Biennale Arte 2026 Venezia: il Padiglione della Russia resterà chiuso al pubblico
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
Contestazioni e provocazioni tra le Pussy Riot e fumogeni gialli e blu degli ucraini oggi all’inaugurazione del padiglione russo alla Biennale Arte 2026 di Venezia. La commissiaria Anastasia_Karneeva nella sua presentazione liquida subito le polemiche dicendo poche ma incisive parole: “Lasciamo che l’arte sia al centro della scena”.
Il discorso della commissaria Anastasia Karneeva alla inaugurazione del Padiglione Russia alla Biennale Arte Venezia 2026
Il casus belli è però da diverse settimane di dominio pubblico: la partecipazione della Russia alla Biennale, difesa da Pietrangelo Buttafuoco in nome della vocazione universalista dell’arte e dell’indipendenza della Fondazione che dirige, ha scatenato una serie di reazioni a catena, determinando da un lato l’intervento dell’Unione Europea ed esacerbando dall’altro lo scontro con il MiC di Alessandro Giuli. In ultima istanza, la giuria internazionale deputata a indicare i Leoni – dopo aver annunciato pubblicamente che non avrebbe preso in considerazione per i premi quei Paesi i cui leader siano accusati di crimini contro l’umanità dalla Corte Penale Internazionale (dunque Russia e Israele) – si è dimessa in blocco, portando la Fondazione a optare per una spiazzante formula di assegnazione dei premi affidata al pubblico.
E c’è anche un passaggio che riguarda la giuria nelle sette pagine di relazione, che nel suo documento finale afferma che la Federazione Russa non ha ricevuto dalla Fondazione alcun invito formale a partecipare e che “non ha sottoscritto il documento disciplinante la procedura di partecipazione, come anche altri Paesi titolari di padiglioni”. Sono gli Stati proprietari di un padiglione – quello della Russia esiste dal 1914, ed è stato restaurato nel 2019 – piuttosto, a decidere di partecipare, dandone comunicazione alla Fondazione. Lo Stato russo ha presentato un progetto, nominato il suo commissario e il padiglione risulta a tutti gli effetti nell’elenco ufficiale delle 100 partecipazioni nazionali, ma non sarà aperto al pubblico.
Questo perché, in base alle sanzioni vigenti, la Russia non ha potuto ottenere le autorizzazioni per aprire il padiglione al pubblico, mentre il vernissage “tra il 6 e il 9 maggio 2026, è un evento privato, su invito, pertanto, non si prevede la presentazione di Scia per manifestazione pubblica“. La Biennale precisa, inoltre, di “aver compiuto in ogni momento una verifica di rispetto delle sanzioni e che non può intervenire sui progetti, ma ha verificato fin dove possibile sulla base delle informazioni a disposizione, l’osservanza della normativa da parte dei progetti presentati“. La relazione, dunque, non rileva violazioni gravi o irregolarità tali da annullare la partecipazione della Russia, pur evidenziando delle criticità che avrebbero richiesto più prudenza.
In sintesi una vera vergogna, perchè la cosa che doveva essere tutelata era l’arte e la sua libera espressione.
Alessandra Costantino
(foto galleria immagini di Alessandra Costantino)
La 61ma Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia avrà 99 Partecipazioni Nazionali e 31 Eventi Collaterali
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
La 61. Esposizione Internazionale d’Arte –In Minor Keysdi Koyo Kouoh – organizzata da La Biennale di Venezia, si terrà da sabato 9 Maggio a domenica 22 novembre 2026 (anteprima 6, 7, 8 Maggio) presso i Giardini e l’Arsenale e in vari luoghi di Venezia e sarà affiancata da 99Partecipazioni Nazionali e 31 Eventi Collaterali. Sono 7 i Paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Repubblica di Guinea, Repubblica di Guinea Equatoriale, Repubblica di Nauru, Qatar, Repubblica di Sierra Leone, Repubblica Federale di Somalia, Repubblica Socialista del Vietnam. Partecipa per la prima volta con un proprio padiglione El Salvador.
La Biennale di Venezia è un’istituzione aperta, e ne sono espressione le Partecipazioni Nazionali che nascono da iniziative spontanee. Ogni Paese riconosciuto dalla Repubblica Italiana può infatti chiedere autonomamente di partecipare. Può darne semplice comunicazione qualora sia proprietario di un Padiglione ai Giardini, oppure trasmettendo una lettera dell’autorità governativa competente nel caso in cui non disponga di un proprio Padiglione permanente. Si ricorda inoltre che i Paesi non riconosciuti dalla Repubblica Italiana hanno negli anni trovato forme di presenza e di espressione nell’ambito degli Eventi Collaterali.
Koyo Kouoh
Di fronte alle comunicazioni e alle richieste di partecipazione dei Paesi, La Biennale di Venezia esclude qualsiasi forma di chiusura o di censura della cultura e dell’arte. La Biennale, e così la città di Venezia, si confermano luogo di dialogo, apertura e libertà artistica, favorendo la vicinanza fra i popoli e le culture e auspicando sempre la fine dei conflitti e delle sofferenze.
Ecco tutte le partecipazioni:
99 PARTECIPAZIONI NAZIONALI
**Nuove Partecipazioni: Repubblica di Guinea, Repubblica di Guinea Equatoriale, Repubblica di Nauru, Qatar, Repubblica di Sierra Leone, Repubblica Federale di Somalia, Repubblica Socialista del Vietnam.
Partecipa per la prima volta con un proprio padiglione: El Salvador
ALBANIA A Place in the Sun Commissario: Ministry of Tourism, Culture and Sport; Curatore: Malgorzata Ludwisiak;
Espositore: Genti Korini Sede: Arsenale
ARABA SIRIANA (REPUBBLICA) The Tower Tomb of Palmira Commissario: Waseem Abd Alhameed Director of Fine Arts at the Syrian Ministry of Culture; Curatore: Yuko Hasegawa; Espositore: Sara Shamma Sede: IUAV di Venezia, Cotonificio, Dorsoduro 2196
ARABIA SAUDITA Mai si asciughino le lacrime che piangi sulle pietre Commissario: Visual Arts Commission, Saudi Ministry of Culture; Curatore: Antonia Carver; Espositore: Dana Awartani; Sede: Arsenale
ARGENTINA MONITOR YIN YANG Commissario: Direzione per gli Affari Culturali del Ministero degli Affari Esteri, del Commercio Internazionale e del Culto; Curatore: Josefina Barcia; Espositore: Matías Duville Sede: Arsenale
ARMENIA (REPUBBLICA DI) “The Studio” Commissario: Svetlana Sahakyan,Head of the Department of Contemporary Art and Publishing of the Ministry of Education, Science, Culture and Sports of the Republic of Armenia; Curatori: Tony Shafrazi, Tina Chakarian; Espositore: Zadik Zadikian
Sede: Fondamenta Case Nuove 2738/C, Castello, Tesa 41, Arsenale Militare
AUSTRALIA conference of one’s self Commissario: Creative Australia; Curatore: Michael Dagostino; Espositore: Khaled Sabsabi Sede: Giardini
AUSTRIA Seaworld Venice Commissario: The Arts and Culture Division of the Federal Ministry for Housing, Arts, Culture, Media and Sport Republic of Austria; Curatore: Nora-Swantje Almes; Espositore: Florentina Holzinger; Sede: Giardini
AZERBAIGIAN (REPUBBLICA DEL) The Attention Commissario: Rashad Aslanov Ambasciatore Repubblica dell’Azerbaigian; Curatore: Gwendolyn Collaço; Espositore: Faig Ahmed Sede: Campo della Tana, Castello 2124/A, Castello 2125
BAHAMAS In Another Man’s Yard: John Beadle, Lavar Munroe, and the Spirit of (Posthumous) Collaboration Commissario: John Cox; Curatore: Krista Thompson; Espositori: John Beadle, Lavar Munroe; Sede: San Trovaso Art Space, Dorsoduro 947
BELGIO IT NEVER SSST Commissario: Caroline Gennez, Flemish Minister for Welfare and Poverty Reduction, Culture and Equal Opportunities; Curatore: Caroline Dumalin; Espositore: Miet Warlop Sede: Giardini
BOSNIA -ERZEGOVINA Domus Diasporica Commissario: Sarita Vujkovic; Curatore: Isidora Živkovic; Espositore: Mladen Bundalo Sede: Palazzo Malipiero, San Marco 3198
BRASILE Comigo ninguém pode Commissario: Andrea Pinheiro, Presidente Fundação Bienal de São Paulo; Curatore: Diane Lima; Espositori: Rosana Paulino and Adriana Varejão; Sede: Giardini
BULGARIA The Federation of Minor Practices Commissario: Dessislava Dimova; Curatore: Martina Yordanova; Espositori: Gery Georgieva, Maria Nalbantova, Rayna Teneva, Veneta Androva
Sede: Sala Tiziano at the Centro Culturale Don Orione Artigianelli, Fondamenta Delle Zattere Ai Gesuiti 919
CAMERUN (REPUBBLICA DEL) NZ?NDA Commissario: Guy Martial Ndongo Mendougan, Director of Development and Art Promotion of Ministry of Art and Culture; Curatore: Beya Gille Gacha; Espositori: Beya Gille Gacha, Jail Time Records, Sylvie Njobati, Bienvenue Fotso, Zora Snake, Neals Niat Sede: Palazzo Canal Dorsoduro 3121
CANADA Abbas Akhavan: Entre chien et loup Commissario: National Gallery of Canada, Jean-François Bélisle; Curatore: Kim Nguyen; Espositore: Abbas Akhavan Sede: Giardini
CECA (REPUBBLICA) E SLOVACCA (REPUBBLICA) Il Silenzio della Talpa Commissario: Michal Novotný, National Gallery Prague; Curatore: Peter Sit; Espositore: Jakub Jansa, Selmeci Kocka Jusko; Sede: Giardini
CINESE (REPUBBLICA POPOLARE) Dream Stream Commissario: China Arts & Entertainment Group Ltd. (CAEG); Curatore: Yu Xuhong; Espositori: Game Science, Feng Ji, Yang Qi, Liu Chenglong, Wang Yixin+Wang Yu, Weng Jie, Lin Zhe, Zhou Haosong, Fei Si, Huang Chengxi,Yang Tingmu+Yang Hancheng+Xie Xianhui, Team of China Academy of Art and Zhejiang Lab,Xu Jiang, Wang Dongling, Yang Fudong, Lining Yao+Guanyun Wang+Danli Luo, Method Scenography Group (Mou Sen, Ma Yuanchi, Xin Ge, Mei Yuezi, Zhao Da), Wu Ziyang+Crude_Castin (Xu Jing, Zou Nan, Ye Qi, Yan Zhenghao), Nie Shichang, Jiang Suxuan+Yu Jiangfan, Hu Yueming+Lin Yuxin+Ji Huanhuan, Zhang Zhoujie. Sede: Arsenale
CIPRO (REPUBBLICA DI) It rests to the bones Commissario: Ioanna Hadjicosti; Curatore: Kyle Dancewicz; Espositore: Marina Xenofontos; Sede: Associazione Culturale Spiazzi Castello 3865
Sede: Antico Refettorio – Scuola Grande di San Marco
COREA (REPUBBLICA DI) Liberation Space: Fortress/Nest Commissario: Arts Council Korea; Curatore: Binna Choi; Espositori: Goen Choi, Hyeree Ro Sede: Giardini
CROAZIA Compelled by Fright and Beauty Commissario: Ministry of Culture and Media; Curatore: Branko Franceschi; Espositore: Dubravka Lošic; Sede: Palazzo Zorzi, Salizada Zorzi, 4930
CUBA “Hombres Libres / Free men” Commissario: Daneisy García Roque ; Curatore: Nelson Ramirez de Arellano; Espositore: Juan Roberto Diago Durruthy Sede: Il Giardino Bianco – Art Space, Via Giuseppe Garibaldi, Castello 1814
DANIMARCA Things to Come Commissario: The Danish Arts Foundation; Curatore: Chus Martínez; Espositore: Maja Malou Lyse; Sede: Giardini
ECUADOR TAWNA & Oscar Commissario: Museum of Anthropology and Contemporary Art (MAAC); Curatore: Manuela Moscoso; Espositori: TAWNA collective, Oscar Santillán Sede: Castello 1636/A
EL SALVADOR Cartographies of the Displaced Commissario: Astrid María Bahamond; Curatore: Alejandra Cabezas; Espositore: José Oscar Molina Sede: Palazzo Mora, Cannaregio 3659
EGITTO Padiglione del Silenzio: tra il tangibile e l’intangibile Commissario: Ministero della Cultura Egiziano- Accademia d’Egitto A Roma; Curatore/Espositore: Armen Agop Sede: Giardini
EMIRATI ARABI UNITI Washwasha Commissario: Salama bint Hamdan Al Nahyan Foundation; Curatore: Bana Kattan Sede: Arsenale
ESTONIA The House of Leaking Sky Commissario: Maria Arusoo; Curatore: Natalia Sielewicz; Espositore: Merike Estna Sede: Calle S. Domenico, 1285
FILIPPINE Sea of Love / Dagat ng Pag-ibig Commissario: National Commission for Culture and the Arts (NCCA), in partnership with the Department of Foreign Affairs (DFA) and the Office of Senator Loren Legarda; Curatore: Mara Gladstone; Espositore: Jon Cuyson Sede: Arsenale
FINLANDIA (AALTO) Aeolian Suite Commissario: Juha Huuskonen,Frame Contemporary Art Finland; Curatore: Stefanie Hessler; Espositore: Jenna Sutela Sede: Giardini
FRANCIA Comme Saturne Commissario: Institut français, operator of the French Ministry for Europe and Foreign Affairs and the French Ministry of Culture; Curatore: Myriam Ben Salah; Espositore: Yto Barrada Sede: Giardini
GEORGIA Modern Argonauts – Georgian Crossroads Commissario: Shalva Khakhanashvili; Curatori: Shalva Khakhanashvili, Nino Metreveli;
GERMANIA Ruin Commissario: ifa – Institut für Auslandsbeziehungen; Curatore: Kathleen Reinhardt;
Espositori: Henrike Naumann; Sung Tieu Sede: Giardini
GIAPPONE Grass Babies, Moon Babies Commissario: The Japan Foundation; Curatori: Lisa Horikawa, Mizuki Takahashi; Espositore: Ei Arakawa-Nash Sede: Giardini
GRAN BRETAGNA Predicting History: Testing Translation Commissario: Emma Dexter; Curatore: Ese Onojeruo; Espositore: Lubaina Himid RA Sede: Giardini
GRANDUCATO DI LUSSEMBURGO La Merde Commissario: Kultur | lx – Arts Council Luxembourg, per conto del Ministero della Cultura; Curatore: Stilbé Schroeder, Casino Luxembourg – Forum d’art contemporain; Espositore: Aline Bouvy Sede: Arsenale
GRECIA ESCAPE ROOM Commissario: Fani Tsatsaia, Metropolitan Organization of Museum of Visual Arts of Thessaloniki (MOMUS); Curatore: George Bekirakis; Espositore: Andreas Angelidakis Sede: Giardini
GRENADA The Poetics of Correspondence Commissario: Susan Mains; Curatore: Daniele Radini Tedeschi; Espositori: Edward Bowen, Arthur Daniel ,Josine Dupont, Alexandra Kordas, Lilo Nido and Chris Mast, Jeverson Ramirez, The Holzwege Group, Russel Watson Sede: Spazio Berlendis, Cannaregio 6301/A
GUATEMALA LAS INVISIBLES Commissario: Liwy del Carmen Immacolata Grazioso Sierra, Ministro della Cultura e dello Sport; Curatori: Stefania Pieralice, Elsie Wunderlich; Espositori: ARKEO,Luana Bottallo, Jorge Chavarría, Manuel Navichoc, Ana Lorena Núñez, SOY artistic group, Elsie Wunderlich Sede: Spazio Berlendis, Cannaregio 6301
GUINEA (REPUBBLICA DI) ** Le Son de l’Art: l’Écho de la Matière Commissario: Bilia Bah; Curatore: Carlo Stragapede; Espositori: Francesco Tullio Altan, Paola Arrigoni, Bella Bah, Nino Barone, Stefania Basso, Emiliano Bazzanella, Giuliana Bellini, Milena Bellomo, Bluer (Lorenzo Viscidi), Alda Bo`scaro, Alessandro Cadamuro, Carmine Calvanese, Carmela Candido, Giancarlo Caneva, Tommaso Cascella, Giancarlo Cazzaniga, Bruno Ceccobelli, Giorgio Celiberti, Giorgio Celiberti Jr., Maurizio Cervellati, Marco Ciani, Massimo Clemente, Bachir DiaIlo, Bruno Donzelli, Mauro Filigheddu, Mirko Filipuzzi, Pasquale Fraccalvieri, Ferruccio Franz, Carla Galli Morandi, Omar Galliani, Andrea Marco Ghia, King Emmanuel, Gianni Maglio, Paolo Marazzi, Rossella Marchesin, Marvin, Enzo Migneco (Togo), Zdravko Milic´, Giampaolo Muliari, Lucia Paese, Bruno Paladin, Giorgio Pastres, Ottavio Pinarello, Giuseppina Pioli, Manuela Pittana, Adriano Piu, Stefano Pizzi, Claudia Raza, Rosaspina, Andrea Rossi Andrea, Marco Nereo Rotelli, Gernot Schmerlaib (BIX), Cesare e Noah Serafino, Alessio Serpetti, Leo Strozzieri, Se´kou Oumar Thiam, Lucia Tomasi, Angelo Toppazzini, Maurizio Valdemarin, Andrea Vizzini, Luciana Zabarella, Marina Zambon, Tono Zancanaro, Leonardo Zanin;
Sede: Isola di San Servolo
GUINEA EQUATORIALE (REPUBBLICA DELLA) **
THR FOREST
THE UNDERGROWTH
Commissario: Paulo Speller, Curatore: Joan Abelló Espositori: Fernando Nguema Madja, Modest Gené Roig, Rani Bruchstein, Barbara Cammarata, Florin Codre, Jianqi Du, Martin Emschermann, Alessia Forconi, Fulvio Merolli, Alfred Mirashi Milot, Mfochive Oumarou, Hannou Palosuo, Valeria Pérez Fuchs, Andrea Roggi, Sonia Ros, Carlotta Flora Saavedra González, Sandro Sanna, Giuseppe Saporito, Ingrid Seall, Michele Stanzione, Vassilis Vassiliades, Liu Youju, William Marc Zanghi
Sede: Palazzo Donà dalle Rose Cannaregio 5038 / 5101
HAITI (REPUBBLICA DI)
Yelena’s Garden, 2025-2026
Commissario: Gandy Thomas,Ambassador of the Republic of Haiti in Italy, Curatore: Mario Savini
Espositore: Enock Placide
Sede: Palazzo Albrizzi-Capello Cannaregio 4118
INDIA Geographies of Distance: remembering home Commissario: National Gallery of Modern Art (NGMA); Curatore: Amin Jaffer; Espositori: Alwar Balasubramaniam (Bala), Sumakshi Singh, Ranjani Shettar, Asim Waqif and Skarma Sonam Tashi; Sede: Arsenale
INDONESIA Printing the Unprinted Commissario: Endah T.D. Retnoastuti, Director General for Cultural Diplomacy, Promotion and Cooperation Ministry of Culture; Curatore: Aminudin TH Siregar; Espositori: Agus Suwage, Syahrizal Pahlevi,R .E. Hartanto, Nurdian Ichsan,Theresia Agustina Sitompul (Terre), Mariam Sofrina, Rusyan Yasin Sede: Scuola Internazionale di Grafica, Cannaregio 1798
IRAN (REPUBBLICA ISLAMICA DEL)
Commissario: Aydin Mahdizadeh Tehrani
IRLANDA Dreamshook Commissario: Culture Ireland; Curatore: Georgina Jackson and The Douglas Hyde Gallery of Contemporary Art; Espositore: Isabel Nolan Sede: Arsenale
ISLANDA Universo Tascabile Commissario: Icelandic Art Center, Cecilie C. Ragnheiðardóttir Gaihede; Curatori: Margrét Áskelsdóttir, Unnar Örn Auðarson; Espositori: Ásta Fanney Sigurðardóttir
Sede: Docks Cantieri Cucchini, San Pietro di Castello
ISRAELE Rose of Nothingness Commissario: Michael Gov; Curatore: Avital Bar-Shay, Sorin Heller; Espositore: Belu-Simion Fainaru; Sede: Arsenale
KAZAKHSTAN (REPUBBLICA DEL) Qoñyr: The archive of Silence Commissario: Aida Balayeva, Deputy Prime minister, Minister of Culture and Information of the Republic of Kazakhstan.; Curatore: Syrlybek Bekbota; Espositori: Ardak Mukanova, Assel Kadyrkhanova, ADYR-ASPAN (Gulmaral Tattibayeva, Natalia Ligay), Anar Aubakir, Smail Bayaliyev, Nurbol Nurakhmet, Mansur Smagambetov, Oralbek Kaboke
Sede: Museo Storico Navale, Castello 2148 (Riva S. Biasio)
KYRGYZSTAN( REPUBBLICA DEL) Belek Commissario: Embassy of the Kyrgyz Republic; Curatore: Geraldine Leardi; Espositore: Alexey Morosov
Sede: Ex Chiesa di Santa Caterina, Convitto Foscarini, Cannaregio 4941
KOSOVO (REPUBBLICA DEL) Hard Teeth Commissario: National Gallery of Kosovo, Hana Halilaj; Curatore: osé Esparza Chong Cuy; Espositore: Brilant Milazimi Sede: Chiesa di Santa Maria del Pianto
LETTONIA Untamed Assembly: Backstage of Utopia Commissario: Solvita Krese; Curatori: Inga Lace; Adomas Narkevicius; Espositori: MAREUNROL’S, Bruno Birmanis
Sede: Arsenale
LIBANO Don’t Get Me Wrong Commissario/Curatore: Nada Ghandour; Espositore: Nabil Nahas Sede: Arsenale
LITUANIA animism sings anarchy Commissario: Lolita Jablonskiene; Curatore: Louise O’Kelly; Espositore: Egle Budvytyte Sede: Fucina del Futuro, Castello 5063/B
MACEDONIA DEL NORD (REPUBBLICA DI) Pietà in the Blankets of Urgency Commissario: Avni Qahili ; Curatori: Tihomir Topuzovski and Amanda Boetzkes; Espositore:Velimir Zernovski
Sede: Ex Cappella Buon Pastore, Castello 77
MALTA No Need To Sparkle; Experiments in Love and Revolution Commissario: Arts Council Malta; Curatore: Margerita Pulè; Espositore: Adrian MM Abela, Charlie Cauchi, and Raphael Vella Sede: Arsenale
MONTENEGRO OUT OF BLUE, I SWEPT AWAY Commissario: Vladislav Šcepanovic; Curatore: Svetlana Racanovic; Espositore: Siniša Radulovic; Sede: Artenova, Castello 5063
NAURU (REPUBBLICA DI) ** AIM Inundated: Imagining Life After Land Commissario: Isabella Dageago M.P Deputy Minister in the Government of Nauru; Curatore: Khaled Ramadan; Espositori: Kauw Tsitsi, CPS (Khaled Ramadan, Alfredo Cramerotti), Patricia Jacomellan Bonola, Tedo Rekhviashvili, Sylvia Grace Borda, Ron Laboray, Dorian Batycka, Khaled
Hafez, Iv Toshain, Stefano Cagol
Sede: Spazio Castello 3683
NUOVA ZELANDA Taharaki Skyside Commissario: Kent Gardner, Arts Council of New Zealand Toi Aotearoa; Curatore: Felicity Milburn; Chloe Cull; Espositore: Fiona Pardington Sede: Istituto Santa Maria della Pietà (La Pietà)
OMAN (SULTANATO DEL) Zinah (Adornment) Commissario: Sayyd Saeed bin Sultan bin Yarub Al Busaidi; Curatore/Espositore: Haitham Al Busafi Sede: Arsenale
PAESI BASSI The Fortress Commissario: Eelco van der Lingen , Mondriaan Fund; Curatore: Rieke Vos; Espositore: Dries Verhoeven Sede: Giardini
PAESI NORDICI (FINLANDIA, NORVEGIA, SVEZIA)
How Many Angels Can Dance on the Head of a Pin? Commissari: Kiira Miesmaa, Director of the Kiasma Museum of Contemporary Art / The Finnish National Gallery; Gitte Ørskou, Director of the Moderna Museet in Stockholm and Ruben Steinum, Director of the OCA in Norway; Curatore: Anna Mustonen; Espositori: Benjamin Orlow, Klara Kristalova, Tori Wrånes
PANAMA (REPUBBLICA DI) Tropical Hyperstition Commissario: Gianni Bianchini; Curatori: Ana Elizabeth González; Mónica Kupfer; Espositori: Antonio José Guzmán & Iva Jankovic Sede: Tesa 42 Arsenale, Fondamenta Case Nuove, 2738c
PERÙ Sara Flores. From Other Worlds Commissario: Armando Andrade; Curatori: Issela Ccoyllo and Matteo Norzi; Espositori: Sara Flores
Sede: Arsenale
POLONIA Liquid Tongues Commissario: Agnieszka Pindera, Director of Zacheta — National Gallery of Art;
PORTOGALLO RedSkyFalls Commissario: Américo Rodrigues,Direção-Geral das Artes; Curatori: Ana Baliza and Ricardo Nicolau; Espositore: Alexandre Estrela Sede: Fondaco Marcello
QATAR**
Untitled (a gathering of remarkable people); Rirkrit Tiravanija, Sophia Al Maria, Tarek Atoui, Alia Farid, Fadi Kattan
Commissario: Her Excellency Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani
Curatori: Tom Eccles and Ruba Katrib, Espositore: Qatar National Pavilion
Sede: Giardini
ROMANIA Black Seas – Scores for the Sonic Eye Commissario: Ioana Ciocan; Curatori: Corina Oprea; Diana Marincu; Espositori: Anca Benera & Arnold Estefán Sede: Giardini e New Gallery of the Romanian lnstitute for Culture and Humanistic Research Palazzo Correr, Campo Santa Fosca, Cannareggio 2214
RUSSIA
The tree is rooted in the sky
Commissario: Anastasiia Karneeva; Espositori: Lizaveta Anshina, Ekaterina Antonenko, Vera Bazilevskikh, Antonio Buonuario, Serafim Chaikin, DJ Diaki, Marco Dinelli, Timofey Dudarenko, Faina, Zhanna Gefling, Oleg Gudachev, Atosigado y Herrica, Sofya Ivanishkina, Jaijiu, JLZ, Tatiana Khalbaeva, Alexey Khovalyg, Daria Khrisanova, Nikita Korolev, Oksana Kuznetsova, Roman Malyavkin, Petr Musoev, Artem Nikolaev, Veronika Okuneva, Valerie Oleynik, Georgy Orlov-Davydovsky, Yaroslav Paradovsky, Bogdan Petrenko, Alexey Retinsky, Ekaterina Rostovtseva, Antonina Sergeeva, Mikhail Spasskii, Lukas Sukharev, Alexey Sysoev, Olga Talysheva, Ilya Tatakov, Alexey Tegin, Maria Vinogradova
Sede: Giardini
SAN MARINO (REPUBBLICA DI) Sea of Sound Commissario: Valentina Garavini; Curatore: Luca Tommasi; Espositore: Mark Francis Sede: Tana Art Space, Fondamenta de la Tana 2111
SANTA SEDE L’orecchio è l’occhio dell’anima Commissario: Card. José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede; Curatore: Hans Ulrich Obrist; Ben Vickers; Espositore: Soundwalk Collective
Sede: Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, Fondamenta S. Gioacchin, Castello 450 e Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, Cannaregio
SENEGAL « WURUS* » – What the Earth provides us with… Commissario: Oumar Sall; Curatore: Massamba Mbaye; Espositore: Caroline Gueye Sede: Palazzo Navagero Riva degli Schiavoni 4145
SERBIA Through Golgotha to Resurrection Commissario: Ivan Miloševic, acting director, Belgrade City Museum, Curatore: Tomáš Koudela; Espositore: Predrag Djakovic Sede: Giardini
SIERRA LEONE (REPUBBLICA DI) ** Mondi Presenti / Worlds of Today Commissario: H. E. Fatima Maada Bio; Curatori: Sandro Orlandi Stagl e Willy Montini; Espositori: Hawa-Jane Bangura, Ayesha Feisal, Hickmatu Bintu Leigh, Abu Bakarr Mansaray, Eros Bonamini, Piergiorgio Colombara, Jacopo Di Cera, Fernando Garbellotto, Gianfranco Gentile, Margherita Levo Rosenberg, Alberto Salvetti, Seini Awa Camara, Abdoul Ganiou Dermani, Eloy Lokossou, Móyòsóré Martins, Armando Amaya Romero
Sede: Liceo Guggenheim Sestiere Dorsoduro, 2613
SINGAPORE A Pause Commissario: Elaine Ng,National Arts Council; Curatore: Selene Yap; Espositore: Amanda Heng Liang Ngim Sede: Arsenale
SLOVENIA (REPUBBLICA DI) Soundtrack for an Invisible House Commissario: Martina Vovk; Curatore: Nataša Petrešin-Bachelez; Espositore: Nonument Group (Neja Tomšic, Martin Bricelj Baraga, Nika Grabar, Miloš Kosec) Sede: Arsenale
SOMALIA (REPUBBLICA FEDERALE DI)** Saddexleey Commissario: Abdirahman Yusuf Mohamud; Curatori: Mohamed Mire and Fabio Scrivanti; Espositori: Ayan Farah; Asmaa Jama; Warsan Shire Sede: Palazzo Caboto, Via Giuseppe Garibaldi, 1645, Castello
SPAGNA LOS RESTOS Commissario: AECID (Spanish Agency for International Development Cooperatíon), AC/E (Acción Cultural Española); Curatore: Carles Guerra; Espositore: Oriol Vilanova Sede: Giardini
SVIZZERA The Unfinished Business of Living Together Commissario: Swiss Arts Council Pro Helvetia: Katharina Brandl, Sandi Paucic, Rachele Giudici Legittimo; Curatori: Gianmaria Andreetta, Luca Beeler, Nina Wakeford; Espositori: Miriam Laura Leonardi, Lithic Alliance, Yul Tomatala, Nina Wakeford Sede: Giardini
TIMOR-LESTE (REPUBBLICA DEMOCRATICA DI) Across Words Commissario: Jorge Soares Cristóvão; Curatore: Loredana Pazzini-Paracciani; Espositore: Veronica Pereira Maia, Etson Caminha, Juventino Madeira Sede: Arsenale
TURCHIA
UN BACIO SUGLI OCCHI
Commissario: La Fondazione di Istanbul per la Cultura e le Arti (IKSV); Curatore: Basak Doga Temür; Espositore: Nilbar Güres
Sede: Arsenale
UCRAINA Security Guarantees Commissario: Tetyana Berezhna, Deputy Prime Minister for Humanitarian policy of Ukraine – Minister of Culture of Ukraine; Curatori: Ksenia Malykh and Leonid Marushchak; Espositore: Zhanna Kadyrova Sede: Arsenale, Riva Ca’ di Dio
UGANDA KAMPALA Commissario: Acaye Kerunen; Curatore: Taga Francis Nuwagaba; Espositore: Joseph Ntensibe, Lilian Nabulime, Ronex Ahimbisibwe ,Lakwena Maciver, Sheila Nakitende, Stacey Gillian Abe, Aloka Trevor Sede: Palazzo Navagero Gallery, Riva degli Schiavoni 4147
UNGHERIA Pneuma Cosmic Commissario: Julia Fabényi Museo Ludwig – Museo d’arte contemporanea, Budapest; Curatore: Luca Cserhalmi; Espositore: Endre Koronczi Sede: Giardini
UZBEKISTAN (REPUBBLICA DEL) The Aural Sea Commissario: Gayane Umerova, Chairperson of the Uzbekistan Art and Culture Development Foundation; Curatori: Sophie Mayuko Arni; Aziza Izamova; Kamila Mukhitdinova; Nico Sun; Thái Hà; Espositori: Jahongir Bobokulov; Zi Kakhramonova; Aygul Sarsen; Zulfiya Spowart; Xin Liu; A.A.Murakami; Nguyen Phuong Linh Sede: Arsenale
VIETNAM (REPUBBLICA SOCIALISTA DEL) **
Vietnam: Arte nel flusso globale
Commissario: Ma The Anh, Curatore: Do Tuong Linh, Espositori: Nguyen Thanh Chuong, Doan Thi Thu Huong,Bui Huu Hung,Le Hoang Nguyen,Trinh Tuan, Dinh Van Quan,Nguyen Truong Linh,Trieu Khac Tien,Le Nguyen Chinh,Le Huu Hieu
Sede: Ca’ Faccanon, Calle delle Acque San Marco 5016
ZIMBABWE (REPUBBLIA DELLO) Second Nature|Manyonga Commissario: Raphael Chikukwa National Gallery of Zimbabwe (NGZ); Curatore: Fadzai Muchemwa Espositori: Gideon Gomo, Eva Raath, Felix Shumba, Franklyn Dzingai, Pardon Mapondera Sede: Santa Maria della Pieta, 30122 Venezia, Castello, 3701
31 EVENTI COLLATERALI
As Above, So Below
One Ocean Foundation
Fabbrica H3, Ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano, Giudecca 624
Tutto sulla 19ma Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
Sarà aperta al pubblico da sabato 10 maggio a domenica 23 novembre 2025, ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera la 19. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., a cura di Carlo Ratti, organizzata dalla Biennale diVenezia. La cerimonia di premiazione e inaugurazione si svolgerà sabato 10 maggio 2025.
LA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CURATORE «L’architettura è sempre stata una risposta a un clima ostile. Fin dalle prime “capanne primitive”, la progettazione umana non è stata guidata solo dalla necessità di ripararsi e di sopravvivere, ma anche dall’ottimismo. Le nostre creazioni hanno sempre cercato di colmare il divario tra un ambiente ostico, degli spazi sicuri e vivibili di cui abbiamo bisogno e il tipo di vita che vogliamo vivere. Oggi, mentre il clima diventa meno clemente, questa dinamica viene portata a un nuovo livello. Negli ultimi due anni il cambiamento climatico ha subito un’accelerazione che sorprende persino i migliori modelli scientifici. Nel 2024 la Terra ha raggiunto le temperature più alte mai registrate, spingendo le medie globali oltre l’obiettivo di 1,5°C fissato dagli Accordi di Parigi. E con gli incendi di Los Angeles, le alluvioni di Valencia e Sherpur, la siccità della Sicilia, abbiamo assistito ad un attacco feroce e senza precedenti degli elementi naturali. Quando le conoscenze e i sistemi che hanno guidato a lungo la nostra comprensione cominciano a fallire, sono necessarie nuove forme di pensiero. Per decenni, da quando abbiamo iniziato a tenere in conto le emissioni di carbonio, la risposta dell’architettura alla crisi climatica è stata incentrata sulla mitigazione e sulla riduzione del nostro impatto sul clima. Quest’approccio non è più sufficiente.
L’architettura deve andare oltre la sola mitigazione, ricollegarsi alla sua lunga storia di adattamento e ripensare il modo in cui progettiamo per un mondo ormai alterato». «L’adattamento richiede un cambiamento fondamentale nella pratica architettonica. La Mostra di quest’anno, Intelligens. Natural. Artificial. Collective. invita alla collaborazione tra diversi tipi di intelligenza per ripensare insieme l’ambiente costruito. Il titolo, un neologismo la cui parte finale, “gens”, significa “popolo” in latino, è un invito a sperimentare l’intelligenza al di là dell’attuale attenzione limitata all’AI e alle tecnologie digitali e a dimostrare come possiamo adattarci al mondo di domani con fiducia e ottimismo. Intelligens è un laboratorio dinamico che riunisce esperti di varie forme di intelligenza. Per la prima volta, la Mostra presenta oltre 300contributi di più di 750 partecipanti: architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e codificatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti, e molti altri. In tempi di adattamento, l’architettura è al centro. In tempi di adattamento, l’architettura deve attingere a molteplici forme di intelligenza: naturale, artificiale e collettiva. In tempi di adattamento, l’architettura deve rivolgersi a più generazioni e a più discipline, dalle scienze tecnologiche alle arti. In tempi di adattamento, l’architettura deve ripensare l’autorialità e diventare più inclusiva. Deve farsi flessibile e dinamica come il mondo per cui stiamo progettando».
UN QUADRO CURATORIALE APERTO
«Siamo partiti con una missione: aprire il processo curatoriale. Ovunque il viaggio ci abbia portato, abbiamo invitato la comunità locale a unirsi a noi – amici, colleghi e una vasta rete che si estende all’architettura e non solo – intorno a un tavolo. L’esercizio curatoriale al centrodella Biennale Architettura 2025 è stato Space for Ideas, un invito a presentare proposte da parte di persone provenienti da tutto il mondo che si è evoluto in una piattaforma di feedback e diiterazione tra il Curatore e i partecipanti alla Mostra. Le numerose risposte a questo forum aperto hanno rappresentato una sfida in termini di elaborazione delle informazioni e messo in luce un insieme di pensatori, professionisti e nuove proposte che altrimenti sarebbe stato impossibile far conoscere. Questo processo curatoriale ha prodotto una Mostra che è più grande della sommadelle sue parti, e più grande di quanto avrebbe potuto essere attraverso la sola attività disensibilizzazione individuale. Space for Ideas è stato un esperimento e un impegno per cercare di riprodurre la spontaneità, considerata un tratto distintivo dell’intelligenza nelle sue molteplici forme. Il gruppo di partecipanti che ne è derivato abbraccia diverse generazioni, da professionisti esperti che innovano ancora a novant’anni a neolaureati che hanno appena iniziato la loro carriera.
Vincitori del Premio Pritzker, ex curatori delle Mostre della Biennale di Venezia, premi Nobel e Royal professor si affiancano ad architetti emergenti e ricercatori. Questa ricchezza di contributi richiede un nuovo approccio all’autorialità. Intelligens sfida la tradizione che vede l’architetto come unico creatore, con gli altri professionisti relegati a ruoli di supporto. La Mostra illustra unmodello di autorialità più inclusivo che si ispira alla ricerca accademica. In questo caso, l’autorialità è attribuita a coloro che contribuiscono in modo significativo alla progettazione, all’esecuzione e all’analisi di un progetto, indipendentemente dal loro ruolo primario. Quest’approccio collaborativo garantisce il riconoscimento del contributo intellettuale di ognicollaboratore. Allo stesso modo, in tempi di adattamento, tutte le voci che guidano la progettazione devono essere riconosciute».
«Inoltre, il Manifesto dell’Economia Circolare della Biennale Architettura 2025, sviluppato insieme ad Arup e a Ellen MacArthur Foundation, fissa obiettivi audaci per la riduzione dei rifiuti e la promozione del riutilizzo dei materiali. La maggior parte della Mostra stessa è stata progettata utilizzando pannelli di legno riciclato che alla fine dell’Esposizione verranno triturati e trasformati in nuovi materiali».
LA MOSTRA
«La Mostra inizia nelle Corderie con un duro confronto: le temperature globali aumentano mentre le popolazioni globali diminuiscono. Questa è la realtà che gli architetti devono affrontare in tempi di adattamento. Da qui, i visitatori attraversano tre mondi tematici, che a loro modo propongono esperimenti di adattamento: Natural Intelligence, Artificial Intelligence e CollectiveIntelligence. La Mostra culmina nelle Artiglierie con Out, che guarda allo Spazio non come una fuga, ma come un modo per contribuire a gestire le crisi che dobbiamo affrontare sulla Terra. Ogni sezione è concepita come uno spazio modulare e frattale: un organismo che collega progetti di grandi e piccole dimensioni, creando una rete di dialogo e permettendo ai visitatori di trovare la propria strada attraverso la Mostra».
«Con la sede del Padiglione Centrale in ristrutturazione nel 2025, Venezia non ospiterà solo la Biennale Architettura, ma diventerà un Living Lab. La città stessa, una delle più minacciate del pianeta di fronte ai cambiamenti climatici, farà da sfondo a un nuovo tipo di Mostra, dove installazioni, prototipi ed esperimenti sono sparsi tra i Giardini, l’Arsenale e altre zone. Questi Progetti Speciali coinvolgono gruppi multidisciplinari composti da architetti, scienziati e aziende, e offrono soluzioni innovative e spunti per problemi urgenti a livello locale e globale. La Mostra è percorsa da progetti che formano un Canon che potrebbe contenere lezioni preziose per gli architetti che cercano di affrontare in modo esaustivo il tema della Biennale Architettura oggi.» «Ispirandoci all’approccio di Rem Koolhaas alla Biennale Architettura 2014, abbiamo cercato di creare una coerenza tematica tra le Partecipazioni Nazionali all’interno della corniceOne Place, One Solution. Abbiamo invitato ogni nazione a esplorare strategie architettoniche fondate sul proprio contesto locale, ma rilevanti per le sfide globali».
«In definitiva, Biennale Architettura 2025 è più di una mostra: è una reazione a catena, un esperimento di unione di voci e forme di intelligenza diverse. Alcune risuoneranno più forti di altre. Tuttavia, ci auguriamo che questo sforzo corale offra nuovi spunti di riflessione su una delle sfide fondamentali del nostro tempo: adattarsi a un mondo alterato». – (Testo integrale di Carlo Ratti)
GENS PUBLIC PROGRAMME
«In tempi di adattamento – spiega Carlo Ratti – istituzioni come La Biennale di Venezia si trovano in una posizione unica per creare collaborazioni con altre importanti istituzioni importanti e portare il proprio messaggio a un pubblico il più ampio possibile. Intelligens ha creato connessioni con altre istituzioni globali, la COP30 dell’ONU a Belem, C40, la BaukulturAlliance di Davos, il Soft Power Club e molte altre. Il programma pubblico GENS ospiterà una moltitudine di conferenze, workshop e altre attività che coinvolgeranno un pubblico grande e piccolo, locale e remoto».
GENS si svolgerà per tutti i sei mesi della Mostra. Le Conferenze si terranno dal 10 maggio nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian (sede della Biennale a San Marco) e al Teatro PiccoloArsenale, dove scienziati, artisti, attivisti, studenti, politici e professionisti sveleranno la varietà degli approcci umani all’adattamento. I Workshop avranno luogo a partire dal primo giorno di pre-apertura, giovedì 8 maggio, presso lo Speakers’ Corner alle Corderie dell’Arsenale nel cuore della Mostra, enfatizzando il dialogo interdisciplinare come tema centrale di Intelligens. Insieme alle Conferenze, i Workshop invitano il pubblico a interagire con le idee e i materiali della Mostra, mobilitando l’intelligenza collettiva per trasformare l’ambiente costruito e naturale in risposta alla crisi climatica, ed espandendo il significato di Intelligens attraverso il discorso pubblico. Lo Speakers’ Corner è progettato da Christopher Hawthorne (Senior Critic, Yale School of Architecture), Johnston Marklee (Johnston Marklee & Associates) e Florencia Rodriguez (Direttrice, University of Illinois Chicago School of Architecture), con il supporto del LincolnInstitute of Land Policy. A questi appuntamenti si affianca Restaging Criticism, una serie di incontri dedicati alla critica architettonica contemporanea, a cura di Christopher Hawthorne e Florencia Rodriguez per lo Speakers’ Corner, articolati in quattro categorie: Modalità e Piattaforme, Territori, Operatività/Operazione, Voci emergenti. L’intero programma sarà continuamente aggiornato sul sito della Biennale: https://www.labiennale.org/it/architettura/2025/gens-public-programme .
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE della BIENNALE
«Costruire con intelligenza il mondo, ascoltando l’intelligenza della terra. Ecco Intelli/Gens, ed è quel che Carlo Ratti edifica con la sua visionaria Mostra, che già dal titolo si annuncia come riflessione fondativa per i futuri prossimi, materia di studio e dibattito per la comunità scientifica e artistica e per il pubblico che la visiterà». «Il tempo futuro è difatti il progetto e il pensiero di Carlo Ratti. La sua speciale visione travalica la contemporaneità – che è il tempo della dismissione – per fare dell’architettura,riparo dell’uomo dalla notte dei tempi, capacità di abitare il mondo. Nell’agone dialettico delle varie discipline, costellato da algoritmi che interpella al modo di vaticini, Ratti decifra ciò che siamo e che saremo – come individui e società – nel flusso digitale che ci destina nel domani, il tempo di noi Gens dotati di Intelligenza. E se l’intelligenza è alla base del processo evolutivo dell’individuo, nel senso più nobile del suo essere civis (sostantivo di terza declinazione, quindi sia maschile che femminile), l’architettura è lo spazio in cui essa può dispiegarsi, in una negoziazione costante con il territorio. Attraverso funzioni, simboli e relazioni, l’intelligenza genera architetture guidate da principi etici, estetici ed ecologici. Non a caso, la parola greca oikos significa sia “casa” da abitare che “ambiente” dove immergersi.» – (Testo integrale di Pietrangelo Buttafuoco)
LEONI D’ORO ALLA CARRIERA
Sono stati attribuiti alla filosofa statunitense Donna Haraway e all’architetto, progettista e designer italiano Italo Rota (2 ottobre 1953 – 6 aprile 2024) rispettivamente il Leone d’Oro alla Carriera e il Leone d’Oro Speciale alla Memoria della 19. Mostra Internazionale di Architettura dellaBiennale di Venezia – Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva. (Giardini e Arsenale, 10 maggio – 23 novembre 2025). La decisione è stata approvata dal Cda della Biennale presieduto da Pietrangelo Buttafuoco, su proposta di Carlo Ratti.
GIURIA INTERNAZIONALE
La Giuria è costituita da Hans Ulrich Obrist (presidente), curatore, critico e storico dell’arte svizzero, Direttore Artistico della Serpentine di Londra; dall’italiana Paola Antonelli, Senior Curator del dipartimento di Architettura e Design, nonché Direttrice fondatrice del settore Ricerca e Sviluppo del Museum of Modern Art (MoMA) di New York; da Mpho Matsipa, architetta, docente e curatrice sudafricana. La composizione della Giuria è stata deliberata dal Cdadella Biennale di Venezia su proposta di Carlo Ratti.
COLLEGE ARCHITETTURA
Sono 8 i progetti selezionati per la 2a edizione di Biennale College Architettura 2024-2025: Joelle Deeb (Repubblica Araba Siriana), Jia Wei Huang (Malesia), Caterina Miralles Tagliabue (Spagna), Agnes Thomasina Parker (Inghilterra), Lucia Rebolino (Italia), Tanvi Khurmi (Canada), Rita Espinha Dos Santos Abreu Morais (Portogallo), Florian Kilian Jaritz (Germania), Franziska Gödicke (Germania), Jaakko Julius Heikkilä (Finlandia), Emil Oscar Lyytikkä (Finlandia).
L’obiettivo del College Architettura 2025 è quello di affiancare alla 19. Mostra Internazionale di Architettura un laboratorio di ricerca e sperimentazione per lo sviluppo e la produzione di progetti che utilizzano l’intelligenza naturale, artificiale e collettiva per combattere la crisiclimatica. Al bando di partecipazione hanno aderito oltre 200 studenti/studentesse, laureati/e eprofessionisti/e emergenti under 30, provenienti da 49 paesi in tutto il mondo. Gli otto progetti accedono a un contributo di 20.000 euro per la realizzazione del lavoro finale presentato, fuoriconcorso, come parte della 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., a cura di Carlo Ratti.
PAESI
Sono 66 le partecipazioni nazionali che organizzano le proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini (26), all’Arsenale (25) e nel centro storico di Venezia (15). Le nuove partecipazioni sono 4:Repubblica dell’Azerbaijan, Sultanato dell’Oman, Qatar, Togo.
PADIGLIONE ITALIA
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è a cura di Guendalina Salimei con il progetto TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare. La mostra è dedicata a un Mediterraneo allargato ai vicini oceani. Guardare l’Italia dal mare implica un cambiamento di prospettiva, impone la necessità di ripensare il progetto del confine tra terra e acqua come sistema integrato di architetture, infrastrutture e paesaggio.
SANTA SEDE
Il Padiglione della Santa Sede, promosso dal Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, Cardinale José Tolentino de Mendonça, ha luogo quest’anno nel Complesso di Santa Maria Ausiliatrice (Fondamenta S. Gioacchin, Castello 450). La mostra, intitolata Opera aperta e curata da Marina Otero Verzier e Giovanna Zabotti, propone l’architettura come atto di cura e responsabilità condivisa, capace di rispondere alle sfide sociali ed ecologiche contemporanee, nel decennale della pubblicazione della Lettera Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, un testo fondamentale nella comprensione crescente che la contemporaneità è chiamata a costruire sul nostro essere tutti abitanti di una stessa casa comune.
PADIGLIONE VENEZIA
Il Comune di Venezia partecipa con lo storico Padiglione Venezia ai Giardini, con una mostra dal titolo Biblioteche. Costruendo l’intelligenza veneziana. Il collettivo curatoriale, composto da Benno Albrecht, Michele Casarin e Roberto Beraldo, ha immaginato il Padiglione come una grande biblioteca, dove si costruisce e si sviluppa l’intelligenza collettiva, motore per la creazione di lavoro. Il Padiglione cittadino avrà una sua emanazione in altri spazi istituzionali e nelle sedi dell’Università Iuav di Venezia.
Margherissima è il Progetto Speciale della 19. Mostra Internazionale di Architettura ospitato all’interno della Polveriera Austriaca di Forte Marghera. Il progetto propone un nuovo quartiere accanto alle imponenti sagome dell’industria pesante, al margine della laguna veneziana: un modello percorribile che trasforma questa vasta area industriale in un vivace distretto del futuro, pensato per cittadini di un mondo attento al clima. Si tratta di progetto collaborativo realizzato dagli studenti dell’Architectural Association (School of Architecture, Londra), in collaborazione con l’architetto e curatore Nigel Coates, con Michael Kevern, Guan Lee, JohnMaybury e Jan Bunge, partecipanti in concorso nella Mostra Internazionale. Il Padiglione delle Arti Applicate, presentato per il nono anno consecutivo dalla Biennale di Venezia e il Victoria and Albert Museum, London, è intitolato On Storage. La mostra indaga l’architettura globale degli spazi di conservazione e stoccaggio utilizzati per lo spostamento di oggetti e presenta un nuovo film a sei canali, intitolato Boxed: The Mild Boredom of Order, diretto da Diller Scofidio + Renfro (DS+R). Quest’opera è stata commissionata in vista dell’apertura al pubblico del V&A East Storehouse a Londra, il nuovo deposito operativo e centro visitatori gratuito del V&A progettato da DS+R. A cura di Brendan Cormier, Chief Curator di V&A East, in collaborazione con DS+R.
PROGETTO SPECIALE PER LA BIENNALE ARCHITETTURA 2025
Intelligent Venice: la più antica città del futuro è il Progetto Speciale della FondazioneVenezia Capitale Mondiale della Sostenibilità / Venice Sustainability Foundation (VSF) realizzato per la Biennale Architettura 2025 secondo un accordo tra La Biennale di Venezia e VSF.
La mostra racconta un progetto millenario, una storia fatta di invenzioni medievali e tecnologie contemporanee, di interventi sulla natura e antropizzazione, di strategie di sopravvivenza e resilienza, attraverso le quali per secoli si è dispiegata la capacità di Venezia di sopravvivere a un ambiente ostile, grazie all’esercizio costante dell’intelligenza. Realizzata presso la Tesadell’Isolotto, Darsena Grande dell’Arsenale, a cura di Benno Albrecht (Università Iuav di Venezia), Renato Brunetta (VSF e CNEL), Pierpaolo Campostrini (CORILA), Paolo Costa (C+3C Sistemi e Strategie).
Sono 11 gli Eventi Collaterali della 19. Mostra Internazionale di Architettura ammessi dalCuratore Carlo Ratti e promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro. Organizzati in numerose sedi della città di Venezia con mostre ricche di contributi e prospettive, accrescono il pluralismo di voci della Mostra.
BIENNALE SESSIONS per le Università
La Biennale dedica anche quest’anno il progetto Biennale Sessions alle Università, alle Accademie e agli Istituti di Formazione Superiore. L’obiettivo è quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con assistenza all’organizzazione del viaggio e soggiorno e la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente. Ad oggi sono 28 le istituzioni italiane che hanno aderito al progetto, 28 le straniere e 12 le istituzioni coinvolte tramite un progetto congiunto con DASTUDepartment/AUIC School – Politecnico di Milano, Bergische Universität Wuppertal, BezalelAcademy of Arts and Design, Leibniz University Hannover, Institute of Urban Design andPlanning, POLI.design s.c.r.l.- Politecnico di Milano.
EDUCATIONAL, IL COINVOLGIMENTO ATTIVO DEI PARTECIPANTI
Con Educational si intende quell’insieme di proposte didattiche che La Biennale di Venezia rivolge al pubblico delle Mostre e dei Festival quali università, scuole, famiglie e pubblico di appassionati e curiosi. Nell’ultimo biennio, con le due grandi Mostre, la Biennale Architettura 2023 e la Biennale Arte 2024, sono stati complessivamente 131.509 i soggetti coinvolti, di cui 72.125 i giovani partecipanti alle attività Educational. Per il 2025 si rinnova l’offerta, rivolta a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e università. Tutte le iniziative puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti. Condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale, si suddividono in Percorsi Guidati, Attività di Laboratorio e Iniziative Interattive, tour che abbinano una parte laboratoriale alla visita che può essere svolta negli spazi preposti o direttamente nel percorso espositivo.
L’OFFERTA EDITORIALE E IL PROGETTO GRAFICO
Il catalogo ufficiale, dal titolo Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., è composto di due volumi. Il Volume I è dedicato alla Mostra Internazionale a cura di Carlo Ratti e si divide in due parti. La prima, intitolata Intelligens, è dedicata alla presentazione delle diverse sezioni della Mostra: Intro, Natural Intelligence, Artificial Intelligence, Collective Intelligence e Out. Ciascun progetto esposto in Mostra è accompagnato da un testo critico di approfondimento e da un apparato iconografico. La seconda parte del volume, intitolata Venice as a Living Lab, riporta “una serie di progetti speciali capaci di trasformare porzioni di Venezia e le aree esterne delle sedi di Mostra della Biennale in laboratori viventi, dove far convergere forme di intelligenza molteplici”. Il volume è arricchito da una serie di saggi critici e di “Impossible Conversations” che approfondiscono i temi della Mostra. Il Volume II presenta le Partecipazioni Nazionali e gli Eventi Collaterali: include una serie di testi corredati da immagini che approfondiscono gli interventi proposti dai Padiglioni e dagli Eventi Collaterali ai Giardini, all’Arsenale e in diverse sedi a Venezia.
L’identità grafica della Biennale Architettura 2025 e il design delle pubblicazioni sono a cura di Bänziger Hug Kasper Florio. I volumi sono pubblicati da Edizioni La Biennale diVenezia.
LA BIENNALE PER IL CONTRASTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Dal 2021 La Biennale ha avviato un percorso di rivisitazione di tutte le proprie attivitàsecondo principi consolidati e riconosciuti di sostenibilità ambientale. Dal 2022 ottiene la certificazione di neutralità carbonica secondo lo standard PAS 2060 per tutte le proprie manifestazioni svolte durante l’anno, grazie a una raccolta dati sulla causa delle emissioni di CO2 generate dalle manifestazioni stesse e all’adozione di misure conseguenti. Anche per il 2025 l’obiettivo è quello di ottenere la certificazione della “neutralità carbonica” , secondo la nuovanorma ISO 14068, per tutte le attività programmate dalla Biennale: 82. Mostra Internazionale Cinematografica, i Festival di Teatro, Musica, Danza 2025 e, in particolare, la 19. Mostra Internazionale di Architettura. Per tutte le manifestazioni, la componente più rilevante dell’impronta carbonica complessiva è collegata alla mobilità dei visitatori. In questo senso, La Biennale è impegnata anche nel 2025 in un’attività di sensibilizzazione e comunicazione verso il pubblico.
Il Manifesto di Economia Circolare lanciato da Carlo Ratti, con la guida di Arup e il contributo della Ellen MacArthur Foundation, rafforza l’impegno della Biennale in questo obiettivo, promuovendo un modello sempre più sostenibile per la progettazione, l’installazione e il funzionamento di tutte le sue attività e manifestazioni. La sfida è quella di creare padiglioni e spazi che siano esempio di un pensiero circolare audace che generi un’eredità duratura intermini di sostenibilità. L’obiettivo è quello di eliminare gli sprechi, facendo circolare i materiali e rigenerando i sistemi naturali, dimostrando così che l’architettura e l’ambiente costruito possono coesistere in armonia con il nostro pianeta.
IL PARTNER E GLI SPONSOR
La Biennale Architettura 2025 è realizzata con il sostegno di Rolex, Partner e OrologioUfficiale della manifestazione. Si ringraziano gli Sponsor della Biennale Architettura 2025: Bloomberg Philanthropies, Vela – Venezia Unica, Hydro e Gruppo Saviola. Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP. Rai è Media Partner della 19. Mostra Internazionale di Architettura e seguirà la manifestazione con un’offerta dedicata in Tv, alla radio e sul web. Bloomberg Connects è l’app ufficiale della Biennale Architettura 2025.
Alessandra Costantino
Foto di Alessandra Costantino
Biennale di Venezia: la 19a Mostra Internazionale di Architettura dal 10 maggio al 23 novembre 2025
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
Sarà aperta al pubblico da sabato 10 maggio a domenica 23 novembre 2025, ai Giardini, all’Arsenale e a Forte Marghera la 19. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo Intelligens. Natural. Artificial. Collective.,a cura di Carlo Ratti, organizzata dalla Biennale di Venezia. La pre-apertura avrà luogo nei giorni 8 e 9 maggio, la cerimonia di premiazione einaugurazione si svolgerà sabato 10 maggio 2025.
LA MOSTRA INTERNAZIONALE DEL CURATORE
«L’architettura rappresenta da sempre una risposta alle sfide poste dalle condizioni climatiche. Fin dalle “capanne primitive”, la progettazione umana è stata guidata dalle necessità di ripararci per sopravvivere: le nostre creazioni hanno cercato di colmare il divario tra ambienti ostili e quegli spazi sicuri e vivibili di cui abbiamo tutti bisogno.» Così Carlo Ratti introduce la sua Mostra.
«Oggi questo approccio dinamico viene portato a un nuovo livello, mentre il clima diventa sempre meno clemente. Negli incendi di Los Angeles, nelle inondazioni di Valencia e Sherpur, la siccità in Sicilia, abbiamo assistito in prima persona a come acqua e fuoco ci stiano attaccando con una ferocia senza precedenti. Il 2024 ha segnato un momento critico: la Terra ha registrato le temperature più calde di sempre, spingendo le medie globali ben oltre il limite di +1,5°C fissato dagli Accordi di Parigi del 2016. In soli due anni, il cambiamento climatico ha impresso un’accelerazione che sfida anche i modelli scientifici più validi.»
«Per decenni, l’architettura ha risposto alla crisi climatica con la mitigazione: progettare per ridurre il nostro impatto sul clima. Ma questo approccio non è più sufficiente. È il momento che l’architettura passi dalla mitigazione all’adattamento: ripensare il modo in cui progettiamo in vista di un mondo profondamente cambiato.»
«L’adattamento richiede un cambiamento radicale della nostra pratica. La Mostra di quest’anno, Intelligens. Natural. Artificial. Collettive., invita diversi tipi di intelligenza a lavorare insieme per ripensare l’ambiente costruito. Il titolo stesso della Mostra, Intelligens, contiene la parola latina gens (“gente”) e ci invita a sperimentare oltre i limiti di un focus limitato all’Intelligenza Artificiale e alle tecnologie digitali.»
«Nell’età dell’adattamento, l’architettura rappresenta un nodo centrale che deve guidare il processo con ottimismo. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve attingere a tutte le forme di intelligenza: naturale, artificiale, collettiva. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve rivolgersi a più generazioni e a più discipline, dalle scienze esatte alle arti. Nell’età dell’adattamento, l’architettura deve ripensare il concetto di autorialità e diventare più inclusiva, imparando dalle scienze.»
«L’architettura deve diventare flessibile e dinamica, proprio come il mondo per cui sta progettando.»
I PUNTI SALIENTI DEL PROGETTO
Intelligens funge da laboratorio dinamico e riunisce esperti nelle varie forme di intelligenza. Per la prima volta, la Mostra presenta oltre 750 partecipanti: architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e programmatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti, e molti altri. L’adattamento richiede inclusività e collaborazione.
Una curatela di scala così ampia ha richiesto un sostanziale cambio di approccio/mentalità. Il processo di selezione è stato aperto e dal basso, guidato da un team curatoriale interdisciplinare. Lo Space for Ideas, la nostra call per presentare progetti dal 7 maggio al 21 giugno 2024, ha prodotto una risposta globale importante. L’ondata di candidature si è rivelata entusiasmante e scoraggiante allo stesso tempo, ma ci ha permesso di scoprire voci inedite e inascoltate che altrimenti sarebbero passate inosservate.
Il gruppo di partecipanti che ne è scaturito abbraccia diverse generazioni: da professionisti esperti che a novant’anni sono ancora in grado di innovare a neolaureati che hanno appena intrapreso la propria carriera. Vincitori del Premio Pritzker, ex Curatori della Biennale di Venezia, premi Nobel, Professori Emeriti compaiono accanto ad architetti e ricercatori emergenti. Questo processo di inclusione riflette il nostro impegno verso un’ampia gamma di diverse prospettive.
Una tale ricchezza di contributi richiede un nuovo approccio autoriale. Intelligens sfida la tradizione dell’architetto come unico creatore, con gli altri professionisti relegati a ruoli di supporto. Proponiamo quindi un modello di autorialità più inclusivo, ispirato alla ricerca scientifica. Nell’Età dell’Adattamento, tutte le voci che guidano la progettazione devono essere riconosciute e accreditate.
Nell’Età dell’Adattamento, La Biennale di Venezia deve collaborare con altre istituzioni. Intelligens ha stretto connessioni con altre Istituzioni globali, con la COP30 delle Nazioni Unite a Belem, con la C40, con la Baukultur Alliance di Davos, con il Soft Power Club e molti altri. Il suo programma pubblico, GENS, ospiterà una serie di incontri e conversazioni, coinvolgendo audience di ogni portata.»
LE CORDERIE
«Le Corderie si aprono con un dato crudo: mentre le temperature globali aumentano, la popolazione mondiale diminuisce. È questa la realtà che gli architetti devono affrontare nell’età dell’adattamento. Partendo da qui – spiega Ratti – i visitatori attraverseranno tre mondi tematici: Natural Intelligence,Artificial IntelligenceeCollective Intelligence. La mostra culmina quindi nella sezione Out con una domanda: possiamo guardare allo spazio come una soluzione alle crisi che affrontiamo sulla Terra? La nostra risposta è no: l’esplorazione dello spazio non è una via di fuga, ma un mezzo per migliorare la vita qui, nell’unica casa che conosciamo.»
«Ogni sezione è concepita come uno spazio modulare e frattale, un organismo che collega progetti su larga e piccola scala creando una rete di dialogo. Il progetto espositivo a cura dello studio di architettura e design Sub diretto da Niklas Bildstein Zaar, e il design grafico di Bänziger Hug Kasper Florio rispecchiano l’interconnessione di cui abbiamo bisogno per sopravvivere. Ulteriori strati digitali amplificano ed espandono le conversazioni, aggiungendo una nuova dimensione alla Mostra.»
VENEZIA COME LABORATORIO VIVENTE
«Con il Padiglione Centrale in fase di ristrutturazione per tutto il 2025, Venezia non ospiterà solo la Biennale Architettura, ma diventerà un laboratorio vivente. La città stessa – una delle più esposte e vulnerabili di fronte ai cambiamenti climatici – farà da sfondo a un nuovo tipo di Mostra, in cui installazioni, prototipi ed esperimenti saranno sparsi tra i Giardini, l’Arsenale e altri quartieri.»
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE della Biennale
«Intelli/Gens. Costruire con intelligenza il mondo, ascoltando l’intelligenza del mondo. Questo Carlo Ratti vuole dirci con la sua visionaria Mostra, che già dal titolo si annuncia come riflessione fondativa per i futuri prossimi, materia di studio e dibattito per la comunità scientifica e artistica e per il pubblico che la visiterà.»
Il tempo futuro è difatti il progetto e il pensiero di Carlo Ratti. La sua speciale visione travalica la contemporaneità – che è il tempo della dismissione – per fare dell’architettura, riparo dell’uomo dalla notte dei tempi, capacità di abitare il mondo.
Nell’agone dialettico delle varie discipline, costellato da algoritmi che interpella al modo di oracoli, Ratti decifra ciò che siamo e che saremo – come individui e società – nel flusso digitale che ci destina nel domani, il tempo di tutti noi Gens dotati di Intelligenza. E se l’intelligenza è alla base del processo evolutivo dell’individuo, nel senso più nobile del suo essere civis (sostantivo di terza declinazione, quindi sia maschile che femminile), l’architettura è lo spazio in cui essa può dispiegarsi, in una negoziazione costante con il territorio. Attraverso funzioni, simboli e relazioni, l’intelligenza genera architetture guidate da principi etici, estetici ed ecologici. Non a caso, la parola greca oikos significa sia “casa” da abitare che “ambiente” dove immergersi.»
(Testo integrale diPietrangelo Buttafuoco )
COLLEGE ARCHITETTURA
Sono 8 i progetti selezionati per la 2a edizione di Biennale College Architettura 2024-2025: Joelle Deeb (Repubblica Araba Siriana), Jia Wei Huang (Malesia), Caterina Miralles Tagliabue (Spagna), Agnes Thomasina Parker (Inghilterra), Lucia Rebolino (Italia), Tanvi Khurmi (Canada), Rita Espinha Dos Santos Abreu Morais (Portogallo), Florian Kilian Jaritz (Germania), Franziska Gödicke (Germania), Jaakko Julius Heikkilä (Finlandia), Emil Oscar Lyytikkä (Finlandia).
L’obiettivo del College Architettura 2025 è quello di affiancare alla 19. Mostra Internazionale di Architettura un laboratorio di ricerca e sperimentazione per lo sviluppo e la produzione di progetti che utilizzano l’intelligenza naturale, artificiale e collettiva per combattere la crisi climatica. Al bando di partecipazione hanno aderito oltre 200 studenti/studentesse, laureati/e e professionisti/e emergenti under 30,provenienti da 49 paesi in tutto il mondo.
Gli otto progetti potranno accedere a un contributo di 20.000 euro per la realizzazione del lavoro finale. Le opere realizzate saranno presentate, fuori concorso, come parte della 19. Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia, Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., a cura di Carlo Ratti.
PAESI
66 partecipazioni nazionali organizzeranno le proprie mostre nei Padiglioni ai Giardini (26), all’Arsenale (25) e nel centro storico di Venezia (15). Le nuove partecipazioni sono 4: Repubblica dell’Azerbaijan, Sultanato dell’Oman, Qatar, Togo.
PADIGLIONE ITALIA
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è a cura di Guendalina Salimei con il progetto TERRÆ AQUÆ. L’Italia e l’intelligenza del mare.
SANTA SEDE
Il Padiglione della Santa Sede, promosso dal Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, Cardinale José Tolentino de Mendonça, avrà luogo quest’anno nel Complesso di Santa Maria Ausiliatrice (Fondamenta S. Gioacchin, Castello 450). La mostra ha come titolo “Opera aperta”ed è a cura di Marina Otero Verzier e Giovanna Zabotti.
PADIGLIONE VENEZIA
Il Comune di Venezia partecipa con lo storico Padiglione Venezia ai Giardini, con l’allestimento della mostra dal titolo Biblioteche. Costruendo l’intelligenza veneziana. Il Padiglione cittadino avrà una sua emanazione in altri spazi istituzionali e nelle sedi dell’Università Iuav di Venezia.
EVENTI COLLATERALI
Saranno annunciati nelle prossime settimane gli Eventi Collaterali ammessi dal Curatore, promossi da enti e istituzioni nazionali e internazionali senza fini di lucro. Organizzati in diverse sedi della città di Venezia, propongono diversi contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci della Mostra.
PROGETTI SPECIALI realizzati dalla Biennale di Venezia
Il progettoMargherissima, presentato all’interno della Polveriera austriaca di Forte Marghera a Mestre, si concentra sull’area di Marghera e il territorio contaminato situato nei pressi del Ponte della Libertà. È ideato da Nigel Coates, Michael Kevern, Guan Lee, John MayburyeJan Bunge, partecipanti in concorso nella Mostra Internazionale.
IlPadiglione delle Arti Applicate, presentato per il nono anno consecutivo dalla Biennale di Venezia e il Victoria and Albert Museum, Londra, è intitolato On Storage. A cura di Brendan Cormier, in collaborazione con Diller Scofidio + Renfro (DS+R), esplora l’architettura globale degli spazi di deposito al servizio della circolazione degli oggetti e include un nuovo film a sei canali, diretto da DS+R.
BIENNALE SESSIONS, il progetto per le Università
La Biennale dedica anche quest’anno il progetto Biennale Sessions alle Università, alle Accademie e agli Istituti di Formazione Superiore. L’obiettivo è quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con assistenza all’organizzazione del viaggio e soggiorno e la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente. Ad oggi sono 24 le istituzioni italiane che hanno aderito al progetto, 20 le straniere e 6 le istituzioni coinvolte tramite un progetto congiunto con DASTU-Politecnico di Milano. – (Scheda allegata).
EDUCATIONAL
Con Educational si intende quell’insieme di proposte didattiche che La Biennale di Venezia rivolge al pubblico delle Mostre e dei Festival quali università, scuole, famiglie e pubblico di appassionati e curiosi. Nell’ultimo biennio, con le due grandi Mostre, la 18. Mostra Internazionale di Architettura e la 60. Esposizione Internazionale d’Arte sono stati complessivamente 131.509 i soggetti coinvolti, di cui 72.125 i giovani partecipanti alle attività Educational. Per il 2025 si rinnova l’offerta, rivolta a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e università. Tutte le iniziative puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti. Condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale, si suddividono in macro categorie: Percorsi Guidati, Attività di Laboratorio e Iniziative Interattive, tour che abbinano una parte laboratoriale alla visita che può essere svolta negli spazi preposti o direttamente nel percorso espositivo. – (Scheda allegata)
L’OFFERTA EDITORIALE E IL PROGETTO GRAFICO
Il catalogo ufficiale, dal titolo Intelligens. Naturale. Artificiale. Collettiva., è composto di due volumi. Il Volume I del Catalogo è dedicato alla Mostra Internazionale a cura di Carlo Ratti e si divide in due parti. La prima parte, intitolata Intelligens, è dedicata alla presentazione delle diverse sezioni della Mostra: Intro, Natural Intelligence, Artificial Intelligence, Collective Intelligence e Out. Ciascun progetto esposto in Mostra è accompagnato da un testo critico di approfondimento e da un ricco apparato iconografico. La seconda parte del volume, intitolata Venice as a Living Lab, riporta “una serie di progetti speciali capaci di trasformare porzioni di Venezia e le aree esterne delle sedi di Mostra della Biennale in Living Lab – laboratori viventi, dove far convergere forme di intelligenza molteplici”. Il volume è arricchito da una serie di saggi critici e di “Impossible Conversations” che approfondiscono i temi della Mostra. Il Volume II presenta le Partecipazioni Nazionali e gli Eventi Collaterali: include una serie di testi corredati da immagini che approfondiscono gli interventi proposti dai Padiglioni e dagli Eventi Collaterali ai Giardini, all’Arsenale e in diverse sedi a Venezia.
L’identità grafica della Biennale Architettura 2025 e il design delle pubblicazioni sono a cura di Bänziger Hug Kasper Florio. I volumi sono pubblicati da Edizioni La Biennale di Venezia. – (Scheda allegata)
LA BIENNALE PER IL CONTRASTO AL CAMBIAMENTO CLIMATICO
Dal 2021 La Biennale ha avviato un percorso di rivisitazione di tutte le proprie attività secondo principi consolidati e riconosciuti di sostenibilità ambientale. Dal 2022 ottiene la certificazione di neutralità carbonica secondo lo standard PAS 2060 per tutte le proprie manifestazioni svolte durante l’anno, grazie a una raccolta dati sulla causa delle emissioni di CO2 generate dalle manifestazioni stesse e all’adozione di misure conseguenti.
Anche per il 2025 l’obiettivo è quello di ottenere la certificazione della “neutralità carbonica” , secondo la nuova norma ISO 14068, per tutte le attività programmate dalla Biennale: 82. Mostra Internazionale Cinematografica, i Festival di Teatro, Musica, Danza 2025 e, in particolare, la 19. Mostra Internazionale di Architettura. Per tutte le manifestazioni, la componente più rilevante dell’impronta carbonica complessiva è collegata alla mobilità dei visitatori. In questo senso, La Biennale è impegnata anche nel 2025 in un’attività di sensibilizzazione e comunicazione verso il pubblico.
Il Manifesto di Economia Circolare lanciato da Carlo Ratti, con la guida di Arup e il contributo della Ellen MacArthur Foundation, rafforza l’impegno della Biennale in questo obiettivo, promuovendo un modello sempre più sostenibile per la progettazione, l’installazione e il funzionamento di tutte le sue attività e manifestazioni. La sfida è quella di creare padiglioni e spazi che siano esempio di un pensiero circolare audace che generi un’eredità duratura in termini di sostenibilità. L’obiettivo è quello di eliminare gli sprechi, facendo circolare i materiali e rigenerando i sistemi naturali, dimostrando così che l’architettura e l’ambiente costruito possono coesistere in armonia con il nostro pianeta.
IL PARTNER E GLI SPONSOR
La Biennale Architettura 2025 è realizzata con il sostegno di Rolex, Partner e Orologio Ufficiale della ma?nifestazione. Si ringraziano gli Sponsor della Biennale Architettura 2025: Bloomberg Philanthropies, Vela – Venezia Unica, Hydro e Gruppo Saviola. Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP.
Rai è Media Partner della 19. Mostra Internazionale di Architettura e seguirà la manifestazione con un’offerta dedicata in Tv, alla radio e sul web.
La Biennale ringrazia anche il Ministero della Cultura, le Istituzioni del territorio che in vario modo sostengono La Biennale, la Città di Venezia, la Regione del Veneto, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, la Marina Militare e il Museo Storico Navale di Venezia, ai Donor, agli Enti e Istituzioni internazionali , a a Carlo Ratti e a tutto il suo team.
Paolo Simoncini
La Biennale di Venezia sulle orme di Marco Polo: “È il vento che fa il cielo” dal 10 dicembre 2024 al 10 febbraio 2025
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
L’artista Gulnur Mukazhanova, nata in Kazakhstan
La Biennale di Venezia ha il piacere di presentare la mostra Gulnur Mukazhanova. Memory of Hope, a cura di Luigia Lonardelli, il10 dicembre 2024 (inaugurazione ore 12) fino al 10 febbraio 2025 nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale a San Marco.
La mostra rappresenta la seconda tappa del Progetto Speciale dell’Archivio Storico della Biennale dal titolo È il vento che fa il cielo. La Biennale di Venezia sulle orme di Marco Polo, che ripercorre il viaggio dell’esploratore veneziano in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla scomparsa (1324–2024). La terza città toccata dal progetto sarà Istanbul nell’autunno 2025.
Se nella prima tappa di Hangzhou – con la mostra Il sentiero perfetto, inaugurata lo scorso 9 novembre al CAA Art Museum e visitata dal Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella – il progetto si è concentrato sull’ultima generazione di artisti cinesi alla ricerca del loro personale sentiero, questa tappa veneziana guarda a un’area geografica percorsa da un viaggio meno conosciuto, quello di Niccolò e Matteo, il padre e lo zio di Marco Polo.
La protagonista di questa mostra, l’artista Gulnur Mukazhanova, nata in Kazakhstan e residente a Berlino da più di dieci anni, porta a Venezia la sapienza e la tradizione dell’arte tessile. La sua pratica artistica sovrappone con una trama larga e fragile, lana, fibre di seta e antichi tessuti dando vita a suggestioni provenienti dall’Oriente e fondendo motivi decorativi e materiali lontani fra loro, a volte fino alla distonia, che le sue mani combinano insieme armonizzandoli.
Alessandra Costantino
La Biennale di Venezia presenta la mostra dell’artista kazaka Gulnur Mukazhanova
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
La Biennale di Venezia presentarà il10 dicembre 2024 (inaugurazione ore 12) la mostra Gulnur Mukazhanova. Memory of Hope, a cura di Luigia Lonardelli, resterà aperta fino al 10 febbraio 2025 nella Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale a San Marco.
La mostra rappresenta la seconda tappa del Progetto Speciale dell’Archivio Storico della Biennale dal titolo È il vento che fa il cielo. La Biennale di Venezia sulle orme di Marco Polo, che ripercorre il viaggio dell’esploratore veneziano in occasione delle celebrazioni dei 700 anni dalla scomparsa (1324–2024). La terza città toccata dal progetto sarà Istanbul nell’autunno 2025.
Se nella prima tappa di Hangzhou – con la mostra Il sentiero perfetto, inaugurata lo scorso 9 novembre al CAA Art Museum e visitata dal Presidente della Repubblica Italiana,Sergio Mattarella– il progetto si è concentrato sull’ultima generazione di artisti cinesi alla ricerca del loro personale sentiero, questa tappa veneziana guarda a un’area geografica percorsa da un viaggio meno conosciuto, quello di Niccolò e Matteo, il padre e lo zio di Marco Polo.
La protagonista di questa mostra, l’artista Gulnur Mukazhanova, nata in Kazakhstan e residente a Berlino da più di dieci anni, porta a Venezia la sapienza e la tradizione dell’arte tessile. La sua pratica artistica sovrappone con una trama larga e fragile, lana, fibre di seta e antichi tessuti dando vita a suggestioni provenienti dall’Oriente e fondendo motivi decorativi e materiali lontani fra loro, a volte fino alla distonia, che le sue mani combinano insieme armonizzandoli.
Alessandra Costantino
La sorpresa alla Biennale di Venezia 2024: il padiglione della Russia ospita la Bolivia
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
La vera grande sorpresa alla Biennale Arte di Venezia 2024 è che il padiglione della Russia, che avrebbe dovuto rimanere chiuso, ospita la Bolivia, con una mostra di 25 artisti latinoamericani.
Il padiglione della Russia, che si trova ai giardini e che già dalla scorsa edizione era rimasto chiuso a causa del conflitto in Ucraina, ospita in questa 60°edizione lo Stato Plurinazionale della Bolivia. Nel 2022, il padiglione della Bolivia era stato allestito in uno spazio a Cannaregio ma questa volta potrà contare su una sede ancora più prestigiosa e impegnativa, visto che il padiglione russo, il cui assetto originario risale al 1914 sui progetto dell’architetto Alexey Schusev, è uno dei più grandi in assoluto.
“Il padiglione Bolivia, ha l’opportunità di essere all’interno dei Giardini, che è l’area espositiva più prestigiosa dell’intera Biennale di Venezia grazie alla Russiache ha creduto nell’importanza, nella qualità e nei contenuti del nostro progetto, concedendoci il suo spazio, il suo padiglione per questa edizione“, hanno dichiarato gli organizzatori.
Commissario del padiglione Bolivia è Juan Carlos Cordero Nina, viceministro del Patrimonio e delle Industrie Culturali e Creative, mentre Esperanza Guevara, nominata ministra del Ministero delle Culture, della Decolonizzazione e della Depatriarcalizzazione a inizio marzo 2024, è la curatrice della mostra, che presenterà le opere di circa 25 artisti.
Gli autori invitati provengono dalla Bolivia ma anche da altri Paesi dell’America Latina e la partecipazione alla Biennale rappresenta “Un’occasione per condividere e dimostrare la fraternità e la gioia che ci uniscono con questi paesi, ad unirci è un terreno comune costituito dalle nostre origini indigene, e la vocazione al “Vivere bene” in armonia e equità tra noi e con la nostra Madre Terra”, ha dichiarato Guevara. “Questa mostra è un’occasione importante per porsi domande e cercare risposte su come ampliare i nostri orizzonti, per tutti, da sud a nord, da est a ovest, senza discriminazioni“, ha continuato la Ministra dello Stato che, dall’adozione della costituzione del 2009, approvata tramite referendum, si definisce come Plurinazionale, riconoscendo i diritti di tutti i gruppi indigeni al suo interno.
Nel 2005 Evo Morales diventò il primo presidente boliviano di origini amerinde e durante il suo mandato il Paese ha visto ridurre drasticamente il tasso di povertà e di analfabetismo, anche grazie a provvedimenti quali la nazionalizzazione delle riserve di idrocarburi, di litio e di minerali. Nel 2009 Morales fu il promotore della nuova costituzione ma nel 2019 fu costretto a dimettersi e a fuggire, a seguito di un colpo di Stato. Le nuove elezioni presidenziali e parlamentari, svoltesi nel 2020, hanno portato alla vittoria del MAS, partito di sinistra e dalla vocazione socialista, e all’elezione di Luis Arce a presidente.
Proprio le preziose materie boliviane sono al centro di un complesso equilibrio geopolitico, i cui risvolti potrebbero avvertisti anche alla Biennale. Secondo quanto riportato da diverse fonti internazionali, il gruppo russo Uranium One prevede di investire circa 405 milioni di euro in un progetto pilota per la produzione di litio nel Paese latinoamericano. I geologi presumono che la Bolivia abbia il potenziale per trovare 23 milioni di tonnellate di litio. Ciò lo renderebbe il Paese con le riserve più grandi al mondo di questo materiale fondamentale per produrre batterie.
RED
photo di Alessandra Costantino
Manifestazione pro Palestina davanti al “Genocide pavillion” di Israele alla Biennale Arte di Venezia
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
Una protesta, con la distribuzione di alcuni volantini ai visitatori, è stata messa in atto da un gruppo di dimostranti davanti ai Padiglioni degli Stati Uniti e di Israele alla Biennale d’Arte di Venezia.
Non è bastata la chiusura “fino al cessate il fuoco” decisa da artisti e curatori, e comunicata l’altroieri, alla prima anteprima stampa, a placare le contestazioni intorno alla presenza di Israele alla Biennale di Venezia e al comportamento di alcuni governi occidentali riguardo la situazione a Gaza. Ieri, secondo giorno di apertura su invito, e primo di inaugurazioni, intorno alle 11.30 un nutrito gruppo di persone, circa 500, si è radunato davanti ai padiglioni di Israele e Stati Uniti ai Giardini di Biennale per una corposa azione di protesta. Lo hanno fatto senza alcun preavviso e cogliendo di sorpresa anche le forze dell’ordine presenti in loco anche con la funzione di evitare contestazioni, peraltro in contemporanea alla conferenza stampa di inaugurazione della Biennale in corso all’Arsenale.
I manifestanti – evidentemente in possesso di invito – provenienti da ogni parte del mondo, molti americani e tedeschi, facevano parte della rete Art Not Genocide Alliance, che da mesi chiede l’esclusione di Israele dalla Biennale sul modello di quanto fatto per il Sudafrica, causa apartheid, dal 1968 al 1993, riuscendo a raccogliere finora 24 mila firme. Sotto lo slogan “No death in Venice / No to genocide pavilion” (No morte a Venezia, no al padiglione del genocidio) i dimostranti hanno gettato a terra e distribuito centinaia di volantini denunciando la politica israeliana a Gaza, e si sono spostati dal padiglione israeliano, a quello statunitense, fino a quello tedesco, “sanzionando” con slogan e volantini i tre governi che, a detta del corteo, hanno le maggiori responsabilità per il massacro in corso. Tantissime le bandiere palestinesi e i cartelli che condannano l’aggressione in corso. Il gruppo era composto di attivisti da ogni parte del mondo, molti americani e tedeschi.
Nonostante cori piuttosto netti e divisivi, quali “la Germania è uno stato razzista” o “Israele è uno stato terrorista“, urlati ripetutamente, il corteo si è sviluppato attraverso i Giardini in modo assolutamente pacifico, di fronte ai vari padiglioni, senza incontrare resistenza da parte delle forze dell’ordine, né contestazioni da parte del pubblico presente. Il corteo, uscito dalla Biennale, si è sciolto all’altezza di via Garibaldi. La protesta, apparentemente organizzata con largo anticipo, non risulta avere un legame diretto con la chiusura del padiglione comunicata ieri dagli artisti israeliani. Nel pomeriggio, gli attivisti di Anga hanno esposto striscioni pro-Gaza anche sul ponte di Rialto.
Alessandra Costantino
Il Kazakistan alla Biennale Arte 2024 con la mostra “Jerūiyq: Viaggio oltre l’orizzonte”
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
Aida Balayeva, Ministro della Cultura e dell’Informazione
La Repubblica del Kazakistan è orgogliosa di presentare il suo secondo padiglione con la mostra “Jerūiyq: Viaggio oltre l’orizzonte” alla 60. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. La mostra, allestita presso l’edificio storico del Museo Storico Navale, offre una moderna interpretazione dell’antica leggenda di Jerūiyq, ispirata alle leggende kazake e al viaggio visionario del filosofo del XV secolo Asan Kaigy. Commissionata da Aida Balayeva, Ministro della Cultura e dell’Informazione, e curata da Danagul Tolepbay con il co-curatore Anvar Musrepov, la mostra riflette l’impegno del Kazakistan nei confronti del patrimonio culturale e dell’innovazione artistica. “Jerūiyq: Viaggio oltre l’orizzonte” si allinea al tema principale della Biennale Arte 2024 “Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere“, curato da Adriano Pedrosa, incentrato sul concetto di “Altro” e sulle diverse narrazioni culturali.
Location: Padiglione della Repubblica del Kazakistan, Biennale Arte 2024 presso l’Edificio Storico del Museo Storico Navale, Riva S. Biasio Castello, 2148, 30122, Venezia VE, Italia (Lo spazio viene messo a disposizione per la prima volta per l’esposizione del padiglione nazionale).
Commissario: Aida Balayeva, Ministro della Cultura e dell’Informazione. Curatori: Danagul Tolepbay e Anvar Musrepov.
Artisti in mostra:
Kamil Mullashev, nato nel 1944 a Urumqi, in Cina, è un artista versatile con una presenza globale. Dopo aver studiato a Urumqi e all’Istituto d’arte Surikov di Mosca, oggi vive e lavora ad Astana, in Kazakistan.
Yerbolat Tolepbay, nato nel 1955, figura chiave delle belle arti kazake, vive e lavora ad Almaty, Kazakistan. Celebrato a livello internazionale, le sue opere magistrali sono profondamente legate all’eredità kazaka e gli sono valse l’Ordine del Chevalier francese per le arti e la letteratura.
Saken Narynov (1946-2023) ha vissuto e lavorato ad Almaty, in Kazakistan, combinando le competenze architettoniche e scultoree con la sua passione per la scienza e la filosofia. Le sue opere innovative continuano a ispirare.
Sergey Maslov (1952-2002), figura centrale della scena artistica contemporanea kazaka, ha vissuto ad Almaty. I suoi metodi non convenzionali e la sua arte intrisa di miti hanno lasciato un segno profondo.
The2vvo, con Eldar Tagi (nato nel 1987) e Lena Pozdnyakova (nata nel 1985), originari di Almaty, ora duo artistico nomade con sede a Berlino. Il loro lavoro integra suono, arti visive e performance.
Anvar Musrepov, nato nel 1994, artista e curatore con sede ad Astana, si occupa di nuovi media, concentrandosi sul futuro e sull’identità. I suoi contributi hanno plasmato in modo significativo la new media art nell’ambiente dell’arte contemporanea locale.
Jerūiyq: Journey Beyond the Horizon alla Biennale Arte 2024 presenta un futuro visionario in cui entità umane e non umane convergono in un’utopia re-immaginata. Nella nostra epoca di status mondiale postcoloniale e di turbolenze geopolitiche, il fenomeno della migrazione di massa si manifesta come una tendenza costante. Questo chiama a reimmaginare, a dare voce a narrazioni rimaste invisibili, poco rappresentate e comprese. Ciò richiede la reimmaginazione di narrazioni che sono state invisibili. Questa mostra invita i visitatori a esplorare portali in mondi immaginari, voli spaziali, rituali futuristici e l’intersezione tra topologia e algoritmi.
La mostra, che presenta opere di artisti kazaki dal 1979, riflette l’evoluzione del pensiero utopico, del futurismo decoloniale, della spiritualità, del Modernismo e del Cosmismo.
Paolo Simoncini
Biennale Arte di Venezia 2024: dal 20 aprile la 60ma edizione
Category: Biennale VE
6 Maggio 2026
La 60. Esposizione Internazionale d’Arte, a cura di Adriano Pedrosa, si terrà da sabato 20 aprile a domenica 24 novembre 2024 (pre-apertura 17, 18, 19 aprile). “Sono onorato e riconoscente – ha dichiarato Pedrosa – per questo prestigioso incarico, soprattutto come primo latino-americano a curare l’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale, e di fatto il primo a risiedere nell’emisfero sud del mondo”.
Adriano Pedrosa (Brasile) è dal 2014 il Direttore Artistico del Museu de Arte de São Paulo Assis Chateaubriand – MASP, dove ha curato numerose mostre, tra cui Histories of Dance (2020) e Brazilian Histories (2022). È stato premiato con il 2023 Audrey Irmas Award for Curatorial Excellence, conferitogli dal Central for Curatorial Studies del Bard College di New York.
La Giuria
La Giuria della 60. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia è composta da Julia Bryan-Wilson (presidente), curatrice americana e professoressa alla Columbia University; Alia Swastika, curatrice e scrittrice indonesiana; Chika Okeke-Agulu, curatore e critico d’arte nigeriano; Elena Crippa, curatrice italiana; María Inés Rodríguez, curatrice franco-colombiana.
La nomina della Giuria è stata deliberata dal Cda della Biennale di Venezia su proposta di Adriano Pedrosa, Curatore della 60. Esposizione intitolata Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere, che si svolgerà a Venezia (Giardini e Arsenale) dal 20 aprile al 24 novembre 2024.
Julia Bryan-Wilson–presidente – è docente di arte contemporanea e studi LGBTQ+ alla Columbia University. Tra le sue curatele figurano Cecilia Vicuña: About to Happen (con Andrea Andersson) e Louise Nevelson: Persistence. È autrice di Art Workers: Radical Practice in the Vietnam War Era; Fray: Art and Textile Politics (vincitore dell’ASAP Book Prize, del Frank Jewett Mather Award e del Robert Motherwell Book Award); Louise Nevelson’s Sculpture: Drag, Color, Join, Face. Bryan-Wilson è stata Guggenheim Fellow 2019.
Alia Swastika è curatrice, ricercatrice e scrittrice. Negli ultimi dieci anni ha esteso le sue ricerche e la sua pratica curatoriale alla questione e alle prospettive della decolonizzazione e del femminismo. Coinvolta in diversi progetti di decentralizzazione dell’arte, è direttrice della Biennale Jogja Foundation a Yogyakarta, in Indonesia, dove porta avanti ricerche sulle artiste indonesiane durante il Nuovo Ordine e su quelle politiche di genere del regime che hanno influenzato le pratiche artistiche in quel periodo. Fa parte del team curatoriale della Biennale di Sharjah 16 che si terrà nel 2025.
Chika Okeke-Agulu è Direttore del Corso di Studi Africani, Direttore dell’Africa World Initiative e Professore di Arte e Archeologia e di Studi Afroamericani all’Università di Princeton. È Slade Professor of Fine Art all’Università di Oxford (2023) e Fellow della British Academy. Scrive su Nka: Journal of Contemporary African Art ed è autore di El Anatsui. The Reinvention of Sculpture (2022). Okeke-Agulu fa parte del comitato consultivo dello Hyundai Tate Research Centre, Tate Modern.
Elena Crippa è una curatrice italiana che vive e lavora a Londra. Dal 2023 è Head of Exhibitions alla Whitechapel Gallery di Londra. È stata Senior Curator of Modern and Contemporary Art alla Tate Britain, dove ha curato mostre che esploravano le intersezioni transnazionali e transculturali, confrontandosi con l’arte da una prospettiva globale. Tra queste All Too Human (2018), Frank Bowling (2019), Paula Rego (2021) e la commissione Hew Lock: The Procession del 2022.
María Inés Rodríguez è una curatrice franco-colombiana, direttrice della Fondazione Walter Leblanc di Bruxelles e direttrice artistica di Tropical Papers. Impegnata nella promozione del dialogo tra la produzione artistica e i contesti storici, politici e sociali a livello locale e globale, è stata direttrice del CAPC Musée d’art Contemporain di Bordeaux, curatrice del MASP di San Paolo in Brasile, curatrice capo del MUAC di Città del Messico, del MUSAC in Spagna e curatrice ospite del Jeu de Paume di Parigi.
La Giuria assegnerà i seguenti premi ufficiali:
Leone d’Oro per la miglior Partecipazione Nazionale
Leone d’Oro per il miglior partecipante all’Esposizione Internazionale Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere
Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante all’Esposizione Internazionale Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere
La Giuria avrà anche la possibilità di assegnare:
un massimo di una menzione speciale alle Partecipazioni Nazionali
un massimo di due menzioni speciali ai partecipanti all’Esposizione Internazionale Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere
La cerimonia di premiazione si svolgerà a Venezia sabato 20 aprile 2024.
La Mostra
La Mostra si articolerà tra il Padiglione Centrale ai Giardini e l’Arsenale in due nuclei distinti: Nucleo Contemporaneo e Nucleo Storico.
Come principio guida, la Biennale Arte 2024 ha privilegiato artisti che non hanno mai partecipato all’Esposizione Internazionale, anche se alcuni di loro hanno già esposto in un Padiglione Nazionale, in un Evento Collaterale o in una passata edizione della Esposizione Internazionale. Un’attenzione particolare sarà riservata ai progetti all’aperto, sia all’Arsenale sia ai Giardini, e a un programma di performance durante i giorni di pre-apertura e nell’ultimo fine settimana della 60. Esposizione.
Il titolo Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere è tratto da una serie di lavori realizzati a partire dal 2004 dal collettivo Claire Fontaine, nato a Parigi e con sede a Palermo. Queste opere consistono in sculture al neon di vari colori che riportano in diverse lingue le parole “Stranieri Ovunque”. L’espressione è stata a sua volta presa dal nome di un omonimo collettivo torinese che nei primi anni Duemila combatteva contro il razzismo e la xenofobia in Italia.
«L’espressione Stranieri Ovunque – spiega Adriano Pedrosa – ha più di un significato. Innanzitutto, vuole intendere che ovunque si vada e ovunque ci si trovi si incontreranno sempre degli stranieri: sono/siamo dappertutto. In secondo luogo, che a prescindere dalla propria ubicazione, nel profondo si è sempre veramente stranieri».
NUCLEO CONTEMPORANEO
«Il termine italiano “straniero”, il portoghese “estrangeiro”, il francese “étranger” e lo spagnolo “extranjero” sono tutti collegati sul piano etimologico rispettivamente alle parole “strano”, “estranho”, “étrange” ed “extraño”, ovvero all’estraneo. Viene in mente Das Unheimliche di Sigmund Freud, Il perturbante nell’edizione italiana, che in portoghese è stato tradotto con “o estranho”, lo strano che, nel profondo, è anche familiare. Secondo l’American Heritage e l’Oxford English Dictionary, il primo significato della parola “queer” è proprio “strange” (“strano”), pertanto la Mostra si svilupperà e si concentrerà sulla produzione di ulteriori soggetti connessi: l’artista queer, che si muove all’interno di diverse sessualità e generi ed è spesso perseguitato o messo al bando; l’artista outsider, che si trova ai margini del mondo dell’arte, proprio come l’autodidatta o il cosiddetto artista folk o popular; l’artista indigeno, spesso trattato come uno straniero nella propria terra. La produzione di questi quattro soggetti sarà il fulcro di questa edizione e andrà a costituire il Nucleo Contemporaneo».
«Gli artisti indigeni avranno una presenza emblematica e le loro opere accoglieranno il pubblico nel Padiglione Centrale, con un murale monumentale realizzato dal collettivo brasiliano Mahku sulla facciata dell’edificio, e nelle Corderie, dove il collettivo Maataho di Aotearoa/Nuova Zelanda presenterà una grande installazione nella prima sala. Gli artisti queer saranno presenti in ogni spazio e costituiranno il fulcro di un’ampia sezione nelle Corderie, nonché di un’area dedicata all’astrazione queer nel Padiglione Centrale».
«Il Nucleo Contemporaneo ospiterà nelle Corderie una sezione speciale dedicata a Disobedience Archive, un progetto di Marco Scotini che dal 2005 sviluppa un archivio video incentrato sulle relazioni tra pratiche artistiche e attivismo. La presentazione di Disobedience Archive nella Mostra è progettata da Juliana Ziebell, che ha lavorato anche all’architettura espositiva dell’intera Esposizione Internazionale. Questa sezione, suddivisa in due parti principali appositamente concepite per la Mostra, dal titolo Attivismo della diaspora e Disobbedienza di genere. Disobedience Archive includerà opere di 39 artisti e collettivi realizzate tra il 1975 e il 2023».
NUCLEO STORICO
«Il Nucleo Storico è composto da opere del XX secolo provenienti dall’America Latina, dall’Africa, dall’Asia e dal mondo arabo. Si è scritto molto sui modernismi globali e su quelli del Sud del mondo, motivo per cui in alcune sale saranno esposti lavori provenienti da tali territori, come a costituire una sorta di saggio, una bozza, un ipotetico esperimento curatoriale volto a mettere in discussione i confini e le definizioni del Modernismo. Conosciamo fin troppo bene la storia del Modernismo in Euroamerica, ma i modernismi del Sud globale rimangono in gran parte sconosciuti. […]. Lo stesso Modernismo europeo ha viaggiato ben oltre l’Europa nel corso del Novecento, spesso intrecciandosi con il colonialismo, così come molti artisti del Sud globale si sono recati in Europa per esporre il proprio lavoro. […]».
Il Nucleo Storico prevede tre sale nel Padiglione Centrale: la sala intitolata Ritratti, la sala dedicata alle Astrazioni e una terza sala dedicata alla diaspora artistica italiana nel mondo lungo il corso del XX secolo.
«Le due sale che ospitano i Ritratti comprenderanno le opere di 112 artisti, per lo più dipinti, ma anche lavori su carta e sculture, coprendo un arco di tempo compreso tra il 1905 e il 1990. […] Il tema relativo alla figura umana sarà esplorato in innumerevoli modi diversi dagli artisti del Sud globale, riflettendo sulla crisi della rappresentazione dell’umano che ha caratterizzato gran parte dell’arte del XX secolo. Nel Sud del mondo numerosi artisti sono entrati in contatto con il Modernismo europeo attraverso viaggi, studi o libri, pur apportando alle proprie opere riflessioni e contributi molto personali e potenti […]. La sala dedicata alle Astrazioni includerà 37 artisti: quasi tutti verranno esposti insieme per la prima volta in impreviste giustapposizioni, auspicando così connessioni, associazioni e parallelismi inediti che vanno ben oltre le categorie piuttosto semplici che ho proposto. […]».
Tra gli altri, sono presenti in questa sezione artisti provenienti dalla Corea e da Singapore, che in passato facevano parte del cosiddetto Terzo Mondo, oppure artisti indigeni Maori di rilevanza storica come Selwyn Wilson e Sandy Adsett, provenienti da Aotearoa/Nuova Zelanda. «[…]
Una terza sala del Nucleo Storico sarà dedicata alla diaspora di artisti italiani che hanno viaggiato e si sono trasferiti all’estero integrandosi nelle culture locali e costruendo le proprie carriere in Africa, Asia, America Latina nonché nel resto d’Europa e negli Stati Uniti; artisti che spesso hanno avuto un ruolo significativo nello sviluppo delle narrazioni del Modernismo al di fuori dell’Italia. In questa sala saranno esposte le opere di 40 autori italiani di prima o seconda generazione, collocate negli espositori a cavalletto in vetro e cemento di Lina Bo Bardi (italiana trasferitasi in Brasile, vincitrice del Leone d’Oro speciale alla memoria della Biennale Architettura 2021)».
«Nel corso della ricerca – sottolinea Pedrosa – sono emersi in modo piuttosto organico due elementi diversi ma correlati che sono stati sviluppati fino a imporsi come leitmotiv di tutta la Mostra. Il primo è il tessile, esplorato da molti artisti coinvolti, a partire da figure chiave nel Nucleo Storico, fino a molti autori presenti nel Nucleo Contemporaneo. […] Tali opere rivelano un interesse per l’artigianato, la tradizione e il fatto a mano, così come per le tecniche che, nel più ampio campo delle belle arti, sono state a volte considerate altre o straniere, estranee o strane. […] Un secondo elemento è rappresentato dagli artisti – molti dei quali indigeni – legati da vincoli di sangue. […] Anche in questo caso la tradizione gioca un ruolo importante: la trasmissione di conoscenze e pratiche da padre o madre a figlio o figlia oppure tra fratelli e parenti».
ROBERTO CICUTTO
Il Presidente della Biennale,Roberto Cicutto, ha ricordato che «Adriano Pedrosa è il primo curatore della Biennale Arte proveniente dall’America Latina, scelto perché portasse il suo punto di vista sull’arte contemporanea rileggendo culture diverse come fosse un controcampo cinematografico».
«La natura internazionale della Biennale ne fa un osservatorio privilegiato sullo stato del mondo attraverso la trasformazione e l’evoluzione delle arti. Nessun curatore, quando sceglie i contenuti della propria mostra, cavalca direttamente i temi caldi del momento, ma intraprende un viaggio pieno di cambiamenti di rotta e il cui racconto sarà alla fine fortemente influenzato dalla percezione e interpretazione che ne daranno i visitatori, gli addetti ai lavori e la stampa. Ma l’unicità della Biennale sta soprattutto nella presenza reale dei Padiglioni Nazionali (quelli storici ai Giardini, e più recentemente quelli che si sono aggiunti all’Arsenale e in alcuni spazi della città), che la rendono un luogo diverso da ogni altro per il confronto fra le arti e i mutamenti della società. Le Partecipazioni quest’anno raggiungono un livello molto alto, con 90 paesi a cui si aggiungono 30 Eventi Collaterali. L’autonomia dei direttori artistici è la miglior garanzia perché la formula della Biennale di Venezia continui a funzionare e a produrre effetti talvolta sorprendenti, anche sul piano diplomatico e politico».
PAESI
La Mostra sarà affiancata da 88 Partecipazioni Nazionali negli storici Padiglioni ai Giardini, all’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Sono 4 i Paesi presenti per la prima volta alla Biennale Arte: Repubblica del Benin, Etiopia, Repubblica Democratica di Timor Leste e Repubblica Unita della Tanzania. Nicaragua, Repubblica di Panama e Senegal partecipano per la prima volta con un proprio padiglione.
Il Padiglione Italia alle Tese delle Vergini in Arsenale, sostenuto e promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, è a cura di Luca Cerizza, con il progetto Due qui / To hear dell’artista Massimo Bartolini, che include contributi appositamente ideati da musiciste/i e da scrittrici/scrittori.
Il Padiglione della Santa Sede, promosso dal Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, Cardinale José Tolentino de Mendonça, avrà luogo quest’anno nella Casa di reclusione femminile di Venezia alla Giudecca. La mostra ha come titolo Con i miei occhi ed è a cura di Chiara Parisi e Bruno Racine.
Il Comune di Venezia partecipa con un proprio Padiglione, il Padiglione Venezia, ai Giardini di Sant’Elena.
EVENTI COLLATERALI
I 30 Eventi Collaterali approvati dal Curatore e promossi da enti e istituzioni pubbliche e private senza fini di lucro, sono organizzati in numerose sedi della città di Venezia e propongono un’ampia offerta di contributi e partecipazioni che arricchiscono il pluralismo di voci che caratterizza la Mostra.
PROGETTI SPECIALI REALIZZATI DALLA BIENNALE DI VENEZIA
Polveriera Austriaca, Forte Marghera, Mestre Dieci opere dell’artista italiana Nedda Guidi (Gubbio, 1927 – Roma, 2015), presente in concorso nell’Esposizione Internazionale, saranno esposte a Forte Marghera all’interno dell’edificio chiamato Polveriera Austriaca. «Invitata per le tecniche innovative adoperate nella scultura in ceramica – ha spiegato Adriano Pedrosa – Guidi unisce la figura dell’esperto artigiano col genio dell’arte, non una ‘semplice’ ceramista ma una scultrice fondamentale per l’evoluzione della ceramica contemporanea».
Padiglione delle Arti Applicate, Arsenale, Sale d’Armi L’artista brasiliana Beatriz Milhazes (n. 1960), nota per il suo lavoro che sovrappone l’immaginario culturale brasiliano e i riferimenti alla pittura modernista occidentale, presenterà sette dipinti e altrettanti collage di grandi dimensioni. Il progetto del Padiglione, quest’anno a cura di Adriano Pedrosa, è arrivato alla sua ottava edizione ed è frutto della collaborazione tra La Biennale e il Victoria and Albert Museum(V&A) di Londra.
BIENNALE COLLEGE ARTE
Agnes Questionmark, Joyce Joumaa, Sandra Poulson, Nazira Karimi sono gli autori dei progetti finalisti della 2a edizione di Biennale College Arte 2023/24, che accederanno a un contributo di 25.000 euro per la realizzazione del lavoro finale. Le loro opere saranno presentate, fuori concorso, come parte della 60. Esposizione. Al bando di partecipazione hanno aderito oltre 150 giovani artisti/e emergenti under 30 provenienti da 37 paesi in tutto il mondo.
LEONI D’ORO ALLA CARRIERA
Sono stati attribuiti ad Anna Maria Maiolino, artista brasiliana (italiana di nascita), e a Nil Yalter, artista turca (residente a Parigi), i Leoni d’Oro alla carriera della Biennale Arte 2024. Il riconoscimento verrà consegnato sabato 20 aprile 2024 durante la cerimonia di premiazione e inaugurazione della Biennale Arte 2024 a Ca’ Giustinian, sede della Biennale di Venezia.
BIENNALE SESSIONS, IL PROGETTO PER LE UNIVERSITÀ
Per il tredicesimo anno consecutivo La Biennale dedica il progetto Biennale Sessions alle Università, alle Accademie e a tutte le istituzioni operanti nella ricerca e nella formazione nel campo delle arti, dell’architettura e nei campi affini. L’obiettivo è quello di offrire una facilitazione a visite di tre giorni da loro organizzate per gruppi di almeno 50 tra studenti e docenti, con la possibilità di organizzare seminari in luoghi di mostra offerti gratuitamente e assistenza all’organizzazione del viaggio e soggiorno.
EDUCATIONAL
La Biennale di Venezia, nel corso dell’ultimo decennio, ha dato crescente importanza all’attività formativa, sviluppando un forte impegno nelle attività cosiddette “Educational” verso il pubblico delle Mostre, le università, i giovani e i ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado. Con le due ultime grandi Mostre – la Biennale Arte 2022 e la Biennale Architettura 2023 – sono stati complessivamente 130.298 i soggetti coinvolti, di cui 71.525 i giovani partecipanti alle attività Educational. Anche per il 2024 è prevista una vasta offerta che si rivolge a singoli e gruppi di studenti, bambini, adulti, famiglie, professionisti, aziende e università. Tutte le iniziative puntano sul coinvolgimento attivo dei partecipanti, sono condotte da operatori selezionati e formati dalla Biennale e si suddividono in Percorsi Guidati e Attività di Laboratorio.
L’OFFERTA EDITORIALE E IL PROGETTO GRAFICO
Il catalogo ufficiale, dal titolo Stranieri Ovunque – Foreigners Everywhere, è composto di due volumi. Il Volume I è dedicato alla Mostra Internazionale a cura di Adriano Pedrosa. Nelle prime pagine alle due brevi introduzioni del Presidente Pietrangelo Buttafuoco e del Presidente Roberto Cicutto, segue un’intervista ad Adriano Pedrosa di Julieta Gonzàles. La prima parte del volume è dedicata ai saggi critici e alcune “Conversations”, tra cui le intervista ai Leoni d’Oro alla carriera, Anna Maria Maiolino e Nil Yalter, la seconda parte è dedicata alla presentazione degli artisti esposti divisi in due sezioni principali: Nucleo Storico e Nucleo Contemporaneo. Ogni artista è introdotto da un testo critico di approfondimento e il suo lavoro è illustrato da un apparato iconografico. Il Volume II è dedicato alle Partecipazioni Nazionali e agli Eventi Collaterali. La Guida della Mostra è studiata per accompagnare il visitatore lungo il percorso espositivo. L’identità grafica e il design delle pubblicazioni della Biennale Arte 2024 è firmata da Estudio Campo (Paula Tinoco, Roderico Souza, Carolina Aboarrage) di San Paolo del Brasile. I tre volumi sono editi da La Biennale di Venezia.
IL PARTNER E GLI SPONSOR
La 60. Esposizione è realizzata anche con il sostegno di Swatch, Partner della manifestazione. Main Sponsor della manifestazione è illycaffè. Sponsor: American Express, Bloomberg Philantropies, Vela-Venezia Unica Ringraziamenti a Cleary Gottlieb Steen & Hamilton LLP. Rai è Media Partner della 60. Esposizione Internazionale d’Arte e seguirà la manifestazione con un’offerta dedicata in Tv, alla radio e sul web.