Russofobia

Pubblicato il Novembre 10th, 2025 | Da Redazione Russia News

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RUSSOFOBIA E CENSURA AD ANGELO D’ORSI

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Non solo solidarietà

L’unione delle nazioni europee – ricordava Schuman il 9 maggio del 1950 – esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania, ebbene oggi dobbiamo tutti esigere l’eliminazione del contrasto tra i Paesi europei – artatamente soggiogati e mentalmente colonizzati dall’Anglosfera – e la Russia.

Angelo D’Orsi – Pina Picierno

Caro Angelo, ho subito ripreso il tuo allarmante comunicato dell’8 novembre per la censura della tua conferenza “Russofobia, russofilia, verità” prevista a Torino nei locali del Polo del ‘900 ed annullataManu Picierni”: Pina Picierno, altresì vicepresidente del Parlamento dell’Unione europea “ha chiesto anzi ingiunto al sindaco di Torino di far annullare l’evento”.

Ora so che ti aspetti sei cose:

  1. che la ministra dell’Università si schieri al suo fianco e gli faccia tenere la conferenza;
  2. che il sindaco di Torino dichiari di non essere intervenuto per bloccare la conferenza;
  3. le scuse dell’ANPPIA torinese (sezione locale dell’Associazione Nazionale Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) e ente organizzatore della conferenza;
  4. le scuse della presidenza e della direzione del Polo del ‘900;
  5. la sconfessione della Picierno da parte della segretaria del PD;
  6. un gesto di solidarietà dal mondo accademico e intellettuale, almeno cittadino.

Come anche tu temi, probabilmente “nessuno di questi atti avverrà” ma, intanto, mi felicito per essere riuscito, comunque, a mantenere l’appuntamento di Torino il 12 novembre seppure in luogo diverso.

Ti confesso che anch’io, da tempo, sono preoccupato della piega da “tappabocca” e guerrafondaia di questa brutta Unione europea, i cui Stati componenti sono talmente sottomessi alla NATO (alter ego degli Stati Uniti d’America) da far passare in second’ordine gl’interessi dei loro stessi popoli.

Eppure è nota la protervia di quel Paese che, pur nella sua abbastanza recente storia, ha invaso, combattuto conflitti o esercitato un controllo in 190 su 193 stati membri delle Nazioni Unite.

È noto che con l’Operazione CCF – l’ho ricordata giusto qualche giorno fa su Russia News – la CIA ha condotto una guerra psicologica nel continente europeo tesa a sovrapporre imperialisticamente la cultura americana e la lingua inglese (ricorderai certamente il mio apposito scritto sul numero 12 – addirittura del 2013 – del tuo Historia Magistra, anche sponsor della conferenza) a quelle di tutti i popoli europei.

Guerra psicologica che Washington dichiarò vinta già nel 1967 perché ormai “Il soggetto opera ormai nella direzione richiesta per motivi che ritiene essere propri”.

È in atto un disegno geopolitico statunitense finale che vuole farci condurre una guerra fratricida tra europei.

È Trump, non Putin, che ci vessa in ogni modo con dazi inammissibili, attentando ai territori europei sostenendo che “in un modo o nell’altro” ci prenderà la Groenlandia: la più grande isola del mondo.

È Trump, non Putin, che sta conducendo un doppio gioco con Rutte-NATO/Gran Bretagna, per usarci come testa d’ariete contro la Russia facendosi comprare le armi da noi fessi europei i quali, però, più che degli F35 dovrebbero comprare i Sukhoi Su-57 per difendere “in un modo o nell’altro” la propria Groenlandia.

È Trump che fa il marpione con Putin con la “scusa” dell’Ucraina, per fare affari con le materie prime russe mentre obbliga noi a comprarle da lui. Ben sapendo, come lo sanno tutti nell’Unione europea, che l’Ucraina è stata dichiarata corrotta e in mano agli oligarchi ucraini già a fine 2021 dalla Corte dei Conti dell’Unione europea in ben 80 pagine sostenendo, la Corte, che già i 10 miliardi di Euro dati fino ad allora dalla Commissione erano stati mal impiegati: la follia è stata, ed è, che i Capi di Stati e di Governo dell’Ue ne hanno continuati a dare di miliardi di Euro a quel paese corrotto e in mano agli oligarchi, e vogliono continuare a farlo.

E allora, caro Angelo, spero converrai con me che è ora scossa per andare a dire la verità alle istituzioni europee, non solo sulla russofobia ma anche sull’eurocidio che, sulle menzogne, stano perpetrando portandoci in guerra contro un popolo, quello russo, nostro fratello, tra i più importanti d’Europa.
Penso, considerato anche il fatto che Pina Picierno è vicepresidente del Parlamento europeo, che potremmo cominciare a farlo con una manifestazione pubblica proprio davanti all’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia, in Via IV Novembre, dove peraltro c’è anche la Rappresentanza della Commissione europea in Italia.

Che ne dici?
Nell’attesa di un tuo, auspico, positivo riscontro, ti segnalo due importanti documentari sulla russofobia realizzati da RT (ancora censurata in Europa) che ho provveduto qualche mese fa a rendere più facilmente fruibili e noti attraverso Youtube.

Sono in tutto circa un’ora e mezza di girato che possono essere utili non solo a te per la conferenza di mercoledì ma, anche, ai tanti amici e colleghi che ti seguono e ti stimano:

il primo, Russicidio: la Guerra culturale alla Russia, è con i sottotitoli in italiano da attivare, mentre l’altro, Russofobia: storia di un odio, era già fornito da RT doppiato in italiano, seppure in qualche punto la traduzione è inadeguata avendo, ad esempio, tradotto con “polipo” un termine che avrebbe dovuto essere tradotto con “piovra”.

Saluti fraterni,

Kadmo Giorgio Pagano 

https://youtu.be/MYf1upRHdnc

Il comunicato di Angelo d’Orsi

La mia conferenza Russofobia, russofilia, verità, prevista il 12 novembre a Torino nei locali del Polo del ‘900 è stata inopinatamente annullata. L’accusa che “spiega” l’annullamento è la stessa che ha impedito al direttore d’orchestra russo Gergiev, al baritono Abdrazaov, per citare solo gli ultimi episodi di cronaca, ossia di fare “propaganda”. E quindi senza neppure aspettare che io tenga la mia conferenza vengo poco democraticamente silenziato in nome della democrazia, di cui l’Occidente sarebbe il faro, mentre la Russia di Putin affoga nella “autocrazia”.

Chi sono io? Sono un “terrone” (salernitano) e vivo a Torino dal 1957, e vi ho compiuto tutti gli studi dalle Medie all’Università dove mi sono laureato con Norberto Bobbio. Sono stato professore«ordinario di Storia del pensiero politico nell’ateneo cittadino, e ho insegnato nelle Facoltà di Scienze politiche e di Lettere e Filosofia, diverse altre discipline. Ho collaborato alla creazione dell’Archivio storico dell’ateneo e ho inventato e diretto per un quindicennio i “Quaderni di Storia dell’Università di Torino. E tra i miei libri ve n’è uno, molto corposo, specificamente dedicato alla nostra università (Allievi e maestri. L’università di Torino tra 800 e 900).

Ho 43 anni di docenza alle spalle, senza contare gli ultimi tre anni nei quali sono stato docente a contratto al Politecnico. Ho presieduto per anni il più importante corso di laurea della mia Facoltà, quello in Scienze politiche.

Di Torino ho studiato la storia culturale pubblicando opere rimaste come pietre miliari, a cominciare da La cultura a Torino tra le due guerre (2000) il libro più discusso in quell’anno, vincitore di premi importanti. Ho scritto la biografia dei tre iconici intellettuali del 900 che hanno operato sotto la Mole: Antonio Gramsci, Leone Ginzburg e ultimo Piero Gobetti, che uscirà in libreria tra qualche mese.

Ho fondato e diretto le riviste “Historia Magistra” e “Gramsciana” che escono tuttora e sono considerate testate autorevoli a livello internazionale.

Sul piano della milizia civile, dopo essere stato redattore capo del glorioso foglio di GL “Resistenza” ho fondato e diretto “Nuova Sinistra” e, anni dopo, “Nuvole”, che poi ho abbandonato. Giornalista pubblicista del 1971 (ho ricevuto la targa per i decani dei giornalisti piemontesi”), ho collaborato intensamente per un ventennio al quotidiano “La Stampa” e ad altri quotidiani (“Corriere della Sera”, “Il Sole 24 ore”, “Il Manifesto”…).

Ho pubblicato oltre 50 volumi, e miei scritti sono usciti in inglese francese spagnolo portoghese tedesco serbocroato: è appena stata pubblicata la traduzione spagnolo della mia biografia di Gramsci, per citare solo l’ultimo esempio.

Ho preso parte, sempre, alla vita culturale e al dibattito civile e politico, da indipendente, in città e sul piano nazionale Sono stato anche, sempre come indipendente, candidato sindaco di una coalizione di sinistra. Le mie posizioni di sinistra sono note a tutti, e non tocca a me sottolineare il mio peso di studioso e di intellettuale, ma credo sia universalmente riconosciuto.

Ebbene, non avrei mai (e dico mai) potuto immaginare che venisse annullata una mia conferenza nella mia città. Era previsto anche un collegamento dal Donbass con un giornalista italiano, Vincenzo Lorusso, in quanto autore di un recente volumetto intitolato De “russophobia”, quindi persona informata e qualificata per parlare. Ma questo era un “di più”: il cuore dell’incontro annullato era precisamente la mia conferenza.

Dopo un comunicato di una ignota associazione ucraina e di una sigla legata al Partito radicale (che, ricordo, ha sempre sostenuto le forze di estrema destra nei Balcani e ora in Ucraina, contribuendo a far scarcerare il responsabile dell’omicidio del nostro fotoreporter Andrea Rocchelli, nel Donbass), è scesa in campo la ben nota Pina Picierno (che ricopre la carica di vicepresidente del Parlamento UE), la quale e ha chiesto anzi ingiunto al sindaco di Torino di far annullare l’evento. Così è avvenuto. E io l’ho saputo da un post gongolante della stessa signora, prima che gli organizzatori me lo comunicassero.

Ora mi aspetto che la ministra dell’Università venga al mio fianco e mi faccia tenere la conferenza come ha fatto con rulli di tamburi e squilli di trombe con Emanuele Fiano (al quale nessuno aveva vietato di tenere conferenza, ma era stato contestato dagli studenti, cosa ben diversa e che dopo l’episodio sta girando la Penisola per godere dei frutti di quell’episodio). Mi aspetto che il sindaco di Torino dichiari di non essere intervenuto per bloccare la conferenza. Mi aspetto che l’ANPPIA nazionale che a quanto leggo su agenzie di stampa avrebbe sconfessato la sezione locale, ente organizzatore della conferenza, mi chieda scusa. E aspetto le scuse anche della presidenza e della direzione del Polo del ‘900. Mi aspetto che la segretaria del PD sconfessi la Picierno. Mi aspetto un gesto di solidarietà dal mondo accademico e intellettuale, almeno cittadino.

Temo che nessuno di questi atti avverrà. Perciò chiedo alle testate giornalistiche con le quali ho collaborato in passato o collaboro nel presente, e ai programmi televisivi delle diverse reti di quali sono stato e sono frequentemente ospite di pubblicare questa mia o di darmi spazio per esporre pubblicamente le mie ragioni nel primo momento utile. Che ad uno storico di professione, un accademico “togato”, frequentemente invitato a tenere lezioni in Europa e fuori (le prossime saranno a Parigi, Saragozza, Barcellona, Teheran), venga impedito di tenere una pubblica conferenza è un fatto inaccettabile, di cui sarebbe vergognoso tacere o sarebbe colpevole sottovalutare.

Angelo d’Orsi – Torino, 8 novembre 2025

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