Ferragosto 2024: le mete più richieste dai single

In Italia una famiglia su 3 è single. A metterlo ancora una volta in evidenza – basandosi sui dati ISTAT – è Vamonos Vacanze (www.vamonos-vacanze.it), il tour operator italiano specializzato in vacanze per single (e di gruppo), che ha potuto rilevare che —almeno in base alle attuali dichiarazioni di intenti— il 75,6% di loro partirà ad agosto.

«Dei 26 milioni di nuclei residenti in Italia le persone che vivono da sole sono il 33%, con una maggioranza di donne rispetto agli uomini: 58,6% contro 41,4%» mettono in evidenza gli analisti che hanno approfondito questo tema mettendo in rilievo che —degli 8,6 milioni di single— la metà (4,3 milioni) si concentra nel Nord Italia, mentre 2,4 milioni vivono nel Mezzogiorno ed i rimanenti 1,8 milioni nel Centro Italia.

A scegliere il mese di agosto per andare in vacanza è il 75,6% di loro: circa 6,5 milioni di single che spenderanno mediamente 1.846 euro ciascuno, per complessivi 12 miliardi di euro. 

Tra le mete più convenienti in Italia, rimane imbattibile la settimana al mare a Pugnochiuso, anche in questo caso all-inclusive, che su Vamonos-Vacanze.it costa circa 100 euro al giorno.

Ma, tra le mete più economiche proposte dal tour operator numero uno per le vacanze di gruppo, ad andare per la maggiore —senza rinunciare proprio a nulla— è anche la vacanza a Sharm El Sheikh, una delle location più belle e suggestive del Mar Rosso e del mondo, dove bastano 140 euro al giorno, più o meno quanto una famiglia media spende per andare al mare sotto casa.

E più o meno con la stessa cifra (170 euro al giorno) si può perfino andare a Capoverde avvolti da un clima tropicale in camera singola alla scoperta della natura incontaminata nell’Africa Occidentale, in un’oasi paradisiaca al largo delle coste atlantiche senegalesi.

Quali sono le preferenze dei single per Ferragosto? Su un campione di 2 mila persone maggiorenni di entrambi i sessi, rappresentativo della popolazione italiana nelle diverse regioni ad un livello di confidenza del 95% con un margine di errore del 2,08%, vede classificarsi al primo posto la Puglia, con la spiaggia di Pugnochiuso nel Comune di Vieste.

Situato sulla costa tra Vieste e Mattinata a 20 km dalla cittadina viestana, Pugnochiuso è un centro turistico il cui resort fu fortemente voluto da Enrico Mattei che scoprì queste baie verdeggianti sorvolando la costa del Gargano nel lontano 1959; così —negli Anni Sessanta del secolo scorso— prese il via l’industria del turismo sul Gargano.

«Ora è una delle località più richieste da chi preferisce l’undertourism: la spiaggia di Pugnochiuso —lunga appena 200 metri, con il suo fondale sabbioso circondato dal verde— sorge infatti all’interno della struttura ricettiva ed è quindi accessibile solo attraverso il resort o via mare. Molto suggestivo anche il panorama che si riesce a vedere dalla poco distante Torre dell’Aglio» commentano gli esperti di Vamonos-Vacanze.ittour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo.

Al secondo posto della classifica dei migliori comuni balneari italiani troviamo invece San Teodoro, in Sardegna. San Teodoro è un comune “sparso” che conta con meno di 5 mila abitanti, in provincia di Sassari, tra la regione storica della Gallura e quella della Baronia, che sorge nell’immediato entroterra alle pendici orientali del massiccio di monte Nieddu.

«Se hai voglia di Caraibi a pochi passi da casa, di lasciarti dondolare da acque cristalline e di condividere esperienze uniche, questa è la meta giusta per te» dicono gli specialisti di Vamonos-Vacanze.it che a San Teodoro hanno stabilito un’altra delle loro roccaforti, presso un incredibile resort a pochi passi da Cala Brandinchi.

Al terzo posto si colloca Favignana, comune totalmente insulare che fa parte del libero consorzio comunale di Trapani in Sicilia. Il suo territorio corrisponde all’arcipelago delle Isole Egadi, comprendente le isole “maggiori” di Favignana, Levanzo e Marettimo e gli isolotti minori di Maraone e Formica.

E proprio a Favignana ed alle Isole Egadi – per chi veramente ama il mare la migliore proposta e quella di meravigliose settimane in barca a vela. «Salpiamo da Marsala, città ricca di storia e di spiagge dalla sabbia fine e dal mare cristallino, ed andremo a caccia di splendide calette e delle baie più suggestive dell’arcipelago. A Favignana ci tufferemo a Cala Rossa ed a Cala Azzurra. Poi a Levanzo —oltre alle innumerevoli calette, tra cui Cala Fredda, Cala Minnola e Cala Tramontana— esploreremo la meravigliosa Grotta del Genovese e proseguiremo poi il nostro viaggio alla scoperta dell’isola di Marettimo con i suoi paesaggi mozzafiato. A Favignana sbarchiamo anche la sera, per godere della sua vita notturna» dicono i responsabili del tour operator.

Tra le preferenze dei vacanzieri italiani, al quarto posto c’è anche Rimini, molto gettonata da chi invece preferisce “gettarsi tra la folla”. Meta d’eccellenza per gli amanti dell’estate tipica romagnola, fatta di tanto divertimento, buon cibo e spiagge senza fine. E poi ancora al quinto posto troviamo Bibione, in Veneto, con il suo mare pulito e cristallino e la sua spiaggia accogliente e ben attrezzata che ne fa una località di punta di tutto il Nord Italia.

Paolo Simoncini




RUSSIA: DIVIETO DI ATTIVITA’ PER I “TESTIMONI DI GEOVA”

Mosca – Il collegio d’appello della Corte suprema russa ha confermato la sentenza del 20 aprile che ha dichiarato estremista l’organizzazione religiosa deiTestimoni di Geova imponendole il divieto di attività in Russia e ordinando il sequestro dei beni a favore dello Stato. E’ stato quindi respinto il ricorso in appello del gruppo religioso, che però, per bocca dell’avvocato Viktor Zhenkov, ha annunciato che intende impugnare la sentenza davanti alla Corte europea dei diritti dell’Uomo.

Bandendo l’attività del gruppo cristiano antitrinitario – noto per le prediche porta a porta e per il rifiuto del servizio militare -, la Corte suprema russa ha accolto una richiesta del ministero della Giustizia, che accusa l’organizzazione religiosa di “violare la legge per combattere l’estremismo“, ma ha sfidato anche il parere degli esperti delle Nazioni Unite, che a inizio aprile avevano definito l’iniziativa del governo russo “estremamente preoccupante“, denunciando “una minaccia non solo ai Testimoni di Geova, ma alla libertà individuale in generale nella Federazione russa“.

RED

(Fonte: ANSA)




ARRIVANO LE PUTIN GIRLS: LE RAGAZZE SUL WEB CHE SOSTENGONO LO ZAR

E’ nato spontaneamente sul web #PutinGirls, il gruppo tutto al femminile che sostiene la politica del Presidente della Federazione russa Vladimir Putin, e che vede aumentare le adesioni Putin Girlsgiorno per giorno.

Tutto inizia sui social network, in particolare dall’incontro di tantissimi utenti Facebook su Putin mania, la fan page italiana, collegata all’omonimo blog, interamente dedicata al Presidente Putin e che ne racconta le gesta, diffondendo quotidianamente notizie e iniziative riguardanti la politica interna ed estera del Governo russo, oltre a curiosità sul Paese, creando così una sorta di “gemellaggio virtuale” tra le due Nazioni.

Russian-girls-wearing-presidental-T-shirtsAlla pagina partecipano persone di differenti nazionalità e linguaggi, molti arrivano proprio dalla Russia, contribuendo così a renderla varia, nei contenuti e nelle idee, con comune denominatore la stima verso lo stesso esponente politico.

Dai numerosi commenti di elogio, soprattutto da parte delle ragazze, parte quindi l’idea di creare all’interno della fan page, un gruppo virtuale con putin-selfiel’hashtag #PutinGirls volto a sostenere ed appoggiare Putin con un impegno esclusivamente femminile, ed un approccio alle notizie responsabile ma allo stesso tempo scherzoso, come suggerisce anche il nome del gruppo, sempre tuttavia con la massima fedeltà e trasparenza nel riportare e Russian-girls-wearing-T-shirts-with-a-portrait-of-Vladimir-Putincommentare i fatti reali.

Le #PutinGirls vanno quindi ad inserirsi in un contesto sociale già ampiamente dibattuto, con lo scopo di amplificare la voce dei tanti sostenitori del Presidente russo e della sua linea politica, confermandone l’assoluta popolarità, visto il numero crescente di persone aderenti.Russian girl -Sochi

Il tutto a dimostrare che, al di là della moda dei gruppi femminili che contestano Putin, le ragazze indipendenti, che ragionano senza farsi influenzare, al contrario amano e stimano colui che considerano un grande statista e uomo politico.

Anna Tumanova




FLAVIO BRIATORE DIFENDE I DUE CALCIATORI RUSSI KOKORIN E MAMAEV

MontecarloL’imprenditore ed ex manager di Formula 1 interviene sulle polemiche che si sono scatenate in Russia sulle presunte notti brave passate tra fiumi di Euro2016 - Russia, champagne e narghilè dopo eliminazionechampagne nel famoso locale monegasco TWIGA: “Nel mio locale Kokorin e Mamaev non hanno bevuto. Ecco come sono andati i fatti”.

Tre partite, due sconfitte pesanti con Slovacchia e Galles e un pareggio contro l’Inghilterra con gol dell’1-1 realizzato al 90′. La Russia è stata la nazionale che ha deluso maggiormente agli Europei 2016 in Francia, non avendo superato neanche la prima fase a gironi. Molti gli uomini del ct (From left) Aleksandr Kokorin, Vasili Berezutski and Pavel Mamaev of Russia soccer nationalSlutsky accusati di scarso impegno e come sempre in questi casi saltano fuori le polemiche sulla condotta dei calciatori fuori dal campo. Sul banco degli imputati ci sono i calciatori Alexander Kokorin e Pavel Mamaev per aver trascorso durante l’Europeo molte ore in un locale notturno di Montecarlo ( il TWIGA di proprietà del notissimo manager italiano Flavio Briatore). I due avrebbero speso secondo le accuse, circa Twitter Outcry After Russian Footballers' Champagne250 mila euro acquistando moltissime bottiglie di pregiatissimo champagneArmand de Brignac”. Durante il momento di euforia qualcuno li ha ripresi mettendo un video sui social. In Russia la notizia ha suscitato tanto clamore e non è tardata ad arrivare la risposta dei club dei calciatori. Lo Zenit ha multato Kokorin per cattiva condotta mandandolo a giocare con la seconda squadra del club che gioca in seconda divisione, e lo stesso trattamento ha ricevuto anche Mamaev dal Krasnodar. Il dg Twiga Monte Carlodel club di San Pietroburgo, Maxim Mitrofanov ha stigmatizzato il comportamento dell’attaccante: “Stiamo conducendo alcune indagini per capire come siano andate le cose. Intanto il giocatore sarà trasferito allo Zenit 2 e pagherà una multa”. Il dg del KrasnodarVladimir Khashig rincara la dose: “Il comportamento di Mamaev è scandaloso e inaccettabile”. Per il centrocampista stessa punizione di Kokorin, ovvero multa e trasferimento immediato nella formazione giovanile del Krasnodar.L'intervento di Flavio Briatore su Instagram Kokorin e Mamaev al TWIGA

Il locale di Montecarlo dove sono andati i due calciatori russi Alexander Kokorin e Pavel Mamaev, come abbiamo segnalato in precedenza, è di proprietà di Flavio Briatore. L’ex top manager della F1 ha  preso le difese dei due nazionali russi, chiarendo l’avvenuto su Instagram: “I media russi stanno spingendo per avere informazioni sulla notte trascorsa. Questi due ragazzi, Kokorin e Mamaev sono venuti al Twiga con le mogli. Dopo la cena sono rimasti nel club a fumare il narghilè. C’era una festa privata organizzata da alcuni ospiti russi i quali hanno riconosciuto Kokorin e Mamaev e in segno di rispetto hanno fatto stappare alcune bottiglie di champagne chiedendo al nostro Dj di suonare l’inno russo. Poi altri clienti russi hanno voluto inviare ai giocatori altre bottiglie e in poco tempo il loro tavolo era pieno di Alexander Kokorin e Pavel Mamaev Russian Soccer Players Bathtub Picture Kissing Photo homorazzichampagne. La cosa divertente è che i ragazzi non hanno mai bevuto”.

Dichiarazioni, quelle di Briatore, che gettano acqua sul fuoco in un momento in cui la nazionale di calcio russa è investita da una ondata di malcontento per la performance dei calciatori guidati da Leonid Slutskij ai recenti Europei di Francia, cosa che a due anni dal Mondiale da giocare in casa, preoccupa non poco.

Anna Tumanova

 






PREMIO INTERNAZIONALE “CONSTANTINUS MAGNUS” AL CRITCO D’ARTE E CONSOLE ONORARIO RUSSO DI ANCONA ARMANDO GINESI

Oggi 26 settembre a Spello, presso la Sala dell’Editto del Palazzo Comunale, verrà assegnato il Premio Internazionale “Constantinus Magnus” (IV edizione) a tre personalità illustri tra cui il critico d’arte marchigianoIl prof Armando Ginesi console onorario della Federazione Russa ad Ancona Armando Ginesi, Console Onorario della Federazione Russa di Ancona.
La commissione (presieduta dal prof. Giorgio Buonamente, docente di Storia Romana presso l’Università degli Studi di Perugia e composta da Mons. Elio Bromuri, Vicario Episcopale dell’Arcidiocesi di Perugia; dal prof. Roberto Romano, docente emerito di Filologia Bizantina dell’Università di Napoli; dal prof. Mariano Oliviero, docente di Diritto Pubblico Comparato presso l’Università di Perugia; dal dott. Fabio Guasticchi, segretario) ha prescelto per questa edizione 2015, per la sezione “Pace e difesa dei diritti universali” la comunità di Lampedusa nella persona del sindaco Giusi Nicolini; per la sezione “Arte e Cultura” Armando Ginesi, critico d’arte e Console Onorario della Federazione Russa di Ancona; per la sezione “Imprenditoria ed Economia”, Brunello Cucinelli, titolare di una delle più note al monde imprese di lavorazione del cachemire.
La cerimonia si svolge a Spello dove esiste una stele con impresso uno dei più importanti Rescritti costantiniani, utilissimo, peraltro, allo studio del latino amministrativo del IV secolo.
Dopo la premiazione si terrà una relazione di Mons. Daniele Micheletti, arciprete-rettore della Basilica di Santa Maria ad Martyres (Pantheon) di Roma sul tema “La spiritualità e la tradizione dell’Ordine Costantiniano Nemagnico a confronto con il messaggio dell’Enciclica di Papa Francesco “Laudato sì’ “ e quindi una tavola rotonda “Le religioni rivelate un dialogo orientato alla cura della natura, alla difesa dei poveri, alla costruzione di una rete di rispetto e fraternità” che vedrà relatori: Mons. Bruno Gagliarducci, Prelato di Sua Santità; On. Franca Biondelli, Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali; dott. Ezzedin Elzir, Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia; prof. Valerio De Cesaris, Comunità di Sant’Egidio. Moderatore il prof. Maurizio Oliviero, estensore della nuova Costituzione dello Stato di Palestina.
Al Prof. Ginesi stanno giungendo da varie parti del mondo congratulazioni e attestati di stima fra cui: Vice Ministro degli Esteri della Federazione Russa Alexey Meshkov; Ambasciatore russo in Italia Sergei Razov; Ambasciatore russo presso la Santa Sede Alexandr Avdeev; già Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta; Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi; Prefetto di Ancona, Raffaele Cannizzaro; direttore del Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri Roberto Oreficini; presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi Alfio Bassotti; Ministro Generale dell’Ordine dei Frati Minori Michael Perry; Comandante Regionale Guardia di Finanza Marche Gen. Umberto Sirico; Arcivescovo Delegato Pontificio della Prelatura Santa Casa di Loreto Mons. Giovanni Tonucci; Prefetto di Caserta Arturo De Felice; Arcivescovo Segretario della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica Mons. Josè SPELLO porta JULIARodrìguez Carballo; Assessore all’Internazionalizzazione Regione Marche Manuela Bora; Presidente Banca Popolare di Ancona Corrado Mariotti; Direttore generale Banca Marche Luciano Goffi; Sindaco di Belvedere Ostrense Riccardo Piccioni; Presidente Emerito dell’Unione delle Comunità Islamiche in Italia Mohamed Nour Dachan; Segretario Generale Congregazione Santa Casa di Loreto Giuseppe Santarelli; presidente “iGuzzini Illuminazione S.p.a.” Adolfo Guzzini; Rappresentante Patriarcato Ecumenico Ortodosso di Costantinopoli Viktor Ciloci; Capo delle Relazioni Internazionali del Patriarcato Ortodosso Russo Eminenza Ilarion; Direttore dell’Ufficio di Mosca dell’Unione Banche Italiane Ferdinando Pelazzo; giornalista Alexander Tarakanov di Mosca; Cardinale Edoardo Menichelli, Arcivescovo di Ancona; Gen. Marco Mochi, Comandante Legione Carabinieri delle Marche; prof. Luigi Lacchè, Rettore dell’Università degli Studi di Macerata; Dario Gattafoni, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche; Gen. Agostino Capanna, già Capo di Stato Maggiore del Generale Comandante della Legione Carbinieri Marche; Cap. Mauro Epifani, Comandante Compagnia Carabinieri di Jesi; Cap. Daniele Carrozzo, Comandante Compagnia Guardia di Finanza di Jesi; Presidente Camera di Commercio Italo-Russa Rosario Alessandrello; l’Assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Marche Moreno Pieroni; Ambasciatore della Repubblica d’Armenia in Italia Sargis Ghazaryan; Presidente della Rapprsentanza Commerciale della Federazione Russa in Italia Igor Karavaev; Maurizio Mangialardi, Sindaco di Senigallia;

Barbara Cassani




“SPAVENTI I CLIENTI”: LA SORELLA DISABILE DELLA TOP MODEL NATALIA VODIANOVA CACCIATA DA UN BAR A NIZHNY NOVGOROD

Un episodio molto spiacevole è accaduto alla sorella della famosa top model Natalia Vodianova. La ragazza è stata cacciata da un bar perché, disabile e autistica, avrebbe potuto spaventare gli altri clienti. E’ successo a NizhnyOksana  Vodianova con la madre Larisa Kusakin    photo di Роман ИГНАТЬЕВ Novgorod, ad Oksana Vodianova, sorella di Natalia Vodianova, che è famosa anche perché da anni è impegnata in attività di beneficenza per i bambini a livello internazionale. Sulla vicenda il Comitato investigativo russo ha aperto un’inchiesta, ha fatto sapere il portavoce Vladimir Markin, dichiarando “inaccettabile” quanto accaduto, perché lesivo della dignità umana.
Lo spiacevole episodio e’ successo lo scorso 11 agosto, quando il direttore del bar ‘Flamingo‘, dove Oksana Vodianova e la sua accompagnatrice erano entrate per un te’, ha invitato la ragazza disabile a uscire dal locale, in quanto “avrebbe spaventato gli altri avventori”. Il proprietario dell’esercizio commerciale rischia ora una multa fino a 500mila rubli (pari a 7mila euro), o la detenzione fino a cinque anni. Oksana vive a Nizhni Novgorod con la famiglia e una infermiera che la assiste. La Vodianova ha spesso raccontato che la sorella ha una vita difficile a causa della sua malattia, ma l’ha sempre portata come esempio di amore e sopportazione. La stessa modella ha poi voluto raccontare su Facebook la vicenda nei dettagli. A suo dire, il proprietario del bar e’ arrivato e in modo brusco ha detto: “Andate via, spaventate tutti i nostri clienti. Andate, curatevi e curate la ragazzina e poi Natalia Vodianova con la sorella Foto dalla pagina Facebook di Natalia Vodianovatornate in un luogo pubblico“. Visto che l’infermiera non riusciva a convincere Oksana ad andare via, l’uomo ha insistito: “Andate via, altrimenti chiamo un ospedale psichiatrico, l’ambulanza e vi chiudono in un sottoscala“. Poco dopo, sono arrivate addirittura tre guardie del locale e la mamma della Vodianova, Larisa Kusakin,  ha cercato di opporre resistenza, spiegando che la figlia reagisce in modo violento, qualora si usino maniere brusche, e che aveva solo bisogno di riposare e poi sarebbero uscite con calma. Anche l’unico cliente del bar si e’ espresso a favore della ragazza disabile. Quando alla fine le tre donne sono andate via dal caffe’, all’uscita del parco ad aspettare vi era la polizia: la mamma della Vodianova è stata portata in Natalia Vodianova  è la settima Top Model più pagata al mondocommissariato per rispondere della sua condotta. “Quello di mia sorella”, ha denunciato la top model, “non e’ un caso isolato: purtroppo questa è la realta’ in cui vivono tutte le famiglie che hanno figli disabili. Per me è difficile persino parlare, ma questo e’ un segnale della societa’ che non si puo’ non sentire“.
Nel 2012, la madre di un bambino autistico aveva denunciato che un acquario a Mosca aveva rifiutato l’ingresso a un gruppo di minorenni autistici per il fatto che “ai visitatori non piace vedere persone disabili”. Di recente, la stessa cosa era successa in una parrocchia di provincia con un bambino sulla sedia a rotelle. Secondo stime non ufficiali, la popolazione di disabili in Russia si aggira intorno ai 13 milioni di individui. La maggior parte e’ prigioniera dentro casa, a causa delle barriere architettoniche nelle citta’ e di forti pregiudizi nei loro confronti, come hanno denunciato spesso difensori dei diritti umani.

RED

photo : Комсомольская правда




Russi in Italia, scene di vita quotidiana – Русские в Италии, сцены из повседневной жизни

russia-italiaI Russi in Italia non perdono il loro carattere nazionale. Provare per credere.

Sono stata da poco ospite di un piccola comunità di russi e ne ho avuto la conferma. Non so perché sia così famoso in Europa il “mal d’Africa”, ma io vorrei spendere una parola per il “mal di Russia”. Ebbene si, nostalgia per la sterminata metropolitana di Mosca, per i supermercati pieni di prodotti sconosciuti, per i vicini di casa che fumano e bevono birra nel corridoio del pianerottolo, e poi il suono delle campane e persino la neve sporca di fango che ti si appiccica agli stivali, fantasie e memorie di tal fatta mi attanagliavano da tempo il cuore. Ma se Maometto non va alla montagna… I vecchi proverbi! Ebbene, mi sono ritrovata ospite di una piccola comunità di artisti russi (chi scrive versi e dipinge, chi suona, chi canta) e mi sono finalmente sentita “a casa”.metropolitana-di-mosca

Perché fin dall’ingresso ho cominciato a respirare aria di Russia. Le scarpe innanzitutto, tutte sulla soglia (in casa si usano solo le pantofole, come se anche qui ci si potesse sporcare le scarpe di fango come accade negli inverni di patria memoria), la cucina, l’ambiente più piccolo della casa, eppure dove siedono tutti pigiati a raccontarsi gli avvenimenti più minuti della giornata, tutti in vestaglia e pantofole, ovviamente la teiera di tè nero (io avevo portato con me del tè verde “d’alta qualità” pure acquistato in Russia che è stato subito apprezzato). Pur essendo loro ad essere in un paese straniero, si sono preoccupati dell’ospitalità dell’italiana, mi hanno persino portato in giro a farmi visitare la città, mostrandomi cose che loro stranieri conoscevano e io non avevo mai visto! Non manca nulla, anche i tappeti a terra e le icone della Madre di Dio e di Matriona di Mosca, a cui sono particolarmente devoti. E subito mi viene in mente la canzone “07” di V. Visotzkij, quando vedo come si piazzano di fronte al computer e grazie all’avanzata tecnologia contemporanea (Skipe) riescono non solo a parlare con i loro cari in patria ma anche a vedersi! E quelli gli mostrano dalla finestra il clima di San Pietroburgo, la neve che cade e la gente che al mattino se ne va in fretta e tutta seria al lavoro.

opere-darte-in-metro a MoscaIn casa sono in tre. In una stanza vivono N. e M. sono marito e moglie, giovani, hanno meno di trenta anni, lei è cantante lirica e lui flautista e nell’altra V. futuro sacerdote della Chiesa Ortodossa, ebreo russo che dai 14 anni in poi ha vissuto in America. общиежительство è la parola giusta, “siamo come una famiglia” dicono e si chiamano ad alta voce da una stanza all’altra, si prendono in giro, si danno consigli.

Sognano i Russi in Italia. Sognano di restare qui, dicono che si, la Russia ci manca, ma sentono la bellezza del nostro paese e sono impressionati dalla cortesia e dalla pace che regna nelle nostre strade, non certo paragonabili alla tensione post sovietica che ancora regna in Russia. Difficile però è restare qui, ottenere il permesso di soggiorno, aprire un conto corrente bancario, richiedere e ottenere carta d’identità e Codice Fiscale sono operazioni di una straordinaria difficoltà per chi non padroneggia la lingua e i nostri funzionari dietro gli sportelli nelle menti dei miei amici Russi si trasformano in maghi e streghe che grazie alle magiche parole “si” e “no” possono cambiare il loro destino. E hanno persino paura di recarsi agli sportelli dell’ufficio immigrazione a chiedere spiegazioni.

Ma i Russi in Italia non demordono. Fino a notte inoltrata studiano la nostra lingua su pagine fotocopiate di esercizi che persino noi “madre lingua” abbiamo difficoltà a compilare (esempio: scrivere il plurale di “porcospino”, trovare la parola che indica un insieme di navi) e io li aiuto per quanto posso e quando mi chiedono “come faccio a capire che “posacenere” che finisce in –e è maschile?” io cado in totale imbarazzo e non ho altre parole per rispondere che “E’ così… perché è così”.Ettore-Lo-Gatto-Russi-in-Italia

Ma non fa nulla, loro vanno avanti, “Avanti!” come hanno sempre detto in tutte le loro guerre di difesa contro Napoleone, contro Hitler… E mi mostrano con piacere Viktor Zoi che canta alla fine di “Assa” la canzone “Cambiamento” e tutto questo accade Sabato pomeriggio, poco prima del Vespro nella stanza di un novizio, futuro sacerdote che mentre indossa la tunica voleva assolutamente farmi vedere questo capolavoro della musica pop del periodo della prestrojka… Ed è lo stesso novizio che ora proprio attraverso Skipe ha conosciuto quella che spera essere la sua futura sposa, di cui è innamorato perdutamente, a cui scrive poesie su Dio e sull’amore nel cuore della notte e che spera di incontrare presto nel territorio del nostro paese.

E ancora studiano, i Russi in Italia. Chi al conservatorio, chi all’Accademia di Belle Arti, anche se mi risulta difficile immaginare come possano arrivare a cantare “Funiculì funiculà”, ma loro non hanno dubbi e una di loro mi racconta persino che i suoi insegnanti la evitano perché lei ha troppa voglia di lavorare e imparare… E mi mostra il suo curriculum, e il suo repertorio è davvero vasto eppure qui è costretta a mettere annunci in un Italiano stentato per poter far da maestra di canto ai bambini o cantare “Ave Maria” a qualche matrimonio. E soffre di pressione alta e quando piove la testa le fa male e ciondola letteralmente sulla sedia eppure quando le propongono di andare all’ospedale rifiuta perché “oggi c’è lezione di italiano” e si sente meglio solo dopo che abbiamo controllato insieme tutti gli esercizi.

russi a VeneziaEcco perché bisogna amare la Russia. In essa tutto è possibile, persino in un altro paese. E ci salutiamo così, a cena, io insegno loro quale vino italiano trovare al supermercato che sia al contempo buono ed economico e quale formaggio abbinarci e loro mi fanno assaggiare la nostra grappa italiana accompagnata dalla loro салаovverossia la traduzione russa del nostro lardo.

E il giorno dopo mi accompagnano alla stazione, lungo la strada si parla di Putin, del film “L’isola” e della vita dello starez da cui è tratto il film, di un monastero che devo assolutamente visitare in Russia e intanto mangiamo una pizza seduti al bar della stazione. E quando salgo sul vagone nel salutarmi il novizio benedice il viaggio col segno della croce.

Be, spero che questo breve racconto vi abbia fatto sentire un po’ d’aria di casa, se siete Russi in Italia e un po’ di aria di Russia, per tutti gli italiani che in un modo o nell’altro sono incuriositi da questo popolo.

Sara d’Ippolito




Port Baku: Il primo centro commerciale di lusso in Azerbaigian

Un nuovo ed esclusivo centro commerciale che mira ad attrarre i consumatori più esigenti nella regione del Caucaso, punta a trasformare Baku, capitale dell’Azerbaigian, in una nuova ambita meta del mercato globale dei prodotti di lusso. Port Baku, situato nel cosiddetto “Corridoio del Mar Caspio“, è stato progettato dal noto studio londinese di architetti Broadway Malayan e aprirà i battenti nella primavera del 2014. Questo lussuoso centro commerciale fa parte di un ampio complesso che comprende spazi adibiti ad attività commerciali di alto livello e prestigiosi blocchi residenziali ed è situato sulla nota Neftchilar Avenue, già affermatasi come la strada per eccellenza per il retail di lusso a Baku.

Il centro commerciale Port Baku Mall vanta panorami spettacolari sul Mar Caspio e segnerà una significativa fase di sviluppo nel mercato di lusso della capitale azerbaigiana, raddoppiando lo spazio adibito al retail e offrendo nuove opportunità ai marchi più noti al mondo. Svariati grandi nomi hanno già dimostrato interesse a far parte del progetto, fra cui Ralph Lauren, Giorgio Armani, Valentino, Burberry, Alexander McQueen, Tiffany, Chloe, Stella McCartney, Emilio Pucci, Diane von Furstenberg, Bally, Jimmy Choo e molti altri ancora.

Port Baku è il nuovo progetto della Pasha Construction, parte del Pasha Group, una delle principali aziende nella Repubblica dell’Azerbaigian che ha già al suo attivo numerosi complessi in tutto il mondo.

Ian Ferguson, direttore dei Centri Commerciali per Pasha Costruzione, illustra l’enorme importanza del prestigioso complesso di Port Baku per l’intera regione: “Baku è già una destinazione affermata nel mercato dei beni di lusso e ha visto una crescita eccezionale negli ultimi anni, durante i quali un solido mercato locale è stato arricchito da un afflusso di consumatori benestanti provenienti da regioni confinanti quali la Russia Meridionale, la Georgia e l’Iran. Port Baku Mall offrirà ai consumatori che risiedono in Azerbaigian e a quelli che giungono da altri Paesi un nuovo, lussuoso ambiente dedicato allo shopping che unisce numerosi negozi flagship dei marchi più esclusivi in un unico centro commerciale, facile da raggiungere e con ampi spazi dedicati al parcheggio“.

Secondo la rivista “The Economist“, l’economia dell’Azerbaigian è la seconda al mondo come crescita in termini di PIL tra il 2000 e il 2010, grazie all’identificazione e allo sfruttamento di riserve di gas e petrolio, il che ha contribuito all’intensa rigenerazione della capitale.

Sinteks, specialista nel retail di lusso in Azerbaigian, parteciperà al progetto aprendo un concept-store multimarca Emporium che darà il via allo sviluppo del nuovo centro commerciale. Aziz Balayev, Business Development Manager di Sinteks, ha affermato: “Stilisti e marchi rinomati guardano con interesse all’Azerbaigian. Consumatori esigenti e con un reddito disponibile in continuo aumento fanno del Paese una nuova meta emergente nel mercato globale. Port Baku Mall aggiunge un tocco di glamour alla scena del retail e siamo lieti che i marchi più esclusivi della moda mondiale siano in competizione per sfruttare al massimo il loro potenziale in questo Paese“.

Il concept-store Emporium si estende su un’area di 8.500 metri quadri e su tre piani e ospiterà oltre 300 grandi nomi della moda nel mercato del prêt-à-porter, dell’abbigliamento bambino, delle calzature, della lingerie, della profumeria e dei cosmetici, degli accessori e oggetti di lusso, oltre a una sala da tè.

Sabina Kristensen, Art Director di Emporium, ha commentato: “Emporium garantisce ai consumatori shopping e servizio clienti di qualità elevata al pari degli altri centri commerciali di lusso nel mondo, grazie alla vasta offerta di prodotti di ultima uscita, attuali e interessanti. Baku è una città che si mantiene al passo con le ultime tendenze. Siamo fiduciosi che il nostro nuovo negozio all’interno di Port Baku Mall sarà un enorme successo“.

Questo esclusivo complesso comprende anche le già ultimate Port Baku Towers, che ospitano numerosi grandi nomi del mondo degli affari come la sede centrale di BP. Port Baku Mall rappresenta una parte integrante della prossima fase di questo nuovo, storico progetto, che offre anche oltre 375.000 metri quadri dedicati a lussuosi edifici residenziali, una palestra e 1.500 posti auto. Sopra al centro commerciale sono stati costruiti 900 appartamenti di lusso, in tre torri davvero spettacolari. Tutti gli appartamenti sono già stati acquistati su progetto e sono in fase di modificazione secondo le specifiche dei compratori, il che contribuisce a confermare il crescente livello di ricchezza della città.

Fonte: fashionmag.com




Ortona e Volgograd gemellate

Manifesto gemellaggio Ortona Stalingrado 28 dicembre 2013In vista del gemellaggio tra la città di Ortona (Chieti) e quella di Volgograd (ex Stalingrado), entrambe accomunate dai tragici fatti del 1943, proseguono le attività correlate alla imminente firma del pat…to tra le due città. Il presidente del “Comitato Ortona Stalingrad”, Giulio Napoleone, promotore del gemellaggio, è stato in visita istituzionale a Volgograd dal 10 al 17 novembre in vista degli importanti appuntamenti dei prossimi mesi. Nel mese prossimo è previsto l’allestimento di una mostra curata dall’associazione “Le colonne d’Ercole”, in collaborazione con il sodalizio artistico “Zooart”, dedicata all’amicizia tra i popoli, in cui esporranno le loro opere artisti ortonesi e il maestro Vladislav Koval, pittore, docente di arti grafiche, che sarà in città nel corso della rassegna. Non solo Koval esporrà una sua opera, ma terrà anche una lezione dedicata alla T-Art. Gli artisti ortonesi a loro volta, nei prossimi mesi, esporranno a Volgograd. Per quanto riguarda gli scambi tra gli istituti scolastici superiori, dopo la visita del liceo “Yuri Gagarin” dello scorso ottobre, saranno i ragazzi ortonesi ad essere ospitati a maggio nella città russa. Nell’ambito delle manifestazioni sportive, a luglio, ad Ortona, con la collaborazione dell’assessore allo sport, Consuelo Mangifesta, si terrà il “Festival dell’ amicizia” a cui parteciperanno giovanissimi sportivi, ortonesi e russi, impegnati in competizioni di calcio, pallavolo, basket e ginnastica ritmica. Sul fronte culturale si fa sempre più stretta la collaborazione con il Museo della Battaglia di Stalingrado. Si lavora per creare ad Ortona una mostra permanente con donazioni di reperti da parte del prestigioso museo russo, ma che sarà, unico in Italia, un luogo di ricerca e di studio sulla battaglia di Stalingrado e memoria storica della presenza italiana nella battaglia di Stalingrado. Grazie a questa collaborazione si sono avviati inoltre contatti anche con il Museo di storia militare di Dresda che conserva le memorie dei soldati tedeschi che hanno combattuto a Stalingrado. Si lavora anche sul progetto di portare a Volgograd una mostra sulla battaglia di Ortona, avvenimento sempre più al centro dell’attenzione della comunità scientifica russa. Aperto anche il canale con la Università pedagogica di Volgograd, in particolare con la Facoltà di Storia, dove il 13 e il 14 novembre, c’è stato un seminario sulla battaglia di Stalingrado in cui ha relazionato sulla battaglia di Ortona e sulle motivazioni dei rapporti tra le due città, unico straniero invitato, proprio Giulio Napoleone. Tra i progetti in ballo con l’università c’è quello di creare a Volgograd un centro di cultura italiana e fare ad Ortona un campus estivo di lingua italiana per studenti russi. Ma ci sono anche importanti progetti scientifici come l’insegnamento della battaglia di Ortona, il recupero delle informazioni riguardanti gli autieri italiani scomparsi a Stalingrado ed una nuova ricerca sulla presenza dei russi durante i combattimenti sul fronte ortonese. Aspetti accademici che verranno discussi la prossima settimana con i vertici dell’Università D’Annunzio Chieti-Pescara chiamati a gennaio alla firma di una convenzione con i colleghi di Volgograd.

 

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Nella foto principale:  Giulio Napoleone e il sindaco di Volgograd Valeriy Vassilkov – Photo: ortona notizie.net




Cinquantamila cristiani siriani chiedono la cittadinanza russa

Sono circa 50.000 i cristiani siriani che ritenendosi “per la prima volta dalla nascita di Cristo minacciati di essere cacciati dalla nostra terra“,  hanno chiesto di diventare cittadini russi.

Secondo quanto rivela il Ministero degli Esteri moscovita per i cristiani  della regione di Qalamoun che hanno firmato questa richiesta “L’acquisizione della cittadinanza russa sarebbe un onore per ogni cristiano siriano.  Abbiamo tutto il necessario, non chiediamo soldi”.   Non chiedono aiuto ai Paesi occidentali in quanto per loro è l’Occidente, che appoggia “l’attacco da parte dei terroristi” contro la Siria, la Federazione russa è quindi definita l’unica “potente fattore di pace e stabilità“.  Ricordiamo che a  Maaluoula ci sono stati diretti attacchi da parte dei  militanti di Al-Nusra, gruppo legato ad Al Qaeda. Secondo una Ong religiosa, a settembre decine di persone sono state  uccise solo perchè cristiane. “Visto che la legge siriana permette la doppia cittadinanza, abbiamo deciso di chiedere quella della Federazione russa, un onore per ogni cristiano siriano che desiderasse ottenerla“, si legge nella lettera.  “Il nostro appello non significa che non ci  fidiamo dell’esercito siriano o del governo – scrivono – ma siamo spaventati dal complotto dell’Occidente e dai fanatici  pieni d’odio che stanno intraprendendo una guerra brutale contro il nostro Paese“. L’unico baluardo della cristianità sembra quindi essere quella Russia tacciata un tempo di essere anticlericale e che oggi dimostra invece nei fatti, di essere l’unica potenza che da’ ancora una speranza anche a chi  segue la strada e gli insegnamenti di Cristo.

Giulia Macchi 

                                                                                                                                                                                                        cristiani perseguitati