I colloqui tra Iran e Stati Uniti a Islamabad si concludono senza accordi
L’Iran e gli Stati Uniti non sono riusciti a raggiungere un accordo durante i colloqui tenutisi nella capitale pakistana di Islamabad; le delegazioni di entrambi i paesi sono rientrate nelle rispettive nazioni. L’Iran e gli Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa su diverse questioni, ma le opinioni divergono su due o tre punti importanti, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei.
Incontro Iran-USA
– L’incontro di Islamabad è durato 21 ore; le delegazioni dei due Paesi hanno tenuto colloqui per 14 ore, dopodiché la riunione è proseguita a livello di team tecnici.
– Le parti si sono scambiate numerosi messaggi e documenti, ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei.
– Sono stati discussi vari aspetti all’ordine del giorno dei colloqui, tra cui lo Stretto di Hormuz, la questione nucleare, il pagamento delle riparazioni di guerra, la revoca delle sanzioni e “la fine completa della guerra contro l’Iran nella regione”.
Partenza delle delegazioni
– I colloqui tra Iran e Stati Uniti si sono conclusi senza un accordo, secondo quanto riportato domenica mattina dall’agenzia di stampa iraniana Tasnim.
Secondo quanto riportato dai media, i dettagli di un possibile prossimo ciclo di colloqui restano sconosciuti.
– La delegazione statunitense sta tornando negli Stati Uniti dopo i colloqui con i funzionari iraniani, che non hanno portato a un accordo, ha dichiarato il vicepresidente statunitense JD Vance.
Secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim, anche la delegazione iraniana ha lasciato Islamabad dopo i colloqui.
– Islamabad continuerà ad agire da mediatore tra Stati Uniti e Iran e si aspetta che le parti continuino a rispettare il cessate il fuoco, ha dichiarato il Ministero degli Esteri pakistano.
Disaccordi e linee rosse
– L’Iran e gli Stati Uniti hanno raggiunto un’intesa su diverse questioni, ma le opinioni divergevano su due o tre punti importanti, motivo per cui i colloqui non hanno portato a un accordo, ha affermato Baghaei.
Secondo lui, la situazione nello Stretto di Hormuz non cambierà finché gli Stati Uniti non accetteranno di raggiungere un accordo ragionevole.
– L’Iran ha presentato proposte sensate durante le consultazioni di Islamabad e non intende affrettare i tempi, dato che ora la palla è nel campo di Washington, ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, citando una fonte.
Il vicepresidente statunitense JD Vance, a sua volta, ha affermato che i negoziatori americani avevano dimostrato flessibilità durante l’incontro, ma “purtroppo non siamo riusciti a fare alcun progresso“.
– “Abbiamo chiarito in modo inequivocabile quali sono i nostri punti fermi, su quali siamo disposti a cedere e su quali no, e lo abbiamo fatto nel modo più chiaro possibile, potendo quindi scegliere di non accettare le nostre condizioni“, ha osservato Vance.
Gli Stati Uniti hanno consegnato all’Iran le loro proposte di pace definitive, e ora spetta a Teheran prendere una decisione: “Ce ne andiamo da qui con una proposta molto semplice, un metodo di comprensione che rappresenta la nostra offerta finale e migliore”.
– “La domanda fondamentale è: vediamo un impegno di volontà fondamentale da parte degli iraniani a non sviluppare un’arma nucleare, non solo ora, non solo tra due anni, ma a lungo termine? Non l’abbiamo ancora visto. Speriamo di vederlo“, ha aggiunto il vicepresidente degli Stati Uniti.
Alla fine di questi colloqui, c’è da dire però che il mondo ha imparato che gli Stati Uniti e Israele violano quasi tutti gli accordi che stipulano.
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