Salone del Mobile.Milano: un grande racconto collettivo del design contemporaneo

Il Salone del Mobile.Milano edizione 63 (8-13 Aprile 2025) debutta prima ancora dell’apertura dei padiglioni. Comincia in città, là dove il design incontra la vita quotidiana, i passi dei cittadini, la curiosità dei turisti. Il primo segnale di questo racconto corale è Vernissage, una mostra fotografica a cielo aperto in Via Dante, che fino al 15 aprile mette in scena il tema che darà voce e forma all’intera edizione: “Thought for Humans.” Attraverso gli scatti del fotografo americano Bill Durgin, Vernissage raccoglie una serie di immagini sospese, silenziose e potenti, che indagano la relazione inscindibile tra il corpo umano e l’oggetto progettato, tra creatività e funzione, tra intelligenza sensibile e materia. Ogni scatto è un dialogo visivo tra anatomia e progetto, costruito con materiali che raccontano non solo la forma, ma anche la visione: legno, metallo, tessuto e bioplastica, selezionati per la loro valenza estetica e per il loro valore simbolico in termini di sostenibilità. Materiali vivi, consapevoli, capaci di fondersi con la pelle, evocando un design che non è solo bello da vedere, ma giusto da abitare. Lungo una delle strade più frequentate del centro di Milano, la mostra invita a fermarsi, a osservare, a riflettere sulla bellezza del gesto progettuale che diventa linguaggio universale, profondamente umano e – oggi più che mai – responsabile.

Ma la campagna “Thought for Humans.” abita in modo capillare tutta la città e le sue principali direttrici grazie a una rete articolata di impianti digitali che parlano direttamente ai cittadini nel loro quotidiano. 49 LED wall, distribuiti in punti nevralgici di Milano, da Buenos Aires a Forlanini, da Ripamonti a Farini e in Stazione Centrale: grandi schermi digitali che trasformano la città in una galleria a cielo aperto, coinvolgendo lo spettatore con immagini potenti e immediate. La strategia si estende poi a un sistema integrato che coinvolge oltre alle stazioni ferroviarie anche gli aeroporti con 38 schermi per intercettare il flusso dei viaggiatori nazionali e internazionali proprio nei momenti chiave di transito e 500 bus con 1000 schermi. La campagna approda anche sulla rete metropolitana con 320 cartelloni. La comunicazione si muove letteralmente con la città: un progetto che trasforma Milano in un palcoscenico urbano dove il design non si mostra soltanto, ma incontra le persone nei loro spazi, nei loro tempi e nei loro gesti quotidiani, in una vera e propria narrazione visiva collettiva.

Lungo quella stessa linea invisibile che unisce corpi, materia e sguardi, il Salone continua il suo percorso nella città, trasformando lo spazio urbano in una trama di esperienze diffuse. E se Vernissage rappresenta l’inizio visivo ed emozionale, è con il Design Kiosk che la narrazione si fa parola, dialogo, scambio vivo tra chi il design lo crea e chi lo attraversa ogni giorno. Fino al 13 aprile, il Kiosk, curato da Corraini Edizioni e disegnato da DWA Design Studio, è molto più di una libreria temporanea: è un presidio culturale, un luogo d’incontro, una piccola architettura narrativa dove ogni giorno si mescolano autori, illustratori, designer e passanti. Appuntamento alle 18.30 con una conversazione. Un volto. Una voce. Dopo Piero Lissoni, sarà la volta di Federica Biasi giovedì 3 aprile, Alessandro Valenti sabato 5 aprile, Aldo Cibic lunedì 7 aprile, Stephen Burks giovedì 10 aprile, e Olimpia Zagnoli venerdì 11 aprile, che si alterneranno in un ciclo di talk che racconteranno il design da dentro. È qui che si può anche trovare la capsule collection ufficiale del Salone, tra abbigliamento e oggetti da collezione pensati per chi vuole portare con sé un frammento di questa comunità che ogni aprile si ritrova a Milano.

Il racconto, poi, prosegue e si fa profondo e teatrale, alternando luce e oscurità. Dal 6 aprile, nella penombra affascinante del Museo della Pietà Rondanini, prende forma Mother, l’installazione immersiva firmata da Robert Wilson. Un omaggio visionario alla scultura incompiuta di Michelangelo, in dialogo con le musiche di Arvo Pärt. E, dal 7 al 21 aprile, nella Cortile d’Onore della Pinacoteca di Brera, la luce si trasforma in sapere con Library of Light, l’installazione site-specific dell’artista britannica Es Devlin. Una struttura viva, abitata da oltre 2.000 volumi donati da Feltrinelli, che diventa biblioteca performativa: un luogo da abitare in silenzio o da vivere attraverso le parole. Nel cuore della libreria luminosa, infatti, tre incontri serali daranno voce al pensiero, accendendo riflessioni trasversali e multidisciplinari. Si comincia martedì 8 aprile, alle ore 19.00, con Intessere l’Arte Indiana, un talk che intreccia estetica, cultura e identità attraverso il tessile. Con Vinita Chaitanya, interior designer e fondatrice di Prism, Urmila Chakraborty, scrittrice ed esperta di Patachitra Folk Art, e Malika Verma, fondatrice della piattaforma Border&Fall, il pubblico sarà guidato in un viaggio tra arazzi, ricami e motivi che da tradizione diventano espressione artistica contemporanea. A moderare, la giornalista italo-indiana Cristina Kiran Piotti, per restituire un racconto sensibile e profondo su come queste pratiche, un tempo confinate nell’ambito dell’artigianato, stiano oggi conquistando il loro posto nel mondo dell’arte e del progetto. Mercoledì 9 aprile, sempre alle 19.00, sarà la volta dello scrittore e intellettuale Walter Siti con C’era una volta il corpo, un appuntamento a cura di Feltrinelli che attraversa letteratura, filosofia e condizione umana. Un corpo che muta, che resiste, che racconta il tempo che viviamo. Infine, giovedì 17 aprile alle ore 18, si terrà l’incontro Thought for Humans. Un momento di confronto che esplora il ruolo del corpo nello spazio attraverso le lenti complementari dell’arte, del teatro e della museografia. A discuterne saranno l’artista e designer Matilde Cassani, l’architetto e museografo Luca Cipelletti e la set designer Margherita Palli, guidati dalla curatrice Annalisa Rosso. Un’indagine sul valore emotivo e sensoriale dell’esperienza fisica, sul modo in cui viviamo e abitiamo i luoghi, e sulla centralità dell’essere umano nel progetto contemporaneo.

E ancora: otto gli interventi di grafica in giro per la città di Milano, in prossimità di alcune tra le icone di design più importanti, volti a celebrare il ruolo della cultura del progetto e a dimostrare come il design sia presente e accessibile a tutti. Tra queste, il corrimano della Metro Milano M1/M2, design di Franco Albini e Franca Helg; le pensiline degli autobus ideate da Norman Foster; il panettone in cemento progettato da Enzo Mari.

In ultimo: saranno oltre 100 gli showroom dei brand espositori delle Manifestazioni Annuali e di Euroluce che si uniranno, nella guida di Fuorisalone.it, alla grande festa del design, aprendo le porte ai design lover. Con l’obiettivo di coinvolgere cittadini e visitatori, anche quest’anno, Salone promuoverà Progetto Accoglienza, in collaborazione con Comune di Milano, Fondazione Fiera Milano, NABA, Nuova Accademia delle Belle Arti, IED Istituto Europeo di Design, Politecnico di Milano – Scuola del Design e Domus Academy. Coinvolti, oltre 100 studenti che forniranno al pubblico informazioni sul Salone e sui principali eventi in città. A renderli visibili e riconoscibili, le work jacket realizzate in collaborazione con Ethicarei, prima filiera etica del Made in Italy. Un’uniforme che è dichiarazione d’intenti: innovazione, sostenibilità, etica. I valori di questa partnership sono gli stessi che disegnano, oggi, una nuova traiettoria per il design — un futuro consapevole, costruito sulle solide radici della tradizione artigianale italiana, proiettato verso un domani più giusto, più umano.

Paolo Simoncini




Il Salone del Mobile.Milano torna in Cina con due tappe a Shanghai e Hong Kong

Dopo New York, negli spazi di Bloomingdale’s, dove è stato presentato un progetto espositivo a cura dell’architetto e designer Ferruccio Laviani che ha reso omaggio al Made in Italy, il Salone del Mobile.Milano torna in Cina. Le metropoli di Shanghai e Hong Kong ospitano due appuntamenti che testimoniano la rilevanza del mercato asiatico per il macrosistema arredo e design italiano, sottolineando il valore del dialogo tra culture e visioni progettuali diverse. Quello cinese è un mercato strategico: nel 2023 si è posizionata al settimo posto nella top25 delle destinazioni dell’export della filiera del legno-arredo, offrendo interessanti opportunità di business per il Made in ItalyL’Italia si è confermato infatti il principale esportatore di arredi verso la Cina, con un valore di 479,01 milioni di euro. 

A Shanghai, un’installazione performativa firmata dall’artista Matilde Cassani

Presso The Orbit, la Manifestazione presenterà un’installazione performativa dell’artista Matilde Cassani; negli spazi dell’Arts Pavilion West Kowloon una mostra dedicata ai 25 anni del SaloneSatellite.

Dall’8 al 10 novembre, il Salone del Mobile.Milano mette in scena il suo secondo grande evento internazionale nel Paese del Dragone, in collaborazione con la West Bund Art & Design, di cui per l’occasione è Partner. La Manifestazione, accompagnata dall’Agenzia ICE, presenta un evento speciale ospitato nell’avveniristico The Orbit progettato dall’architetto Thomas Heatherwick, unendo design, arte e cultura in un’esperienza immersiva dal forte impatto scenico ed emotivo. “The Orbit’s Orbit: un’installazione performativa dedicata al design italiano firmata dall’artista Matilde Cassani” prende vita grazie a performance ricorrenti, invitando i visitatori a prendere parte in prima persona interagendo con l’allestimento. 

Matilde Cassani

L’opera di Matilde Cassani, che con il suo studio si muove in un’area di confine tra architettura, installazioni ed event design, presenta spirali concentriche abitate da prodotti-icona che incarnano l’eccellenza del design italiano, creando un’architettura organica in evoluzione. L’area espositiva evoca una città radiale che ospita una festa urbana, animata non solo dalla mobilità spaziale dei cittadini-spettatori, ma anche e soprattutto da una mobilità ideale e culturale. I performer, camminando in un’unica direzione, trasformano gli spazi design in interni abitati. The Orbit, con la sua forma e significato, ispira l’intervento di Cassani, rendendo lo spazio un deposito di senso arricchito dagli arredi di 36 brand espositori, ballerini e visitatori.

Queste le parole di Matilde Cassani: “La forma dell’edificio The Orbit sottende una dimensione rituale che abbiamo voluto enfatizzare, utilizzando i suoi spazi come il luogo di una performance orbitante, dove l’interazione tra i visitatori e l’ambiente diventa parte integrante dell’esperienza stessa”. E conclude: “Per me, una mostra è l’incontro con il pubblico, il progetto trova compimento con l’arrivo dei visitatori. In questa esposizione, pubblico e oggetti condividono il ruolo di protagonisti della performance, dialogando in un equilibrio perfetto”. 

Le aziende coinvolte: Antonio Lupi, Artemide, Barovier&Toso, B&B Italia, Baxter, Caccaro, Davide Groppi, Desalto, Edra, Ethimo, Flexform, Flos, Flou, Frigerio, Gessi, Glas Italia, Kartell, Living Divani, Martinelli Luce, Mattiazzi, Meridiani, Molteni&C, Nardi, Pinetti, Poliform, Porada, Porro, Riva 1920, Rugiano, Saba, Scavolini, Tacchini Italia, Technogym, Turri, Villari, Visionnaire.

Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano

Con questa seconda tappa internazionale in Cina, il Salone del Mobile.Milano mira a presidiare e stimolare un mercato che pare in sofferenza seppur nella sua fascia alta risulti molto vivace e di grande interesse per il Made in Italy”, ha commentato Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano. “Come Manifestazione fieristica, un altro importante obiettivo che ci poniamo è dare supporto alle aziende espositrici nel cogliere nuove opportunità nei processi di crescita, sviluppo e distribuzione in questa regione; ma, contemporaneamente, vogliamo rafforzare una nostra leadership di pensiero e visione, che, oggi, va oltre i confini del design tradizionale, abbracciando l’interazione tra cultura e progetto, architettura e arte. Questo grande e suggestivo evento performativo, nato dal bell’incontro con Matilde Cassani, vuole, infatti, diventare un laboratorio di incontro tra Italia e Cina, dove il design italiano si mette in dialogo con la cultura e la tradizione orientale. Un segno tangibile dell’impegno del Salone nel creare connessioni interdisciplinari e culturali che ampliano i linguaggi del progetto e aprono nuove strade per la creatività contemporanea”. 

Augusto di Giacinto, Direttore dell’Ufficio ICE di Shanghai, ha dichiarato: “Nonostante le nuove sfide nel settore del design d’interni cinese, nel 2023 l’Italia è stata il principale esportatore verso la Cina nel settore arredo. Questa è una chiara prova dell’apprezzamento del pubblico cinese per il design italiano e del suo riconoscimento come una vera eccellenza globale. È per questo motivo che il Salone del Mobile.Milano, con il sostegno di Agenzia ICE, sarà presente a Shanghai, in occasione della West Bund Art & Design con ’The Orbit’s Orbit: un’istallazione performativa dedicata al design italiano firmata dall’artista Matilde Cassani’, un programma di talk e performance“. 

L’esperienza di visita, offerta al pubblico dalle 12.00 alle 18.00, è arricchita da una serie di momenti di incontro e dibattito, con l’obiettivo di stimolare conversazioni e offrire l’opportunità di conoscere i grandi maestri del progetto e le nuove promesse del settore. Il programma di talk ed eventi si apre venerdì 8 novembre: l’installazione è il teatro del talk ufficiale di apertura della West Bund Art & Design Shanghai, in cui interverrà Maria Porro, Presidente del Salone.Milano. Sabato 9 novembre è la volta della conversazione e della cerimonia di premiazione degli ADChina 100Young, che offre uno sguardo ricco e sfaccettato sul panorama cinese della progettazione giovane: ospiti Maria Porro, membro della giuria che ha individuato i 100 talenti in erba, e Marva Griffin Wilshire, curatrice e fondatrice del SaloneSatellite. Domenica 10 novembre prende forma “When Design meets Art. A conversation between Italy and China”, curato da Annalisa Rosso, Editorial Director & Cultural Events Advisor del Salone del Mobile.Milano: un talk dedicato al dialogo tra arte e design come scintilla aprire nuove strade per la creatività e l’innovazione. A confrontarsi sul palco sono i designer Bin Wu e Aldo Cibic insieme all’artista Matilde Cassani; modera la giornalista Wang Xu

La Collezione Permamente del SaloneSatellite sbarca anche a Hong Kong

Dall’11 al 21 novembre, a conclusione delle celebrazioni per i 25 anni di SaloneSatellite, parte della preziosa Collezione Permanente della Manifestazione approda a Hong Kong e dà vita a “SaloneSatellite Permanent Collection 1998-2024 Exhibition”.  A ospitarla sono gli spazi dell’Arts Pavilion West Kowloon di Hong Kong, situato nel prestigioso polo espositivo del West Kowloon Cultural District, dove sorge anche il M+ Pavilion progettato da Herzog & de Meuron

Marva Griffin Wilshire

L’esposizione, organizzata su richiesta di IDFFHK International Design Furniture Fair Hong Kong e Designworks Foundation mette al centro più di cento pezzi tra gli oltre trecentosessanta custoditi presso l’Artwood Academy – Polo Formativo del Legno Arredo Fondazione ITS Rosario Messina a Lentate sul Seveso. La curatela è firmata da Marva Griffin Wilshire, Founder and Curator SaloneSatellite e Ambassador of International Relations del Salone del Mobile.Milano, con il suo team e con l’architetto Ricardo Bello Dias, autore anche dell’allestimento e della grafica, nonché anima artistica di tutti gli allestimenti del SaloneSatellite fin dalla prima edizione, con il supporto di Hariadna Pinate, architetto dello Studio Bello Dias

Portare una parte della Collezione Permanente del SaloneSatellite a Hong Kong rappresenta non solo un’occasione per far conoscere il lavoro di tanti giovani designer di talento, ma anche un’opportunità per celebrare la creatività globale e l’importanza dell’innovazione nel design. È un momento di scambio culturale che sottolinea il ruolo fondamentale del SaloneSatellite nel valorizzare e sostenere i nuovi protagonisti del progetto internazionale e il miglior modo per concludere un anno di festeggiamenti per i suoi 25 anni”, ha commentato Marva Griffin Wilshire. 

RED