CAPELLO, SCALA E FERRI SUI MONDIALI 2018: “IN RUSSIA SI ASSISTERA’ AD UN GRANDE SPETTACOL0”

Milano – Mondiali di calcio 2018, ormai ci siamo. Ad un mese esatto dal kick-off, in programma allo stadio Luzniki di Mosca fra Russia ed Arabia Saudita, cresce l’interesse attorno alla più importante e prestigiosa competizione calcistica. Con i tornei nazionali ormai agli sgoccioli, l’attenzione degli appassionati si sta sempre più spostando verso la Russia che ospiterà un’edizione che si annuncia quanto mai incerta ed equilibrata, dove – secondo gli addetti ai lavori – e’ abbastanza difficile trovare la squadra nettamente più forte delle altre. E ciò a dispetto delle assenze illustri di Italia ed Olanda, escluse per evidenti demeriti, che – a parere di qualcuno – avrebbe impoverito e reso poco appetibile quello che è ormai un irrinunciabile rito, che per un mese tiene incollati davanti ai teleschermi milioni e milioni di persone.

Alla Germania detentrice del titolo iridato in carica, sono pronte a lanciare il guanto di sfida l’Argentina di Messi ed il rinnovato Brasile, assai desideroso di cancellare le umiliazioni di quattro anni fa. A ruota, Francia e Spagna mentre Belgio, Colombia e Croazia potrebbero indossare le vesti delle guastafeste. Autentica incognita, infine, la nazionale russa che punta su un gruppo di giovani giocatori per alimentare l’entusiasmo di una nazione che per la verità non sembra riporre molta fiducia sulla propria rappresentativa. Insomma, sono tanti i motivi di interesse suscitati da questo evento che sarà trasmesso integralmente dalle reti Mediaset che copriranno tutte le 64 partite della manifestazione.

Intervistati dalle telecamere di  Premium Sport, in occasione di un happening organizzato all’interno del Consolato Generale della Federazione Russa a Milano, del capoluogo lombardo, l’ex allenatore del Parma e dello Spartak Mosca, Nevio Scala, l’ex difensore dell’Inter, Riccardo Ferri ed infine Fabio Capello (allenatore di Milan, Real Madrid ed anche della nazionale russa), hanno provato ad ipotizzare ciò che accadrà da 30 giorni in avanti.

Per Scala non ci sono dubbi, in Russia si assisterà ad un grande spettacolo. “La Russia – ha osservato Scala – negli ultimi anni sta raggiungendo un livello molto elevato e, rispetto al 2003 quando ho allenato lo Spartak Mosca, ha fatto passi da gigante come movimento calcistico. Difficile fare un pronostico su chi potrà essere il vincitore perché a mio parere questo sarà un mondiale molto equilibrato. Una spanna sopra tutte ci metto però la Germania che per me è la favorita numero uno, anche se la Russia potrebbe essere la vera sorpresa. Mi auguro che Messi riesca a dare il contributo alla propria nazionale che è solito invece fornire al Barcellona, anche se non sarà così semplice”.

Sulla stessa lunghezza d’onda, anche Riccardo Ferri che vede in Leonel Messi il protagonista in grado di fare la differenza e di portare di nuovo l’Argentina sul tetto del mondo, 32 anni dopo le memorabili imprese messicane di Diego Armando Maradona. “Credo che dal punto di vista organizzativo  – ha dichiarato Ferri -, la Russia è una garanzia in tal senso e sarà tutto perfetto. Dal punto di vista calcistico, invece, attendo con curiosità squadre come Costarica o Panama che è alla sua prima esperienza mentre credo sarà il Mondiale delle sudamericane e di Messi, in particolare, cui manca il salto di qualità decisivo che gli permetta di essere alla pari di Maradona. Mi aspetto Argentina, Brasile e Colombia particolarmente agguerrite, competitive e pronte ad essere un’alternativa valida a Germania, Francia e Spagna”

Particolarmente significative anche le dichiarazioni di Fabio Capello che alcuni anni fa è stato selezionatore della nazionale russa, ma con risultati piuttosto deludenti. “La Russia non è pronta – ha tagliato corto -, ma prontissima ad ospitare una manifestazione del genere. Sono stato testimone dei lavori di ammodernamento dei vari stadi russi negli anni scorsi, così come sono convinto che anche la sicurezza sarà garantita. In merito alla nazionale, che ho anche allenato, mancano difensori di qualità mentre secondo me ha discrete possibilità di accedere agli ottavi senza però andare oltre. E’ una buona squadra dal centrocampo in giù, con diversi giovani molto interessanti, ma ripeto ha il proprio punto debole nel reparto arretrato.  Il Brasile per me è la grande favorita perché ha raggiunto con Tite un giusto compromesso fra equilibrio e spettacolo, ed in più potrà contare anche sul recupero di Neymar. La Germania la vedo sempre fra le prime quattro, così come sono curioso di vedere cosa farà il Portogallo di Cristiano Ronaldo, mentre la Francia mi piace molto e potrebbe essere un pericolo per chiunque”.

Ricordiamo ai nostri lettori, infine, che durante il Campionato mondiale di calcio FIFA 2018 in Russia gli stranieri ed apolidi potranno entrare nella Federazione Russa e uscire dalla Federazione Russa senza visti per assistere alle partite. Per usufruire di questo regime speciale bisognerà ottenere il Fan Id (“passaporto del tifoso”). Per ulteriori informazioni è possibile consultare la pagina dedicata sul sito del Consolato della Federazione Russa a Milano.

Francesco Montanino




Shopping e Turismo: tax free in Russia per i mondiali di calcio 2018

Milano – Il 2018 segna l’arrivo di una importante novità per lo shopping esentasse: per la prima volta i cittadini extra UEE (Unione Economica Eurasiatica) in visita a Mosca e San Pietroburgo potranno ricevere il rimborso IVA sugli acquisti di moda, tecnologia e gioielleria. I turisti extra UEE in viaggio in Russia risparmieranno così fino al 18% a fronte di una spesa minima di 10.000 rubli (130Euro).

L’iniziativa è stata sviluppata da parte del governo Russo per promuovere il turismo prima e dopo l’imminente Coppa del Mondo FIFA, quando si stima che oltre un milione di tifosi raggiungerà la capitale del paese.

In questo contesto, Premier Tax Free – leader nell’elaborazione di pagamenti multi-valuta e nella gestione di servizi di tax free shoppping – ha da poco realizzato la sua prima transazione tax free nel paese eurasisatico con l’emissione del primo modulo elettronico per il rimborso tasse presso uno store del BOSCO di CILIEGI Group nel centro di Mosca.

In vista dell’apertura a questo importante mercato, Premier Tax Free ha lavorato per quasi due anni a stretto stretto contatto con il governo russo, gli enti regolatori e i potenziali retailer per garantire il lancio della prima transazione tax free da poco effettuata.

Gary Byrne, Director of New Markets Worldwide del Gruppo Fintrax, casa madre di Premier Tax Free, ha commentato: “Per renderci conto delle dimensioni di questo nuovo mercato, nel 2016 un milione di turisti cinesi ha visitato la Russia spendendo 2 miliardi di USD2.

 “Premier Tax Free è stata determinante per il lancio dei servizi di Tax Free shopping ora disponibili in Russia. Dopo aver emesso il primo modulo elettronico per il rimborso fiscale, il nostro innovativo sistema di rimborso IVA Premier Online verrà gradualmente reso disponibile a tutti i nostri commercianti attivi in Russia”.

Per sostenere ulteriormente lo sviluppo del business, Premier Tax Free ha nominato Andrey Silantiev come Country Manager per la Russia. Silantiev, in arrivo da Deloitte, si occuperà di offrire supporto diretto ai retailer.

Sempre in tema di shopping tourism, anche i flussi di turisti Russi in cerca di acquisti in Europa sono in forte crescita.

Dopo due anni di declino infatti, nel 2017 le vendite tax free ai turisti russi in visita in Europa hanno ripreso a crescere: fenomeno favorito anche dalla ripresa del valore del rublo all’interno di uno scenario economico che vede il paese emergere –  seppur con cautela – da un periodo di recessione e che ha incoraggiato l’aumento delle spese da parte dei cittadini Russi.

Secondo i dati di Premier Tax Free, In Italia i Russi hanno registrato nel 2017 un incremento del volume di vendite tax free pari al 24%, una percentuale significativa se paragonata alla già buona crescita del 9% nelle vendite tax free a questo target di consumatori rilevata nell’intera  Europa.

Milano (dove nel 2017 si è concentrato il 42% del totale di vendite tax free a cittadini russi in Italia), Roma (19%) e Firenze (7%) rimangono le shopping destination preferite da questa categoria di viaggiatori, ma il 2017 ha visto emergere anche altre località più di nicchia come Rimini, Ischia e la Sicilia, complice la presenza di voli diretti per queste località da Mosca e S. Pietroburgo, come attestato dall’ultimo rapporto congiunto ambasciate-consolati ENIT 2017 sul Turismo Russo In Italia.

Con una percentuale dell’11% dell’intero volume di vendite tax free e uno scontrino medio pari a €861, i Russi – viaggiatori che da anni apprezzano le bellezze del nostro paese –  si posizionano al secondo posto in Italia in fatto di acquisti di beni di lusso, dopo i Cinesi (27%) e prima degli Americani (10%).

RED

 




MONDIALI DI RUSSIA 2018, ISTRUZIONI PER L’USO

Russia 2018, ormai ci siamo. Il count-down che ci porterà dritti dritti alla 21ma edizione dei campionati mondiali di calcio è avviato, e tutto è pronto per quello che si annuncia come uno dei tornei più equilibrati ed incerti di sempre. È vero che mancano nazionali di grande prestigio e tradizione come quelle italiana, olandese e cilena. Ma non ce la sentiamo di accodarci al coro di chi riterrà gli ormai imminenti campionati del mondo, un evento privo di significati e di spunti, perché mai come stavolta non esiste la squadra che può davvero dirsi più forte in assoluto di tutte le altre. Vediamo il perché.

A meno di due mesi dal calcio di inizio, se volessimo divertirci ad azzardare una previsione, a nostro avviso riteniamo che a contendersi la vittoria finale saranno oltre alla Germania, detentrice del titolo iridato in carica, il rinnovato Brasile desideroso di rivincita dopo le figuracce rimediate quattro anni fa quando era anche il paese organizzatore, e l’Argentina di Lionel Messi dotata di un potenziale offensivo semplicemente spaventoso, pensando a giocatori del calibro di Higuain, Icardi e Dybala che ben conosciamo, dal momento che militano nel nostro campionato. A ruota Francia, Spagna, Inghilterra e Belgio quale possibile outsider di lusso.

Doveroso dunque partire dalla nazionale tedesca allenata da Joachim Low che in questi ultimi anni ha integrato nel gruppo vincente, che ha permesso di posizionarsi sul gradino più alto del podio in Brasile, anche dei prospetti molto interessanti e destinati a far parlare di sé. Non a caso, la Germania si è aggiudicata l’anno scorso anche la Confederations Cup che è un po’ la prova generale dei Mondiali non più tardi di dodici mesi fa, con una formazione completamente sperimentale. A testimonianza che cambieranno pure gli interpreti, ma non certo lo spartito che vuole – come tradizione calcistica suggerisce da sempre – i tedeschi un ostacolo con cui bisogna comunque fare i conti, se si ambisce a sogni di gloria. All’esperienza di Kroos, Muller e Neuer, si sono aggiunti la voglia di emergere ed il talento di giovani come Werner e Goretzka che promettono un adeguato ricambio ad una vecchia guardia che si è posta l’obiettivo di uguagliare il Brasile per numero di mondiali vinti.

Una spanna sotto, in sede di pronostici, troviamo proprio i carioca. Possiamo dire un po’ a sorpresa pensando all’umiliante epilogo dell’ultima edizione e non era certo facile preconizzare una nazionale verde-oro autentica dominatrice del proprio girone di qualificazione, concluso con ben 41 punti portati a casa sui 54 a disposizione. Ma anche qui la tradizione, che vuole i brasiliani quali giocatori funambolici, capaci di cambiare con una giocata il corso di una partita, ha ancora un suo perché. Ed ecco spiegato il motivo per il quale il Brasile anche stavolta non può mancare nel ristretto lotto delle favorite alla vittoria finale.

Trascinato da un Neymar che intanto è diventato stella di prima grandezza nel panorama mondiale, anche se il brutto infortunio che lo sta tenendo lontano dai campi di gioco è la vera incognita sul rendimento di una squadra che comunque appare più equilibrata e forte potendo contare anche su elementi di sicuro affidamento come l’estremo difensore Alisson che ha disputato una grande stagione con la Roma, Casimiro e Marcelo del Real Madrid, il redivivo Thiago Silva ed infine Douglas Costa della Juventus. Insomma, la squadra che il ct Tite presenterà in Russia ha tutte le carte in regola per contendere il titolo agli inossidabili ed agguerriti tedeschi.

Sullo stesso piano, troviamo l’Argentina. Presi singolarmente, i giocatori che compongono la rosa dell’albiceleste sono forse i più forti dal punto di vista tecnico. Ma quello che è sempre mancato a questa nazionale che come qualità è di gran lunga più forte di quella che nel 1986 riuscì a primeggiare in Messico, è la formula tattica adatta per sfruttare nel migliore dei modi la classe indiscussa di Lionel Messi. Il paradosso di una squadra che ha rischiato addirittura di non prendere parte a questi mondiali, ma che ha praticamente tutto per arrivare fino in fondo. Il ct Sampaoli pare essere intenzionato a costruire una squadra su misura della Pulga che con la maglia blaugrana riesce ad incantare la platea con le sue incredibili giocate. Non altrettanto con la propria nazionale che negli ultimi anni è sempre arrivata ad un passo dalla vittoria.

Nelle posizioni immediatamente successive, ritroviamo la Spagna che resta avversario comunque da non sottovalutare. È vero che il ciclo d’oro che ha portato alla conquista fra il 2008 ed il 2010 del Campionato Europeo e del primo Mondiale della sua storia, può dirsi ormai concluso. Ma le “furie rosse”, abbandonato il tiki-taka sono diventate terribilmente concrete. Ne sanno qualcosa gli azzurri, che hanno incrociato gli iberici nel girone di qualificazione, uscendone per niente bene. Il rinnovo generazionale ha portato in dote un tandem di attacco formato dal duo Morata-Diego Costa che, se ben innestato, può creare grattacapi a qualsiasi retroguardia.

E non dovrebbe essere difficile pensando che presumibilmente Lopetegui si affiderà ai piedi sensibili di Iniesta, Fabregas o Isco per azionare un potenziale offensivo di tutto rispetto. Se poi a ciò, aggiungiamo giocatori come Sergio Ramos in grado di decidere con le proprie improvvise ed imprevedibili sortite le sorti dei più importanti match, si intuisce perché la Spagna è una compagine da prendere con le molle.

Outsider di lusso la Francia, l’Inghilterra ed il Belgio. I transalpini si presentano con una veste completamente rinnovata ed a 20 anni esatti dall’unico trionfo mondiale che hanno in bacheca, cullano il sogno di rinverdire quei fasti. L’organico a disposizione di Didier Deschamps annovera – solo per citare i più noti – Pogbà, Matuidì, Evrà e Payet in mezzo al campo, mentre in attacco l’artiglieria pesante francese è impressionante per qualità, tecnica e potenza: Dembelè, Giroud, Coman, Griezmann e Mbappè dovrebbero essere una garanzia sotto questo punto di vista, assicurando la possibilità di cambiare assetto offensivo anche a gara in corso potendo contare su giocatori estremamente duttili e talentuosi.

Analogo discorso va fatto per l’Inghilterra che si presenta in Russia con l’obiettivo di tornare ai livelli che le competono, dopo anni ed anni di assoluta mediocrità. La nazionale più antica al mondo, sotto la guida di Southgate, potrà contare sull’estro di Vardy, Kane, Sturridge e Sterling e potenzialmente potrebbe essere la mina vagante del torneo, insieme al Belgio.

I diavoli rossi, dopo interi lustri trascorsi nell’anonimato, sono i più seri candidati al ruolo di guastafeste.

E non potrebbe essere altrimenti pensando al talento ed alla qualità che abbondano nella selezione allenata da Roberto Martinez: De Bruyne, Nainggolan, Witsel, Fellainì, Hazard, Mertens, Lukaku, Carrasco…..gente abituata a dare del “tu” al pallone e che, se è in giornata, può mettere sotto qualsiasi avversario. Comprese le altre pretendenti al titolo, che faranno bene a rispettare un Belgio desideroso di entrare finalmente nella storia di questa competizione.

Per il resto, segnaliamo i debutti assoluti del Panama e della sorprendente Islanda che ha stupito tutti gli appassionati agli europei disputatisi in Francia, solo due anni fa. Così come i ritorni del Perù, 36 anni dopo l’esperienza in terra spagnola, di Egitto, Senegal e Marocco.

E la Russia? Per i padroni di casa, l’obiettivo da raggiungere è quello di posizionarsi fra le prime due in un girone in cui a contendere loro la qualificazione agli ottavi saranno Uruguay, Egitto ed Arabia Saudita. Compito tutto sommato alla portata per la selezione allenata da Stanislav Cherchesov che però dovrà fare in fretta nel trovare la giusta quadratura del cerchio, dal momento che nelle ultime uscite la nazionale russa è apparsa tutt’altro che irresistibile ed ha denotato problemi in fase di impostazione e di finalizzazione. In difesa, se presa in velocità, la retroguardia palesa preoccupanti limiti e non garantisce quell’affidabilità che sarebbe necessaria per poter affrontare un torneo che impone grande tenuta fisica e psicologica, considerando l’elevato numero di partite da disputarsi nello spazio di pochissimi giorni.

Appare chiaro che il principale rivale al superamento della fase a gironi sarà l’Egitto di quel Mohammed Salah che nelle fila del Liverpool sta disputando probabilmente la migliore stagione della propria carriera e che rappresenterà un autentico spauracchio anche per l’Uruguay della coppia d’attacco Cavani-Suarez che non dovrebbe però, a nostro avviso, faticare troppo per conquistare la prima posizione.

Curiosità infine anche per il Portogallo dell’attuale “Pallone d’Oro”, Cristiano Ronaldo che spera di trascinare i lusitani in un’altra memorabile impresa, dopo quella che due anni fa ha consentito ai rossoverdi di ottenere per la prima volta nella sua storia, il Campionato Europeo.

Insomma, di elementi di interesse ce ne sono davvero in abbondanza e siamo certi che l’attesa sarà ben ripagata dallo spettacolo che i protagonisti annunciati e non, sapranno regalare a tifosi ed appassionati. La novità assoluta rappresentata dall’introduzione del VAR (Video Assistent Referee) dovrebbe poi essere garanzia di assenza di “casi” arbitrali e dunque di assoluta regolarità del torneo.

Il calcio d’inizio del torneo è fissato alle ore 17 del 14 giugno, quando allo stadio “Luzhniki” di Mosca scenderanno in campo la Russia e l’Arabia Saudita.

REDSPO

 




INIZIATA LA VENDITA DEI BIGLIETTI PER I MONDIALI DI CALCIO 2018: “LA RUSSIA SARA’ PROTAGONISTA CON UNA ORGANIZZAZIONE ECCEZIONALE”

A partire dallo scorso 14 settembre 2017 alle 12:00 (ora di Mosca), i fan di tutto il mondo possono prenotare il loro posto per assistere ai mondiali di calcio di Russia 2018. I biglietti per il torneo vengono distribuiti esclusivamente attraverso FIFA.com/tickets.

I biglietti saranno disponibili in varie fasi di vendita. La fase di vendita 1 e 2.

La prima fase è  già iniziata il 14 settembre e finirà il 12 ottobre 2017. Durante questa prima fase i tifosi potranno presentare le loro richieste di acquisto dei biglietti e non farà alcuna differenza se le loro domande saranno effettuate il primo o l’ultimo giorno, poiché tutte le richieste avranno la stessa probabilità di andare a buon fine. Nel caso in cui il numero di biglietti richiedere superi la disponibilità, i biglietti saranno assegnati mediante un processo di selezione casuale. Tutti i richiedenti  saranno debitamente informati del risultato delle loro domande entro il 16 novembre 2017.  La seconda parte della fase 1 di vendita si conclude nel periodo dal 16 novembre al 28 novembre, e i biglietti verranno assegnati in base alla cronologia del primo arrivato.

La seconda fase consisterà in un periodo di sorteggio casuale dal 5 dicembre 2017 al 31 gennaio 2018 ed un’altro dal 13 marzo al 3 Aprile 2018. I biglietti acquistati durante le fasi di vendita 1 e 2 verranno consegnati gratuitamente ai fan nelle settimane precedenti al torneo, con consegne previste per l’inizio di aprile/maggio 2018.

In più i tifosi avranno anche la possibilità finale di assicurarsi i biglietti durante una ulteriore fase di vendita effettuata all’ultimo minuto, che inizierà il 18 aprile e terminerà il 15 luglio 2018, il giorno della finale della FIFA World Cup 2018.

Il Segretario Generale della FIFA , Fatma Samoura, ha dichiarato: “Abbiamo messo in atto un sistema di biglietteria che permetterà a tutti i fan di avere una giusta possibilità di procurarsi biglietti. In tutti questi anni i tifosi hanno contribuito in maniera fondamentale alla crescita e al fascino della Coppa del Mondo FIFA. La Russia promette di essere una continuazione unica di questa storia, con un’organizzazione eccezionale e una grande atmosfera negli stadi “.

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UNA sVENTURAta ITALIA TRAVOLTA 3 A 0 DALLA SPAGNA

Madrid ( Stadio Santiago Barnabeu) – L’Italia viene travolta per 3-0 dalla Spagna, che  ipoteca la qualificazione ai Mondiali in Russia. La squadra di Gian Piero Ventura è stata sovrastata in tutti gli aspetti, a cominciare da quello tattico: il 4-2-4 del commissario tecnico ligure ha consegnato il centrocampo nelle mani delle Furie Rosse, che hanno dominato in lungo e in largo trafiggendo Buffon con Isco (doppietta) e Morata.

Un ko pesantissimo in ottica Mondiale che – a meno di colpi di scena – costringerà gli azzurri a passare per i playoff per conquistare il pass per la Russia. Un avvio contratto quello degli Azzurri, aggrediti dal pressing feroce degli iberici che prendono immediatamente il possesso del centrocampo. Al 14′ Bonucci stende Asensio al limite dell’area di rigore (ammonito, salterà Israele): Isco con un lob su punizione batte Buffon, in ritardo.

Timida la reazione dell’Italia, che si fa vedere soprattutto a destra con Candreva e Darmian: al 22′ un traversone del terzino dello United trova la testa di Belotti, De Gea di riflesso respinge il pallone. Ma è un fuoco di paglia: la Spagna domina e al 37′, dopo una grande occasione di Carvajal, raddoppia con Isco con un tiro da fuori area.

Nella ripresa, l’Italia non reagisce, ubriacata dalla superiorità anche di condizione fisica degli spagnoli. Ventura decide di non cambiare il suo 4-2-4, i padroni di casa fanno circolare palla tra gli olé del pubblico. Il ct decide di inserire Bernardeschi ed Eder per Candreva e Belotti: tutto inutile.

Al 77′ arriva il terzo, lo firma Morata appena entrato in campo, su cross di Sergio Ramos. Nel finale dentro Gabbiadini, che sfiora il gol della bandiera.

Le dichiarazioni a fine partita.

Gian Piero Ventura: “Noi alcune cose le abbiamo sbagliate anche se nel primo tempo siamo andati sotto di due gol senza subite nemmeno un tiro in porta visto che loro hanno segnato alla prima occasione avuta su calcio di punizione. Il portiere spagnolo ha poi fatto tre parate importanti che potevano riaprire la gara. La realtà è che noi siamo umani e loro al momento lo sono un pò di meno. Perché non ho inserito un centrocampista in più? Stiamo portando avanti un discorso e non è una partita che può cambiare la nostra idea di base. Sono convinto che dopo questo ko il passo avanti lo faremo immediatamente. Se una partita può incidere sulla nostra autostima vuol dire che non siamo competitivi e io sono sicuro che non è così. L’ho detto fin dall’inizio: non è fondamentale quello che siamo ma quello che vogliamo diventare”.

Lorenzo Insigne: “Queste sconfitte servono a crescere, è ovvio però che siamo molto amareggiati per una sconfitta importante. E’ meglio pensare subito alla gara contro Israele, sarà importante tornare a vincere. Dobbiamo lavorare per rimediare subito a questa sconfitta. Per arrivare al Mondiale serviranno tanti sacrifici e noi questo lo sappiamo benissimo. L’unica via per andare avanti è lavorare duro e noi abbiamo intenzione di giocarci fino all’ultimo le nostre chance di qualificazione. Faremo l’impossibile per andare ai Mondiali“.

Tra tre giorni, martedi 5 settembre, allo stadio “Città del Tricolore” di Reggio Emilia, l’Italia avrà di fronte un’altra avversaria del gruppo G, Israele ( sconfitta sempre oggi in casa per 0-1 dalla Macedonia). Gli azzurri devono ora conquistare il secondo posto e attendere il sorteggio dei play-off, fra un mese. Da stasera, fra le possibili avversarie, c’è anche l’Ucraina.

SPAGNA-ITALIA 3-0
SPAGNA (4-3-3)
: De Gea – Carvajal, Piqué, Ramos, Jordi Alba – Koke, Busquets, Iniesta (27’ st Morata) – Isco, Silva, Asensio (33’ st Saúl).
ITALIA (4-4-2): Buffon – Darmian, Barzagli, Bonucci, Spinazzola – Candreva (25’ st Bernardeschi), De Rossi, Verratti, Insigne – Belotti (25’ st Eder), Immobile (33’ st Gabbiadini).
ARBITRO: Kuipers (Ola)
RETI: 13’ pt e 40’ pt Isco, 32’ st Morata
NOTE: spettatori 81mila. Ammoniti:Verratti, Bonucci.

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