INAUGURATO UFFICIALMENTE IL 65° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE A GENOVA

 Inno d’Italia e alzabandiera. Con la solennità della cerimonia inaugurale, salutata dal “defilamento” di Nave Schergat (F 598), la fregata missilistica della Marina Militare, passata in omaggio con i cannoni alzati, si sono accesi i riflettori sulla 65ª edizione del Salone Nautico Internazionale. Per sei giorni, fino al 23 settembre, il Salone Nautico è la capitale della nautica da diporto italiana e mondiale, con tutta la sua prestigiosa filiera industriale. E il Nautico si conferma con oltre 1.000 barche in esposizione23 nuovi cantieri, espositori da 45 Paesi, 123 novità e 96 première uno dei tre appuntamenti dello yachting più importanti a livello globale.

A sottolineare l’importanza dell’evento, per la prima volta in 65 edizioni il Salone apre con il saluto di un rappresentante delle istituzioni estere, il Segretario ai Trasporti dello Stato della Florida, Jared Perdue, che ha espresso la sua gratitudine agli organizzatori del Salone Nautico per l’invito e ha ribadito l’onore e l’impegno nel continuare a rafforzare la partnership con l’Italia e con Genova. Sono seguiti i saluti istituzionali di Silvia Salis, Sindaca di Genova, di Matteo Paroli, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, dell’Ammiraglio Nicola Carlone, Comandante Generale delle Capitanerie di Porto, dell’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare, e di Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria.

L’inaugurazione è poi proseguita con il convegno “Sviluppo, lavoro e innovazione per la crescita del paese” moderato dal giornalista di Sky Tg24 Vittorio Eboli. Sul palco, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, in rappresentanza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, la Ministra del Turismo Daniela Garnero Santanchè, il Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, il Presidente di Agenzia ICE Matteo Zoppas, del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini e del Presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti. Due giri di domande per fare il punto sull’importanza del settore nella Blue Economy, su cosa rappresenta per il Paese, le azioni in atto e gli interventi necessari del Governo e delle istituzioni nonché le prospettive future per l’industria nautica.

Queste le dichiarazioni di Piero Formenti, Presidente di Confindustria Nautica

“Quello che oggi ci sta riempiendo gli occhi si chiama industria. L’industria nautica è una componente trainante dell’economia blu. Senza industria non c’è Italia. Ringrazio le istituzioni presenti, il pubblico e soprattutto i nostri imprenditori, che sono quelli che fanno grande la nostra industria nautica e il nostro Salone. Nonostante le sfide che il settore sta affrontando, con il comparto dei superyacht che traina, la media industria nautica che tiene e la piccola che ha subito un calo, tra gli imprenditori si percepisce una tendenza al miglioramento, con clienti che ritornano e la chiusura di nuovi contratti.
Prevediamo un inverno meno rigido del previsto e una primavera di ripresa molto importante. Il nostro settore è una delle eccellenze dell’export e conferma la sua forte vocazione internazionale: il 90% della cantieristica italiana è destinata ai mercati esteri, a testimonianza della competitività e della capacità di imporsi con successo a livello globale. L’edizione di quest’anno del Salone Nautico nasce con l’ambizione di confermare e superare i numeri straordinari dello scorso anno. Grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, possiamo contare su un importante progetto di incoming internazionale, sia di operatori sia di giornalisti provenienti da tutto il mondo. Un elemento di novità assoluta è rappresentato dal TechTrade, un’area dedicata che mette in relazione i fornitori internazionali con le aziende, creando un’occasione unica di incontro e di sviluppo per tutta la filiera.

Il Salone Nautico è, e rimane, un evento di sistema: non soltanto una vetrina straordinaria, ma uno strumento concreto a servizio delle aziende, dei lavoratori e dell’industria nautica nel suo complesso. Confindustria Nautica è orgogliosa di portare avanti una manifestazione che, insieme al Salone del Mobile, rappresenta una delle due grandi fiere italiane progettate e organizzate direttamente da un’associazione di categoria. È un modello che esprime al meglio lo spirito confindustriale e la capacità del nostro settore di fare squadra per valorizzare l’economia blu e, con essa, l’intero Paese”.

Nel pomeriggio della giornata inaugurale del 65° Salone Nautico Internazionale, il Palinsesto Forum25 ha ospitato convegni dedicati ai temi strategici per la filiera.

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MYLIUS M66RS: IL BLUE WATER CRUISER A VELA DI MYLIUS YACHT

Mylius 66 Schorch

M66 RS è una barca Blue Water Cruiser a vela di nuova generazione, progettato per offrire un’esperienza di navigazione senza pari, combinando abitabilità, comfort e sicurezza. Con una lunghezza fuori tutto di 20,40 metri e un design innovativo, Mylius M66RS è una delle eccellenze tra gli yacht a vela.  

Le linee dello scafo del Mylius M66RS, firmate da Alberto Simeone, sono l’espressione dello stato dell’arte dello yacht design, una carena con un elevato coefficiente prismatico, secondo la tendenza moderna, per migliori performance ad alte velocità. Una carena piuttosto svasata pensata alla ricerca una ridotta superficie bagnata, ma anche di stabilità di forma. Le uscite di poppa estremamente piatte incrementano la stabilità di rotta ad alte velocità di navigazione nelle andature portanti facilitando il surf e la ricerca di velocità con i gennaker.

Mylius M66RS è dotato di un generoso piano velico e grazie alla costruzione interamente in carbon/epoxy, si pone al vertice della categoria dei cruising-performance yacht per i rapporto tra superficie velica / dislocamento, in altre parole la superficie veliche è una delle più importanti tra le barche di pari dimensione e peso. Il motore installato è uno Yanmar 4LV170 125kW assicura prestazioni elevate e affidabili in tutte le condizioni di navigazione.

Le specifiche tecniche dichiarano una lunghezza al galleggiamento di 19,20 metri, un baglio massimo di 5,73 metri e un pescaggio di 3,40 metri. Il dislocamento approssimativo è di 24.200 kg con una zavorra di circa 8.450 kg. Lo yacht dispone inoltre di serbatoi da 1000 litri per acqua e gasolio, garantendo una grande autonomia durante le crociere.

Mylius M66RS si distingue per il suo design elegante e funzionale. Le linee moderne e le ampie vetrate garantiscono una grande visibilità e un senso dicontinuità tra gli spazi interni ed esterni. La coperta, spaziosa e vivibile, offre un ampio pozzetto e una generosa area a prua, ideale per il relax durantele lunghe crociere. Le sedute avanzate e ribassate permettono agli ospiti di godere la navigazione da una posizione protetta, mentre le manovre principali sono rinviate in pozzetto per una gestione ottimale della barca.

Gli interni del Mylius M66RS sono concepiti per accogliere sei ospiti in tre cabine, ciascuna dotata di servizi dedicati, garantendo massimo comfort e privacy. Il salone centrale, illuminato dalle grandi finestrature della tuga, offre una zona lounge accogliente con due divani contrapposti, un tavolo da pranzo e una cucina di dimensioni generose, posizionata a pruavia della dinette. La cabina armatoriale, situata all’estrema prua, è dotata di bagno privato con cabina doccia separata, mentre le due cabine gemelle a poppa dispongono entrambe di bagno privato e doccia separata. È prevista inoltre una cabina per un membro dell’equipaggio.

Il Mylius 66 sarà presente ai Saloni Nautici 2024 di Cannes (10 – 15 settembre) e Genova (19 – 24 settembre), con altri modelli del cantiere piacentino.

Per maggiori informazioni e per organizzare una visita a bordo o in cantiere: MYLIUS@MYLIUS.IT

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Chiude i battenti la quinta edizione del Salone Nautico Venezia

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Il Salone delle meraviglie.

Il Salone Nautico Venezia 2024 chiude la quinta edizione con oltre 30mila visitatori. Il Sindaco: “Venezia si conferma un punto di riferimento per la nautica internazionale. Siamo già al lavoro per la sesta edizione, dal 29 maggio al 2 giugno 2025”.

E’ terminata oggi la quinta edizione del Salone Nautico Venezia che per 5 giorni ha portato all’Arsenale, culla della marineria della Serenissima, l’eccellenza della nautica italiana, quel Made in Italy che ci rende la prima industria al mondo per la costruzione di grandi barche, e anche i maggiori cantieri internazionali che hanno scelto Venezia alla ricerca dei nuovi mercati.
Il Salone Nautico Venezia, che esprime numeri quantitativamente e qualitativamente sempre crescenti, si è confermato uno degli appuntamenti più attesi del settore. La sua collocazione nel calendario lo rende unico per la possibilità di presentare novità importanti lontano dalle manifestazioni autunnali. Oltre 300 barche, di cui 240 in acqua (messe in fila, si potrebbe realizzare una lunga linea di 2800 metri), tra le più innovative e tecnologiche hanno attraccato lungo le banchine della Darsena Grande e i pontili dedicati, con uno sviluppo di 1.100 metri. Sono numeri in crescita: 270 aziende, 30 nuovi cantieri e 15 première mondiali. La manifestazione – realizzata da Vela spa per conto del Comune di Venezia in collaborazione con la Marina Militare Italiana che gestisce lo specchio acqueo – è appoggiata da Governo e Regione del Veneto che l’ha riconosciuta evento internazionale.

La prima edizione del Salone Nautico Venezia è stata una sfida e un test per l’Arsenale, che è la naturale location per questa tipologia di eventi e per una grande fiera nautica, come si sta dimostrando questo Salone. Siamo arrivati alla quinta edizione e per gli appassionati della nautica il Salone è diventato un punto di riferimento, fiore all’occhiello del Made in Italy ma anche vetrina per le novità dei grandi cantieri internazionali – afferma il Sindaco del Comune di Venezia – abbiamo investito molte risorse nel recupero del complesso dell’Arsenale e scommesso in un suo uso che fosse compatibile con la sua storia e con quello che ha significato nei secoli. La crescita costante di espositori e visitatori, che ringrazio, è la prova che avevamo ragione e che questo luogo non può che essere la casa dell’arte navale. Abbiamo ormai un primato nel dibattito sulla navigazione sostenibile”.

Venezia si conferma una città di passioni, di eleganza e di arte con le esposizioni della Biennale che distano pochi metri dal Salone. Molti diportisti sono arrivati con la loro barca ormeggiando nei marina, molti hanno trovato la barca dei sogni. Prosegue il Sindaco: “Il Salone Nautico in questi anni è stato un motore che ha portato Venezia a essere un luogo dove la nautica si esprime prima e dopo il Salone con grandi eventi. Un luogo di eccellenze e questo è uno degli obiettivi che avevamo: la città come punto di riferimento per yacht e megayacht. I megayacht che possiamo ospitare sono e saranno un modo per alzare il livello della visita alla nostra città. Inoltre, attorno a queste barche, c’è molto lavoro e un indotto di artigianato di alto livello che non deve andare disperso e, se riusciremo a trattenerle anche nel periodo invernale, sarà un altro successo. Il mio ringraziamento va a tutte le persone che hanno lavorato per la riuscita di questa edizione, a tutti gli espositori che hanno scelto di venire a Venezia, al pubblico e al popolo del mare che ha risposto al nostro appello. Vi aspettiamo tutti alla prossima edizione, che si terrà dal 29 maggio al 2 giugno 2025”.

Salone Nautico Venezia

Tra gli imprenditori che hanno fatto visita al Salone c’è Sandro Veronesi, AD del gruppo Oniverse (già Calzedonia) che controlla il Cantiere del Pardo, produttore di barche a vela e a motore. “Venezia è un luogo iconico, conosciuto nel mondo – dichiara –  È sempre stata la porta dell’Oriente, e questa sua vocazione storica può essere recuperata, anche perché l’Oriente rappresenta un turismo sempre più interessante e facoltoso”.

Il gruppo Azimut Benetti ha scelto per la sua prima mondiale del Seadeck 6 proprio lo scenario delle Tese veneziane. Marco Valle, Ad del gruppo, racconta: “Il Salone di Venezia, per distinguersi dagli altri, punta molto sulla sostenibilità. Per questo abbiamo scelto di esporre qui Seadeck 6, che è un concentrato di tutto quello che la nautica e il mondo dello yachting possono esprimere in termini di sostenibilità, sia dal punto di vista di uso e consumo, che di componenti installati a bordo”.

Salone Nautico Venezia

La lista delle premiere mondiali è lunga: tra le grandi barche, il Wider 92 è arrivato dal centro Adriatico come il Silent Yacht 62, un catamarano full electric con una ampia superficie dedicata ai pannelli solari. Da Poole in Inghilterra è sbarcato il Sunseeker 182, barca di tradizione. “Voglio fare i miei complimenti a chi ha concepito e realizzato questo boat show – ha detto Andrea Frabetti CEO di Sunseeker – io viaggio come tanti di voi per tutti i saloni. Credo che l’esperienza che il cliente può vivere a Venezia sia fondamentale. Nell’automotive molte fiere sono tramontate perché erano solo prodotto. Il fatto che la bellezza della città sia a contorno delle nostre barche può rendere questo Salone il più importante del mondo”.

Il Gruppo Ferretti ha presentato almeno tre grandi barche, la Navetta 38 prodotta da Custom Line, Infinyto 90, Pershing GTX80. L’Ad avv. Alberto Galassi dichiara: “Un Salone come quello di Venezia attrae non soltanto italiani, ma anche croati, sloveni, austriaci, cechi, e molti altri, idealmente tutti coloro che hanno una barca sull’Adriatico. Noi abbiamo scelto di presentare a Venezia la Navetta 38, che è l’ammiraglia della nuova flotta Custom Line, proprio perché è un posto che attrae e piace”.

A completare la passerella dei grandi gruppi italiani presenti, c’era Sanlorenzo, che ha esposto SD92 e i Blugame sotto le iconiche mani di Lorenzo Quinn. “Credo che partecipare ad un Salone come quello di Venezia sia molto interessante – dichiara il presidente e Ad Massimo Perotti –innanzitutto perché è in primavera, ovvero l’inizio dell’utilizzo delle barche: se i cantieri hanno qualche imbarcazione ancora da vendere, qui hanno una bellissima opportunità per incontrare i clienti. Inoltre, è un Salone sul lato adriatico, quindi si affaccia su un mercato importantissimo, che è quello dell’Est Europa”.
Non solo grandi barche a Venezia: è stato allestito un pontile intero con una cinquantina di imbarcazioni elettriche con propulsioni sostenibili, dove è comparso l’idrogeno, e un pontile è stato dedicato alle barche a vela con la ammiraglia Jeanneau Yachts 65.

Il Salone Nautico vede lavorare tutti i giorni quasi 1500 persone tra il personale di Vela per l’organizzazione generale e tutti i servizi che vanno dalla gestione degli ormeggi all’allestimento, ai trasporti, sicurezza, pulizia, ristorazione, oltre a hostess e steward – afferma Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela spa e del Salone Nautico Venezia – Fin dalla prima edizione, uno dei focus su cui abbiamo puntato è stata la sostenibilità, declinata sia nella presentazione di nuove barche con motorizzazioni full electric, ibride e la prima motorizzazione ad idrogeno sia nei numerosi convegni e appuntamenti che hanno avuto al centro della discussione anche il futuro delle infrastrutture stesse. Ringraziamo gli espositori, i partner e l’Agenzia ICE che grazie alla loro presenza confermano la vocazione internazionale della città. Il Salone Nautico rientra tra gli appuntamenti fissi del calendario degli eventi della città e, soprattutto, del calendario internazionale della nautica mondiale”.

La quinta edizione del Salone Nautico Venezia attesta la costante crescita qualitativa e quantitativa dell’offerta espositiva – aggiunge Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone Nautico Venezia – In questi giorni, abbiamo intrattenuto un dialogo continuo con gli espositori presenti e anche con coloro che, pur non avendo potuto partecipare quest’anno, hanno voluto visitarci per osservare l’evento. Il nostro intento è quello di collaborare con tutti loro per realizzare un’edizione del 2025 ancora più ricca e interessante, ampliando e migliorando ulteriormente le aree espositive”.
Entrato ormai a far parte degli eventi clou della primavera veneziana, il Salone Nautico ha assunto nel tempo una dimensione sempre più internazionale, grazie alla straordinarietà del suo setting all’interno dell’Arsenale, ma soprattutto in virtù della sua posizione nel panorama mediterraneo, essendo l’unico Salone del settore che guarda ad oriente. È diventato quindi un punto di riferimento per gli appassionati della navigazione, rinnovando il profondo legame tra Venezia e il mare, nella città che da sempre celebra lo sposalizio con le sue acque.

Salone Nautico Venezia

Grande novità dell’edizione 2024 è stato il Wood Village, un pontile dove si sono concentrati i cantieri veneziani che ancora oggi realizzano le imbarcazioni secondo tecniche e strumenti antichi della tradizione artigianale della lavorazione del legno. In totale una ventina di imbarcazioni, di varie dimensioni, realizzate dai cantieri Giovanni Da Ponte, Falegnameria Artigiana Pesce, Andrea Zane, Serenella, Crosera, Associazione culturale barche in legno Dalla Pietà, Venmar.
Anche per questa edizione il Salone ha avuto un ruolo chiave nella promozione di una cultura della sostenibilità per rispondere al crescente interesse verso il rispetto ambientale e l’adozione di soluzioni green. Un filo rosso ha legato le 5 giornate della fiera veneziana: l’attenzione alla sostenibilità sia per quanto riguarda l’uso dei materiali sia per quanto riguarda i sistemi di propulsione, tra elettrico, ibrido e a idrogeno. Tra la cinquantina di appuntamenti, si segnalano in particolare quello che ha visto i grandi cantieri italiani – Ferretti Group, Azimut Benetti, Sanlorenzo e Cantieri del Pardo – fare il punto sul futuro della nautica da diporto nel III millennio quale driver di occupazione e di immagine del Made in Italy. Con Assonautica si è discusso di transizione ecologica, energetica e digitale, mentre Assomarinas ha promosso il consueto appuntamento dedicato ai porti turistici, alla sicurezza e all’ambiente. La Fondazione Venezia Capitale della Sostenibilità ha promosso un appuntamento per discutere di investimenti nelle infrastrutture e di piani di rilancio sostenibile per Venezia nell’era del Mose e ha inaugurato nella Tesa 66 dell’Arsenale la mostra Waterproof Venice. E poi, al centro delle presentazioni e delle tavole rotonde ci sono state la blue economy, l’idrogeno e i processi di progettazione circolare per incoraggiare la sostenibilità, le minori emissioni e la prevenzione dei rifiuti.

La sostenibilità è anche nell’approccio all’organizzazione dell’evento stesso che ha intrapreso un percorso di certificazione del sistema di gestione degli eventi sostenibili con riferimento alla norma ISO 20121:2012, attraverso il coinvolgimento di diversi stakeholder nella definizione di soluzioni innovative, ottenendo ad ogni edizione il prestigioso riconoscimento.

Salone Nautico Venezia

All’interno della Tesa 99, la Fondazione Musei Civici ha mostrato gli esiti del Concorso internazionale per la selezione di Studi e Progetti di Barche – Navigazione sostenibile, dedicato in particolare a progetti attinenti la “Selezione di studi e progetti di barche-Navigazione sostenibile”. Una sfida quest’anno interamente universitaria che ha visto protagonisti gli studenti provenienti dal Campus Universitario La Spezia-Promostudi, Università degli studi Trieste, Politecnico di Milano. Per ogni ateneo sono stati selezionati i cinque progetti più meritevoli e innovativi, con caratteristiche di elevata efficienza energetica e ridotto impatto ambientale.

Oltre alla presenza dell’eccellenza della nautica, il Salone Nautico, come già nelle scorse edizioni, è stato anche il contenitore di laboratori e attività didattiche per bambini e famiglie, prove in acqua e dimostrazioni di voga alla veneta, mentre nel Bacino di Carenaggio Medio si sono concentrati gli sport acquatici con particolare focus sulle soluzioni sup, surf e foil elettrici, il tutto ricaricabile grazie a pannelli fotovoltaici galleggianti installati nel bacino.

Molte le occasioni sportive, racchiuse nel contenitore del Salone, che qui vedono la loro naturale declinazione. Tra queste, la Gara di Sci Voga Trofeo Bortoli Assicurazioni a bordo delle caorline nel Rio delle Galeazze, la Regata delle Nazioni – Cdv Class – Trofeo Salone Nautico, la presentazione della XI edizione della Venice Challenge – Gran Premio della Città di Venezia, le gare Slalom ed E-Ballerina che si sono concluse con la sfilata silenziosa E-Regatta lungo il Canal Grande e il Bacino di San Marco

Alessandra Costantino




AZIMUT YACHTS INAUGURA LA SUA VIRTUAL LOUNGE E ANNUNCIA IL SUO PRIMO E-BOAT SHOW

Contenuti digitali, dirette live, e-boat show, video, schede tecniche e approfondimenti, ma anche contatto diretto con i Sales Manager e gli esperti del mondo Azimut Yachts. Sono solo alcuni degli ingredienti della Virtual Lounge targata Azimut Yachts, un nuovo strumento digitale che dal 9 maggio è a disposizione di tutti gli armatori e gli appassionati di nautica.

Per essere sempre vicino ai suoi armatori e a tutti gli amanti del mare, Azimut Yachts ha messo online l’Azimut Yachts Virtual Lounge, un contenitore digitale facilmente accessibile. È un’iniziativa che conferma la centralità del rapporto diretto con il cliente e il focus sul prodotto, elementi che hanno fatto di Azimut Yachts uno dei cantieri leader nella nautica mondiale.

La Virtual Lounge sarà dunque uno strumento digitale unico nel suo genere, un mezzo che avvicina Azimut Yachts agli appassionati di nautica e un efficace tool per coltivare l’amore per il mare in un contesto storico in cui il distanziamento sociale e l’isolamento hanno fatto prendere ancora maggiore consapevolezza delle proprie passioni.

La prima delle molte iniziative digitali della Virtual Lounge è un’area virtuale dove è presente la gamma completa dei modelli disponibili.

A fianco ad ogni modello l’utente troverà sempre la possibilità di contattare il suo dealer di zona per richiedere maggiori informazioni, mentre durante la navigazione messaggi pop-up arricchiranno l’esperienza suggerendo approfondimenti sul mondo Azimut, dai designer alle soluzioni più tecnologicamente avanzate.

Seconda iniziativa ma di certo non meno importante è la creazione di un vero e proprio e-Boat Show, un’esposizione di prodotti arricchita da una Live chat dove sarà possibile dialogare con gli esperti e i sales manager di Azimut Yachts. Infine, per coloro che desiderano un confronto ancora più diretto sono disponibili, su prenotazione, sessioni di web call one-to-one gestite in collaborazione con il dealer di zona. L’appuntamento è in calendario dal 27 al 30 maggio p.v.

Questa iniziativa, nata con l’obiettivo di mantenere un contatto importante con i clienti e gli appassionati in un’epoca dove eventi ed incontri non sono ancora previsti, resterà attiva anche in futuro, allineandosi con il percorso di digitalizzazione che tutte le aziende stanno affrontando per rispondere con soluzioni tecnologiche alla necessità di snellire tempi e procedure anche in ottica di una sempre maggiore sostenibilità.

Per visitare la Virtual Lounge, clicca qui.

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AL 59° SALONE NAUTICO DI GENOVA L’ECCELLENZA DEL MADE IN ITALY MA ANCHE I TEMI ECOLOGICI

Genova – Il Salone più visitato del Mediterraneo, che ha aperto i battenti lo scorso giovedì  19 e resterà aperto fino al 24 settembre , accoglie anche quest’anno gli operatori del settore e gli appassionati del mare a Genova, la Città della Nautica, con un’offerta espositiva completa e ricca di attività, eventi speciali e momenti dedicati allo sport, per vivere in prima persona un’esperienza a 360° e conoscere le ultime novità della nautica internazionale.

La 59esima edizione conferma il format vincente del 2018: un Salone multispecialista, un evento che è contenitore di 4 Saloni, assolutamente complementari e, nello stesso tempo, caratterizzati da una propria identità: non divisione, ma apertura, un’estensione del punto di forza del Nautico di Genova, ovvero quello di un evento trasversale, con profonde verticalità che definiscono un rapporto identitario di 1 a 1 con ogni singolo operatore e visitatore.

L’offerta si articola in un Salone TechTrade dedicato alla componentistica e agli accessori, un Salone della Vela (Sailing World), un Salone del mondo del fuoribordo (Boat Discovery) e un Salone con area Yacht e Superyacht.

Il nuovo Urban Wall accoglie gli espositori e i visitatori nella “Città della Nautica”: 1.500 metri quadrati di superficie per un benvenuto speciale al mondo della nautica e agli appassionati riuniti per sei giorni al Salone Nautico a Genova.

Forte della crescente richiesta di maggiori spazi espositivi, il Salone Nautico a Genova si è affermato come l’appuntamento più rappresentativo dell’eccellenza del Made in Italy ed offre il miglior panorama in termini di layout e servizi a pubblico ed espositori, con oltre 200mila metri quadrati tra terra e acqua a disposizione dei quasi mille espositori presenti e di visitatori e appassionati.
Il concept di quest’anno, “La Città della Nautica” è, innanzitutto, un inno al Made in Italy e alle eccellenze del nostro Paese.

Federturismo Confindustria, UCINA Confindustria Nautica e Assomarinas sono tornati al Salone Nautico di Genova, con la sesta edizione della Conferenza Nazionale sul Turismo Costiero e Marittimo, per analizzare l’andamento del mercato dei servizi portuali turistici e per presentare al nuovo Governo i temi ancora aperti e cruciali per l’intero comparto come l’aumento dei canoni demaniali e la Bolkestein.

Piero Formenti, Vice Presidente UCINA Confindustria Nautica, ha aperto la conferenza con un saluto rivolto a relatori e pubblico: “Il turismo nautico non è solo fondamentale per le economie costiere ma anche per i nostri cantieri. Dobbiamo continuare a confrontarci con l’obiettivo di avvicinare le clientele di tutto il mondo perché arrivino e siano accolti, possano godere dei nostri territori, della nostra cultura, delle nostre eccellenze.”

Abbiamo scelto Genova, la città della nautica – ha dichiarato la Vice Presidente vicario di Federturismo Confindustria Marina Lalli per sottolineare come la “blue economy” negli ultimi anni abbia presentato dinamiche di sviluppo ben superiori a quelle dell’intera economia e come per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva sia fondamentale promuovere una politica marittima integrata. La nautica, dopo un periodo di crisi, si è ripresa. Ma per far ripartire gli investimenti è necessario fare chiarezza, al più presto, sulla complessa vicenda normativa che riguarda l’aumento retroattivo dei canoni demaniali”.

Negli ultimi quattro anni abbiamo assistito ad un lento recupero del 10% del giro d’affari dei porti turistici, nel 2019 i transiti sono aumentati del 2% anche se resta uno squilibrio tra posti barca a disposizione e in costruzione rispetto alle immatricolazioni di nuove barche – ha sottolineato il Presidente di Assomarinas, Roberto Perocchio -. “Ma oltre ad evidenziare alcuni segnali di ripresa la conferenza di oggi ha rappresentato l’occasione per richiamare, in vista della Legge di Bilancio, l’attenzione del nuovo Governo sulla problematica delle concessioni demaniali marittime e il loro rapporto con le normative europee che finora hanno avuto un’applicazione distorta così come sull’esclusione dalla Bolkestein delle imprese balneari, dei porti turistici e della nautica per salvare i nostri investimenti attuali e futuri”.

Sempre al Salone Nautico, il Breitling Theatre ha ospitato invece la conferenza di Legambiente Pelagos Plastic Free, che ha illustrato il progetto condotto insieme all’Associazione francese Expédition MED, nato dalla necessità di ridurre l’inquinamento marino da plastica e per proteggere le diverse specie di cetacei che vivono nel Santuario Pelagos.

Abbiamo effettuato monitoraggi scientifici per rilevare la presenza delle plastiche nel Santuario Nazionale dei Cetacei, perché i problemi non sono solo negli Oceani, ma anche in Mediterraneo, come dimostra la nostra ricerca – ha dichiarato Stefano Ciafani, Presidente di LegambienteQuesti monitoraggi servono per conoscere e poi procedere per combattere il problema. Con questo progetto abbiamo inoltre elencato tutte le azioni che i vari attori – Governo, Parlamento, istituzioni e associazioni locali, produttori di imballaggi e manufatti in plastica – possono mettere in atto per dare ognuno il proprio contributo con il fine di risolvere questo grave problema”.

Presente, tra i relatori, Andrea Razeto, Vice Presidente di UCINA Confindustria Nautica che ha illustrato le attività dell’Associazione in ambito di sostenibilità ambientale.

Oggi parliamo di comportamenti virtuosi in mare – e per il mare –  che i diportisti possono adottare per preservare questa risorsa alle generazioni future – ha dichiarato Razeto – UCINA è sempre stata in campo e da tempo. Con Legambiente risalgono a oltre dieci anni fa le prime iniziative comune, inclusa la pubblicazione del Manuale del Buon Diportista. Oggi viene presentata la campagna “La mia Barca è Plastic Free” volta a sensibilizzare i nostri utenti”.

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