In esclusiva la ricetta del drink ONETWO del barman Vasyl Voloshchuk

Il drink “ONETWO” ispirato a “RocknRolla”, del barman di origini ucraine Vasyl Voloshchuk, junior bartender del famoso ristorante Zuma a Roma descritto nella sua ricetta, in esclusiva per i lettori di Russia News.

DRINK: ONETWO
(ispirato al film “RocknRolla”, di Guy Ritchie, 2008)

BARMAN: Vasyl Voloshchuk, junior bartender di Zuma a Roma

INGREDIENTI:

2,5 cl Suntory Whisky Toki
2,5 cl Gosling’s Black Seal Rum
1 cl sciroppo al tabacco
2 gocce di Angostura Bitter

Bicchiere: Japanese Old Fashioned
Garnish: rim di carbone dolce

PREPARAZIONE:
Raffreddare il bicchiere con ghiaccio, quindi versare in un mixing glass tutti gli ingredienti, riempire con il ghiaccio il mixing glass, mescolare il drink e filtrare il contenuto nel bicchiere di servizio.

ISPIRAZIONE:
Il film da cui il barman russo trae ispirazione per il drink è 
RocknRolla, nella sua nuda e cruda realtà e ne cattura l’essenza legandosi nello specifico al personaggio Johnny Quid – interpretato da Toby Kebbell – e a un breve monologo in cui esamina le contraddizioni della vita, del bene e del male, e di come queste siano strettamente legate e, a volte, mascherate le une dalle altre. Il drink rispecchia proprio queste contraddizioni nella scelta del whisky giapponese Suntory Toki con un taglio di rum Gosling’s Black Seal, con le gocce di Bitter, amare, come sa essere la vita, con lo zucchero al tabacco, dolce, come sa essere la vita. Citando proprio Johnny Quid, “Ciò che inizia amaro finisce dolce e ciò che inizia dolce finisce amaro“…

RED

 




La cucina é Donna

Roma – Uno dei locali storici in via di Torre Argentina è stato trasformato in Mercerie da Igles Corelli , famoso Chef italiano che nella sua lunga carriera è stato premiato di ben 5 stelle Michelin.
Igles Corelli è ammirato per il suo concetto di cucina circolare che  riassume il detto popolare “non si butta via niente”. Lo racconta nel suo programma “Il gusto di Igles” sul canale gastronomico Gambero Rosso .
Così Mercerie da negozio di tessuti è diventato un concept di ristorazione che introduce la cucina stellata nel catering e nello street food.
La brillante idea è stata di   proporre la qualità dei piatti stellati in piccoli assaggi per renderli accessibile a tutti .  Sono state inventate le famose praline, lasagnette e bottoni, pensati per l’asporto o per uno spuntino durante una passeggiata a Roma. Ovviamente si mangia anche direttamente nel locale. Mercerie è composto da due piccole sale arredate con classe.
Il simpatico bartender, Stefano Nicola Fenu è il nuovo volto al bar . La sua professionalità si vede e si sente nei ottimi   signature cocktail, come quello  piacevolissimo a base di vodka che adirittura cambia colore mentre va servito.
La proposta culinaria si è arricchita con l’arrivo della brigata in cucina tutta al femminile.  Elisa Cutellè e Stefania Lanotte sotto la guida della bravissima Viviana Marrocoli  sfornano nuovi piatti, eleganti rivisitazioni di tradizione romana , ma anche napoletana. Una delle lasagnette, quella  al nero di seppia ripiena di baccalà mantecato è invenzione di Viviana dedicata alla sua  Napoli. Polpo abbinato al carciofo con gelato di carciofo è un’altra delle nuove specialità.
Viviana, la giovane lady chef di vasta esperienza sia in Italia che all’estero, è appassionata di panificazione. Giornalmente 5-6 tipi di pane, fatti rigorosamente con la farina macinata a pietra, escono dalla cucina di questo piccolo ristorante.
La cucina é DONNA”  – è il motto di Viviana Marrocoli. Anche i migliori Chef hanno imparato la cucina dalla mamma o dalla nonna.  Avete mai sentito dire “ho imparato cucinare dal mio nonno ” ? , ribatte lei con suo splendido sorriso. Viviana  è fiera della fiducia, pienamente meritata,  che ha avuto dal grande Chef per poter dirigere non solo questo locale,  ma anche altre attività legate al progetto Mercerie per tutta l’Italia. Comunque è sempre fiduciosa che le Lady Chef avranno sempre  più importanza nella enogastronomia Italiana e anche mondiale. Purtroppo la vita privata delle lady chef spesso risente degli orari sacrificanti . Ma questo succede anche ad altre donne in carriera. Speriamo che in futuro i uomini possano apprezzare maggiormente gli enormi sforzi delle donne di riuscire nelle loro professioni senza farglielo pesare .

Irina Raskina