Crisi Medio Oriente 2026: ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo

Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare. La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio AIDITFederturismo Confindustria, su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda.

La fake news che ha fatto più danni?Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.

Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio AIDIT, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.

Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.

A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.

Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.

Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).

Le destinazioni: chi perde e chi guadagna
La paura ha una geografia precisa. Rispetto a tre mesi fa perdono clienti soprattutto il Medio Oriente (72,2%), il Nord Africa (42,1%) e l’asse Turchia–Giordania (33,7%); arretrano anche USA (23,4%) e Asia (20,9%). In controtendenza crescono le mete percepite come “sicure e vicine”: Mare Italia (52,2%), Europa mediterranea — Spagna, Grecia, Portogallo, Croazia — (41,2%) e crociere nel Mediterraneo (25%). Coerentemente, quando un cliente rinuncia a una meta “a rischio”, le alternative più proposte sono Spagna/Baleari/Canarie (60,4%), Italia mare (51,5%) e Grecia/isole (37,8%).

Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma  il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.

“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, Presidente di Aidit

La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.

L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.

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Dmitry Medvedev: “dopo il test del missile Sarmat vedo tutti gli amici occidentali più vicini”

 In seguito al successo del test del sistema missilistico balistico intercontinentale Sarmat, che entrerà presto in servizio attivo, gli “amici” occidentali della Russia si sono letteralmente “avvicinati” al Paese, ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio di sicurezza Dmitry Medvedev.

Commentando ironicamente la lunga gittata del missile e la sua capacità di superare qualsiasi sistema di difesa missilistica, Medvedev ha scritto sulla sua pagina X: “Congratulazioni a tutti gli ‘amici’ occidentali della Russia per il successo del test del sistema missilistico strategico Sarmat. Ora siamo tutti molto più vicini!

Medvedev ha anche pubblicato un video con i risultati dei test del Ministero della Difesa russo.

In precedenza, il comandante delle forze missilistiche strategiche russe, Sergey Karakayev, aveva riferito al presidente Vladimir Putin del successo del lancio del sistema missilistico balistico intercontinentale Sarmat. Le forze armate russe prevedono di schierare il primo reggimento equipaggiato con questo missile entro la fine dell’anno.

Putin ha sottolineato che il Sarmat, il sistema missilistico più potente al mondo, è quattro volte più potente delle sue controparti occidentali. La sua gittata supera i 35.000 chilometri. Il missile può viaggiare lungo una traiettoria balistica o suborbitale, superando tutti i sistemi di difesa missilistica esistenti e futuri.

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Aperta a Napoli la 29ª edizione della Borsa Mediterranea del Turismo

Il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi

Si è ufficialmente aperta  presso la Mostra d’Oltremare di Napoli la 29ª edizione della BMT – Borsa Mediterranea del Turismo. La cerimonia di apertura è avvenuta alla presenza del Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, accolta da Angioletto De Negri, patron di Progecta, nonché ideatore e organizzatore della principale fiera turistica del centro-sud Italia. L’edizione 2026 si preannuncia storica per la fiera organizzata da Progecta: i dati di pre-accredito segnano un +9% di visitatori rispetto allo scorso anno, confermando il ruolo centrale della manifestazione come principale piattaforma di business turistico per l’intero bacino del Mediterraneo.

Alla cerimonia inaugurale, con il Ministro Daniela Santanchè e con Angioletto de Negri, hanno preso parte: Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli; Enzo Maraio, Assessore al Turismo della Regione Campania; Gianluca Caramanna, Consigliere del Ministro del Turismo. Erano presenti anche: Gianmarco Centinaio, Vicepresidente del Senato Teresa Armato, Assessore al Turismo e alle Attività Produttive del Comune di Napoli e Leonardo Massa, Vice President Southern Europe of the Cruise Division of the MSC Group.

Sono onorata di inaugurare questa edizione – ha dichiarato il Ministro del Turismo, Daniela Santanchè  che vedo crescere di anno in anno, riflettendo lo straordinario dinamismo del comparto in Campania, che nel 2025 ha superato i 20 milioni di turisti, segnando una crescita complessiva tra arrivi e presenze di circa il 7%. La Campania è ormai una meta imprescindibile a livello internazionale, grazie alla sua offerta integrata. Un traguardo possibile solo grazie alla sinergia istituzionale: ringrazio il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’Assessore Regionale al Turismo Enzo Maraio, perché oggi, a tutti i livelli, dimostriamo che fare squadra è la chiave per la crescita del nostro turismo.”

Inauguriamo una 29ª edizione da record – afferma Angioletto De Negri, patron di Progecta, nonché ideatore e organizzatore della Borsa Mediterranea del Turismo – con tutti i padiglioni sold-out nonostante le incertezze globali. Quest’anno la fiera si evolve in BMT Innovation: abbiamo scelto di dare ogni anno un’identità forte alla kermesse e il 2026 è l’anno della svolta digitale. Attraverso due grandi arene dedicate alla formazione gratuita con partner autorevoli come Zucchetti e Accenture, portiamo l’Intelligenza Artificiale al servizio di albergatori e operatori. Parallelamente, puntiamo sull’eccellenza con il marchio ‘Napoli & Campania Luxury Destination’, un’area che cresce e che ospita buyer internazionali di altissimo profilo. Ma la vera sfida per il futuro – conclude De Negri – è il ritorno alla competenza: i fatti dimostrano che chi viaggia con tour operator e professionisti è tutelato, a differenza del ‘fai-da-te’ online. Per questo, lancio l’idea di un sondaggio per aprire la BMT anche al consumatore finale, previo biglietto, affinché il pubblico possa conoscere dal vivo chi costruisce e garantisce la qualità dei suoi viaggi“.

Oggi, dalla BMT – ha affermato Enzo Maraio, Assessore Regionale al Turismo della Regione Campania – lanciamo un messaggio chiaro: per sostenere i nostri operatori è indispensabile una totale unità d’intenti tra le istituzioni. Ognuno, a ogni livello, deve fare la propria parte. Siamo pronti a una collaborazione sempre più stretta con il Ministero del Turismo: se il Ministro Santanchè ci garantirà sinergia, sintonia e investimenti mirati, la Campania non solo saprà stupire, ma guiderà la narrazione dello sviluppo turistico nazionale, diventando il modello di riferimento. La scelta del Governo di indicare Napoli come sede di eventi di portata internazionale l’America’s Cup ci riempie di orgoglio: un evento che non appartiene solo a una città, ma che deve diventare il volano per l’intera Campania, per il Mezzogiorno e per l’Italia tutta. Voglio dare atto al Sindaco Manfredi di aver saputo guardare oltre, indicando la rotta della storia e del prestigio per Napoli e per l’intera regione”.

“Le previsioni sui flussi turistici per i prossimi mesi – ha affermato il  Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi  sono estremamente positive. In questo scenario, l’America’s Cup a Napoli rappresenta un’occasione imperdibile: non è solo un volano per l’indotto economico, ma un vero e proprio boost per la crescita qualitativa del nostro turismo. Questo evento ci permette di intercettare un target internazionale di alto profilo, diversificando e qualificando ulteriormente la nostra offerta. Nonostante le incertezze del quadro internazionale, che speriamo non penalizzino il settore, siamo pronti a scommettere su questa tipologia di turismo d’eccellenza per consolidare il ruolo di Napoli e della Campania come destinazioni leader nel Mediterraneo. Infine, mi preme sottolineare quanto sia fondamentale il dialogo istituzionale tra Comune, Governo e Regione Campania per lo sviluppo del territorio sotto tutti i punti di vista”.

I numeri della 29.ma edizione della BMT

La Borsa Mediterranea del Turismo si conferma come l’evento di riferimento per il settore nel Centro Sud Italia. Di seguito i dati salienti dell’edizione 2026:

·       16.000 mq si area espositiva dedicata al business turistico.

·       487 Espositori presenti tra operatori e istituzioni.

·       390 Sellers italiani partecipanti ai workshop.

·       72 Tour Operator (Incoming & Outgoing).

·       21 Compagnie aeree e aeroporti.

·       15 Compagnie di crociera e di navigazione.

·       72 Regioni ed enti per la promozione del territorio italiano.

·       35 Enti e destinazioni internazionali di promozione turistica.

·       17 Paesi rappresentati da buyers provenienti da mercati chiave (tra cui USA, Emirati Arabi, Giappone, Germania, Regno Unito e molti altri).

·       4 Workshop tematicisuIncoming, Terme & Benessere, Vacanza Attiva, Incentive & Congressi e Turismo Sociale.

Mezzogiorno, Lusso e la sfida dell’America’s Cup

Con l’Italia ancora vibrante per il successo di Milano-Cortina 2026, la BMT lancia oggi il countdown verso l’America’s Cup 2027. Le regate preliminari in Sardegna e il grande evento finale nelle acque di Napoli rappresentano il volano per un turismo sportivo d’eccellenza.

Parallelamente, l’area “Napoli & Campania Luxury Destination” mette a sistema l’offerta di alta fascia della regione, intercettando i grandi buyer internazionali per attrarre flussi ad alta capacità di spesa già dai prossimi mesi.

L’Intelligenza Artificiale entra in fiera

La grande novità di quest’anno è la BMT Innovation Arena. In un mercato sempre più digitale, la fiera dedica uno spazio esclusivo all’applicazione dell’Intelligenza Artificiale nel settore turistico. Grazie alle partnership con Zucchetti, per il comparto ricettivo, e con Accenture, per gli operatori del travel, la BMT offre corsi di formazione gratuita per governare la rivoluzione dei dati e dei sistemi generativi.

Presenze Internazionali e Nuovi Turismi

Fino a sabato 14 marzo, la BMT ospiterà  presenze Internazionali, come igrandi ritorni di Grecia e Cina (con Air China) alle conferme di USA, Thailandia, Brasile, Malta e Tunisia, fino alle mete emergenti come Oman e Qatar. Riflettori accesi anche sui cosiddetti “Nuovi Turismi” con diversi Focus su tematiche chiave, quali: sostenibilità, cineturismo, turismo delle radici e accessibilità.

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BTO Be Travel Onlife annuncia le date dell’edizione 2026

Il prossimo appuntamento con la manifestazione leader in Italia sul turismo digitale è fissato per martedì 10 e mercoledì 11 novembre 2026 sempre alla Stazione Leopolda di Firenze. Grazie al contributo degli esperti dell’Advisory Board e al lavoro dei coordinatori e delle coordinatrici dei 4 topic guidati dal direttore scientifico Francesco Tapinassi, l’edizione passata (11 e 12 novembre 2025) ha confermato BTO come l’osservatorio privilegiato per comprendere le dinamiche del turismo e intercettare i nuovi trend.

Oltre 350 speaker nazionali e internazionali – di cui oltre la metà donne – si sono alternati sul palco, tra di loro i maggiori rappresentanti della travel industry e i big player del turismo mondiale. Un parterre di assoluto rilievo che, insieme ai temi trattati e al contributo dei numerosi partner tra università, partner scientifici e commerciali, hanno reso l’evento imperdibile per chi si occupa di turismo. La manifestazione, promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze e organizzata da Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana, guarda all’edizione 2026: il nuovo tema guida sarà svelato subito dopo Pasqua, in occasione del prossimo incontro dell’Advisory Board.

IL PUBBLICO DI BTO. Se Firenze, insieme con la Toscana, mantiene salda la posizione leader, i dati raccolti mostrano una distribuzione dei visitatori più capillare su tutto il territorio italiano. In particolare, si registra l’ascesa costante di Roma, VeneziaPerugia e Bologna insieme all’ingresso di nuove aree geografiche come Verona, Sassari e Bari. Tra i settori di appartenenza dei partecipanti, al primo posto rimangono saldamente i gestori di strutture alberghiere (quasi il 20% della platea totale). Accanto ai professionisti dell’ospitalità, si è registrato un balzo della componente istituzionale: la presenza di rappresentanti di Comuni, Regioni, DMO, DMC e Camere di Commercio è quasi raddoppiata, segnale inequivocabile di come la governance pubblica consideri ormai l’innovazione digitale e l’intelligenza artificiale strumenti indispensabili per la gestione delle destinazioni. Anche il mondo accademico ha risposto con entusiasmo, consolidando la funzione di BTO come hub formativo imprescindibile per le nuove generazioni di operatori del settore.

IL RACCONTO SU MEDIA E SOCIAL. Il successo della manifestazione è stato amplificato da una copertura mediatica di rilievo. Sono state numerose le testateche hanno parlato diBTO, daRaiNews.it a Radio1 Rai, passando da Avvenire, Panorama, Ansa, Corriere Viaggi, Repubblica, GQ, Il Giornale di Sicilia, L’Arena di Verona, Il Gambero Rosso, Wine Meridian, Italia a Tavola, Winenews, Le Guide de L’Espresso, oltre alle principali testate toscane e ai trade nazionali. L’evento è stato raccontato live dagli oltre 70 giornalisti accreditati e da media partner di prestigio tra cui:Rainews.it, Trend, Travelworld.it, Turismo & Attualità, Travel Quotidiano, Italiabsolutely, Guida Viaggi, L’Agenzia di Viaggi, Quality Travel, Wine Meridian, intoscana.it. Ottimi risultati anche sul fronte social: le attività su Meta hanno permesso di raggiungere oltre 1,6 milioni di persone. In particolare, sono state pubblicate più di 1.500 storie su Instagram e 40 Reel che hanno raccontato la manifestazione live, grazie anche all’energia creativa dei 20 creator del Social Media Team, mentre su LinkedIn si è consolidato il ruolo di riferimento per la community professionale con oltre 61.000 impression organiche.

BTO CONTINUA ONLINE. In attesa di svelare il tema che guiderà la diciottesima edizione, la community di BTO può continuare a nutrirsi dei contenuti presentati nella passata edizione. Rimane, infatti, attivo il servizio BTO rePlay, che consente a chi ha acquistato il ticket o a chi desidera recuperare gli interventi dei grandi player internazionali, di accedere in esclusiva ai video e alle slide di tutti gli eventi. Il servizio – anche nella modalità Pay per View che consente di scegliere 10 eventi del programma di BTO2025 e accedere ai relativi contenuti video e slide a 19 euro – resterà disponibile fino alla fine di marzo 2026. Maggiori info https://www.bto.travel/bto-replay/ .

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BIT 2026: Tecnologia e turismo dal 10 al 12 febbraio a Fiera Milano

Di trasformazione digitale si parla ormai di diversi anni. Ma cosa cambia nel 2026? Che la tecnologia non accompagna più il viaggio, lo struttura. Dall’ispirazione alla prenotazione, dalla fruizione dei luoghi alla relazione post-viaggio, il digitale è diventato l’infrastruttura invisibile che tiene insieme l’intera esperienza turistica. Un cambiamento profondo che non riguarda solo gli strumenti, ma il modo stesso in cui operatori, destinazioni e viaggiatori si incontrano, si riconoscono e costruiscono valore.

Rinnovando la storica capacità della manifestazione di anticipare e accompagnare le evoluzioni dei mercati, il rapporto tra tecnologia e turismo assume un ruolo centrale all’interno di BIT 2026, presentata da Fiera Milano al quartiere di Rho da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi.

Tecnologia e innovazione protagoniste dei talk del Travel Makers Fest

Nel Travel Makers Fest, l’innovativo format di incontri di BIT 2026, questi temi trovano una declinazione diretta e operativa. A partire dalle anticipazioni sul futuro. The Future Is in Motion: Lessons from the U.S. Travel Market porta sul Main Stage di BIT 2026 uno sguardo sul futuro visto dagli Stati Uniti. A confrontarsi sono Duane Overgaard, President di DerbySoft, Zolon Wilkins, Chief Development Officer di WNS, Anil Aggarwal, CEO di Milestone. Il talk Il futuro è arrivato: come Trip.com sta ridisegnando il viaggio globale, invece, esplora l’evoluzione del settore grazie al contributo di Tania Cultraro, Senior Marketing Manager Hotel di Trip.com Group, che – anticipando trend emergenti e nuovi comportamenti dei viaggiatori – offre una finestra privilegiata sui cambiamenti in atto.

Di grande impatto anche gli incontri organizzati in collaborazione con Netcomm, il consorzio italiano del commercio elettronico a cui aderisce anche BIT. Le due sessioni di Turismo Digitale 5.0: ecosistemi, esperienze e innovazione per il viaggiatore del futuro esplorano come il digitale stia trasformando il turismo in un ecosistema di esperienze personalizzate, integrando mobilità, hospitality e retail. La prima sessione si focalizzerà su Dal viaggio alla relazione: esperienze, piattaforme e nuovo valore per il viaggiatore, mentre la seconda approfondirà il tema Ecosistemi digitali e governance del turismo: infrastrutture, dati e interoperabilità.

In primo piano anche Accenture e in particolare il talk Il futuro dei Tour Operator nell’era della rivoluzione AI in cui Stefania Filippone, Managing Director Business Transformation, Strategic di Accenture, dialogherà sul tema con Pier Ezhaya, General Manager di Tour Operating Alpitour Spa e Presidente di Astoi Confindustria Viaggi.

Denso anche il programma degli appuntamenti in collaborazione con The Data Appeal Company. Nel keynote L’AI come nuova alfabetizzazione digitale nel turismo, il Founder Mirko Lalli esplora il passaggio alla delega intelligente, in cui i sistemi autonomi supportano le decisioni. In Dati, AI e strategie per le destinazioni sarà invece Federica Amati, Sales Engineer, a parlare di come l’AI aiuti a leggere il territorio in modo dinamico. Martina Tabani, Senior Sales Manager, racconterà la customer experience come driver predittivo in Ospitalità data-driven: dalla customer experience ai ricavi, mentre Dati e AI per tour operator e agenzie di viaggi vedrà Mario Romanelli, Sales & Innovation, analizzare bisogni, comportamenti e aspettative per prioritizzare il catalogo.

BIT 2026 parlerà anche del valore dell’intermediazione nell’ambito della filiera. Il talk Perché il turismo organizzato crea valore per tutta la filiera del turismo, a cura di FTO, declinerà il i benefici concreti del turismo organizzato come valore non solo per il viaggiatore, ma anche per le destinazioni e i partner, con un focus sull’innovazione.

Infine, Il viaggio continua. Il futuro del turismo nell’epoca dell’AI, con Raffaele Gaito, growth coach e docente, esperto di innovazione digitale e AI applicata ai modelli di business, affronta il nodo centrale del rapporto tra tecnologia e fattore umano, esplorando come l’AI possa diventare un alleato per creare esperienze autentiche, relazioni significative e nuovi modelli di crescita.

Dati e trend: il digitale come cuore operativo del settore

Una rivoluzione che si esprime anche nei numeri. Secondo le stime di Statista, nel 2026 ben tre quarti (74%) del valore complessivo delle prenotazioni globali di viaggi, pari a 824 miliardi di dollari, saranno generati attraverso canali online, ovvero circa 610 miliardi di dollari. Il digitale non è più un canale alternativo, ma il principale motore economico del turismo globale. A guidare questa trasformazione è anche l’adozione dell’intelligenza artificiale: il 72% dei viaggiatori Gen Z, per esempio, utilizza regolarmente strumenti di AI per pianificare itinerari e confrontare offerte, contro una media globale del 54%, come rileva Skyscanner Travel Trends 2026.

Un’ispirazione che nasce sempre più da contenuti visivi: a dicembre 2025 una ricerca PhotoAiD riporta che il 74% dei viaggiatori utilizza i social media per fare ricerca sulle proprie destinazioni prima di prenotare. In linea anche i dati di Statista, secondo cui il 75% dei viaggiatori si lascia ispirare dai post sui social media per la scelta della meta finale. E grazie agli affondi sulle informazioni abilitati dalla tecnologia, un tempo impensabili, cresce l’attenzione alla trasparenza e sostenibilità: il 62% dei turisti europei utilizza strumenti digitali per verificare l’impatto ambientale delle proprie scelte di viaggio prima di prenotare, come evidenziato dal Booking.com Sustainability Report 2025/26.

In Europa, afferma Phocuswright Europe, il mercato del travel tech cresce a un tasso annuo del 12% nel periodo 2024-2026, trainato soprattutto da soluzioni digitali per le PMI turistiche.

Il caso italiano: tra maturità digitale e nuove sfide

In questo contesto, l’Italia si conferma la destinazione europea più desiderata online, concentrando oltre un terzo (34,2%) delle ricerche digitali relative al Sud Europa, secondo The Data Appeal Company – Tourism Forecast 2026. 

Un ruolo cruciale in questa scalata è giocato dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. L’evento ha agito da acceleratore per progetti di Smart Tourism, portando oltre 35.000 operatori a integrarsi nel Tourism Digital Hub nazionale, sempre secondo il Ministero del Turismo. Il boom del digitale nel turismo ha contribuito a spingere la penetrazione internet nel Paese all’89,9% della popolazione, con 53,1 milioni di utenti attivi come calcola DataReportal – Digital 2026 Italy.

Un’innovazione che non è fine a sé stessa. Il viaggiatore del 2026 usa il digitale per cercare l’autenticità. Che si tratti di scoprire i borghi della Calabria attraverso la realtà aumentata o di prenotare una vacanza in agriturismo in Toscana (le cui recensioni sono aumentate del 300%, secondo il rapporto annuale sui trend di viaggio di Airbnb), la tecnologia è diventata lo strumento per ritrovare una dimensione umana, lenta e consapevole del viaggio.

L’Italia ha superato la fase sperimentale per trasformarsi in una Smart Destination diffusa, dove la tecnologia protegge l’identità locale anziché sostituirla. Torino, nominata Capitale Europea del Turismo Intelligente, guida questa rivoluzione utilizzando algoritmi predittivi per bilanciare i flussi tra i musei del centro e le residenze sabaude, riducendo drasticamente il sovraffollamento. Sempre L’asse Milano-Cortina ha invece valorizzato i Giochi Olimpici e Paralimpici per lanciare il primo ecosistema di mobilità integrata tra Lombardia e Veneto: un unico portafoglio digitale permette oggi ai turisti di gestire in modo fluido voli, treni regionali e accessi ai siti olimpici.

Nelle grandi città d’arte come Roma, il digitale è diventato lo strumento principale per combattere l’overtourism. Grazie al progetto Caput Mundi, la tecnologia indirizza i visitatori verso percorsi archeologici meno noti, decongestionando i siti iconici. A Napoli, l’analisi del “sentiment digitale” in tempo reale permette di promuovere le esperienze autentiche dei quartieri, migliorando la percezione di accoglienza del territorio. Questa spinta raggiunge anche le aree interne: in Calabria e Basilicata, la Realtà Aumentata (AR) permette ai viaggiatori di visualizzare ricostruzioni storiche di borghi e siti archeologici direttamente via smartphone.

Dalla tecnologia al valore: casi concreti di innovazione

Esempi come ITA Airways mostrano come l’AI possa incidere direttamente sull’efficienza operativa: l’introduzione di sistemi di assistenza clienti basati su AI generativa ha ridotto dell’80% i tempi di gestione delle richieste. In Veneto e Lombardia, in vista dei Giochi Olimpici, piattaforme di Smart Concierge integrano dati di aeroporti e trasporto ferroviario per offrire itinerari multimodali digitali, utilizzati dal 72% dei visitatori più giovani, come nota il Report Impatto Digitale Milano-Cortina 2026.

Sul fronte delle PMI, soluzioni sviluppate da aziende come Blastness e Titanka! consentono agli hotel indipendenti di aumentare del 25% le prenotazioni dirette, riducendo la dipendenza dalle OTA. Anche il turismo esperienziale evolve: il Consorzio del Parmigiano Reggiano utilizza blockchain e realtà aumentata per arricchire la visita ai caseifici, registrando un aumento del 45% dell’engagement digitale tra i giovani.

Sul piano internazionale, alcune destinazioni stanno utilizzando la tecnologia come leva strutturale per ripensare l’esperienza di viaggio lungo tutto il customer journey. A Singapore, il sistema “face-to-gate” sviluppato da Singapore Airlines in collaborazione con l’aeroporto di Changi consente a circa il 90% dei passeggeri di completare check-in e imbarco senza documenti fisici, rispondendo alla richiesta di velocità, fluidità e zero attrito tipica dei viaggiatori più giovani.

La Corea del Sud rappresenta uno dei casi più avanzati di Smart Tourism City: attraverso l’integrazione di reti ad altissima velocità, Realtà Estesa e servizi biometrici, destinazioni come Seoul permettono ai visitatori di accedere a pagamenti digitali, traduzioni AI in tempo reale e ricostruzioni storiche sovrapposte ai luoghi fisici. Secondo il Korea Tourism Tech Report 2026, il 78% dei visitatori internazionali utilizza l’app ufficiale durante il soggiorno, eliminando barriere linguistiche e operative.

In Egitto, la digitalizzazione dell’esperienza culturale è diventata centrale nei siti ad alta intensità di flussi. Presso il Grande Museo Egizio appena inaugurato e l’altopiano di Giza, guide olografiche basate su AI interagiscono con i visitatori in oltre 50 lingue, mentre sistemi di big data monitorano l’affollamento in tempo reale, riducendo i tempi di attesa del 30% e migliorando sensibilmente il sentiment digitale dei viaggiatori internazionali.

In questo quadro, BIT 2026 si configura come una piattaforma unica per la capacità di coniugare contenuti e business, in cui le riflessioni che attraversano i talk del Travel Makers si ampliano al percorso espositivo dove brand e operatori, trasformano trend e ispirazioni in proposte per il mercato. Un dialogo continuo tra contenuti e offerta i cui la grande rivoluzione della trasformazione digitale e dell’innovazione e tecnologia in senso prende la forma di strategie e soluzioni concrete per il Travel di domani.

L’appuntamento con BIT 2026 e il Travel Makers Fest è a Fiera Milano da martedì 10 a giovedì 12 febbraio prossimi.

Info:

BIT 2026 nasce come risposta a una domanda centrale per un settore del turismo in continua evoluzione: di cosa ha bisogno oggi l’industria del viaggio per creare valore. La manifestazione si propone come una piattaforma professionale dove il settore si incontra non solo per fare business, ma per costruire contenuti e relazioni di qualità e interpretare i cambiamenti in atto.

BIT integra networking, contenuti e momento espositivo in una visione strategica, con l’obiettivo di generare valore lungo tutta la filiera del turismo mettendo in relazione operatori, destinazioni, istituzioni e nuove professionalità. In una parola, la community dei Travel Makers: tutti coloro che, con ruoli e contributi diversi lungo la filiera, progettano, raccontano, sviluppano e vivono il viaggio attraverso competenze, idee, esperienze e narrazioni.

Il Travel Makers Fest rappresenta il cuore culturale della manifestazione: un format di incontri e talk che esplora il turismo come ecosistema complesso, dove sostenibilità, mobilità, cultura, tecnologia ed eventi si intrecciano. Il Fest mette esperti, accademici e protagonisti del settore in dialogo su trend e casi concreti, contribuendo a costruire valore condiviso prima, durante e dopo l’evento.

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Come il mondo vede l’Italia turistica

Il turismo estero vede l’Italia come una destinazione di prima scelta, attirata da un mix unico di storia, arte, paesaggi mozzafiato ed enogastronomia. L’Italia ha un’altissima reputazione turistica in Europa, è una delle mete più desiderate e si posiziona ai primi posti per numero di presenze internazionali e spesa turistica. Le principali motivazioni di viaggio includono vacanze, lavoro, visita a parenti e amici, e turismo delle radici, specialmente dai mercati lontani. 

L’Italia di fatto continua a essere uno dei Paesi più ammirati al mondo. Lo conferma l’Anholt Nation Brands Index® (NBI), il sondaggio annuale che da vent’anni misura la percezione internazionale delle nazioni: oggi il nostro Paese vanta la quarta immagine più forte a livello globale, subito dopo Giappone, Germania e Canada, e davanti a Svizzera, Regno Unito e Australia.

Dal 2008 al 2020 l’Italia oscillava tra il sesto e il settimo posto, ma dal 2021 ha scalato la classifica, raggiungendo il terzo posto una volta, il quarto tre volte e il quinto una volta. Un risultato che riflette un’ottima salute del “brand Italia”, anche se le variazioni dipendono anche dai movimenti di altri Paesi: il recente calo di “Brand America”, ad esempio, ha contribuito alla nostra ascesa.

I principali driver dell’immagine italiana sono il turismo, dove siamo leader mondiali (davanti a Francia, Grecia e Giappone), la cultura, seconda solo alla Francia, e la qualità delle persone, che ci colloca al quarto posto dopo Canada, Australia e Giappone. Più deboli le performance sui fattori “hard”: governance (17° posto), export (11°) e immigrazione/investimenti (8°). La percezione di instabilità politica è prevedibile, ma sorprende il ranking sull’export, considerando la forza dei brand italiani nel mondo. Il cliché di un Paese “low-tech” e votato al piacere contrasta con la realtà di chi produce supercar e design d’eccellenza.

L’immagine italiana è stabile nel tempo e omogenea tra aree geografiche: terza tra i Paesi G7 e quinta tra i BRICS+, con differenze minime rispetto ad altre nazioni. Curioso il dato di genere: gli uomini ci collocano al secondo posto, le donne al quinto; i giovani al terzo, gli anziani al quinto. Segnali positivi per il futuro, anche se la crescita è lenta: l’Italia è 36ª su 45 Paesi per miglioramento nel tempo, mentre i brand nazionali in ascesa sono realtà come Corea del Sud, Arabia Saudita, Colombia e Qatar.

Perché l’immagine conta? Studi dimostrano una forte correlazione tra reputazione e capacità di attrarre commercio, talenti, investimenti e turismo. Un brand forte rende tutto più semplice e meno costoso; uno debole complica ogni relazione internazionale. In un contesto globale instabile, l’amore per l’Italia non svanirà dall’oggi al domani: il mondo resta legato ai nostri prodotti, alla cultura, al paesaggio, alla cucina e alla storia. Ma questi asset non si custodiscono da soli: il rischio non è che cambino, ma che cambi il contesto. Gusti e attitudini sono figli del loro tempo, e solo chi li monitora costantemente potrà affrontare le sfide future.

L’Italia però non deve dimenticare una regola fondamentale: la reputazione non si possiede, si affitta. E il canone va pagato ogni giorno.

Paolo Simoncini




TURISMO ONLINE: TUTTO PRONTO A FIRENZE PER BTO 2025

Oggi 11 novembre (fino al 12/11) apre i battenti alla Stazione Leopolda di Firenze BTO – Be Travel Onlife, la più importante manifestazione italiana dedicata all’innovazione e alle nuove frontiere del turismo giunta alla sua 17° edizione. Con 350 speaker nazionali e internazionali e 90 eventi in due giorni su 7 Hall, BTO avrà come filo conduttore “Cross-Travel”, un invito a superare confini, costruendo esperienze ibride dove la tecnologia amplifica – senza sostituire – l’intelligenza, l’empatia e la creatività umana.

L’inaugurazione è in programma alle ore 10 per il taglio del nastro alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, del presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti, del direttore scientificodi BTO 2025 Francesco Tapinassi, del segretario generaledella Camera di Commercio di Firenze Giuseppe Salvini, del presidente di PromoFirenze Aldo Cursano e del direttore di Fondazione Sistema Toscana Francesco Palumbo insieme ai curatori dei quattro topic: Roberta Milano, Giulia Eremita, Rodolfo Baggio, Emma Taveri e Nicola Zoppi.

Destinazione Toscana: strategie e risultati – Subito dopo il momento inaugurale, nella Hall 5 spazio a “Destinazione Toscana”, il consueto appuntamento su trend e scenari del turismo regionale, nel quale interverranno, tra gli altri, il presidente della Regione Giani insieme ai vertici di Toscana Promozione e Fondazione Sistema Toscana e al delegato turismo Anci Toscana e sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini.

Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025 – Da non perdere (ore 10 Hall 4 e ore 11 Hall 5), la presentazione del “Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2025” curato da Roberta Garibaldi (presidente Associazione italiana Turismo Enogastronomico), che offrirà una lettura aggiornata dei trend del turismo enogastronomico nel nostro Paese, con la Toscana leader su molti aspetti. Quest’anno, per la prima volta, presenterà anche un focus sulla domanda straniera, con un’analisi dei desiderata dei turisti internazionali che scelgono l’Italia per le esperienze autentiche legate al food and wine.

Il ruolo dei mercati storici: Firenze, Barcellona e Kyoto – Il panel “Mercati storici e Cross-Travel” (11/11 ore 15 Hall 4) esplorerà come i mercati stiano evolvendo attraverso esperienze che uniscono innovazione e rispetto delle radici. A raccontare questa trasformazione tre protagonisti d’eccezione: il Mercato Storico di San Lorenzo a Firenze, con oltre 150 anni di storia; la Boqueria di Barcellona con più di 300 attività e 25 milioni di visitatori all’anno; e il Nishiki Market di Kyoto, simbolo della tradizione culinaria giapponese. Partecipano, tra gli altri: Massimo Manetti (presidente Consorzio Operatori Mercato Centrale), Akira Shimizu (Kyoto Nishiki Market Shopping Street Promotion Association Executive Director) e Jorge Mas Velasco (presidente Mercat de la Boqueria).

La tecnologia in aiuto dell’overtourism – Come trovare un equilibrio virtuoso tra turismo e qualità della vita? Più che di overtourism, nel caso di Firenze si parla di unbalanced tourism: una concentrazione di visitatori in alcune aree e momenti, a discapito di un’esperienza equilibrata e di una fruizione più diffusa del territorio. Un fenomeno che riflette una tendenza nazionale, dove il 70% dei turisti stranieri si concentra su appena l’1% del Paese. Per invertire la rotta, il capoluogo toscano ha avviato progetti pilota che sfruttano strumenti digitali e strategie innovative per monitorare i flussi e dialogare in tempo reale con i visitatori suggerendo loro mete alternative, distribuendo così in modo più armonico le presenze. Se ne parlerà nel panel “Smart Florence” in programma l’11 novembre ore 12 in Hall 5. Partecipano, tra gli altri: Alessandro Monti (Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università di Firenze General Manager), Pio Macchiarulo (GetYourGuide Senior Account Manager), Laura Masi (Fondazione Destination Florence Presidente), Jacopo Vicini (Comune di Firenze, assessore allo Sviluppo Economico, Turismo, Fiere e Congressi).

BTO Women – Torna il format ideato da Clara Svanera (giornalista, turismo cultura e affari internazionali) per celebrare la creatività e la leadership delle donne che stanno trasformando il modo di viaggiare e di raccontare i territori.Quattro i talk di BTO Women, questi in programma l’11/11: “Radici e Innovazione” (ore 11 Hall #1), “Sfida” (ore 14 Hall #3). Il primo vedrà la partecipazione della chef greca Jota Koufatdaki, Alessandra Baruzzi (a capo delle Lady Chef italiane), Sandra Torre (direttrice generale del Turismo di Genova)e la Console del Messico María de los Ángeles Arriola Aguirre, con storie di tradizioni che si aprono al futuro. “Sfida” dà voce a donne che guidano i cambiamenti verso un turismo sostenibile e percorsi di rinascita,con Ginevra Moretti (Castello di Sammezzano), Lina Cha (progetto “Vie di pietra che abbracciano il mare”), Sandra Varaschin (albergo diffuso Sauris) e Francesca Chiocciolini (rifugio il Barbotto). Sul palco di BTO anche il Grand Tour delle Donne della Toscana, progetto editoriale che intreccia centinaia di storie femminili legate al turismo e al territorio (11/11 ore 16 Hall 3).

La prima giornata di BTO – inizio previsto alle 9.45 in Hall 5 – si concluderà in musica con “Cavaller – IA Rusticana”, il primo spettacolo in cui intelligenza artificiale ed esecuzione umana si fondono in tempo reale. Prodotto dal Mascagni Festival e presentato in anteprima mondiale al padiglione Italia di Expo Osaka 2025, unisce tecnologia e lirica in un’esperienza sensoriale senza precedenti (ore 17 Hall 5).

BTO 2025 è promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze, e organizzata da Toscana Promozione Turistica, PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.

Tra i main sponsor di BTO 2025 Turespaña Università di Cagliari. Media Partner BTO2025: Rainews.it, Trend, Travelworld.it, Turismo & Attualità, Travel Quotidiano, Italiabsolutely, Guida Viaggi, L’Agenzia di Viaggi, Quality Travel, Wine Meridian, intoscana.it.

Programma e info per l’acquisto ticket su https://www.bto.travel/

Paolo Simoncini




LA NUOVA FRONTIERA È IL TURISMO SENZA SCHERMI: IL VIAGGIO DIVENTA DIGITAL DETOX

Troppe ore davanti allo smartphone: è allarme “intossicazione digitale”.  Fuga dai social e dalle notifiche per ritrovare benessere e relazioni autentiche.

I dati parlano chiaro. Secondo una recente indagine di EY (Decoding the Digital Home, gennaio 2025), il 38% dei consumatori percepisce un impatto negativo dell’uso eccessivo di Internet sul proprio benessere, mentre tra i giovani under 35 la percentuale sale al 47%. E uno studio DFS condotto su 2.000 adulti mostra che ridurre il tempo online migliora la salute mentale nel 71% dei casi, con benefici che vanno dal sonno più regolare alla maggiore presenza nel “qui e ora”. A metterlo in evidenza è Vamonos Vacanze, tour operator specializzato in viaggi di gruppo, che intercetta una tendenza in rapida crescita: la fuga dai social e dalle notifiche per ritrovare benessere e relazioni autentiche.

Anche il British Standards Institution rileva segnali allarmanti: il 70% dei giovani dichiara di sentirsi peggio dopo aver usato i social e la metà sarebbe favorevole a una sorta di “coprifuoco digitale” che limiti l’uso delle app dopo le 22.

«È la scienza a confermare l’impatto positivo della disconnessione. Studi dell’Università di Bath e della University of Pennsylvania dimostrano che bastano pochi giorni di pausa dai social per ridurre ansia, depressione e solitudine percepita. Pubblicazioni su Nature Human Behaviour hanno inoltre evidenziato che il “digital detox” abbassa i livelli di cortisolo (ormone dello stress) del 31% e aumenta l’ossitocina (l’ormone della socialità) del 24%» commentano gli specialisti di Vamonos Vacanze.

«Non è una fuga dal mondo, ma un ritorno a sé stessi» spiegano gli esperti. Vamonos Vacanze ha colto questa domanda crescente e propone itinerari di gruppo all’insegna del viaggio esperienziale, lontano dagli schermi. Paesaggi incontaminati, attività condivise e socialità reale sostituiscono feed e notifiche.

Una nuova forma di lusso: il tempo offline. La vera rivoluzione è tornare oggi a vivere senza distrazioni: le pause detox non sono un’evasione, ma un ritorno: riscoprire emozioni autentiche, relazioni sincere e momenti che valgono perché vissuti, non condivisi.

Una tendenza che intercetta il bisogno di equilibrio in un’epoca di iperconnessione. «Non sorprende quindi che, come rilevato da DataReportal, passiamo in media 3 ore e 14 minuti al giorno sui social: l’equivalente di oltre 6 anni di vita. E così sempre più persone iniziano a chiedersi se ne valga davvero la pena».

Paolo Simoncini




BTO torna l’11 e 12 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze

Torna l’appuntamento di riferimento in Italia su turismo digitale, innovazione, formazione: l’11 e 12 novembre alla Stazione Leopolda di Firenze circa 100 appuntamenti tra keynote, panel discussion, “Cassette degli Attrezzi” e product presentation delle aziende del Club degli Espositori.

CROSS-TRAVEL: il viagio che incrocia mondi, esperienze e tecnologie
Il tema dell’edizione 2025 di BTO è Cross-Travel. Indagheremo le trasformazioni più̀ profonde e attuali del turismo contemporaneo.
Cross-Travel non è solo una tendenza, ma un vero e proprio mindset competitivo, capace di interpretare e anticipare i bisogni di un viaggiatore sempre più̀ fluido, curioso e poco incline a esperienze standardizzate. In un’epoca di contaminazioni continue tra linguaggi, culture e tecnologie, il viaggio non può̀ più̀ essere confinato entro categorie tradizionali.

Cross-Travel rappresenta dunque un nuovo modello di innovazione turistica, capace di attraversare — e connettere — temi, luoghi, strumenti e persone.
Dalla cross experience alla cross destination, dal cross media al cross food, passando per il cross booking e il cross device, la tecnologia digitale e l’intelligenza artificiale stanno ridefinendo ogni fase della customer journey. BTO 2025 sarà̀ il luogo in cui esplorare questo nuovo paradigma del viaggio.

Paolo Simoncini




Vacanze senza passaporto: i giovani preferiscono mete raggiungibili con la sola carta d’identità

Sempre più giovani italiani scelgono di partire senza passaporto. Con l’arrivo dell’estate, cresce la domanda di viaggi last minute e un basso impatto burocratico: le mete dove basta la carta d’identità diventano protagoniste delle vacanze 2025. A confermarlo è Vamonos Vacanze , tour operatorspecializzato in viaggi di gruppo , che ha osservato una netta impennata nelle prenotazioni verso destinazioni accessibili senza documentazione extra.

Un fenomeno che coinvolge in particolare la fascia 25-40 anni, attratta da viaggi semplici, immediati e organizzati in modo da ridurre al minimo gli ostacoli logistici.

Ricordiamo che attualmente come cittadino italiano, si può viaggiare senza passaporto in tutti i paesi dell’Unione Europea (UE). Questi paesi includono, ma non sono limitati a, Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Olanda (Paesi Bassi), Polonia, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria. Inoltre, come membro dello Spazio Economico Europeo (SEE), puoi viaggiare anche in Norvegia, Islanda e Liechtenstein senza necessità di un passaporto. Questa facilità di spostamento è una delle comodità offerte ai cittadini dell’UE e SEE, che rende i viaggi in Europa più agevoli e privi di barriere burocratiche.

«Sempre più viaggiatori ci chiedono mete raggiungibili senza passaporto» ci raccontano gli esperti Vamonos Vacanze . «La richiesta —continua il tour operator— non è solo pratica, ma culturale: c’è un desiderio diffuso di partire con leggerezza, senza attese né burocrazia» .

Il trend riflette anche un contesto concreto: ottenere o rinnovare il passaporto in Italia è diventato spesso un percorso ad ostacoli, tra attese prolungate e difficoltà di prenotazione. Ma al di là delle problematiche amministrative, emerge un cambio di mentalità. I giovani italiani prediligono viaggi che uniscano avventura, socialità e flessibilità.

Nel catalogo estate 2025, Vamonos Vacanze propone diverse mete che rispecchiano perfettamente questo spirito.

Dal 2 al 9 agosto, si parte per 7 notti a Maiorca (volo incluso, da 1.599 euro), l’isola più grande delle Baleari, dove il Mediterraneo si fa caraibico e le giornate scorrono tra tuffi in acque cristalline, aperitivi al tramonto e serate nella movida di Palma.

Per chi vuole respirare l’anima più autentica della Grecia, dal 3 al 10 agosto c’è Creta (7 notti, volo incluso, da 1.899 euro). Lì, tra villaggi bianchi, siti archeologici e taverne vista mare, ogni giorno è una scoperta. È la meta ideale per chi ama viaggiare con curiosità e voglia di esplorare.

Chi invece sogna paesaggi più esotici, dal 10 al 17 agosto può partire verso il Mar Rosso (7 notti, volo incluso, da 1.699 euro). A Sharm El-Sheikh, basta una carta d’identità valida e due fototessere per vivere una settimana tra immersioni nella barriera corallina, escursioni nel deserto e cene beduine sotto le stelle.

Dall’11 al 18 agosto c’è Bodrum (7 notti, volo incluso, da 2.199 euro), la perla elegante della costa turca, affacciata su un mare color smeraldo. Qui si naviga in caicco, si passeggia tra boutique e rovine antiche e si brinda nei locali più chic dell’Egeo. Un’esperienza sofisticata ma rilassata, pensata per chi vuole il massimo senza interferenze.

In concomitanza, dall’11 al 18 agosto, c’è la Tunisia (7 notti, volo incluso da 1.799 euro). Djerba è un’isola del Mediterraneo famosa per le sue spiagge dorate e il mare cristallino. Nel centro di Houmt Souk puoi visitare mercati pieni di colori, spezie e artigianato locale. Grazie a specifici accordi, i cittadini italiani possono viaggiare solo con la carta d’identità valida per l’espatrio, senza passaporto. È la meta ideale per chi cerca cultura, relax e nuove amicizie.

Infine, per chiudere l’estate in bellezza, dal 31 agosto al 7 settembre c’è Formentera (7 notti, volo incluso da 1.699 euro). Situato nelle Isole Baleari, Formentera è l’ideale per chi sogna una settimana tra mare cristallino, spiagge paradisiache e tramonti spettacolari. Essendo parte dell’ Unione Europea e dell’ area Schengen, non serve il passaporto: è sufficiente una carta d’identità elettronica valida per l’espatrio per partire in tutta libertà. Tra una nuotata nelle acque turchesi e una passeggiata tra le calette più nascoste, non mancheranno momenti di scoperta, come la visita al suggestivo Faro di Cap de Barbaria o le serate nei locali tipici sul mare, dove rilassarsi e godersi l’atmosfera dell’isola.

«Il nostro obiettivo è rendere il viaggio accessibile e senza intoppi burocratici» proseguono gli specialisti di Vamonos Vacanze . «Partire solo con la carta d’identità —concludono— non è più una scelta di comodo, ma un vero e proprio stile di vita. Una risposta al bisogno di semplificazione, ma anche di autenticità e condivisione» .

RED