Mosca non accetterà un prezzo massimo per il petrolio russo deciso dall’Unione Europea

Mosca non accetterà un prezzo massimo per il petrolio russo, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov.

“Stiamo valutando la situazione. Sono stati fatti alcuni preparativi per un tale limite. Non accetteremo il prezzo massimo e vi informeremo su come sarà organizzato il lavoro una volta che la valutazione sarà terminata“, ha detto il portavoce del Cremlino, commentando il La decisione dell’UE.

Il 2 dicembre, i paesi dell’Unione Europea hanno concordato di limitare il prezzo del petrolio russo trasportato via mare a 60 dollari al barile. I membri del gruppo G7 e l’Australia hanno annunciato misure simili.

La decisione dell’Unione Europea scontenta stranamente, per altri motivi, anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che, così come riporta l’Ukrainska Pravda, ha affermato: “Purtroppo, la decisione presa sul price cap per il petrolio russo non è seria“. 

Intanto per il presidente russo Vladimir Putin, si parla di una sua prossima visita nel Donbass e lo stesso portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, afferma: “accadrà sicuramente a tempo debito anche perchè del resto ormai fa parte della Federazione Russa“.

RED