CULTURA, ASSOCIAZIONE CONOSCERE EURASIA: SCRITTORI RUSSI IN CAMPANIA SULLE TRACCE DI GORKI (DAL 14 AL 21 APRILE)

Napoli – Sarà un viaggio sulle orme di Massimo Gorki quello dei 7 scrittori russi che, dal 14 al 21 aprile, saranno accompagnati dall’Associazione Conoscere Eurasia alla scoperta di Napoli, Capri e Sorrento, città care allo scrittore e drammaturgo russo che, per molti anni, vi ha vissuto.

In occasione del 150° anniversario dalla sua nascita, i letterati russi saranno quindi protagonisti di un itinerario alla scoperta di alcuni dei luoghi più significativi legati al soggiorno in Italia del grande classico del XX secolo. In particolare, due tappe saranno dedicate alla Fondazione Premio di Napoli, impegnata dal 1961 a promuovere la produzione letteraria e il dibattito culturale nel territorio campano, e all’Associazione culturale “Massimo Gorki”, che dal 1946 promuove iniziative di reciproca conoscenza tra la regione Campania e la Federazione Russa.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “L’amicizia tra Italia e Russia ha radici antiche, fondate su un terreno fertile di relazioni culturali importanti che Conoscere Eurasia vuole continuare a promuovere e stimolare. Per questo ogni anno creiamo occasioni di incontro, scambio e dialogo che arricchiscono un patrimonio culturale condiviso sempre più ricco. Tra l’altro – ha concluso – stiamo finalizzando, in collaborazione con l’Istituto della letteratura mondiale di Mosca, la prima pubblicazione della “Sorrentiyskaya Pravda”, giornale manoscritto creato da Gorki e alcuni dei suoi celebri ospiti intellettuali durante una delle sue tappe sorrentine”.

Massimo Gorki – nome d’arte di Aleksej Maksimovič Peškov – è nato nel 1868 a Nižnij Novgorod e ha vissuto a Capri dal 1906 al 1913 e a Sorrento tra il 1921 e il 1928. In gran parte autodidatta, ha pubblicato i suoi primi racconti nel 1892. Ha lasciato una multitudine di scritti, tra cui romanzi e opere drammatugiche ed ha svolto una grande attività editoriale e pedagogica. Da giovane ha partecipato al movimento rivoluzionario, non ha accettato la rivoluzione del 1917 ma poi si era riconciliato con la Russia sovietica, dove rientò definitivamente nel 1932.

Candidato 5 volte al Nobel per la letteratura e stimato da letterati come Lev Tolstoj e Anton Čechov, è considerato il padre del realismo socialista. Nelle sue opere, Gorki (“amaro” in russo) coniuga romanticismo e realismo, studia e glorifica la natura dell’Uomo. La madreI bassifondi, la trilogia Le mie università, La vita di Klim Samghin possono essere citati tra i suoi lavori più rappresentativi e conosciuti.

Organizzato da Associazione Conoscere Eurasia con il sostegno di Banca Intesa Russia, il viaggio degli scrittori russi è realizzato in collaborazione con Rospechat, Agenzia Federale per la Stampa e Mass Media della Federazione Russa, Consolato Onorario della Federazione Russa in Verona e Russkiy Mir Foundation.

 

Biografia degli scrittori partecipanti:

  • BASINSKYPavel Valerievich Basinsky è nato nel 1961 nella regione di Volgograd. È un noto teorico della letteratura (dottore di ricerca nelle scienze filologiche) e l’autorevolissimo critico letterario negli articoli e nei saggi del quale una profonda analisi è sempre accompagnata da un espressivo principio personale. È l’osservatore letterario permanente della “Rossiyskaya gazeta” (La gazzetta russa). Nelle sue opere originali Basinsky combina un ampio materiale documentale con una vera artisticità: un profondo psicologismo, un intrico coinvolgente, un senso dello stile. È l’autore della biografia di Massimo Gorki “Maksim Gorki. Mif i biografija” (Massimo Gorki. Il mito e la biografia, 2008). È il vincitore del premio letterario russo “Anti-Booker” (1999, per gli articoli sulla stampa letteraria). Ha vinto il Premio letterario nazionale “Bolshaya kniga” (Libro Grande) per il libro “Lev Tolstoy: begstvo iz raya” (Leone Tolstoi: la fuga dal paradiso, 2010) e per il libro “Sviatoy protiv Lva. Ioann Kronstadsky i Lev Tolstoy: istoria odnoy vrazhdy” (Il santo contro il Leone. Giovanni di Kronštadt e Leone Tolstoy: la storia di un’ostilità (2014) è stato insignito con il premio del Governo della Federazione Russa in materia di cultura.

 

  • ДАНИЛКИН_1Lev Aleksandrovich Danilkin è un giornalista, scrittore, critico letterario influente. È nato nel 1974 a Vinnitsa, si è laureato alla facoltà filologica e ha fatto il dottorato di ricerca presso l’Universita` Statale di Mosca. Ha lavorato come columnista, redattore capo della versione russa della rivista Playboy, è stato l’osservatore letterario al giornale “Vedomosti” (Prospetto), ha pubblicato la critica letteraria sulle autorevoli edizioni russe e straniere. Attualmente è il redattore della rubrica cultura della “Rossiyskaya gazeta” (La gazzetta russa). È l’autore della rassegna annuale della letteratura russa contemporanea, della biografia dello scrittore Aleksandr Prokhanov “Chelovek s yaitsom” (Uomo con l’uovo), anno 2007, shortlist dei premi russi “Bolshaya kniga” (Libro Grande) e “Bestseller nazionale”; delle biografie facenti parte della serie “Zhizn zamechatelnykh lyudey” (Vite degli uomini illustri) – Yuri Gagarin (casa editrice “Molodaya gvardiya”, 2011; Premio “Aleksandr Nevsky”) e Vladimir Lenin “Lenin: Pantokrator solnechnykh pylinok” (Pantocratore dei granelli di polvere solare, casa editrice “Molodaya gvardiya”, 2017; premio letterario nazionale “Bolshaya kniga”), della raccolta dei racconti “Kludge”.
  • КРУСАНОВ_3Pavel Vasilievich Krusanov è nato nel 1961 a Leningrado. Si è laureato presso l’Università pedagogica statale A. I. Herzen di Leningrado. Nella prima metà degli anni 1980 era un attivo rappresentante di underground musicale, un membro del rock club di Leningrado, partecipante del rock band “Abzats”. Negli stessi anni era l’editore in proprio di una rivista letteraria clandestina “Gastronomicheskaya subbota” (Sabato gastronomico). Faceva il datore luci nel teatro delle marionette, giardiniere, tecnico della registrazione sonora, pubblicitario, addetto stampa rotocalco. Le prime pubblicazioni nelle edizioni ufficiali erano uscite nell’anno 1989. Ha vinto il premio della rivista “Oktyabr” (Ottobre) per il romanzo “Ukus angela” (Il morso dell’angelo) altamente valutato dai critici. Negli anni 2003, 2014 entrava nella shortlist del premio “Bestseller nazionale”. Nel libro “Tsar golovy” (Lo zar della testa, 2014), permeato dalla fantasticheria del mondo di Pietroburgo e dal suo speciale umorismo amaro, tratta le leggende e la mitologia della citta`il che` fa ricordare Gogol con i suoi “Peterburgskye povesti” (Racconti di Pietroburgo). È componente dell’Associazione degli scrittori di San Pietroburgo.
  • Левенталь_Levental5Vadim Andreevich Levental è nato il 25 ottobre 1981 a Leningrado. Si è laureato presso la facoltà di filologia dell’Università di San Pietroburgo. Lavora come redattore presso la casa editrice “Limbus Press” e come direttore esecutivo del premio “Bestseller nazionale”. Nel 2013 è diventato famoso dopo la pubblicazione del suo primo romanzo “Masha Regina” che era entrata nella shortlist del premio “Bolshaya kniga” (Libro Grande). Nel 2015 il libro successivo “Komnata strakha” (Camera di spavento) crea un’immagine misteriosa della città nativa dimostrandone la vita parallela, normalmente nascosta dagli occhi umani. È esordito anche come autore dell’idea nonché compilatore dell’edizione in due volumi “Literaturnaya matritsa” (Matrice letteraria), altamente valutata dai critici.
  •  Сенчин_2Roman Valerievich Senchin è nato nel 1971 nella città di Kyzyl della Repubblica Autonoma di Tuva. Ha fatto gli studi presso la scuola tecnica degli operai edili, l’istituto pedagogico dei Kyzyl. Ha lavorato come tecnico del palcoscenico, spazzino, scaricatore. Ha avuto le prime pubblicazioni sulla stampa locale negli anni 1995-1996. Nel 2001 si è laureato presso l’Istituto di Letteratura Massimo Gorki. Nel 2009 il suo romanzo “Yoltyshevy” entrava a far parte di shortlist dei maggiori premi letterari russi. Il Premio del Governo della Federazione Russa nel 2012. È stato insignito del premio letterario nazionale “Bolshaya kniga” (Libro Grande) per il romanzo “Zona zatopleniya” (Zona di allagamento) che narra come la costruzione di una centrale idroelettrica rompe le vite degli abitanti dei territori che saranno allagati. All’inizio dell’anno 2017 si e`trasferito da Mosca a Ekaterinburg.
  •  Фото Степанцовой Екатерины1Ekaterina Aleksandrovna Stepantsova è nata a Mosca nell’anno 1975.  Si è laureata presso l’Istituto di Letteratura Massimo Gorki con la specializzazione nelle traduzioni letterarie dalla lingua italiana. Nel 1998 ha passato un periodo di stage in Italia. Ha fatto il dottorato di ricerca all’Istituto della letteratura mondiale A. M. Gorki presso l’Accademia russa delle scienze. Ha tradotto dall’italiano le opere di Umberto Eco, Leonardo Sciascia, Federico Tozzi, Roberto Saviano, Milena Agus, Niccolò Ammaniti ed altri, nonché dei film per il canale televisivo “Kultura”.
  • ЗАМШЕВ_1Maksim Adolfovich Zamshev è un poeta, narratore, critico letterario, traduttore. È nato nel 1972 a Mosca, si è diplomato al liceo musicale Gnesin e si è laureato presso l’Istituto di Letteratura Massimo Gorki. È autore di dieci libri di poesia e di quattro libri di narrazione. Lavora parecchio come traduttore dalle lingue romena e serba. È il primo segretario del Consiglio di amministrazione dell’organizzazione della città di Mosca facente parte dell’Unione degli scrittori della Russia. È il redattore capo della “Literaturnaya gazeta” (La gazzetta di letteratura) e della rivista “Rossiysky kolokol” (Campana della Russia). È vincitore dei premi letterari intitolati agli scrittori russi Nikolay Rubtsov, Nikolay Gumiliov, Aleksandr Griboedov, Dmitry Kedrin, Sergey Mikhalkov. Nomina al premio “Bestseller nazionale” (2017) per il romanzo “Vesna dlya reportiora” (La primavera per un cronista).

RED

(fonte: Ispropress – Ufficio stampa Conoscere Eurasia)

 




GRANDE SUCCESSO PER “LE NOTTI BIANCHE DEL POSTINO” DI KONCHALOVSKY AL “LAKE COMO FILM FESTIVAL”

COMO – Nonostante il caldo torrido di questi ultimi giorni, tanta gente è accorsa ieri sera nel capoluogo lariano per la proiezione del capolavoro del maestro Andrej Konchalovsky “Le notti bianche del postino”, premiato lo scorsoAndrej Konchalovsky con la moglie al Lake Como Film Festival anno con il Leone d’Argento per la migliore regia, al Festival del cinema di Venezia. Un evento molto atteso dalla folta comunità russa che ha affollato dapprima il Teatro Sociale per la presentazione del settimo numero della rivista “Ozero Komo” e poi l’Arena dello stesso teatro per la messa in onda del film.
Il tutto all’interno del ricco cartellone proposto dal Lake Como Film Festival, intitolato “Il canto della terra”, e che quest’anno ha come tema quello dei paesaggi. La manifestazione culturale, giunta alla sua terza edizione, mescola musica, cinema di qualità e serie televisive cult (come la maratona dedicata a Twin Peaks) allo scopo di soddisfare i gusti di un pubblico Andrej Konchalovsky al Lake Como film festivalsempre più esigente.
A fare da prologo alla serata, all’interno del Teatro Sociale, Tatiana Rykoun, direttore del trimestrale in lingua russa “Ozero Komo” che ringraziava tutti, specificando che “la nostra rivista si pone quale scopo quello di far conoscere ai russi sparsi qua e là per il mondo, la bellezza e la suggestione del Lago di Como e dei propri incantevoli dintorni. Non a caso prendendone il nome, dal momento che la parola “Ozero” in lingua russa significa appunto lago”.
Terminata la presentazione della rivista, saliva intanto l’attesa per l’arrivo del regista Konchalovsky, preceduto da quello della famosissima attrice Nastassja Kinsky. Entrambi i prestigiosi ospiti della serata, non si sottraevano ai flash dei fotografi, alle telecamere ed alle tante richieste di autografi, da parte dei numerosi convenuti che sfidavano la calura opprimente pur di essere presenti al particolare ed irripetibile momento.Evgeny Utkin e Andrej Konchalovsky
“Non ci aspettavamo un tale afflusso di pubblico” – avrebbero poi ammesso gli organizzatori dell’evento, così come ha testimoniato il ritardo nella proiezione della pellicola, a causa delle lunghe code registrate al botteghino del teatro. Ma non poteva essere altrimenti, considerando che la presenza del solo maestro Konchalovsky da sola probabilmente valeva forse anche più dello stesso prezzo del Nastassja Kinsky al Lake Como Film Festivalbiglietto.
Aiutato da Tatiana Rykoun, il regista rispondeva alle domande che a turno gli venivano poste dal vice direttore artistico, Andrea Giordano.
Finché una persona ha dei desideri – ha esordito Konchalovskyuna persona vive. Quando invece non ne ha, ecco che muore. Come diceva il grande pittore Pablo Picasso, l’arte è il motore della vita. Oggi per realizzare un film, non c’è bisogno di spendere grosse somme. Basta un I-Phone qualsiasi per creare qualcosa di ugualmente bello, dal punto di vista qualitativo. Il mio pubblico – ha poi scherzato – è quello che non mangia i popcorn. Non intendo dire nulla in merito a questo film, per chi non lo ha ancora visto, semplicemente perché va guardato. L’idea del film con attori non protagonisti, ha avuto come scopo quello di evidenziare ciò che questi artisti sono stati in grado di trasmettere. Sono molto contento e piacevolmente sorpreso dal fatto che nascono ancora festival del cinema, anche in città come Como. Questo Andrej Konchalovsky intervistato al Lake Como Film Festivalvuol dire che c’è ancora gente che ci crede, e senza la passione e l’amore questa particolare forma di arte che è il cinema, non può continuare a vivere. Stasera poi avete la possibilità di guardare il film all’aperto, ed osservare nel contempo il cielo che è parte del paesaggio. Il paesaggio è nato anche prima della comparsa dell’uomo sulla terra, e quest’ultimo lo ha sia apprezzato e sublimato, ma anche purtroppo distrutto. Il grande scrittore Andrej Konchalovsky prmiato al Lake Como Film Festivalrusso Anton Cechov diceva sempre: “come è bella la natura, peccato che siamo noi a distruggerla”.
Sul palco è poi salita Nastassja Kinsky che ha consegnato al maestro un’opera su tela dell’artista comasco Vacca e lo ha ringraziato pubblicamente per il contributo offerto al cinema di qualità. Prima della proiezione del film, lo stesso regista regalava un’altra battuta ai presenti. “E’ un film – concludeva – molto lento e molto corto”, suscitando l’ilarità del pubblico.  Poi l’inizio delAndrej Konchalovsky con la moglie e Natassja Kinsky al Lake film Como Festival viaggio nel nord della Russia, con lo scorrere delle immagini e dei dialoghi in russo e la figura emblematica del postino Lokha che consegna la corrispondenza qua e che funge da vero e proprio trait-de-union fra un luogo (il tranquillo ed ovattato lago nella sperduta regione del Kenozero, in cui vive una piccola comunità di pescatori) dove il tempo sembra essersi fermato nonostante la vicinanza di una base spaziale.
Ed un mondo circostante invece in continuo movimento, che nell’opera di Konchalovsky appare molto più lontano e distante di quello che si pensi, a dispetto della tecnologia e della globalizzazione. In mezzo una galleria di personaggi, con le loro storie e la loro volontà di non mutare la propria vita, ed un immaginario gatto grigio che solo il postino riesce a vedere.

Francesco Montanino

photo: Polina Shalaeva

Link: Andrej Konchalovsky Leone d’Argento a Venezia 2014

Evgeny Utkin e Natassja KinskyLake Como Film Festival 2015Lake Como Film Festival 2015 gruppoIl Teatro Sociale di Como