All’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano

Si è chiusa oggi all’Arsenale di Venezia la terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che in quattro giorni ha registrato circa 14mila visitatori. Un risultato che conferma il Salone come punto di riferimento per la promozione dei mestieri d’arte e dell’eccellenza italiana, in una cornice unica come quella dell’Arsenale, cuore pulsante della storia della Serenissima.

Con 161 espositori provenienti da tutta Italia, il Salone ha offerto al pubblico un vero e proprio viaggio nelle botteghe d’arte e nelle mani dei maestri che custodiscono e rinnovano saperi antichi. Legno, vetro, tessuti, ceramica, metalli, carta, pietre e materiali preziosi si sono intrecciati con storie di famiglie, comunità e territori, raccontando il valore di un’identità che si riconosce nel fare.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Venezia e organizzata da Vela spa, si inserisce nel più ampio progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turisticisostenuto dal Ministero del Turismo, con l’obiettivo di tutelare e rilanciare i Comuni a vocazione turistico-culturale legati al patrimonio Unesco. Anche per quest’anno, da parte dell’ente di Certificazione RINA, è stata confermata la certificazione ISO 20121 che testimonia che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità. Un risultato ottenuto da subito la cui riconferma certifica l’impegno assunto da Vela nelle principali manifestazioni organizzate per conto del Comune di Venezia.

Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano è un orgoglio per Venezia e per l’Italia intera ha dichiarato il sindaco di VeneziaLuigi Brugnaro –. L’artigianato è la spina dorsale della nostra cultura e della nostra economia: non solo conserva la tradizione, ma innova, crea lavoro e genera bellezza. È fondamentale che questo patrimonio si rinnovi attraverso i giovani e la trasmissione dei saperi: le nuove generazioni devono essere custodi e al contempo interpreti del fare artigiano, portando con sé il valore di quelle mani che raccontano storie e territori. Con eventi come questo vogliamo ribadire che Venezia non è solo una città che accoglie, ma che produce, valorizza e rilancia il futuro dei mestieri d’arte. Questa città si conferma il palcoscenico naturale di questa celebrazione, dove la storia incontra il presente e dialoga con l’innovazione.  Un arrivederci alla prossima edizione, da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026 per continuare a celebrare e a dare voce alla bellezza del fare italiano”.

Gli spazi storici delle Tese e delle Nappe si sono trasformati per quattro giorni in laboratori a vista, dove i visitatori hanno potuto osservare le tecniche di lavorazione e comprendere il valore culturale e umano dei manufatti. L’evento ha proposto un’ampia gamma di categorie merceologiche, dal Nord al Sud: gioielli e accessori, sculture e opere artistiche, arredo e complementi, rilegatura e lavorazione della carta, illuminazione e lavorazione dei metalli, lavorazione del marmo e delle pietre, restauro artistico e conservativo, rivestimenti artistici, liuteria, alta sartoria e lavorazione della cartapesta, pianoforti, ombrelli, calzature. E poi i mestieri veneziani, come l’arte del vetro, i merletti, i mosaici e la tessitura.

La Tesa 113, invece, è stata teatro di progetti speciali curati da MUVE Academy, promossa dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, frutto delle collaborazioni con scuole e istituzioni culturali locali e nazionali: un ponte tra tradizione artigiana e formazione delle nuove generazioni.

Non solo esposizioni: il Salone si è confermato anche luogo di confronto, dibattito e riflessione, ospitando presentazioni, talk e momenti culturali che hanno messo in dialogo tradizione e contemporaneità. Tra gli appuntamenti più significativi, il convegno sul restauro della cantoria della Scuola Grande di San Rocco, realizzato grazie al lavoro delle maestranze venete, testimonianza concreta del ruolo insostituibile dell’artigianato nella tutela del patrimonio artistico.

Accanto alla valorizzazione del passato, il Salone ha guardato al futuro: è stato presentato il progetto “Archivio delle Mani Maestre”, ideato da Patrizia Ramacci e curato da Gypsea, una collezione di calchi delle mani di artigiani e maestri contemporanei, simbolo di memoria viva e di trasmissione dei saperi.

Il pubblico ha avuto anche modo di partecipare al Public TalkI mestieri dell’arte. Musei in dialogo con le scuole”, promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, dove studenti, docenti e istituzioni hanno discusso delle sfide contemporanee dei mestieri d’arte: dalla trasmissione delle competenze alle nuove generazioni al legame tra formazione e lavoro, dalla sostenibilità dei processi produttivi all’apertura all’innovazione, con i musei come punti di riferimento vivi e dinamici per l’apprendimento e la sperimentazione.

Inoltre, nella cornice della terza edizione è stata anche presentata la candidatura del merletto di Burano a IGP promossa dall’Associazione Il Merletto di Burano, che riunisce cinque storici produttori dell’isola. L’iniziativa rappresenta un passo fondamentale per la tutela di una tradizione iconica di Venezia e per la valorizzazione delle maestranze locali.

Gli appuntamenti ormai consolidati del Salone Nautico, attivo dal 2019, e del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, inaugurato nel 2023, dimostrano concretamente quanto sia strategico questo connubio tra filiera locale e utilizzo temporaneo di aree cittadine. L’Arsenale in particolare, con i suoi spazi pubblici recuperati e resi disponibili in forma temporanea e non vincolante, diventa un luogo di incontro e confronto tra realtà produttive locali e operatori nazionali e internazionali.– aggiunge Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa –. Questa edizione conferma la lungimiranza dell’Amministrazione comunale nel creare uno spazio dedicato agli artigiani Abbiamo registrato un entusiasmo straordinario da parte del pubblico: famiglie, giovani, appassionati e professionisti hanno affollato le Tese e le Nappe, vivendo da vicino i processi creativi”.

Il successo del numero di visitatori e dei 161 espositori – ha aggiunto Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone – è la prova che c’è un grande desiderio di artigianato, inteso come esperienza autentica e come valore culturale. Quest’anno abbiamo ampliato le categorie merceologiche e, di conseguenza, il numero delle Tese e delle Nappe che le hanno ospitate, arrivando a 8 in totale. Inoltre, abbiamo ampliato le dimostrazioni dal vivo, perché crediamo che vedere gli artigiani all’opera sia il valore aggiunto più grande di questa manifestazione. Il Salone è ormai diventato un appuntamento fisso per la città e per l’intero Paese, un’occasione per mettere in dialogo tradizione e innovazione, per far incontrare maestri artigiani e nuove generazioni. Il Salone cresce e continuerà a crescere in qualità, perché racconta un’Italia che ha ancora molto da dire al mondo”.

Alessandra Costantino

(foto di Alessandra Costantino)

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XX EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA DAL 15 AL 26 OTTOBRE 2025. TUTTI I FILM IN CONCORSO E NON

La ventesima edizione del Festival del Cinema di Roma si svolgerà dal 15 al 26 ottobre 2025 presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, coinvolgendo numerosi altri luoghi e istituzioni culturali della Capitale. 38 i Paesi partecipanti: Arabia Saudita, Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Cipro, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Giordania, Grecia, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Qatar, Paesi Bassi, Palestina, Polonia, Portogallo, Porto Rico, Regno Unito, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Taiwan, Tunisia, Turchia, Ucraina, Ungheria.

L’attrice, regista e sceneggiatrice Paola Cortellesi presiederà la giuria del Concorso Progressive Cinema, la sezione competitiva della Festa del Cinema di Roma. Lo annuncia il Presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, su proposta della Direttrice Artistica, Paola Malanga.

Il Film Festival è prodotto da Fondazione Cinema per Roma. L’evento è promosso da Roma Capitale, Regione Lazio, Cinecittà (in rappresentanza del Ministero dei Beni Culturali), Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Roma e Fondazione Musica per Roma. Il Collegio dei Fondatori è presieduto da Lorenzo Tagliavanti (Presidente della Camera di Commercio di Roma) ed è composto da Roberto Gualtieri (Sindaco di Roma), Francesco Rocca (Presidente della Regione Lazio), Antonio Saccone (Presidente di Cinecittà) e Claudia Mazzola (Presidente della Fondazione Musica per Roma).

Salvatore Nastasi è il Presidente della Fondazione Cinema per Roma e del Consiglio di Amministrazione, di cui fanno parte Manuela Maccaroni, Manuela Cacciamani, Valerio Toniolo e Raffaele Ranucci. Francesca Via è il Direttore Generale della Fondazione. Paola Malanga è la direttrice artistica della Mostra del Cinema e della Fondazione Cinema per Roma, coadiuvata da un comitato di selezione composto da Giovanna Fulvi, Alberto Libera, Enrico Magrelli, Emanuela Martini e Alberto Pezzotta.

I Partner Istituzionali sono la Direzione generale Cinema e Audiovisivo del Ministero dei Beni Culturali, SIAE e NUOVO IMAIE. I Main Partner sono ACEA, BNL BNP Paribas e Poste Italiane. Il Festival del Cinema si svolge in collaborazione con Alice nella città, Cineteca di Bologna, Centro Sperimentale di Cinematografia e Museo MAXXI. Rai è il Main Media Partner, Rai Cultura è il Content Partner e Rai Radio 2 è la Radio Ufficiale.

Gli sponsor ufficiali sono Gruppo FS Italiane e Kellogg’s Extra. L’auto ufficiale è FIAT. Cinecittà News e Grazia sono media partner. Lo schermo è Trade. Pino Chiodo Cinema Engineering è il partner tecnico per le attrezzature di proiezione.

L’immagine ufficiale del Festival del Cinema di Roma 2025: Sul set di Giulietta degli spiriti del1965-Archivio-Franco Pinna.

IL PROGRAMMA

Il Festival del Cinema di Roma è ufficialmente riconosciuto come festival competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films) con un Concorso Internazionale intitolato Progressive Cinema – Visions for Tomorrow’s World. Il programma del festival includerà anche altre sezioni non competitive: Freestyle ospiterà titoli di qualsiasi formato e stile, dalle serie ai videoclip, dai film alla videoarte; Grand Public presenterà film per il grande pubblico; una sezione specifica sarà dedicata alle Proiezioni Speciali; Best of 2025 accoglierà alcuni dei migliori titoli della stagione provenienti da altri festival internazionali; History of Cinema presenterà capolavori restaurati al loro splendore originale, omaggi e approfondimenti sull’opera di protagonisti del cinema italiano e internazionale. Accanto al programma cinematografico, ci saranno due sezioni dedicate agli incontri con il pubblico: Paso Doble, che presenterà un dialogo tra due autori, e Absolute Beginners, in cui un autore affermato ripercorrerà la storia del suo esordio al cinema. Oltre alle sezioni sopra menzionate, il Festival ospiterà un programma di eventi nella capitale.

I film del Concorso Cinema Progressivo saranno valutati da una giuria composta da professionisti del mondo del cinema, della cultura e delle arti, che assegnerà i seguenti premi: Miglior Film, Gran Premio della Giuria, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura, Premio Monica Vitti per la Migliore Attrice, Premio Vittorio Gassman per il Miglior Attore e il Premio Speciale della Giuria, scelto tra le seguenti categorie: fotografia, montaggio e colonna sonora originale. È previsto inoltre un premio trasversale, il Premio Poste Italiane per la Migliore Opera Prima. Anche quest’anno, il pubblico sarà protagonista del Festival con l’assegnazione del Premio del Pubblico Terna.

Jafar Panahi – premio alla Carriera Festa del Cinema di Roma 2025

Jafar Panahi riceverà il Premio alla Carriera nel corso di questa ventesima edizione. Il regista, uno dei più grandi della storia del cinema iraniano e uno dei maggiori autori contemporanei, premiato in tutti i più importanti festival internazionali, in occasione della proiezione del suo nuovo film, Un simple accident (Un semplice incidente), vincitore della Palma d’oro a Cannes. Per la prima volta dopo quindici anni, Panahi non mette più in scena se stesso ma offre l’ennesima testimonianza di un’idea di cinema straordinariamente vitale, capace di coniugare impegno civile, sperimentazione formale e una libertà d’invenzione probabilmente senza pari.
Il Premio alla Carriera sarà consegnato dal regista premio Oscar® Giuseppe Tornatore.

IL FESTIVAL IN CITTÀ

Il pubblico avrà accesso a numerosi spazi. L’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, progettato da Renzo Piano, sarà il fulcro della manifestazione e ospiterà proiezioni, incontri, eventi, conferenze e dibattiti. I 1.300 metri quadrati del viale che conduce alla Cavea saranno trasformati in uno dei più grandi red carpet al mondo. Il Parco della Musica ospiterà la Sala Sinopoli, Petrassi, il Teatro Studio Gianni Borgna e lo spazio “Roma Lazio Film Commission”, situato presso AuditoriumArte. Anche quest’anno, la Mostra del Cinema coinvolgerà tutta la città. Il distretto cinematografico dell’Auditorium raggiungerà nuovamente il MAXXI e, per la seconda volta, si espanderà al Teatro Olimpico ACEA da 850 posti. Un secondo distretto coprirà gli spazi della Casa del Cinema, gestiti dalla Fondazione Cinema per Roma, e la vicina area di Via Veneto fino a Castel Sant’Angelo. Il programma si svolgerà anche nel 2025 al Cinema Giulio Cesare, al Teatro Palladium, al Cinema Nuovo Sacher e al Nuovo Cinema Aquila.

I FILM IN CONCORSO

Concorso internazionale Progressive Cinema – Visions for Tomorrow’s World, specializzato composto da 18 titoli:

  • 40 SECONDI
    di Vincenzo Alfieri, Italia, 2025, 121’
    Cast: Francesco Gheghi, Enrico Borello, Francesco Di Leva, Beatrice Puccilli, Justin De Vivo, Giordano Giansanti, Luca Petrini, Maurizio Lombardi, Sergio Rubini
  • L’ACCIDENT DE PIANO
    di Quentin Dupieux, Francia, 2025, 88’
    Cast: Adèle Exarchopoulos, Jérôme Commandeur, Sandrine Kiberlain, Karim Leklou
  • CHANG YE JIANG JIN (WILD NIGHTS, TAMED BEASTS)
    di Wang Tong, Cina, 2025, 120’ | Opera prima |
    Cast: Wan Qian, Rao Xiaozhi, Qu Chuxiao, Huang Xiaolei, Zhao Zichong, Sun Qingchang, Guo Yiqian, Ou Jianyu
  • ESTA ISLA
    di Lorraine Jones Molina, Cristian Carretero, Porto Rico, 2025, 114’ | Opera prima |
    Cast: Zion Ortiz, Fabiola Brown, Teofilo Torres, Xavier Morales, Audicio Robles, Georgina Borri
  • GOOD BOY
    di Jan Komasa, Polonia, Regno Unito, 2025, 110’
    Cast: Stephen Graham, Andrea Riseborough, Anson Boon, Kit Rakusen
  • KOTA (HEN)
    di György Pálfi, Germania, Grecia, Ungheria, 2025, 96’
    Cast: Ioannis Kokiasmenos, Maria Diakopanagioti, Argyris Pantazaras, Eleni Apostolopoulou, Mahmod Bamerny, Antonis Tsiotsiopoulos, Antonis Kafetzopoulos
  • LEFT-HANDED GIRL
    di Shih-Ching Tsou, Taiwan, Francia, Stati Uniti, Regno Unito, 2025, 109’ | Opera prima |
    Cast: Shih-Yuan Ma, Janel Tsai, Nina Ye, Brando Huang
  • MAD BILLS TO PAY (OR DESTINY, DILE QUE NO SOY MALO)
    di Joel Alfonso Vargas, Stati Uniti, 2025, 101’ | Opera prima |
    Cast: Juan Collado, Destiny Checo, Yohanna Florentino, Nathaly Navarro
  • MISS CARBÓN
    di Agustina Macri, Spagna, Argentina, 2025, 94’
    Cast: Lux Pascal, Paco León, Laura Grandinetti, Romina Escobar, Simone Mercado, Federico Marzullo
  • NINO
    di Pauline Loquès, Francia, 2025, 97’ | Opera prima |
    Cast: Théodore Pellerin, William Lebghil, Salomé Dewaels, Jeanne Balibar, Camille Rutherford, Estelle Meyer, Victoire Du Bois, Balthazar Billaud, Mathieu Amalric, Nahéma Ricci, Alexandre Desrousseaux, Lola Felouzis, Maël Besnard, Lison Daniel
  • GLI OCCHI DEGLI ALTRI
    di Andrea De Sica, Italia, 2025, 90′
    Cast: Jasmine Trinca, Filippo Timi , Matteo Olivetti, Anna Ferzetti, Rita Abela, Roberto De Francesco, Carmen Pommella, Alberto Paradossi, Gennaro Apicella, Maria Giulia Toscano, Lidiya Liberman, Giuseppe Sanfelice, Vincenzo Crea
  • OUR HERO, BALTHAZAR
    di Oscar Boyson, Stati Uniti, 2025, 91’ | Opera prima |
    Cast: Jaeden Martell, Asa Butterfield, Noah Centineo, Jennifer Ehle, Becky Ann Baker, Chris Bauer, Pippa Knowles, Avan Jogia, Anna Baryshnikov
  • RE-CREATION
    di Jim Sheridan, David Merriman, Irlanda, Lussemburgo, 2025, 89’
    Cast: Vicky Krieps, Jim Sheridan, Aidan Gillen, Colm Meaney
  • ROBERTO ROSSELLINI, PIÙ DI UNA VITA
    di Ilaria de Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti, Italia, Lettonia, 2025, 87’ | Doc |
  • SCIATUNOSTRO
    di Leandro Picarella, Italia, 2025, 86’
    Cast: Ettore Pesaresi, Giovanni Cardamone, Teresa Randazzo, Pino Sorrentino
  • SIX JOURS CE PRINTEMPS-LÀ
    di Joachim Lafosse, Belgio, Francia, Lussemburgo, 2025, 94’
    Cast: Eye Haïdara, Jules Waringo, Leonis Pinero Müller, Teoudor Pinero Müller, Emmanuelle Devos, Damien Bonnard
  • THE THINGS YOU KILL
    di Alireza Khatami, Francia, Polonia, Canada, Turchia, 2025, 113’
    Cast: Ekin Koç, Erkan Kolçak Köstendil, Hazar Ergüçlü, Ercan Kesal
  • WINTER OF THE CROW
    di Kasia Adamik, Polonia, Lussemburgo, Regno Unito, 2025, 112’
    Cast: Lesley Manville, Zofia Wichłacz, Andrzej Konopka, Sascha Ley, Tom Burke

Sezione FREE SSTYLE – Sezione non competitiva composta da titoli di formato e stile liberi, suddivisa nelle categorie Film, Arts e Serie.

FILM

  • CALIFORNIA SCHEMIN’
    di James McAvoy, Regno Unito, Stati Uniti, 2025, 107’ | Opera prima |
    Cast: Séamus McLean Ross, Samuel Bottomley, Lucy Halliday, Rebekah Murrell, James McAvoy
  • LA CAMERA DI CONSIGLIO
    di Fiorella Infascelli, Italia, 2025, 107’
    Cast: Sergio Rubini, Massimo Popolizio, Betti Pedrazzi, Roberta Rigano, Anna Della Rosa, Stefania Blandeburgo, Rosario Lisma, Claudio Bigagli
  • IL GRANDE BOCCIA
    di Karen Di Porto, Italia, 2025, 83’
    Cast: Ricky Memphis, Denise Tantucci, Liliana Fiorelli, Nico Di Renzo, Fabrizio Nardi, Bianca Nappi, Emanuela Fresi, Alessandro Di Porto, Urbano Barberini, Andrea Planamente, Cyro Rossi, Bruno Pavoncello, Nino Frassica.
  • MALAVIA
    di Nunzia De Stefano, Italia, 2025, 96’
    Cast: Mattia Francesco Cozzolino, Daniela De Vita, Junior Rodriguez, Francesca Gentile, Giuseppe “PeppOh” Sica, Ciro Esposito, Artem, Nicola Siciliano
  • L’OEUVRE INVISIBLE (UNSEEN PICTURES)
    di Avril Tembouret, Vladimir Rodionov, Francia, 2025, 71’ | Doc |
  • PETER HUJAR’S DAY
    di Ira Sachs, Stati Uniti, Germania, 2025, 76’
    Cast: Ben Whishaw, Rebecca Hall
  • LA PETITE CUISINE DE MEHDI
    di Amine Adjina, Francia, 2025, 104’ | Opera prima |
    Cast: Younès Boucif, Clara Bretheau, Hiam Abbass, Gustave Kervern, Birane Ba, Malika Zerrouki, Laurent Stocker
  • QUEENS OF THE DEAD
    di Tina Romero, Stati Uniti, 2025, 101’ | Opera prima |
    Cast: Katy O’Brian, Jaquel Spivey, Margaret Cho, Nina West, Tomas Matos, Brigette Lundy-Paine, Riki Lindhome, Dominique Jackson, Cheyenne Jackson, Shaunette Renée Wilson, Becca Blackwell, Eve Lindley, Karan Brar, Brian Morabito, Julie J, Sarah Coffey, Danielle Vasinova
  • TIENIMI PRESENTE
    di Alberto Palmiero, Italia, 2025, 80’ | Opera prima |
    Cast: Alberto Palmiero, Francesco Di Grazia, Gaia Nugnes,  Elena Fattore, Carlo Palmiero

ARTS

  • CANNIBALI
    di Hilary Tiscione, Italia, 2025, 70’ | Doc |
  • CATARTIS – CONSERVARE IL FUTURO
    di Ferdinando Vicentini Orgnani, Italia, 2025, 94’ | Doc |
  • LA COMMEDIA NON ESISTE. SALEMME PROVA EDUARDO
    di Raffaele Rago, Italia, 2025, 60’ | Doc |
  • DACIA, VITA MIA – DIALOGHI GIAPPONESI
    di Izumi Chiaraluce, Italia, 2025, 85’ | Doc |
  • EASY TO LOVE – LA VERA STORIA DI MASSIMO URBANI
    di Paolo Colangeli, Italia, 2025, 62’
  • ELLROY VS L.A.
    di Francesco Zippel, Italia, 2025, 73’ | Doc |
  •  L’ÉNIGME VELÁZQUEZ
    di Stéphane Sorlat, Francia, 2024, 90’ | Doc |
  • I LOVE LUCCA COMICS & GAMES
    di Manlio Castagna, Italia, 2025, 78’ | Doc |
  • IT’S NEVER OVER, JEFF BUCKLEY
    di Amy Berg, Stati Uniti, 2025, 106’ | Doc |
  • LA FORZA DEL DESTINO
    di Anissa Bonnefont, Italia, Francia, 2025, 92’ | Doc |
  • LOOKING FOR NIVOLA
    di Peter Marcias, Italia, 2025, 80’ | Doc |
  • THE LIBRARIANS
    di Kim A Snyder, Stati Uniti, 2025, 92’ | Doc |
  •  OLTRE IL CONFINE: LE IMMAGINI DI MIMMO E FRANCESCO JODICE
    di Matteo Parisini, Italia, 2025, 73’ | Doc |
  • PIRANDELLO – IL GIGANTE INNAMORATO
    di Costanza Quatriglio, Italia, 2025, 96’
    Cast: Donatella Finocchiaro, Manuela Ventura, Matilde Gioli, Gioia Spaziani, Ester Pantano, Chiara Russo, Simona Distefano, Jennifer Ulrich, Gaetano Aronica          
  • PROCÈS D’UN JEUNE POÈTE
    di Philippe Van Cutsem, Belgio, 2025, 60’ | Doc |
  • RINO GAETANO – SEMPRE PIÙ BLU
    di Giorgio Verdelli, Italia, 2025| Doc |
  • STARDUST: A STORY OF LOVE AND ARCHITECTURE
    di Jim Venturi, Anita Naughton, Stati Uniti, 2025, 85’ | Doc |
  • STILE ALBERT
    di Michele Masneri, Antongiulio Panizzi, Italia, 2025, 65’ | Doc |
  • TUTTA VITA
    di Valentina Cenni, Italia, 2025, 73’ | Doc |

SERIE

  • ANATOMÍA DE UN ISTANTE
    di Alberto Rodríguez, Spagna, Francia, 2025, 4 ep., 180’ | Serie |
    Cast: Álvaro Morte, Eduard Fernández, Manolo Solo, David Lorente, Óscar de la Fuente, Juanma Navas, Miki Esparbé
  • CHOOSE EARTH – BLUE PRINT
    di Anne de Carbuccia, Stati Uniti, Italia, 1 ep., 65′
  • THE DEAL
    di Jean-Stéphane Bron, Svizzera, Francia, Lussemburgo, Belgio, 2025, 6 ep., 270’ | Serie |
    Cast: Veerle Baetens, Juliet Stevenson, Arash Marandi, Anthony Azizi, Fenella Woolgar, Alexander Behrang Keshtkar
  • GUERRIERI: LA REGOLA DELL’EQUILIBRIO
    di Gianluca Maria Tavarelli, Italia, 2025, 2 ep., 108’ | Serie |
    Cast: Alessandro Gassmann, Ivana Lotito, Michele Venitucci, Anita Caprioli, Lea Gavino, Michele Ragno, Umberto Sardella, Davide Mancini, Stefano Dionisi, Gaetano Bruno, Francesco Colella, Antonia Liskowa
  • MRS PLAYMEN
    di Riccardo Donna, Italia, 2025, 2 ep., 97’ | Serie |
    Cast: Carolina Crescentini, Filippo Nigro, Giuseppe Maggio, Francesca Colucci, Francesco Colella, Domenico Diele, Lidia Vitale, Giampiero Judica, Marco Rossetti, Cecilia Dazzi
  • PRIMA DI NOI
    di Daniele Luchetti, Valia Santella, Italia, 2025, 2 ep., 195’| Serie |
    Cast: Linda Caridi, Andrea Arcangeli, Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Diane Fleri, Benedetta Cimatti, Fausto Maria Sciarappa, Romana Maggiora Vergano, Elena Lietti
  • SANDOKAN
    di Jan Maria Michelini, Nicola Abbatangelo, Italia, 2025, 8 ep., 400’| Serie |
    Cast: Can Yaman, Alanah Bloor, Alessandro Preziosi, Ed Westwick, John Hannah, Madeleine Price, Owen Teale, Lucy Gaskell, Matt McCooey, Samuele Segreto, Gilberto Gliozzi, Mark Grosy, Sergej Onopko
  • SGUARDI IN CAMERA
    di Francesco Corsi, Paolo Simoni, Italia, 2025, 3 ep., 90’ | Serie | Doc |
  • TUPA 13
  • di Teemu Nikki, Finlandia, 2025, 7 ep., 107’ | Serie |
  • Cast: Kasperi Kola, Elo Umukoro, Joel Hirvonen, Meri Luukkanen, Noa Lange, Lauri Karresmaa, Mohamed El-Waber, Rami Karim, Tommi Rahkonen
  • UNCOVERED ROME
    di Giulia Randazzo, Italia, 2025, 4 ep., 105’ | Doc | Serie |
  • VITA DA CARLO STAGIONE FINALE
    di Carlo Verdone, Valerio Vestoso, Italia, 2025, 4 ep., 120’ | Serie |
    Cast: Carlo Verdone, Sergio Rubini, Monica Guerritore, Antonio Bannò, Caterina De Angelis, Maria Paiato, Filippo Contri, Claudia Potenza, Maccio Capatonda, Aida Flix, Alex Badiglio, Tommaso D’Agata, Giada Benedetti, Roberto Citran

In coproduzione con Alice nella città

  • LA PRESIDE
    di Luca Miniero, Italia, 2025, 2 ep., 100’  | Serie |
    Cast: Luisa Ranieri, Alessandro Tedeschi, Ludovica Nasti, Francesco Zenga, Pasquale Brunetti, Luigi Doriano, Alessandro De Martino, Aurora Venosa, Francesca Bellamoli, Brunella Cacciuni, Salvatore Cominale, Alessandro De Renzi, Tony Laudadio, Enzo Casertano.

SEZIONE GRAND PUBLIC

Sezione non competitiva dedicata al cinema per il grande pubblico.

  • & SONS
    di Pablo Trapero, Regno Unito, Canada, 2025, 119′
    Cast: Bill Nighy, Noah Jupe, George MacKay, Johnny Flynn, Anna Geislerová, Dominic West, Imelda Staunton
  • ALLA FESTA DELLA RIVOLUZIONE
    di Arnaldo Catinari, Italia, 2025, 98’
    Cast: Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombardi, Darko Peric, Riccardo Scamarcio
  • ANNA
    di Monica Guerritore, Italia, 2025, 111’ | Opera prima |
    Cast: Monica Guerritore, Tommaso Ragno, Lucia Mascino, Roberto De Francesco, Beatrice Grannò, Edoardo Purgatori, Alvia Reale, Nicolò Giacalone, Francesca Cellini, Diego Migeni, Luca Lazzareschi, Antonio Zavattieri, Matteo Cirillo, Stefano Rossi Giordani, Massimiliano Vado, Giampiero Judica, Tania Bambaci, Lucia Lavia
  • BREVE STORIA D’AMORE
    di Ludovica Rampoldi, Italia, 2025, 98’ | Opera prima |
    Cast: Pilar Fogliati, Adriano Giannini, Andrea Carpenzano, Valeria Golino, Massimo De Lorenzo, Betti Pedrazzi, Monica Nappo, Lorenzo Gioielli, Pia Engleberth, Giulia Maenza, Giselda Volodi, Selene Caramazza
  • CINQUE SECONDI
    di Paolo Virzì, Italia, 2025, 105’
    Cast: Valerio Mastandrea, Galatea Bellugi, Ilaria Spada, Anna Ferraioli Ravel, Valeria Bruni Tedeschi
  • COUTURE
    di Alice Winocour, Stati Uniti, Francia, 2025, 106’
    Cast: Angelina Jolie, Anyier Anei, Louis Garrel, Ella Rumpf
  • DEUX PIANOS
    di Arnaud Desplechin, Francia, 2025, 115’
    Cast: François Civil, Nadia Tereszkiewicz, Charlotte Rampling, Hippolyte Girardot, Jérémy Lewin, Alba Gaïa Bellugi,Anne Kessler, Marianne Pommier, Valentin Picard
  • DRACULA (DRACULA – L’AMORE PERDUTO)
    di Luc Besson, Francia, 2025, 129’
    Cast: Caleb Landry Jones, Christoph Waltz, Zoë Bleu, Matilda De Angelis, Ewens Abid, Guillaume de Tonquédec, Raphael Luce
  • ELENA DEL GHETTO
    di Stefano Casertano, Italia, 2025, 98’ | Opera prima |
    Cast: Micaela Ramazzotti, Giulia Bevilacqua, Valerio Aprea, Caterina De Angelis, Marcello Maietta, Giovanni Calcagno, Gabriele Cirilli, Claudia Della Seta, Florence Nicolas
  • IL FALSARIO
    di Stefano Lodovichi, Italia, 2025, 110’
    Cast: Pietro Castellitto, Giulia Michelini, Andrea Arcangeli, Pierluigi Gigante, Aurora Giovinazzo, Edoardo Pesce, Claudio Santamaria
  • FUORI LA VERITÀ
    di Davide Minnella, Italia, 2025, 112’
    Cast: Claudio Amendola, Claudia Gerini, Claudia Pandolfi, Leo Gassmann, Sara Drago,  Eleonora Gaggero, Alice Lupparelli, Lorenzo Richelmy
  • GLENROTHAN
    di Brian Cox, Regno Unito, 2025, 97’ | Opera prima |
    Cast: Brian Cox, Alan Cumming, Alexandra Shipp, Shirley Henderson
  • HAMNET
    di Chloé Zhao, Regno Unito, 2025, 125′
    Cast: Jessie Buckley, Paul Mescal, Emily Watson, Joe Alwyn
  • HEDDA
    di Nia DaCosta, Stati Uniti, 2025, 107’
    Cast: Tessa Thompson, Imogen Poots, Tom Bateman, Nicholas Pinnock, Nina Hoss
  • HOMO ARGENTUM
    di Mariano Cohn, Gastón Duprat, Argentina, 2025, 98′
    Cast: Guillermo Francella, Eva de Dominici, Milo J, Migue Granados, Clara Kovacic, Vanesa González, Juan Luppi, Gastón Soffritti, Dalma Maradona, Guillermo Arengo
  • ILLUSIONE
    di Francesca Archibugi, Italia, 2025
    Cast: Jasmine Trinca, Michele Riondino, Angelina Andrei, Vittoria Puccini, Francesca Reggiani, Aurora Quattrocchi, Filippo Timi
  • IO SONO ROSA RICCI
    di Lyda Patitucci, Italia, 2025, 90’
    Cast: Maria Esposito, Andrea Arcangeli, Raiz, Gennaro Di Colandrea, Jorge Perugorría, Gerardo de Pablos, Juan Daniel Straube, Simon Rizzoni, Ernesto Montero
  • LA LEZIONE
    di Stefano Mordini, Italia, 2025, 107’
    Cast: Matilda De Angelis, Stefano Accorsi, Marlon Joubert, Eugenio Franceschini, Lidia Liberman, Marco Maccieri, Alberto Benedetto Lutri
  • MOSS & FREUD
    di James Lucas, Regno Unito, 2025, 100’
    Cast: Ellie Bamber, Derek Jacobi
  • PALESTINE 36
    di Annemarie Jacir, Palestina, Regno Unito, Francia, Danimarca, Norvegia, Qatar, Arabia Saudita, Giordania, 2025, 119’
    Cast: Hiam Abbass, Kamel El Basha, Yasmine Al Massri, Jalal Altawil, Robert Aramayo, Saleh Bakri, Yafa Bakri, Karim Daoud Anaya, Wardi Eilabouni, Ward Helou, Billy Howle, Dhafer L’Abidine, Liam Cunningham, Jeremy Irons
  • RENTARU KAZOKU (RENTAL FAMILY)
    di HIKARI, Stati Uniti, Giappone, 2025, 103’
    Cast: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Shannon Mahina Gorman
  • STELLA GEMELLA
    di Luca Lucini, Italia, 2025, 109’
    Cast: Martina Gatti, Matteo Olivetti, Margherita Buy, Eugenia Costantini, Jimi Durotoye, Alessio Moneta, Mattia Basciani, Paola Buratto, Fabrizio Colica
  • THE TOXIC AVENGER
    di Macon Blair, Stati Uniti, 2023, 102’
    Cast: Peter Dinklage, Jacob Tremblay, Taylour Paige, Julia Davis, Jonny Coyne, Elijah Wood, Kevin Bacon, Luisa Guerreiro
  • VIE PRIVÉE
    di Rebecca Zlotowski, Francia, 2025, 103’
    Cast: Jodie Foster, Daniel Auteuil, Virginie Efira, Mathieu Amalric, Vincent Lacoste, Luàna Bajrami, Noam Morgensztern, Sophie Guillemin
  • LA VITA VA COSÌ
    di Riccardo Milani, Italia, 2025, 118’
    Cast: Virginia Raffaele, Diego Abatantuono, Aldo Baglio, Giuseppe Ignazio Loi, Geppi Cucciari

In coproduzione con Alice nella città

  • PER TE
    di Alessandro Aronadio, Italia, 2025, 115′
    Cast: Edoardo Leo, Teresa Saponangelo, Javier Francesco Leoni, Giorgio Montanini, Eleonora Giovanardi, Guia Jelo, Daniele Parisi.

PROIEZIONI SPECIALI

Sezione non competitiva.

  • 80 MINUTI – ITALRUGBY, L’AMBIZIONE DI ARRIVARE IN ALTO
    di Matteo Mazzocchi, Italia, 2025, 82’ | Doc |
  • 2000 METERS TO ANDRIIVKA
    di Mstyslav Chernov, Ucraina, 2025, 108’ | Doc |
     Selezione Best Doc
  • ALLEVI BACK TO LIFE
    di Simone Valentini, Italia, 2025, 87’| Doc |
  • ANATOMIA DI UN GRANDE SOGNO
    di Federico Braconi, Italia, 2025, 74’ | Doc |
  • ANDANDO DOVE NON SO. MAURO PAGANI, UNA VITA DA FUGGIASCO
    di Cristiana Mainardi, Italia, 2025, 93’ | Doc |
  • BELÉN
    di Dolores Fonzi, Argentina, 2025, 104’
    Cast: Dolores Fonzi, Camila Plaate, Laura Paredes, Julieta Cardinali, Luis Machín, César Troncoso, Sergio Prina, Ruth Plaate, Lili Juárez
  • BRUNORI SAS – IL TEMPO DELLE NOCI
    di Giacomo Triglia, Italia, 2025, 60’ | Doc |
  • BUIO IN SALA
    di Davide Giorni, Italia, 2025, 52’ | Doc |
  • LE CHANT DES FORÊTS (WHISPERS IN THE WOODS)
    di Vincent Munier, Francia, 2025, 94’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • CHIAMAMI DON MATTEO – ZUPPI, IL VESCOVO DI STRADA
    di Emilio Marrese, Italia, 2025, 84’ | Doc |
  • LA CHITARRA NELLA ROCCIA. LUCIO CORSI DAL VIVO ALL’ABBAZIA DI SAN GALGANO
    di Tommaso Ottomano, Italia, 2025, 80’ | Doc |
  • CUBA & ALASKA
    di Yegor Troyanovsky, Ucraina, Francia, Belgio, 2025, 93’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • LA DIASPORA DELLE VELE
    di Francesca Comencini, Italia, 2025, 60’ | Doc |
  • ECCE MOLE
    di Heinz Emigholz, Italia, 2025, 28’ | Doc |
  • FIGLIO DI GIANO
    di Luigi Grispello, Italia, 2025, 62’ | Doc |
  • IL FIGLIO PIÙ BELLO
    di Giovanni Piperno, Stefano Rulli, Italia, 2025, 81’ | Doc |
  • I FRATELLI SEGRETO
    di Federico Ferrone, Michele Manzolini, Italia, Brasile, 2025, 78’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • HISTORIAS DEL BUEN VALLE
    di José Luis Guerin, Spagna, Francia, 2025, 122’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • HOLDING LIAT
    di Brandon Kramer, Stati Uniti, 2025, 97’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • I AM CURIOUS JOHNNY
    di Julien Temple, Regno Unito, 2025, 100’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • KENNY DALGLISH
    di Asif Kapadia, Regno Unito, 2025, 104’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • LIBERO SEMPRE COMUNQUE MAI
    di Alessio Maria Federici, Italia, 2025, 60’ | Doc |
  • LE MILLE LUCI DI ANTONELLO FALQUI
    di Fabrizio Corallo, Italia, 2025, 60’ | Doc |
  • NI PRIMERA NI DAMA
    di Barbara Cupisti, Italia, Cile, 2025, 90’ | Doc |
  • NOI E LA GRANDE AMBIZIONE
    di Andrea Segre, Italia, 2025, 70’ | Doc |
  • L’OTTAVO GIORNO
    di Sabrina Varani, Italia, 2025, 70’| Doc |
  • PONTIFEX – UN PONTE TRA LA MISERICORDIA E LA SPERANZA
    di Daniele Ciprì, Italia, 2025, 75′| Doc |
  • IL PRINCIPE DELLA FOLLIA
    di Dario D’Ambrosi, Italia, 2025, 90’
    Cast: Stefano Zazzera, Alessandro Haber, Andrea Roncato, Carla Chiarelli, Mauro Cardinali, Gianluca Fraternale
  • PUT YOUR SOUL ON YOUR HAND AND WALK
    di Sepideh Farsi, Francia, Palestina, 2025, 112’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • RESIDENCE HAMMAMET – IL MAKTUB SECONDO MIA MADRE
    di Salvatore Allocca, Italia, Tunisia, 2025, 76’ | Doc |
    Selezione Best Doc
  • SBRIGÀTE. CHEF IN LIBERA USCITA
    di Claudia Gerini, Italia, 2025, 25’ | Doc |
  • TEMPS NOUVEAUX
    di François Caillat, Francia, Lussemburgo, 2025, 80’ | Doc |
  • LA TERZA VOLTA
    di Gianni Aureli, Italia, 2024, 107’
    Cast: Elisabetta Pellini, Sara Baccarini, Giovanni Capalbo, Emilio De Marchi, Stefano Fresi, Erminio Truncellito
  • LA VERITÀ MIGLIORE
    di Lorenza Indovina, Italia, 2025, 85’ | Doc |
  • WIDER THAN THE SKY
    di Valerio Jalongo, Italia, Svizzera, 2025, 83’ | Doc |
  • WILLIE PEYOTE – ELEGIA SABAUDA
    di Enrico Bisi, Italia, 2025, 94’ | Doc |

BEST OF 2025

Sezione non competitiva composta da film provenienti da altri festival internazionali, considerati tra i migliori della stagione.

  • O AGENTE SEGRETO (L’AGENTE SEGRETO)
    di Kleber Mendonça Filho, Brasile, Francia, Germania, Paesi Bassi, 2025, 158’
    Cast: Wagner Moura, Maria Fernanda Candido, Gabriel Leone, Carlos Francisco, Alice Carvalho, Roberio Diogenes, Hermila Guedes, Igor De Araujo, Italo Martins, Laura Lufesi, Udo Kier, Roney Villela, Isabél Zuaa
  • DIE MY LOVE
    di Lynne Ramsay, Canada, 2025, 118’
    Cast: Jennifer Lawrence, Robert Pattinson, Lakeith Stanfield, Sissy Spacek, Nick Nolte
  • DREAMS
    di Michel Franco, Messico, Stati Uniti, 2025, 95′
    Cast: Jessica Chastain, Isaac Hernández, Rupert Friend, Marshall Bell, Eligio Meléndez, Mercedes Hernández
  • EDDINGTON di Ari Aster, Stati Uniti, 2025, 148’
    Cast: Joaquin Phoenix, Pedro Pascal, Luke Grimes, Deirdre O’Connell, Micheal Ward, Amélie Hoeferle, Clifton Collins Jr., William Belleau, Austin Butler, Emma Stone
  • IF I HAD LEGS I’D KICK YOU
    di Mary Bronstein, Stati Uniti, 2025, 113’
    Cast: Rose Byrne, A$AP Rocky, Conan O’Brien, Danielle Macdonald, Ivy Wolk, Lark White, Daniel Zolghadri, Delaney Quinn
  • KEN (YES)
    di Nadav Lapid, Francia, Israele, Cipro, Germania, 2025, 149’
    Cast: Ariel Bronz, Efrat Dor, Naama Preis, Alexey Serebryakov, Sharon Alexander
  • LEIBNIZ – CHRONIK EINES VERSCHOLLENEN BILDES (LEIBNIZ – CHRONICLE OF A LOST PAINTING)
    di Edgar Reitz, Germania, 2025, 103’
    Cast: Edgar Selge, Aenne Schwarz, Lars Eidinger, Michael Kranz, Antonia Bill, Barbara Sukowa
  • NOUVELLE VAGUE
    di Richard Linklater, Francia, 2025, 105’
    Cast: Guillaume Marbeck, Zoey Deutch, Aubry Dullin, Adrien Rouyard, Antoine Besson, Jodie Ruth Forest
  • ONCE UPON A TIME IN GAZA
    di Arab Nasser, Tarzan Nasser, Francia, Palestina, Germania, Portogallo, 2025, 90’
    Cast: Nader Abd Alhay, Ramzi Maqdisi, Majd Eid
  • YEK TASADOF-E SADE | UN SIMPLE ACCIDENT | UN SEMPLICE INCIDENTE
    di Jafar Panahi, Iran, Francia, Lussemburgo, 2025, 105’
    Cast: Vahid Mobasseri, Maryam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten, Madjid Panahi, Mohamad Ali Elyasmehr, Georges Hashemzadeh, Delmaz Najafi, Afssaneh Najmabadi.

STORIA DEL CINEMA

Sezione non competitiva dedicata all’approfondimento della storia del cinema italiano e internazionale, ai film in versione restaurata e agli omaggi.

DOCUMENTARI

  • BECOMING HITCHCOCK: THE LEGACY OF BLACKMAIL
    di Laurent Bouzereau, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, 2024, 72’ | Doc |
  • BOMBOLO: CORE DE’ ROMA
    di Stefano Calvagna, Italia, 2025, 88′ | Doc|
  • IL CINEMA SECONDO CORMAN
    di Giulio Laroni, Italia, 2025, 87’ | Doc |
  • THE CRUISE
    di Bennett Miller, Stati Uniti, 1998, 76’ | Doc |
  • ENZO CANNAVALE: IL MAGNIFICO DILETTANTE
    di Mario Sesti, Italia, 2025, 50’ | Doc |
  • FEDERICO FELLINI: FABBRICANTE D’ILLUSIONI
    di Donatella Baglivo, Italia, 2025, 98’ | Doc |
  • KUROSAWA, LA VOIE REDUX
    di Catherine Cadou, Francia, 60’
  • SERGIO E MIRTA – UN AMORE IN 8MM
    di Fabrizio Laurenti, Italia, 2025, 68’| Doc |
  • STORIA DELLA TECHNICOLOR ROMA
    di Mario Musumeci, Italia, 2025, 60’ | Doc |
  • VAMOS A MATAR
    di Caterina Taricone, Italia, 2025, 56’ | Doc |
  • A WOMAN’S FILM
    di Hubert Attal, Francia, 2025, 53’ | Doc |

OMAGGI ED EVENTI SPECIALI

IL GIOVANE FAVOLOSO. MARIO MARTONE TRA TEATRO, CINEMA, VIDEO E TV (1982-1993)
A cura di fuoriorario (Fulvio Baglivi, Roberto Turigliatto) | Con un ringraziamento a RAI Teche

  • IL DESIDERIO PRESO PER LA CODA
    di Mario Martone, Italia, 1986, 111’
  • PERFIDI INCANTI
    di Mario Martone, Italia, 1982, 91’
    Ep. 1: Il viaggio | Ep. 2: Estrellita va a New York | Ep. 3: Due Don Giovanni
  • RASOI
    di Mario Martone, Italia, 1993, 55’
    Cast: Enzo Moscato, Iaia Forte, Licia Maglietta, Toni Servillo, Tonino Taiuti, Vincenza Modica
    Restauro: Cineteca di Bologna
  • TANGO GLACIALE
    di Mario Martone, Italia, 1982, 53’

OMAGGIO A TONINO DE BERNARDI

  •  IL MOSTRO VERDE
    di Tonino de Bernardi, Paolo Menzio, Italia, 1966-67, 28’
    Cast: Pia Epremiam, Taylor Mead, Tonino De Bernardi, Angela Rolando, Mariella Navale, Paolo Menzio, Mario Rolando, Paola Bonfante, Misetta Quaini, Mara Di Fabio, Adriano Spatola, Maurizio Spatola
  • IL BESTIARIO
    di Tonino de Bernardi, Italia, 1967-68, 25’

OMAGGIO A SUSAN SEIDELMAN

  •  DESPERATELY SEEKING SUSAN (CERCASI SUSAN DISPERATAMENTE)
    di Susan Seidelman, Stati Uniti, 1985, 104’
    Cast: Rosanna Arquette, Madonna, Aidan Quinn, Richard Hell, Steven Wright, John Turturro

MARATONA NOUVELLE VAGUE
Una delle grandi sorprese dell’anno è Nouvelle Vague di Linklater, che ci porta a Parigi, nel 1959, quando Jean-Luc Godard inventa un nuovo modo di fare cinema, sovvertendo regole, metodi, tradizioni, tecniche. Nel film vediamo in azione Godard e i suoi collaboratori, tutti giovanissimi, di molti il pubblico italiano sa poco. Questa maratona, attraverso documentari e cortometraggi, ci restituisce i ritratti splendenti di coloro, alcuni famosissimi altri noti solo agli specialisti, che lo hanno accompagnato in questa rivoluzione.

COME ERAVAMO, TG DEL SECOLO SCORSO (1954-1984)
Le immagini che hanno fatto la storia del nostro Paese e raccontato agli italiani il mondo: dalle Olimpiadi all’allunaggio, da Moro a Kennedy, da Papa Giovanni XXIII all’omicidio Pasolini. Una selezione di TG RAI trasmessi nell’arco di quarant’anni (dal 1954 al 1984) e presentati in versione restaurata per accompagnarci in un viaggio attraverso il XX secolo.
In collaborazione con RAI Teche

C’ERA UNA VOLTA IN AMERICA AL TEATRO DELLA COMETA
Maria Grazia Chiuri ha riportato in vita, dopo anni di restauro, un luogo magico di Roma, il Teatro della Cometa, che ha ospitato le riprese di una sequenza scolpita nell’immaginario di milioni di spettatori, quella della fumeria d’oppio di C’era una volta in America. Una proiezione evento della versione restaurata del film, accompagnata da materiali inediti, da Gabriella Pescucci e Raffaella Leone, ci porterà all’interno nei segreti di un film e di un luogo.

GLI ANNIVERSARI

  • I CENTO PASSI
    di Marco Tullio Giordana, Italia, 2000, 114’
    Cast: Luigi Lo Cascio, Luigi Maria Burruano, Lucia Sardo, Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Andrea Tidona, Claudio Gioè, Domenico Centamore 
  • THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW
    di Jim Sharman, Regno Uniti, Stati Uniti, 1975, 100’
    Cast: Tim Curry, Susan Sarandon, Barry Bostwick, Richard O’Brien
  • STRANGE JOURNEY: THE STORY OF ROCKY HORROR
    di Linus O’Brien, Stati Uniti, 2025, 90’ | Doc |

OMAGGIO A CLAUDIO CALIGARI

  • LA FOLLIA DELLA RIVOLUZIONE
    di Franco Barbero, Claudio Caligari, Italia, 1978, 73’ | Doc |
  • LA PARTE BASSA
    di Claudio Caligari, Franco Barbero, Italia, 1978, 64’ | Doc |
  • AMORE TOSSICO
    di Claudio Caligari, Italia, 1983, 96’
    Cast: Cesare Ferretti, Michela Mioni, Enzo Di Benedetto, Roberto Stani
  • NON ESSERE CATTIVO
    di Claudio Caligari, Italia, 2015, 100’
    Cast: Luca Marinelli, Alessandro Borghi, Silvia D’Amico, Roberta Mattei
  • L’ODORE DELLA NOTTE
    di Claudio Caligari, Italia, 1998, 98’
    Cast: Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Alessia Fugardi, Giorgio Tirabassi

MARATONA PIER PAOLO PASOLINI
A cura di fuoriorario (Paolo Luciani)
Con un ringraziamento a RAI Teche

A cinquant’anni dall’omicidio, grazie a un importante lavoro di ricerca tra gli archivi, ritroviamo la voce profetica di Pier Paolo Pasolini attraverso alcune delle sue opere più rare, le sue apparizioni televisive, le sue interviste filmate, i ritratti che suoi amici hanno fatto di lui, le canzoni e gli omaggi di tanti artisti.

OMAGGIO A CARLO RAMBALDI

BLOB RAMBALDI… NON SOLO E.T. In occasione del centenario dalla nascita del Maestro degli effetti speciali, che ha segnato un prima e un dopo nella storia del cinema, un percorso attraverso il suo genio creativo raccontato da Steve Della Casa, Conservatore del CSC-Cineteca Nazionale.

RESTAURI

  • THE BIG HEAT (IL GRANDE CALDO)
    di Fritz Lang, Stati Uniti, 1953, 90’
    Cast: Glenn Ford, Gloria Grahame, Lee Marvin, Alexander Scourby, Jocelyn Brando, Jeanette Nolan, Peter Whitney, Willis Bouchey
  • CASTELPORZIANO OSTIA DEI POETI
    di Andrea Andermann, Italia, 1981, 91′
  • THE DAY OF THE LOCUST (IL GIORNO DELLA LOCUSTA)
    di John Schlesinger, Stati Uniti, 1975, 145’
    Cast: Donald Sutherland, Karen Black, Burgess Meredith, William Atherton, Geraldine Page, Richard Dysart, Bo Hopkins, Lelia Goldoni
  • IL DELITTO MATTEOTTI
    di Florestano Vancini, Italia, 1973, 122’
    Cast: Franco Nero, Mario Adorf, Umberto Orsini, Riccardo Cucciolla, Damiano Damiani, Vittorio De Sica, Mario Maffei, Renzo Montagnani, Gastone Moschin
  • DIRTY HARRY (ISPETTORE CALLAGHAN: IL CASO SCORPIO È TUO!)
    di Don Siegel, Stati Uniti, 1971, 103’
    Cast: Clint Eastwood, Harry Guardino, Reni Santoni, Andrew Robinson, John Larch, John Mitchum, Mae Mercer
  • LIBERA
    di Pappi Corsicato, Italia, 1993, 85’
    Cast: Iaia Forte, Ninni Bruschetta, Enzo Moscato, Fabiana Forte, Fiorenzo Serra, Marinella Anaclerio, Giuseppe Landolfi, Tosca D’Aquino, Cristina Donadio, Paola Iovinella, Anna Avitabile
  • MARCIA TRIONFALE
    di Marco Bellocchio, Italia, Francia, Repubblica Federale Tedesca, 1976, 125’
    Cast: Franco Nero, Miou Miou, Michele Placido, Patrick Dewaere, Nino Bignamini, Ekkehardt Belle, Flavio Andreini, Vittorio Fanfoni, Alessandro Haber, Gisela Hann, Pietro Vida
  • MISERY (MISERY NON DEVE MORIRE)
    di Rob Reiner, Stati Uniti, 1990, 105’
    Cast: James Caan, Kathy Bates, Richard Farnsworth, Lauren Bacall, Frances Sternhagen, J. T. Walsh
  • NORMA RAE
    di Martin Ritt, Stati Uniti, 1979, 113’
    Cast: Sally Field, Beau Bridges, Ron Leibman, Pat Hingle, Barbara Baxley, Gail Strickland
  • PASOLINI, UN DELITTO ITALIANO
    di Marco Tullio Giordana, Italia, Francia, 1995, 99’
    Cast: Carlo De Filippi, Giulio Scarpati, Claudio Bigagli, Andrea Occhipinti, Nicoletta Braschi, Massimo De Francovich, Claudio Amendola, Ivano Marescotti, Adriana Asti, Toni Bertorelli
  • UN PILOTA RITORNA
    di Roberto Rossellini, Italia, 1942, 88’
    Cast: Michela Belmonte, Massimo Girotti, Gaetano Masier, Piero Lulli, Elvira Betrone

OMAGGIO A DAVID PUTTNAM – INDUSTRY LIFETIME ACHIEVEMENT AWARD

  • CHARIOTS OF FIRE (MOMENTI DI GLORIA)
    di Hugh Hudson, Regno Unito, 1981, 124’
    Cast: John Gielgud, Lindsay Anderson, Nicholas Farrell, Ian Charleson, Ben Cross, Nigel Havers, Alice Krige, Nigel Davenport, Daniel Gerrol, Cheryl Campbell, Ian Holm
  • LOCAL HERO
    di Bill Forsyth, Regno Unito, 1983, 111′
    Cast: Peter Riegert, Burt Lancaster, Jenny Seagrove, Fulton MacKay, Denis Lawson
  • THE MISSION (MISSION)
    di Roland Joffé, Regno Unito, 1986, 125′
    Cast: Robert De Niro, Jeremy Irons, Ray McAnally, Aidan Quinn, Cherie Lunghi

Alessandra Costantino




Mostra del Cinema: tutti i vincitori di Venezia82

Cate Blanchett e Jim Jarmusch

Il Leone d’oro è andato al film “Father Mother Sister Brother” di Jim Jarmusch, “The voice of Hind Rajab” della regista tunisina Kaouther Ben Hania, ha vinto il secondo premio.

Father Mother Sister Brother del regista statunitense Jim Jarmusch ha vinto il Leone d’oro, il premio più importante assegnato alla Mostra del cinema di Venezia. Racconta in tre episodi relazioni familiari complesse, in modo ironico e in situazioni poco convenzionali. Jarmusch è dagli anni Novanta uno degli autori più noti del cinema indipendente statunitense.

La regista tunisina Kaouther Ben Hania vincitrice del Leone d’argento con “The voice of Hind Rajab

Il Gran premio della giuria, il secondo premio, è andato invece a The voice of Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Haniache racconta mescolando scene di finzione e documenti reali la storia della bambina palestinese di sei anni che a gennaio del 2024 fu uccisa durante un’operazione dell’esercito israeliano nel nord della Striscia di Gaza.

Benny Safdie, anche lui statunitense, ha vinto il Leone d’argento per la migliore regia per The Smashing Machine, mentre l’italiano Toni Servillo (La Grazia di Paolo Sorrentino) e la cinese Xin Zhilei (The sun rises on us all di Cai Shangjun) hanno vinto la Coppa Volpi per il migliore attore e la migliore attrice. Il premio per la miglior sceneggiatura lo hanno vinto Valérie Donzelli e Gilles Marchand per À pied d’œuvre. Il Premio speciale della giuria è andato a Sotto le nuvole, documentario sui Campi Flegrei di Gianfranco Rosi.

Coppa Volpi come miglior attore a Paolo Sorrentino con il film “La Grazia

Il film messicano En el camino, di David Pablos, ha vinto il premio come miglior film della sezione Orizzonti, dedicata a film e corti «rappresentativi di nuove tendenze estetiche». Il Premio Marcello Mastroianni, che viene assegnato a un attore o un’attrice emergente, è stato vinto da Luna Wedler, protagonista di Silent Friend, mentre il Premio Leone del futuro per la miglior opera prima è stato assegnato a Short Summer, della regista tedesca di origini russe Nastia Korkia.

Ecco tutti i premi assegnati:

PREMI UFFICIALI – 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica
VENEZIA 82
La Giuria di VENEZIA 82, presieduta da Alexander Payne e composta da Stéphane Brizé,
Maura Delpero, Cristian Mungiu, Mohammad Rasoulof, Fernanda Torres e Zhao Tao,
dopo aver visionato i 21 film in competizione ha deciso di assegnare i seguenti premi:
LEONE D’ORO per il miglior film a:
FATHER MOTHER SISTER BROTHER
di Jim Jarmusch (USA, Irlanda, Francia)
LEONE D’ARGENTO – GRAN PREMIO DELLA GIURIA a:
THE VOICE OF HIND RAJAB
di Kaouther Ben Hania (Tunisia, Francia)
LEONE D’ARGENTO – PREMIO PER LA MIGLIORE REGIA a:
Benny Safdie
per il film THE SMASHING MACHINE (USA)
COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione femminile a:
Xin Zhilei
nel film RI GUA ZHONG TIAN (THE SUN RISES ON US ALL) di Cai Shangjun (Cina)
COPPA VOLPI
per la migliore interpretazione maschile a:
Toni Servillo
nel film LA GRAZIA di Paolo Sorrentino (Italia)
PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Valérie Donzelli e Gilles Marchand
per il film À PIED D’ŒUVRE di Valérie Donzelli (Francia)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
SOTTO LE NUVOLE
di Gianfranco Rosi (Italia)

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI
a un giovane attore o attrice emergente a:
Luna Wedler
nel film SILENT FRIEND di Ildikó Enyedi (Germania, Ungheria, Francia)
ORIZZONTI
La Giuria ORIZZONTI della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta
da Julia Ducournau e composta da Yuri Ancarani, Fernando Enrique Juan Lima, Shannon
Murphy e RaMell Ross, dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 14 cortometraggi in
concorso, assegna:
PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a:
EN EL CAMINO (ON THE ROAD)
di David Pablos (Messico)
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA a:
Anuparna Roy
per il film SONGS OF FORGOTTEN TREES (India)
PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI a:
HARÀ WATAN (LOST LAND)
di Akio Fujimoto (Giappone, Francia, Malesia, Germania)
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE a:
Benedetta Porcaroli
nel film IL RAPIMENTO DI ARABELLA di Carolina Cavalli (Italia)
PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE a:
Giacomo Covi
nel film UN ANNO DI SCUOLA di Laura Samani (Italia, Francia)
PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a:
Ana Cristina Barragán
per il film HIEDRA (THE IVY) (Ecuador)
PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO a:
UTAN KELLY (WITHOUT KELLY)
di Lovisa Sirén (Svezia)

LEONE DEL FUTURO
PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS”
La Giuria LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE
LAURENTIIS” della 82. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da
Charlotte Wells e composta da Erige Sehiri, Silvio Soldini assegna il premio
LEONE DEL FUTURO
PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA “LUIGI DE LAURENTIIS” a:
SHORT SUMMER
di Nastia Korkia (Germania, Francia, Serbia)
GIORNATE DEGLI AUTORI
VENEZIA SPOTLIGHT
PREMIO DEGLI SPETTATORI – ARMANI BEAUTY
a:
CALLE MÁLAGA
di Maryam Touzani (Marocco, Francia, Spagna, Germania, Belgio)
VENEZIA CLASSICI
La Giuria di VENEZIA CLASSICI presieduta da Tommaso Santambrogio e composta da 23
studenti – indicati dai docenti – dei corsi di cinema delle università italiane, assegna:
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR DOCUMENTARIO SUL CINEMA a:
MATA HARI
di Joe Beshenkovsky e James A. Smith (USA)
il PREMIO VENEZIA CLASSICI PER IL MIGLIOR FILM RESTAURATO a:
BASHU, GHARIBEYE KOOCHAK (BASHU, THE LITTLE STRANGER)
di Bahram Beyzaie (Iran, 1985)

VENICE IMMERSIVE
La Giuria VENICE IMMERSIVE presieduta da Eliza McNitt e composta da Gwenael
François e Boris Labbé dopo aver visionato i 30 progetti in concorso, assegna:
il GRAN PREMIO VENICE IMMERSIVE a:
THE CLOUDS ARE TWO THOUSAND METERS UP
di Singing Chen (Taipei, Germania)
il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA VENICE IMMERSIVE a:
LESS THAN 5GR OF SAFFRON
di Négar Motevalymeidanshah (Francia)
il PREMIO PER LA REALIZZAZIONE VENICE IMMERSIVE a:
A LONG GOODBYE
di Kate Voet e Victor Maes (Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi)
LEONE D’ORO ALLA CARRIERA 2025 a:
KIM NOVAK
WERNER HERZOG
CARTIER GLORY TO THE FILMMAKER AWARD 2025 a:
JULIAN SCHNABEL
PREMIO CAMPARI PASSION FOR FILM 2025 a:
GUS VAN SANT

Alessandra Costantino




Julia Roberts alla Mostra del Cinema di Venezia82: quando l’essere offusca l’apparire

La contrapposizione tra le star del cinema che cercano di mantenere un’immagine glamour e le influencer che spesso priorizzano l’apparenza sulla sostanza è un tema attuale e rilevante, tornato all’attenzione del pubblico proprio con l’edizione numero 82 della Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia.

Lo spunto alla breve riflessione ce lo ha dato una delle più grandi attrici presente quest’anno per la prima volta a Venezia, Julia Roberts (58 anni a fine ottobre), che sul red carpet, ha messo in mostra una bellezza autentica, oltre al suo iconico sorriso e alla sua folta chioma ramata. Un manifesto vivente di bellezza e un’ispirazione per donne di tutte le età. Trucco luminoso, capelli lasciati liberi sulle spalle, manicure in toni dark, l’eterna Pretty Woman a Venezia ha sfoggiato un look raffinato e minimal.

Ma è sul red carpet che lei compie un gesto significativo, si gira improvvisamente cambiando lato di ripresa e rivolgendosi verso i fotografi, apre le sue mani “rugose” e mostrandole a tutti (foto di cover).

La scelta di Julia Roberts di mostrare le sue mani aperte può essere vista come un gesto di autenticità e di rifiuto delle pressioni dell’industria dello spettacolo, o si potrebbe interpretare anche come un atteggiamento atto ad influenzare la percezione del pubblico e la cultura cinematografica in generale. A mio avviso però più semplicemente la Roberts ha voluto sottolineare la differenza tra le vere star del cinema e le tante influencer presenti ormai da un pò di anni, in termini di immagine e messaggio, l’errore di volersi conformare a certi standard di bellezza per avere successo. Insomma l’importanza dell’autenticità della naturalezza nel mondo dello spettacolo.

L’esigenza di sviluppare una maggiore autenticità e connessione con noi stessi e gli altri, riducendo la pressione nel volersi conformare a tutti i costi a standard di bellezza o successo artificiali, focalizzandoci su ciò che veramente conta: la nostra personalità, i nostri valori e le nostre relazioni.

È un messaggio che può aiutare le persone a sentirsi più libere e più se stesse, senza la necessità di nascondersi dietro una maschera di perfezione.

Julia Roberts ha poi posato sul red carpet con il cast del filmAfter the Hunt” che presentava a Venezia, Ayo Edebiri, Andrew Garfield, Michael Stuhlbarg, Chloë Sevigny e il regista Luca Guadagnino. After the Hunt è un avvincente thriller psicologico su una professoressa universitaria che si ritrova a un bivio personale e professionale quando una studentessa modello muove un’accusa contro uno dei suoi colleghi, e rischia di mettere a nudo un oscuro segreto del suo passato.

Alessandra Costantino

(foto: Alessandra Costantino per Russia News)




Al via la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia

Giovedì 29 maggio prenderà ufficialmente il via la sesta edizione del Salone Nautico di Venezia, ospitata nell’affascinante cornice dell’Arsenale, luogo simbolo della tradizione marittima della città. Con oltre 270 espositori e 300 imbarcazioni distribuite su 55.000 mq di bacino acqueo, il Salone si conferma tra gli eventi più attesi del settore, offrendo una panoramica completa sulle ultime tecnologie, sulle propulsioni sostenibili e sulla grande tradizione nautica italiana.

La cerimonia inaugurale si terrà alle 10.45, con il taglio del nastro alla presenza di alcune tra le più importanti figure istituzionali: il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, Matteo Zoppas per Agenzia ICE, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Enrico Credendino e l’illustre partecipazione del Presidente del Senato, Ignazio La Russa a testimoniare l’importanza strategica del Salone per il settore nautico nazionale e internazionale.

A rendere ancora più suggestivo l’inizio della manifestazione sarà il passaggio delle Frecce Tricolori, che alle 11 sorvoleranno l’Arsenale, regalando uno spettacolo carico di emozione.

Inoltre, è previsto il lancio degli incursori della Marina Militare eseguiranno un ammaraggio sulle acque della Darsena dell’Arsenale, dimostrando la loro straordinaria abilità e il profondo legame tra Venezia e le operazioni marittime. Una celebrazione che, come da tradizione, segna l’avvio di una manifestazione che abbraccia arte, storia e innovazione, trasformando Venezia nel centro della nautica per cinque giorni.

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Con uno spazio dedicato alle propulsioni elettriche, ibride e a idrogeno, il Salone metterà in luce le nuove frontiere della sostenibilità in mare. I visitatori potranno ammirare le anteprime mondiali, tra cui il Pershing GTX 70 e il Ferretti Yacht 940, esempi di una nautica sempre più attenta all’ambiente e alle nuove esigenze di navigazione. Non solo innovazione, ma anche grande attenzione alla tradizione, con la presenza del Wood Village, un’area ampliata rispetto alle scorse edizioni, che celebra i maestri d’ascia e il valore dell’artigianato nautico.

Saranno esposte oltre venti imbarcazioni provenienti da cantieri storici veneziani e italiani, offrendo uno spettacolo di forme e materiali che raccontano la storia della navigazione. Oltre a essere un punto di riferimento per il settore, il Salone Nautico di Venezia sarà anche un vero e proprio contenitore di attività collaterali pensate per coinvolgere bambini, famiglie e appassionati di sport acquatici.

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Saranno organizzate dimostrazioni di discipline nautiche, laboratori interattivi per i più piccoli e momenti di intrattenimento dedicati a tutti, rendendo l’esperienza ancora più coinvolgente e adatta a un pubblico eterogeneo.

All’interno del Salone Nautico si inserisce anche il 160esimo anniversario dell’istituzione, avvenuta con Regio Decreto  il 20 luglio 1865, del  Corpo delle Capitanerie di porto- Guardia Costiera. La Direzione Marittima di Venezia promuoverà la ricorrenza in contesti che richiamano i tempi del mare, della portualità e delle cultura marittima come proprio il Salone Nautico farà nei giorni della sua apertura.  

Inoltre, il Salone ospiterà una cinquantina di appuntamenti tra presentazioni e importanti convegni sulla sostenibilità, un tema sempre più centrale nella nautica contemporanea.

Alessandra Costantino




Tutto sulla 19ma Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia

Sarà aperta al pubblico da sabato 10 maggio a domenica 23 novembre 2025, ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera la 19. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., a cura di Carlo Ratti, organizzata dalla Biennale di Venezia. La cerimonia di premiazione e inaugurazione si svolgerà sabato 10 maggio 2025.

LA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CURATORE
«L’architettura è sempre stata una risposta a un clima ostile. Fin dalle prime “capanne primitive”, la progettazione umana non è stata guidata solo dalla necessità di ripararsi e di sopravvivere, ma anche dall’ottimismo. Le nostre creazioni hanno sempre cercato di colmare il divario tra un ambiente ostico, degli spazi sicuri e vivibili di cui abbiamo bisogno e il tipo di vita che vogliamo vivere. Oggi, mentre il clima diventa meno clemente, questa dinamica viene portata a un nuovo livello. Negli ultimi due anni il cambiamento climatico ha subito un’accelerazione che sorprende persino i migliori modelli scientifici. Nel 2024 la Terra ha raggiunto le temperature più alte mai registrate, spingendo le medie globali oltre l’obiettivo di 1,5°C fissato dagli Accordi di Parigi. E con gli incendi di Los Angeles, le alluvioni di Valencia e Sherpur, la siccità della Sicilia, abbiamo assistito ad un attacco feroce e senza precedenti degli elementi naturali. Quando le conoscenze e i sistemi che hanno guidato a lungo la nostra comprensione cominciano a fallire, sono necessarie nuove forme di pensiero. Per decenni, da quando abbiamo iniziato a tenere in conto le emissioni di carbonio, la risposta dell’architettura alla crisi climatica è stata incentrata sulla mitigazione e sulla riduzione del nostro impatto sul clima. Quest’approccio non è più sufficiente.

L’architettura deve andare oltre la sola mitigazione, ricollegarsi alla sua lunga storia di adattamento e ripensare il modo in cui progettiamo per un mondo ormai alterato». «L’adattamento richiede un cambiamento fondamentale nella pratica architettonica. La Mostra di quest’anno, Intelligens. Natural. Artificial. Collective. invita alla collaborazione tra diversi tipi di intelligenza per ripensare insieme l’ambiente costruito. Il titolo, un neologismo la cui parte finale, “gens”, significa “popolo” in latino, è un invito a sperimentare l’intelligenza al di là dell’attuale attenzione limitata all’AI e alle tecnologie digitali e a dimostrare come possiamo adattarci al mondo di domani con fiducia e ottimismo. Intelligens è un laboratorio dinamico che riunisce esperti di varie forme di intelligenza. Per la prima volta, la Mostra presenta oltre 300 contributi di più di 750 partecipanti: architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e codificatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti, e molti altri. In tempi di adattamento, l’architettura è al centro. In tempi di adattamento, l’architettura deve attingere a molteplici forme di intelligenza: naturale, artificiale e collettiva. In tempi di adattamento, l’architettura deve rivolgersi a più generazioni e a più discipline, dalle scienze tecnologiche alle arti. In tempi di adattamento, l’architettura deve ripensare l’autorialità e diventare più inclusiva. Deve farsi flessibile e dinamica come il mondo per cui stiamo progettando».

UN QUADRO CURATORIALE APERTO

«Siamo partiti con una missione: aprire il processo curatoriale. Ovunque il viaggio ci abbia portato, abbiamo invitato la comunità locale a unirsi a noi – amici, colleghi e una vasta rete che si estende all’architettura e non solo – intorno a un tavolo. L’esercizio curatoriale al centro della Biennale Architettura 2025 è stato Space for Ideas, un invito a presentare proposte da parte di persone provenienti da tutto il mondo che si è evoluto in una piattaforma di feedback e di iterazione tra il Curatore e i partecipanti alla Mostra. Le numerose risposte a questo forum aperto hanno rappresentato una sfida in termini di elaborazione delle informazioni e messo in luce un insieme di pensatori, professionisti e nuove proposte che altrimenti sarebbe stato impossibile far conoscere. Questo processo curatoriale ha prodotto una Mostra che è più grande della somma delle sue parti, e più grande di quanto avrebbe potuto essere attraverso la sola attività di sensibilizzazione individuale. Space for Ideas è stato un esperimento e un impegno per cercare di riprodurre la spontaneità, considerata un tratto distintivo dell’intelligenza nelle sue molteplici forme. Il gruppo di partecipanti che ne è derivato abbraccia diverse generazioni, da professionisti esperti che innovano ancora a novant’anni a neolaureati che hanno appena iniziato la loro carriera.

Vincitori del Premio Pritzker, ex curatori delle Mostre della Biennale di Venezia, premi Nobel e Royal professor si affiancano ad architetti emergenti e ricercatori. Questa ricchezza di contributi richiede un nuovo approccio all’autorialità. Intelligens sfida la tradizione che vede l’architetto come unico creatore, con gli altri professionisti relegati a ruoli di supporto. La Mostra illustra un modello di autorialità più inclusivo che si ispira alla ricerca accademica. In questo caso, l’autorialità è attribuita a coloro che contribuiscono in modo significativo alla progettazione, all’esecuzione e all’analisi di un progetto, indipendentemente dal loro ruolo primario. Quest’approccio collaborativo garantisce il riconoscimento del contributo intellettuale di ogni collaboratore. Allo stesso modo, in tempi di adattamento, tutte le voci che guidano la progettazione devono essere riconosciute».

«Inoltre, il Manifesto dell’Economia Circolare della Biennale Architettura 2025, sviluppato insieme ad Arup e a Ellen MacArthur Foundation, fissa obiettivi audaci per la riduzione dei rifiuti e la promozione del riutilizzo dei materiali. La maggior parte della Mostra stessa è stata progettata utilizzando pannelli di legno riciclato che alla fine dell’Esposizione verranno triturati e trasformati in nuovi materiali».

LA MOSTRA

«La Mostra inizia nelle Corderie con un duro confronto: le temperature globali aumentano mentre le popolazioni globali diminuiscono. Questa è la realtà che gli architetti devono affrontare in tempi di adattamento. Da qui, i visitatori attraversano tre mondi tematici, che a loro modo propongono esperimenti di adattamento: Natural Intelligence, Artificial Intelligence e Collective Intelligence. La Mostra culmina nelle Artiglierie con Out, che guarda allo Spazio non come una fuga, ma come un modo per contribuire a gestire le crisi che dobbiamo affrontare sulla Terra. Ogni sezione è concepita come uno spazio modulare e frattale: un organismo che collega progetti di grandi e piccole dimensioni, creando una rete di dialogo e permettendo ai visitatori di trovare la propria strada attraverso la Mostra».

«Con la sede del Padiglione Centrale in ristrutturazione nel 2025, Venezia non ospiterà solo la Biennale Architettura, ma diventerà un Living Lab. La città stessa, una delle più minacciate del pianeta di fronte ai cambiamenti climatici, farà da sfondo a un nuovo tipo di Mostra, dove installazioni, prototipi ed esperimenti sono sparsi tra i Giardini, l’Arsenale e altre zone. Questi Progetti Speciali coinvolgono gruppi multidisciplinari composti da architetti, scienziati e aziende, e offrono soluzioni innovative e spunti per problemi urgenti a livello locale e globale. La Mostra è percorsa da progetti che formano un Canon che potrebbe contenere lezioni preziose per gli architetti che cercano di affrontare in modo esaustivo il tema della Biennale Architettura oggi.» «Ispirandoci all’approccio di Rem Koolhaas alla Biennale Architettura 2014, abbiamo cercato di creare una coerenza tematica tra le Partecipazioni Nazionali all’interno della cornice One Place, One Solution. Abbiamo invitato ogni nazione a esplorare strategie architettoniche fondate sul proprio contesto locale, ma rilevanti per le sfide globali».

«In definitiva, Biennale Architettura 2025 è più di una mostra: è una reazione a catena, un esperimento di unione di voci e forme di intelligenza diverse. Alcune risuoneranno più forti di altre. Tuttavia, ci auguriamo che questo sforzo corale offra nuovi spunti di riflessione su una delle sfide fondamentali del nostro tempo: adattarsi a un mondo alterato». – (Testo integrale di Carlo Ratti)

GENS PUBLIC PROGRAMME

«In tempi di adattamento – spiega Carlo Ratti – istituzioni come La Biennale di Venezia si trovano in una posizione unica per creare collaborazioni con altre importanti istituzioni importanti e portare il proprio messaggio a un pubblico il più ampio possibile. Intelligens ha creato connessioni con altre istituzioni globali, la COP30 dell’ONU a Belem, C40, la Baukultur Alliance di Davos, il Soft Power Club e molte altre. Il programma pubblico GENS ospiterà una moltitudine di conferenze, workshop e altre attività che coinvolgeranno un pubblico grande e piccolo, locale e remoto».

GENS si svolgerà per tutti i sei mesi della Mostra. Le Conferenze si terranno dal 10 maggio nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian (sede della Biennale a San Marco) e al Teatro Piccolo Arsenale, dove scienziati, artisti, attivisti, studenti, politici e professionisti sveleranno la varietà degli approcci umani all’adattamento. I Workshop avranno luogo a partire dal primo giorno di pre-apertura, giovedì 8 maggio, presso lo Speakers’ Corner alle Corderie dell’Arsenale nel cuore della Mostra, enfatizzando il dialogo interdisciplinare come tema centrale di Intelligens. Insieme alle Conferenze, i Workshop invitano il pubblico a interagire con le idee e i materiali della Mostra, mobilitando l’intelligenza collettiva per trasformare l’ambiente costruito e naturale in risposta alla crisi climatica, ed espandendo il significato di Intelligens attraverso il discorso pubblico. Lo Speakers’ Corner è progettato da Christopher Hawthorne (Senior Critic, Yale School of Architecture), Johnston Marklee (Johnston Marklee & Associates) e Florencia Rodriguez (Direttrice, University of Illinois Chicago School of Architecture), con il supporto del Lincoln Institute of Land Policy. A questi appuntamenti si affianca Restaging Criticism, una serie di incontri dedicati alla critica architettonica contemporanea, a cura di Christopher Hawthorne e Florencia Rodriguez per lo Speakers’ Corner, articolati in quattro categorie: Modalità e Piattaforme, Territori, Operatività/Operazione, Voci emergenti. L’intero programma sarà continuamente aggiornato sul sito della Biennale: https://www.labiennale.org/it/architettura/2025/gens-public-programme .

DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE della BIENNALE

«Costruire con intelligenza il mondo, ascoltando l’intelligenza della terra. Ecco Intelli/Gens, ed è quel che Carlo Ratti edifica con la sua visionaria Mostra, che già dal titolo si annuncia come riflessione fondativa per i futuri prossimi, materia di studio e dibattito per la comunità scientifica e artistica e per il pubblico che la visiterà». «Il tempo futuro è difatti il progetto e il pensiero di Carlo Ratti. La sua speciale visione travalica la contemporaneità – che è il tempo della dismissione – per fare dell’architettura, riparo dell’uomo dalla notte dei tempi, capacità di abitare il mondo. Nell’agone dialettico delle varie discipline, costellato da algoritmi che interpella al modo di vaticini, Ratti decifra ciò che siamo e che saremo – come individui e società – nel flusso digitale che ci destina nel domani, il tempo di noi Gens dotati di Intelligenza. E se l’intelligenza è alla base del processo evolutivo dell’individuo, nel senso più nobile del suo essere civis (sostantivo di terza declinazione, quindi sia maschile che femminile), l’architettura è lo spazio in cui essa può dispiegarsi, in una negoziazione costante con il territorio. Attraverso funzioni, simboli e relazioni, l’intelligenza genera architetture guidate da principi etici, estetici ed ecologici. Non a caso, la parola greca oikos significa sia “casa” da abitare che “ambiente” dove immergersi.» – (Testo integrale di Pietrangelo Buttafuoco)

LEONI D’ORO ALLA CARRIERA

Sono stati attribuiti alla filosofa statunitense Donna Haraway e all’architetto, progettista e designer italiano Italo Rota (2 ottobre 1953 – 6 aprile 2024) rispettivamente il Leone d’Oro alla Carriera e il Leone d’Oro Speciale alla Memoria della 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva. (Giardini e Arsenale, 10 maggio – 23 novembre 2025). La decisione è stata approvata dal Cda della Biennale presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, su proposta di Carlo Ratti.

GIURIA INTERNAZIONALE

La Giuria è costituita da Hans Ulrich Obrist (presidente), curatore, critico e storico dell’arte svizzero, Direttore Artistico della Serpentine di Londra; dall’italiana Paola Antonelli, Senior Curator del dipartimento di Architettura e Design, nonché Direttrice fondatrice del settore Ricerca e Sviluppo del Museum of Modern Art (MoMA) di New York; da Mpho Matsipa, architetta, docente e curatrice sudafricana. La composizione della Giuria è stata deliberata dal Cda della Biennale di Venezia su proposta di Carlo Ratti.

COLLEGE ARCHITETTURA

Sono 8 i progetti selezionati per la 2a edizione di Biennale College Architettura 2024-2025: Joelle Deeb (Repubblica Araba Siriana), Jia Wei Huang (Malesia), Caterina Miralles Tagliabue (Spagna), Agnes Thomasina Parker (Inghilterra), Lucia Rebolino (Italia), Tanvi Khurmi (Canada), Rita Espinha Dos Santos Abreu Morais (Portogallo), Florian Kilian Jaritz (Germania), Franziska Gödicke (Germania), Jaakko Julius Heikkilä (Finlandia), Emil Oscar Lyytikkä (Finlandia).

L’obiettivo del College Architettura 2025 è quello di affiancare alla 19. Mostra Internazionale di Architettura un laboratorio di ricerca e sperimentazione per lo sviluppo e la produzione di progetti che utilizzano l’intelligenza naturale, artificiale e collettiva per combattere la crisi climatica. Al bando di partecipazione hanno aderito oltre 200 studenti/studentesse, laureati/e e professionisti/e emergenti under 30, provenienti da 49 paesi in tutto il mondo. Gli otto progetti accedono a un contributo di 20.000 euro per la realizzazione del lavoro finale presentato, fuori concorso, come parte della 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., a cura di Carlo Ratti.

PAESI

Sono 66 le partecipazioni nazionali che organizzano le proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini (26), all’Arsenale (25) e nel centro storico di Venezia (15). Le nuove partecipazioni sono 4: Repubblica dell’Azerbaijan, Sultanato dell’Oman, Qatar, Togo.

PADIGLIONE ITALIA

Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è a cura di Guendalina Salimei con il progetto TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare. La mostra è dedicata a un Mediterraneo allargato ai vicini oceani. Guardare l’Italia dal mare implica un cambiamento di prospettiva, impone la necessità di ripensare il progetto del confine tra terra e acqua come sistema integrato di architetture, infrastrutture e paesaggio.

SANTA SEDE

Il Padiglione della Santa Sede, promosso dal Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, Cardinale José Tolentino de Mendonça, ha luogo quest’anno nel Complesso di Santa Maria Ausiliatrice (Fondamenta S. Gioacchin, Castello 450). La mostra, intitolata Opera aperta e curata da Marina Otero Verzier e Giovanna Zabotti, propone l’architettura come atto di cura e responsabilità condivisa, capace di rispondere alle sfide sociali ed ecologiche contemporanee, nel decennale della pubblicazione della Lettera Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, un testo fondamentale nella comprensione crescente che la contemporaneità è chiamata a costruire sul nostro essere tutti abitanti di una stessa casa comune.

PADIGLIONE VENEZIA

Il Comune di Venezia partecipa con lo storico Padiglione Venezia ai Giardini, con una mostra dal titolo Biblioteche. Costruendo l’intelligenza veneziana. Il collettivo curatoriale, composto da Benno Albrecht, Michele Casarin e Roberto Beraldo, ha immaginato il Padiglione come una grande biblioteca, dove si costruisce e si sviluppa l’intelligenza collettiva, motore per la creazione di lavoro. Il Padiglione cittadino avrà una sua emanazione in altri spazi istituzionali e nelle sedi dell’Università Iuav di Venezia.

Margherissima è il Progetto Speciale della 19. Mostra Internazionale di Architettura ospitato all’interno della Polveriera Austriaca di Forte Marghera. Il progetto propone un nuovo quartiere accanto alle imponenti sagome dell’industria pesante, al margine della laguna veneziana: un modello percorribile che trasforma questa vasta area industriale in un vivace distretto del futuro, pensato per cittadini di un mondo attento al clima. Si tratta di progetto collaborativo realizzato dagli studenti dell’Architectural Association (School of Architecture, Londra), in collaborazione con l’architetto e curatore Nigel Coates, con Michael Kevern, Guan Lee, John Maybury e Jan Bunge, partecipanti in concorso nella Mostra Internazionale. Il Padiglione delle Arti Applicate, presentato per il nono anno consecutivo dalla Biennale di Venezia e il Victoria and Albert Museum, London, è intitolato On Storage. La mostra indaga l’architettura globale degli spazi di conservazione e stoccaggio utilizzati per lo spostamento di oggetti e presenta un nuovo film a sei canali, intitolato Boxed: The Mild Boredom of Order, diretto da Diller Scofidio + Renfro (DS+R). Quest’opera è stata commissionata in vista dell’apertura al pubblico del V&A East Storehouse a Londra, il nuovo deposito operativo e centro visitatori gratuito del V&A progettato da DS+R. A cura di Brendan Cormier, Chief Curator di V&A East, in collaborazione con DS+R.

PROGETTO SPECIALE PER LA BIENNALE ARCHITETTURA 2025

Intelligent Venice: la più antica città del futuro è il Progetto Speciale della Fondazione Venezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) realizzato per la Biennale Architettura 2025 secondo un accordo tra La Biennale di Venezia e VSF.

La mostra racconta un progetto millenario, una storia fatta di invenzioni medievali e tecnologie contemporanee, di interventi sulla natura e antropizzazione, di strategie di sopravvivenza e resilienza, attraverso le quali per secoli si è dispiegata la capacità di Venezia di sopravvivere a un ambiente ostile, grazie all’esercizio costante dell’intelligenza. Realizzata presso la Tesa dell’Isolotto, Darsena Grande dell’Arsenale, a cura di Benno Albrecht (Università Iuav di Venezia), Renato Brunetta (VSF e CNEL), Pierpaolo Campostrini (CORILA), Paolo Costa (C+3C Sistemi e Strategie).

Sono 11 gli Eventi Collaterali della 19. Mostra Internazionale di Architettura ammessi dal Curatore Carlo Ratti e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro. Organizzati in numerose sedi della città di Venezia con mostre ricche di contributi e prospettive, accrescono il pluralismo di voci della Mostra.

BIENNALE SESSIONS per le Università

La Biennale dedica anche quest’anno il progetto Biennale Sessions alle Università, alle Accademie e agli Istituti di Formazione Superiore. L’obiettivo è quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con assistenza all’organizzazione del viaggio e soggiorno e la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente. Ad oggi sono 28 le istituzioni italiane che hanno aderito al progetto, 28 le straniere e 12 le istituzioni coinvolte tramite un progetto congiunto con DASTU Department/AUIC School – Politecnico di Milano, Bergische Universität Wuppertal, Bezalel Academy of Arts and Design, Leibniz University Hannover, Institute of Urban Design and Planning, POLI.design s.c.r.l.- Politecnico di Milano.

EDUCATIONAL, IL COINVOLGIMENTO ATTIVO DEI PARTECIPANTI

Con Educational si intende quell’insieme di proposte didattiche che La Biennale di Venezia rivolge al pubblico delle Mostre e dei Festival quali università, scuole, famiglie e pubblico di appassionati e curiosi. Nell’ultimo biennio, con le due grandi Mostre, la Biennale Architettura 2023 e la Biennale Arte 2024, sono stati complessivamente 131.509 i soggetti coinvolti, di cui 72.125 i giovani partecipanti alle attività Educational. Per il 2025 si rinnova l’offerta, rivolta a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e università. Tutte le iniziative puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti. Condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale, si suddividono in Percorsi Guidati, Attività di Laboratorio e Iniziative Interattive, tour che abbinano una parte laboratoriale alla visita che può essere svolta negli spazi preposti o direttamente nel percorso espositivo.

L’OFFERTA EDITORIALE E IL PROGETTO GRAFICO

Il catalogo ufficiale, dal titolo Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., è composto di due volumi. Il Volume I è dedicato alla Mostra Internazionale a cura di Carlo Ratti e si divide in due parti. La prima, intitolata Intelligens, è dedicata alla presentazione delle diverse sezioni della Mostra: Intro, Natural Intelligence, Artificial Intelligence, Collective Intelligence e Out. Ciascun progetto esposto in Mostra è accompagnato da un testo critico di approfondimento e da un apparato iconografico. La seconda parte del volume, intitolata Venice as a Living Lab, riporta “una serie di progetti speciali capaci di trasformare porzioni di Venezia e le aree esterne delle sedi di Mostra della Biennale in laboratori viventi, dove far convergere forme di intelligenza molteplici”. Il volume è arricchito da una serie di saggi critici e di “Impossible Conversations” che approfondiscono i temi della Mostra. Il Volume II presenta le Partecipazioni Nazionali e gli Eventi Collaterali: include una serie di testi corredati da immagini che approfondiscono gli interventi proposti dai Padiglioni e dagli Eventi Collaterali ai Giardini, all’Arsenale e in diverse sedi a Venezia.

L’identità grafica della Biennale Architettura 2025 e il design delle pubblicazioni sono a cura di Bänziger Hug Kasper Florio. I volumi sono pubblicati da Edizioni La Biennale di Venezia.

LA BIENNALE PER IL CONTRASTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO

Dal 2021 La Biennale ha avviato un percorso di rivisitazione di tutte le proprie attività secondo principi consolidati e riconosciuti di sostenibilità ambientale. Dal 2022 ottiene la certificazione di neutralità carbonica secondo lo standard PAS 2060 per tutte le proprie manifestazioni svolte durante l’anno, grazie a una raccolta dati sulla causa delle emissioni di CO2 generate dalle manifestazioni stesse e all’adozione di misure conseguenti. Anche per il 2025 l’obiettivo è quello di ottenere la certificazione della “neutralità carbonica” , secondo la nuova norma ISO 14068, per tutte le attività programmate dalla Biennale: 82. Mostra Internazionale Cinematografica, i Festival di Teatro, Musica, Danza 2025 e, in particolare, la 19. Mostra Internazionale di Architettura. Per tutte le manifestazioni, la componente più rilevante dell’impronta carbonica complessiva è collegata alla mobilità dei visitatori. In questo senso, La Biennale è impegnata anche nel 2025 in un’attività di sensibilizzazione e comunicazione verso il pubblico.

Il Manifesto di Economia Circolare lanciato da Carlo Ratti, con la guida di Arup e il contributo della Ellen MacArthur Foundation, rafforza l’impegno della Biennale in questo obiettivo, promuovendo un modello sempre più sostenibile per la progettazione, l’installazione e il funzionamento di tutte le sue attività e manifestazioni. La sfida è quella di creare padiglioni e spazi che siano esempio di un pensiero circolare audace che generi un’eredità duratura in termini di sostenibilità. L’obiettivo è quello di eliminare gli sprechi, facendo circolare i materiali e rigenerando i sistemi naturali, dimostrando così che l’architettura e l’ambiente costruito possono coesistere in armonia con il nostro pianeta.

IL PARTNER E GLI SPONSOR

La Biennale Architettura 2025 è realizzata con il sostegno di Rolex, Partner e Orologio Ufficiale della manifestazione. Si ringraziano gli Sponsor della Biennale Architettura 2025: Bloomberg Philanthropies, Vela – Venezia Unica, Hydro e Gruppo Saviola. Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP. Rai è Media Partner della 19. Mostra Internazionale di Architettura e seguirà la manifestazione con un’offerta dedicata in Tv, alla radio e sul web. Bloomberg Connects è l’app ufficiale della Biennale Architettura 2025.

Alessandra Costantino

Foto di Alessandra Costantino




Venezia, la città dell’amore per eccellenza, festeggia il Carnevale ricordando Casanova

Giacomo Casanova

L’edizione 2025 del Carnevale di Venezia celebra la figura di Giacomo Casanova con il suggestivo titolo “Il tempo di Casanova” e con un programma di iniziative dedicate all’intramontabile figura del seduttore veneziano, emblema di un’epoca di splendore, libertà e contraddizioni. Il calendario degli appuntamenti che hanno già preso ufficialmente il via, presentato giorni fa a Ca’ Farsetti dal consigliere delegato alla Tutela delle tradizioni, Giovanni Giusto, insieme al direttore artistico del Carnevale e scenografo del Teatro La Fenice, Massimo Checchetto e al direttore operativo di Vela spa, Fabrizio D’Oria.

Nel 300° anniversario dalla sua nascita, la città di Venezia, attraverso la società Vela spa, vuole rendere omaggio a Giacomo Casanova che rappresenta non solo il fascino e l’audacia, ma anche un’idea di libertà e autenticità che trova la sua massima espressione nello spirito del Carnevale di Venezia. Il Settecento è un secolo particolare per la storia di Venezia, ricordato alle cronache come libero e libertino, di cui Casanova è diventato, nella memoria collettiva, il simbolo – ha affermato Giustoin realtà era un uomo che aveva doti infinite e incredibili: un avventuriero sì, ma addirittura anche mago per creduloni, che – come Goldonimuore quasi dimenticato in Boemia, lontano dalla sua Venezia. Grazie alle sue scritture, come per Marco Polo, oggi possiamo conoscere gran parte della sua vita e della sua biografia e di riflesso la vita popolare e politica del suo periodo. Quello che vogliamo rappresentare non è solo Casanova, bensì un secolo intero, in tutte le sue sfaccettature, durante il quale Venezia ha vissuto la sua apoteosi ma anche la sua decadenza. Lo spettacolo di apertura sul Canal Grande: un’imponente messa in scena sulle acque del Canal Grande ha inaugurato il Carnevale, rinnovando il sigillo tra la tradizione popolare e l’acqua senza la quale nulla di tutto questo esisterebbe.

Seduttore, avventuriero, scrittore e intellettuale, simbolo dell’“età d’oro” della Serenissima – il Settecento – capace di incarnare lo spirito di libertà, passione e mistero che da secoli contraddistingue il Carnevale di Venezia. Nato nel 1725 e famoso per la sua vita avventurosa – ma anche per la sua versatilità, l’ingegno e l’amore per l’arte e la bellezza Casanova sarà il filo conduttore dell’edizione 2025.

Con il titoloIl tempo di Casanovavogliamo racchiudere un arco di tempo molto ampio, perché il Settecento è un secolo che ha segnato la nostra storia – ha spiegato il direttore artistico Massimo ChecchettoCasanova è incarnazione del gioco, dell’amore e della follia, ha attraversato da protagonista quell’incredibile secolo che è l’età d’oro dello spettacolo e dell’arte, basti pensare al teatro Barocco, l’inizio della scenografia moderna ancora oggi inarrivabile. Spero che questa edizione ci possa trasportare tutti in quell’epoca feconda e ci faccia vivere da protagonisti come lo fu Casanova. Personaggio
inafferrabile e in perenne mutamento, egli restò sempre legato a Venezia anche se percorse tutta l’Europa, di cui ci tramanda un racconto straordinario e fedele. Invito tutti a venire al Carnevale di Venezia non per vederlo ma per viverlo e interpretarlo attraverso i suoi occhi
”.

Il direttore operativo di Vela spa, Fabrizio D’Oria, ha ricordato che “Il Carnevale di Venezia è uno straordinario evento, conosciuto e amato in tutto il mondo che come tutte le manifestazioni tradizionali, rappresenta un importante momento di promozione della città di Venezia nonché un momento fondamentale per coinvolgere il tessuto associativo e culturale della città, valorizzando il ruolo delle realtà locali che ne custodiscono l’identità”.

Piero Rosa Salva, amministratore unico di Vela spa, ha invece sottolineato che “il Carnevale è una manifestazione dinamica che ha avuto nel tempo la capacità di trasformarsi e accogliere le mutate esigenze sia a livello normativo che creativo-culturale. Anche questa edizione si presenta in modo diffuso e richiede un importante sforzo organizzativo per poter vivere in sicurezza gli eventi in calendario al maggior numero di persone che arriveranno in città. Al tempo stesso, il Carnevale diffuso consente di
minimizzare gli impatti sulla città
”.

Tutto il Comune di Venezia, per la durata dell’intero Carnevale (fino al 4 marzo), ripercorrerà i fasti del Settecento e le tappe salienti della vita di Giacomo Casanova, dalle sue avventure alla rocambolesca fuga verso la libertà, per dare vita a un Carnevale diffuso in tutto il territorio cittadino, dalle isole alla terraferma. In quattro campi di VeneziaSan Maurizio, San Polo, Santa Maria Formosa, Santa Margherita – arrivano i mercatini di Carnevale, a cura di Confcommercio, dedicati all’editoria, all’artigianato locale e ai dolciumi tradizionali. Performance teatrali e musicali animeranno calli, piazze, e vie della città, coinvolgendo il pubblico in scene della vita di Casanova, tra racconti, amori proibiti e il fascino irresistibile della sua personalità. La commedia dell’arte, le regate, il Dinner show ufficiale a Ca’ Vendramin Calergi, l’immancabile Festa veneziana con la Pantegana di cartapesta, i carri, la musica per tutte le età, la rievocazione delle 12 splendide Marie, gli appuntamenti culturali, il suggestivo spettacolo sull’acqua all’Arsenale, le proiezioni sulle facciate di Ca’ Vendramin Calergi e dell’ex emeroteca di Mestre: il Carnevale di Venezia sarà questo e molto altro ancora. Nel nome di una figura leggendaria che ha lasciato un segno indelebile nella storia e nell’immaginario collettivo.

Per tutti coloro che vorranno vivere il Carnevale, si segnala che l’intera durata dell’evento non prevede il pagamento del contributo di accesso, che partirà invece dal 18 aprile 2025.

Alessandra Costantino

foto di Alessandra Costantino




La Biennale di Venezia presenta  la mostra dell’artista kazaka Gulnur Mukazhanova

La Biennale di Venezia presentarà il 10 dicembre 2024 (inaugurazione ore 12) la mostra Gulnur Mukazhanova. Memory of Hope, a cura di Luigia Lonardelli, resterà aperta fino al 10 febbraio 2025 nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale a San Marco.

La mostra rappresenta la seconda tappa del Progetto Speciale dell’Archivio Storico della Biennale dal titolo È il vento che fa il cieloLa Biennale di Venezia sulle orme di Marco Polo, che ripercorre il viaggio dell’esploratore veneziano in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla scomparsa (1324–2024). La terza città toccata dal progetto sarà Istanbul nell’autunno 2025.

Se nella prima tappa di Hangzhou – con la mostra Il sentiero perfetto, inaugurata lo scorso 9 novembre al CAA Art Museum e visitata dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella – il progetto si è concentrato sull’ultima generazione di artisti cinesi alla ricerca del loro personale sentiero, questa tappa veneziana guarda a un’area geografica percorsa da un viaggio meno conosciuto, quello di Niccolò e Matteo, il padre e lo zio di Marco Polo.

La protagonista di questa mostra, l’artista Gulnur Mukazhanova, nata in Kazakhstan e residente a Berlino da più di dieci anni, porta a Venezia la sapienza e la tradizione dell’arte tessile. La sua pratica artistica sovrappone con una trama larga e fragile, lana, fibre di seta e antichi tessuti dando vita a suggestioni provenienti dall’Orientefondendo motivi decorativi e materiali lontani fra loro, a volte fino alla distonia, che le sue mani combinano insieme armonizzandoli.

Alessandra Costantino




Festa del Cinema di Roma: i vincitori della diciannovesima edizione

Elio Germano

La Festa del Cinema di Roma è ufficialmente riconosciuta come Festival Competitivo dalla FIAPF (Fédération Internationale des Associations de Producteurs de Films).

Di seguito tutti i riconoscimenti assegnati ieri, sabato 26 ottobre, nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi alle ore 17.00 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone.

CONCORSO CINEMA PROGRESSIVO

Una giuria presieduta dal regista, sceneggiatore e produttore Pablo Trapero, coadiuvata dalla montatrice Francesca Calvelli, dall’attrice francese Laetitia Casta, dalla produttrice Gail Egan e dall’autore e sceneggiatore Dennis Lehane, ha assegnato i seguenti premi ai film del Concorso Cinema Progressivo:

–         Miglior film: BOUND IN HEAVEN di Huo Xin

–         Gran Premio della Giuria: LA NUIT SE TRAÎNE di Michiel Blanchart

–         Miglior regista: MORRISA MALTZ per Jazzy

–         Migliore sceneggiatura: CHRISTOPHER ANDREWS per Bring Them Down

–         Miglior Attrice – Premio “Monica Vitti”: ÁNGELA MOLINA per Polvo serán

–         Miglior Attore – Premio “Vittorio Gassman”: ELIO GERMANO per Berlinguer. La grande ambizione

–         Premio speciale della giuria: al cast femminile di READING LOLITA IN TEHRAN

PREMIO PER LA MIGLIORE OPERA PRIMA

Una giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Francesca Comencini coadiuvata dalla produttrice, compositrice e scrittrice Kaili Peng e dall’attore Antoine Reinartz ha assegnato – tra i film delle sezioni Progressive Cinema Competition, Freestyle e Grand Public – il premio per la Migliore Opera Prima ai film:

–         BOUND IN HEAVEN di Huo Xin ( sezione Cinema Progressivo) – ex aequo

–         CIAO BAMBINO di Edgardo Pistone ( sezione Freestyle ) – ex aequo

Una menzione speciale è stata inoltre assegnata all’attore Liu Hsiu-Fu per Pierce di Nelicia Low.

Johnny Depp ha ricevuto il premio alla Carriera al Roma Cinema Fest 2024

PREMIO DEL PUBBLICO FS

Tra i film del Concorso Cinema Progressivo, il pubblico ha assegnato il Premio del Pubblico FS, Sponsor Ufficiale del Festival, al film:

–         LEGGERE LOLITA A TEHERAN di Eran Riklis

Il pubblico della proiezione ufficiale e della prima replica di un film ha espresso il proprio voto utilizzando l’APP ufficiale della Festa denominata “Festa del Cinema di Roma”, attraverso il sito www.romacinemafest.it e attraverso il link indicato sul biglietto.

Alessandra Costantino




Salone dell’Alto Artigianato Italiano: aperta in Arsenale a Venezia la seconda edizione della fiera fino al 6 ottobre

Botteghe di ceramisti e mosaicisti, di gioielli, di restauro del legno e di ceramica, vetrerie, atelier e manifatture tessili, legatorie, ma anche costumi di alta moda e le immancabili maschere veneziane in cartapesta originale. Un viaggio nel cuore della città che racconta Venezia, alla scoperta della sua storia artigiana e creativa, che fin dal Duecento vide nascere le corporazioni di mestiere a tutela dei suoi maestri.

L’Arsenale di Venezia, fino a domenica 6 ottobre, è protagonista dell’arte del saper fare manuale portando tradizioni e conoscenze specifiche da tutto lo stivale. Tra questi, le maestranze veneziane – organizzate in ditte individuali o in vere e proprie aziende artigiane – rappresentano un corpus ricco ed articolato a testimonianza di mestieri e saperi maturati nei secoli in laguna. Sui 140 espositori complessivi le realtà artigiane veneziane sono pari al 30 per cento.

Venezia, infatti, capitale mondiale d’incontro e scambio tra popoli e culture e porta d’Europa verso l’Oriente, ha favorito lo sviluppo di numerose attività artigianali, grazie all’espansione della Repubblica Serenissima, continuando per secoli ad attirare in laguna maestri artigiani da tutti i territori stranieri.

Nel solco di questa tradizione, il Salone dell’Alto Artigianato Italiano offre un’opportunità quindi di conoscere – in una sorta di viaggio nel tempo e nello spazio – tecniche e strumenti che hanno un sapore antico ma che hanno saputo adattarsi alle trasformazioni del gusto e del mercato.

Tra questi, il vetro di Murano – sotto forma di lampadari, specchi, pezzi d’arte, mosaici, vetrate artistiche o perle –, è presente con una grande varietà di tecniche di lavorazione. Come Matteo Seguso Incisore d’Arte su vetro (Tesa 92), maestro dell’incisione artistica su vetro a ruota fatta a mano, creatore di oggetti che richiedono una grande capacità tecnica utilizzando un tornio fisso con mandrini e ruote intercambiabili. Seguso darà dimostrazione della sua abilità durante il Salone.

Specializzati in specchi e mobili in specchio veneziano sono invece i Fratelli Tosi (Tesa 92), tra i pochi che a Murano portano avanti questa lavorazione complessa che traduce i motivi della tradizione anche in chiave contemporanea.  Marco Franzato (Tesa 93) invece realizza vetrate artistiche legate a piombo e con la tecnica tiffany, un connubio tra vetro e metallo che insegna alla scuola internazionale del vetro “Abate Zanetti” di Murano. Da non dimenticare le storiche ditte di Salviati (Tesa 92) per gli oggetti da tavola e per la casa, attiva dal 1859, e di Orsoni (Tesa 93) per le tessere di mosaico, l’unica fornace sopravvissuta in centro storico e attiva dal 1888 a Cannaregio.

Oltre al vetro, sono presenti al Salone i tessuti preziosi, maschere, merletti, atelier di costumi, ceramiche, gioielli, carpenteria locale, liuteria, lavori con la carta, intarsi su legno, pavimenti alla veneziana, e molto altro. Da segnalare Svo Ceramic di Nadia Saponaro (Tesa 93) che ha portato

l’arte della ceramica, utilizzando tecniche particolari quali la “corda secca”, nell’isola del vetro, per realizzare oggetti di uso quotidiano.

In particolare, cospicuo è il numero di laboratori orafi presenti per la realizzazione di gioielli originali. Tra questi, 4Nove di Francesco Pavan (Tesa 92), “orafo, archeotecnico, rievocatore” che, in collaborazione con la restauratrice Sara Garbellini, trasferisce in chiave moderna nel suo laboratorio di Mestre la sua passione per l’antico, riproducendo modelli classici di gioielli su bronzo, ambra e altre gemme.

O ancora i fratelli Stefano e Daniele Attombri (Tesa 92) che, nella loro bottega di Rialto, utilizzano le vecchie perle di vetro di Murano per creare gioielli, accessori per l’abbigliamento e componenti di arredo di assoluta originalità. Specializzato in fedi nuziali è Andrea D’Agostino (Tesa 92) che nella Bottega Orafa ABC (Tesa 92) di Santa Croce utilizza la tecnica chiamata in giapponese Mokume Gane, ovvero “metallo con venature lignee”, in quanto la lavorazione eseguita, permette di ottenere una lamina di metallo prezioso, che presenta delle venature simili a quella del legno sezionato. Particolarissimi sono i gioielli di Laura Bernard di Dorsoduro (Tesa 92) che realizza pezzi unici – gli Snodi – attraverso la tecnica del macramè, il merletto creato secondo un’antica tecnica marinara con filati intrecciati e annodati tra loro. Da non dimenticare anche Boncompagni di Valeria Sacchi (Tesa 92) che, nella bottega in Piazza San Marco aperta dal nonno negli anni ‘20, realizza con la tecnica della cera persa sculture e gioielli unici, oltre a tenere laboratori personalizzati.

Molto rappresentato è anche il mondo artigianale che ruota intorno al Carnevale, dalle maschere agli atelier di costumi d’epoca. Con il rilancio della manifestazione avvenuto negli anni ‘80 del 900, il Carnevale ha dato vita a una fiorente attività rilanciando la tradizione sia della lavorazione della cartapesta sia della sartoria di costumi. Riuniti in gran parte nelle Tesa 92 e 93, si trovano i più noti maschereri e atelier – da Ca’ Macana a La Bauta di Arnisa Culaj, da Sogno Veneziano Atelier a La Corte dei Miracoli di Annamaria Scintu, da Atelier Nicolao di Stefano Nicolao a L’Arte dei Decori di Raffaella Canziani con bottega a Mestre, senza dimenticare Venetia srl, l’atelier di Antonia Sautter, animatrice delle feste più strabilianti del Carnevale.

Oltre ai celeberrimi tessuti di Luigi Bevilacqua (Tesa 89) che hanno arredato e arredano musei e case regnanti di tutto il mondo, con velluti, damaschi, lampassi, broccati e il prezioso velluto soprarizzo realizzato ancora oggi a mano sui telai del 700, e ai merletti d’arte buranelli di Martina Vidal snc (Tesa 92), al Salone è presente Teod’amar (Tesa 93) che produce pezzi unici in lino, cotone, seta, velluto e spugna di cotone damascati e broccati ispirati a Venezia, o Bacididama di Roberta Pellizzato (Tesa 92) che al Lido di Venezia utilizza tessuti pregiati per confezionare a mano borse uniche ed accessori utili da tenere in borsa o in valigia, associando dettagli preziosi. O ancora l’Atelier Ramosalso Upcycling di Demis Marin (Tesa 92) che dona nuova vita a capi in disuso, smontandoli e riadattandoli, attraverso un vero e proprio progetto sartoriale attento al recupero e mirato a prolungarne la vita. Si segnalano inoltre Monica Daniele (Tesa 92) e il Tabarrificio Veneto (Tesa 93) per gli storici tabarri veneziani, tutti confezionati a mano con tessuti pregiati un tempo come oggi.

Il Salone offre anche una vetrina anche per quelle attività connesse al restauro e alla conservazione del patrimonio architettonico veneziano. Tra questi, affascinante è la realizzazione e il restauro del terrazzo alla veneziana di Vianello Srl (Tesa 93), oppure, per i marmi da esterno e interno, è presente la ditta Lamon Marmi (Tesa 93), attiva a Venezia da oltre 60 anni, o la ditta Matteo Colli (Nappa 91) che lavora marmi e graniti, dai manufatti per l’edilizia alle lavorazioni artistiche. Ivan Ceschin Studio d’Arte (Tesa 92) realizza invece affreschi e decorazioni con pigmenti naturali e tecniche antiche per creare opere uniche o per interventi di restauro su opere d’arte. Non manca infine la lavorazione del legno sia per la realizzazione di strumenti musicali con Liuteria Cadamuro e la Liuteria Pusiol, entrambi in Tesa 92, che per la carpenteria nautica con Giovanni da Ponte (Tesa 93), o per la lavorazione a scopi artistici di bricole recuperate con Massimo Ghezzo (Tesa 92) oppure con le creazioni di design di mobili e oggetti in legno di Lunardelli Venezia (Tesa 93). Infine, la carta con le creazioni di Paperoowl di Stefania Giannici (Tesa 92) che trasforma preziosi fogli in opere d’arte.

Molti degli espositori presenti, oltre a proporre i propri prodotti, si esibiscono in dimostrazioni dal vivo durante la manifestazione, offrendo un’opportunità unica per interagire, porre domande e approfondire la comprensione delle tecniche artigianali tramandate da secoli.

Inoltre, a testimonianza delle origini antichissime del binomio tra artigianato e Venezia, sono presenti al Salone anche il Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di Vetro Veneziane e la Fondazione Andriana Marcello – Associazione Merlettaie del Museo di Burano, che hanno fatto della trasmissione dei saperi la loro ragione d’essere.

Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano è promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela Spa nell’ambito del progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici” finanziato dal Ministero del Turismo per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

Alessandra Costantino