Il dolore di Putin per la morte di Berlusconi: è una grande perdita per la politica mondiale

E’ morto l’ex Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi. All’inizio di aprile, era già stato ricoverato all’ospedale San Raffaele di Milano, per una polmonite ed in quella occasione si era scoperto che Berlusconi era affetto da Leucemia MieloMonocitica Cronica (CMML).

Da Whashington a Budapest, da tel Aviv a Bruxelles, sono tantissimi i messaggi di cordoglio dei leader mondiali per la morte di Silvio Berlusconi. Fra i primi a rendere omaggio alla figura dell’ex premier c’è il presidente russo Vladimir Putin, amico storico del leader di Forza Italia, ed ex Primo Minstro del Governo italiano.

Indubbiamente – ha detto Putin su di lui – era un politico europeo, si potrebbe dire, di livello mondiale. Ci sono poche persone di questo tipo nell’arena internazionale ora. Era un grande amico della nostra gente e ha fatto molto per sviluppare relazioni commerciali tra la Russia e i paesi europei. È stato l’iniziatore dello sviluppo delle relazioni tra la Russia e l’Alleanza del Nord Atlantico, è stato con la sua partecipazione che sono stati creati i meccanismi di interazione appropriati e su sua iniziativa. Ma soprattutto Berlusconi era, ovviamente, un politico italiano. Come politico era una persona insolita, perché era molto sincero e aperto e aveva un tale privilegio che i politici di questa portata non hanno: il privilegio era che diceva quello che pensava. È un peccato. Voglio esprimere il mio sincero rammarico e le mie condoglianze al popolo italiano ea tutti coloro che sono vicini a Berlusconi. Questa è una grande perdita non solo per l’Italia, ma anche per la politica mondiale.

RED




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CONFEZIONI GL представляет коллекцию MARL n7 SARTORIA ITALIANA экологическая и инновационная мода на Международный конкурс СТИЛЬ. МОДА. КАЧЕСТВО в Санкт-Петербурге с 30 ноября по 2 декабря 2017г, организованный Палатой текстиля и моды.

В коллекции MARL n7 SARTORIA ITALIANA использованы следующие натуральные материалы: шелк, хлопок, шерсть, кашемир, конопля, бамбук, искусно обработанная крапива, а также натуральные пигменты, такие как черника и красная земля города Сиены, которые окрашивают элементы коллекции  в свой неповторимый цвет. Каждое изделие выпускается со своим номером и этикеткой, как уникальное и драгоценное произведение искусства.

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RED

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Chiuso a Sochi il 19° Festival Mondiale della Gioventù e degli Studenti. Il discorso di Putin

Sochi – Si è chiuso lo scorso 22 ottobre 2017, la diciannovesima edizione del Festival Mondiale della Gioventù e degli studenti della World Festival of Youth and Students . 

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione di Sochi, tenutasi presso il Palazzo del ghiaccio.

La Russia per la terza volta è diventata la capitale della gioventù mondiale, le prime due si erano svolte nella ex Unione Sovietica.

Quest’anno i principali eventi si sono tenuti nel Parco Olimpico di Sochi e hanno raccolto circa 30mila giovani provenienti da più di 180 paesi del mondo, con i migliori rappresentanti degli studenti che hanno raggiunto il successo nei campi scientifico, creativo, sportivo e politico.

Il festival ha raccolto un ampio programma scientifico ed educativo, nonché programmi culturali e sportivi e di festa.

Nella giornata di apertura del 15 ottobre, il Presidente Putin aveva tenuto un accorato discorso ai giovani, che riportiamo qui di seguito in maniera integrale per i nostri lettori:

 

“  Cari amici!

Saluto tutti voi giunti in Russia per il XIX Festival Mondiale dei Giovani e degli Studenti, a questo forum della gioventù del pianeta, il più rappresentativo della sua storia.

Qui, a Sochi si sono raccolti quasi 30 mila partecipanti, ospiti, volontari di più di 180 stati, da tutti i continenti del pianeta! 

Insieme a noi e da tutti i giovani della Russia, il nostro grande paese, da Kaliningrad a Vladivostok vi diamo il benvenuto.

Sette decadi fa, ha avuto luogo il primo festival. Poi gli stessi ragazzi e ragazze, come voi, hanno riunito il potere dei sogni, la convinzione che i giovani, la loro sincerità, disponibilità sono in grado di rompere il ghiaccio della diffidenza, per contribuire a liberare il mondo dalle ingiustizia, dalle guerre e dai conflitti.

E da allora ad oggi la coesione è molto cresciuta. Essi hanno dimostrato che le barriere sono impotenti di fronte alla vera amicizia, ed il calore della comunicazione umana non dipende da differenze politiche, nazionali, religiose, culturali o di qualsiasi altra differenza.

Il nostro paese è fiero di aver ospitato due volte la celebrazione giovanile mondiale. Nel 1957 il VI Festival si svolse a Mosca. La gente stava per le strade e sui tetti delle case per salutare i giovani che sfilavano. I Moscoviti accolsero con gioia anche gli ospiti del 12 ° Festival nel 1985. 

Adesso potrete sentire la nostra ospitalità e amicizia nella nostra capitale sportiva: qui a Sochi.

Sochi è una città di fratellanza olimpica e di speranza. Cinque anelli, come i cinque petali del simbolo del festival, sono diventati un simbolo di solidarietà in tutti i continenti.

Sono convinto che voi, i giovani di diversi paesi, nazionalità, religioni, condividono sentimenti, valori e obiettivi comuni, lo stesso desiderio di libertà, di felicità, di pace e di armonia nel mondo, la stessa voglia di crearli, cercarli con forza ancora più grande. 

E noi faremo di tutto per cercare di assicurarvi a raggiungere il successo in tutto questo.

L’energia, il talento dei giovani hanno un potere sorprendente. Le giovani generazioni portano sempre idee innovative al mondo. Voi siete caratterizzati da esperimenti, argomenti moderni, è peculiare non essere d’accordo con il solito modo delle cose presenti.

Siate audaci. Create il vostro futuro. Sforzatevi di cambiare questo mondo, per farlo migliore. 

Tutto è in vostro potere. La cosa principale è solo quella di andare avanti sempre. E la fraternità insita in questo festival vi aiuterà a realizzare i vostri sogni e i pensieri più audaci e più retti.

Dichiaro aperto il XIX Festival Mondiale dei Giovani e Studenti.  Sochi, 15 ottobre  2017”.  (Vladimir Putin)

RED                                                                                                 




Milano russa: tantissime le iniziative che hanno toccato la capitale meneghina e non solo

Settembre è tradizionalmente un mese ricco di appuntamenti, e Milano ha appena visto la chiusura della fashion week e di importanti fiere come Homi, Mipel e Micam. Gli appassionati meneghini di Russia, poi, in queste settimane hanno potuto godere di numerosissimi appuntamenti culturali e non solo, previsti innanzitutto dal programma “Le Giornate di Mosca”, frutto di un accordo tra le due città: dallo scorso 19 settembre, infatti, Milano ha ospitato molte iniziative, dal business forum “Milano – Mosca” organizzato dalla Camera di Commercio di Mosca, in collaborazione con General Invest, Corpus Juris e Banca Intesa, alle partite di calcio amichevoli tra i giovani delle due nazionalità, dai tornei di scacchi all’Acquario Civico con la presenza del campione Karpov e i piccoli scacchisti di domani, sino al concerto dei “Virtuosi di Mosca” diretto dal maestro Spivakov al teatro Dal Verme.
Per chi, però, non ha fatto in tempo a partecipare al ricco programma delle “Giornate di Mosca” (che si sono tenute anche a Venezia e a Genova), c’è stata la possibilità di recarsi al Festival del Cinema Russo di Milano, patrocinato da associazioni ed enti sia russi che italiani, tra cui il  Forum del Dialogo italo – russo, l’associazione Syncre, la Fondazione “Centro per lo Sviluppo dei Rapporti Italia – Russia” e l’Associazione Italia-Russia.

Il festival, gratuito e ormai sempre più noto anche al grande pubblico, da anni si tiene in genere a fine settembre nel centro di Milano; questa volta è stato possibile vedere fino a venerdì 29 settembre al cinema Odeon di via Santa Radegonda, alcuni film contemporanei russi in lingua originale, con sottotitoli in italiano. Dopo l’apertura di lunedì 25, con la serie di poetici cortometraggi “San Pietroburgo. Solo per amore”, sono stati proiettati “Il rompighiaccio” e “Il tempo dei primi”, improntati ad alcuni difficili episodi della storia contemporanea sovietica. Giovedì 28 settembre è andata invece in proiezione “Il riscossore” e, in chiusura, l’attesissimo “Anna Karenina – La storia di Vronsky”.  Alle proiezioni hanno presenziato, come da tradizione, alcuni attori, registi e promotori del festival.

Il Forum di Dialogo italo-russo, tra gli organizzatori dell’acclamato festival che ha fatto tappa pure in altre città (come Jesolo), ha poi regalato ai milanesi persino un concerto: il 27 settembre si è infatti esibito il Coro sinodale di Mosca nel santuario di Santa Maria dei Miracoli presso San Celso. Il programma “Il sospiro dell’anima” ha diviso gli appassionati, che hanno dovuto scegliere tra le musiche di Rachmaninov e la pellicola russa in programma.
Ma le buone notizie non sono finite: anche l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca ha organizzato insieme a Gazprom una serie di concerti, “Musica senza frontiere”, che è cominciata in settembre e proseguirà fino a dicembre in varie città russe e italiane. Il trio Rachmaninov di Mosca si è esibito a Milano il 26 settembre, a Roma il 28 e si sposterà quindi ad Irkutsk e San Pietroburgo.
Tra tanti appuntamenti, segnaliamo infine un’efficace iniziativa che è stata dedicata a chi ha semplicemente aveva voglia di raccogliere qualche concreta informazione sulla Russia e, perché no, sugli imminenti mondiali di calcio 2018: un punto informativo ufficiale in piazza XXIV maggio a Milano. Settembre è stato insomma il mese della Russia in Italia, dove il dilettevole ha saputo unirsi all’utile, nella prospettiva di un legame sempre più stretto tra le due culture.

Marta D’Arcangelo




VINITALY 2017: DA VERONA PARTE LA SFIDA DELLA PROSSIMA POLITICA AGRICOLA COMUNE

Verona –Vinitaly ha segnato l’agenda di governo sull’agricoltura del Paese e continuerà a farlo. E come avevo fatto in passato proprio qui, da dove insieme ai vertici di Veronafiere e al mondo agricolo e del vino ci ponemmo il tema del Testo Unico del Vino, della dematerializzazione dei registri digitali, del piano sull’internazionalizzazione e dell’agenda digitale, oggi mi prendo l’impegno, annunciando che entro la fine di luglio avremo la prima bozza del testo del Codice agricolo unico”.

Così ha annunciato il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, Maurizio Martina, inaugurando Vinitaly 2017, alla presenza del presidente di Veronafiere Maurizio Danese, del commissario europeo all’Agricoltura e allo sviluppo rurale Phil Hogan, del sindaco di Verona Flavio Tosi, del presidente della Provincia di Verona Antonio Pastorello, del presidente della Regione Luca Zaia e del presidente di ICE-Agenzia Michele Scannavini e Robert Yang, presidente e ad di 1919, il più grande operatore cinese della distribuzione online e offline in Cina.

Vinitaly si conferma così un appuntamento che va oltre la manifestazione fieristica, che pure è la prima al mondo per superficie espositiva e numero di visitatori, per essere uno dei momenti in cui si discute del futuro del vino e dell’agricoltura in ottica europea (ieri a OperaWine si sono celebrati i 60 anni dell’Europa Unita e la presenza del commissario Ue Hogan anche oggi va letta in questa direzione), di internazionalizzazione dei mercati, di innovazione e di crescita della qualità.

Sarebbe la 51ª edizione per Vinitaly, ma Veronafiere la considera, come spiega il presidente Danese, “l’edizione 50+1; per noi, infatti, questo è il primo dei prossimi 50, durante i quali vogliamo progettare il nuovo inizio, quindi i futuri cinquant’anni”. Il salone si svolge in contemporanea a Sol&Agrifood, manifestazione sull’olio extravergine di oliva e l’agroalimentare di qualità (che sarà inaugurata domani dal ministro Maurizio Martina, dal presidente del Fooi David Granieri, dal direttore generale di ICE-Agenzia Piergiorgio Borgogelli, e dal presidente di Veronafiere Maurizio Danese alle ore 11 al Padiglione C – Sala Polifunzionale) e a Enolitech, rassegna sulle tecnologie per cantina e frantoio.

La sfida è quella dell’internazionalizzazione, dell’innovazione e della Digital Trasformation. «Abbiamo inventato una fiera e dei servizi che sono stati unici al mondo – prosegue Danese -.  Già nel 1998 siamo andati in Cina e nel 2001 negli Stati Uniti, per promuovere il vino italiano e creare una rete di contatti. E abbiamo realizzato rapporti che nel tempo ci hanno permesso di portare un numero di buyer sempre più importante a Verona da entrambi questi mercati».

Il filo conduttore rimane la qualità, anche per la Politica agricola comune (Pac) post-2020, sulla quale nelle scorse settimane si è aperto il dialogo fra i Paesi comunitari. «Ho avuto modo di parlare con il ministro Martina – dice il commissario Ue all’Agricoltura, Phil Hogane sulla Pac continueremo a porre la qualità del cibo e del vino al centro delle politiche future».

Vinitaly ha anche l’obiettivo di formare esperti che, di fatto, rappresentano una comunità di ambasciatori del vino made in Italy. E questo grazie a Vinitaly International Academy e a format originali come OperaWine, Wine2Wine, Enolitech, Vinitaly&TheCity, Vinitaly Wine Club, 5 star Wines “The Book”, Sol & Agrifood.

«Il risultato è un modello originale di fiera basato su tre dimensioni: internazionalizzazione, formazione, innovazione – specifica Danese -. Elementi determinanti per assecondare il trend di crescita del vino italiano sui mercati internazionali». Solo nel 2016, come ricorda il presidente di ICE-Agenzia, Michele Scannavini, «le esportazioni hanno raggiunto i 5,6 miliardi di euro, con un incremento del 4,4% sul 2015».

Quest’anno, gli obiettivi principali dell’internazionalizzazione si concentrano su Stati Uniti e Cina, nell’ambito comunque di un incoming che nel 2016 ha visto a Vinitaly la presenza di buyer da 140 Paesi.

All’inaugurazione i produttori incassano una promessa da Robert Yang, presidente e ad di 1919: «Puntiamo a raggiungere grazie al commercio online e offline almeno 500 milioni di renmimbi per il vino italiano, con non meno di 2 milioni di bottiglie vendute, delle quali almeno un milione di vino di alta gamma».

Nel 2016 Vinitaly aveva accreditato 50mila buyer esteri e quest’anno, grazie all’attività di incoming condotta insieme a ICE-Agenzia c’è stato un incremento sensibile di nuovi operatori esteri, per la prima volta presenti al Salone internazionale del vino e dei distillati di Verona.

Vinitaly, Sol&Agrifood e Enolitech quest’anno vedono la presenza di 4.768 aziende. Vinitaly, da solo, conta 4.272 espositori da 30 Paesi, con un incremento del 4% sull’anno precedente e una crescente importanza di presenze estere.

RED

 




Confcommercio с Путиным и Трампом.

На ежегодном Форуме Confcommercio на было россиян. Но про Владимира Путина и Дональда Трампа говорили все, они незримо присутствовали на Вилле Д’Эсте в Черноббио.

Евгений Уткин

Два президента, можно сказать, живут в Италии.  Все итальянские газеты полны статьями и про Владимира Путина, и про Дональда Трампа. Пожалуй, про США пишут и говорят больше, но на 18м ежегодном Форуме Confcommercio, который проходил в Черноббио 31 марта- 1 апреля, обоим уделили много места.

Дональд Трамп удивил Европу и Италию, объявив, что поставит барьеры и новые таможенные пошлины на многие европейские товары. И туда попадают итальянские скутеры, французский кокфор, и, кажется, многострадальные итальянские сыры, которые  запрещены к провозу в Россию.  Итальянцы не могли сдержать своего негодования: «Как же так, мы поддержали американские санкции против России, из-за которых она ввела свои контр-санкции. Мы потеряли огромные деньги, товарооборот нашей страны с Россией упал, в то время как

у США только увеличился. Мы теряем российский рынок, и вот сейчас нам усложняют жизнь и в Америке?»

На самом деле, Трампу все равно до итальянцев, фермеров, производителей сыров. У него уже давно есть свой «пармезан», не такой вкусный, американский.  Для него главное «America first!», и он всегда и везде об этом говорит.  А что каким то странам от этого хуже – так это издержки.

В общем то, все были озабочены этим шагом Трампа.  И только председатель Европейского парламента итальянец  Антонио Тайани заявил с трибуны форума, что «Европа должна быть благодарна США, что они спасли Европу от двух зол прошлого века – нацизма Гитлера и коммунизма СССР».  Если он заглянет в Россию, ему следует показать несколько памятников Великой Отечественной войны и обязательно напомнить историю.  «Солдат Райан» заменил ему всю историю Второй мировой войны, как впрочем, и большинству молодежи в Европе.

Владимиру Путину была посвящена отдельная сессия Форума, точнее, называлась она «Европа в новом международном сценарии», но в основном говорили про российского президента. Ясно, что поговорили и про Брексит, про это рассказал  Жерар Лионс (Gerard Lyons),  основатель  «Economists for Brexit».  Энрико Летта, бывший премьер Италии, рассказал, как Владимир Путин относится к Европе: «Я президент страны, у которой есть границы, флаг, традиции. И я хочу разговаривать с людьми, которые представляют свои страны». Т.е. он относился к Европе как к сумме стран, с которыми нужно вести дела, а не как к единому целому. Впрочем, так же относился к Евросоюзу и Барак Обама.  Для него тоже Брюссель был только столицей Бельгии, но никак не представлял Евросоюз. Летта рассказывал о слабостях Европы, и как ее видят разные страны.  Потом, в разговоре со мной, он сказал что «Путин – персона сложная, интересная, большой лидер», с которым нужно считаться.

Говорил о Путине и Лючо Караччоло, директор геополитического журнала Limes. И, конечно, Дженнаро Санджулиано, вице директор Tg1 RAI 1, автор книги «Путин».  Он рассказал, что Путин как то сказал Обаме, что он родился в коммуналке Питера, а Обама на шикарной вилле. Потому у них разные взгляды.  «Когда потомки напишут всемирную историю, Путин там будет стоять как большой исторический персонаж. У него большая историческая заслуга перед Россией – он возродил гордость и идентичность России, после падения коммунизма».

Говорили на Форуме и о туризме, что туристы в Италии тратят все меньше денег (с 2001 года по 2016 стали тратить почти вдвое меньше), и задерживаются в стране  недолго – в среднем, по 3,6 дня в 2016 году. И оказалось, что Россия выбыла из десятки стран, которые посещают Италию больше всего.  Россия продолжает любить Италию, но на расстоянии (за последние три года поток россиян в Италию сократился вдвое).  Разговор о туризме перешел потом в Милан, где в воскресенье 2 апреля отрылась выставка, посвященная международному туризму, BIT.  На форуме россиян не было, зато на выставке был российский стенд, представляющий различные регионы – Москва, Петербург, Казань, Калуга, Алтай, Республика Коми и др регионы.

В понедельник я был на этой выставке, возле российского стенда, когда узнал о страшной трагедии в петербуржском метро.  Видел, как петербуржцы пытались узнать новости, пытались дозвониться до родных и близких. И как итальянцы начали соболезновать россиянам, что были на выставке.  Потом я поехал  на итальянское ТВ, комментировать этот теракт, который унес жизни 14 человек, но слов почти не было, к горлу подступил комок.

Евгений Уткин, Черноббио – Милан

 





 

 




IL GRUPPO BPC INTERNATIONAL AL SERVIZIO ANCHE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

La profonda crisi economica che sta ancora attanagliando il nostro sistema imprenditoriale, pone l’esigenza sempre più marcata e sentita di cercare nuove soluzioni per mantenere la rotta in un Antonio Borello - Group BPC Internationalmondo in cui la globalizzazione sembra stia segnando il passo, dopo anni in cui aveva generato in molti la falsa aspettativa di poter facilmente entrare in una nuova e prospera “età dell’oro”.

In un contesto complesso e fortemente dinamico come quello attuale, assumono dunque crescente rilievo le strutture in grado di fornire servizi e consulenza a 360 gradi a quegli imprenditori che affidano all’internazionalizzazione la possibilità di sviluppare il proprio business. In particolare in aree come quella dei paesi dell’area russa che in questi ultimi anni hanno attratto un numero non più trascurabile di operatori economici di casa nostra, nonostante le assurde sanzioni che sono state comminate alla Russia.

Ne abbiamo parlato con Antonio Borello, director di GruppoBPC International, che opera negli USA, in Russia e Paesi CSI, oltre che nel Sud-Est Asiatico, e che è ormai diventato un punto di riferimento non solo per i grandi gruppi industriali ma anche e soprattutto – contrariamente a quello che si potrebbe essere indotti a pensare – per le PMI.

Group BPC International MI - lo staff della sede di MilanoQuali sono le attività del vostro Gruppo?

“Svolgiamo l’attività di supporto all’internazionalizzazione per le piccole e medie imprese italiane, nello sviluppo del loro business su determinati mercati esteri. Ci avvaliamo, in tal senso, della presenza del nostro team di madrelingua locali e degli uffici presenti in Russia e nei paesi ex-URSS (sede a Mosca), Stati Uniti e Canada (sede a Austin in Texas ed un’altra distaccata a Washington D.C.) ed infine Sud-Est Asiatico in particolare Malesia, Indonesia e Singapore (sede a Kuala Lumpur). Abbiamo diversificato i nostri servizi, sulla base dello stadio di internazionalizzazione dell’impresa o della strategia di espansione, dividendoli in tre macro-gruppi. Disponiamo di un’area trade di supporto all’export – che è il servizio più richiesto – che consiste nella ricerca di partner internazionali, buyer e distributori con cui i nostri clienti che esportano dall’Italia possano andare a chiudere accordi di distribuzione. Segue l‘area partnership che è ideale per le imprese che si trovano in una fase di internazionalizzazione più avanzata e che magari intendono chiudere accordi strategici con i partner internazionali, attraverso joint-venture o ricorrendo al licensing o all’outsourcing. Infine, c’è la terza area, l’investment in cui l’imprenditore può cedere o acquisire un’attività o anche ad esempio un brevetto (ad ogni modo qualsiasi cosa sia legata al proprio business), ad un investitore internazionale”.

Quali sono le fasi in cui si dirama la vostra attività di supporto alle imprese?Export

“Abbiamo creato delle procedure abbastanza standardizzate che ci consentono di essere molto efficaci nell’erogazione di questi servizi, grazie all’esperienza accumulata in tanti anni di lavoro sul terreno. Si parte di solito dall’analisi dell’azienda, verificando se già esporta o meno, quali sono i suoi obiettivi, e quale valore aggiunto viene prodotto dalla sua attivita’. E questo, prima di tutto per capire le reali potenzialità di export o comunque di sviluppo internazionale in uno o più dei mercati in cui operiamo, e in caso di analisi positiva, per sviluppare successivamente la strategia migliore e più idonea da adottare. Questo perché l’imprenditore magari arriva con un’idea di crescita, ma noi capiamo che il mercato internazionale, in base alla sua conformazione, richiede una strategia di ingresso del tutto differente rispetto a quella che era nei piani aziendali”.

airliner with a globe and auto loader with boxesQuali sono i vantaggi per le piccole e medie imprese che si rivolgono a voi?

“Riteniamo che ci siano grandi vantaggi nell’offrire i nostri servizi, dal momento che funzioniamo come una sorta di ufficio export esternalizzato e ciò permette alle imprese di abbattere molti costi fissi soprattutto nella fase iniziale come l’assunzione di un export manager, o dedicando risorse all’attività quali viaggi all’estero, analisi in loco o partecipazione a fiere che sono necessari per l’avvio della prima fase di export. Agiamo dunque come “ufficio export dell’impresa”, e grazie alla nostra infrastruttura (uffici in tre grandi aree geografiche) ed alla presenza di personale madrelingua, riusciamo a fornire pacchetti di servizi “chiavi in mano” piuttosto importanti, con costi notevolmente inferiori”.

Le imprese di quali settori merceologici si sono rivolte prevalentemente a voi in questi anni?

“Devo dire, non nascondendole una piacevole sorpresa, che un giorno ci siamo fermati ad esaminarne il profilo, e abbiamo scoperto di avre gestito i esportazioniavere in portafoglio 11 settori merceologici differenti. Le principali sono quelle tipiche del Made in Italy, come il food & beverage, il design e la meccanica. Svolgiamo attività di formazione iniziale andando ad analizzare l’azienda, e cercando di massimizzarne il valore aggiunto evidenziando la qualita’ della sua proposta. Grazie a questa fase, siamo poi in grado, durante l’azione di sviluppo commerciale, di promuovere efficacemente l’impresa presso l’interlocutore estero. In una fase successiva, mettiamo quest’ultima nelle condizioni di gestire direttamente le relazioni commerciali internazionali anche se offiriamo sempre il servizio di rimanere come base di rappresentanza all’azienda sul mercato estero da noi presidiato”.

Qual è l’identikit dell’impresa che riesce ad entrare in un mercato così particolare come quello russo?

Commercio Internazionale e Nuovi Mercati“E’ una realtà che, sulla base dei nostri consigli, riesce a cogliere sin dall’inizio le specificità del mercato russo. E’ un imprenditore che ci ascolta nella fase dell’azione e che investe magari in una campagna marketing applicando una politica di prezzo aggressiva. In modo da permettere al distributore russo di apprezzare il prodotto, prima di adottarlo in modo più esteso. Poi è disposto anche a recarsi in loco, affiancando il nostro personale madrelingua russo nella visita a potenziali partner commerciali. Incontri utili non solo per ascoltare le esigenze del partner, ma anche per vedere in prima persona come altri brand sono gia’ presenti sul mercato con successo, allo scopo di replicare o ispisrarsi alla loro strategia adattandola alla peculiarità della propria attività”.

Su quali paesi operate con l’export?

“Il mercato russo è quello per noi storico, dal momento che abbiamo aperto la sede di Mosca nel 2007. Poi i paesi limitrofi di lingua russa come Uzbekistan, Kazakhstan, Bielorussia, export organizzareTajikistan, Turkmenistan sino ad arrivare all’Azerbaijan. Inoltre il mercato nordamericano, principalmente USA e Canada, anche se riusciamo a gestire richieste provenienti dal Messico, con la nostra sede di Austin. Poi Sud-Est asiatico con dei progetti aperti in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine, mentre al momento non ci occupiamo della Cina”.

Quali sono i mercati maggiormente attrattivi per le vostre imprese?

Antonio Borello - Group BPC International MI“Quello nordamericano, ha il più alto potenziale in valore assoluto perché presenta alta capaciata’ di spesa ed è quello potenzialmente più ricco in termini di volumi. Ma laddove esiste questa forte attrazione all’export, la concorrenza è assai più agguerrita perché – nonostante il nostro imprenditore, per esempio, produttore di vino, fornisca un prodotto Made in Italy che già di per se è sinonimo di qualità e garanzia – deve fare i conti anche con produttori emergenti, come ad esempio la Francia, il Cile, l’Argentina, l’Australia e la stessa produzione interna (in primis la California). La Russia, per vicinanza geografica e culturale ed anche per lo sviluppo tumultuoso che ha avuto dagli anni ’90 in poi, può essere considerata ancora “giovane” da questo punto di vista. Infatti, presenta ancora delle praterie potenziali con canali ancora vergini, se pensiamo alle numerose regioni che compongono la Federazione Russa, oltre quelle di Mosca e San Pietroburgo. Esistono infatti altre aree molto interessanti che hanno tassi di crescita superiore, con potenzialità d’acquisto tutte da sfruttare”.

Francesco Montanino




CIVITANOVA MARCHE LA PICCOLA SAN PIETROBURGO MARCHIGIANA

Le quattro scosse che si sono ripetute nell’arco della giornata del 18 gennaio mi hanno letteralmente scombussolato, creandomi una forte piscosi. Neve, pioggia e terremoti, che ci sia un piano daTommaso Corvatta sindaco di Civitanova Marche parte di forze avverse nel voler distruggere la nostra bella penisola? Ho dormito male e quando arrivo a Civitanova Marche, per l’intervista con il sindaco, ancora stanco della notte in bianco mi getto sul primo bar che incrocio per un energico caffè.

La città se pur in pieno inverno mi dà sempre quella sensazione di gioia, come se la brutta stagione non fosse mai entrata. Le sue caratteristiche sono tipiche del tessuto urbano marchigiano, un sistema urbanistico a “pettine”, con il paese marittimo e commerciale ubicato nella fascia litoranea e quello comune-civitanovaprettamente storico, dominato da case elegantemente rifinite in “cotto”, nella parte alta. Ad arricchirlo un meraviglioso contesto collinare che ben si sposa con quello costiero in una variegata palette di colori.

Arrivo sotto una fastidiosa pioggia in Comune per l’intervista e come sempre il sindaco Tommaso Claudio Corvatta mi accoglie con la sua garbata gentilezze. Un nugolo di persone lo aspetta fuori e per rispettare i tempi che ci eravamo prefissi dopo un breve saluto incomincio la mia intervista:marche mappa provincia di Macerata e Ancona

–  Dopo il sisma di ottobre e purtroppo anche quello di ieri che ha colpito il centro Italia ed in particolar modo le regioni dell’Abruzzo e le Marche, la storia del territorio è leggermente cambiata.  Qual’ è stata la ricaduta in termini di impegno aggiuntivo di Civitanova?

   –  “La città non ha subito danni e non abbiamo patito conseguenze dirette anche se stiamo soffrendo quelle indirette, perché le zone interne e limitrofe si stanno prosciugando di risorse in attesa che il sisma ci dia una tregua sufficiente per iniziare la ricostruzione. I posti costieri come Annibal Caro gremitoCivitanova apparentemente ne stanno giovando, perché oltre agli sfollati che abbiamo ospitato nelle nostre strutture ricettive ed a cui abbiamo dato un aiuto economico e morale, c’è stato un trasferimento da parte di alcune attività dall’entroterra alla costa. L’appoggio finanziario dato non è servito solo alle popolazioni terremotate, ma sono state utilizzate per arginare lo spostamento in blocco di tante strutture dell’interno, che se nel breve periodo potrebbe convenire alla nostra città, nel medio e lungo termine creerebbero alle zone confinanti una dannosa desertificazione commerciale”.   

  –  L’evento di fine anno in piazza XX Settembre, andato in onda su Canale 5, ha dato un grande risalto mediatico alla città e la possibilità di far svolgere a Civitanova il Il concerto di fine anno di Gigi d'Alessio e Anna Tatangelo - al centro il sindaco Corvattaruolo di portavoce di tutta una serie di istanze e di necessità dell’intera Regione Marche. Come vede questo aspetto e come sente il peso di questa responsabilità?

–  “Come primo cittadino non posso che essere orgoglioso di questa bella opportunità che ha dato grande visibilità mediatica non solo alla mia città ma anche alle zone terremotate, infatti durante il concerto è stato invitato il sindaco di Amatrice per testimoniare la nostra voglia di ripresa. Ho vissuto questo evento come positiva per Civitanova, che oramai funge da capofila nella solidarietà, rappresentando lo snodo principale per tutti quelli che hanno a cuore le aree colpite dal sisma”.  Civitanova Marche

–   Se dovesse fare una fotografia della attuale situazione del tessuto produttivo ed economico della sua città, ma anche delle aree limitrofe, come descriverebbe il momento e soprattutto cosa si deve ancora fare, ma soprattutto quali sono i settori su cui puntare per un rilancio economico?

–    “I calzaturifici sono stati per anni il motore trainante dell’economia civitanovese che hanno reso famosa la città nel mondo, ma con l’avvento della crisi che ha colpito duramente questo settore, la situazione è cambiata ed i miei concittadini stanno tentando di individuare strade nuove. citano nataleInfatti negli ultimi cento anni abbiamo avuto tre epoche diverse per quanto riguarda l’industrializzazione, la prima a cavallo tra ottocento e novecento è stata incentrata sulla fabbrica delle bottiglie, poi una seconda dagli anni venti ai settanta dove c’è stata la grande epopea dello stabilimento della metalmeccanica con l’industria Cecchetti, mentre la terza dovuto alla sua chiusura è stata quella basata sul mondo delle scarpe che tutt’ora perdura, pur con le sue difficoltà. Adesso molti hanno cominciato ad interessarsi alla ristorazione ed al turismo a cui stiamo tentando di dare un forte impulso, oltre che al terziario avanzato e di qui la grande collaborazione con l’università di Camerino che è divenuta una nostra partner fondamentale”.

–   Civitanova, le Marche e la Russia…Storia di un grande amore e di una grande vicinanza che affonda le radici da più di un ventennio. Quali sono stati i rapporti fino ad oggi e soprattutto come vede un rilancio sinergico degli stessi?Tommaso Claudio Corvatta sindaco di Civitanova Marche MC

–    “Abbiamo avuto un grande connubio con la Russia, perché è da vari decenni che i nostri calzaturifici esportano i nostri prodotti oltre confine, poi recentemente abbiamo anche scoperto di avere forti affinità da un punto di vista culturale e la città di San Pietroburgo ne è l’esempio più eclatante, dato che un nostro concittadino, il signor Cecchetti, inventò un metodo di danza, unico nel suo genere che è stato molto apprezzato e dal quale siamo partiti per una collaborazione con la città russa. Ad avvalorare questo grande amore è stata la testimonianza di un tour operator che ci ha riferito che Civitanova è particolarmente apprezzata come meta turistica dal mondo russofono. Tutto ciò mi ha dato la possibilità di vedere con altri Civitanova Marche altaocchi le grandi possibilità inespresse della città e se al momento il commercio della calzatura vive un periodo d’inflessione, possiamo puntare su altre risorse per cementare il nostro grande legame con la Russia”.

Civitanova Marche - photo osvaldo miandroTermino l’intervista al il primo cittadino e mi concedo una breve passeggiata sul lungomare nord che con le sue belle e stravaganti illuminazioni a forma di onda mi fanno desiderare l’arrivo della bella stagione, quando immagino riversarsi in massa i tanti russi, sorridendo per aver coniato l’appellativo di Civitanova Marche come la piccola San Pietroburgo dell’Adriatico.

 Marco Iaconetti

 

 






Производство оливкового масла и его Музей в Сабине

В городке Castelnuovo di Farfa (RI) , расположенном в 150 км к северу от Рима, есть замечательный музей оливкового масла. Особенность этого музея в том , что помимо старинныхIrina Raskina орудий производства масла там выставлены и различные произведения искусств на оливковую тему . В связи с этим он относится к категории художественных музеев . Делает его уникальным на международной арене наличие раздела, в котором, впервые , пять всемирно известных художников, Алик Кавальере (Alik Cavaliere), Джанандреа Гадзола (Gianandrea Gazzola), Мария Лай (Maria Lai), Хидэтоси Нагасава (Hidetoshi Nagasawa) и Илле Страцца ( Ille Strazza) прославляют посредством инсталляций состоящих из музыки и движущихся скульптур, металла и дерева, картин и резьбы неизменность традиций в современной цивилизации. Музей содержит, помимо всего прочего, также редкую коллекция прессов для отжима оливкового масла и другие предметы традиционного обихода , в том числе и старую колёсную мельницу восемнадцатого века, которую двигали животные.
L'Olio della SabinaЗдесь , в Сабине, зоне, расположенной около 100 км от Рима , растет самое большое в мире оливковое дерево. Его возраст, согласно мнению специалистов, составляет около 2000 лет, диаметр – 7 метров и принадлежит оно братьям Бертини, чья прабабушка купила его в 1876 за 1840 лир у бенедиктинских монахов.
Название Сабина не чуждо на слух русскому восприятию. В исторических рассказах о Римской империи часто упоминается похищение римскими солдатами прекрасных сабинянок, которые родили им детей и оказались “повинны” в красоте следующих поколений италийской расы.
Сабина совершенно неиспорчена массовым туризмом, при этом места там порой захватывают дух.
С точки зрения гастрономического туризма, Сабина славна прежде всего своим великолепным оливковым маслом.Присвоение ему титула DOP (Наименование, охраняемое по происхождению) в 1996 году было естественным признанием его полезных свойств и отменного качества.
Масло Sabina Dop имеет очень низкую кислотность (не более 0,60%) и является топ-продуктом итальянского производства, особо ценящимся в таких Una macina di un frantoio antico usato per fare l'Olio della Sabinaстранах, как Япония, Тайвань, Англия, Германия и Соединенные Штаты, которые импортируют около 500 тонн масла Сабины в год, в то время как Рим поглощает около 50% сертифицированной продукции DOP и 70% экстра вирджин Сабины.
Масло здесь выжимается их оливок сортов Carboncella, Leccino, Raja, Frantoio, Olivastrone, Moraiolo, Olivago, Salviana и Rosciola. Цвет его насыщенно золотистый , а бархатистость вкуса , равномерный аромат, привкус сладкий и пряный , с легкой горчинкой , выделяет его из общей массы.
Производители Сабины проводят дегустации оливкового масла в своих хозйствах, с удовольствием принимая туристов со всего мира и Irina raskina al museo dell'Olio della Sabinaпросто покупателей. Это такие хозяйства как Enrica Mariani -Ferronio , где гостеприимство хозяек мамы Энрики ( основательницы оливковой плантации ) и её дочери со старинным именем Сава не знает границ а панораманый вид из её дома не имеет себе равных.
Flaminia Pizzino , молодая энтузиастка оливкового дела , также принимает гостей в доброй дюжине уютных комнат агритуризма “Colle dell’Arce”.
Кооператив производителей из соседний Тушии Tuscia тоже выпускает масло отменного качества – Tuscia DOP, в том числе и биологическоеUn momento della degustazione dei cibi con l'olio della Sabina , экспортируя его во многие станы мира. Società Agricola Colli Etruschi , так называется этот кооператив , устаивает дегустации для больших групп на панорамной терассе маслодельни сопровождая её местными деликатесами и вином. Недавно на производство приезжала делегация российской таможни. Таможенники приняли участие в семинарах , чтобы научиться отличать поддельное масло от настоящего-Olio d’Oliva extravergine .

Ирина Рас