CON L’AIDA DI GIUSEPPE VERDI CONTINUA LO SPETTACOLO DELLA GRANDE OPERA ALL’ARENA DI VERONA

Verona – Opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi, “Aida” è l’opera più rappresentata sul palcoscenico veronese; dal 1913 infatti è stata proposta in 59AIDA di Giuseppe Verdi 2016 - Arena di Verona - Foto Ennevi 0252  diverse edizioni per un totale di 650 recite. E ad essa è legata in maniera indissolubile la nascita del Festival Lirico che ha trasformato l’Arena di Verona nel teatro all’aperto più grande e famoso al mondo.

Il capolavoro verdiano è presentato nell’allestimento di Gianfranco de Bosio ideato nel 1982 – e replicato per 18 stagioni – che rievoca l’edizione storica del 1913 di Ettore Fagiuoli, con le coreografie di Susanna Egri.

Per la quinta rappresentazione del melodramma verdiano ritroviamo Julian Kovatchev alla direzione dell’orchestra. Nel ruolo di Aida vedremo Monica Zanettin, mentre la rivale Amneris sarà interpretata da Luciana D’Intino. Radames avrà la voce di Stefano La Colla e Amonasro AIDA di Giuseppe Verdi 2016 - Arena di Verona - FotoEnneviquella di Alberto Mastromarino. Nei panni di Ramfis troveremo Sergey Artamonov, in quelli de Il Re Carlo Cigni. Completano il cast Un messaggero di Francesco Pittari e la Sacerdotessa di Alice Marini.

Nel ruolo della Schiava sarà impegnata la Prima Ballerina Alessia Gelmetti a fianco dei primi ballerini Evgenij Kurtsev e Antonio Russo; la Sacerdotessa sarà interpretata da Amaya Ugarteche.

Orchestra, Corpo di ballo coordinato dal M° Gaetano Petrosino e Tecnici dell’Arena di Verona, insieme al Coro diretto dal M° VitoAIDA di Giuseppe Verdi 2016 - Arena di Verona - FotoEnnevi_0207 Lombardi e alle numerose comparse che compongono gli eserciti egiziani ed etiopi in guerra.

Giovedì 14 luglio alle ore 21.00 ci sarà la quinta recita di Aida per il 94° Opera Festival dell’Arena di Verona.

Prossime repliche: 17, 24, 28, 31 luglio 2016 (ore 21.00) – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28 – agosto 2016 (ore 20.45).  biglietteria@arenadiverona.it – www.arena.it

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Anna Tumanova






DAL DUE LUGLIO ALL’ARENA DI VERONA VA IN SCENA “LA TRAVIATA” DI GIUSEPPE VERDI

Il 2 luglio alle 21.00 debutta il terzo titolo in cartellone della 94° edizione del Festival Lirico: La Traviata, melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave e LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2238musica di Giuseppe Verdi.

L’elegante allestimento, che ha aperto il Festival 2011 ed è stato riproposto due anni dopo, è firmato da Hugo de Ana con le coreografie di Leda Lojodice. Per il Festival 2016 la direzione d’orchestra è affidata a Jader Bignamini (2, 5, 8, 12/7), al suo debutto all’Arena di Verona, che si alterna a Fabio Mastrangelo (15, 22, 26, 30/7).

Repliche: 5, 8, 12, 15, 22, 26, 30 luglio 2016 (ore 21.00)

L’opera, andata in scena per la prima volta sul palcoscenico areniano esattamente 70 anni fa, è stata presentata in 14 edizioni del Festival per un LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2464totale di 104 rappresentazioni. Il melodramma è ispirato al romanzo La dame aux camélias di Alexandre Dumas figlio, che racconta la triste vicende della più celebre tra le cortigiane della Parigi di Luigi Filippo, Alphonsine Plessis, morta di tisi nel 1847 alla giovane età di 23 anni. Il successo del libro è così grande che dal medesimo titolo viene tratta una pièce teatrale andata in scena a Parigi nel febbraio 1852 proprio durante il soggiorno di Verdi nella capitale francese. La protagonista, che nel romanzo si chiama Marguerite Gautier, viene ribattezzata Violetta Valéry nel titolo verdiano.

Il compositore infatti si era impegnato con il Teatro La Fenice di Venezia a scrivere un’opera nuova per il carnevale 1853 e la stesura della nuova partitura avviene in soli quaranta giorni, mentre il libretto viene affidato a Francesco Maria Piave.

Il regista argentino Hugo de Ana posticipa l’ambientazione della sua messa in scena di circa quarant’anni, ambientando la vicenda nel 1890 per LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2070mantenere il senso di criticità storica del periodo in cui è stata concepita l’opera. La vicenda di Violetta prende vita in una sorta di spazio dei ricordi, una pinacoteca smontata e messa a soqquadro, in cui le tele vuote sottolineano il gioco della verità e della finzione scenica. È in questo spazio che lo spettatore può cogliere le molteplici sfaccettature della vita della protagonista: la prostituzione, il denaro, la mondanità e la superficialità di un mondo in declino, dove lei rinasce con la scoperta dell’amore fino al momento estremo.

Il regista argentino ha dichiarato che non è stato facile «mettere mano ad opere pensate per il chiuso, non per spazi dispersivi, problematici per svolgere una vicenda intima»: da qui l’idea delle enormi cornici semoventi, svuotate dagli specchi smontati e posti sul palcoscenico, così da colmare gli ampi spazi areniani. Ma anche per significare simbolicamente il lusso e nel contempo suggerire l’idea della decadenza dei sentimenti e della corruzione dei personaggi. Precisa infatti Hugo de Ana: «Non bisogna mai dimenticare che alla fine quest’opera è di forte impatto critico-sociale rispetto alla vita di certe persone che vivono in maniera forse spregiudicata, un po’ superficiale, sopra le righe. Di personaggi che possono passare la barriera del tempo per essere perfino attuali, dei nostri giorni».

LaTraviata_290616_FotoEnnevi_2711E nel finale non c’è redenzione in senso religioso: «Nella morte della protagonista di cristianamente religioso esiste solo l’accettazione, in una visione borghese assolutamente libera. Anche Verdi viveva così, se ha sposato dopo anni di convivenza la Strepponi. Non credo che ci sia questa specie di redenzione di Violetta nel senso morale: ne perderebbe di forza tutta la storia ed il soggetto. Voglio sempre vederla, invece, come una riflessione del personaggio davanti alla morte, che parta dall’idea del sempre addio».

Violetta è un personaggio profondamente umano, profondamente femminile, la cui sensualità è abilmente sottolineata anche dai costumi scelti per l’allestimento. Il regista ha guardato ad un periodo ben specifico, partendo da un quadro visto al museo Revoltella di Trieste, una “Dama delle camelie” italiana di fine Ottocento, di un pittore poco noto, Eugenio Scomparini: «Ho guardato più volte quella pittura… ed è proprio Violetta che sta morendo. Ho sempre avuto l’idea di utilizzarla come immagine in un teatro più piccolo. Così ho ambientato la vicenda nel 1890, un periodo in cui, con la rinascita del mondo industriale, l’ambiente lascia segni profondi anche sui lineamenti della protagonista. La mia intenzione è quella di sottolineare la Il manifesto de La Traviata - Arena di Veronasua fragilità interiore, ma anche di evidenziare le caratteristiche di donna ideale per dare una forza visiva maggiore all’uso di espressioni chiare nell’allestimento». Ne scaturisce così una Traviata più vicina alla tradizione, al bel stile italiano del melodramma.

Nel cast, alternati per le otto rappresentazioni, grandi protagonisti: Violetta Valéry sarà interpretata da Nino Machaidze (2, 5, 8, 12/7) ed Ekaterina Bakanova (15, 22, 26, 30/7); nel ruolo di Alfredo Germont troveremo Francesco Demuro (2, 5, 8, 12, 26, 30/7) e Cristian Ricci (15, 22/7). Nelle vesti di Giorgio Germont, padre di Alfredo, vedremo Gabriele Viviani (2, 5, 8/7), Dalibor Jenis (12, 15, 22/7) e Artur Rucinski (26, 30/7).

Flora Bervoix  sarà impersonata da Clarissa Leonardi, Annina da Madina Karbeli (2, 22, 26, 30/7), e Teona Dvali (5, 8, 12, 15/7). Gastone di Letorières avrà il nome di Paolo Antognetti, il Barone Douphol di Alessio Verna, il Marchese d’Obigny di Romano Dal Zovo, il Dottor Grenvil di Paolo Battaglia, Giuseppe di Cristiano Olivieri e il duplice personaggio del Domestico/Commissionario di Victor Garcia Sierra.

Arena di Verona logo partnersOrchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona insieme a mimi e comparse.

Novità del Festival 2016, che ha riscosso già l’unanime successo tra gli spettatori, è l’introduzione di due schermi ledwall ai lati del palcoscenico utilizzati per i sopratitoli in lingua italiana e inglese per una migliore comprensione dell’opera.

Per informazioni è possibile consultare il sito ufficiale (www.arena.it)

Barbara Cassani




ARENA DI VERONA: DAL 25 GIUGNO L’EDIZIONE STORICA DEL 1913 DELL’AIDA DI GIUSEPPE VERDI

Verona – Aida, opera in quattro atti su libretto di Antonio Ghislanzoni e musica di Giuseppe Verdi, è il secondo titolo del 94° Opera Festival all’Arena di Verona, Aida atto II quadro II dl foto Ennevi 419proposto per 16 serate a partire dal 25 giugno fino alla serata conclusiva del 28 agosto 2016.

Il capolavoro verdiano è presentato nell’allestimento di Gianfranco de Bosio ideato nel 1982 – e replicato per 18 stagioni – che rievoca l’edizione storica del 1913 di Ettore Fagiuoli. Le coreografie portano la firma di Susanna Egri. Tre bacchette di grande prestigio si alternano alla direzione d’orchestra: Julian Kovatchev (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7), il veronese Andrea Battistoni (28, 31/7 – 7, 9, 28/8) per concludere con Daniel Oren (14, 18, 21, 24/8).

Aida costituisce il titolo areniano per eccellenza; dal 1913 è stata proposta in 59 diverse edizioni per un totale di 650 recite. Ad essa infatti è legata in maniera indissolubile la nascita del Festival Lirico che ha trasformato l’Arena di Verona nel teatro all’aperto più grande e famoso al AIDA18-06_0198mondo.

Il 10 agosto 1913, grazie alla sinergia tra il tenore Giovanni Zenatello e l’impresario teatrale Ottone Rovato, viene scelta l’Arena per proporre Aida in occasione delle numerose celebrazioni per il centenario della nascita di Giuseppe Verdi. A Ettore Fagiuoli spetta il compito  di creare l’allestimento areniano e l’architetto veronese studia meticolosamente il lavoro dell’egittologo Auguste Mariette che aveva collaborato con Verdi per scene e costumi in occasione della “prima” di Aida al Cairo nel 1871. Nell’anfiteatro scaligero si fronteggiano così faraoni, guerrieri, schiavi e principesse, in un’ambientazione ricca di obelischi, palme, templi e sfingi.

La regia di Gianfranco de Bosio qui proposta, che riprende la prima edizione del capolavoro verdiano, si pregia di un “superamento” della messa in 2012 Aida atto IV 23 06 dl foto Ennevi 721scena originaria ad opera di Ettore Fagiuoli. Negli anni Novanta infatti, grazie alla stretta collaborazione con Rinaldo Olivieri, de Bosio realizza un dettaglio scenico che compariva solo nei bozzetti di inizio secolo: l’imponente velario che nel quarto atto domina la scena finale e copre suggestivamente la tomba di Aida e Radamès. A completamento della messa in scena, il regista affida alla coreografa Susanna Egri il difficile compito di ricreare le parti coreografiche previste dalla partitura verdiana, di cui non resta alcuna nota storica dal 1913. La Egri, che segue le edizioni di Aida in Arena dal 1982, intraprende dunque uno studio assiduo e ricerche accurate durate un intero anno, per portare in scena un lavoro  minuzioso che sa richiamare il gusto ottocentesco del contesto di composizione dell’opera e, nel contempo, pone l’accento sull’innovazione che il balletto ha vissuto nel 1913 e mette in risalto l’eccezionalità delle dimensioni del palcoscenico areniano.

Aida atto IV 23 06 dl foto Ennevi 701Si comprende quindi come Aida sia divenuta l’opera simbolo dell’Arena di Verona, un vero e proprio colossal: un successo senza tempo che, grazie all’alchimia tra la musica di Giuseppe Verdi, il libretto di Antonio Ghislanzoni e il grande palcoscenico all’aperto più grande al mondo, crea da oltre cento anni una magia senza tempo ricca di esoticità.

Nel ruolo di Aida tornano, a seguito del successo della scorsa Stagione, le voci di Hui He (25, 30/6 – 3, 7, 24/7), Monica Zanettin (14, 17/7), Susanna Branchini (28, 31/7 – 7/8), Amarilli Nizza (9, 14, 18/8) e Maria José Siri (21, 24, 28/8). La rivale Amneris sarà interpretata da Ildikó Komlósi (25, 30/6 – 3/7), Sanja Anastasia (7, 24, 28/7 – 14/8), Luciana D’Intino (14, 17/7), Ekaterina Gubanova (31/7 – 7, 9/8), Andrea Ulbrich (18, 24/8) e Anastasia Boldyreva (21, 28/8). Nel ruolo del valoroso Radames si avvicenderanno Yusif Eyvazov (25, 30/6), Walter Fraccaro (3, 7/7), Stefano La Colla (14, 17/7), Carlo Ventre (24, 28, 31/7), Dario Di Vietri (7, 21, 24, 28/8) e Fabio Sartori (9, 14, 18/8). Amonasro vedrà alternarsi Ambrogio Maestri (25, 30/6 – 3, 7/7), Alberto Mastromarino (14, 17, 24, 28, 31/7 – 7, 9/8) e Sebastian Catana (14, 18, 21, 24, 28/8). Nei panni di Ramfis troveremo Rafal Siwek (25, 30/6 Arena di Verona_Foto Ennevi– 3/7), Sergey Artamonov (7, 14, 17/7 – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28/8) e Gianluca Breda (24, 28, 31/7); in quelli de Il Re invece Carlo Cigni (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17/7), Roberto Tagliavini (24, 28, 31/7), Romano Dal Zovo (7, 9, 14/8) e Gianluca Breda (18, 21, 24, 28/8). Un messaggero sarà interpretato da Antonello Ceron (25/6 – 7, 9, 14/8), Francesco Pittari (30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7) e Paolo Antognetti (28, 31/7 – 18, 21, 24, 28/8), mentre la Sacerdotessa da Alice Marini (25, 30/6 – 3, 7, 14/7), Elena Serra (17, 24, 28, 31/7 – 7, 9, 14, 28/8) ed Elena Borin (18, 21, 24/8).

Repliche: 30 giugno 2016 (ore 21.00) – 3, 7, 14, 17, 24, 28, 31 luglio 2016 (ore 21.00) – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28 agosto 2016 (ore 20.45).

Arena di Verona_Aida_Foto EnneviNel ruolo della Schiava si alterneranno le Prime Ballerine Alessia Gelmetti e Amaya Ugarteche, a fianco dei primi ballerini Evgenij Kurtsev e Antonio Russo; la Sacerdotessa sarà interpretata da Amaya Ugarteche (25, 30 giugno, 3, 7, 14, 17, 24 luglio), Teresa Strisciulli (28, 31 luglio – 7, 9 agosto) e Alessia Gelmetti (14, 18, 21, 24, 28 agosto).

Impegnati l’Orchestra, il Corpo di ballo coordinato dal M° Gaetano Petrosino e i Tecnici dell’Arena di Verona, insieme al Coro diretto dal M° Vito Lombardi e alle numerose comparse che compongono gli eserciti egiziani ed etiopi in guerra.

Per informazioni: www.arena.it

 

Barbara Cassani

(foto: Ennevi – Ufficio stampa Fondazione Arena di Verona)




AL VIA DAL 24 GIUGNO IL 94° OPERA FESTIVAL ALL’ARENA DI VERONA

24 июня начинается фестиваль на Арене в Вероне.

Verona – 46 serate di grande opera; 5 titoli in cartellone – Carmen di Georges Bizet, Aida, La Traviata, Il Trovatore di Giuseppe Verdi e Turandot di Giacomo Puccini – dal 24 giugno al 28 agosto 2016. SiArena di Verona_Carmen atto IV foto Ennevi 100 conferma l’appuntamento con lo spettacolo evento Roberto Bolle and Friends.  Sono questi i dati del 94° Opera Festival all’Arena di Verona. Nei cast nomi di spicco guidati da direttori d’orchestra e registi di fama internazionale.

Il Festival lirico 2016 inaugura il 24 giugno con Carmen, uno dei titoli più amati e applauditi di sempre. L’opera del compositore francese Georges Bizet verrà proposta per 13 serate nell’allestimento cinematografico di Franco Zeffirelli con i costumi di Anna Anni. Alla direzione d’orchestra si alterneranno Xu Zhong (24/6 – 1, 6, 29/7 – 5, 11/8), Direttore Principale della Fondazione Arena di Verona, e Julian Kovatchev (9, 13, 16/7 – 17, 20, 23, 27/8). Il Coro di Voci bianche A.LI.VE sarà preparato dal M° Paolo Facincani.

Arena di Verona_Carmen atto II foto Ennevi 71Nel ruolo della protagonista Carmen vedremo Luciana D’Intino (24/6 – 1, 6/7), Carmen Topciu(9, 13, 16/7), Anastasia Boldyreva (29/7 – 5, 11, 17/8), Sanja Anastasia (20/8) e Agunda Kulaeva (23, 27/8); Micaela avrà le voci di Ekaterina Bakanova (24/6 – 1, 6/7), Irina Lungu (9, 13, 16, 29/7), Alida Berti (5, 11/8), Valeria Sepe (17, 20, 23/8) e Francesca Sassu (27/8). Don Josè sarà interpretato da Jorge De León (24/6 – 1, 6, 9, 13/7), Dario Di Vietri (16, 29/7), Carlo Ventre (5, 11/8), Stefano Secco (17, 20, 23/8) e Mikheil Sheshaberidze (27/8); il toreador Escamillo da Erwin Schrott (24/6 – 1, 6, 9/7), Gabriele Viviani (13, 16, 29/7 – 5/8), Dalibor Jenis (11, 17, 20/8) e Alexander Vinogradov (23, 27/8). In Frasquita troveremo Madina Karbeli (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16, 29/7) e Teona Dvali (5, 11, 17, 20, 23, 27/8), mentre in Mercedes si avvicenderanno Clarissa Leonardi (24/6 – 1, 6/7 – 20, 23, 27/8) e Alice Marini (9, 13, 16, 29/7 – 5, 11, 17/8). Completano il cast: Dancairo di Gianfranco Montresor (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16, 29/7) e Nicolò Ceriani (5, 11, 17, 20, 23, 27/8), Remendado di Paolo Antognetti (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16/7) e Francesco Pittari (29/7 – 5, 11, 17, 20, 23, 27/8), Zuniga di Gianluca Breda (24/6 – 1, 6, 9, 13, 16/7) e Paolo Battaglia (29/7 – 5, 11, 17, 20, 23, 27/8) e, infine, Morales di Marcello Rosiello (24/6 – 1, 6, 9, 13/7), Alessio Verna (16, 29/7 – 5/8) e Federico Longhi (11, 17, 20, 23, 27/8).

Repliche: 1, 6, 9, 13, 16, 29 luglio 2016 (ore 21.00) – 5, 11, 17, 20 , 23, 27 agosto 2016 (ore 20.45)Arena di Verona_Aida atto II foto Ennevi 542

Aida di Giuseppe Verdi, titolo areniano per eccellenza con 650 recite, è la seconda Opera del Festival 2016: il debutto è il 25 giugno nell’allestimento di Gianfranco de Bosio che rievoca l’edizione storica del 1913 di Ettore Fagiuoli. Le coreografie sono di Susanna Egri. Tre bacchette d’eccellenza si alterneranno alla direzione d’orchestra: Julian Kovatchev (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7), il veronese Andrea Battistoni (28, 31/7 – 7, 9, 28/8) per concludere con Daniel Oren (14, 18, 21, 24/8).

Nel ruolo di Aida tornano, a seguito del successo della scorsa Stagione, Hui He (25, 30/6 – 3, 7, 24/7), Monica Zanettin (14, 17/7), Susanna Branchini (28, 31/7 – 7/8), Amarilli Nizza (9, 14, 18/8) e Maria José Siri (21, 24, 28/8). La rivale Amneris sarà interpretata da Ildikó Komlósi (25, 30/6 – 3/7), Sanja Anastasia (7, 24, 28/7 – 14/8), Luciana D’Intino (14, 17/7), Arena di Verona_Aida atto I foto Ennevi 225Ekaterina Gubanova (31/7 – 7, 9/8), Andrea Ulbrich (18, 24/8) e Anastasia Boldyreva (21, 28/8). Nel ruolo del valoroso Radames si avvicenderanno Yusif Eyvazov (25, 30/6), Walter Fraccaro (3, 7/7), Stefano La Colla (14, 17/7), Carlo Ventre (24, 28, 31/7), Dario Di Vietri (7, 21, 24, 28/8) e Fabio Sartori (9, 14, 18/8). Amonasro vedrà alternarsi Ambrogio Maestri (25, 30/6 – 3, 7/7), Alberto Mastromarino (14, 17, 24, 28, 31/7), Dalibor Jenis (7, 9/8) e Sebastian Catana (14, 18, 21, 24, 28/8). Nei panni di Ramfis troveremo Rafal Siwek (25, 30/6 – 3/7), Sergey Artamonov (7, 14, 17/7 – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28/8) e Insung Sim (24, 28, 31/7); in quelli de Il Re invece Carlo Cigni (25, 30/6 – 3, 7, 14, 17/7), Roberto Tagliavini (24, 28, 31/7), Romano Dal Zovo (7, 9, 14/8) e Gianluca Breda (18, 21, 24, 28/8). Un messaggero sarà interpretato da Antonello Ceron (25/6 – 7, 9, 14/8), Francesco Pittari (30/6 – 3, 7, 14, 17, 24/7) e Paolo Antognetti (28, 31/7 – 18, 21, 24, 28/8), mentre la Sacerdotessa da Alice Marini (25, 30/6 – 3, 7, 14/7), Elena Serra (17, 24, 28, 31/7 – 7, 9, 14, 28/8) ed Elena Borin (18, 21, 24/8).

Di seguito le date delle 15 repliche: 30 giugno 2016 (ore 21.00) – 3, 7, 14, 17, 24, 28, 31 luglio 2016 (ore 21.00) – 7, 9, 14, 18, 21, 24, 28 agosto 2016 (ore 20.45)

Il 2 luglio alle 21.00 debutta il terzo titolo in cartellone: La Traviata di Giuseppe Verdi, proposta nell’elegante allestimento di Hugo de Ana che ha inaugurato il Festival 2011, con leArena di Verona_La Traviata atto II foto Ennevi coreografie di Leda Lojodice. La direzione d’orchestra è affidata a Jader Bignamini (2, 5, 8, 12/7) e Fabio Mastrangelo (15, 22, 26, 30/7).

Violetta Valéry sarà interpretata da Nino Machaidze (2, 5, 8, 12/7) ed Ekaterina Bakanova (15, 22, 26, 30/7); nel ruolo di Alfredo Germont troveremoFrancesco Demuro (2, 5, 8/7) e Saimir Pirgu (22, 26, 30/7). Nelle vesti di Giorgio Germont, padre di Alfredo,vedremoGabriele Viviani (2, 5, 8/7), Dalibor Jenis (12, 15, 22/7) e Artur Rucinsky (26, 30/7).

Flora Bervoix  sarà impersonata da Clarissa Leonardi, Annina daTeona Dvali (2, 5, 8, 12, 15/7) e Madina Karbeli (22, 26, 30/7). Gastone di Letorières avrà il nomedi Paolo Antognetti, il Barone Douphol di Alessio Verna, il Marchese d’Obigny di Romano Dal Zovo, il Dottor Grenvil di Paolo Battaglia, Giuseppe di Cristiano Olivieri e il duplice personaggio del Arena di Verona_La Traviata atto II FotoEnnevi 0720Domestico/Commissionario di Victor Garcia Sierra.

Ecco le date delle 7 repliche: 5, 8, 12, 15, 22, 26, 30 luglio 2016 (ore 21.00)

Il 18 luglio alle 22.00 si conferma l’appuntamento con l’attesissimo evento Roberto Bolle and Friends dedicato alla danza. Lo spettacolo riaccende i riflettori del balletto in Arena in una magica serata in cui l’Étoile regalerà al pubblico grandi emozioni affiancato da partner d’eccezione provenienti dalle più grandi scuole internazionali.

Il 23 luglio torna in scena Turandot di Giacomo Puccini nello spettacolare allestimento di Franco Zeffirelli per regia e scene. I Costumi sono del premio Oscar Emi Wada, le luci Arena di Verona_Turandot atto II foto Ennevi 471di Paolo Mazzon, i movimenti coreografici di Maria Grazia Garofoli. Il coro di voci bianche A.d’A.MUS. è diretto da Marco Tonini. Ritroviamo impegnato nella direzione d’orchestra per le 5 serate il veronese Andrea Battistoni.

Nel ruolo della principessa Turandot vedremo Oksana Dyka (23, 27/7 – 19, 25/8) e Tiziana Caruso (12/8), nell’audace Calaf si Arena di Verona_Gong FotoEnnevi_170avvicenderanno Dario Di Vietri (23, 27/7 – 12/8) e Carlo Ventre (19, 25/8). Il re tartaro Timur avrà la voce di Carlo Cigni, mentre la dolce e sventurata Liù sarà impersonata da Elena Rossi (23, 27/7 – 12/8) e Donata D’Annunzio Lombardi (19, 25/8). I tre ministri saranno interpretati da Federico Longhi (23, 27/7 – 12/8) e Marcello Rosiello (19, 25/8) per la parte di Ping, Francesco Pittari per quella di Pong e Giorgio Trucco per Pang. L’Imperatore Altoum sarà Cristiano Olivieri, il Mandarino sarà Paolo Battaglia e Il Principe di Persia Michele Salaorni.

Repliche: 27 luglio 2016 (ore 21.00) – 12, 19, 25 agosto 2016 (ore 20.45)

Il 6 agosto, con Il Trovatore di Giuseppe Verdi, si conclude il cartellone del 94° Opera Festival.Il monumentale allestimento porta la firma di Franco Zeffirelli per regia e scene, Arena di Verona_Il Trovatore atto II FotoEnnevi 198mentre i costumi sono di Raimonda Gaetani. Dirige l’Orchestra per i 4 appuntamenti il M° Daniel Oren.

Nel ruolo de Il Conte di Luna vedremo Simone Piazzola (6, 10, 13/8) e Artur Rucinsky (26/8); Leonora sarà interpretata da Hui He (6, 10, 13/8) e Monica Zanettin (26/8); per tutte le recite la zingara Azucena sarà Violeta Urmana, mentre nel personaggio di Manrico troveremo Marco Berti (6, 10, 13/8) e Murat Karahan (26/8).

Arena di Verona_Il Trovatore atto II FotoEnnevi 323Dmitry Beloselskiy (6, 10, 13/8) e Sergey Artamonov (26/8) si alterneranno nelcapitano delle guardie Ferrando.Completano il cast Ines di Elena Borin, Ruiz di Antonello Ceron, Un vecchio zingaro di Victor Garcia Sierra e Un messo di Cristiano Olivieri.

Repliche: 10, 13, 26 agosto 2016 (ore 20.45)

Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici della Fondazione Arena di Verona insieme a numerosi mimi e comparse.

Alla direzione del Coro si conferma il M° Vito Lombardi, già impegnato nella Stagione Artistica 2015-2016 al Teatro Filarmonico e al Teatro Ristori.Arena di Verona_Foto Ennevi

Per l’edizione 2016 del Festival lirico si mantengono gli orari d’inizio delle rappresentazioni: alle 21.00 nei mesi di giugno e luglio, alle 20.45 in agosto, mentre la serata Roberto Bolle and Friends del 18 luglio andrà in scena alle ore 22.00.

Locandina Opera Festival 2016 Arena di VeronaInformazioni:

Biglietteria – Via Dietro Anfiteatro 6/B, 37121 Verona

tel. (+39) 045 59.65.17 – fax (+39) 045 801.3287 – e-mail biglietteria@arenadiverona.it

Call center (+39) 045 800.51.51 – www.arena.it – Punti di prevendita GeticketLogo Opera Festival 2016 Arena di Verona

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Barbara Cassani

 

 

 




IL FLAUTO MAGICO FIRMATO MARIANO FURLANI E MASBEDO DEBUTTA SUL PALCO DEL TEATRO FILARMONICO DI VERONA

Verona – Debutterà  domani 8 novembre alle 15,30 al Teatro Filarmonico di Verona IL FLAUTO MAGICO (Die Zauberflöte) di Wolfgang Amadeus Mozart, con un nuovo allestimento proposto in lingua originale dallaFlautoM_FotoEnnevi_2801 Fondazione Arena di Verona a conclusione della Stagione Opera e Balletto 2014-2015.
La regia dello spettacolo è firmata da Mariano Furlani, che ha ideato lo spettacolo insieme al celebre duo di video-artists MASBEDO, composto da Nicolò Massazza e Iacopo Bedogni, a cui è affidata la parte video. Le scene sono di Giacomo Andrico, che insieme allo stesso Furlani firma anche i costumi. Il lighting design è di Paolo Mazzon. Sul podio dirige Orchestra, Coro e cantanti il M° Philipp von Steinaecker.
Repliche: martedì 10 novembre alle ore 19.00, giovedì 12 novembre alle ore 20.30 e domenica 15 novembre alle ore 15.30.

La Stagione lirica 2014-2015 al Teatro Filarmonico si conclude con il nuovo allestimento di Fondazione Arena de Il flauto magico (Die Zauberflöte), Singspiel in due atti di Mozart, che verrà eseguito in lingua originale.
FlautoM_FotoEnnevi_2907«La salda convinzione che mi sorregge nell’allestire una nuova produzione de “Il flauto magico” è che il lavoro da fare sia quello di accostarsi ai grandi capolavori con l’unico intento della coerenza tra quello che lo spettatore sente e quello che vede in palcoscenico», spiega il regista Mariano Furlani. La sfida, infatti, è quella di trovare un punto di vista personale e «possibilmente inedito» per la messa in scena, restando però coerenti con la storia e l’ambientazione dell’opera. Il regista quindi decide di non attualizzare l’allestimento, al contrario ripone «una fiducia piena nella favola come struttura in grado di ospitare il basso e l’alto, il razionale ed il fantastico, il tragico ed il comico senza mai perdere credibilità». Tutti elementi che si rispecchiano benissimo nella partitura mozartiana, in grado di restituire allo spettatore «quell’universo espressivo di un’opera che pur nei voli della fantasia rimane commedia umana».
Il progetto nato con i MASBEDO si sviluppa secondo questa linea interpretativa, per trasmettere il senso del “meraviglioso”, inteso come oggettivazione del possibile e dell’impossibile. La video arte risulta, quindi, un importante strumento per trasmettere il punto di vista registico ed autoriale della vicenda, amplificandolo sia come “paesaggio della mente” sia come FlautoM_FotoEnnevi_3549“riflesso interno dei personaggi”: «L’idea di regia – precisa Furlani – vuole dunque insistere sul viaggio di formazione di Tamino e Pamina per arrivare a conoscere loro stessi, liberi finalmente dal manicheismo dei due regni, quello della Regina della Notte e quello di Sarastro così tetragoni ai cambiamenti da perpetrarne in ugual misura pericolosità e dogmi. La coppia degli innamorati deve riuscire inoltre a superare anche il limite del loro genere di appartenenza, ovvero un femminile superstizioso ed irrazionale ed un maschile rigido ed inflessibile. Sulla scena del Flauto magico accadrà in maniera misteriosa (non necessariamente misterica) che le tenebre ed il sole, il principio matriarcale e quello patriarcale, si fondano in virtù dell’Amore e della Musica, altro vero motore all’interno dell’opera». E alla fine gli spiriti puri di Tamino e Pamina  troveranno nella “giovinezza”, intesa come novità dello sguardo sul mondo, la chiave in grado di salvarli.
Il direttore d’orchestra Philipp von Steinaecker guida sul palcoscenico del Filarmonico esperti interpreti mozartiani, quali Insung Sim in Sarastro, Leonardo Cortellazzi In Tamino, Ekaterina Bakanova in Pamina, Sofia Mchedlishvili (8 e 12 novembre) e Daniela Cappiello (10 e 15 novembre) nella Regina della notte, Christian Senn come FlautoM_FotoEnnevi_3120Papageno, Lavinia Bini in Papagena e Marcello Nardis in Monostato; le tre Damigelle della Regina della Notte sono rispettivamente Francesca Sassu, Alessia Nadin ed Elena Serra, l’Oratore degli iniziati Andrea Patucelli, mentre troviamo nei doppi ruoli di primo uomo corazzato e secondo sacerdote Cristiano Olivieri e come secondo uomo corazzato e primo sacerdote Romano Dal Zovo; infine il Primo fanciullo sarà interpretato dalla voce bianca di Federico Fiorio, il Secondo fanciullo da quella di Stella Capelli e il Terzo fanciullo da Maria Gioia.  Con Il flauto magico, per i ragazzi delle scuole e tutti gli Under 30, si conferma il progetto Ritorno all’Opera: martedì 10 novembre alle ore 18.00 e giovedì 12 novembre alle ore 19.30 gli studenti delle classi elementari, medie e superiori, i loro genitori, gli insegnanti, i dirigenti scolastici e il personale ATA potranno assistere allo spettacolo al prezzo speciale di € 6,00 (studenti) e
€ 12,00 (adulti). La proposta include anche “Preludio all’Opera”: un incontro di avvicinamento alla lirica, in cui viene spiegata la trama dell’opera, illustrati i personaggi e analizzato il linguaggio musicale come guida all’ascolto. E prima di entrare a Teatro un aperitivo insieme!Arena di Verona Opera - logo

Per informazioni e prenotazioni: Ufficio Formazione della Fondazione Arena di Verona  www.arena.it
tel. (+39) 045 8051933 – fax (+39) 045 590638 – scuola@arenadiverona.it

 

Barbara Cassani

 




ARENA DI VERONA: AL 93° OPERA FESTIVAL DEBUTTA IL “BARBIERE DI SIVIGLIA”

Sabato 1 agosto alle ore 20.45 debutta Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, quinto titolo operistico della 93a edizione del Festival lirico 2015 all’Arena di Verona. 2011 Il Barbiere di Siviglia atto I quadro II 25 06 S foto Ennevi 3608
Per 5 serate l’opera rossiniana messa in scena da Hugo de Ana, che ha curato regia, scene, costumi e luci, trasforma l’anfiteatro romano in un grande giardino, arricchito dalle divertenti coreografie di Leda Lojodice e caratterizzato dalle suggestive e gigantesche rose che contraddistinguono il Museo dell’Opera AMO a Palazzo Forti. Per questo titolo vediamo l’esordio in Arena di un giovane e affermato direttore d’orchestra, Giacomo Sagripanti. Il cast è ricco di voci molto amate e specialiste del repertorio del compositore pesarese: nei panni del Conte d’Almaviva per le prime due recite in programma torna Antonino Siragusa (1, 7/8), riconosciuto interprete rossiniano sui più grandi palcoscenici del mondo, mentre per le seguenti serate il ruolo è sostenuto da Juan José de León (20, 28/8 – 4/9), apprezzato artista al suo debutto areniano. La bella e scaltra Rosina per le prime tre serate è il soprano Jessica Pratt (1, 7, 20/8), mentre per le ultime due recite vediamo esibirsi per la prima volta in Arena Hulkar Sabirova (28/8 – 4/9). Troviamo quindi un altro debuttante del Festival Barbiere di Siviglia una scenalirico areniano: Mario Cassi, chiamato ad interpretare per tutte le recite il factotum Figaro. Nel ruolo di Don Bartolo si conferma anche per questa edizione del Festival Bruno De Simone (1, 7, 20/8), poi interpretato per la prima volta in Arena da Omar Montanari (28/8 – 4/9); mentre Roberto Tagliavini (1, 7, 20/8) e Marco Vinco (28/8 – 4/9) vestono i panni di Don Basilio. Accanto agli interpreti principali, Nicolò Ceriani è in scena nel doppio ruolo di Fiorello e di Ambrogio, Silvia Beltrami (1, 7, 20/8) e Alice Marini (28/8 – 4/9) si danno il cambio nella serva Berta, infine Victor Garcia Sierra è un Ufficiale. Tutti gli interpreti sono affiancati dai complessi artistici areniani Orchestra, Coro, Corpo di ballo, mimi, comparse e Tecnici dell’Arena di Verona. Il Coro è diretto da Salvo Sgrò, il Corpo di ballo da Renato Zanella.2011 Il Barbiere di Siviglia atto II quadro II 25 06 S foto Ennevi 3996

Il Barbiere di Siviglia di Rossini ritorna in Arena per la quarta volta nell’allestimento di Hugo de Ana, che con enorme successo ha debuttato per il Festival 2007 ed è stato, quindi, riproposto nel 2009 e nel 2011. Il rocambolesco intreccio di Rosina, che viene salvata da Figaro dalle grinfie di Don Bartolo per finire tra le braccia del Conte d’Almaviva, si svolge tutto sul proscenio, Arena_Il Barbiere di Siviglia_ atto II a_foto Ennevimettendo in mostra al pubblico i ricercati costumi settecenteschi che si sposano con l’atmosfera favolistica e surreale della messa in scena. La finzione teatrale è sottolineata sia dalla coreografia dell’ouverture, che ricorda un enorme carillon, sia dalla conclusione pirotecnica che sa sempre stupire e affascinare gli spettatori. Sulla scena perciò si rivela un mondo fantastico e coloratissimo, che ricorda quasi quello cinematografico di Alice in Wonderland. Un enorme jardin de l’amour dalle gigantesche rose rosse e dagli intricati labirinti di siepi che, amplificato dagli ampi spazi areniani, riflette l’aggrovigliarsi di una vera e propria commedia degli equivoci, pervasa da una forte vis comica, essenza dell’opera buffa rossiniana composta sul libretto di Cesare Sterbini, a sua volta tratto dalla pièce drammatica di Beaumarchais del 1775.

Repliche: 7, 20, 28 agosto ore 20.45 – 4 settembre ore 20.45.

Barbara Cassani

fonte: Ufficio Stampa Fondazione Arena di Verona – www.arena.it




ROBERTO BOLLE INCANTA ANCORA UNA VOLTA L’ARENA DI VERONA GREMITA

Anche quest’anno una Arena di Verona spettacolare. Infatti, non si sono fatte fermare dal grande caldo le oltre 12.000 persone che lo scorso mercoledi sera 22 luglio, hanno gremito l’Arena per assistere all’attesissimo spettacolo L'Arena di Verona nella serata di Roberto Bolle_fotoENNEVIRoberto Bolle and Friends, in cartellone per il 93° Opera Festival 2015. Alla sua terza esibizione nell’anfiteatro veronese con il suo Gala (per la seconda volta all’interno del cartellone del Festival lirico areniano), Bolle è riuscito ad offrire a un pubblico calorosissimo e partecipe una serata emozionante e di altissima danza, occasione unica nel suo genere. 10.Bolle Verona 2015_foto Francesco Squeglia_7588Con lui, si sono esibiti artisti di primissimo livello internazionale che hanno letteralmente incantato gli spettatori veronesi, come Melissa Hamilton, stella del Royal Ballet di Londra per la prima volta in Italia, e la “nostra” Nicoletta Manni, astro nascente del Teatro alla Scala di Milano.
Il programma, scelto personalmente da Roberto Bolle, ha spaziato con accostamenti inediti dal repertorio ottocentesco a quelloSerata Roberto Bolle all'Arena di Verona _Direttore orchestra Fabio Mastrangelo_fotoENNEVI contemporaneo con pezzi di Dawson, Wheeldon e McGregor.
In platea la toccante esibizione di Roberto Bolle con Aleksandre Riabko in Opus 100 sulle note di Simon & Garfunkel è stata applaudita dalla stesso coreografo e star della danza contemporanea, John Neumeier. I saluti finali sono stati accolti da un’Arena in visibilio con oltre dieci minuti di applausi.
Il Festival lirico all’Arena di Verona prosegue con il suo ricco cartellone fino al 6 settembre, a partire dalla serata d’eccezione Carmen Gala Concert di ieri sera, venerdì 24 luglio, che ha celebrato nel teatro all’aperto più grande del mondo il capolavoro di Georges Bizet.

Barbara Cassani

info: www.arena.it

1.bolle01_fotoENNEVI



Roberto Bolle all'Arena di Verona 2015_foto Francesco Squeglia_91256.Bolle Verona 2015_foto Francesco Squeglia_9353Bolle-Hamilton Arena di Verona 2015_foto Francesco Squeglia_9384Bolle-Riabko all'Arena di Verona 2015_foto Francesco Squeglia_9593




ALL’ARENA DI VERONA IL “CARMEN GALA CONCERT”

Venerdì 24 luglio ore 22.00 all’Arena di Verona si accende lo spettacolo con CARMEN GALA CONCERT, serata d’eccezione interamente dedicata alle pagine più celebri ed amate del capolavoro di Georges Bizet, a 140 anni dalla sua prima rappresentazione all’Opéra-Comique di Parigi. Partendo dalle più conosciute arie e cori di Carmen, la serata accompagnerà lo spettatore in intriganti escursioni artistiche sempre ispirate all’atmosfera del dramma più famoso e conosciuto al mondo, grazie al virtuosismo del violinista Giovanni Andrea Zanon e del mandolinista Jacob Reuven. Protagonisti della serata: Anita Rachvelishvili (Carmen), Carlo Ventre (Don José), Dalibor Jenis (Escamillo) e Carmen Giannattasio (Micaela), mentre sul podio ritroviamo il giovane e affermato Omer Meir Wellber. La serata, che vede impegnati Orchestra, Coro, Corpo di ballo e Tecnici dell’Arena di Verona, sarà arricchita da inedite coreografie firmate da Renato Zanella.E l’Arena di Verona Opera Festival 2015 continua fino al 6 settembre con NABUCCO e AIDA di Giuseppe Verdi, TOSCA di Giacomo Puccini, DON GIOVANNI di Wolfgang Amadeus Mozart, IL BARBIERE DI SIVIGLIA di Gioachino Rossini e ROMÉO ET JULIETTE di Charles Gounod, oltre a ROBERTO BOLLE AND FRIENDS il 22 luglio e CARMINA BURANA di Carl Orff il 25 agosto.

Imperdibile, poi, il 14 agosto al Teatro Romano l’emozionante GALA DI MEZZA ESTATE, spettacolo di balletto sulle musiche di Igor Stravinsky e firmato da Renato Zanella, che ne cura coreografie, scene, costumi e luci. In programma L’Uccello di fuoco e, in prima nazionale, La Sagra della primavera. Per finire, immancabile per un viaggio nel mondo dell’Opera una visita ad AMO, il Museo della Fondazione Arena di Verona dedicato alla creatività e all’eccellenza del melodramma, che oltre alle sue prestigiose collezioni fino al 27 settembre 2015 ospita eccezionalmente la mostra “Dario Fo dipinge Maria Callas”, con oltre 70 opere che il Premio Nobel ha dedicato alla Divina dell’Opera. Fondazione Arena di Verona Logo Opera Festival 2015

RED

(info: www.arena.it )