San Nicola d’Estate a Bari dal 21al 23 maggio

Dal 21 al 23 maggio prossimi, nella città di Bari si terranno le celebrazioni del San Nicola d’Estate.
L’Associazione “Amici della Grande Russia”, rappresentata dal barese dott. Vito Attolico, prenderà parte alle celebrazioni con una numerosa delegazione di soci provenienti da Roma e dalla Calabria, accompagnata dal presidente dott.ssa Yulia Bazarova.
Il programma prevede, il 21 maggio alle ore 16:30, la partecipazione al Vespro presso la Chiesa Ortodossa Russa di San Nicola. In serata si terrà una cena conviviale alla quale parteciperanno anche l’Associazione russo-italiana “Raduga” ed esponenti del mondo imprenditoriale, culturale e accademico.
Il 22 maggio, presso la Basilica Pontificia di San Nicola di Bari, la delegazione assisterà alla Divina Liturgia Ortodossa. Nel pomeriggio è inoltre prevista una visita alla città di Polignano a Mare.

Il 23 maggio il programma proseguirà con una visita guidata della Città Vecchia di Bari e della Chiesa Russa Ortodossa di San Nicola.
L’Associazione “Amici della Grande Russia”, grazie alla presenza dei propri delegati in diverse località italiane e ai rapporti consolidati con numerose realtà culturali e associative, si conferma sempre più quale punto di riferimento per la promozione culturale e per il dialogo tra cittadini russi e italiani.
La città di Bari, che unisce russi e italiani nel comune culto di San Nicola, rappresenta per l’Associazione un fondamentale luogo d’incontro e di dialogo tra Est e Ovest.

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SANITA’ E RICERCA SCIENTIFICA: ACCORDO TRA REGIONE PUGLIA E FEDERAZIONE RUSSA

Medicina nucleare e oncologia, asse Puglia-Russia per la ricerca sui radiofarmaci: Regione sigla l’intesa con la Sechenov University di Mosca.

Puglia e Russia unite non solo nel nome di San Nicola. Passa anche attraverso ricerca scientifica e sanità la collaborazione tra la nostra regione e la Federazione Russa.

Sottoscritta lo scorso 13 novembre, l’intesa tra la Sechenov University di Mosca, l’agenzia nazionale russa Rosatom, la Rete Oncologica Pugliese, l’Università degli Studi di Bari, l’Istituto Tumori Giovanni Paolo II e l’ospedale Miulli di Acquaviva (BA).

Hanno apposto la loro firma sul Memorandum, che avrà la durata di quattro anni, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il direttore della Rete Oncologica Pugliese, Giammarco Surico, il direttore generale di Rosatom Healthcare, Alexander Shibanov, la rappresentante dell’Università Sechenov di Mosca, Marina Sekachev e il direttore ad interim di Isotope generale Boris Victorovich Akakiev.

“Gli scienziati russi hanno storicamente un know how importantissimo nella gestione dei radioisotopi – ha detto il Presidente Emiliano – i radioisotopi servono ad alcuni usi industriali o militari, ma servono anche in materia sanitaria. L’accordo che abbiamo firmato oggi con  l’Università Sechenov di Mosca, l’Università di Bari e Rosatom è evidentemente un accordo che può portare grandissimi vantaggi in termini di scambi di esperienze tra la sanità pugliese e quella della Federazione Russa”.

“Tutto questo è partito veramente dall’iniziativa di Roberto La Forgia – ha spiegato Emiliano – un pugliese che lavora per Rosatom e che conosceva bene le nostre esigenze, sapeva anche quello che avremmo potuto fare insieme. E così abbiamo iniziato con fiducia una relazione che poi si è consolidato tra le due Università e la Rete Oncologica Pugliese guidata da Giammarco Surico. Ci auguriamo – ha concluso il Presidente – che questo accordo possa portare innovazione tecnologica e prassi migliori. Semplificando, è importante fare le radioterapie con la minore invasività possibile, con la migliore precisione possibile, in modo tale da limitare i danni collaterali e migliorare la capacità terapeutica sui tumori”.

La sottoscrizione del Memorandum ha l’obiettivo di ragionare insieme sull’oncologia del terzo millennio e sugli sviluppi della ricerca e della medicina nucleare. L’ottica naturalmente è quella di stringere accordi bilaterali tra la Puglia e la Russia soprattutto in tema di utilizzo di radiofarmaci nella medicina nucleare. La Rosatom infatti è la più grande produttrice al mondo di radioisotopi.

“Nell’era della globalizzazione della medicina – ha aggiunto Giammarco Surico – i rapporti internazionali sono fondamentali. Noi abbiamo un modello, che è la Rete Oncologica Pugliese, che oggi sbarca anche a Mosca per mettere in connessione tra loro tutte le eccellenze. L’obiettivo è anche quello di creare un accordo scientifico, anche sotto il punto di vista aziendale, perché Rosatom è la prima volta che viene in Europa, che sigla un accordo con una Regione europea, con la Puglia. Per questo siamo molto orgogliosi di questi risultati. L’avevamo anticipato a Mosca ad aprile, oggi l’abbiamo realizzato a Bari con la sigla di questo protocollo d’intesa”.

“Noi speriamo di sviluppare la nostra collaborazione con l’Italia e in particolare con la Regione Puglia – ha aggiunto la rappresentante dell’Università Sechenov di Mosca, Marina Sekachev – perché per quanto riguarda la medicina nucleare, la Puglia è il paese che maggiormente lavora nella direzione più promettente per lo sviluppo dell’oncologia”.

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UNA DELEGAZIONE DI GIORNALISTI RUSSI OSPITATA IN PUGLIA NEL COMUNE DI CASTELLANA GROTTE

Castellana Grotte (BA) – Il Comune di Castellana Grotte ospiterà dal 6 al 11 settembre prossimo, nel corso della 63^ edizione della Sagra del Pollo e del Coniglio e dei festeggiamenti in onore di Maria SS. del Caroseno, le giornaliste Anastasia Zhvik e Julia Ruchkina, il video maker Emil Safarov, e la travel blogger Natalia Shtalbaum, provenienti dalla Russia.

I giornalisti, coordinati dall’Assessorato al Turismo del comune di Castellana Grotte, accompagnati da una guida locale e da un’interprete madrelingua russa, visiteranno il nostro meraviglioso complesso ipogeo, la città e il suo centro storico, la nostra accogliente campagna, e vivranno la magia dell’atmosfera della 63^ edizione della Sagra del Pollo e del Coniglio con le sue vetrine satiriche, e la festa delle Madonna del Caroseno con la plurisecolare fiera – mercato della mattina dell’8 settembre.

L’iniziativa ha l’obiettivo di produrre e pubblicare articoli giornalistici, foto e video su periodici, portali e blog turistici interamente dedicati a Castellana Grotte e alla sagra del pollo, una dei più antichi eventi enogastronomici di Puglia. Il progetto darà sicuramente notevole visibilità alle grotte e ad uno dei principali eventi di tradizione popolare di Puglia presso un nuovo e importante bacino di turisti provenienti dalla Russia e dall’Est Europa con evidenti ricadute positive sull’economia locale, sia in termini di incremento dei flussi turistici internazionali, che in termini di destagionalizzazione della domanda. Questo anche alla luce delle recenti previsioni diramate da Goldman Sachs, secondo il quale nel prossimo decennio la Russia inciderà sempre più nel mercato del turismo mondiale.

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LA SANITA’ ITALIANA PARLA RUSSO. L’ OFFERTA MEDICALE PER RUSSOFONI NEL BELPAESE

Roma – Cresce – soprattutto in Europa – la domanda di cure, assistenza e prestazioni mediche all’estero da parte cittadini russi, e l’Italia risponde. Nasce ‘Curarsi in Italia’, il nuovo progetto per le cure sanitarie in Italia dedicate ai cittadini russi (e alle persone russofone), presentato oggi al Centro russo di Scienza e Cultura di Roma da Raphael Consulting e Investa Finance. Numerosi i livelli di interazione e di servizi messi a punto: dai pacchetti curativi nei settori chirurgico, estetico, odontoiatrico, oftalmico e dermatologico, alle missioni formative in Russia rivolte ai medici russi; dall’assistenza sanitaria in lingua russa su Roma e Padova (prossime aperture: Bari e Pisa), ai presidi medici per le prescrizioni farmacologiche su tutto il territorio nazionale. “L’Italia ha tutte le carte in regola per soddisfare una domanda sempre più importante, se si considera che il mercato del cosiddetto turismo sanitario muove 11 milioni di persone nel mondo ogni anno, con un valore di circa cento miliardi di dollari – ha detto Angiolino Lonardi, presidente di Raphael Consulting -. Secondo le stime dell’Osservatorio Ocps-SDA Bocconi (2018) l’Italia genera un valore pari a 2 miliardi di euro, generato prevalentemente nei 208 ospedali lombardi dove ogni anno, secondo Bloomberg, vengono curati 125 mila pazienti provenienti dall’estero. Ma – ha proseguito Lonardi – la quota di valore della sanità italiana riferita ai soli Paesi dell’Unione economica eurasiatica, che comprende Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, è pressoché trascurabile, mentre nella sola Germania il turismo sanitario di quest’area realizza un controvalore di 1 miliardo e 200 milioni”.

Eppure, il nostro Paese ha sviluppato il più esteso sistema di medici specialistici, 295 per 100 mila abitanti, 50 in più della Germania, 100 in più della Gran Bretagna e 115 in più della Francia: un presidio all’avanguardia per una domanda eurasiatica che solo marginalmente si è indirizzata verso l’Italia.

Il progetto, che prevede anche la messa a disposizione di competenze mediche e specialistiche per la realizzazione di strutture ospedaliere nella Federazione Russa, sarà attivo già da oggi. I servizi “Curarsi in Italia” sono realizzati dalle società team partner Raphael e Investa Finance. Le strutture sanitarie partner del progetto sono: Gruppo Raphael, Clinica Villa Margherita (Roma), Ospedale Internazionale Salvator Mundi (Roma) e Centro medico Valentini (Padova).

I servizi di trasporto Ncc, interpretariato, assistenza legale, traduzioni giurate, accompagnamento e assistenza infermieristica completano l’offerta “Curarsi in Italia”.

Germania e Svizzera sono le principali destinazioni russe per le cure mediche all’estero (32%), seguite da Israele (22%) e dai Paesi dell’ex Unione Sovietica. Secondo Yandex, il principale motore di ricerca russo, le queries certificate di assistenza, cura e di prestazioni mediche sono state 6,3 miliardi tra luglio 2017 e luglio 2018, in crescita del 15% sullo stesso periodo. ‘Oncologia’, ‘cardiologia’ e ‘ortopedia’ le tematiche più ricercate.

Strutture mediche team partner “Curarsi in Italia”.

  • Raphael Consulting (Roma): società di project management specializzata in medicina specialistica e diagnostica, progettazione e consulenza strutture sanitarie nazionali e internazionali. Attualmente impegnata nella progettazione e realizzazione di uno ospedale nella Regione meridionale della Nigeria, è team partner in Russia nella progettazione di un importante insediamento ospedaliero nel secondo anello di Mosca. Il Gruppo Raphael realizza 25 mila prestazioni l’anno sul territorio di Roma.
  • Villa Margherita (Roma): 70 anni di storia, è una clinica privata di eccellenza nei settori della chirurgia ortopedica, oculistica e plastica-ricostruttiva.
  • Salvator Mundi (Roma): eroga trattamenti di alta specializzazione oncologica sia medica che chirurgica, interventi di trapianto di organi, chirurgia pediatrica anche presso strutture internazionali facente parte della rete UPMC (University of Pittsburgh School of Medicine).
  • Poliambulatorio e Centro medico Valentini (Padova): opera in un territorio a forte frequentazione russa per la vicinanza allo scalo di Venezia, oltre all’offerta termale-curativa di Abano Terme.

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SCIENZATO PUGLIESE ASSUNTO DALLA MULTINAZIONALE RUSSA “ROSATOM”

Molfetta – Lui si chiama Roberto La Forgia, biologo, 40 anni, di Molfetta (BA) in Puglia, laureato a Bari, è stato “chiamato” per
far parte della multinazionale russa Rosatom (250mila dipendenti), per avere un ruolo di grande responsabilità nella nuova divisione del settore healthcare .

Chiamato è il termine esatto:  lui non s’era proposto, lavorava per l’ONU e il suo curriculum è stato scelto su LinkedIn dai selezionatori russi tra i milioni di Cv caricati sulla piattaforma. È l’unico straniero in un team di russi. Roberto La Forgia è nato in Puglia, si è formato in Puglia, ma da anni esporta in giro per il mondo il suo talento e le sue competenze in ambito radiofarmaceutico e chimico. Si è laureato in Chimica e Teconologie Farmaceutiche presso l’Università di Bari, coltivando da sempre una forte passione per la ricerca scientifica. È l’unico straniero in un team di russi.

Nel 2008 ha ricevuto il riconoscimento di Persona qualificata dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), ma già a partire dall’anno precedente, come site manager ha gestito la nascita di un nuovo impianto radiofarmaceutico di una azienda locale e ne ha curato lo sviluppo successivo come responsabile di tutte le attività incluse la ricerca.

La promozione di reti collaborative tra mondo della ricerca, dell’imprenditorialità e istituzioni, insieme con il mentoring di alcuni membri Itelpharma, lo ha accompagnato nella conduzione di due rilevanti progetti di ricerca e sviluppo: R.A.I.S.E., per la produzione di un innovativo radiofarmaco tracciante per la diagnosi dell’Alzheimer tramite PEC-TC; PRO.M.I.SE., un altro radio farmaco, utile però per la diagnosi selettiva delle forme resistenti di cancro. Il 2014 è stato l’anno della svolta decisiva, con il lancio della start-up BeForPharma e il contestuale avvio della collaborazione con l’IAEA (l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica delle Nazioni Unite).

La prima missione internazionale per conto dell’ONU, nell’ambito della cooperazione tra i diversi attori che usano l’energia nucleare per scopi pacifici e positivi (come la medicina), ha riguardato un progetto di produzione per la radiofarmaceutica a Baku, in Azerbaijan. Altre missioni simili per conto dell’IAEA hanno riguardato la Giamaica (2015) e il Cile (2018).

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A BARI E MONOPOLI IL CONVEGNO INTERNAZIONALE “PRIME BARGRADSKIE ČTENIJA – LA FILOSOFIA DEL PELLEGRINAGGIO”

Si terrà l’11 settembre a Bari, presso l’Universita degli Studi di Bari “Aldo Moro”, il convegno internazionale “PRIME BARGRADSKIE ČTENIJA – La Filosofia del Pellegrinaggio“. Il convegno sarà supportato da un’imponente delegazione dell’Accademia Russa delle Scienze, la prima volta una formazione così numerosa, quasi venti scienziati.

“L’Accademia Russa delle Scienze è una delle più antiche istituzioni scientifiche al mondo, fondata da Pietro il Grande, seguendo l’esempio dell’Accademia francese” – ricorda Michail Talalay, storico residente in Puglia, organizzatore dell’iniziativa con la sua associazione la Puglia dei Russi”.

Negli ultimi tre secoli tanti studiosi hanno lavorato all’interno delle sue mura, molte delle quali hanno fatto la gloria della scienza mondiale – da Michail Lomonosov ad Andrej Sacharov. Nel periodo sovietico il loro operato era sotto stretto controllo del governo, poichè l’Unione Sovietica era ostile nei confronti di tutte le forme sociali e umanitarie che non corrispondevano alla linea comunista e atea.

Solo a seguito della caduta del governo russo la nuova Russia si aprì verso la Chiesa ortodossa e gli accademici sono stati in grado di trattare argomenti precedentemente vietati, compresi quelli religiosi.

Esiste da sempre un forte legame tra Bari e la Russia grazie a San Nicola, il Santo molto amato in tutto il mondo, Patrono della città di Bari, ma anche della Russia. La devozione per il caritatevole Taumaturgo e i suoi miracoli, a partire dalla fine del XVII secolo, richiama ancora oggi molti credenti nella città di Bari, che rappresenta la principale destinazione di numerosi pellegrini ortodossi, per visitare le reliquie del Santo che riposano da mille anni nella maestosa Basilica a lui dedicata, tanto da generare un costante flusso quotidiano di turismo religioso che dura tutto l’anno. Di recente, nel 2017, la città di Bari ha vissuto con trepidazione un evento storico di grande fede. San Nicola con un “frammento di ossa“, è volato in viaggio a Mosca e San Pietroburgo, per volere di Papa Francesco e del Patriarca russo Kirill, unendo in un profondo dialogo le due Chiese e  dando una svolta importante nelle relazioni tra il nostro Paese e la Federazione Russa.

E al pellegrinaggio verso il luoghi sacri, appunto, e alla sua comprensione in categorie storiche e filosofiche è dedicato il convegno internazionale che si terrà in lingua russa, dal fitto programma, che vede un primo incontro Martedi 11 settembre alle ore 14,00  presso l’Università di Bari (Palazzo ex Lingue Aula C) ed una tavola rotonda il giorno seguente a Monopoli nella Biblioteca Civica alle ore 10.00.

Questa iniziativa ha come partner il CESVIR, Centro Economia e Sviluppo Italo Russo.

“E’ evidente l’importanza di questo momento storico che stiamo vivendo e di come possa essere strategico puntare sulla diplomazia delle politiche culturali e scientifiche per una reciproca conoscenza e crescita culturale” – sottolinea Rocky Malatesta, direttore del CESVIR.

Tra i membri della delegazione russa ricordiamo in particolare il filosofo Aleksej Kara-Murza, l’appassionato italofilo, autore della famosa collana sui celebri russi a Roma, Napoli, Firenze, Venezia ed altre citta’ italiane (Casa editrice Sandro Teti).

Questo il Programma:

Сonvegno internazionale: PRIME BARGRADSKIE ČTENIJA – Filosofia del Pellegrinaggio

  • Martedì 11 settembre 2018 ore 14.00

Università degli Studi di Bari ‘Aldo Moro’ – Aula C Palazzo ex-Lingue – via Via Garruba, 6/B

Saluti:

prof. Marco Caratozzolo (Università di Bari).

Relazioni:

Michail Gromov (Accademia Russa delle Scienze, Mosca). Aspetti teologici e filosofici del pellegrinaggio

Aleksej Kara-Murza (Accademia Russa delle Scienze, Mosca). Messaggeri di Pietro il Grande a Bari negli anni 1697-1698

Michail Talalay (Accademia Russa delle Scienze, Mosca). La chiesa russa a Bari negli anni ’20

Marco Caratozzolo (Università di Bari).

Pavel Sokolov, professore esule fra la Russia e la Puglia

Ol’ga Žukova (Università Nazionale di Ricerca ‘Scuola Superiore di Economia’, Mosca). Bari: storia della cultura e della santità russa

Natal’ja Kucenko (Accademia Russa delle Scienze, Mosca). Le attività educative e di pellegrinaggio del santo vescovo Innokentij (Borisov)

Viktoija Lysenko (Istituto di Filosofia, Mosca);

Michael Hulin (Sorbonne, Parigi). Pellegrinaggio e ascesi: due strategie per realizzare la personalità nella cultura tradizionale indiana.

Tavola Rotonda (Biblioteca Civica di Monopoli)

  • Mercoledì 12 settembre 2018 ore 10

Interverranno: Michail Talalay, Aleksej Kara-Murza, Viktorija Lysenko, Michael Hulin, Michail Gromov, Ol’ga Žukova, Michail Loktionov, Irina Mjurberg, Margarita Piljugina.

Bari – Monopoli, 11-12 settembre 2018

Le attività si svolgeranno in lingua russa

 

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PUGLIA E RUSSIA PIU’ VICINE: PARTE DA DOMENICA IL PRIMO VOLO DELLA S7 MOSCA-BARI

Bari – Sarà operato dalla compagnia aerea russa S7 Airlines il primo volo inaugurale che da domenica 24 giugno coprirà la tratta Mosca-Bari.

All’ereoporto “Karol Wojtila” del capoluogo pugliese, sono previsti 162 passeggeri che saranno accolti dai rappresentanti istituzionali locali. Il volo inaugurale infatti, giungerà alle 13.35 all’aeroporto di Bari e sarà accolto dai getti d’acqua dei mezzi del Vigili del Fuoco e delle Istituzioni (Regione Puglia, Comune di Bari, il Console Onorario della Federazione Russa a Bari, Michele Bollettieri,  il presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti) con un aperitivo nella zona degli arrivi dopo i controlli di sicurezza. Il giorno successivo la delegazione pugliese volerà a Mosca dove è prevista una conferenza stampa nella sede del Governo russo.  Il servizio partirà con un volo settimanale, con l’obiettivo di arrivare a tre collegamenti nell’arco di sette giorni.

“Dopo moltissimi anni siamo riusciti a raggiungere un obiettivo che seguivamo da quando ero sindaco della città di Bari – ha dichiarato Michele Emiliano, governatore della Regione Puglia -, questo volo diretto abbatte un muro della comunicazione aerea tra la Puglia e la capitale russa. Si tratta di un grande lavoro che ha coinvolto istituzioni religiose, politiche e operatori del settore. Siamo pronti a partecipare alla fiera del turismo a Mosca e invito tutti gli operatori che hanno interesse ad investire in comunicazione in Russia ad accordarsi immediatamente con la Regione perché stiamo parlando di una occasione imperdibile”.

“Il collegamento diretto con Mosca – ha invece detto il presidente AdP Tiziano Onesti – al di là degli aspetti economici e commerciali, assume un particolare significato per via dei forti legami storici e religiosi che da sempre uniscono Bari e la capitale russa. L’avvio del nuovo volo, oltre a rendere più agevoli gli spostamenti di quanti, ci auguriamo sempre più numerosi, si muovono su questa direttrice, facilita, grazie alle coincidenze garantite dal network domestico e internazionale del vettore, l’incoming da un’area dalle interessanti potenzialità di crescita che guarda alla “destinazione” Puglia con grande interesse“.

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ITALIA INVASA DALL’AFRICA: ORA ANCHE IL CALDO SAHARIANO

Sono 16 le città italiane contrassegnate dal Bollino rosso del Ministero della Salute per il caldo eccessivo, praticamente l’intera penisola dal Nord al Sud. In coincidenza dell’arrivo della quinta ondata di caldo africano, si comincia con Roma, Frosinone, Pescara e Campobasso, alle quali si aggiungeranno altre 12 città: Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Firenze, Latina, Milano, Napoli, Perugia, Rieti e Viterbo.

Una stranezza forse, ma la bolla calda africana sembra dirigersi più al Centro-Nord. Le regioni meridionali verranno colpite più duramente nel primo weekend di Agosto. I valori comunque si assesteranno attorno ai 34/36°, con punte di 40° in Puglia.
Valori altissimi previsti in Sardegna, colpita direttamente dal caldo intenso. Nelle sue zone interne si potranno registrare anche 46°, sulla Sicilia invece 42 gradi, specie sull’Agrigentino.
In un’Italia infuocata da nord a sud, Ferrara conquista, tra i capoluoghi, il record della temperatura percepita: 46 gradi alle 18, secondo i rilievi dell’Aeronautica Militare, anche se il termometro segnava 35 gradi. Record assoluto per Capo San Lorenzo, in Sardegna, con 49 gradi percepiti alle ore 16 e temperatura reale di 33 gradi; a Termoli, sensazione di calore pari a 45 gradi alle 18. Sempre secondo l’Aeronautica Militare, temperature percepite intorno ai 40 gradi in diversi capoluoghi, 43 a Trapani, 38 gradi a Roma.

Insomma, in Italia, dopo le polemiche sull’enorme flusso di immigrati clandestini provenienti per la maggior parte proprio dal continente africano e che hanno occupato, grazie ai contributi del Governo e della Unione Europea, buona parte delle strutture alberghiere e turistiche, si parla ironizzando con amarezza, di una ennesima “invasione africana“.

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La reliquia di San Nicola trasferita da Bari a Mosca

Partirà domenica prossima 21 maggio da Bari alla volta di Mosca la reliquia di San Nicola. Dopo 930 anni, una reliquia del Santo lascerà il capoluogo per essere trasferita temporaneamente in Russia (Mosca e San Pietroburgo) fino al 28 luglio prossimo. Prima della partenza il metropolita Hilarion Alfeev, presidente del Dipartimento delle relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, presiederà nella Cripta della basilica (ore 8.00) la liturgia.

Al termine della celebrazione avverrà la consegna della reliquia di S. Nicola da parte del priore della Basilica, padre Ciro Capotosto, e la sottoscrizione di un protocollo di intesa tra l’arcivescovo di Bari-Bitonto e Delegato Pontificio per la Basilica di San Nicola, Francesco Cacucci, e il Metropolita Hilarion. Successivamente il reliquiario, realizzato dalla Federazione Russa, sarà trasferito in aeroporto a bordo della “San Nicola mobile“, scortato dalle forze dell’ordine.

La partenza per Mosca è prevista per le ore 11.30. La delegazione italiana che accompagnerà la reliquia sarà composta da mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo di Bari-Bitonto e Delegato Pontificio per la Basilica di S.Nicola; dal priore della Basilica di San Nicola, padre Ciro Capotosto; dal direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto, sac. Angelo Romita; dal governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano; dal sindaco della Città di Bari, Antonio Decaro ed dal professore Francesco Introna, dell’Università di Bari che ha curato le indagini scientifiche utili al prelievo della reliquia. Nel pomeriggio la reliquia sarà accolta dal Patriarca di Mosca e di tutte le Russie Kirill per essere trasferita nella basilica di San Salvatore a Mosca.

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Sergey Razov: Russia ancora più forte nonostante le sanzioni

Si è tenuto oggi a Bari al 2° Seminario italo-russo “L’Arte dell’innovazione”, organizzato da Regione Puglia, Camera di Commercio di Bari, Associazione Conoscere Eurasia,Camara di Commercio di Bari Roscongress, Forum Economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banco di Napoli, Banca Intesa Russia e Gruppo Cestaro Rossi.

Dalle elaborazioni su base Istat evidenziate nel convegno, è emerso che è salito a quasi 50mln di euro il valore delle esportazioni pugliesi verso la Russia nel 2016, complice la ripresa della domanda delle 2 voci più importanti dell’offerta regionale: il tessile (+17,7%, 13,6 mln di euro) e i prodotti farmaceutici (+4%, 12,4mln). Meno bene Bari, che chiude con una contrazione del 17,7% (a 25,7mln di euro), dovuta quasi Antonio Fallicoesclusivamente al crollo delle forniture di prodotti petroliferi. Nel complesso la regione pugliese conferma la timida inversione di tendenza del Sud Italia nelle vendite verso la Federazione Russa, dopo 2 anni resi difficili dalle tensioni geopolitiche prima e dalla congiuntura negativa poi.

Per il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia, Antonio Fallico: “Sembra che questo piccolo incremento registrato in diverse regioni del meridione possa essere il preludio di una ripresa degli scambi italo-russi dopo una fase piena di fattori esogeni che hanno pesantemente compromesso il mercato. La domanda russa infatti è passata da 11 a 6,2mln di euro in appena 3 anni. Ora sembra ci sia un clima diverso anche se gli strascichi determinati dalle tensioni peseranno a lungo sul commercio”.III Seminario Italia Russia Bari 17 marzo 2017

Nel dettaglio, il manifatturiero vale in Puglia 48,5mln di euro (25,7mln a Bari) e segna un +3%, grazie – oltre a tessile e farmaceutico – anche ai macchinari e apparecchiature, a 3,8mln di euro e un incremento in tripla cifra (+136,4%). Ripresa anche degli alimentari, che sfiorano i 5,7mln di euro di vendite verso Mosca e tornano in crescita del 32,1% nella regione e del 24,2% a Bari. A livello nazionale, dopo due anni fortemente negativi a causa della crisi geopolitica e della congiuntura internazionale, a gennaio 2017 la Russia sembra essere tornata fulcro strategico nell’interscambio commerciale con l’Italia, con le esportazioni verso Mosca in crescita del 39,4% e l’import a +43,3%.

cciaa di bariIncisivo è stato poi l’intervento dell’ambasciatore russo in Italia Sergey Razov: “Chi ha pensato di distruggere la Russia con le sanzioni si è dovuto ricredere. Quest’ anno il PIL sarà positivo e in crescita. La Russia si è adattata alle sanzioni iniziando a diversificare la propria economia. Il nostro debito estero è basso. La Banca mondiale nella sua classifica rating ci colloca al 40° posto, in un anno abbiamo scalato 11 posizioni e ora il governo sta lavorando per arrivare entro la 20esima. Nell’ultimo anno la Russia ha superato per indicatori economici i Paesi BRIC e anche molti Paesi europei, compresa l’Italia. Gli imprenditori italiani devono reagire alle sanzioni venendo a localizzare in Russia”.Evgeny-Utkin-con-il-presidente-della-Regione-Puglia-Michele-Emiliano

Ricordiamo infine, che la città di Bari è legata alla Russia anche per motivi religiosi. Da secoli infatti i pellegrini ortodossi visitano il capoluogo pugliese, città sita nel meridione d’Italia, per inchinarsi innanzi alle spoglie del santo più venerato da tutto il mondo ortodosso: San Nicola Taumaturgo. Un gran numero di personaggi celebri come il conte B.P. Sheremetijev, il principe Alessio – il figlio di Pietro I grande, il futuro imperatore dell’Impero russo Nicola II,  fece visita a suo tempo alla città di Bari.  Nonostante però le spoglie del santo fossero presenti nella città già da diverso tempo, il vero pellegrinaggio iniziò a svilupparsi solo La Chiesa Russa a Baritra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo. Con il passare degli anni l’afflusso di pellegrini ortodossi provenienti dalla Russia, ma anche dalla Grecia e dalla Palestina si fece sempre più grande. Nel 1913 fu posata la prima pietra per la costruzione di una chiesa russa che raccogliesse le reliquie del santo. La progettazione della chiesa nello stile architettonico di Pskov e Novgorod fu assegnata al famoso architetto russo A.V. Sciusev. Durante la Prima guerra mondiale i lavori di costruzione non furono sospesi e prima dell’inizio della Rivoluzione in Russia, la chiesa accolse più di 200 pellegrini ortodossi. La costruzione fu completata negli anni 20 del XX secolo.

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