Firmato memorandum a sostegno del mutuo riconoscimento dei certificati di vaccinazione COVID-19

La Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR) è co-firmataria del memorandum a sostegno del mutuo riconoscimento dei certificati vaccinali promosso da AEB (Association of European Businesses) al quale hanno preso parte anche le principali associazioni di categoria e Camere di Commercio estere tra cui AHK (Camera di Commercio Russo-Tedesca), AmCham (Camera di Commercio Americana), CCIFR (Camera di Commercio e Industria Franco-Russa), CERBA (The Canada Eurasia Russia Business Association), Confindustria RussiaMEDEF (Mouvement des Entreprises de France), Ost-Ausschuss (Comitato orientale dell’economia tedesca), RBCC (Camera di Commercio Russo-Britannica) e RSPP (Unione russa degli industriali e degli imprenditori).

Questo memorandum sottolinea l’importanza di accelerare il processo di riconoscimento dei certificati vaccinali al fine di evitare ulteriori lock-down e conseguenti impatti negativi sull’economia dei nostri Paesi. Il riconoscimento permetterà di ripristinare rapidamente la cooperazione commerciale transfrontaliera, attualmente difficile a causa della mancanza di un sistema unificato per il riconoscimento dei certificati di vaccinazione.

Il memorandum verrà inoltrato alla Commissione Europeaai governi nazionali dei paesi UE, agli Stati Uniti, al Canada, al Regno Unito e alla Federazione Russa per sostenere il processo di riconoscimento reciproco dei vaccini e dei relativi certificati. Il riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione tra i diversi Paesi non solo aiuterà a ripristinare il commercio internazionale e l’attività imprenditoriale, ma contribuirà anche agli sforzi globali per vaccinare la popolazione.

RED

Versione in lingua russa




MOSCA: CITTÀ PER IL BUSINESS E GLI INVESTIMENTI

Il 15 novembre, dalle h. 09.00, presso Westin Palace di Milano, si terrà una conferenza economica italo-russa dal titolo “Mosca: città per il business e gli investimenti”, organizzata dal Governo di Mosca e dalla Camera di Commercio Italo-Russa. Nell’ambito della conferenza sarà organizzata una sessione di interventi per parte russa in videocollegamento dall’Hotel St. Regis Nikolskaya di Mosca.

Al centro della conferenza il tema degli investimenti e della cooperazione economica e commerciale tra i due Paesi, in particolare, saranno affrontate le seguenti questioni: opportunità e benefici del rafforzamento delle relazioni commerciali ed economiche bilaterali, attrattiva degli investimenti e progetti prioritari di investimento di Mosca, nonché l’attività dei parchi tecnologici per lo sviluppo della cooperazione internazionale.

All’evento parteciperà una delegazione del Governo di Mosca composta dal Capo del Dipartimento per le Relazioni Economiche con l’estero, Sergey Cheremin, e dai rappresentanti dei diversi dipartimenti del Governo di Mosca: della salute; dei trasporti e delle infrastrutture stradali; di politica industriale e degli investimenti.

A dare il benvenuto alla delegazione russa e alla comunità imprenditoriale italiana saranno Vincenzo Trani, Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa; Vladimir Platonov, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Mosca (in videocollegamento); Giorgio Starace, Ambasciatore della Repubblica Italiana a Mosca (in videocollegamento); Pavel Dorokhin, Rappresentante Commerciale della Federazione Russa in Italia.

In seguito, interverranno i rappresentanti delle istituzioni e aziende italiane. In questa occasione si terrà la cerimonia di consegna dell’attestato di ringraziamento da parte del Ministro dell’ecologia e delle risorse naturali della Federazione Russa Aleksandr Kozlov alla Sig.ra Ambra Quacchia per il suo contributo nella salvaguardia della flora della Regione di Krasnodar.

RED

Programma:




Grande successo a Milano per l’Assemblea dei Soci CCIR e del Convegno Pubblico dedicato allo sviluppo delle relazioni economico-commerciali tra Italia e Russia

Lo scorso 21 settembre, a Milano, nella prestigiosa cornice dell’Hotel Principe di Savoia, il mondo del business italiano ha incontrato quello russo in occasione dell’Assemblea Generale dei Soci della Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR).

All’evento hanno partecipato un centinaio di rappresentanti di aziende, governi, enti diplomatici ed amministrazioni regionali italiane e russe, nonché di grandi banche e fondi di investimento. Connessi anche numerosi utenti dall’Italia e dalla Russia che hanno potuto presenziare, nonostante la lontananza geografica, in modalità online. Durante i lavori assembleari sono state esaminate le attività camerali svolte nel 2020 e valutate le linee guida per il futuro; sono stati infine ratificati i cambiamenti intercorsi nella composizione del CdA nonché il budget ed il bilancio d’esercizio.

A seguire si è tenuto il Convegno Pubblico “Dall’export alle joint venture: l’importanza della collaborazione tra aziende e regioni italiane e russe”, con tavole rotonde dedicate agli strumenti per l’internazionalizzazione a disposizione delle aziende, alla collaborazione tra le Camere di Commercio e le aziende italiane e russe, nonchè a metallurgia ed automazione tecnologica (uno dei settori di punta dell’interscambio commerciale italo-russo). A fare gli onori di casa Vincenzo Trani, Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa, il quale ha introdotto gli interventi di numero ospiti d’eccezione, alcuni dal vivo e altri online.

Tra le personalità istituzionali di grande rilievo sia per parte russa che per parte italiana segnaliamo gli interventi di Manlio di Stefano, Sottosegretario al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, Sergey Lavrov, Ministro degli Affari Esteri russo, Pasquale Terracciano, Amb. d’Italia nella Federazione Russa, Sergey Razov, Amb. della Federazione Russa in Italia, Massimiliano Fedriga, Presidente della Regione Autonoma Friuli Venezia GiuliaePresidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome, Attilio Fontana, Presidente Regione Lombardia, Anatoly Artamonov, Senatore della Federazione Russa e Rappresentante del Governo della Regione di Kaluga, Matteo Colaninno, Membro della Camera dei Deputati italiana, Giuseppe Castagna, Amministratore Delegato di Banco BPM S.p.A. e Matteo Vizzaccaro della SDA e Università Bocconi.

I relatori hanno fornito una panoramica dettagliata sullo stato attuale delle relazioni istituzionali e commerciali tra i due Paesi e le regioni, intravedendo numerose finestre di collaborazione e fornendo un messaggio di speranza alle aziende italiane e russe che, nonostante il difficile momento storico ed economico attraversato a causa della pandemia da Covid-19, hanno continuato con tenacia e coraggio a scommettere e ad investire sulla cooperazione e hanno mostrato un elevato grado di resilienza e fiducia nelle relazioni con l’altro Paese. È stato inoltre presentato ufficialmente alla platea degli imprenditori presenti in Sala il neo-eletto Rappresentante Commerciale della Federazione Russa in Italia P. Dorokhin, che ha relazionato sui buoni risultati raggiunti dall’interscambio commerciale tra Italia e Russia nell’ultimo anno nonostante la pandemia ed ha tracciato le linee guida di cooperazione per il futuro.

Una tavola rotonda dedicata agli strumenti a disposizione delle aziende ha visto alternarsi sul palco D. Mastromauro, Global Relationship Manager di SACE, C. De Simone, Institutional Relations & Indirect Channels e Responsabile Indirect Channels di Simest S.p.A., A. Minon, Presidente di Finest S.p.A., A. Moskalenkov, Direttore dell’Ufficio Relazioni Internazionali di ASI – Agency for Strategic Initiatives, F. De Rosa, Responsabile Estero e Trade Finance di Banco BPM S.p.A., R. Corciulo, Presidente di IC&Partners S.p.A. e V. Loi, Partner di Studio Legale Pavia e Ansaldo. I rappresentanti hanno illustrato alle aziende presenti in sala di quali risorse possono usufruire gli operatori commerciali italiani e russi che intendono avviare dei progetti di internazionalizzazione e di business congiunti.

A seguire una tavola dedicata alle opportunità di investimento nelle regioni per gli operatori di entrambi i Paesi. Per parte russa hanno partecipato D. Kurochkin, Vice-Presidente della Camera di Commercio e Industria della Federazione Russa, S. Ageev, Presidente della Camera di Commercio e Industria della Repubblica del Tatarstan, A. Goltsov, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Lipetsk e I. Razuvaev, Presidente della Camera di Commercio e Industria di Nizhny Novgorod, che hanno illustrato agli imprenditori italiani il potenziale offerto dai propri territori con particolare attenzione alle best-practice di joint venture italo-russe già avviate e le numerose opportunità di localizzazione produttiva in loco (con particolare riferimento alle ZES e ai Parchi Industriali).

Per parte italiana D. Mauriello, Segretario Generale di Assocamerestero, D. Voltattorni, Segretario Generale di Confindustria Lombardia ed A. Gramuglia, Componente della Giunta e Consigliere della Camera di Commercio di Bologna, hanno poi evidenziato i numeri dell’interscambio commerciale tra le proprie regioni e la Russia, le storie di cooperazione di successo ed hanno ribadito la grande apertura delle aziende dei territori da loro rappresentati a tutte le proposte di collaborazione, dall’export agli investimenti produttivi, che arrivano dalla Russia.

Infine è stata data voce alle best practice di aziende associate alla CCIR: di grande effetto le testimonianze di A. Di Naro, Presidente di Adienne S.r.l., azienda italiana che produce il vaccino russo Sputnik; V. Tutukin, Capo del Dipartimento di Logistica e delle pratiche doganali di Helivert, produttore di elicotteri russoda tempo in affari con partner italiani; dell’esponente del mondo bancario M. Paolini, Responsabile Financial Institutions Group di Banco BPM S.p.A. ed infine di S. De Gregorio, Direttore Generale di San Marcо Russia, azienda tra i leader del settore pitture e vernici per l’edilizia professionale che ha avuto esperienze imprenditoriali di successo sul territorio della Federazione.

Tavola rotonda MetalHub Russia Italia – Innovazione industriale e metallurgia

In parallelo alla conferenza si è tenuta, a porte chiuse, una tavola rotonda dedicata al mondo della metallurgia in collaborazione con Art Valley. Tra i partecipanti i proprietari, i top manager ed i rappresentanti di aziende italiane e russe leader del settore tra cui: E. Bodini di Confindustria Brescia, A. Colussi, Presidente di Danieli Russia, A. Sentyurin, Executive Director di Russian Steel Аssociation, A. Asatur, Chairman di Russian Alluminium Association, A. Bazulev, VP International Affairs di Rusal, V. Semenov, CEO di Chermet Bardin, M. Conserva, Presidente di Metef, A. Catalano, VP di Tenova, F. Zanardi, Vice Presidente di Assofond e Presidente di Fonderie Zanardi, M. Bodini, CEO Sideridraulic e M. Mancini Vecchiato di OM. Oggetto di discussione l’andamento del settore metallurgico, le criticità ma soprattutto le prospettive di collaborazione per le aziende italiane e russe sia dal punto di vista dell’export che della delocalizzazione produttiva.

RED




A Milano il prossimo 21 settembre il mondo del business italiano incontrerà quello russo

Il prossimo 21 settembre nella cornice dell’Hotel Principe di Savoia del capoluogo lombardo si terrà l’Assemblea Generale dei Soci della Camera di Commercio Italo-Russa. A seguire il Convegno Pubblico “Dall’export alle joint venture: l’importanza della collaborazione tra aziende e regioni italiane e russe”con tavole rotonde dedicate agli strumenti per l’internazionalizzazione a disposizione delle aziende, alla collaborazione tra le Camere di Commercio italiane e russe nonché a metallurgia ed automazione tecnologica (settore di punta dell’interscambio commerciale italo-russo*).

Prestigiose le testimonianze imprenditoriali di successo. Durante l’evento verranno discussi alcuni memorandum di cooperazione tra CCIR e istituzioni e imprese italiane e russe aventi come oggetto la cooperazione e lo sviluppo di opportunità imprenditoriali tra Italia e Russia.

Parteciperanno all’evento un centinaio di rappresentanti di aziende, governi, enti diplomatici ed amministrazioni regionali italiane e russe, nonché di grandi banche e fondi di investimento. Tra i relatori istituzionali, oltre al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano Luigi di Maio, e del rappresentante del Ministero degli Affari Esteri Russo, parteciperanno l’Ambasciatore d’Italia a Mosca Pasquale Terracciano, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Sergey Razov ed il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana.

Verrà inoltre data ampia voce alle Regioni russe: per l’occasione arriveranno dalla Russia anche i Presidenti della Camera di Commercio e Industria della Federazione Russa e delle Camere di Commercio del Tatarstan, di Lipetsk e Nizhny Novgorod, pronti a illustrare alle aziende italiane le opportunità di investimento offerte da questi territori.

Come da tradizione, questo evento rappresenta un importante momento di dialogo, confronto e networking, un’occasione importante dal valore aggiunto per le aziende che decidono di associarsi alla nostra organizzazione. In questo periodo storico di incertezza, le aziende sanno che possono guardare alla Camera di Commercio Italo-Russa come ad un punto di riferimento consolidato, una guida nel loro processo di internazionalizzazione sui mercati italiano e russo, e che possono confidare nel nostro know-how e nella fitta rete di collaborazioni e contatti sviluppati in più di cinquant’anni di attività” – ha dichiarato il Presidente CCIR, Vincenzo Trani.

Il Convegno Pubblico sarà trasmesso anche in streaming.

Per maggiori informazioni visita il sito www.ccir.it/assembleasociccir2021/.

RED




LA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-RUSSA FA IL BILANCIO DELLA SUA ATTIVITA’. IL VIDEOMESSAGGIO DEL PRESIDENTE TRANI

Milano – La Camera di Commercio italo-russa, fa il consueto bilancio della sua attività per l’anno corrente 2020 e quello di previsione per il 2021.  La relazione è affidata a Leonora Barbiani, Segretario Generale della CCIR. Qui di seguito la sua relazione:

Gentile Associato, siamo arrivati alla chiusura del 2020, un anno che sicuramente ricorderemo tutti per il contesto pandemico internazionale, che tutti noi ci siamo trovati ad affrontare e che ha imposto l’adozione di nuovi modelli organizzativi sia a livello sociale, sia personale, sia aziendale e del lavoro: circostanze che hanno cambiato il nostro modo di vivere, di relazionarci e di fare business, e a livello internazionale i trend economici e gli equilibri tra i diversi paesi.

Partendo dalla necessità di proseguire nel supporto alle imprese italiane e russe nello scouting del mercato russo ed italiano rispettivamente, la nostra Camera ha convogliato sempre più i propri sforzi verso la rivisitazione delle modalità di erogazione di alcuni servizi consolidati ed il lancio di nuove proposte, adottando formule digitali:

  • Attività formativa ed informativa online: sono stati oltre 35 gli eventi online del 2020 suddivisi tra quelli proposti ed organizzati direttamente da CCIR (più di 20 webinar), quelli voluti da altri soggetti istituzionali ed aziendali (che hanno chiesto il supporto organizzativo di CCIR – circa 8), e webinar organizzati da altri partner, che hanno coinvolto CCIR in qualità di relatori (circa 5);
  • Digital Marketing & Social Media Marketing e Posizionamento su marketplace russo: CCIR ha consolidato la collaborazione con alcune aziende associate per lanciare servizi innovativi e mirati all’utilizzo dei più attuali strumenti digital, per il consolidamento o avvio di azioni di web marketing verso il mercato russo e di attività di vendita attraverso marketplace russi;
  • B2B online: abbiamo ricevuto incarico di recruiting di controparti russe in 5 progetti, che in settori diversi (macchinari, agroalimentare, vino, cosmetica, design) hanno visto la partecipazione di oltre 50 imprese italiane con una media di 5/6 b2b ad impresa; contemporaneamente sono state ospitate online delegazioni di imprese russe, che si sono presentate alle PMI italiane;
  • Servizio Monitoraggio Tender: in collaborazione con un’azienda associata mensilmente CCIR ha inviato Report demo ed articoli specifici, che partendo dal monitoraggio continuo e sistematico delle fonti di pubblicazione degli avvisi e dei bandi di gara russi, ha trasmesso informazioni specifiche sulle gare in Russia, con l’obiettivo di generare lead per le imprese italiane.

Di contro, va ricordato che sul fronte della collaborazione con enti fieristici per l’organizzazione di delegazioni di buyer russi a manifestazioni internazionali in Italia, la pandemia ha drasticamente ridimensionato questa tipologia di servizio: non tutte le fiere sono state riconvertite ad appuntamenti online, con la conseguenza che CCIR ha partecipato a 2 fiere in presenza (nei primi due mesi del 2020) e 3 online (tra settembre e dicembre).

In questo contesto, la buona notizia è l’avvio della collaborazione con un nuovo soggetto fieristico – Fiera Roma S.p.A. – che ha affidato alla Camera il coinvolgimento di alcuni soggetti russi per incontri b2b alla manifestazione internazionale NSE New Space Economy – European Expoforum.

Sul fronte istituzionale italiano si è consolidata la collaborazione con alcuni soggetti italiani, che individuano nella nostra Camera un valido ed affidabile strumento di promozione e creazione di occasioni di progettualità tra Italia e Russia. Con e in favore di questi partner abbiamo realizzato delle azioni nell’ambito di alcuni importanti progetti“:

  • The True Italian Taste” (promosso e finanziato dal MAECI nell’ambito della campagna di promozione del cibo 100% Made in Italy), per cui CCIR – per la 4^ annualità in fase di svolgimento – ha organizzato 2 Masterclass (il 17 gennaio a Mosca ‘La pizza!’; il 26 novembre a Mosca in collegamento con Novosibirsk e Jaroslav ‘Il vino!’); un webinar il 15 settembre; il recruiting di buyer russi per l’agendamento di b2b durante un evento promozionale del food in Toscana (21 settembre-02 ottobre);
  • “Stay Export”: a valere sul “Fondo intercamerale 2020” CCIR ha organizzato nell’ultimo trimestre n. 3 webinar (dedicati a Industria 4.0, Sistema Moda, Agroalimentare) destinati alle PMI italiane, interessate allo scouting del mercato russo, e 5 attività di mentoring ad altrettante imprese.

Il rafforzamento della credibilità della nostra Camera verso soggetti istituzionali si è rivelata anche con la comunicazione dell’11 dicembre 2020 dell’ottima notizia relativa all’inclusione di CCIR anche nella 6^ annualità di The True Italian Taste”!

Anche sul fronte della comunicazione la nostra Camera ha confermato l’autorevolezza già ampiamente riconosciuta, proseguendo la propria attività informativa su argomenti e problematiche diversi anche durante il lockdown.

In detto periodo, per esempio, abbiamo inviato agli associati il questionario per monitorare le conseguenze dell’epidemia da COVID-19 sull’attività economica ed imprenditoriale, i cui risultati, oltre che essere stati condivisi con i Soci stessi, hanno permesso a CCIR di disporre di un importante e valido strumento conoscitivo e di sollecitazione per le istituzioni italiane e russe, con il fine di poter coadiuvare soluzioni e strumenti di supporto al business italo-russo nella situazione di emergenza creata dalla pandemia, nonché verificare le effettive esigenze dei Soci per la pianificazione di future attività camerali.

Per quanto concerne i follower della Camera, costituiti da aziende associate, non associate italiane e russe, istituzioni, ecc., essi hanno superato complessivamente l’importante traguardo dei 9.000 contatti, mentre per quanto concerne gli accessi al sito www.ccir.it anch’essi hanno risentito dello stallo dell’attività di soci e clienti della Camera per alcuni mesi”:

VISITATORI DIVERSI
nel 2020 68.416*    –  nel 2019 152.363  –  nel 2018 152.624

NUMERO DI VISITE
nel 2020 117.849*  –  nel 2019 200.000  –  nel 2018 199.893

PAGINE
nel 2020 856.004*  –  nel 2019 658.971  –  nel 2018 747.805

ACCESSI DOCUMENTALI E BANNER
nel 2020 3.323.537* – nel 2019 4.852.520 – nel 2018 5.062.878

*dati aggiornati al 4 dicembre 2020

Grazie agli sforzi della CCIR, che cura direttamente tutto il progetto editoriale in collaborazione con la Camera di Commercio e dell’Industria della Federazione Russa, sono state 4 le uscite della rivista camerale Russian Business Guide (a febbraio, luglio, ottobre e dicembre), con contenuti che hanno trovato inserzionisti e adesioni sia sul lato italiano sia russo.

Inoltre, abbiamo inserito nell’elenco servizi anche quello di Rassegna stampa internazionale in collaborazione con il fornitore media PressReader, attivando una convenzione ad un costo davvero competitivo, che garantisce l’accesso alla stampa quotidiana e periodica internazionale in formato digitale.

Come associazione di imprese, si è riconfermato l’impegno della struttura nel supportare i propri Soci, che hanno rinnovato la fiducia nei nostri confronti: se da un lato dobbiamo registrare il recesso dall’associazione di 14 imprese italiane (per motivi legati soprattutto alla situazione di criticità in cui si sono ritrovate alcune aziende nel 2020), dall’altro con orgoglio registriamo l’entrata – già dal 2020 – di 16 nuovi associati italiani, a cui diamo il nostro caloroso benvenuto!

Alleghiamo per praticità la Relazione attività 2020, dove potrete scorrere tutte le azioni del 2020.

Anche per il 2021 abbiamo in programma numerose nuove azioni (in allegato la Previsione attività 2021), con una pianificazione che si arricchirà sicuramente nell’arco di tutto l’anno: ci auguriamo che vorrà prendere parte alle attività ed usufruire dei servizi che maggiormente corrispondono agli obiettivi della Sua azienda.

A tale riguardo, desideriamo anticipare che con il nuovo anno abbiamo in serbo il lancio di nuovi servizi, destinati sia alle imprese già associate sia a prospect, come per esempio:

  • Attività di Mentoring
  • Organizzazione di eventi online

E non ultimo, saremo anche impegnati nel rilancio dell’attuale sito web, affinché una tecnologia più avanzata e delle soluzioni più innovative, possano offrire a tutti voi uno strumento più efficace ed efficiente di networking con la nostra struttura e con gli altri associati, sia italiani che russi.

Per poter proseguire nell’importante attività della nostra Associazione a supporto della vostra presenza sul mercato della Federazione Russa, però, abbiamo bisogno anche del Suo costante sostegno, non escluso quello economico. Le rammento che è già possibile sin da ora procedere con il saldo della Quota associativa annuale, che per il 2021 resterà invariata rispetto agli ultimi anni”.

 

Anche il Presidente della Camera Di Commercio Italo-RussaVincenzo Trani, ha inviato alle aziende associate un messaggio di auguri di fine anno analizzando i risultati raggiunti nel 2020 e parlando delle sfide che la business community italo-russa sarà chiamata ad affrontare nel 2021. Qui di seguito il suo videomessaggio:



RED

 




La Camera di Commercio Italo-russa e la Camera di Commercio e Industria Bielorussa firmano un accordo di collaborazione

Minsk – La Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR) ha firmato un protocollo d’intesa con la Camera di
Commercio e Industria Bielorussa (BellCCI). L’accordo prevede la collaborazione tra le due parti per lo sviluppo di iniziative imprenditoriali, di innovazione e internazionalizzazione di imprese ed è stato siglato da Vladimir Ulakhovich, presidente del BelCCI, e dal presidente della CCIR, Vincenzo Trani.

In concreto, l’accordo mette in evidenza la volontà da parte della CCIR e BellCCI di collaborare in vari settori al fine di promuovere e facilitare lo sviluppo degli scambi commerciali e agevolare la cooperazione economica tra l’Italia e la Repubblica di Belarus. Fulcro delle attività alla base dell’accordo sarà la lo scambio costante di informazioni e
pubblicazioni al fine di promuovere la partecipazione di imprese italiane a eventi fieristici, esposizioni ed eventi commerciali incoraggiando la creazione di missioni imprenditoriali in loco, l’organizzazione di seminari e workshop al fine di promuovere lo sviluppo del business sull’asse Roma-Minsk.

Il presidente Trani, a lato della firma dell’accordo ha confermato che “l’accordo di oggi è un impegno importante per la CCIR, che risponde alle continue e crescenti domande delle imprese associate di potersi avvicinare al mercato Bielorusso, da oggi in poi i nostri associati potranno aprirsi al mercato della Bielorussia usufruendo in egual maniera dei servizi ad oggi erogati per la Federazione Russa.”
Un processo che permette di ampliare le opportunità per le imprese di entrambi i paesi, favorendo, in ultima analisi, lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra l’Italia e la Repubblica di Belarus. Attraverso questo accordo, sarà infatti possibile organizzare missioni imprenditoriali, eventi e workshop e ricevere supporto per partecipazione a eventi fieristici e selezione di buyer per fiere nonché accedere a ricerche di mercato e di partner commerciali.

Gli uffici della CCIR saranno in grado di emettere visure camerali, bilanci di aziende bielorusse, e altri report finanziari molto importanti per le imprese italiane desiderose di fare business in questo paese.
Per la CCIR, l’accordo con BellCCI rappresenta un’ulteriore tappa nel processo di apertura a tutti i paesi dell’area Euroasiatica e il consolidamento dei rapporti e relazioni istituzionali nei paesi dell’ex Unione Sovietica.

RED




SI RIUNISCE A MILANO IL COMITATO IMPRENDITORIALE ITALO-RUSSO

Si riunirà il prossimo 3 ottobre 2019, dalle 14.30 alle 17.30 a Milano, presso la sede ITA (Italian Trade Agency – ICE), in Corso Magenta, 59 – Sala Pirelli, la XVIIª Sessione del Consiglio di Cooperazione Italo-Russo per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria.

L’evento, organizzato congiuntamente dalla la Camera di Commercio Italo-Russa e da ITA (ICE), costituisce per le aziende italiane e russe una preziosa opportunità per segnalare nuove problematiche emerse nei rapporti economici e d’affari tra Federazione Russa e Italia, o per indicare il miglioramento o il peggioramento delle stesse rispetto agli anni precedenti.

Per chiedere di partecipare all’evento si può compilare il form di registrazione on-line ed il questionario di valutazione.

RED




VINCENZO TRANI (PRESIDENTE CCIR): “RUSSIA, DUE PESI E DUE MISURE. QUANDO LA MATEMATICA DIVENTA UN’OPINIONE POLITICA”

Nacque in Italia l’affermazione “l’aritmetica non è un’opinione“, spesso attribuita al politico italiano, Bernardino Grimaldi che fu Ministro delle finanze nell’Italia umbertina. Proprio durante un dibattito politico in parlamento Grimaldi la pronunciò mentre stava affrontando una delicata questione relativa all’abolizione della tassa sul macinato, promossa dall’allora Presidente del Consiglio, Agostino Depretis. Il Ministro usò questa celeberrima frase, citando il collega Mariotti, per puntualizzare in modo forte e chiaro come i numeri dimostrassero in modo inequivocabile ed oggettivo le tesi che avvaloravano la sua posizione oggetto della mozioni discussa in aula. 

Che il mondo fosse affetto da una Russo-fobia cronica già lo sapevo da quando, per la prima volta circa 20 anni fa misi piede in Russia, la realtà che mi si era palesata davanti strideva talmente forte rispetto a tutte le leggende metropolitane o meglio baggianate che riempivano i giornali, gli uffici e i bar del tempo.

Sono passati molti anni e la situazione non è cambiata di molto, esistono ancora due pesi e due misure e i danni che la mala informazione genera sono enormi. Ora il gioco non è più screditare l’avversario sulla tecnologia o sulla potenza militare ma è sabotare con fake-news o inesattezze il suo appeal commerciale sui mercati internazionali, disorientare l’opinione pubblica trasformando un parere, che dovrebbe essere tecnico, sterile e oggettivo in una opinione politica di massa.

E’ di qualche ora fa  l’ennesimo articolo a firma di un giornalista del Financial Times (categoria composta da  grandi professionisti che stimo e rispetto) che fotografa la Russia sull’orlo del fallimento. Un articolo che snocciola dati, percentuali e numeri in modo disordinato per creare il sensazionalismo da finale di un talent show. Un articolo che sarebbe facilmente smentibile e smontabile se qualcuno avesse voglia di masticare qualche numero o dato finanziario invece, tutti i media italiani e non solo, come sotto l’effetto di un magico intruglio ripetono a pappagallo quanto la Russia sia brutta, sporca e cattiva sulla base di una privata personale opinione, non su inequivocabili fattori numerici.

Il Financial Times da mesi continua la sua guerra verso la Russia fatta da bit e parole, dando spazio a degli articoli che, a pensar male, sembrano pilotati da una visione politica e non supportati da una visione analitica economica adeguata. Del resto è consuetudine dei tempi moderni affidarsi a qualche blog online per diagnosticarsi le malattie, diventare fini esperti di ingegneria o fisica nucleare e i giornalisti del web fanno lo stesso. Qualche ricerca online, due interviste a qualche scontento che tocca le corde dei sentimenti, qualche percentuale, uno titolo che strilla e il gioco è fatto.

Ogni avvenimento, a breve anche meteorologico, diventa un’opportunità per raccontare non il fatto, la notizia in modo chiaro, indipendente e onesto ma una occasione per propinare la propria dottrina politica analizzando il tutto senza il minimo di competenza finanziaria o statistica.

Qualche settimana fa sempre il Financial Times, tacciò le manifestazioni di protesta di Agosto in Piazza Rossa come prova provata che la Russia sta affrontando una profonda crisi economica che porterà il paese al fallimento. Notizia che rimbalzò sui media italiani con un grande risalto mediatico, peccato che la notizia durò meno di 24 ore in quanto il giorno successivo l’agenzia di rating globale Fitch, probabilmente la più autorevole nel campo finanziario, aggiornava il rating investment grade della Russia elevandolo a “BBB” (Stesso rating dato a Italia, Portogallo e Baharain) da “BBB-“ basandosi su una profonda analisi finanziaria e non giornalistica, valutando in modo positivo gli sforzi legislativi, la politica fiscale e lo stato della tenuta dei conti pubblici della Russia.

Passano alcune settimane e nuovamente il giornale rosa britannico attira la mia attenzione pubblicando l’ennesimo articolo sensazionalista. Gli ingredienti sono gli stessi, un fatto di cronaca, qualche dato statistico confuso, la storia emotiva di qualche intervistato e magicamente nella Federazione Russa gli stipendi ristagnano, la gente fatica ad arrivare a fine mese e aleggia una crisi economica che travolgerà banche e imprenditori.

Stare in silenzio non aiuta, e oggi  vorrei prendere le difese non della Russia ma della statistica, perché sono un banchiere, imprenditore e Presidente della Camera di Commercio Italo-russa e ogni giorno lavoro con cifre e imprenditori che vivono la vera Russia e quindi sarò diretto, dicendo una ovvietà che al Financial Times non piace: i numeri non mentono. Mai.

Nell’articolo odierno il giornalista racconta una realtà che non esiste, sovvertendo i fatti in quanto dal 1999 ad oggi il salario medio di un cittadino russo è passato dai 56 dollari/mese del 1999 ai  790 dollari/mese di Giugno 2019* (dato molto simile se si valutano i salari medi delle Europeissime Malta, Grecia, Portogallo, Estonia, Rep. Ceca, Croazia e Polonia**) ed è in continua crescita nonostante le fluttuazioni che il rublo ha subito negli scorsi anni.

Quali sono però gli effetti di questo tipo di propaganda? Sono spaventosi, i giornali italiani avidi di roboanti titoli ripubblicano senza verificare o approfondire pensando di promuovere un libero e indipendente pensiero che invece in realtà è una macchina ad orologeria progettata a danno del tessuto imprenditoriale italiano che vuole crescere ed esportare. Queste notizie disorientano i piccoli e medi imprenditori che nella Russia e nell’export potrebbero trovare prosperità e futuro invece vengono bombardati da notizie basate su una visione politica e non da una visione oggettiva o da una conoscenza effettiva del mercato.

Il vero problema non sono i dati falsi, ma i dati veri che non riusciamo a capire perché, in questo secondo caso, siamo alla mercé di chi ce la racconta meglio. Non è un caso che nel nostro Paese il concetto di storytelling vada per la maggiore e  mentre il giornalista riempie la pagina di inesattezze, l’Italia e le nostre imprese indietreggiano sulla Russia e lasciano spazio ad altre imprese europee, tedesche e francesi in primis, che ne beneficiano e non si lasciano abbindolare da articoli per signore del tè delle cinque.

 

Vincenzo Trani
Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa

Source:

* Elaborazione dei dati statistici http://www.rusfact.ru/node/5748
** Rapporto pubblicato da Adecco e Barceló & Associates, su dati Ine (l’istituto nazionale di statistica spagnolo) ed Eurostat.




LA CAMERA DI COMMERCIO ITALO-RUSSA HA UN NUOVO PRESIDENTE

Mosca – La Camera di Commercio italo-russa ha un nuovo presidente, Vincenzo Trani. Di origini napoletane, Trani è presidente della Mikro Kapital Group e fondatore Delimobil. “La Russia mi ha fatto imprenditore e credo nel potenziale che la Russia ha: sono fortemente convinto del suo potenziale di sviluppo”. Lo ha detto il nuovo Presidente della CCIR. “Viviamo in tempi in cui la geopolitica è diventata parte della strategia d’impresa”, ha aggiunto in una riunione a Mosca. “La funzione della CCIR è unica, ma è importante sviluppare il sistema Italia, lavorare insieme e creare sinergie. La Camera di commercio svolge una funzione importante nella creazione di partnership tra i due Paesi. Purtroppo il ruolo non è esente dal creare partnership anche tra i due governi”, ha sottolineato, mettendo in evidenza il ruolo fondamentale che ha oggi la geopolitica nella strategia di impresa.

Nell’ambito della “nostra casa comune europea” qualcuno dice che la Russia non è più un partner essenziale, ma secondo Trani questo non è il sentimento dell’imprenditoria. Sia guardando allo sviluppo dei rispettivi PIL, sia alla luce delle proiezioni: Goldman Sachs prevede che nel 2050 il tenore di vita in Russia supererà quello in Germania e in Italia, ha sottolineato Trani.

Il presidente onorario (ed ex presidente) Rosario Alessandrello, ha detto che la Russia ha tutto l’interesse ad aiutare le imprese italiane sul mercato russo. “La Russia non ha il tessuto” di piccole e medie imprese che ha l’Italia, ma “lo vorrebbe”. Secondo Alessandrello inoltre l’Italia e le sue imprese “non condizionano politicamente” a differenza di altri Paesi come la Germania o il Giappone.

RED




ROSARIO ALESSANDRELLO (PRESIDENTE CCIR): “RILANCEREMO IL PROGETTO DEL CORRIDOIO VERDE”

Milano – Sono stati presentati oggi, presso la sede del capoluogo lombardo dell’ITA (Italian Trade Agency), i risultati sull’interscambio commerciale fra Italia e Russia 2017-2018, nell’ambito del XVI Comitato Imprenditoriale Italo-russo.

Nonostante uno scenario, allo stato attuale, ancora complesso a causa della proroga del regime sanzionatorio, ciò che è emerso è che le relazioni economiche fra il nostro paese ed il gigante eurasiatico sono migliorate rispetto allo scorso anno, nonostante che la Russia adesso stia guardando più ad est.

Dopo i saluti di Gianluca Lamio, addetto alle relazioni esterne dell’ITA che ha ribadito “l’importanza storica del mercato russo per le aziende del nostro paese”, è emerso uno spaccato molto interessante sullo stato dell’arte dell’attività degli operatori economici italiani nel paese di Tolstoj, così come attestano i questionari somministrati dalla CCIR (Camera di Commercio Italo-Russa) agli imprenditori presenti in Russia. Molte le imprese che, infatti, hanno approfittato delle agevolazioni previste dalle autorità russe per le attività straniere, grazie alle politiche di import substitution ed allo snellimento delle procedure burocratiche.

“Le maggiori criticità – ha osservato il Segretario Generale della CCIR, Leonora Barbiani, commentando i risultati dei test somministrati agli imprenditori – sono state costituite dalla svalutazione del rublo, e dalla difficoltà nel reperire informazioni di carattere doganali in certe aree geografiche, in cui si sono palesate nel contattare i clienti. Risultati positivi invece abbiamo registrato nella pratica del compromesso che sta diminuendo; segnalo che in merito al progetto Corridoio verde” cui ha aderito un numero di imprese di produzione, ancora molto ridotto. Non ci sono stati invece grossi miglioramenti sul fronte della violazione della proprietà intellettuale; per quel che concerne l’italian sounding ci auspichiamo una maggiore comunicazione al consumatore sull’effettiva provenienza italiana di prodotti del settore del food. Non ci sono state grosse variazioni per l’e-commerce, così come per l’interscambio di flussi finanziari fra il nostro paese e la Russia mentre arrivano notizie positive sul fronte della corruzione, che si sta man mano riducendo. Soprattutto quest’ultima, è una notizia che ci ha favorevolmente sorpreso considerando che sta migliorando anche il contesto infrastrutturale e ci porta alla conclusione che negli ultimi 4 anni il clima produttivo in Russia, è divenuto particolarmente favorevole. Le aziende italiane – ha poi concluso – non ci hanno segnalato inoltre particolari problemi, in merito alle politiche sulla salvaguardia ambientale”.

In particolare, il corridoio verde che era nato quattro anni fa, allo scopo di velocizzare e sburocratizzare le procedure doganali per l’ingresso delle merci italiane in Russia, grazie ad un preliminare scambio di informazioni, così come ha annunciato il presidente della CCIR, Rosario Alessandrello “sarà rilanciato ed oggetto di discussione al prossimo Consiglio di Cooperazione Italo-Russa, che si terrà Roma il prossimo 17 dicembre. Oggi il problema – ha poi proseguito, analizzando la situazione economica globale – non è più la svalutazione del rublo perché è diventato una valuta stabile. I fondamentali dell’economia russa sono buoni e le incertezze sono le stesse esistenti negli altri paesi; se a ciò ci aggiungiamo che l’Europa non sta crescendo come ci aspetteremmo, posso sostenere che la Russia è forte ed è anche più stabile di paesi come Brasile, India, Giappone e la stessa Corea del Sud. L’Europa si sta accorgendo di essere un gigante dai piedi d’argilla, così come testimoniano le difficoltà attuali dell’economia tedesca. La Russia è il settimo produttore di automobili al mondo e fa un certo effetto vedere che non ci sia, in questa particolare classifica, anche l’Italia. Un vero peccato, perché abbiamo know-how manageriale ed imprenditoriale oltre che una serie di tecniche di lavorazione specializzata, entrambe molto richieste dalla Russia ma senza avere quel tessuto di piccole e medie imprese che possano utilizzarle anche e soprattutto all’interno. Gli USA hanno scatenato la guerra commerciale per arginare il processo di espansione economica della Cina che è all’avanguardia nella progettazione dei computer dell’ultima generazione. Ciò significa che la Russia continuerà ad avere nell’Europa il proprio mercato preferenziale, e chi non può permettersi di allontanarsi dal gigante eurasiatico – ha affermato senza mezzi termini –  è proprio il nostro paese che in questi anni ha perso tantissimo, in termini di interscambio”.

Un problema particolarmente sentito, così come hanno attestato testimonianze di alcuni imprenditori. Sono state infatti evidenziate le difficoltà legate allo sdoganamento e la preparazione non sempre adeguata degli spedizionieri che non conoscono tutti gli aspetti delle sanzioni, rallentando così i normali flussi di ingresso in Russia, e nei paesi ad essa limitrofi, dei prodotti italiani.

Una situazione che, seppur sia migliorata rispetto ad alcuni anni fa, indubbiamente crea ancora difficoltà ed imbarazzi agli operatori economici nostrani, che hanno scelto l’area eurasiatica per sviluppare il proprio business. Così come alcuni imprenditori italiani faticano ad adeguarsi agli standard informatici in Russia, se si pensa che la fatturazione elettronica – al contrario di ciò che accade in Italia – è già in vigore da più di 5 anni.

Francesco Montanino