Stefano Valdegamberi: “Il Vangelo secondo il dollaro”

Stefano Valdegamberi, veronese, 55 anni, da giovanissimo è sindaco del Comune montano di Badia Calavena. Campione di voti, entra in Consiglio regionale Veneto nel 2005 e ci resta rieletto ancora alle ultime elezioni del 2025, candidato dello stesso presidente Zaia. Autore anche di altri libri, tra cui ricordiamo “De decimis novalibus“, “Le origini del linguaggio“, “La logica binaria dei concetti e del linguaggio“, “Castelvero. La storia millenaria di un feudo vescovile e dei suoi abitanti“, “Alle origini degli antichi comuni di Saline, Tavernole e Corno“. Oggi presenta il suo ultimo lavoro letterario, intitolato “Il Vangelo secondo il Dollaro“, che si propone di offrire una chiave di lettura critica della geopolitica contemporanea, mettendo in discussione la narrazione dominante che interpreta l’ordine internazionale come il risultato spontaneo della cooperazione tra democrazie. L’analisi si fonda sull’idea che le dinamiche globali non possano essere comprese esclusivamente attraverso categorie ideali come libertà, sicurezza e democrazia. Al contrario, il lavoro evidenzia il ruolo determinante di fattori strutturali quali finanza, debito ed energia, che orientano le decisioni strategiche delle grandi potenze.

Al centro della riflessione si colloca il dollaro, non solo come valuta, ma come strumento di potere globale. In particolare, viene approfondito il tema del debito pubblico statunitense e del cosiddetto “privilegio esorbitante”, concetto analizzato da Barry Eichengreen, che consente agli Stati Uniti di sostenere livelli di indebitamento difficilmente replicabili da altri Paesi, rafforzando al contempo la propria egemonia economica e politica.
Il lavoro si articola in un percorso strutturato che accompagna il lettore attraverso le principali dimensioni della potenza americana. In primo luogo, viene analizzata la continuità strategica della politica estera degli Stati Uniti, interrogandosi se essa rappresenti un progetto di predominio globale o una forma di garanzia della stabilità internazionale.
Successivamente, il lavoro ricostruisce la transizione dal gold standard al sistema dei petrodollari, evidenziando come economia, energia e strategie di potere siano strettamente interconnesse. Questa trasformazione ha segnato una svolta decisiva nella storia economica contemporanea, consolidando il ruolo del dollaro come valuta di riferimento globale.
Ampio spazio è dedicato alla geopolitica energetica, con particolare attenzione al rapporto tra petrolio, dollaro e potere dagli anni Settanta a oggi. In questo contesto, le risorse energetiche emergono come uno dei principali fattori di conflitto e competizione internazionale.
Il lavoro affronta inoltre il tema delle cosiddette “dittature amiche” e “nemiche”, mettendo in luce come la distinzione tra regimi accettabili e minacce globali sia spesso legata a interessi economici e strategici più che a principi etici. Viene così evidenziato il ruolo delle narrazioni nella legittimazione delle politiche estere e nella costruzione del consenso.
Un capitolo è dedicato al caso italiano, analizzando il percorso di crescita economica del Paese tra sovranità limitata e pressioni esterne, a partire dal Piano Marshall fino alle dinamiche contemporanee. Questo approfondimento consente di osservare come le logiche globali si riflettano anche nelle economie nazionali.
Particolare attenzione viene rivolta ai tentativi di de-dollarizzazione e alle reazioni che essi suscitano sul piano geopolitico, incluse sanzioni, interventi militari e conflitti indiretti. In questo quadro, il controllo del dollaro e delle risorse strategiche emerge come una leva fondamentale del potere internazionale.
Questa chiave interpretativa viene applicata anche ad alcuni casi concreti della geopolitica contemporanea, tra cui il conflitto tra Russia e Ucraina, le tensioni con Iran e le dinamiche relative al Venezuela.

In questi contesti, le questioni legate all’energia, al sistema finanziario internazionale e al ruolo del dollaro risultano centrali per comprendere le scelte strategiche e le forme di intervento adottate.
Il lavoro sviluppa inoltre il tema del rapporto tra narrazione e interesse, mostrando come la retorica democratica venga spesso utilizzata per giustificare decisioni guidate da logiche economiche e strategiche. Tale dinamica viene interpretata anche alla luce di una forma di “machiavellismo strategico”, in cui il fine tende a giustificare i mezzi nell’ambito della competizione tra Stati.
Nella parte finale, l’analisi si concentra sulle trasformazioni in atto nel sistema internazionale. Il predominio del dollaro, pur rimanendo centrale, appare sempre più sfidato da processi di de-dollarizzazione e dall’ascesa di nuove potenze. Viene quindi esaminata la possibilità di una transizione verso un sistema monetario multipolare, caratterizzato da una crescente interdipendenza tra Stati Uniti e Cina e da dinamiche riconducibili al cosiddetto dilemma del prigioniero.

In conclusione, il lavoro si interroga sulla possibilità di costruire un ordine internazionale multipolare fondato non solo sull’equilibrio di potere, ma anche su principi di giustizia ed etica condivisa. L’obiettivo è offrire strumenti interpretativi utili a distinguere tra narrazione ufficiale e interessi reali, contribuendo a una comprensione più lucida e consapevole delle dinamiche geopolitiche contemporanee.

RED




Al via a Bologna Cosmoprof 2026 la fiera dedicata al beauty

Iniziato a Bologna a uno degli appuntamenti più attesi nel mondo della cosmetica: Cosmoprof Worldwide Bologna 2026. In programma fino a domenica 29 marzo al BolognaFiere, la kermesse dedicata al beauty, giunta alla sua 57° edizione, rappresenta un’occasione di incontro e confronto tra aziende, professionisti e operatori della filiera cosmetica mondiale. Con un ricco calendario di eventi formativi e di approfondimento, l’evento esplora temi, tendenze e innovazioni che guideranno il mercato della bellezza nei prossimi anni. Per quattro giorni, Bologna si trasforma così in un centro nevralgico del beauty internazionale.

Con oltre 250mila visitatori attesi e oltre 3.000 espositori provenienti da 64 Paesi, in rappresentanza di più di 10mila brand, l’evento attira ogni anno nuove realtà e nuovi ospiti. Oltre alle presenze consolidate dei principali mercati mondiali, l’edizione 2026 vedrà l’ingresso anche di nuove collettive, tra cui Arabia Saudita, Belgio, Portogallo e Ungheria. Anche nel 2026 la fiera sarà articolata in tre grandi aree tematiche. La prima è Cosmopack che, in programma fino al 28 marzo, ruota attorno all’intera filiera produttiva: dalle materie prime al packaging, fino ai macchinari. Stesso calendario di date anche per Cosmo Perfumery & Cosmetics, dedicata a profumeria, skincare, make-up e retail. Infine, la terza area tematica riguarda Cosmo Hair, Nail & Beauty Salon che, in programma fino al 29 marzo, si rivolge al canale professionale hair, estetica e spa.

Tra gli appuntamenti da non perdere al Cosmoprof Bologna 2026 troviamo Cosmetics Stage, uno spazio dedicato all’innovazione e alle tendenze del mondo beauty in cui i principali brand presentano novità esclusive attraverso workshop interattivi e lanci di prodotto. Non mancano poi i seminari, come CosmoTalks: una serie di incontri in collaborazione con le più prestigiose agenzie di trend, riviste di settore e opinion leader internazionali per parlare di strategie di marketing, comunicazione, insight e tendenze di mercato. 

Per gli amanti dell’hairstyle spicca On Hair, l’evento interamente dedicato al mondo del capello in programma domenica 29 marzo. Un’occasione per ammirare gli hair show di Cosmoprof, con team artistici di fama internazionale. 

In calendario non può mancare poi l’evento dedicato al massaggio: il World Massage Meeting. Si tratta di un palcoscenico che accoglie esperti provenienti da tutto il mondo che condividono e presentano tecniche innovative, approfondendo la comprensione del corpo e della mente. Nell’ambito di Cosmopack troviamo anche Cosmopack Stage: uno spazio esclusivo progettato per offrire alle aziende l’opportunità di presentare le loro soluzioni più innovative attraverso presentazioni e lanci di prodotto.

Tra gli altri eventi da non perdere troviamo anche Cosmoprof Insights, un progetto che offre una panoramica sulle dinamiche che caratterizzano il mercato beauty, concentrandosi su innovazione e ricerca. In calendario anche Cosmoprof e Cosmopack Awards che premiano i prodotti, le formulazioni, il packaging e il design nell’industria beauty. Riconosciuto come uno dei riconoscimenti più prestigiosi del settore, gli Awards celebrano le aziende più innovative tra gli espositori di Cosmoprof Worldwide Bologna. Infine, troviamo CosmoTrends Report, la guida che raccoglie i prodotti più di tendenza scelti tra gli espositori della kermesse. 

Alessandra Costantino

(foto e galleria di Alessandra Costantino)




L’Europa si sta effettivamente preparando alla guerra con la Russia

Yulia Zhdanova, capo della delegazione russa ai colloqui sul disarmo a Vienna

L’Europa si sta di fatto preparando a una guerra su vasta scala con la Russia, ha dichiarato Yulia Zhdanova, capo della delegazione russa ai colloqui sul disarmo a Vienna.Gli esempi precedentemente citati dalla delegazione russa e ora menzionati qui, come li descrivono le delegazioni di Gran Bretagna, Canada e Stati dell’Unione Europea qui a Vienna come passi ‘trasparenti e legittimi’ compiuti dai paesi NATO/UE, formano un mosaico molto allarmante e al tempo stesso poco lusinghiero: l’Europa si sta preparando alla guerra“, ha affermato durante una riunione ordinaria del Forum dell’OSCE per la cooperazione in materia di sicurezza.

Abbiamo già affermato più volte che i paesi della NATO e dell’UE si stanno effettivamente preparando a un conflitto armato diretto con la Russia entro pochi anni. Questa tendenza si manifesta nella pianificazione e nelle esercitazioni militari, in un aumento senza precedenti della spesa militare, nella militarizzazione delle economie europee e nella manipolazione mirata dell’opinione pubblica. E il regime di Kiev, con la sua volontà di prolungare il conflitto, serve loro solo per guadagnare tempo e rafforzare la propria ‘forza militare’. Parigi è chiaramente alla guida della ‘coalizione dei volenterosi’ per lo scontro con la Russia“, ha aggiunto Zhdanova.

RED




Calciomercato: il caso Rakytskiy mette ancora Ucraina contro Russia

Yaroslav Rakytskiy, 29 anni, difensore centrale della nazionale ucraina e dello Shakhtar Donetsk, ha scelto il trasferimento in terra russa, passando in forza allo Zenit San Pietroburgo e immediatamente è scoppiato il caso, politico-diplomatico ancor prima che sportivo.

I tifosi ucraini hanno iniziato a protestare, considerando come un affronto quello che in realtà è un semplice affare di mercato. Ma si sa, il paese guidato da Poroshenko non nutre certo simpatia per la federazione Russa ed ogni occasione è buona per schierarsi contro quello che loro considerano il “nemico”.

Oggettivamente il difensore ha solo compiuto una scelta dettata sia dal miglior trattamento economico, che dalla possibilità di una carriera più soddisfacente; cosa che la maggior parte degli sportivi, e dei calciatori in particolare, naturalmente predilige fare. E’ la logica del mercato calcistico, nel quale i club contano ben più della nazionalità.

La celebre squadra russa, di proprietà del gigante statale del gas Gazprom, ha stilato per lui un contratto fino alla stagione 2022-2023, pagando il suo cartellino circa 10 milioni di euro.

Il fatto che Rakytskiy sia approdato proprio alla corte dello “Zar Putin“, noto tifoso della squadra legata alla sua città natale, ha infastidito non poco gli ucraini, e al coro dei tifosi si sono uniti giornalisti e calciatori stessi. Voci di forte dissenso si sono levate infatti anche dagli ormai ex colleghi, che giudicano questa decisione come “innamissibile”.

E la Federazione ucraina, fortemente condizionata dall’opinione pubblica, ha scelto di escluderlo dalla Nazionale, e pur non essendo la motivazione ufficiale, appare chiaro quale ne sia il motivo; fatto sta che, dopo 54 presenze e 4 gol segnati, il suo volto non campeggia più sul sito della rappresentativa allenata da Andrij Shevchenko.

Profetiche in questo senso le parole dell’ex compagno di nazionale Artëm Fedetski, capitano del Karpaty: “Qualsiasi cosa accada, bisogna rispettare il proprio popolo e la propria patria“.

Chissà cosa ne pensa sinceramente lo stesso Sheva, ex attaccante di quella Nazionale che ora allena, e che quando giocava ha lasciato la Dinamo Kiev per militare nel Milan e passato poi al Chelsea… ovviamente per guadagnarci, in denaro e prestigio. Ma lui, per ora, tace.

Eva Bergamo




Coppa Davis 2019: Russia con i titolari per il primo turno contro la Svizzera

Biel (Svizzera) – Dopo un’estate rovente in cui se ne è parlato più fuori che dentro il campo di gioco, la nuova Coppa Davis apre finalmente i battenti. Dopo oltre un secolo di storia (con la prima edizione disputata nel 1900), la competizione mondiale riservata alle nazionali ha subito profondi cambiamenti, tra le proteste degli appassionati che da ogni parte del globo hanno espresso il proprio disappunto per il nuovo regolamento, dettato soprattutto dalla necessità di rendere più appetibile “il prodotto” al pubblico televisivo, favorire la partecipazione dei top player ed attrarre quindi gli investimenti. Ragioni che hanno spinto l’ITF (Federazione Internazionale Tennis) a cedere i diritti della competizione al Gruppo Kosmos, fondato e presieduto dal giocatore spagnolo del Barcellona Gerard Piqué e dal giapponese Hiroschi Mitikani (fondatore e CEO di Rakuten, società specializzata nel commercio elettronico e, tra l’altro, sponsor proprio del Barcellona) per una cifra pari a 3 miliardi di dollari (120 milioni l’anno per 25 anni). La Davis è stata così trasformata in un vero e proprio mondiale, specie nella fase finale, con sfide al meglio delle tre partite (non più cinque, due singolari ed un doppio) e dei tre set (anche in questo caso non più al meglio dei cinque) e, soprattutto, una fase finale con le 18 squadre qualificate da disputarsi in appena una settimana di novembre in Europa (quest’anno a Madrid). Sei nazioni sono già certe della partecipazione alle fasi finali: le quattro semifinaliste dello scorso anno (la Croazia campione in carica, la Francia, gli Stati Uniti e la Spagna) e le due beneficiarie della wild card (Argentina e Gran Bretagna). Le altre dodici si giocheranno il pass nel primo week end di febbraio. Tra queste la Russia.

La Federazione Russa di tennis ha trionfato nella competizione due volte (2002 e 2006). Il primo successo avvenne in seguito ad un’epica rimonta a Parigi, contro la Francia padrona di casa, che, dopo i primi due singolari ed il doppio, si era ritrovata avanti 2 ad 1. Poi la netta vittoria di Marat Safin su Grosjean prima del punto decisivo di Michail Juznyj, capace di recuperare due set di svantaggio set al francese  Paul-Henri Mathieu, regalarono l’insalatiera d’argento a Kafelnikov e compagni. Il secondo ed ultimo successo, quattro anni dopo nella finale di Mosca, fu deciso anche in questo caso al quinto e decisvo match, vinto da Marat Safin.                                                                                                                                                                                               Il primo turno dell’edizione 2019 vedrà la Russia opposta ai padroni di casa della Svizzera che  hanno scelto il cemento della Swiss Tennis Arena di Biel per provare a fronteggiare la squadra capitanata da Shamil Tarpischev. L’allenatore russo, per l’occasione, ha convocato in rosa tutti i migliori che hanno risposto presente all’appello. A sfidare gli elvetici saranno pertanto i 4 top 100 Karen Kachanov e Daniil Medvedev (impegnati nei match di singolare), Evgeny Donskoy ed Andrey Rublev (impegnati nel doppio), oltre alla promessa, appena quattordicenne, Konstantin Zhzhenov.

Biel, Venerdì 01 Febbraio 2019
Henri LAAKSONEN  Vs Daniil MEDVEDEV  
Marc-Andrea HUESLER  Vs Karen KHACHANOV     
Biel, Sabato 02 Febbraio 2019
M.A. HUESLER / H. LAAKSONEN  Vs Evgeny. DONSKOY / Andrey RUBLEV  
Henri LAAKSONEN Vs  Karen KHACHANOV
Marc-Andrea HUESLER  Vs Daniil MEDVEDEV   

 

Stefano Tardi




LA DOMANDA GLOBALE DI PLASTICHE ASSORBIRA’ DA SOLA CIRCA UN TERZO DEL CONSUMO TOTALE DI PETROLIO AL 2030

Milano – L’aumento del benessere della popolazione mondiale farà sì che al 2030 il petrolio sarà utilizzato principalmente per la produzione di petrolchimica (plastiche e derivati), più che per carburanti da trasporto. Infatti, l’incremento totale della domanda di petrolio 2017-2030, pari a circa 9,6 milioni di barili al giorno, sarà costituito per 3,2 milioni di barili al giorno dalla petrolchimica. Questa tendenza da un lato conferma la crescita di un uso degli idrocarburi per produrre materiali plastici durevoli in processi con limitate emissioni di anidride carbonica; dall’altro, pone la sfida della decarbonizzazione anche nel campo delle materie plastiche, dati gli squilibri ambientali causati dall’eccesso di anidride carbonica nell’atmosfera.

Una strategia efficace in questo senso passa, quindi, dallo sviluppo di sistemi produttivi nuovi basati sul riuso e sul riciclo dei materiali in ottica circolare, nonché nel settore dei biopolimeri. In questo scenario l’ingegneria chimica italiana può svolgere un ruolo chiave nel guidare la transizione. Se ne è parlato a Roma nel convegno La società sostenibile del futuro: il ruolo dell’ingegneria chimica”, organizzato dall’Associazione Italiana di Ingegneria Chimica (AIDIC) in collaborazione con Maire Tecnimont, ENI e Cargill, per approfondire le tendenze più recenti e avanzate nei settori dell’Energia, della Chimica Verde, della Bioraffineria e della Mobilità, con la partecipazione di alcuni dei massimi esperti internazionali.

È stato, inoltre, discusso il concetto di sostenibilità attraverso l’applicazione di nuovi e differenti approcci verso le risorse e verso l’ambiente. Al centro del confronto, inoltre, l’evoluzione verso un sistema di energia sostenibile e le sfide per un suo utilizzo più efficiente e consapevole.

La partecipazione di Maire Tecnimont al forum s’inquadra proprio in quest’ottica, ovvero nell’ambito del progetto di Green Accelerationrecentemente presentato dal Gruppo, attraverso il lancio di NextChem, la società dedicata alle nuove tecnologie per accompagnare la transizione energetica in atto, attraverso tre direttricitecnologie per la riduzione della Carbon Footprint, Economia Circolare e nuovi prodotti e materie prime green per industrializzare la produzione di bioplastiche. Il Gruppo Maire Tecnimont ha già investito negli ultimi 5 anni circa 50 milioni di euro in oltre 70 progetti di innovazione, anche attraverso investimenti mirati in start-up e partnership, per la creazione di un portafoglio di tecnologie volto a soddisfare le nuove esigenze imposte dalla rivoluzione in corso nell’industria dell’energia e della chimica. NextChem sta gestendo 19 iniziative tecnologiche nel campo della chimica verde e della transizione energetica per rispondere al meglio alle nuove dinamiche di mercato.

RED




San Pietroburgo: al via la quarta edizione del WTA Premier Ladies Trophy

San Pietroburgo. “T’amo, o città di Pietro, o creatura armoniosa, amo le tue severe forme, del fiume il corso maestoso; amo il granito delle tue riviere, dei tuoi cancelli bronzei la fattura elegante, e il crepuscolo pensoso delle tue notti illuni trasparenti, quando nella mia stanza leggo e scrivo senza lume e son chiare le dormienti strade deserte e luccica d’un vivo chiaror la guglia dell’Ammiragliato, ed impedendo che per il dorato orizzonte si spanda la notturna tenebra, già s’affretta su nel cielo a dare il cambio l’una all’altra aurora, concedendo alla notte sol mezz’ora”. Così Aleksandr Pùškin, nei celebri versi del suo Cavaliere di bronzo; ma forse lo scrittore che più ha legato il suo nome al fenomeno de Le notti bianche è stato Fëdor Dostoèvskij. Fondata nel 1703 per volontà di Pietro il Grande ed a lungo capitale dell’Impero Russo, la città sorta sul delta della Neva è universalmente nota per il suo patrimonio storico e culturale; il Museo dell’Ermitage, il Palazzo d’Inverno ed il Teatro Mariinskij sono solo alcune delle attrazioni che ogni anno richiamano turisti da ogni parte del mondo.

Polo culturale, ma non solo. Da qualche anno a San Pietroburgo si parla anche il linguaggio del tennis. Un torneo giovane, istituito nel 2003 ed inizialmente inserito nel circuito ITF, che è cresciuto nel tempo fino al 2016, anno in cui è stato elevato al rango di “Premier” (con montepremi giunto in questa edizione a 823.000,00 dollari). Ad ospitare il torneo indoor saranno alternativamente la Sibur Arena (un moderno impianto sportivo e concertistico con una capacità di 7.120 posti) utilizzata come campo centrale, ed il campo numero uno del Dynamo Tennis Club (700 posti). Quattro le atlete russe direttamente ammesse al tabellone principale. Maria Sharapova è arrivata a San Pietroburgo qualche giorno prima dell’inizio del torneo, concedendosi qualche visita (puntualmente documentata, per la gioia dei numerosi followers, sui suoi social account Facebook, Instagram e Twitter) alle bellezze della città. Al primo turno la siberiana si troverà di fronte la moscovita (ma di cittadinanza australiana) Daria Gavrilova.  Masha, che è chiamata a confermare il buon inizio di stagione, in caso di successo si troverà di fronte la connazionale Daria Kasatkina. A differenza della Sharapova, invece, la giovane tennista di Togliatti (accredita di un bye in quanto testa di serie numero 3 del tabellone e quindi ammessa direttamente al secondo turno), semifinalista nella passata edizione, dovrà ritrovare la giusta condizione per riscattare un avvio non all’altezza delle aspettative. Sempre nella parte alta del tabellone sfida tutta russa tra le veterane Vera Zvonareva ed Ekaterina Makarova, entrambe accreditate di una wild card. Nella parte bassa del tabellone tornerà in campo anche Anastasia Pavlyuchenkova, reduce dall’ottimo Australian Open dove ha raggiunto i quarti di finale, che affornterà l’esperta francese Alizé Cornet.  Al tabellone principale è certo l’approdo (quantomeno) di altre due atlete russe. Nell’ultimo turno di qualificazione Natalia Vikhlyantseva partirà con i favori del pronostico contro la ceca Tereza Martincova. Sarà invece una sfida tra connazionali ad attribuire altri due accessi al seeding. La talentuosa Margarita Gasparyan (in costante crescita dalla seconda metà della scorsa stagione) si contenderà l’accesso al primo turno con Veronika Kudemertova (che ha estromesso a sorpresa la svizzera Belinda Bencic, a riprova di un eccellente avvio di stagione in cui, sempre partendo dalle qualificazioni, ha raggiunto i quarti a Shenzen ed il tabellone principale dello slam australiano); l’altro derby vedrà invece opposte Ekaterina Alexandrova ed Anna Kalinskaya.  Numero uno del tabellone, nonché detentrice del titolo, sarà la fuoriclasse ceca Petra Kvitova (con un palmares da 26 titoli in carriera tra cui brillano due Wimbledon , quest’anno già trionfatrice a Sydney e recente finalista nel primo slam stagionale). Ad impreziosire il parterre, accreditata di una wild card, anche la bielorussa Victoria “Vika” Azarenka (20 titoli in carriera, tra cui due Australian Open) e la giovane lettone Jelena Ostapenko (testa di serie numero sei, trionfatrice al Roland Garros nel 2017) subito opposta alla francese Kristina Mladenovic (finalista della passata edizione); a completare il quadro delle teste di serie l’olandese Kiki Bertens (2), la bielorussa Aryna Sabalenka (4), la tedesca Julia Goerges (5), la slovacca Dominika Cibulkova (7) e la croata Donna Vekic (8). A tutte le partecipanti ed agli organizzatori del torneo, giunto (nella nuova configurazione Premier) alla quarta edizione, sono arrivati gli auguri del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin.

San Pietroburgo, WTA Premier Ladies Trophy   

Qualificazioni Primo turno
V. Kudemertova Vs. M. Gasparyan D. Gavrilova (Aus) Vs. M. Sharapova
Kalinskaya A. Vs. E. Aleksandrova (WC) E. Makarova Vs. (WC) V. Zvonareva
N. Vikhlyantseva Vs. T. Martincova (Cze) A. Cornet (Fra) Vs. A. Pavlyuchenkova

 

Stefano Tardi




11 фактов и 1 секрет футбольного матча “ЦСКА” – “Урал”.

  1. Матч состоялся в день главного праздника всех  школьников –  1 сентября.
  2. Перед матчем футбольный клуб ЦСКА подарил первоклассникам торт, который вынесли на поле.
  3. Первый гол  на 13-ой  минуте матча забил в ворота “Урала” Фёдор Чалов “ЦСКА”.
  4. Второй гол на 31-ой  минуте матча забил снова Фёдор Чалов.
  5. Третий гол на 85-ой минуте матча забил кто? Догадались? Фёдор Чалов!
  6. Номер голкипера  “Урала” Ярослава Годзюра – 31.
  7. Новый главный тренер команды “Урал” Дмитрий Парфёнов вместе с командой “Тосно” завоевал Кубок России 2017/18 г.г.
  8.  В сопровождении  медиков поле покинули: Хёрдур Магнуссон, Кристиян Бистрович (ЦСКА) и  Денис Кулаков (Урал).
  9.  После матча с “Уралом”  голкипер команды “ЦСКА” Игорь Акинфеев поднялся на 5-ое место в рейтинге футболистов  по количеству матчей сыгранных в премьер-лиге. Так же Игорь остается единственным футболистом сыгравшим более 400 матчей за одну команду!
  10. Иван Обляков, – новичок команды “ЦСКА”, – дебютировал на ВЭБ Арене уже через два дня после подписания контракта!
  11. Перед тем, как покинуть поле, Кристиян Бистрович успел забить гол в ворота “Урала”, который стал 4-м за матч.

И 1. Команда вместе с детьми задула свечи на торте. А теперь догадайтесь, какое желание они все загадали?

 

Специальный корреспондент RussiaNews.it  в Москве – Елена Королёва-Волочкова.  Фото автора.



 




Putin e Aliyev: siglati accordi di cooperazione fra Mosca e Baku

Sochi (RU) – I presidenti della Russia e dell’Azerbaigian, Vladimir Putin e Ilham Aliyev, si sono incontrati  oggi, 1 settembre, nella città di Sochi, sul Mar Nero.

I due leader, hanno siglato una serie di documenti volti a migliorare la cooperazione bilaterale fra Mosca e Baku. Come ha spiegato l’ambasciatore russo in Azerbaigian, Mikhail Bocharnikov, gli accordi dovrebbero andare a rafforzare in particolare gli scambi commerciali. Aliyev e Putin hanno inoltre discusso della natura strategica delle relazioni fra i due paesi, come sottolineato dal presidente russo. “I nostri incontri si tengono con regolarità, come naturale dal momento che sussiste una cooperazione estesa, che consideriamo una partnership strategica. I nostri rapporti si muovono sia su una linea politica che economica. L’anno scorso gli indicatori commerciali bilaterali hanno indicato una crescita degli scambi del 34 %”, ha dichiarato Putin.                          RED




КОМАНДА «СТОЛИЧНЫЕ» – ПОБЕДИТЕЛЬ ДРУЖЕСКОЙ ВСТРЕЧИ «BRIGHT 3X3 BASKETBALL»

Команда «Столичные», состоящая из белорусских медийных личностей, стала победителем дружеской встречи по баскетболу 3х3 «Bright 3×3 Basketball», которой продолжился проект «Bright Team» фонда «Дирекция II Европейских игр 2019 года».

Участниками мероприятия стали восемь команд, которые были разделены на две группы. Квартет А составили сборные Дирекции №1, кандидатов в волонтеры Игр, Национальной государственной телерадиокомпании (НГТРК) и коллектив «Зоркi», в составе которого также выступали медийные персоны. В группу Б жребий отправил команду медиапартнера II Европейских игр – сети кинотеатров Silver Screen, второй коллектив Дирекции, сборную СМИ и «Столичных».

Старт дружеской встрече дали заместитель директора фонда «Дирекция II Европейских игр 2019 года» Анатолий Котов и член национальной женской команды Беларуси по баскетболу Екатерина Снытина.

– Мы очень рады, что на нынешнюю дружескую встречу собрались сразу 8 команд. Это свидетельствует о том, что проект «Bright Team» набирает силу и становится интересным, – сказал Анатолий Котов. – У нас впереди еще масса подобных мероприятий. В сентябре мы примем участие в Минском полумарафоне и заплыве на лодках-драконах (Драгонбот). Рады, что много наших партнеров откликаются, чтобы поучаствовать в проекте, выставить свою команду. В результате получается сблизить коллектив и получить удовольствие от участия в мероприятии, а также от того, что мы вместе организуем II Европейские игры.

Подогрели интерес к предстоящим матчам девушки из группы поддержки хоккейной команды «Динамо-Минск» Ice Girls. А далее участников всецело захватила борьба на площадках. Результаты этого этапа, порой, оказывались неожиданными. После однокругового турнира выяснилось, что в плей-офф из группы А вышли первая команда Дирекции и НГТРК. Из квартета Б право продолжить борьбу получили сборная Silver Screen и «Столичные».

Пока участники плей-офф готовились к решающим поединкам, на площадках разворачивалось весьма любопытное действо. Для приглашенных на дружескую встречу воспитанников SOS-детской деревни из Марьиной Горки мастер-класс по броскам провел ветеран белорусского баскетбола команды «Овертайм» Андрей Снытин, а официальный медиапартнер II Европейских игр 2019 года – сеть кинотеатров Silver Screen, команды «Столичные» и «Зоркi» вручили ребятам подарки. Еще одним элементом шоу стал Матч звезд с участием ветеранов.

Ну а далее в первом полуфинале «Bright 3×3 Basketball» «Столичные» оказались сильнее сборной Дирекции №1 (13:7), а во втором с преимуществом в одно очко Silver Screen одержал победу (11:10) над соперниками из НГТРК. Таким образом, в матче за 3-е место сразиться довелось первой сборной Дирекции и представителям Белтелерадиокомпании. Со счетом 17:10 в ней сильнее оказались телевизионщики. В финале успех сопутствовал «Столичным», которые в упорной борьбе переиграли оппонентов из Silver Screen (9:8) и завоевали главный приз.

Лучшим игроком (MVP) дружеской встречи был признан Павел Сатыров из первой сборной Дирекции. Специальный приз «За волю к победе» получил Андрей Кушнеров из команды «Зоркi».

Дружеская встреча «Bright 3×3 Basketball» состоялась на соревновательном объекте II Европейских игр – PALOVA Arena. Подарки участникам турнира были предоставлены официальным медиапартнером II Европейских игр 2019 года сетью кинотеатров Silver Screen. Качественное звуковое оформление обеспечила компания «Хороший звук».

Напомним, проект «Bright Team» стартовал 1 августа товарищеским турниром по пляжному футболу «Bright Beach Soccer», который с успехом прошел на площадке спортивно-оздоровительного комплекса «Олимпийский» белорусской столицы. 14 августа в рамках проекта состоялась звездная тренировка по дзюдо под руководством чемпионки Европы Марины Слуцкой.

Проект «Bright Team» предполагает дальнейшее проведение ряда дружеских встреч по видам спорта, включенным в программу II Европейских игр.

RED