FIERACAVALLI 2025 CHIUDE CON OLTRE 140MILA VISITATORI E PRESENZE DA 79 PAESI

Vincenti i nuovi contenuti e il layout rinnovato, sempre più a misura di appassionati, amazzoni e cavalieri. Dal prossimo anno aumenta la qualità e l’offerta sportiva equestre in fiera con dressage e polo, grazie al debutto di “Stefano Ricci Top 10 Dressage” e alla quarta tappa italiana dell’Italia Polo Challenge.

Quattro giornate, più di 140mila visitatori e operatori e internazionalità in crescita, con presenze da 79 nazioni, rispetto alle 73 del 2024: la 127ª Fieracavalli si chiude oggi a Veronafiere confermandosi l’appuntamento di riferimento per la filiera equestre internazionale, con 12 padiglioni, 6 aree esterne, 2.200 cavalli di 60 razze, 700 aziende espositrici da 25 Paesi e oltre 200 eventi in programma.

L’edizione 2025 è stata inaugurata dal presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, dal vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini, e dal ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

Federico Bricolo, presidente di Veronafiere

Promosso dai visitatori il rinnovato layout espositivo che, insieme ai servizi della nuova App Fieracavalli, ha migliorato l’accessibilità, l’organizzazione e l’esperienza della visita. Anche i campi gara e i ring di riscaldamento nei padiglioni sono stati riposizionati per permettere agli spettatori di seguire al meglio gare e spettacoli.

In crescita gli ingressi nelle giornate di giovedì e venerdì, grazie ai nuovi contenuti che hanno ampliato il pubblico di appassionati e professionisti, riequilibrando i flussi di partecipazione durante l’intera manifestazione. Successo per il nuovo allestimento del padiglione Iberian Horses, ridisegnato dal designer Henry Timi, e anche per l’area food curata da Filippo Polidori, tra prodotti del territorio e alta cucina.

«Questa è la miglior Fieracavalli di sempre, un’edizione che segna un traguardo importante nella storia della manifestazione – commenta Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. È il risultato di una grande sinergia tra istituzioni nazionali e locali, imprese e 35 associazioni allevatoriali che ogni anno danno forza a un comparto da oltre 3 miliardi di euro e più di 100mila posti di lavoro. Abbiamo consolidato la collaborazione con FEI e FISE, con il MASAF, che ha riportato in fiera il mondo dell’ippica dopo 25 anni, e con l’Agenzia ICE, che ha selezionato e invitato con noi top buyer dall’estero. Fieracavalli, quindi, ha compiuto un ulteriore salto in avanti e guarda già alla prossima edizione: nel 2026 la rassegna accoglierà nuove discipline in sella che vanno a rafforzare il ruolo di palcoscenico di riferimento per gli sport equestri, con il debutto del progetto “Stefano Ricci Top 10 Dressage” e la tappa finale dell’Italia Polo Challenge, circuito esclusivo di polo con quattro gare a livello nazionale».

«Questa 127ª edizione ha segnato un nuovo record a livello di presenze internazionali, con quasi 80 Paesi rappresentati, merito di un format che cresce in qualità e attrattività, anche grazie al rinnovato layout e a un’offerta di contenuti sempre più esperienziale e trasversale – spiega Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere –. Fieracavalli è diventata un punto di incontro privilegiato per brand e operatori provenienti anche da mondi diversi da quello equestre, dalla moda all’automotive, dalla tecnologia al lifestyle, a conferma del suo ruolo di piattaforma di marketing e relazioni a 360 gradi. La diplomazia del cavallo si conferma inoltre un linguaggio universale, capace di unire territori e culture: lo dimostrano la partnership strategica siglata con il Salon du Cheval d’El Jadida e la partecipazione del Marocco come Paese d’onore 2025. Fieracavalli si rafforza così come hub capace di generare valore reale e di proiettare l’eccellenza equestre italiana nel mondo».

Al centro della rassegna, ancora una volta, un programma di sport equestre di altissimo livello, culminato oggi al Pala RAM con la finale del Jumping Verona – Longines FEI Jumping World Cup™, l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di salto ostacoli. Questa edizione di Fieracavalli ha visto il grande ritorno del galoppo, con il primo Salone internazionale dell’Ippica, organizzato dal MASAF.   

Nell’Arena FISE, al padiglione 11, hanno gareggiato per quattro giorni le giovani promesse del vivaio sportivo nazionale; il Fieracavalli Lab, invece, realizzato con Croceri Farm, GBK e Scuderia 1918, è stato il punto d’incontro per il dialogo tra atleti, tecnici e professionisti, offrendo talk e masterclass sul futuro dell’equitazione e sulla centralità del cavallo come atleta e compagno.

Spazio anche a salute e benessere nella nuova Area Healthcare & Leisure che ha raccontato il cavallo come ponte tra emozioni e relazioni, con attività educative, esperienziali e inclusive. Debutto poi per il progetto di Veronafiere Horse Future Hub – Arti e Mestieri, con oltre 200 studenti delle scuole superiori alla scoperta delle professioni del mondo equestre.

Anche la sezione legata all’intrattenimento serale ha registrato il tutto esaurito, grazie alle Crazy Horse Night alle Gallerie Mercatali, con il dj set di SKIN, e ai tre show di arte equestre del Gala d’Oro “Bellezza”.

Fieracavalli dà appuntamento a Verona dal 5 all’8 novembre 2026, con la 128ª edizione.

RED




Fieracavalli edizione 127 a Verona dal 6 al 9 novembre

Fieracavalli, la manifestazione di riferimento del panorama equestre internazionale, si prepara alla sua 127ª edizione, in programma dal 6 al 9 novembre, presentando un layout completamente rinnovato che promette ad appassionati, cavalieri, amazzoni e operatori del settore un’esperienza di visita ancora più accessibile e coinvolgente.
Il nuovo percorso, più fluido e intuitivo, guiderà il pubblico tra i 12 padiglioni e le sei aree esterne di Veronafiere permettendo di scoprire la biodiversità nazionale, lo sviluppo del cavallo da sella italiano e i migliori esemplari di razza araba, spagnola e americana, tutti in mostra grazie a 35 associazioni allevatoriali e 2.200 esemplari provenienti da tutto il mondo, impegnati in più di 200 appuntamenti tra competizioni sportive, spettacoli e animazioni. A completare l’offerta, 700 aziende espositrici da 25 Paesi trasformano Fieracavalli nel place to be per lo shopping equestre dedicato a cavalli e cavalieri.

Alla presentazione oggi a Milano della nuova edizione di Fieracavalli hanno partecipato per Veronafiere, il presidente, Federico Bricolo, l’amministratrice delegata, Barbara Ferro, il direttore generale, Adolfo Rebughini, il responsabile area B2C, Armando Di Ruzza. Con loro Marco Di Paola, presidente della Fise (Federazione italiana sport equestri) e vicepresidente del CONI, Riccardo Boricchi, show director Jumping Verona – Longines FEI Jumping World Cup, Maurizio Croceri di Croceri Farm, Michaela Ricci, amazzone e dressagista internazionale, Filippo Ricci, creative director di Stefano Ricci, e Raffaele Brustia, head of RAM & DODGE brands deputy.

«Fieracavalli è la manifestazione più longeva di Veronafiere che da 127 anni accompagna e sostiene l’evoluzione del mondo equestre, una filiera che oggi in Italia vale oltre 3 miliardi di euro l’anno e garantisce più di 100.000 posti di lavoro – ha commentato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere –. Fieracavalli è il risultato di un grande lavoro di squadra che coinvolge il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, FISE, FEI, ITA–Italian Trade Agency, la Regione Veneto, il Comune e la Provincia di Verona, insieme alle 35 associazioni allevatoriali e sportive che ogni anno collaborano con noi con passione e competenza. L’edizione 2025 segna ulteriore salto di qualità con il ritorno dell’ippica, dopo 25 anni, l’eccellenza del dressage, la conferma della tappa di Coppa del Mondo con sette campioni della top ten internazionale, nuove partnership e sinergie con il settore della moda e un’offerta food rivista insieme a grandi nomi dell’enogastronomia italiana».

Lo sport entertainment resta un punto fermo della rassegna veronese che, anche quest’anno, propone un ricco palinsesto di gare di salto ostacoli che si snodano in due padiglioni e su tutti e quattro i giorni di manifestazione. Il PALA RAM (pad.8) ospita la ventiquattresima edizione di Jumping Verona, unica tappa della Longines FEI Jumping World CupTM, oltre alle finali dell’Italian Champions Tour e del 127×127 Gran Premio Fieracavalli.

L’Arena FISE trova nuova casa al padiglione 11 con 7.900 metri quadrati interamente dedicati alle competizioni della Federazione Italiana Sport Equestri, a conferma del costante impegno della rassegna veronese nel promuovere la crescita delle nuove generazioni di atleti.
«Siamo pronti per una nuova edizione di Fieracavalli – ha detto Marco Di Paola, presidente FISE e vicepresidente CONI – un evento in cui sport, agonismo e passione per il cavallo si fondono in un unico grande spettacolo. È motivo d’orgoglio ricordare che oggi, in Italia, anche grazie al lavoro della Federazione, il cavallo è riconosciuto per legge come vero atleta. Mentre Jumping Verona ospiterà i migliori binomi del mondo, ArenaFISE debutta nel padiglione 11 con un allestimento “green”, simbolo dell’eccellenza equestre italiana e del rispetto per l’ambiente».

Per assistere alla preparazione pre-gara dei grandi campioni nazionali e internazionali, tappa imperdibile al padiglione 7 dove il meglio dell’offerta di accessori, abbigliamento e prodotti tecnici del settore si integra con due ring – warm-up e last-jump – dedicati alla Coppa del Mondo, e il campo prova dell’Italian Champions Tour e del 127×127 Gran Premio Fieracavalli. Oltre alla parte sportiva, il padiglione quest’anno offre al pubblico la possibilità di assistere a un appuntamento eccezionale dedicato al Dressage, disciplina che arriva in fiera quest’anno grazie alla collaborazione con il brand di luxury lifestyle Stefano Ricci, e in programma sabato 8 dalle 10 alle 12: un clinic incentrato sull’”importanza del metodo di addestramento per un cavallo da dressage nelle sue fasce d’età” tenuto da Edward Gal, campione internazionale noto per i record mondiali e i successi in sella a Totilas. A completare l’offerta di questo padiglione il debutto di Fieracavalli LAB, lo spazio della manifestazione – realizzato in collaborazione con l’Academy Partner Croceri Farm, insieme a GBK Academy Scuderia 1918 – che propone un fitto palinsesto di talk, meet & greet e appuntamenti con atleti, icone e personalità illustri del mondo equestre.

«Fieracavalli è un modello di evento capace di generare valore reale, mettendo in connessione impresa, cultura e territorio, e valorizzando la collaborazione tra pubblico e privato – ha detto Adolfo Rebughini, direttore generale di Veronafiere –. Dietro ogni cavallo, ogni gara e ogni padiglione c’è un ecosistema che produce economia, relazioni e conoscenza, rappresentando un esempio concreto di come una manifestazione fieristica possa contribuire alla crescita di un intero comparto. Questa edizione segna un’evoluzione importante: un layout rinnovato, una visione più integrata dei contenuti e la capacità di attrarre partner e brand di caratura internazionale. È la conferma della forza del marchio Fieracavalli e della strategia di Veronafiere nel costruire piattaforme che favoriscono contaminazioni tra settori diversi, creando nuove opportunità di sviluppo e innovazione sostenibile».

Fieracavalli non è solo sport, ma anche scoperta e formazione. Il padiglione Future Riders (pad.1), dedicato ai più piccoli, propone laboratori ludico-didattici e momenti di animazione pensati per avvicinare bambini e famiglie al mondo del cavallo e dell’asino, l’altra metà del mondo equestre. All’esterno, nell’area A, un grande ring coperto accoglie per tutta la giornata spettacoli e dimostrazioni in grado di raccontare il cavallo come compagno di lavoro, protagonista artistico e prezioso supporto nel benessere fisico ed emotivo. Novità di questa edizione è anche l’area Healthcare & Leisure del padiglione 4 dove laboratori esperienziali e attività interattive accompagnano il pubblico alla scoperta del valore terapeutico, educativo e sociale dell’interazione con il cavallo, grazie alla partecipazione di realtà come HOltre, Fieracavalli USA HorseMan Academy, ASD Horse Valley e Il Colle per la Famiglia.
In questo percorso dedicato alla conoscenza del mondo equestre si inserisce anche Horse Future Lab – Arti & Mestieri, un progetto che dedica due giornate al mondo della scuola e della formazione, per permettere ai ragazzi di immaginare nuove traiettorie professionali grazie a momenti di orientamento, incontri con le imprese e laboratori.

«Fieracavalli è la prima manifestazione di Veronafiere a farsi promotrice di un modello fieristico che produce valore economico e impatto sociale insieme – ha spiegato Barbara Ferro, amministratrice delegata di Veronafiere –. È in questa prospettiva che nasce il progetto pilota di Horse Future Hub di Veronafiere in collaborazione con Orienta Verona. Per due giorni le scuole del territorio entreranno in fiera per scoprire le professioni legate al mondo equestre: dal maniscalco al sellaio, dalle terapie assistite al turismo equestre, fino alla comunicazione e alla tecnologia applicata al benessere animale».

Grande spazio dedicato anche alla scoperta della biodiversità italiana: al padiglione 10 – grazie alla collaborazione con AIA- ITALIALLEVA, ANACAI TPR, ANACRHAI, ANAMANAREAI – si potranno ammirare 25 razze equine e 7 asinine, per un totale di 180 esemplari, che si alterneranno nel tradizionale Gala italiano, nella Presentazione delle razze italiane e nel suggestivo Carosello italiano. Ampio spazio dedicato anche all’addestramento dolce, grazie alla presenza dell’Horse Friendly Arena – lo spazio dedicato ad attività e addestramento e interpretazione del linguaggio al naturale, guidato da Umberto Scotti – e di venti istruttori Parelli, pronti a rispondere a tutte le domande del pubblico su questo incredibile metodo. Il padiglione 2, sotto l’egida del MASAF (ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste) si trasforma, invece, nel primo Salone internazionale dell’ippica, permettendo al pubblico di vivere anche le emozioni e l’adrenalina delle corse. Questo grazie all’allestimento in fiera di una vera e propria pista di 200 metri con tanto di cancelletti di partenza tra i padiglioni 2 e 4, dove assistere allo spettacolo dei cavalli lanciati al galoppo.   
Al padiglione 2, inoltre, si potranno ammirare i migliori esemplari di cavallo da sella italiano, vera eccellenza del nostro territorio, contendersi la finale del Circuito Allevatoriale, nelle discipline Obbedienza e Andature, Morfologia e Salto in Libertà. 

Per raccontare e far vivere al grande pubblico la bellezza sterminata delle praterie americane nasce l’area Western & Outdoor che trasforma il padiglione12 nel luogo ideale per vedere in azione i migliori riders impegnati in diverse competizioni di Team Penning oltre ad assistere allo special event di Reining, con dieci top reiners protagonisti di due serate indimenticabili. Qui è prevista anche la partecipazione straordinaria di Pat Parelli, il “sussurratore di cavalli”, che torna a Verona dopo 15 anni, permettendo a tutti di assistere a dimostrazioni esclusive del programma Parelli Natural Horsemanship, di cui è fondatore, e che ad oggi conta 200.000 allievi registrati in 73 Paesi. Per scoprire tutte le caratteristiche di Appaloosa, Paint e Quarter Horse, infine, l’appuntamento è al padiglione 10 dove l’AQHA (American Quarter Horse Association) propone un ricco programma di competizioni di morfologia, come la Challenge all breed, il Grand Champion, il Most Colorful at Halter e gare montate di Ranch Riding.

E se il Salone Iberian Horses, al padiglione 9, diventa ancora più suggestivo grazie all’allestimento studiato dell’artista artigiano ENRYTIMI e alle esibizioni di Doma Classica, Doma Vaquera, Alta Escuela e monta all’amazzone, al padiglione 3 saranno in mostra i migliori esemplari di Purosangue Arabo, impegnati in competizioni internazionali come la finale dell’Emirates Arabian Horse Global Cup e l’Al Shira’aa Futurity Championship, al B International Show (ECAHO), all’International Straight Egyptian Event e a gare montate che esaltano la versatilità di questa straordinaria razza.

Per la sua 127ª edizione, inoltre, Fieracavalli ripensa la propria area food rendendola parte integrante dei contenuti offerti al visitatore, grazie alla curatela del food guru Filippo Polidori. Il pubblico così, potrà non solo scoprire il mondo del cavallo a 360 gradi, ma vivere la tipica ospitalità italiana.

Appuntamento da non perdere, infine, con il Gala d’Oro serale “Bellezza”, in programma da giovedì a sabato al padiglione 8, dove i più importanti artisti equestri nazionali e internazionali, grazie alle loro esibizioni, saranno capaci di trasportare tutti in un’atmosfera magica, fatta di emozioni indimenticabili.
A Fieracavalli le emozioni continuano la sera alle Gallerie Mercatali con le Crazy Horse Night, il fuori fiera ufficiale della rassegna veronese: venerdì 7 il DJ set di SKIN, voce e frontwoman degli Skunk Anansie, che torna alle origini come dj; sabato 8, una non stop di 12 ore – dalle 16.00 alle 4.00 – firmata After Caposile, con sonorità house, minimal e techno interpretate da grandi nomi della scena internazionale come Luciano, Enzo Siragusa, Archie Hamilton, Traumer, Priku e Guven.

Paolo Simoncini




IL 57° VINITALY CHIUDE CON 97.000 PRESENZE DA OLTRE 130 PAESI

Si è chiusa lo scorso 9 aprile a Veronafiere la 57a edizione di Vinitaly con 97.000 presenze totali e una percentuale di operatori esteri che sale al 33% del totale: oltre 32.000 arrivi da oltre 130 Paesi, con un incremento complessivo del 7% rispetto all’edizione dello scorso anno. In particolare, sono aumentati i buyer provenienti dai tre principali mercati di destinazione del vino italiano: Stati Uniti (+5%), Germania (+5%) e Regno Unito, che hanno fatto registrare un balzo in avanti del 30%, mentre la Cina ha registrato una flessione (-20%).

Anche in Europa si sono registrati riscontri molto positivi, con Francia (+30%), Belgio (+20%) e Paesi Bassi (+20%). Buoni anche i risultati di Svizzera (+10%) e Giappone (+10%). Stabili le presenze da Canada e Brasile. Questo risultato è ancora più significativo se si considera il contesto complicato dall’aumento dei dazi negli Stati Uniti e dalle tensioni geopolitiche.

Vinitaly and the City, l’evento fuori salone dedicato agli amanti del vino e organizzato nel centro storico di Verona, ha registrato oltre 50.000 biglietti di degustazione venduti, lo stesso numero del 2024, nonostante la durata inferiore di un giorno.

Vinitaly 2025 si chiude quindi come un evento commerciale e strategico sempre più internazionale: si pone come asset centrale per il futuro del vino italiano e piattaforma di dialogo e confronto che coinvolge oltre 4.000 aziende del settore, oltre ad associazioni di categoria e istituzioni nazionali ed europee. Per la prima volta in assoluto, anche due Commissari europei hanno effettuato visite ufficiali a Vinitaly: Christophe Hansen (Agricoltura e Sviluppo Rurale) e Olivér Várhelyi (Salute). Vinitaly ha accolto anche il Ministero delle Politiche Agricole, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il Ministero degli Affari Esteri e l’Agenzia ICE (che ha contribuito allo sviluppo del piano di incoming per gli operatori professionali internazionali).

Vinitaly 2025 si chiude con un successo, in cui il mondo del vino italiano ha dimostrato ancora una volta unità e capacità di reazione, anche di fronte alle difficoltà iniziali legate all’introduzione dei dazi statunitensi“, ha dichiarato Federico Bricolo, presidente di Veronafiere. “Verona si conferma capitale europea del vino, anche grazie alle visite di due Commissari UE, che hanno annunciato nuove ed efficaci iniziative a supporto della filiera proprio durante Vinitaly, insieme ai ministri, e all’ampia presenza istituzionale a Verona durante la manifestazione. Un segnale molto positivo in un momento in cui chiarezza, coesione e visione strategica sono fondamentali. Vinitaly consolida anche il legame con gli Stati Uniti: dopo il debutto nel 2024, la manifestazione torna a Chicago il 5 e 6 ottobre 2025 per la seconda edizione di Vinitaly USA. Il vino italiano ha le idee chiare su questo mercato: continuare a costruire un rapporto solido e duraturo con i consumatori americani, da sempre al centro del successo del nostro export“.

Vinitaly si conferma un brand solido, capace di offrire al mondo del vino una risposta di sistema allo scenario internazionale“, ha spiegato il direttore generale di Veronafiere, Adolfo Rebughini. Tra le novità di quest’anno, il debutto di Vinitaly Tourism, il format specificamente dedicato all’enoturismo, e l’inserimento in programma di trend emergenti, come i vini analcolici, il vino crudo e i vini in anfora. Iniziative che arricchiscono ulteriormente l’esperienza fieristica, confermando Vinitaly come un evento non solo in ascolto e inquadramento del settore, ma anche in grado di anticiparne le traiettorie. Vinitaly, oggi più che mai, rappresenta un asset strategico in un momento di profondi cambiamenti. Operatori professionali ed espositori di altissima qualità, soddisfatti da un fitto calendario di appuntamenti, sottolineano la centralità della manifestazione nell’ascolto dei mercati e nella promozione del vino italiano a livello globale.
Il prossimo Vinitaly è in programma dal 12 al 15 aprile 2026.

RED




Dazi commerciali? Al VINITALY confermata la presenza di oltre 3.000 buyer americani

I dazi commerciali reciproci del 20% sui vini italiani ed europei annunciati ieri sera dal presidente Trump non impediscono agli operatori statunitensi di recarsi a Verona. Sono oltre 3.000 i buyer americani che hanno confermato la loro presenza al 57 ° Vinitaly (Veronafiere, 6-9 aprile): un dato che ripete il record dell’anno scorso.

La presenza di operatori statunitensi è una notizia incoraggiante per le aziende, così come per Vinitaly“, ha detto Adolfo Rebughini , Direttore Generale di Veronafiere. “Si apre uno scenario incerto che impatterà sulla geografia del nostro export. Condividiamo le preoccupazioni del settore ed è per questo che mettiamo a disposizione delle organizzazioni la piattaforma Vinitaly per facilitare possibili accordi diretti tra produttori, associazioni italiane e importatori-distributori sul nostro principale mercato di destinazione extra UE“.

Nella delegazione complessiva di 3.000 operatori professionali statunitensi presenti a Vinitaly figurano anche 120 top buyer statunitensi (il 10% del contingente totale previsto nel piano incoming 2025), selezionati, invitati e ospitati da Veronafiere e ICE Agenzia, provenienti principalmente da Texas, Midwest, California, Florida e New York.

Il programma non prevede solo incontri b2b durante la Fiera, ma gli operatori americani saranno anche protagonisti di una serata di networking esclusiva a loro dedicata (martedì 8 aprile, Palazzo della Gran Guardia) in occasione della presentazione della prossima edizione di Vinitaly.USA (Chicago, 5-6 ottobre 2025).

RED




Vinitaly sbarca in USA ed è un successo

Oltre 1.500 operatori professionali – buyer, importatori, distributori e canale HoReCa – hanno avuto modo in due giorni di conoscere 1.650 etichette provenienti da oltre 230 aziende vinicole di sette regioni d’Italia Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria e Veneto – e di partecipare a 30 eventi tra masterclass, degustazioni e approfondimenti di mercato. Sono questi alcuni numeri della prima edizione di Vinitaly.USA (Chicago, 20-21 ottobre) organizzata da Veronafiere e Fiere Italiane in collaborazione con ICEItalian Trade Agency. L’evento al Navy Pier – che si è chiuso ieri sera – è stato incentrato esclusivamente sull’incontro tra domanda internazionale e fornitori di prodotti italiani che rappresentano un terzo delle importazioni totali di vino dagli Stati Uniti (1,5 miliardi di dollari su un totale di 4,5 miliardi).

Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati per questo primo passo negli USA: numero e qualità delle aziende espositrici; promozione coordinata e unitaria che ha coinvolto Regioni, Camere di Commercio, ICE Agenzia, Consolati, Ambasciata presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e il Ministero delle Politiche Agricole. Tutti hanno lavorato a stretto contatto con noi nella stessa direzione per attrarre operatori professionali qualificati nell’esclusivo interesse degli espositori”, ha detto il presidente di VeronafiereFederico Bricolo . A tutto questo si unisce il non meno importante obiettivo di aver selezionato nuovi buyer e importatori da invitare al prossimo Vinitaly di Verona”.

Vinitaly.USA ha completato la geografia dei nostri eventi fieristici dedicati al vino. Ora siamo attivi in ​​Nord America, ma anche in Asia, nei Balcani e in Sud America”, ha detto Maurizio Danese, amministratore delegato di Veronafiere. In media ogni anno si svolgono anche 15 tappe tra roadshow e anteprime in mercati strategici che includono altre città degli USA, Giappone, Corea del Sud, Cina, Nord e Centro Europa. Il duplice obiettivo è promuovere il vino italiano e selezionare operatori internazionali qualificati come ospiti di Vinitaly: tutte le strade portano a Verona”,

Adolfo Rebughini, Direttore Generale di Veronafiere SpA, ha aggiunto: “Abbiamo scelto Chicago perché è un crocevia per molti business negli USA, un mercato complesso per le diverse normative sulle importazioni. La risposta alla prima edizione, elaborata sulla base dell’esperienza dell’anteprima dello scorso anno, è andata oltre le aspettative. Grazie all’app dedicata, le aziende hanno potuto programmare fino a 18 incontri di business al giorno, un numero significativo per una manifestazione come Vinitaly.USA, con rappresentanti qualificati della domanda statunitense e molto altro. Poiché il mercato sta vivendo dinamiche molto particolari, e dove intendiamo continuare a essere presenti per supportare le nostre aziende, questo risultato ci fa guardare con ottimismo all’edizione 2025”.
Abbiamo lavorato con grande attenzione alla promozione della manifestazione selezionando gli inviti ai top buyer sulla base di decenni di esperienza nell’organizzazione di eventi nel settore vitivinicolo”, ha affermato Maurizio Muzzetta , Presidente di Fiere Italiane e partner di Veronafiere nell’organizzazione di Vinitaly.USA, con il contributo anche della Camera di Commercio Italo-Americana del Midwest-Chicago.

Un sentimento condiviso da molti espositori e anche dagli assessori responsabili di alcune delle collettive regionali partecipanti.
Abbiamo aderito subito a questa interessante iniziativa. Poter approcciare il mercato statunitense con una realtà consolidata e di lunga esperienza come Vinitaly è stato fondamentale, oltre che un valore aggiunto”, ha sottolineato Giancarlo Righini , Assessore all’Agricoltura e alla Sovranità Alimentare della Regione Lazio. “Le testimonianze che abbiamo raccolto in queste due giornate dai nostri produttori sono un grande apprezzamento per il lavoro svolto: consideriamo questa iniziativa una scommessa vinta”.
Federico Caner , Assessore all’Agricoltura e al Turismo della Regione Veneto, ha aggiunto: “La prima edizione è stata un’esperienza molto importante: le nostre 37 aziende, con 180 etichette in degustazione, sono soddisfatte della presenza e stiamo già pensando di ampliare la nostra partecipazione, già quest’anno la più numerosa della delegazione regionale, alla prossima edizione”.
Abbiamo partecipato presenti con circa 12 aziende su questo mercato strategico per il nostro settore. È stata una grande sfida consolidare la nostra presenza su questo importante mercato affiancandoci al sistema Italia nel suo complesso. L’approccio sperimentato qui a Chicago è senza dubbio quello giusto”, ha confermato Nicola Caputo , Assessore all’Agricoltura della Regione Campania.
Stefano Zannier, Assessore all’Agroalimentare, Foreste, Pesca e Risorse Montane della Regione Friuli-Venezia Giulia, ha dichiarato: “Partecipare a Vinitaly USA è stato fondamentale perché, come sistema regionale, avevamo bisogno di approfondire la conoscenza di questo mercato e di proporre le nostre etichette a buyer americani profilati. Siamo convinti e fiduciosi che questo format possa diventare un punto di riferimento per i nostri produttori”.

Alla prima edizione di Vinitaly.USA sono intervenuti JB Pritzker , Governatore dell’Illinois, il Ministro delle Politiche Agricole e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida , il Sindaco di Verona, Damiano Tommasi , il Presidente di Veronafiere, Federico Bricolo, e Riccardo Guariglia, Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; Mario Bartoli , Console Generale d’Italia a Chicago ; Marco Rago , consigliere giuridico del Ministro Tajani; Matteo Zoppas , Presidente di ICE Trade Agency; Maurizio Muzzetta , Presidente di Fiere Italiane; Marco Verna, Direttore ICE Chicago; Mario Pozza , Presidente di Assocamerestero; Fulvio Calcinardi , Segretario Generale della Camera di Commercio Italo-Americana del Midwest–Chicago;  Francesco Rocca , presidente della Regione Lazio, gli  assessori regionali all’Agricoltura della Campania, Nicola Caputo , del Friuli Venezia Giulia, Stefano Zannier , del Lazio, Giancarlo Righini e del Veneto, Federico Caner ; Marilynn Gardner , direttore generale, Navy Pier.

A Chicago erano rappresentate le organizzazioni di settore da Lamberto Frescobaldi e Micaela Pallini (rispettivamente presidenti di Unione Italiana Vini e Federvini, Marzia Varvaglione , presidente di AGIVI, il gruppo giovani produttori vitivinicoli dell’UIV), insieme alle associazioni agricole con Ettore Prandini , presidente di Coldiretti, Luigi Scordamaglia , presidente di Filiera Italia, e Annamaria Barrile , amministratore delegato di Confagricoltura. E per Veronafiere: Maurizio Danese , vice-presidente di Veronafiere, Partecipano anche i presidenti Matteo Gelmetti e Romano Artoni e il direttore generale Adolfo Rebughini, il vicedirettore generale del Banco Popolare di Sondrio, Mario Erba , e Paolo Barletta , amministratore delegato di Arsenale SpA e Gruppo Barletta, oltre a Steven Hartenstein., Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Illinois Restaurant Association.

Paolo Simoncini