SPIEF 2017 DAL 1 AL 3 GIUGNO A SAN PIETROBURGO: ITALIA IN PRIMO PIANO

San Pietroburgo – Energia, finanza, alta tecnologia ma anche arte, musica e cucina. L’Italia si presenta al prossimo Forum economico internazionale di San Pietroburgo (Spief, 1-3 giugno 2017) e cala i propri principali asset strategici sui tavoli bilaterali della Davos russa, dall’economia alla cultura. Ad accompagnare i panel della rappresentanza italiana al Forum di San Pietroburgo sarà anche l’Associazione Conoscere Eurasia, l’organizzazione no profit con sede a Verona, da circa un decennio player per la promozione dei rapporti economico-culturali tra i due Paesi e da 3 unica region partner dello Spief in Italia.

Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia: “La Federazione Russa torna ad essere un Paese obiettivo per le imprese italiane. La presenza del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in rappresentanza del nostro governo, è un segnale importante che sottolinea un rinnovato interesse per questo Paese strategico nell’area eurasiatica. Nel primo quadrimestre di quest’anno l’export verso la Federazione è cresciuto del 23,2% rispetto allo stesso periodo del 2016; un’impennata dopo i dati negativi degli ultimi 2 anni che porta il valore a 2,3 miliardi di euro. Una svolta da cogliere– prosegue il presidente dell’Associazione –. Ora bisogna intercettare le commesse dei partner russi, comprese le richieste di collaborazione all’insegna del made with Italy. Una sfida – conclude Antonio Fallico – che passa anche dal Forum economico internazionale di San Pietroburgo dove l’anno scorso si sono complessivamente firmati contratti per oltre 1 trilione di rubli, che equivale a circa 16 miliardi di euro”.

Il programma promosso a San Pietroburgo da Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Gazprombank inizia mercoledì 31 maggio (dalle 9.00 alle 10.15), con il Forum russo delle piccole e medie imprese, l’evento che da tre anni preannuncia lo Spief. In questa occasione le pmi italiane si confronteranno con quelle russe nella tavola rotonda dedicata al loro ruolo nella sfida dell’industrializzazione 4.0. All’evento parteciperanno tra gli altri: Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, Cesare Maria Ragaglini, ambasciatore italiano nella Federazione Russa, Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, oltre ai manager delle principali aziende italiane e russe rappresentative del settore. Obiettivo: verificare le possibilità di crescita e di collaborazione provenienti dalla prospettata nuova rivoluzione industriale.

Italia protagonista anche all’Hermitage, grazie alla collaborazione Conoscere Eurasia-Intesa Sanpaolo. Infatti, Il 1° giugno sarà inaugurata l’esposizione de “Il Giudizio universale” di Giambattista Tiepolo, nell’ambito del programma del Museo “Esposizione di un capolavoro” (vernissage dalle 16.00 alle 17.00 e a San Pietroburgo fino al 26 luglio). L’opera dell’artista veneziano, tra i massimi esponenti del Settecento, proviene dalle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, sede museale e culturale di Intesa Sanpaolo a Vicenza.

“Italia-Russia: un nuovo modello nella cooperazione e nello sviluppo economico tra i due Paesi” sarà il tema clou del 2 giugno quando si aprirà l’unica sessione italo russa del Forum di San Pietroburgo (dalle 16.30 alle 17.45). A confrontarsi sullo stato attuale delle relazioni economiche e commerciali e sul ruolo delle imprese nel rilancio dei rapporti saranno, tra gli altri, Arkady Dvorkovich, vice primo ministro della Federazione Russa, Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico; Igor Sechin, Ceo di Rosneft; Claudio Descalzi, Ceo Eni; Leonid Mikhelson, membro del Cda e presidente Management board Novatek; Alexander Shokhin, presidente dell’Unione degli industriali russi; Marco Tronchetti Provera, Ceo Pirelli & C.; Paolo Clerici, Ceo Coeclerici SpA; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Philippe Donnet, Ceo Assicurazioni Generali; Francesco Starace, Ceo Enel, oltre all’ambasciatore Ragaglini e ad Antonio Fallico.

Sarà l’Orchestra sinfonica “Giuseppe Verdi” di Milano a chiudere il XXI Forum economico internazionale di San Pietroburgo il 3 giugno, con un concerto al Teatro accademico Alexandr Pushkin (Alexandrinsky), organizzato da Gazprombank, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Conoscere Eurasia. Diretta da Oleg Caetani, l’orchestra eseguirà dei brani tratti dal repertorio di Tchaikovsky, Respighi e Brahms.

Non solo business e cultura, anche la cucina italiana entra a far parte del programma ricreativo del summit russo, con il ristorante firmato a doppia mano dal Masterchef siciliano Salvo Paolo Mangiapane e da Davide Corso, chef veneto alla guida del Bosco Cafè di Mosca.  Promosso dall’Associazione Conoscere Eurasia, ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo e dall’assessorato Turismo, sport e spettacolo della Regione Siciliana, il ristorante sarà attivo per i 3 giorni del Forum.

Al Forum economico internazionale di San Pietroburgo parteciperà anche l’Associazione Italeurasia Promonetwork di Venezia, che edita anche la nostra testta giornalistica, attraverso il suo Presidente e nostro direttore, Gianfranco Vestuto.

RED




V FORUM EURASIATICO 2016: A VERONA IL 20 E 21 OTTOBRE

Saranno  oltre 60 i relatori del V Forum Eurasiatico, il vertice  economico che si terrà a Verona il 20 e 21 ottobre (Palazzo della Gran Guardia).antonio_fallico

Tra i temi affrontati nelle 8 sessioni di lavoro del focus sui rapporti economico-commerciali tra l’Italia, l’Europa e i Paesi dell’Unione Economica Eurasiatica (UEEA: Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia, Kirghizistan, quelli relativi ai processi geopolitici  in movimento nella grande Eurasia; all’economia e alla finanza nel contesto della crisi globale; al mercato dell’energia in prospettiva 2020, fino ai nuovi modelli di cooperazione economica, alle infrastrutture e all’agroindustria. All’evento, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Fondazione Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa forum-eurasiatico-tosi-boschi-fallicoSanpaolo, Gazprombank, Region Group e Visa Handing Services, sono attese circa 600 aziende provenienti, oltre che dall’Italia, anche dai Paesi UEEA, Cina, India, Corea del Sud e Aerbaijan.
Se la crisi geopolitica sta registrando uno dei momenti più difficili dai tempi della Guerra Fredda, nei rapporti commerciali tra l’UEEA e l’Italia si allenta sensibilmente la morsa della crisi. Secondo le elaborazioni su base Istat della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, realizzate in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, il bilancio dell’export made  in Italy verso i Paesi dell’Unione nel primo semestre del 2016 ha infatti contenuto la caduta a poco meno dell’1%, (-30% l’import, a/a), con un bilancio non omogeneo a livello geografico. In notevole crescita il Mezzogiorno, che vede aumentare le proprie esportazioni del 130,5% grazie al balzo delle forniture di metallurgia in Kazakistan. Chiudono a +0,2% le forniture del Centro Italia, palazzo-della-gran-guardia-a-verona-dove-si-svolge-il-forum-eurasiaticocomplice il settore della meccanica dell’area fiorentina, che ha compensato gli arretramenti dell’industria del mobile. Ma per lo studio di Intesa Sanpaolo, in parte anticipato oggi, le perdite maggiori del primo semestre arrivano dalle aree epicentro del commercio verso l’Unione Eurasiatica. Il Nord-Est – dove la crescita di cantieristica, prodotti di metallo, agricoltura, gomma e plastica non è bastata a controbilanciare la perdita in particolare della meccanica – il dato chiude a -4,1%; mentre il Nord-Ovest ha registrato il dato più negativo (-10,7%), complice anche in questo caso la caduta della meccanica oltre a cantieristica, aerospazio  ed elettrotecnica. Complessivamente si intravede comunque un segnale diverso rispetto a quello che ha distinti il crollo dell’ultimo biennio (-45% circa gli scambi UEEA-UE) e che nel 2015 ha fermato l’export italiano a 8,4mld di euro (-22,7%), con gli scambi a 25mld di euro (-18%). Per Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di evgeny-utkin-romano-prodiBanca Intesa Russia: “I segnali che arrivano dal mercato sono incoraggianti malgrado le tensioni geopolitiche. Le aziende italiane ed europee non solo comprendono la strategicità dell’Unione Economica Eurasiatica, ma avvertono anche la necessità di un nuovo approccio nel business, che non è soltanto ‘export’ ma deve investire in forme innovative di cooperazione”.
Sul fronte degli interventi italiani, il Forum Eurasiatico vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Romano Prodi, presidente Fondazione per la Collaborazione tra i popoli; Massimo Mucchetti, presidente della 10^ Commissione del Senato; Gaetano Miccichè, presidente Banca IMI; Mauro Moretti, Ad del Gruppo Leonardo-Finmeccanica; Marco Tronchetti Provera, presidente e Ceo Pirelli & C. SpA; Marco Alverà, Ad Snam ; Gregorio De Felice, Chief economist Intesa Sanpaolo; Antonio Fallico, presidente di Banca Intesa Russia e di Conoscererazov-sechin-e-fallico Eurasia; Luigi Scordamaglia, Ceo Inalca e presidente Federalimentare; Mauro Moscardi, Cfo Gruppo De Cecco, oltre ai presidenti delle Regioni Puglia e Liguria, Michele Emiliano e Giovanni Toti e al sindaco di Catania e presidente della delegazione italiana del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, Enzo Bianco.
Molti i relatori dell’area eurasiatica: Igor Sechin, presidente e Ceo Rosneft; Leonid Mikhelson, presidente Novatek; Andrey Akimov, presidente del Management Board Gazprombank; Alexander Shokhin, presidente Unione industriali e imprenditori della Russia; Grigory Rapota, Segretario di Stato Russia-Bielorussia; Tatiana Valovaya, ministro dell’Integrazione e della Macroeconomica romano-prodi-al-forum-eurasiaticodella Commissione economica eurasiatica; Alekey Meshov, vice ministro degli Esteri della Federazione Russa; Ilya Shestakov, vice ministro dell’Agricoltura della Federazione Russa; Evgeny Shestakov, vice ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Berlarus; Sergey Roumas, presidente del Cda Banca dello Sviluppo della Repubblica di Belarus; Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia;   Sergey Cheremin, ministro del Governo di Mosca e Alexander Stuglev, Ad Fondazione Roscongress.

Barbara Cassani