilità, unicità, sono le principali caratteristiche degli oggetti e dei progetti di design che il brand friulano propone ai suoi clienti.

Fin dal 1952, Moroso realizza sedute ed imbottiti per l’arredo di alta gamma con la passione per l’artigianalità, la moda e l’arte, creando pezzi confortevoli e di grande valore estetico, grazie anche alla collaborazione con i migliori designers a livello internazionale.

Oggi alla guida del marchio ci sono Roberto e Patrizia, che portano avanti il lavoro iniziato dal padre Agostino, perfetto esempio di imprenditore-artigiano, che con il suo lavoro valorizza al massimo l’eccellenza della qualità Made in Italy apprezzata in tutto il mondo.

La qualità materiale si può vedere e toccare, si percepisce l’attenzione ai particolari, la cura sartoriale, la scelta dei materiali; ma qualità è anche l’attenzione al cliente, la personalizzazione dei dettagli, la valorizzazione dei designers… e non ultima la qualità etica e sostenibile, nel rispetto del lavoro di tutti i collaboratori.

L’ultima eccellente collaborazione è quella con il brand di illuminazione Ingo Maurer, che vedrà Moroso esporre i propri prodotti assieme al partner tedesco dal 14 al 19 gennaio presso la Fiera BAU di Monaco, il Salone europeo più importante nel compartimento della costruzione, che quest’anno ha ampliato il proprio spazio espositivo con nuovi padiglioni e che vede l’affluenza di moltissimi operatori del settore, architetti, ingegneri, fabbricanti di materiali, costruttori e pianificatori.

Sicuramente una vetrina di ampio interesse per confermare al mondo la bellezza esclusiva dell’artigianalità italiana.

Eva Bergamo




Pitti Immagine Uomo 93: a Firenze i grandi del design internazionale. I brand Russi

Firenze (Fortezza da Basso) – Pitti Immagine Uomo, la piattaforma internazionale di riferimento per le collezioni di moda maschile e per il lancio di progetti lifestyle a dimensione globale, è un salone mondo capace di riflettere i movimenti più attuali della moda in progetti di ampio respiro che beneficia del contributo straordinario di MiSE e Agenzia ICE, nell’ambito dei Piani promossi dal Ministero dello Sviluppo Economico a sostegno delle fiere italiane e del Made in Italy.   

A questa edizione, un focus speciale sul fenomeno dell’athleisure e un potenziamento delle sezioni che esprimono gli stili più contemporanei e di ricerca del menswear oggi, nonché delle aree fashion-forward. In scena, le nuove generazioni di artigiani da tutto il mondo, il design cutting-edge e i marchi dell’underground di alta gamma. E ancora le collezioni agender e le proposte più all’avanguardia, accanto ai talenti internazionali da scoprire. Al cuore, come sempre, l’eccellenza delle aziende del nuovo classico e i brand che esaltano la modernità dello sportswear. Con l’accoglienza unica dei saloni di Pitti Immagine .

1.244 i marchi / collezioni a questa edizione, dei quali 570 provenienti dall’estero (il 45,8% del totale), 257 tra nomi nuovi e rientri al salone che si estende su un area di 60mila metri quadrati.  Significativi i mercati esteri di riferimento: Germania, Giappone, Spagna, Gran Bretagna, Olanda, Francia, Turchia, Cina, Svizzera, Stati Uniti, Belgio, Corea del Sud, Russia, Svezia, Grecia, Austria, Portogallo, Danimarca, Canada e Hong Kong.

Questi i brand provenienti dalla Russia che espongono: Affex, Check Ya Head, Crime and Punishment, E404, Grunge John Orchestra. Explosion, Krakatau BV, Pinpinpin.it, ZDDZ.

Non solo moda però a Pitti Uomo 93, ma anche grande cinema. In questa edizione il salone si è trasformato anche in un vero e proprio Film Festival, con gli stili delle sue diverse sezioni da interpretare come generi diversi – dai thriller ai film d’avventura, d’azione e sportivi alle spy-stories – e con i suoi padiglioni che diventano sale in cui godersi lo spettacolo. Il piazzale centrale della Fortezza da Basso è un animato movie theatres district con enormi billboard e locandine che annunciano i blockbuster ma anche i film cult e le pellicole indipendenti in programmazione. Layout e direzione creativa del lifestyler Sergio Colantuoni. Introduce il tema generale il nuovo digital art project di accompagnamento alla campagna pubblicitaria dei saloni. Produzione e regia di Senio Zapruder, Executive Producer Benedetta Di Domenico, Sound Designer David Costa.

Questi gli highlights delle presenze più significative:

  • Corneliani torna a Pitti Uomo per presentare la nuova collezione A/I 2018-19 nella Sala delle Grotte e la collezione CC Collection Corneliani nella Sala Ottagonale. Un’immersione nell’universo stilistico del brand, in continua evoluzione, che coincide anche con il nuovo corso dell’identità aziendale e il lancio di una innovativa piattaforma digitale;
  • la partecipazione di Karl Lagerfeld a Pitti Uomo con la nuova collezione uomo, alla Sala dell’Orologio alle Costruzioni Lorenesi;
  • il brand di lifestyle Made in Italy Paul&Shark torna a Pitti Uomo per presentare una nuova visione e la nuova collezione Autunno Inverno 2018-19: il progetto Typhoon, craftsmanship che incontra l’high-tecnology, proposta innovativa sia da un punto di vista di performance tecnologica sia dal punto di vista stilistico, anche grazie alla collaborazione con designer internazionali;
  • il rientro a Pitti Uomo, al Padiglione Centrale, di Fratelli Rossetti, azienda storica e brand di riferimento del mondo delle calzature Made in Italy.
  • il lancio del nuovo progetto Major Giovanni Allegri: frutto dell’unione di know-how manifatturiero e materiali esclusivi, nasce una collezione luxury di capispalla prodotti in Italia ma pensati da un team di designer internazionali.
  •  la partecipazione speciale a Pitti Uomo di Birkenstock all’interno dello spazio degli Archivi 3: presentazione del brand, della collezione A/I 2018 e in anteprima il cortometraggio firmato da Dan Tobin Smith;
  • iniziano da Firenze i festeggiamenti per il decimo anniversario di Denham the Jeanmaker – marchio di culto del denim disegnato da Jason Denham – con “A Decade of DENHAM”, un programma di eventi e collaborazioni speciali (incluso un libro). A Pitti Uomo (Padiglione delle Ghiaia), il brand presenterà tre esclusivi modelli di jeans creati con Candiani;
  • Save the Duck continua la tradizione delle luxury capsule collection lanciando a Pitti Uomo, con uno spazio speciale alla Fortezza, la capsule F/W 2018-19 Dyne for Save The Duck, con il fashion designer newyorkese Christopher Bevans, fondatore di Dyne e vero e proprio talento nel panorama streetwear americano. Capi leisure dallo stile agender, con tessuti sostenibili, altamente performanti e tecnologici.
  • il lancio a Pitti Uomo della partnership tra WP Lavori in Corso e DEUS Ex Machina, che entra a far parte della famiglia WP come marchio distribuito in esclusiva in Italia, con una speciale presentazione alla Fortezza; e ancora, Woolrich presenterà un film sull’omonimo paese e sullo storico lanificio, il più antico verticale esistente negli Stati Uniti, attraverso una speciale installazione immersiva, fatta di immagini, suoni e olfatto, che permetterà di ripercorrere la storia e i luoghi del brand;
  • la presentazione della collezione F/W 2018 Nigel Cabourn X Peak Performance – “Remember the past to re-imagine the future” – ispirata alla leggendaria scalata del Monte Everest, nel 1963, di Jim Whittaker. La collezione è l’unione tra il vasto archivio di Cabourn e il knowhow di Peak Performance nel campo dell’abbigliamento tecnico da sci e nell’outerwear;
  •  il ritorno importante a Pitti Uomo di un brand simbolo dell’italian style votato alla beach culture come Sundek;
  •  l’iconico sportswear brand Kappa sceglie Pitti Uomo come piattaforma internazionale per presentare la sua nuova collezione F/W 2018 Authentic: vera e propria firma del marchio, la OMNI banda;
  • il ritorno di Pepe Jeans London – con uno spazio al padiglione Belfiore – che festeggia il suo 45° anniversario presentando, oltre alla nuova collezione F/W 2018, anche un rivoluzionario processo nel trattamento del denim, vero e proprio “way of life” eco-tecnologico e innovativo.
  • la partecipazione di Best Company, nello spazio dei Magazzini Teatro: ambassador d’eccezione, Oliviero Toscani.

Pitti Immagine Uomo 93 resterà aperta fino al 12 gennaio.

 

RED  (photo: Russia News)

 




Franchising in Russia: opportunità nel grande mercato della Russia

Nell’idea comune una strategia di export o di internazionalizzazione consiste nella ricerca di buyer e nel vendere all’estero ma questi due termini cambiano significato e soprattutto franchising ed export una opportunità per le impresepianificazione in base alla tipologia di azienda e alla strategia aziendale. Un modo per internazionalizzare il proprio brand all’estero è appunto il franchising: questo è una formula di collaborazione tra imprenditori per la produzione o distribuzione di servizi e/o beni, indicata per chi vuole avviare una nuova impresa, ma non vuole partire da zero, e preferisce affiliare la propria impresa ad un marchio già affermato.
Le prime forme di franchising sono nate negli Stati Uniti e in Europa occidentale intorno al 1990 ed è divenuto ai giorni nostri un sistema di internazionalizzazione sviluppato a livello internazionale. Solo negli ultimi anni questa forma di distribuzione e di vendita è entrata nel mercato Russo e si sta assistendo a uno sviluppo esponenziale dell’apertura di store e show room affiliati. Il fatturato attuale del mercato del franchising russo NEGOZIO_CARPISA all'esteroè pari al 4 % di tutto il valore dell’economia russa, quota molto inferiore a molti mercati industrializzati la quale indica l’enorme potenziale che ha ancora questo strumento per importare in Russia un brand estero. Vi sono grandi marchi, come H&M, Zara e Subway, che dalle prime aperture stanno continuando ad investire e ricercare investitori per ampliarsi sul mercato russo.
Secondo l’Associazione Franchising Russo (RAF), una piattaforma online per le aziende che offrono sistemi di franchising e servizi complementari, nel 2010 erano presenti più di 450 franchisor e 8500 franchisee operanti in Russia. I leader del settore operano nel settore del dettaglio no-food con il 72% degli store con sede a Mosca e il 13% a San Pietroburgo.
Il franchising è ben visto dagli investitori russi in quanto è richiesto in genere un minor investimento iniziale con numerose opportunità di guadagnoL'industria dei franchising - quali sono le tendenze, le statistiche e i modelli di successo nell'export che si realizzano nonostante le modeste dimensioni del potere di acquisto da parte della popolazione russa, dovuta dalla svalutazione del rublo avvenuta negli scorsi anni. Inoltre, le principali città russe sono diventate grandi centri metropolitani, sempre più internazionali, e dove si registrano numerosi turisti provenienti da tutto il molto.
Secondo le stime più recenti della principale manifestazione fieristica russa dedicata al settore (Buybrand Expo) sono sempre maggiori i marchi e i franchisee presenti in fiera per far conoscere il proprio il brand e ricercare investitori locali. Il 54% dei visitatori ha un potenziale di investimento inferiore a 45.000 $, il 23% ha disponibilità di investimento dai 45.000 ai 150.000 $, il 15% ha un budget sino a 500.000$ ed il restante 8% è disposto ad investire più di 500.000 $.
Intimissimi un brand italiano di Calzedonia molto prresente all'estero in franchisingIl settore è molto segmentato in quanto dopo una prima “invasione” di franchising appartenenti al no-food e più in generale appartenenti al mondo del retail (51% delle proposte presenti in fiera) si assiste ora un forte aumento di proposte dei franchising che operano nel settore HoReCa (41%) seguite da services e manufacturing, rispettivamente per il 34% e il 4%.
Questi dati dimostrano come l’offerta si stia sempre più diversificando, e non siano presenti solo grandi marchi, con concrete opportunità di sviluppo anche per i piccoli brand, soprattutto per coloro che operano nel settore food in quanto la cultura russa sta assorbendo influenze dal mondo occidentale e stili di vita (e influenze culinarie) sempre piu internazionali.

Il processo di internazionalizzazione e, quindi, anche di sviluppo franchising è un processo lungo e difficile che merita numerosi attenzioni sin dallefranchising-stati-uniti fasi iniziale fino alla gestione degli investitori e l’apertura del nuovo store; è consigliabile quindi affidare l’incarico ad una struttura di consulenti esterni che sia specializzata in attività di internazionalizzazione e che abbia personale madrelingua locale, accelerando il percorso di export, minimizzando nel breve periodo i rischi e spesso i costi della stessa azione (includendo anche quelli sommersi legati all’utilizzo di personale interno).

Gruppo BPC International