XI EDIZIONE DEL PREMIO RADUGA. ON LINE VENERDÌ 19 GIUGNO LA CERIMONIA DI ASSEGNAZIONE DEI PREMI

Verona – La cultura diventa protagonista in occasione della cerimonia di assegnazione del Premio Raduga, il prestigioso riconoscimento internazionale dedicato ai giovani talenti letterari italiani e russi under 35 anni. L’edizione 2020 dell’evento di premiazione si svolgerà venerdì 19 giugno 2020, alle ore 14.00 in diretta streaming sul sito dell’Associazione Conoscere Eurasia di Verona .

«Di scrittori autentici e non di scriventi  abbiamo bisogno assoluto soprattutto in questo momento storico in cui il modello di sviluppo economico neoliberistico a livello globale da una parte ha acuito l’instabilità geopolitica e le disuguaglianze sociali, generando numerose guerre territoriali e oltre due miliardi di poveri e di disperati; e dall’altra ha aggravato la nostra condizione postmoderna, contraddistinta da una proliferazione di versioni soggettive del reale, mettendo in dubbio persino i fatti storici universalmente acclarati» afferma Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.

Il Premio Raduga, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Casa Russa in Verona, dall’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij di Mosca, con il sostegno di Banca Intesa Russia e di Gazprombank, con la partecipazione di Fondazione Russkij Mir, si suddivide in due categorie, “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno”.

A selezionare gli elaborati dei vincitori – tra circa 600 partecipanti che si sono iscritti alla XI edizione del Premio – sono state le due autorevoli giurie, una italiana ed una russa, formata da figure di rilievo del mondo della letteratura e dell’editoria dei due paesi. A contendersi il podio quest’anno saranno 20 finalisti provenienti da Abruzzo, Campania, Liguria, Lombardia, Puglia, Sicilia e Trentino Alto-Adige e da tutta la Russia, Mosca, Krasnodarskiy Krai, Regione di Tver, Repubblica di Mordovia, Novosibirsk, Repubblica di Bashkortostan, Repubblica di Tatarstan.

Per la sezione italiana “Giovani narratori” i finalisti sono Pier Franco Brandimarte (Torano Nuovo, Teramo), Maria Chiara De Pascali (Muro Leccese, Lecce), Antonio Francesco Longo (Nicolosi, Catania), Francesco Marangi (Varazze, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno).

Per la sezione italiana “Giovani traduttori i finalisti sono Cinzia Celone (Colverde, Como), Tatiana Lutero (Santa Margherita Ligure, Genova), Martina Morabito (Albenga, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno), Andrea Zoller (Rovereto, Trento).

Per la sezione russa “Giovani narratorii finalisti sono Margarita Katkova (Mosca), Antonina Malyševa (Novosibirsk), Aleksandra Šalašova (Čerepovec), Aleksej Artem’ev (Saransk), Bulat Chanov (Kazan’).

Per la sezione russa “Giovani traduttorii finalisti sono Elizaveta Kuznecova (Mosca), Vladislava Syčëva (Mosca), Evgenija Litvin (Mosca), Anton Maraev (Kudrovo), Stanislav Lichouzov (Timaševsk).

LE GIURIE DEL PREMIO RADUGA

Commissione italiana

Carlo Feltrinelli (presidente del Gruppo Feltrinelli e della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli); Marco Drago (scrittore, autore radiofonico e giornalista di Vanity Fair e de Il Giornale); Flavio Ermini (poeta e scrittore, direttore della rivista letteraria Anterem e della collana di filosofia “Narrazioni della conoscenza”); Maria Pia Pagani (professoressa dell’Università di Pavia e autrice di libri e saggi scientifici sul teatro russo e i suoi legami con la cultura spirituale ortodossa, oltre che traduttrice italiana di Michail Berman-Cikinovskij); Stefania Sini (professore associato di Letterature comparate e Letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale, traduttrice e autrice di testi di critica letteraria, ha fondato e dirige la rivista Enthymema) e Anna Zangarini (editor e traduttrice freelance, ha tenuto l’insegnamento di editing all’Università di Verona nel corso di laurea in Lingue per l’Editoria e lezioni al Master in Editoria della stessa Università).

Commissione russa

Boris Nikolaevič Tarasov (professore ordinario, direttore del Dipartimento di Letteratura straniera dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, di cui è stato rettore dal 2006 al 2014; scienziato emerito della Federazione Russa e membro dell’Accademia Internazionale delle Scienze di Innsbruck); Aleksej Nikolaevič Varlamov (scrittore e filologo, è rettore dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij e docente dell’Università Statale di Mosca Lomonosov, oltre che membro del Consiglio per la Cultura presso il Presidente della Federazione Russa); Nina Sergeevna Litvinec (editrice, critica letteraria e traduttrice, è direttore programmatico e membro del Comitato direttivo dell’Istituto della Traduzione, oltre che Lavoratore Emerito della Cultura della Federazione Russa); Elena Leonidovna Pasternak (linguista, traduttrice e docente alla Facoltà di Filologia dell’Università Statale di Mosca Lomonosov, oltre che presidente della Fondazione Boris Pasternak e docente della Scuola di scrittura creativa “Buon testo”); Evgenij Michajlovič Solonovič (poeta, traduttore e professore ordinario dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij con laurea honoris causa all’Università di Siena, oltre ad essere dottorato honoris causa dell’Università La Sapienza di Roma); Anna Vladislavovna Jampol’skaja (traduttrice, filologa e professore associato di Lingua e letteratura italiana all’Istituto Letterario A.M. Gor’kij).

ASSOCIAZIONE CONOSCERE EURASIA

Conoscere Eurasia è un’Associazione indipendente, apartitica e senza fini di lucro, fondata il 10 novembre del 2017, punto di riferimento nelle relazioni tra Italia, Unione Europea, Federazione Russa, Unione Economica Eurasiatica (Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), Shanghai Cooperation Organization (Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan, India e Pakistan) e della Grande Eurasia, dall’Atlantico al Pacifico.  È partner strategico del Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e di Roscongress, Fondazione che organizza tutti gli eventi e manifestazioni nella Federazione Russa e co-promotrice del prestigioso Forum Economico Eurasiatico di Verona, al quale partecipano speaker internazionali di primo piano in rappresentanza del mondo imprenditoriale e delle istituzioni politiche. Tra le attività organizzate dall’Associazione vanno ricordati i seminari e i forum internazionali rivolti agli operatori economici e incentrati sull’innovazione, le politiche macroeconomiche, la fornitura di energia, i trasporti, le infrastrutture e l’economia globale. Per la divulgazione della cultura russa e per la promozione dello scambio interculturale tra Italia e Russia, Conoscere Eurasia organizza il cineforum “Incontri con la Cultura russa” a Verona; il prestigioso premio letterario italo-russo Raduga, rivolto a giovani narratori e traduttori; i corsi di lingua russa. Ha dato vita a “Russica”, scuola russa per bambini e ragazzi e, presso la sede del Centro Russkij Mir a Verona, ospita la più grande biblioteca di testi russi in Italia.

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PREMIO RADUGA 2020: VENTI I FINALISTI DELL’UNDICESIMA EDIZIONE SELEZIONATI TRA PIÙ DI 600 PARTECIPANTI

Verona – Annunciati i finalisti dell’undicesima edizione del Premio Raduga, il concorso letterario italo-russo ideato e promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia e dedicato ai giovani scrittori e traduttori, tra i 18 e i 35 anni, dei due Paesi. Più di 600 i partecipanti al concorso per le due categorie di riferimento: “Giovani narratori” e “Giovani traduttori”. A contendersi il titolo di “Giovane narratore dell’anno” e “Giovane traduttore dell’anno” 5 candidati per ciascuna sezione, i cui elaborati appariranno sull’undicesimo Almanacco letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia e distribuito in entrambi i Paesi.

«Il Premio Raduga, quest’anno alla sua undicesima edizione, è un’occasione per i giovani di entrambi i Paesi per riflettere su se stessi, sul presente e sul futuro, sulle proprie possibilità e opportunità relazionali. Un tema quest’ultimo particolarmente rilevante dato il momento drammatico che il mondo sta vivendo per l’emergenza Covid-19. La scrittura è una delle più alte forme artistiche che, come poche altre, si rivela capace di annullare qualsiasi distanza e barriera. E l’interesse dimostrato nei confronti del Premio, nel corso di oltre una decade, da circa 6000 ragazzi è il risultato del profondo impegno del Premio stesso nel dialogo interculturale, incontrando l’interesse comune delle nuove generazioni di un mondo sempre più equo e, nelle sue molteplici sfaccettature, sempre più vicino», ha dichiarato Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia.

Per la sezione italiana “Giovani narratori” i finalisti sono Pier Franco Brandimarte (Torano Nuovo, Teramo), Maria Chiara De Pascali  (Muro Leccese, Lecce), Antonio Francesco Longo (Nicolosi, Catania), Francesco Marangi (Varazze, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno).

Per la sezione italiana “Giovani traduttori” i finalisti sono Cinzia Celone (Colverde, Como), Tatiana Lutero (Santa Margherita Ligure, Genova), Martina Morabito (Albenga, Savona), Sydney Vicidomini (Mercato San Severino, Salerno), Andrea Zoller (Rovereto, Trento).

Per la sezione russa “Giovani narratori” i finalisti sono Margarita Katkova (Mosca), Antonina Malyševa (Novosibirsk), Aleksandra Šalašova (Čerepovec), Aleksej Artem’ev (Saransk), Bulat Chanov (Kazan’).

Per la sezione russa “Giovani traduttori” i finalisti sono Elizaveta Kuznecova (Mosca), Vladislava Syčëva (Mosca), Evgenija Litvin (Mosca), Anton Maraev (Kudrovo), Stanislav Lichouzov (Timašëvsk)

Tra questi saranno scelti i vincitori, uno russo e uno italiano per ogni categoria. A procedere alla selezione, due giurie composte da esperti ed esponenti del panorama editoriale e letterario di entrambi i Paesi. La proclamazione del vincitore di ogni sezione avverrà nel corso della cerimonia di premiazione prevista per il 19 giugno, nelle modalità che saranno rese note sul sito dell’Associazione Conoscere Eurasia e a mezzo stampa.

Il Premio Raduga nasce nel 2010; giunto quest’anno alla sua XI edizione, è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir, con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Banca Intesa Russia e di Gazprombank.

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TORNA A MILANO IL SEMINARIO ITALO-RUSSO “L’ARTE DELL’INNOVAZIONE”

Milano – Sarà l’innovazione il tema dell’ottavo seminario italo-russo, promosso dall’Associazione  Conoscere Eurasia e dal Consolato Generale della Federazione Russa a Milano.

L’appuntamento per le aziende e gli addetti ai lavori è in calendario oggi giovedì 20 febbraio presso lo studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners (Piazza Belgioioso, 2).

Secondo i dati ISTAT elaborati dalla Direzione Ufficio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, tra gennaio e novembre 2019 le esportazioni italiane verso la Russia hanno superato 7,3 miliardi di euro, in crescita del 4,9%, con macchinari e attrezzature in primo piano.

Il trend dell’interscambio tra Italia e Russia nel 2019 risulta in rialzo per l’export, con la Lombardia che rappresenta un quinto dell’export nazionale. 

“La Russia è un partner economico e commerciale imprescindibile dichiara Antonio Fallico, Presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e Presidente di Banca Intesa Russia – con uno scambio che nel 2019 ha superato i 21 miliardi di euro e un potenziale di incremento del nostro export del 5% per i prossimi due anni. Il settore energetico rappresenta la componente centrale delle relazioni economiche Italia-Russia ed è seguito da un comparto strategico come quello dell’industria, della difesa e dell’alta tecnologia”. 

Sempre secondo ISTAT, le importazioni hanno raggiunto 13,3 miliardi di euro (-2%): il calo è attribuibile alla riduzione dei prezzi degli idrocarburi, gas naturale in primis. 

La Lombardia nei rapporti istituzionali, economici e commerciali con la Russia, occupa il primo posto in Italia e Milano si conferma una delle città protagoniste nelle relazioni economiche con la Russia. 

Milano, nei primi 9 mesi del 2019, si conferma con il 48,8%, alla guida dell’export lombardo verso la Federazione Russa, con un lieve incremento rispetto al 2018 e per un controvalore di 797 milioni di euro. In aumento, rispetto al periodo di riferimento del precedente anno, anche l’import che sale a 582 milioni rispetto ai 419 del 2018. 

“La Lombardia è il motore dell’interscambio commerciale con l’estero dell’Italiaaggiunge Fallicoe nel periodo gennaio-settembre 2019, per valore delle esportazioni, ha occupato il primo posto nella graduatoria delle regioni italiane con il 26,8% (94 miliardi 434 milioni di euro); e il primo posto per valore delle importazioni con il 31,5% (99 miliardi 948 milioni di euro)”. 

Di seguito i dati ISTAT elaborati dalla Direzione Ufficio Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo:

In apertura del seminario, nel panel moderato da Fabio Tamburini, direttore de Il Sole 24 Ore, si discuterà del ruolo strategico dell’Italia e della Russia nelle relazioni politiche e economiche tra l’Europa e l’Eurasia.

I lavori si apriranno alle ore 9.00 con i saluti di Gianbattista Origoni, avvocato e socio fondatore dello studio legale internazionale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners; Attilio Fontana, Presidente della Regione Lombardia; Sergey Razov, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San Marino; Gaetano Miccichè, Presidente Banca IMI; Antonio Fallico, Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia.

Moderatore delle due sessioni del seminario, sarà Antonella Scott, giornalista de Il Sole 24 Ore; focus sulla cooperazione economica, industriale e finanziaria tra Italia e Russia.   

L’evento è organizzato da Associazione Conoscere Eurasia, Consolato Generale della Federazione Russa in Milano, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo e Fondazione Roscongress in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

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RUSSIA PARTNER PRIORITARIO DEL BUSINESS ITALIANO

Torino – Con una quota del 40,3%, Torino traina le esportazioni regionali verso la Russia. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, l’export del capoluogo metropolitano registra una crescita di quasi il 18% per un valore prossimo ai 119 milioni di euro. Una performance in controtendenza rispetto al dato regionale e che argina la perdita complessiva registrata dal Piemonte: -4,8%, per un totale esportato di quasi 295 milioni di euro sullo stesso periodo di riferimento.

È l’istantanea in chiaro scuro emersa oggi in apertura del VI seminario italo russo di Torino, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, Camera di Commercio e Città di Torino in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo studio legale Gianni – Origoni – Grippo – Cappelli & Partners.

Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia per il VI seminario italo russo, sono i settori dei macchinari (che comprendono anche la meccanica di precisione) e dell’agroalimentare (prodotti e bevande) ad assorbire quasi il 55% delle vendite torinesi verso Mosca. In flessione del 17%, invece, la categoria dei mezzi di trasporto che si fermano a 23,3 milioni di euro nei primi sei mesi.

“Nonostante la contrazione del dato regionale, il Piemonte è la quarta regione italiana per export verso la Russia, con una quota superiore all’8% sul totale italiano – ha commentato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia aprendo i lavori del seminario -. In questo momento di stallo anche dell’economia nazionale – ha proseguito Fallico – è fondamentale che la Russia ritorni tra le destinazioni prioritarie per le imprese italiane. Il piano di investimenti varato dal governo russo in diversi settori, che vanno dalle infrastrutture alla digitalizzazione, – ha concluso il presidente – evidenzia una domanda di prodotti innovativi, tecnologie e know how che il nostro Paese e il Piemonte possono soddisfare in una visione di complementarietà dei mercati e del business”.

Sul fronte regionale, è di quasi 330 milioni di euro l’interscambio Piemonte-Russia (-1%) realizzato da gennaio a giugno, con una bilancia in attivo nonostante la contrazione delle esportazioni dovuta al calo, anche in doppia cifra, registrato da 5 province: in particolare Cuneo che perde il 12,8% dell’export, seguita da Alessandria (-7,4%) e Novara (-28,5%). Oltre a Torino, in terreno positivo risultano Vercelli (+5,8%, quasi 22 milioni di euro) e Biella (+2,1%, 7,3 milioni di euro) che esprimono, però, valori e quote ancora troppo modesti sulla piazza strategica russa. In aumento del 48,6% le importazioni a quota 35,2 milioni di euro.

Dal punto di vista nazionale, nello stesso periodo gli scambi Italia – Russia hanno raggiunto quasi 11 miliardi di euro. In aumento le importazioni (+5,5%), stabili invece le esportazioni del made in Italy (3,6 miliardi di euro, -0,4%).

Al VI seminario “Italia-Russia: l’Arte dell’Innovazione di Torino, ha partecipato anche l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, S.E. Sergey Razov , che ha anche incontrato, a margine del seminario, il presidente del CdA di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, l’ad SACESIMEST, Alessandro Decio e il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari. Successivamente l’Ambasciatore Razov è stato ricevuto dal Sindaco di Torino, Chiara Appendino. I temi della cooperazione economica italo-russa e specialmente dello sviluppo dei rapporti interregionali al centro dei colloqui.

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INTERSCAMBIO PIEMONTE-RUSSIA E DETTAGLIO PROVINCE

INTERSCAMBIO 1 SEM 2018 1 SEM 2019 VAR QUOTA 2018 QUOTA 2019
Piemonte 333.307.380 329.860.235 -1,0% 100,0% 100,0%
Torino 106.641.619 138.624.155 30,0% 32,0% 42,0%
Cuneo 67.771.444 61.204.591 -9,7% 20,3% 18,6%
Alessandria 58.562.165 53.441.860 -8,7% 17,6% 16,2%
Novara 45.562.351 33.441.165 -26,6% 13,7% 10,1%
Vercelli 18.307.458 22.199.873 21,3% 5,5% 6,7%
Asti 23.726.793 13.040.731 -45,0% 7,1% 4,0%
Biella 9.760.461 7.368.619 -24,5% 2,9% 2,2%
Verbano-Cusio-Ossola 2.975.089 539.241 -81,9% 0,9% 0,2%

Dati Istat primo semestre 2019, elaborazione Conoscere Eurasia

 

EXPORT PIEMONTE-RUSSIA E DETTAGLIO PROVINCE

EXPORT 1 SEM 2018 1 SEM 2019 VAR QUOTA 2018 QUOTA 2019
Piemonte 309.585.943 294.617.419 -4,8% 100,0% 100,0%
Torino 100.958.894 118.847.336 17,7% 32,6% 40,3%
Cuneo 60.715.718 52.973.871 -12,8% 19,6% 18,0%
Alessandria 52.115.508 48.255.598 -7,4% 16,8% 16,4%
Novara 44.866.933 32.060.002 -28,5% 14,5% 10,9%
Vercelli 18.007.132 21.935.040 21,8% 5,8% 7,4%
Asti 23.422.469 12.695.841 -45,8% 7,6% 4,3%
Biella 6.524.200 7.313.460 12,1% 2,1% 2,5%
Verbano-Cusio-Ossola 2.975.089 536.271 -82,0% 1,0% 0,2%

Dati Istat primo semestre 2019, elaborazione Conoscere Eurasia

 

IMPORT PIEMONTE-RUSSIA E DETTAGLIO PROVINCE

IMPORT 1 SEM 2018 1 SEM 2019 VAR QUOTA 2018 QUOTA 2019
Piemonte 23.721.437 35.242.816 48,6% 100,0% 100,0%
Torino 5.682.725 19.776.819 248,0% 24,0% 56,1%
Cuneo 7.055.726 8.230.720 16,7% 29,7% 23,4%
Alessandria 6.446.657 5.186.262 -19,6% 27,2% 14,7%
Novara 695.418 1.381.163 98,6% 2,9% 3,9%
Asti 304.324 344.890 13,3% 1,3% 1,0%
Vercelli 300.326 264.833 -11,8% 1,3% 0,8%
Biella 3.236.261 55.159 -98,3% 13,6% 0,2%
Verbano-Cusio-Ossola 0 2.970 100,0% 0,0% 0,0%

Dati Istat primo semestre 2019, elaborazione Conoscere Eurasia




Annunciata la graduatoria finale dei candidati al premio del festival internazionale di cultura "La Roma Russa" del 2019

Roma – Sono stati annunciati i candidati al premio del festival internazionale di cultura “La Roma Russa-2019”. Riceveranno il premio le personalità di spicco del campo della cultura, i cui lavori promuovono la cultura russa all’estero. La cerimonia del conferimento dei premi avrà luogo venerdì 8 novembre 2019 presso sala Dante del Palazzo PoliFontana Trevi.

Proprio qui, quasi 200 anni fa, la principessa Zinaida Volkonskaya conduceva i primi “salotti russi”. In questi incontri culturali si riunivano i più illustri rappresentanti dell’intelligencija russa ed europea: artisti, scrittori e musicisti.
Oggi, l’interesse per l’arte russa, riconosciuta come componente fondamentale dell’arte mondiale, è difficile da sopravvalutare. Molte persone in Europa e nel mondo sono appassionate della cultura russa, le dedicano i loro studi e si impegnano nella sua divulgazione. In questi anni il numero dei nostri ambasciatori è notevolmente cresciuto. Cresce anche la geografia dei Paesi coinvolti nel progetto “La Roma Russa”. A parte i Paesi dell’Europa – Italia, Francia, Inghilterra, Germania, Belgio, Repubblica Ceca ed altri, del nostro progetto fanno parte personalità di spicco provenienti da India, America e Australia. Sono felice di rendere noto che quest'anno la nostra iniziativa culturale è sostenuta dalle autorità ufficiali dell’ospitale Italia. In particolare, vorrei esprimere la mia riconoscenza all’Assessorato alla Crescita Culturale di Roma Capitale e all’amministrazione della Regione Lazio, sotto il patrocinio dei quali si svolgerà la terza edizione della nostra manifestazione”, – ha sottolineato il Presidente del Festival, Vladimir Torin.

Il premio del Festival “La Roma Russa” è una statuetta in marmo designata da scultore di fama mondiale, artista del popolo Aleksandr Rukavishnikov. In due anni della sua esistenza il festival “La Roma Russa” ha premiato molti illustri esponenti del mondo della letteratura, della musica, dell'arte e del teatro. Personalità i cui lavori promuovono la cultura russa all’estero.

Nel 2019, per la categoria “Musica”, sono nominati: la cantante lirica Svetlana Kasian, il contrabbassista
Andrey e il pianista Michail Ivanov (“I fratelli Ivanov”), il violinista Michail Bezverchnij, la pianista Yuliya Ciaplina e il direttore d’orchestra Michail Kaz.

Per la categoria “Letteratura” sono nominati: gli scrittori Aleksej Varlamov, Leonid YusefovicVladimir Ronin (autore di trattati sull’emigrazione russa), la giornalista e l’autrice del volume “Là dove s’inventano i sogni. Donne di Russia”, Margherita Belgiojoso, l’editrice e redattrice della rivista “Lettres RussesIren Sokologorski, l’organizzatrice dei salotti di libri russi a Parigi, Inna Merkulova, l’autore del libro “Arte russa informale dal disgelo ai giorni nostri“, Igor Sokologorski.

Per la categoria “Arti visive“, sono nominati: la direttrice dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, la direttrice
della Galleria Tretjakov, Zelfira Tregulova, il pittore Grisha Bruskin, la consigliere per l’arte russa della
London Gallery Tate Modern, Tatiana Sidlina, lo storico dell’arte russa Arkadij Ippolitov.

Per la categoria “Arte teatrale” vediamo l’assoluto trionfo del balletto russo. Sono nominati Apeksha 
Bchattaciaria, la prima ballerina indiana сhe promuove il balletto russo in India, il produttore ed una delle più rilevanti figure del mondo del balletto Daniele Cipriani, il primo solista dell’corpo di ballo del Teatro Bolshoi di Mosca, Jacopo Tissi, l’eminente regista teatrale Lev Dodin ed il direttore artistico del Teatro dell’Opera Reale di Mascat (nell’Oman) Umberto Fanni.

Per la categoria “Traduzione” sono nominati il traduttore verso l’inglese delle opere di Pushkin Julian Lowenfeld, Milan Dvorjak (autore delle traduzioni contemporanee verso il ceco di “Evgenij Onegin” di Pushkin, “Che disgrazia l’ingegno!” di Griboedov, traduttore di canzoni e poesie di Vysotskij, OkudjavaGalic), Alessandro Niero, i cui principali interessi sono legati alla poesia russa della seconda metà del XX secolo, Jean-Claude Schnaider, che ha pubblicato le opere di Mandel’štam in francese.

Per la categoria “Mecenatismo” sono nominate la Fondazione di Beneficenza “Arte, scienza e sport” di Alisher Usmanov ed il presidente di Banca Intesa Russia e dell’Associazione “Conoscere Eurasia”, Antonio Fallico.

Gli organizzatori del festival stanno preparando un programma culturale molto interessante con la partecipazione di famosissimi artisti internazionali. Il Festival internazionale culturale “La Roma Russa” si è tenuto per la prima volta nel novembre 2017. Il progetto ha lo scopo di unire le persone, i cui lavori ed interessi favoriscono la promozione della cultura russa all’estero, nonché di costruire ponti culturali tra Russia ed Europa. L’ideatore del festival è Vladimir Torin, giornalista e Segretario dei progetti internazionali dell’Unione degli Scrittori in Russia. Il progetto culturale “La Roma Russa” ha trovato il sostegno presso l’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, l’Unione libraria russa, l’Unione russa degli scrittori, il Conservatorio statale di Mosca, P.I. Čajkovskij, l’Istituto italiano di cultura a Mosca e molteplici associazioni di cultura in Italia e in Europa. Inoltre, nel 2019 il Festival ha ottenuto il patrocinio del Comune di Roma (Assessorato alla crescita culturale-Roma Capitale) e della Regione Lazio. Il progetto è seguito dalla stampa, tra cui l’Agenzia Askanews, Sputnik Italia, Agenzia Nova, Agenzia TASS, Eurasia News TV, Società statale di televisione e di radiodiffusione russa (VGTRK), LF magazine e portale ufficiale dell’Ambasciata italiana a MoscaLa Tua Italia”.

info: http://rusrome.ru/main_it

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NONOSTANTE IL RINNOVO DELLE SANZIONI UE CRESCE L’INTERSCAMBIO COMMERCIALE TRA ITALIA E UNIONE ECONOMICA EURASIATICA

Roma – Nella prestigiosa “Sala Galleria presso lo studio legale Gianni-Origoni-Grippo-Cappelli & Partners in Via delle Quattro Fontane si è svolto il VII seminario eurasiatico, l’appuntamento organizzato annualmente nella Capitale dall’Associazione Conoscere Eurasia, dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo, Roscongress in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo stesso studio legale Gianni-Origoni-Grippo-Cappelli & Partners. All’ordine del giorno del seminario il punto sullo stato delle relazioni tra il nostro Paese e l’Unione Economica Eurasiatica (UEE), ovvero i 5 Paesi (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), aderenti all’alleanza eurasiatica di libero scambio, che insieme valgono il 3,2% del Pil mondiale.

Il seminario  è stato aperto da una tavola rotonda, moderata da Aleksey PILKO, direttore di Eurasian Communication Center, intitolata “Il dialogo è la condizione necessaria per lo sviluppo economico e politico di tutti i Paesi dall’Atlantico al Pacifico”. Nella prima relazione, l’Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Federazione Russa nella Repubblica Italiana e nella Repubblica di San-Marino, Sergey RAZOV, partendo dalla notizia di ieri (20 giugno 2019), ha espresso il proprio rammarico per la proroga di ulteriori 6 mesi delle sanzioni UE alla Federazione Russa: Spero che la ragione possa vincere e che le sanzioni vengano tolte, ma resta il dispiacere, ha dichiarato l’ambasciatore, riflettendo anche sulla natura stessa delle sanzioni. Razov ha infatti osservato che la natura delle sanzioni economiche sembra essere diventata autonoma, sganciata dalle motivazioni che avevano portato l’Unione Europea alla loro applicazione. Sanzioni che, in parte, la Russia ha colmato favorendo la produzione interna da un lato e aumentando la partnership con altri attori economici dall’altro. In questo senso, ha ricordato, il valore dell’interscambio con la Cina ha raggiunto quota 108 miliardi di dollari e che l’obiettivo, entro il prossimo quinquennio, è di raggiungere la soglia dei 200 miliardi. Nel secondo intervento, Aleksandr GURYANOV, Ambasciatore Straordinario e Plenipotenziario della Repubblica di Belarus in Italia, Malta e Rappresentante permanente presso la FAO, parlando del recente komiglioramento dei rapporti con l’Italia, ha espresso la volontà di Minsk di attrarre capitali stranieri e di essere un ponte verso il mercato eurasiatico, anche attraverso le infrastrutture ferroviarie. Francesco FORTE, Console Generale d’Italia a Mosca, ha voluto sottolineare come, al di la del business, si conferma solido il reciproco interesse di natura culturale, ma non solo, tra Italia e Russia. Quasi un terzo (oltre 550 mila su circa 1 milione ed ottocentomila) dei visti concessi da Roma nell’ultimo anno sono andati a cittadini russi. Francesco PROFUMO, Presidente ACRI e della  Compagnia di San Paolo, ha rivolto il suo intervento alla programmazione economica europea per il prossimo settennato (2021-2027), sottolineando l’importanza dello “European Innovation Council”, che vanta collaboratori provenienti da diversi Paesi, affinché, nel difficile quadro delle attuali relazioni internazionali, la diplomazia dell’innovazione possa travalicare i confini. Il Direttore del Dipartimento di Analisi, Unione Statale Russia-Bielorussia e Professore della Università Statale di Mosca per le Relazioni Internazionali – MGIMO Alexander STOPPE si è soffermato sulla difficoltà di fare previsioni economiche, dato l’attuale quadro politico mondiale. Ha sottolineato quindi l’importanza del dialogo in una fase in cui l’applicazione delle sanzioni provoca inevitabilmente una sorta di de-globalizzazione.

La seconda tavola rotonda, moderata dal Capo ufficio stampa Associazione Conoscere Eurasia, Ispropress Benny LONARDI, avente a tema le “Relazioni economiche tra l’Italia e l’Eurasia” è stata aperta dall’intervento di Tigran JRBASHYAN, Partner, Head Management Advisory Ameria Group il quale, nel presentare le opportunità di investimento in Armenia, oltre a o fornire un quadro sul sistema bancario, ha ricordato quanto siano datate le interazioni economiche tra i nostri Paesi, visto che già nel XIII secolo le navi mercantili armene trasportavano i prodotti della lontana Cina fino al porto di Venezia. Elena ROVENSKAYA, Program Director, Advanced Systems Analysis, Program International Institute for Applied Systems Analysis nel presentare l’Istituto, nato nel 1972 con la finalità di promuovere la diplomazia scientifica,  ne ha ricordato la funzione, che consiste nello studio metodologico di un’analisi sistemica per l’individuazione delle problematiche che le singole nazioni non sono in grado di risolvere autonomamente. Ha inoltre auspicato che l’Italia, Paese fondatore poi fuoriuscito, possa in seguito rientrare nell’organizzazione. Emilio DALMASSO, Capo di Agusta Westland Global Sales, ha descritto la nascita dei rapporti economici con la Russia, risalenti al 2005. Un mercato nato attraverso le collaborazioni e che oggi, in termini di fatturato, ha un valore che oscilla tra i settanta ed cento milioni di euro su base annua, con margini di crescita.  Elena GRIMAYLO, Direttore finanziamenti e crediti Banca Intesa Russia, ha illustrato il radicamento di Banca Intesa sul territorio russo (presente in 22 regioni con numerosi sportelli) ed il sostegno fornito dall’Istituto di credito sia alle aziende locali (ricordando i finanziamenti per l’ammodernamento delle strumentazione, anche attraverso l’acquisto di macchinari di produzione italiana), che a quelle italiane intenzionate ad investire in Russia. Giovanni DE LISI, Amministratore delegato Greenrail Group, raccontando la storia della start up da lui fondata e guidata, ha ricordato come proprio il Kazakistan sia stato il primo Paese a riconoscere la validità della tecnologia ad alta sostenibilità ambientale (basata sul riciclo di plastica e gomma) della sua azienda per l’industria ferroviaria. Filippo FASULO, direttore Centro Studi Fondazione Italia Cina, analizzando il dettaglio delle relazioni economiche tra i due Paesi, ha osservato come l’interscambio si focalizzi principalmente (sia in entrata che in uscita) sui medesimi prodotti, differenziati però dalla qualità. Una situazione che, però, potrebbe prima o poi cambiare, in considerazione degli investimenti mirati in ricerca e sviluppo promossi da Pechino e finalizzati a colmare il gap tecnologico.

In conclusione dei lavori, Antonio FALLICO, Presidente di Banca Intesa Russia e della Associazione Conoscere Eurasia, ha dichiarato: “Il costante processo di integrazione dei Paesi dell’Unione economica eurasiatica, a soli 4 anni dalla sua istituzione formale, è oggi un dato di fatto irreversibile con effetti sia sul fronte geopolitico che su quello economico commerciale e degli investimenti – ha commentato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia in apertura dei lavori -. L’Eurasia, infatti, – ha proseguito il presidente – assume un ruolo sempre più centrale e da trait d’union nelle relazioni tra Est e Ovest superando così una visione a blocchi contrapposti alimentata dalla politica internazionale degli USA e, purtroppo, anche dall’Unione Europea. D’altra parte – ha concluso Fallico – l’Unione Economica Eurasiatica è una grande opportunità di business che va ben oltre la sola Russia, che rimane comunque il motore principale di questo mercato. Lo dimostrano i dati del nostro export verso il Kazakistan che, nel primo trimestre, ha raggiunto 384 milioni di euro registrando un +140% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Bene anche le vendite in Bielorussia e in Armenia che aumentano rispettivamente del 12,6% e del 24,6%. Segnali, questi, che indicano che le imprese italiane stanno diversificando il proprio posizionamento anche sugli altri mercati promettenti di quest’area”.

La sintesi dei Istat rielaborati da Conoscere Eurasia rileva una crescita nel primo trimestre 2019 del 7,6% nell’interscambio tra Italia e l’Unione Economica Eurasiatica (UEE) che, nel primo trimestre di quest’anno, raggiunge quota 6,2 miliardi di euro.  Tra i prodotti italiani che hanno varcato i confini verso l’Unione Economica Eurasiatica nel primo trimestre, i macchinari guidano la classifica merceologica dell’export con quasi 590 milioni di euro raggiunti nel primo trimestre (+11,3%), seguiti dal sistema moda italiano – tessile, abbigliamento e accessori – che, seppure in contrazione del 10%, supera i 400 milioni di euro e gli apparecchi elettrici (più di 310 milioni di euro; +71,2%). In ripresa i prodotti alimentari e le bevande a 125 milioni, +2,1%. Sul fronte dell’analisi dei dati riferiti ai diversi Paesi, la Russia si conferma l’economia di riferimento per le aziende italiane in Eurasia: 1,7 miliardi di euro di vendite realizzate tra gennaio e marzo, nonostante una lieve flessione (-1,6%), ed una quota che assorbe il 76% del nostro export in quest’area (era quasi l’86% nello stesso periodo del 2018). La forte crescita economica kazaka spinge il made in Italy a 384 milioni di euro (+140,3%), per una quota di mercato del 17% (era del 7,9% a/a). Costantemente in aumento le performance in Bielorussia (105 milioni di euro; +12,6%), mentre i due Paesi emergenti dell’Unione Economica Eurasiatica, Armenia e Kirghizistan, si fermano rispettivamente a 37 milioni di euro circa e a 5,5 milioni di euro.  

Stefano Tardi

ITALIA – UEE 1 TRIMESTRE 2019
Gennaio-Marzo 2019. Valori in euro, dati cumulati
IMPORT 1 TRIM 2018 1 TRIM 2019 VARIAZIONE QUOTA 2018 QUOTA 2019
Bielorussia 19.973.062 21.879.799 9,5% 0,5% 0,6%
Russia 3.413.068.223 3.611.564.314 5,8% 91,9% 91,7%
Armenia 7.011.060 8.953.951 27,7% 0,2% 0,2%
Kazakhstan 275.628.615 294.385.555 6,8% 7,4% 7,5%
Kirghizistan 119.749 767.799 541,2% 0,0% 0,0%
UEEA 3.715.800.709 3.937.551.418 6,0% 100,0% 100,0%
EXPORT 1 TRIM 2018 1 TRIM 2019 VARIAZIONE QUOTA 2018 QUOTA 2019
Bielorussia 93.394.578 105.195.359 12,6% 4,6% 4,7%
Russia 1.735.951.637 1.708.254.526 -1,6% 85,7% 76,3%
Armenia 29.497.138 36.760.126 24,6% 1,5% 1,6%
Kazakhstan 159.879.146 384.126.064 140,3% 7,9% 17,1%
Kirghizistan 5.975.569 5.540.784 -7,3% 0,3% 0,2%
UEEA 2.024.698.068 2.239.876.859 10,6% 100,0% 100,0%
INTERSCAMBIO 1 TRIM 2018 1 TRIM 2019 VARIAZIONE QUOTA 2018 QUOTA 2019
Bielorussia 113.367.640 127.075.158 12,1% 2,0% 2,1%
Russia 5.149.019.860 5.319.818.840 3,3% 89,7% 86,1%
Armenia 36.508.198 45.714.077 25,2% 0,6% 0,7%
Kazakhstan 435.507.761 678.511.619 55,8% 7,6% 11,0%
Kirghizistan 6.095.318 6.308.583 3,5% 0,1% 0,1%
UEEA 5.740.498.777 6.177.428.277 7,6% 100,0% 100,0%

Dati Istat, elaborazione Conoscere Eurasia

 




RUSSIA: L’ITALIA DEL BUSINESS AL FORUM ECONOMICO DI SAN PIETROBURGO

San Pietroburgo – Più di 20 relatori, tra imprenditori e banchieri, oltre a rappresentanti istituzionali e diplomatici. L’Italia torna a puntare sulla Russia e si presenta al prossimo Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 6-8 giugno) con gli asset strategici del sistema Paese per intercettare una domanda russa sempre più dinamica e in continua evoluzione, anche a causa di un contesto geopolitico complesso e multiforme. Ad accompagnare le aziende italiane ai due unici tavoli bilaterali dedicati all’Italia in programma alla Davos russa, sarà l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede principale a Verona da oltre dieci anni player di riferimento internazionale per la promozione dei rapporti economici, ma anche culturali, tra i due Paesi, oltre che region partner italiana dello Spief.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “Le relazioni economiche e commerciali tra Russia e Italia sono in una fase di profonda trasformazione. Questo, operativamente, si traduce in una sfida sempre più complessa per il consolidamento o per l’acquisizione di nuove quote di mercato da parte delle aziende italiane che, nel 2018, hanno perso il 4,5% delle proprie esportazioni verso questo grande mercato, bloccando il valore complessivo a circa 7,6 miliardi di euro a fronte di un positivo volume dell’interscambio, grazie a un aumento delle importazioni del 12%. Un trend – ha proseguito Fallico – rilevato anche nel primo quadrimestre di quest’anno, con l’export in leggera flessione dello 0,2% a fronte di una ulteriore impennata delle importazioni (+9%) e un conseguente saldo commerciale negativo per l’Italia di -2,65 miliardi di euro. L’economia del nostro Paese, – conclude il presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia – è complementare a quella russa. Ma per cogliere le opportunità delle grandi commesse russe, che spaziano dalle infrastrutture alle tecnologie, fino all’innovazione, occorre una maggiore diversificazione oltre alla capacità di ampliare le proprie proposte, passando dall’esportazione del prodotto finito made in Italy a partnership strategiche di progettazione e know-how”.

Il programma promosso da Conoscere Eurasia allo Spief, dove l’anno scorso si sono firmati complessivamente 593 accordi per oltre 2,6 trilioni di rubli (circa 36 miliardi di euro), inizia già mercoledì 5 giugno con il Forum delle piccole e medie imprese, l’evento del day 0 che preannuncia il summit economico internazionale.

Alla tavola rotonda dedicata alle interazioni tra piccole e grandi imprese (pad. G, conference hall G4 dalle 10 alle 11.30) parteciperanno: Francesco Profumo, presidente Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa), presidente Compagnia di San Paolo e presidente Fondazione Bruno Kessler; Alexander Braverman, direttore generale e presidente Consiglio Amministrazione Associazione Piccole e medie imprese; Pasquale Terracciano, Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa Maxim Tretyakov, vicepresidente Opora e vicepresidente Electrocable; Giuseppe Zampini, presidente Confindustria Liguria e Ceo Ansaldo Energia; Alexander Sokolov, vice presidente del board Competition Policy di Russian Highways State Company; Andrea Clavarino, direttore esecutivo Coeclerici SpA; Valeriy Ermakov, vicepresidente  Rostelecom; Andrea Benveduti, assessore Sviluppo economico Regione Liguria; Luigi Ruggerone, capo Innovation Business Development – Intesa Sanpaolo Innovation Center; Vincenzo Trani, presidente Mikro Kapital Group e fondatore Delimobil; Anton Kuprinov, direttore esecutivo Moscow Small Business Credit Assistance Fund; Alexander Prokudin, direttore generale InKomPro e Antonio Fallico, presidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.  Obiettivo del focus: attivare un confronto e una collaborazione tra pmi e grandi industrie per rispondere alle esigenze di mercato di entrambi i Paesi.

È dedicata ai rapporti Italia-Russia e alle potenzialità del business tra i due Paesi in uno scenario geoeconomico e geopolitico in mutamento, l’unica sessione italiana del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo (6 giugno, dalle 15.00 alle 16.15 – Congress centre, Hall D3) in cui interverranno: Manlio Di Stefano, sottosegretario per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale del ministero degli Esteri; Giovanni Totipresidente Regione Liguria; Victor Vekselbergpresidente del board di direzione Skolkovo Foundation; Alessandro ProfumoAD Leonardo SpA; Alexander Bravermandirettore generale e presidente del Board dell’Associazione Russa delle Pmi; Pasquale TerraccianoAmbasciatore d’Italia nella Federazione Russa; Fabrizio Di Amato presidente Maire Tecnimont SpA; Alessandro DecioAD e direttore generale SACE S.p.A; Dmitriy Pumpyanskiypresidente del Board Tube Metallurgical Company (TMK) e di Sinara Group; Marco AlveràAD Snam SPA; Mikhail Kusnirovich, fondatore e presidente Bosco di Ciliegi; Urbano Clericipresidente e AD Coeclerici Commodities SA e Antonio Fallicopresidente Conoscere Eurasia e Banca Intesa Russia.

Non solo economia e finanza. Allo Spief, l’Italia sarà in primo piano con ulteriori due iniziative all’insegna della cultura e della cucina tricolore – coordinate e promosse sempre da Conoscere Eurasia -, inserite nel cartellone ufficiale degli eventi collaterali del Forum, con la Liguria ospite d’onore. Venerdì 7 giugno (ore 19.30), il sipario del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo si aprirà con il concerto per violino del Teatro Carlo Felice di Genova. Sul palcoscenico Giuseppe Acquaviva, direttore artistico e Francesca Dego, violinista dell’istituzione genovese, in un repertorio che comprende quattro sinfonie tratte dalle opere più famose di Gioachino Rossini, il concerto numero 1 per violino di Niccolò Paganini e la sinfonia da “Il matrimonio segreto” di Domenico Cimarosa.

Sarà invece Ivano Ricchebono, chef stellato del The Cook di Genova, ad animare la “Stella d’Italia”, ristorante creativo del Forum Economico internazionale di San Pietroburgo. Promosso da Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Spief, Comune di Genova, Regione Liguria e Banca Intesa Russia, il ristorante ‘Stella d’Italia’ sarà attivo dal 6 all’8 giugno.

RED




I VINCITORI DEL PREMIO RADUGA DEDICATO A GIOVANI SCRITTORI E TRADUTTORI ITALIANI E RUSSI

Verona – Svelati lo scorso 31 maggio a Verona i vincitori di Raduga, il premio letterario italo russo dell’Associazione no profit Conoscere Eurasia per giovani scrittori e traduttori under 35 dei due Paesi, giunto alla decima edizione. Ad aggiudicarsi il titolo di ‘giovane narratore’ e ‘giovane traduttore’ dell’anno per la sezione italiana del premio, sono stati rispettivamente Paolo Steffan (Castello Roganzuolo – TV) con il racconto “Fiaba” ed Emanuele Bero (Torino) per la traduzione in italiano di “Origliare” di Dmitrij Bosjacenko.

Nel corso della cerimonia di premiazione a Villa Brasavola De Massa, le giurie dei due Paesi presiedute da Carlo Feltrinelli, AD della casa editrice fondata nel 1955 dal padre Giangiacomo Feltrinelli, e da Boris Tarasov, professore ordinario dell’Istituto Letterario Gor’kij di Mosca e direttore del Dipartimento di Letteratura straniera, hanno assegnato il premio letterario anche per la sezione russa.  Galina Uzrjutova (Ul’janovsk – regione del Volga) con il racconto “Un mare senza gente” si è aggiudicata il riconoscimento per la parte narrativa, mentre Svetlana Malinina (Mosca) è risultata la traduttrice dell’anno per la versione in russo del racconto di Steffan.

In questi dieci anni, il Premio Raduga ha raccolto le aspirazioni e i pensieri più profondi di quasi 5.000 giovani letterati italiani e russi – ha commentato Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia, di Banca Intesa Russia e ideatore del Premio, nel corso della cerimonia – che, con questa iniziativa gratuita dell’Associazione, hanno avuto la possibilità di approfondire le proprie conoscenze e di mettersi in gioco guardando al futuro con speranza. Dagli elaborati giudicati – ha proseguito Fallico – emerge la volontà di lottare per una società più giusta, mettendo in campo, come si evince dai racconti premiati quest’anno, l’amore per gli anziani, il rifiuto della supremazia della tecnologia sulle relazioni umane e l’attenzione per la dimensione sociale del ‘noi’ rispetto a quella effimera dell’io. Il decennale del Premio, che ci riporta per l’occasione nella città in cui è nato – ha concluso il presidente -, testimonia la necessità di favorire il libero intreccio di culture, per approfondire sempre di più i rapporti tra il nostro Paese, la Russia e l’Eurasia”.

Gli elaborati dei vincitori, scelti tra 767 candidati che si sono iscritti alla decima edizione del Premio Raduga, sono da oggi pubblicati sull’Almanacco Letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia, che sarà distribuito in Italia e in Russia, e disponibile anche in versione elettronica sul sito dell’associazione con sede a Verona (www.conoscereeurasia.it).

Nato nel 2010 per promuovere il dialogo culturale tra Italia, Russia e i Paesi dell’Unione economica Eurasiatica, il Premio Raduga è organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia e dall’Istituto Letterario A.M. Gor’kij di Mosca, in collaborazione con la Fondazione Russkij Mir, con il patrocinio dell’Agenzia Federale per la stampa e le comunicazioni di massa della Federazione Russa (Rospechat’) e con il sostegno di Gazprombank e Banca Intesa Russia.

Di seguito i brevi profili dei vincitori; giurie, profilo Associazione Conoscere Eurasia:

Paolo Steffan, miglior giovane narratore italiano

Classe 1988, di Conegliano Veneto (Tv), si laurea in Filologia e letteratura italiana all’Università Ca’ Foscari di Venezia e insegna attualmente letteratura in un liceo. È autore di due monografie, una su Andrea Zanzotto (Aracne, 2012) e una su Luciano Cecchinel (Arcipelago itaca, 2016), oltre ad aver curato assieme a Giuliano Galletti il volume “Sebastiano Barozzi e la sua Cronaca del Popolo” (San Fior, 2016). Dopo numerosi riconoscimenti come poeta, pubblica la raccolta “In deserto” (Arcipelago itaca, 2018) e partecipa alla pubblicazione di “Frantumi nel XIV – Quaderno di poesia italiana Contemporanea” (Marcos y Marcos, 2019).

 

Emanuele Bero, miglior giovane traduttore italiano

Nasce nel 1993 a Torino, dove consegue la maturità classica e si laurea nel 2015 in Scienze della mediazione linguistica. Nel 2018 consegue la laurea magistrale in Traduzione alla Civica Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli della Fondazione Milano (Milano), con un lavoro di tesi su “Il pesce Isabel”, un racconto tratto da “How To Breathe Underwater” di Julie Orringer. Tra i suoi lavori di traduzione anche “Ragazzi” (2017) e “La sposa” (2018) di A.P. Čechov, oltre a un capitolo del saggio “Note dal silenzio” di Anna Beer (a cura di L.M. Pignataro) per EDT. Nel 2014 pubblica la raccolta di poesie “Asfalto” (Genesi Editrice) e attualmente fa parte del Comitato di Lettura della XXXII edizione del Premio Italo Calvino.

 

 

Galina Uzrjutova, miglior giovane narratrice russa

Nata a Ul’janovsk dove ancora risiede, si laurea alla facoltà di Cultura e arte dell’Università Statale locale. Autrice di prosa, poesia e pièce teatrali, pubblica su riviste come Sovremennaja dramaturgijaArionSimbirskGvideonBerlin. Berega, e Vvedenskaja storona e anche in almanacchi letterari e antologie. I suoi lavori vengono tradotti in tedesco, inglese, sloveno, italiano e lettone. È membro dell’Unione degli Scrittori di Mosca e borsista presso il Ministero della Cultura della Federazione Russa. Come drammaturga, partecipa con successo ai concorsi Badenvajler, Dejstvujuščie lica, Vološin, Evrazija, Ljubimovka. Partecipa anche a numerosi progetti letterari internazionali e vince il premio N.N. Blagov (2016), quello di poesia del progetto Russkij Gulliver (2014) e il concorso Eurodram (Rete Europea per la Traduzione Teatrale, 2018). È stata inoltre finalista del Premio Bookscriptor (2018) e del Premio Raduga (2015, 2017, 2018).

Svetlana Malinina, miglior giovane traduttrice russa

Moscovita, oltre all’italiano studia anche inglese, francese e arabo. Si dedica inoltre all’equitazione, vincendo numerose competizioni. Nel 2018 conclude gli studi presso l’Istituto di Letteratura e porta a termine uno stage in Italia. Le sue traduzioni sono state pubblicate nell’Almanacco letterario del Premio Raduga 2017 (di cui è stata finalista), oltre che sulle riviste Vestnik Evropy (Messaggero d’Europa, 2018) e Inostrannaja Literatura (Letteratura Straniera, 2018).

Le giurie:

Commissione italiana.

Carlo Feltrinelli (presidente del Gruppo Feltrinelli, oltre che delle Librerie Feltrinelli e della Fondazione Giangiacomo Feltrinelli); Marco Drago (scrittore, autore radiofonico e giornalista di Vanity Fair e de Il Giornale); Flavio Ermini (poeta e scrittore, direttore della rivista letteraria Anterem e della collana di filosofia “Narrazioni della conoscenza”); Maria Pia Pagani (docente dell’Università di Pavia e autrice di libri e saggi scientifici sul teatro russo e i suoi legami con la cultura spirituale ortodossa, oltre che traduttrice italiana di Michail Berman-Cikinovskij); Alberto Rollo (traduttore, scrittore e autore teatrale, è stato direttore editoriale di Baldini&Castoldi e direttore letterario in Feltrinelli); Stefania Sini (professore associato di Letterature comparate e Letteratura italiana all’Università del Piemonte Orientale e docente alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi di Milano. Traduttrice e autrice di testi di critica letteraria, ha fondato e dirige la rivista Enthymema).

Commissione russa.

Boris Nikolaevič Tarasov (direttore del Dipartimento di Letteratura straniera dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij, di cui è stato rettore dal 2006 al 2014. Scienziato emerito della Federazione Russa e membro dell’Accademia Internazionale delle Scienze di Innsbruck); Aleksej Nikolaevič Varlamov (scrittore e filologo, è rettore dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij e docente dell’Università Statale di Mosca Lomonosov, oltre che membro del Consiglio per la Cultura presso il Presidente della Federazione Russa); Nina Sergeevna Litvinec (editrice, critica letteraria e traduttrice, è direttore programmatico e membro del Comitato direttivo dell’Istituto della Traduzione, oltre che Lavoratore Emerito della Cultura della Federazione Russa); Elena Leonidovna Pasternak (linguista, traduttrice e docente alla Facoltà di Filologia dell’Università Statale di Mosca Lomonosov. È inoltre presidente della Fondazione Boris Pasternak e docente della Scuola di scrittura creativa “Buon testo”); Evgenij Michajlovič Solonovič (poeta, traduttore e professore ordinario dell’Istituto Letterario A.M. Gor’kij con laurea honoris causa all’Università di Siena, oltre ad essere dottorato honoris causa dell’Università La Sapienza di Roma); Anna Vladislavovna Jampol’skaja (traduttrice, filologa e professore associato di Lingua e letteratura italiana all’Istituto Letterario A.M. Gor’kij).

RED




L’AMBASCIATORE RUSSO RAZOV A NAPOLI PER IL SEMINARIO SUI RAPPORTI ITALIA-RUSSIA

Importante visita oggi a Napoli dell’ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov. Ad accoglierlo in città il console onorario della Federazione Russa in Napoli, Vincenzo Schiavo.
La presenza di Razov rafforza e conferma gli ottimi rapporti economici e culturali tra la Campania e la Russia
Razov, accompagnato da Schiavo, ha partecipato in mattinata al seminario «Italia-Russia: l’arte dell’innovazione» dell’associazione «Conoscere Eurasia» e a ora di pranzo ha incontrato a Palazzo San Giacomo il sindaco di Napoli Luigi De Magistris.
L’ambasciatore Sergey Razov, nel suo intervento al V seminario organizzato presso la Sala delle Assemblee di “Intesa San Paolo” per favorire i rapporti italo-russi, ha sottolineato anche il ruolo della città di Napoli. «Devo ringraziare il sindaco De Magistris e il console Schiavo e l’intero ufficio consolare per lo splendido lavoro che svolgono in questa città. Napoli è la prima città in Italia  che fattivamente sviluppa attività economiche e culturali con la Federazione Russa». Non è un caso che, nel corso del cordialissimo incontro a Palazzo San Giacomo, l’ambasciatore abbia invitato il sindaco di Napoli De Magistris a Mosca in un periodo da definire tra luglio e settembre per guidare insieme al console Schiavo (e ovviamente a lui stesso) una delegazione di 100 imprese napoletane, in modo da favorire l’interscambio culturale ed economico tra Napoli e la Federazione Russa. In particolare toccherà al console Schiavo e al sindaco De Magistris (che si è detto compiaciuto per le parole di apprezzamento che Razov ha avuto per Napoli) individuare le 100 imprese che meglio di tutte  rappresentano l’arte, la cultura, l’artigianato, il turismo, l’imprenditoria, l’economia di Napoli. «Un onore e una grande opportunità – sottolinea Vincenzo Schiavo  – perché questa rappresentanza potrà concretamente e ulteriormente promuovere e definire accordi e interscambi imprenditoriali e culturali con la Russia, implementando un rapporto già ottimo e proficuo, anche in chiave di indotto economico, per la città di Napoli.Ricordo infatti che sono state ben 30.000 le presenze di turisti russi a Napoli solo nel 2018». Scambi e rapporti Campania-Russia che possono essere perfezionati anche attraverso altre strade: è stato tra i temi del seminario tenutosi in mattinata e che ha visto la partecipazione, tra gli altri di Francesco Guido (Direttore Regionale Campania, Basilicata, Calabria e Puglia di Intesa Sanpaolo) di Antonio Marchiello (Assessore alle Attività Produttive Regione Campania) e Antonio Fallico (Presidente Banca Intesa Russia e Presidente Associazione Conoscere Eurasia). «Lavoriamo con l’ambasciatore su vari fronti – spiega il console Schiavo – e Intesa San Paolo ha investito molto nella possibilità di sviluppare le ZES (Zone Economiche Speciali che godono di  importanti benefici fiscali e di semplificazioni amministrative) nei porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia. Le ZES avrebbero il doppio vantaggio di sostenere e favorire gli investimenti degli imprenditori campani ma anche di sviluppare insediamenti e investimenti di quelli russi nella nostra regione.  A giugno – conclude il console della Federazione Russa in Napoli Vincenzo Schiavo – il presidente Vladimir Putin sarà in Italia: contiamo, con una delegazione, di rappresentargli tutto quello che l’ufficio consolare napoletano ha realizzato fatto per la Campania e quello che intende fare in futuro».   
RED



FALLICO: “SERVE RICONSIDERARE IL RUOLO DELLA RUSSIA, CHE È PONTE VERSO EURASIA E CINA”

Milano –  “Oggi più che mai la Russia è un Paese e un mercato di sbocco strategico per l’economia italiana. La flessione dell’export made in Italy registrata nel 2018 è il segnale di un problema non imputabile esclusivamente alle sanzioni e a quei settori circoscritti soggetti alle restrizioni commerciali. La stabilità del più grande Paese eurasiatico non è in discussione. Serve tornare a intercettare la domanda russa e, nel contempo, riconsiderare il ruolo di ponte della Russia verso l’Eurasia e la Cina”. Così il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, ha aperto oggi i lavori del VII seminario italo russo a Milano, organizzato da Conoscere Eurasia, Consolato Generale della Federazione Russa a Milano, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, nel 2018 l’interscambio complessivo tra i due Paesi si è assestato attorno ai 21,4 miliardi di euro (+5% circa), con le esportazioni italiane verso Mosca in calo del 4,5% rispetto all’anno precedente (poco più di 7,6 miliardi di euro). In aumento del 12%, invece, le importazioni (13,8 miliardi di euro), con un saldo negativo della bilancia commerciale di 6,2 mld di euro.

Il trend negativo dell’export nazionale si riscontra anche a livello territoriale – ha proseguito Fallico -.  Nei primi 9 mesi dell’anno scorso, 14 regioni italiane su 20 hanno registrato un calo tendenziale delle esportazioni in Russia e la Lombardia non fa eccezione”.

La regione, infatti, pur consolidando il suo ruolo di capofila dell’export italiano a Mosca con oltre il 30% del valore delle vendite nella Federazione, ha subito una contrazione del 3,4%, fermandosi a quota 1,68 miliardi di euro (-60 milioni a/a). A determinare la perdita, la flessione delle 4 principali voci delle esportazioni lombarde nel Paese eurasiatico, con i macchinari e apparecchi a -6,8% (458,5 milioni di euro), il tessile a -1,8% (265,7 milioni di euro), i prodotti chimici a -2,3% (205,1 milioni di euro) e i metalli a -13,4% (136,7 milioni di euro), mentre crescono in controtendenza i mezzi di trasporto (123,5 milioni di euro, +15,2%) e gli apparecchi elettrici (107,7 milioni di euro, +5%). Grazie al vertiginoso aumento delle importazioni (+25,8%, 1,4 miliardi di euro) si conferma comunque in positivo l’interscambio Lombardia-Russia, che chiude i primi 9 mesi del 2018 a quota 3,09 miliardi di euro, in aumento dell’8% sullo stesso periodo del 2017.

Nel dettaglio, è Milano a produrre il 47% dell’intero export lombardo verso la Federazione, per un controvalore di quasi 790 milioni di euro che rappresenta oltre il 14% delle vendite italiane nel Paese, ben più del fatturato in Russia di regioni come Piemonte, Marche e Toscana. Anche nel capoluogo la contrazione delle esportazioni osservata tra gennaio e settembre 2018 (-2,7% a/a) è ascrivibile alla principale voce del manifatturiero, i macchinari, che perdono l’11,5% (a/a) fermandosi 195,7 milioni di euro. In ripresa invece l’interesse russo per il tessile made in Milan, che nei 9 mesi mette a segno un +2,2% delle vendite, per 192,7 milioni di euro. Seguono nella classifica dell’export lombardo in Russia, Brescia (205 milioni di euro, -5%), Varese (171,9 milioni di euro, +4,9%) e Bergamo (129,4 milioni di euro, -1,9%).

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