Un attualissimo “Salvaguardare le differenze” il messaggio di Steve McCurry in mostra a Bologna fino al 6 gennaio.

Bologna – Visitabile ancora per due giorni, nell’incantevole Palazzo D’Accursio, con vista su Piazza Maggiore, la mostra del fotografo americano Steve McCurryUna testa, un volto. Pari nelle differenze”.

Una lunga fila all’ingresso testimonia l’interesse di bolognesi e turisti per i 40 grandi ritratti, alcuni inediti, esposti su strutture antropomorfe in ferro battute, ideate dallo scenografo Peter Bottazzi, posizionate come fossero persone in cammino all’interno della meravigliosa Sala Farnese.

La mostra ha inaugurato venerdì 30 novembre, in occasione della Biennale della Cooperazione, alla presenza dell’autore 4 volte vincitore del World Press Photo e autore di una delle immagini più rappresentative del XX secolo, la “Ragazza afgana”.

I quaranta volti esprimono anima e emozioni, come solo i veri maestri sanno fare. “Fotografie che educano alla conoscenza e alla visione senza pregiudizi dell’altro, per salvaguardare il patrimonio delle differenze tra le culture nel mondo. Perché è proprio la cultura l’unico mezzo per salvarci in quanto esseri umani”.

Il titolo della mostra sottolinea come ogni persona sia irripetibile, e i video che si susseguono tra le immagini rimangano all’idea della cooperazione e della solidarietà.

Nato a Philadelphia nel 1950, Steve McCurry ha lavorato per la Magnum Agency viaggiando in tutti i continenti, pubblicando su testate come New York Times, Time e National Geographic.

Le sue fotografie raccontano conflitti, culture che stanno scomparendo, tradizioni antiche e abitudini contemporanee, mantenendo sempre al centro l’elemento umano”.

Mostra a cura di SudEst 57 e Biba Giacchetti, con Monica Fantini e Fabio Lazzari; progetto di allestimenti a cura di Peter Bottazzi; coordinamento istituzionale: Simone Gamberini; comunicazione: Piero Ingrosso; organizzazione e ufficio stampa: Open Group e Tribucoop; video: Matteo Lolletti e Juan Martin Baigorria per Sunset Comunicazione; grafica: Niccolò Lazzari; allestimenti: Sistema Lab.

Barbara Cassani

 

 




PER ALBANO CARRISI UN DOPPIO INFARTO CON INTERVENTO D’URGENZA: GLI AUGURI DEI NOSTRI LETTORI

Roma – Il cantautore di Cellino San Marco se l’è vista davvero brutta ma ha avuto la prontezza di non sottovalutare il secondo attacco di cuore e di recarsi immediatamente in ospedale dove,al-bano-carrisi-colpito-da-un-infarto-e-operato dopo un’operazione durata tre ore avvenuta in semi sedazione, si è risvegliato più forte di prima e già con la voglia di andare avanti nel suoi progetti lavorativi a cominciare da Sanremo.

Si era sentito male venerdi sera Albano Carrisi: il cantante aveva avuto due infarti mentre si trovava all’Auditorium di Roma a provare per il concerto di Natale. Un primo attacco verso le 18, successivamente un’altro. Poi, intorno alle 20, la corsa in ospedale dove è stato sottoposto a albano-carrisi-al-matrimonio-della-figlia-cristelun’operazione durata tre ore.

Nonostante i due infarti che l’hanno colpito , Albano Carrisi però non sembra affatto spaventato e, anzi, sta già scalpitando per tornare a fare quello che fa sempre: cantare. “Se va bene, in un paio di giorni sono fuori. Anche perché ho tante di quelle cose da fare“, ha detto il cantante a durante un’intervista rilasciata dopo il malore. Ottimismo alle stelle dunque, anche se la situazione è ancora molto delicata e Albano ha decisamente bisogno di riposo per adesso.albano-carrisi-e-la-ex-moglie-romina-power Fortunatamente i medici sono riusciti ad agire in tempo anche per l’intervento tempestivo, che in questo caso è decisivo (come ricorda tristemente la vicenda di Pino Daniele, deceduto anche lui a causa di un infarto) ma, dice Albano, ci sarebbe anche qualcuno che per adesso non ha intenzione d’incontrarlo ancora: “Ma tanto è inutile, lassù non mi vogliono. Resto quaggiù“, dice scherzando. E magari riuscirà anche a tornare in pista per albano-carrisi-operato-al-cuore-sta-bene-si-e-sentito-male-a-roma-mentre-provava-il-concerto-di-natale-allauditorium-tre-ore-di-interventopartecipare al tanto atteso concerto di Natale.

Agli auguri per una pronta guarigione giunti da tutto il mondo dello spettacolo e dai suoi fan nel mondo, si uniscono anche quelli dei nostri lettori che lo seguono con particolare affetto e stima.

Barbara Cassani




GRANDE SUCCESSO PER LA PRIMA DI “MADAMA BUTTERFLY” ALLA SCALA DI MILANO

Grande successo di “Madama Butterfly” alla Scala. A 112 anni dal fiasco clamoroso del 17 febbraio 1904 in occasione della prima, il pubblico di Milano ha cancellato il ricordo di quei madama-butterfly-teatro-alla-scala-di-milano-dic-2016-2fischi e quegli scherni e ‘risarcito’ pienamente Giacomo Puccini accogliendo con applausi calorosi quella stessa versione dell’opera che da allora non era mai più stata rappresentata a Milano. Gli applausi erano già esplosi già a scena aperta, rivolti al soprano uruguayano Maria José Siri (commovente Cio-Cio-san) al termine dell’aria più famosa, ‘un bel dì vedremo…’, e al chiudersi del sipario sono stati tributati a tutti gli altri interpreti: particolarmente intensi per ‘Butterfly’, ma anche per Annalisa Stroppa (Suzuki), Bryan Hymel (Pinkerton), Carlos Alvarez (Sharpless) e per il resto della compagnia di canto. Un’ovazione ha accolto al proscenio il direttore dell’orchestra scaligera, Riccardo Chailly, e madama-butterfly-teatro-alla-scala-di-milano-dic-2016-3calorosi battimani sono andati anche al regista lettone Alvis Hermanis, autore di uno spettacolo che ha saputo cogliere l’essenza del mondo giapponese d’inizio secolo – su cui Puccini si era ben documentato nel dar vita all’opera – pur con una messa in scena stilisticamente moderna e molto “pulita”.

Quindi negli applausi gli sono stati accomunati la coautrice delle scene Leila Fteita e l’autrice dei costumi Kristine Jurjane, l’autore delle luci Gleb Filshtinsky, dei video Ineta Sipunova e della coreografia Alla Sigalova. L’affermazione dello spettacolo si è concretata nella serata di Sant’Ambrogio, dedicata all’inaugurazione della stagione d’opera, davanti al pubblico delle grandi Gewandhausorchester Leipzig Direttore: Riccardo Chailly Violino: Julian Rachlinoccasioni, sia pur privato della presenza di personalità politiche nazionali a causa della crisi di governo (nel palco centrale il sindaco di Milano Sala, il governatore Maroni e il prefetto Marangoni), ma con ospiti illustri quali l’ex sovrano spagnolo Juan Carlos, l’Ambasciatore del Giappone Kazuyoshi Umemoto, i sovrintendenti di diversi teatri europei. E con uno spettacolo trasmesso dalla Rai in Italia e in molti Paesi del mondo, in diretta o in differita. Se il merito del successo è stato di tutti coloro che vi hanno lavorato, gli artefici – oltre alle pagine immortali della musica di Puccini – sono stati soprattutto due: il maestro Chailly e il regista Hermanis. Il primo con tutte le sue forze ha voluto riproporre la versione originale dell’opera (con la partitura ricostruita da Julian Smith), contenente “i tratti più innovatori della musica del primo Novecento”. Una versione madama-butterfly-teatro-alla-scala-di-milano-dic-2016-1caratterizzata dalla divisione in due atti invece che nei consueti tre, perché, per dirla con Puccini: “…il dramma deve correre alla fine senza interruzioni, serrato, efficace, terribile”. Qui manca l’aria di Pinkerton ‘Addio, fiorito asil’ perché Puccini la compose successivamente, quando presentò l’opera a Brescia, ottenendo quel trionfo che gli era stato negato alla Scala solo tre mesi prima. Come successivamente il compositore tolse dal primo atto parti e battute di irrisione che rappresentano meglio l’insensibilità razzista di Pinkerton, verso il mondo giapponese (“che burletta la sfilata della nuova parentela…”), che confida al console americano Sharpless di voler sposare Butterfly all’usanza giapponese, che gli avrebbe consentito di ripudiarla dopo un mese. E alla fine non ha il coraggio di madama-butterfly-teatro-alla-scala-di-milano-dic-2016-4incontrare la ragazza che ha illuso, lascia il campo alla moglie Kate. Ed è lei – non Sharpless – che qui affronta Butterfly e le chiede il bambino.

Una “Madama Butterfly” quindi più aspra e spigolosa, che dà un colore nuovo alla vicenda rispetto a quella in seguito rappresentata e amata nel mondo. Hermanis realizza questo dramma in modo semplice e moderno: una scena fissa occupa tutto il boccascena. In basso scorrono le porte di una tradizionale abitazione giapponese. E ai lati e sopra, un’intelaiatura di pannelli bianchi luminosi che lasciano filtrare la luce e che all’occorrenza madama-butterfly-teatro-alla-scala-di-milano-dic-2016-7scorrono anch’essi mostrando azioni o immagini di commento all’azione scenica principale. Vi si snoda il corteo nuziale di Cio-Cio-san, con gli eleganti kimono e movenze coreografiche ispirate al teatro Kabuki.

Nel primo atto appare in alto, centrale, terribile lo zio bonzo, che manda anatemi alla sposina e porta via tutti i parenti dalla festa nuziale. Nel secondo atto i pannelli bianchi si colorano ancora e appare la baia di Nagasaki come in una stampa d’epoca, con i velieri alla fonda, quando Butterfly scruta il madama-butterfly-teatro-alla-scala-di-milano-dic-2016-5mare. Immagini che spariscono nei momenti drammatici, pannelli che tornano bianchi. Davanti al bimbo bendato (“Tu, piccolo Iddio…”) si consuma il dramma, sul futon bianco, dove Butterfly, il kimono anch’esso bianco con fascia rossa in vita, col coltello da harakiri del padre si taglia la gola. Sul richiamo (“Butterfly !”) di Pinkerton pentito si chiude il sipario. E il pubblico si apre all’applauso.

Barbara Cassani

(fonte: ANSA – photo: Ufficio stampa Teatro alla Scala)




BTO 2016 : IL FUTURO DEL TURISMO ONLINE SI SCRIVE A FIRENZE

La 9a edizione di BTO – Buy Tourism Online è in programma a Firenze il 30 novembre e 1° dicembre.cartolina-bto2016

Firenze – Nel 2016 lo smartphone si conferma il re indiscusso delle prenotazioni tramite mobile. A livello mondiale, nel secondo trimestre del 2016 le prenotazioni di viaggi e vacanze da mobile raggiungono, infatti, quota 19% con un + 33% rispetto allo stesso periodo del 2015. Un incremento che si registra anche in Italia dove il 16% delle prenotazioni online avviene attraverso uno smartphone, con una crescita del 46% rispetto al dato dello scorso anno*. Sono solo alcuni dei dati che verranno presentati nel corso della nona edizione di BTO – Buy Tourism Online, l’evento di riferimento dedicato al rapporto tra Travel & Innovation, in programma alla Fortezza da Basso di Firenze il 30 novembre e 1° dicembre 2016.

L’edizione 2016 si snoda in 148 eventi e raddoppia lo spazio destinato ai grandi appuntamenti affiancando all’Oracle Main Hall, area dedicata agli ospiti internazionali con dibattiti esclusivamente in inglese, la UniCredit Main Hall, palcoscenico della sessione italiana oltre alle 7 Focus Hall. Protagonisti della due giorni fiorentina i bto_2016_0186maggiori marchi dell’industria turistica internazionale, i big player del web tra cui: Airbnb, Homeaway, The Priceline Group, Booking.com, TripAdvisor, Expedia. Non mancheranno le catene alberghiere storiche come Best Western, Accor, UNA Hotels & Resort insieme alle nuove esperienze di The Student Hotel e Room Mate Hotels. Quest’ultima aprirà nel 2017 a Firenze, presso palazzo del Sonno, la sua struttura da 400 stanze dedicata a studenti e non solo. Filo rosso di tutti gli incontri sarà “Why!”. BTO 2016 vuole, infatti, superare la logica dei come per indagare i perché, immaginando vite anziché posti letto e invitando a riflettere sul perché individui, famiglie, coppie, scelgono di viaggiare alla ricerca di nuovi percorsi ed emozioni. www.intoscana.it trasmetterà in diretta streaming gli eventi dalla Oracle e della UniCredit Main Hall www.intoscana.it/live

Oracle Main Hall: ospiti internazionali e brand leader mondiali

Nell’Oracle Hall riflettori puntati sugli ospiti internazionali e le aziende leader del settore, a partire da Mark Levy e Matteo Stifanelli di Airbnb,bto_2016_0020 Adrian Hands di TripAdvisor, Walter Lo Faro di Expedia e Glenn Fogel di The Priceline Group intervistata da Philip Wolf, founder Phocuswright. Da non perdere il panel che metterà a confronto Peter Verhoven, direttore generale di Booking.com, e Helena Egan di TripAdvisor, moderati da Giancarlo Carniani, direttore scientifico BTO 2016. Christopher Nurko, Global Chairman di FutureBrand, illustrerà i risultati di un recente studio sullo State Branding statunitense, basandosi su oltre otto anni di indagini sul Country Branding; mentre con Javier Delgado Muerza di Google si parlerà del futuro di Big G. Del futuro dell’hôtellerie in Itali discuteranno Giovanna Manzi di Best Western, Brian McCabe di JDB Hotels e Renzo Iorio di Accor. A chiudere il programma dell’Oracle Hall saranno Fabio Lazzerini di Emirates Italia, John Alborante di Ryanair, Marco Savini di BigRock e Riccardo Staglianò, autore del libro “Al posto tuo”, in un confronto in cui si rifletterà su come Internet e la tecnologia hanno trasformato il mondo del lavoro e sulle conseguenze della rivoluzione industriale 4.0.

bto_2016_0058UniCredit Main Hall: il futuro del turismo italiano tra eccellenza e innovazione

Nel palinsesto della UniCredit Hall saranno protagonisti, tra gli altri: Andrea Bartoli, il notaio che ha creato un centro di cultura indipendente, il Farm Cultural Park, per riscattare attraverso l’arte un territorio difficile a Favara (AG); Michil Costa, proprietario dell’Hotel La Perla di Corvara racconterà la sua storia fatta di sostenibilità ed equità sociale. Sarà ricco di colpi di scena il confronto sul futuro del turismo italiano tra il giornalista Carlo Cambi e un tecnico del settore come Antonio Pezzano; di modelli di business dell’home sharing si parlerà con Cristina Pagetti, country manager Italia di Homeexchange.com e autrice del volume “Benvenuto a casa tua”, e Marcello Mastioni di HomeAway. Alfonso Pecorario Scanio e Anna Paola Concia discuteranno del rapporto Italia – Germania e di stereotipi, a partire dalla battaglia per la pizza come patrimonio immateriale dell’umanità; il peso delle conversazioni online sarà al centro dell’intervento di Giovanni Boccia Artieri; mentre Euro Beinat, professore di Geoinformatica dell’Università di Salisburgo, parlerà di intelligenza artificiale e analisi dei dati. L’industria video-ludica come strumento startup-italian-open-bto-2016di promozione del territorio sarà il tema dell’incontro con Stefano Monti di Monti & Taft e Fabio Viola di TuoMuseo; e di innovazione culturale si parlerà con Giovanna Barni di CoopCulture, Claudio Bocci di Federculture, Roberto Ferrari della Regione Toscana, e Francesco Palumbo del MiBACT. Da non perdere, poi, la doppia intervista a Roberta Milano, che torna in BTO nel ruolo di direttore marketing digitale ENIT, e a Gianni Bastianelli, direttore esecutivo ENIT, in cui si parlerà di strategie di rilancio dell’Agenzia Nazionale del Turismo. Da segnalare, infine, il panel dedicato alla digitalizzazione delle Pmi dove con Camera di Commercio di Firenze e Ministero del Lavoro si parlerà dei progetti per migliorare la visibilità web e social delle aziende.

Italia & Toscana protagoniste di BTO 2016

al-bto-firenzeTante le regioni italiane presenti anche quest’anno, a BTO: oltre alla Toscana, ci saranno Basilicata, Liguria, Lombardia, Puglia, Abruzzo, Marche, Sicilia, Sardegna, Lazio, Umbria ed Emilia Romagna.

A proposito di Toscana, da segnalare in programma: l’appuntamento ‘Destinazione Toscana 2020’, con i le strategie regionali e i nuovi dati sul turismo (mercoledì 30 novembre, ore 11.25); la presentazione del progetto Toscana Wine Architecture che mette in rete 14 cantine realizzate da grandi maestri dell’architettura; il panel sul turismo come opportunità di contaminazione in luoghi con problemi di convivenza proposto da International Institute Life Beyond Tourism & Fondazione Romualdo Del Bianco; i risultati del progetto interregionale Terre di Piero. Sulle tracce di un maestro itinerante e il lancio del nuovo Progetto Dante. Itinerari danteschi nato dalla collaborazione tra Toscana ed Emilia Romagna in materia di turismo culturale.

BTO 2016: focus sulla formazione bto-2016

Tornano a grande richiesta gli appuntamenti formativi. Tra i temi chiave dell’edizione 2016: gli host della sharing economy; i nuovi booking engine; le strategie di web marketing personalizzate; la foodiscovery e l’etica degli indici reputazionali; i prodotti Digital Detox, per una vacanza all’insegna dell’equilibrio mente, corpo e tecnologia; le chat come nuovi canali di comunicazione tra brand e consumatori; e il confronto tra Snapchat e Instagram Stories, a proposito di strumenti di storytelling aziendale.

Eventi in evidenza

il-bto-si-tiene-a-firenze-stazione-leopoldaTra le novità di BTO 2016 il contest Startup Italian Open (www.startupitalianopen.com) promosso e supportato da Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze in collaborazione con Phocuswright Europe e Travel Appeal, che premierà la realtà più innovativa in ambito turistico tra quelle selezionate per la competizione, e che a maggio 2017 volerà ad Amsterdam per partecipare alla conferenza internazionale Phocuswright Europe.

Una foodexperience all’insegna di ironia e storia quella che contrapporrà la cucina ebraica ashkenazita, dell’Europa centro-orientale, e la cucina ‘sefardita’ di origine spagnola e quella ebraica italiana, nell’evento Gan Eden Restaurant. Seimila anni di gioie e dolori nella cucina tradizionale ebraica con due sfidanti d’eccezione, Giuseppe Burschtein e Ugo Caffaz.

Marta4kids è il nome del progetto che Christian Capello presenterà in BTO. Una storia straordinaria nata da un’esperienza di dolore familiare che diventa un viaggio della fiducia per tante persone affette da fibrosi cistica, e anche un’occasione per vedere un’Italia diversa. 4000 km percorsi da Chris in compagnia di centinaia di compagni di viaggio che hanno accolto il suo invito e condiviso con lui un pezzo di cammino: da Bassano alla Sicilia passando per 17 regioni italiane.

* Dati Criteo Travel Flash Report – October 2016, mercato mondiale

Barbara Cassani

(fonte ufficio stampa BTO)

 




LA VALLE DEI MAGHI

Dopo il successo de “ Il Manoscritto Incompleto“, che nel 2014 aveva raccolto il favore della critica divenendo anche il romanzo dell’estate della Domenica del Sole 24 Ore e ricevendo il kamal-abdulla-ha-ricevuto-anche-un-premio-russoPremio Scanno, ora “La Valle dei Maghi” arriva in Italia con la prestigiosa prefazione di Franco Cardini, studioso di fama internazionale che si è a lungo occupato di eurasismo e di rapporti tra Oriente ed Occidente. Il testo di Kamal Abdulla può essere considerato un ponte fra culture e fra Est e Ovest. Un libro che avvicina popoli e storie. 
 
Nella sua introduzione Franco Cardini evidenzia la complessità dell’autore azerbaigiano, che ricordiamo riveste anche il delicato incarico di kamal-abdulla-la-valle-dei-maghi-franco-cardini-sandro-teti-editoreConsigliere di Stato per i rapporti interconfessionali e il multiculturalismo, sia come studioso e accademico, che come intellettuale e scrittore, in cui convivono forze geostoriche diverse: il Caucaso, il Caspio, l’incontro-scontro tra mondo iranico, turco e la società russa e l’Islam di confine. Protagonista del romanzo è Karvanbashi, il cui nome richiama la funzione di capo carovana. C’è il suo fedele servitore. Ci sono spazi e tempi non dichiarati ma intuiti, in questa storia che ha il fascino delle fiabe, dove gli abitanti della valle sono maghi saggi e sereni. 
Un libro, per citare Franco Cardini, che invita ad “un pellegrinaggio interiore”. 
Abbiamo chiesto all’Editore Sandro Teti quale sia l’importanza di questo testo, che apre uno scenario originale e sconosciuto per il lettore italiano: “Il romanzo, ambientato in un immaginario Medioevo islamico, catapulta il lettore nei misteri nel sufismo, nella passione dell’amore e nella ferocia della vendetta e la profondità del racconto sta nell’affrontare la ricerca del sè e del senso della vita“.
Barbara Cassani

 




CONSEGNATI A ROMA I PREMI BALZAN 2016

Ieri a Roma, al Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica italiana , Sergio Mattarella, ha consegnato i Premi Balzan 2016 a:

PIERO BOITANI (Italia), Università di Roma “La Sapienza” e Accademia Nazionale dei Lincei, per la letteratura comparata boitani-foto-pierpaolo-carletti
FEDERICO CAPASSO (Italia/USA), Harvard University e Accademia Nazionale dei Lincei, per la fotonica applicata
REINHARD JAHN (Germania), Max-Planck-Institut für biophysikalische Chemie, Göttingen, per le neuroscienze molecolari e cellulari, compresi capasso-foto-pierpaolo-carlettigli aspetti neurodegenerativi e di sviluppo.
La cerimonia si è svolta alla presenza dei presidenti della Fondazione Internazionale Balzan “Premio”, Enrico Decleva, e “Fondo”, Claudio Generali. Secondo il rito cerimoniale ogni premiato, presentato da Salvatore Veca, Presidente del Comitato generale Premi, ha pronunciato un discorso di accettazione e ringraziamento. jahn-foto-pierpaolo-carletti
Per ciascun premio annuale la Fondazione Balzan ha assegnato 750.000 franchi svizzeri (circa 685.000 euro). Metà della somma deve essere destinata dagli stessi premiati a progetti di ricerca condotti preferibilmente da giovani studiosi.

quirinale-roma-foto-evgeny-utkinAlla cerimonia  di ieri seguirà oggi, venerdì 18 novembre, alle 14.15, dal Forum interdisciplinare dei Premiati Balzan, all’Accademia Nazionale dei Lincei, un’occasione di confronto pubblico sulle materie premiate. Sempre oggi 18 novembre, alle ore 10.30, sempre all’Accademia dei Lincei, sarà presentato il libro The Balzan Prizewinners’ Research Projects, an Overview 2016, panoramica sui progetti di ricerca Balzan.

Barbara Cassani




MUORE VLADIMIR ZELDIN, L’ATTORE PIU’ LONGEVO AL MONDO

La Russia, e il mondo, piangono la scomparsa di colui che è stato definito l’attore in attività più longevo al mondo, Vladimir Zeldin. Nato il 10 febbraio 1915, è morto, a 101 anni, il 31 vladimir-zeldinottobre, dopo 3 settimane di ricovero in ospedale.

Nato da padre musicista e madre insegnante e ultimo di 5 fratelli, Zeldin raggiunse la fama grazie al film del 1941 “Svinarka i pastukh“, le cui riprese iniziarono subito prima dell’invasione nazista dell’Unione Sovietica. La lavorazione fu interrotta a causa della sua partenza per il fronte, ma fu calendar-gossip-100th-anniversary-of-zladimir-zeldin-he-was-the-oldest-active-actor-in-the-worldlo stesso Stalin a richiamarlo a Mosca per far riprendere e concludere il film. Qui l’attore, di origini ebraiche, era stato scelto per interpretare la parte del protagonista nella storia d’amore tra un pastore daghestano e un’allevatrice di maiali russa.

Dal termine della guerra, nel 1945, fino alla sua morte, ha fatto parte del Teatro dell’Armata Russa. Fino ai suoi ultimi giorni ha lavorato attivamente, con un’energia unica, riconosciuta da tutti i suoi colleghi.  Il 7 ottobre 2013 aveva partecipato alla staffetta della fiamma olimpica a Mosca.vladimir-zeldin-great-russian-actor

A teatro aveva festeggiato i suoi ultimi 2 compleanni, quello per i 100 anni e per i 101, in cui ha interpretato il ruolo da protagonista nello spettacolo “Le danze con il maestro“.

zeldin-olympic-torch-relayNel 2016 ha partecipato ai festeggiamenti, sulla Piazza Rossa, dell’anniversario per gli 869 anni della capitale russa.

Il Presidente della Russia Vladimir Putin, ha espresso il suo dolore per la morte dell’artista, vladimir-zeldin-with-russian-president-vladimir-putindescrivendolo come “un attore meraviglioso con un’etica del lavoro straordinaria e un’immensa energia creativa“. Zeldin sarà sepolto nel cimitero monumentale di Novodevichy.

Barbara Cassani

 




BARILLA: LA PASTA ITALIANA CHE PIACE IN RUSSIA

MoscaLuca Barilla, vicepresidente dell’omonima azienda parmense, parla del successo della pasta “made in Italy” in Russia, dove hanno investito con grande pasta-barilla-pennesuccesso 15 milioni di euro, tanto da spingere adirittura la stessa azienda ad ampliare la sua capacità produttiva.

La pasta – racconta  Luca Barilla in una intervista rilasciata all’agenzia di stampa Askanewsè un prodotto di altissima qualità e italianità, però noi italiani siamo un pò matti nel senso che abbiamo dei patrimoni meravigliosi e non sappiamo valorizzarli, li denigriamo. In Italia pensiamo in termini di dieta. Se voglio perdere due chili per prima cosa penso di dover eliminare la pasta ma non c’è nulla di più sbagliato“.

luca_barilla-vicepresidente-della-barillaI consumi di pasta nel nostro Paese, complici le diete low carb e l’impennata delle intolleranze, sono fermi anzi addirittura arretrano un pò, nonostante a livello pro-capite se ne mangino 24 chili all’anno. Fuori dai confini nazionali la situazione è molto diversa: “All’estero ci sono Paesi con tassi positivi come in Russia, Stati Uniti. Ma anche in Europa. In Francia e Germania le nostre vendite stanno andando molto bene perché la gente si sta globalizzando, si sta aprendo rispetto alle proprie tradizioni culinarie e sta scoprendo la pasta“.%d0%bc%d0%b0%d0%ba%d0%b0%d1%80%d0%be%d0%bd%d0%bd%d1%8b%d0%b5-%d0%b8%d0%b7%d0%b4%d0%b5%d0%bb%d0%b8%d1%8f-barilla

Ed è proprio la Russia il mercato dove da due anni a questa parte Barilla sta scommettendo con successo: “Noi abbiamo fatto un investimento molto importante (da 15 milioni di euro, ndr) in Russia, con qualche timore come ogni volta che si fa un investimento importante. Noi avevamo delle speranze ma la Russia ci ha riservato una sorpresa molto positiva – racconta Luca Barilla – va meglio di quanto i-fratelli-guido-luca-e-paolo-barillaimmaginavamo e lo stabilimento inaugurato un anno e mezzo fa si sta avvicinando alla saturazione degli impianti per cui molto presto dovremo inserire altre due linee di produzione perché la domanda di pasta Barilla in Russia sta crescendo tantissimo

Barilla nel 2016 punta a chiudere con una produzione locale di 27mila tonnellate, pari a 64 milioni di euro complessivi, in pratica il doppio rispetto alle 13.000 tonnellate che l’azienda esportava in Russia nel 2014 prima dell’apertura dello stabilimento.

Barbara Cassani

(fonte: agenzia Askanews)



 




A FIRENZE DAL 30 NOVEMBRE AL 1° DICEMBRE LA 9a EDIZIONE DI BTO – Buy Tourism Online

Roma, 18 ottobre 2016 – E’ “Why!” con un punto esclamativo al posto di un punto di domanda il tema della nuova edizione di BTO – Buy Tourism Online, l’evento di riferimento dedicatola-presentazione-a-roma-della-9a-edizione-di-bto-con-mibact-e-regione-toscana al rapporto tra Travel & Innovation, che torna alla Fortezza da Basso di Firenze il 30 novembre e 1° dicembre 2016. Dopo un 2015 che ha registrato 10.000 presenze in due giorni, 149 eventi, 250 speaker, 400 giornalisti/blogger accreditati e 59 espositori, la conferenza si appresta ad affrontare la propria ‘prova del nove’. BTO è infatti giunta alla nona edizione: nel corso di questi anni si è consolidato come un appuntamento irrinunciabile per gli operatori del settore, fornendo strumenti per decodificare i cambiamenti in atto nel mondo del turismo e tracciare risposte ai nuovi scenari. L’edizione 2016 vuole però superare la logica dei come per indagare sui perché. Ecco quindi il tema “Why!” perché scegliere è cosa diversa dal comprare. E si sceglie davvero quando l’acquisto di un viaggio è spinto da motivazioni che vanno al di là della pura logica di transazione economica. Nel mercato del turismo c’è ancora spazio per tornare a parlare di qualità, di scelta, di relazione, di fedeltà, di strategie, di storie. why-bto2016Superando, quindi, la logica dei come, BTO 2016 indagherà sui perché, immaginando vite anziché posti letto, e invitando tutti i partecipanti – dai relatori al pubblico – a riflettere sul perché individui, famiglie, gruppi, scolaresche, coppie, scelgono di viaggiare alla ricerca di nuovi percorsi ed emozioni. Nel frattempo, a poco più di un mese dall’inizio della manifestazione, il numero degli espositori che hanno confermato la loro presenza registra un +15% rispetto al 2015, con un raddoppio di quelli internazionali. E ad oggi sono più di quindici le Governance delle Destinazioni che saranno presenti con il proprio spazio espositivo, contribuendo al palinsesto scientifico e facilitando la presenza degli operatori dei propri territori.

Novità: la Main Hall raddoppia e parla inglesela-presentazione-a-roma-della-9a-edizione-di-bto-con-mibact-e-regione-toscana-2

Non mancheranno le novità, prima fra tutte il raddoppio della Main Hall, che quest’anno darà spazio a una sezione totalmente in lingua inglese con molti ospiti di rilievo mondiale, tra i quali: Glenn Fogel di The Priceline Group che, intervistato da Philip Wolf, affronterà il tema “WHY we are leading the market”; Adrian Hands di TripAdvisor che spiegherà “WHY we became the world’s biggest travel site”; Kenny Jacobs di Ryanair con Martin Cowen di Tnooz si soffermerà su “WHY Ryanair is not only a low cost carrier”; Mark Levy di Airbnb illustrerà la prospettiva dell’azienda in “WHY we think we changed the world of hospitality”; Fernando Ramiro di Amadeus dimostrerà “WHY business travel is still alive”; Giovanna Manzi di Best Western, Brian McCabe di JDB Hotels e Renzo Iorio di Accor, si addentreranno in “WHY should we il-bto-si-tiene-a-firenze-stazione-leopoldastill need or not a soft brand”; Peter Verhoeven di Booking.com descriverà “WHY we plan to be the most advanced travel company”; Christopher Nurko, Global Chairman di Futurebrand condividerà la sua  vision sul brand Italia in “WHY Italy digital brand is there to stay”; lo scrittore Riccardo Staglianò con Fabio Lazzerini di Emirates, Marco Savini di Big Rock e Javier Delgado Muerza di Google chiuderanno le due giornate di conferenze nella Main Hall internazionale esplorando “WHY a machine will take your place”.

Main Hall italiana e Focus Hall: le prime anticipazionistartup-italian-open-bto-2016

Altrettanto stimolante il programma della Main Hall italiana e delle sette Focus Hall con contributi che affronteranno vari argomenti: dall’industria video-ludica, analizzata come nuova leva del marketing territoriale, alla “Rigenerazione urbana”, affrontata in chiave di attrattività turistica (un esempio: il il-ministro-franceschini-prova-la-realta-virtuale-alla-scorsa-edizione-del-btorecupero di stazioni ferroviarie dismesse, case cantoniere, caserme, fari ecc…); dall’etica come indice reputazionale di chi fa impresa turistica al nuovo ruolo dei GAL; e ancora riflettori puntati sulla Musica, mercato ad alto tasso innovativo che diventa, anno dopo anno, sempre più un modello per l’industria del Travel. Si parlerà anche di strategie future di rilancio dell’ ENITAgenzia Nazionale del Turismo con Roberta Milano e Gianni Bastianelli. Da non perdere lo speciale focus dedicato alla Germania con un programma di incontri in cui saranno analizzati i modelli di governance, il tipo di distribuzione che in Germania viene riservata alla destinazione Italia e il modello di racconto che accompagna la promozione del Belpaese. Si parlerà, poi, di modelli di business dell’home sharing btocon due colossi mondiali come Homeaway e Airbnb. Da segnalare il panel dedicato alla digitalizzazione delle Pmi con i ragazzi di Eccellenze in digitale, il progetto di Camera di Commercio di Firenze in collaborazione con Google Italia.  

la-presentazione-a-roma-della-9a-edizione-di-bto-con-mibact-e-regione-toscana-3Nel corso della seconda giornata di BTO 2016 verrà decretata la startup vincitrice del contest Startup Italian Open (www.startupitalianopen.com), il primo torneo dedicato esclusivamente alle startup del settore travel, che a maggio del 2017 volerà ad Amsterdam alla conferenza internazionale Phocuswright Europe. Startup Italian Open è un progetto promosso e supportato da Fondazione Sistema Toscana e PromoFirenze con l’obiettivo di contribuire a far emergere le eccellenze tecnologiche, di innovazione dei servizi e dei prodotti in ambito turismo e viaggi. Phocuswright Europe è Main Sponsor del torneo che vede la collaborazione di Travel Appeal.

Barbara Cassani



(Fonte: Ufficio stampa BTO)




IL TURKISH STREAM RIAVVICINA RUSSIA E TURCHIA?

Istanbul – L’occasione è data dal 23° World Energy Congress, che si conclude domani 13 ottobre nella città turca. Così il dialogo tra Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan, dopo il l-turkish-stream-si-fara-dice-recep-tayyip-erdogan-il-progetto-turkish-stream-potrebbe-partire-in-un-futuro-molto-prossimo-conferma-vladimir-putingelo per l’abbattimento di un caccia russo per mano delle forze aeree turche nel novembre scorso, sarebbe stato ricostituito. Un riavvicinamento suggellato nel nome degli interessi energetici  ed insieme, Putin ed Erdogan, hanno di fatto presenziato alla firma dell’accordo che “resuscita” Turkish Stream, il gasdotto rivolto ai mercati europei che sulle prime aveva preso il posto di South Stream respinto da Bruxelles, ma era rimasto congelato dalla crisi dei mesi scorsi tra Mosca e Ankara.

vladimir-putin-e-erdoganContestualmente, in un annuncio dato dallo stesso presidente Putin nel corso di una conferenza stampa congiunta con Erdoganla Russia ha anche deciso di togliere l’embargo sulla vendita nel Paese di diversi prodotti agricoli turchi, imposto nell’ambito delle sanzioni per la crisi del jet di Mosca abbattuto al confine con la Siria che abbiamo ricordato sopra. putin-e-erdogan-sono-daccordo-riparte-il-progetto-turkish-stream

I due leader hanno poi anche parlato della Siria,  per arrivare a una possibile tregua ad Aleppo. A tale the-world-energy-councilproposito, il governo di Ankara si è detto pronto a impegnarsi direttamente nella gestione dei convogli da inviare nella città sotto assedio. Putin ha però ribadito: “il nodo da sciogliere sia quello di come garantire la sicurezza nella consegna degli aiuti umanitari“. Il futuro dell’attuale presidente siriano Assad  rimane dunque l’elemento di maggiore distanza tra le quasi totalmente riappacificate Russia e Turchia.

Barbara  Cassani