Musica

Pubblicato il agosto 7th, 2014 | Da admin

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Vysotsky e suoi viaggi in Italia

Высоцкий: Путешествие в Италию

Вернувшись из путешествия в Италию, Высоцкий с восторгом рассказывал на своих концертах о невероятной красоте Рима, его бурлящей ночной жизни и открытых, дружелюбных жителях, с которыми невозможно не подружиться в первый же вечер знакомства

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Volodja VysotskijVolodya Visotzky. All’inizio per me fu una voce. Suoni inarticolati, che pur formavano sensi compiuti e veritieri. Come un pugno in faccia erano quelle parole per me ancora incomprensibili. Una rivelazione, per me italiana che non capiva ancora una parola di russo. Una rivelazione di verità, giustizia e fratellanza. Lo ascoltavano per ore i miei colleghi russi, lo cantavano al mattino quando per tutta la notte non si riesce a dormire alla ricerca di un senso della vita che qui in Europa sembra essere già stato scoperto e dimenticato ormai da troppo tempo. Ascoltiamo Visotzky! E tutto si ferma. Tutto all’improvviso tace e risuona solo la voce di lui, potente, e incomprensibilmente dolce. A volte osavo chiedere una traduzione delle parole, ma mi sembrava sempre di rompere un’invisibile cerimonia che in quel momento i miei colleghi russi sembravano compiere attorno al giradischi. Una cerimonia che durava tutta la notte.

Si, i russi amano Visotzky. Questo poi l’ho visto anche a Mosca, quando già iniziavo a parlare russo. E si può dire che ho imparato questa lingua anche attraverso le sue canzoni. Ricordo le trascrizioni dei suoi versi dal cirillico e la prima volta che provai anch’io (con timore religioso) a unirmi al coro che intonava “Korabli postoiat…”. Visotzky per i russi è vivo. Essi parlano con il loro Volodja, lo chiamano in soccorso nei momenti di tristezza o di dubbio ed egli risponde “sebia ne potiriai”. E’ un santo contemporaneo, la cui icona non è fatta di legno ma di nastri di cassette. Volodja consola, incita, minaccia e vendica gli afflitti. E persino lo Zar Ivan il terribile nel film “Ivan Vassilevic cambia professione” lo ascolta piangendo dalla lontananza dei secoli.Volodja Visotskij disco

Pochi sanno che Visotzkij visitò per ben 6 volte l’Italia.

Vysotsky giunse in Italia nell’estate del 1979 e trascorse due settimane a Roma.

In via della Croce al numero civico 81, c’è il ristorante “Otello alla Concordia” il cui allora proprietario era legato a Marina Vladi, compagna del cantautore, da un’amicizia di lunga data.

La sera del 2 luglio 1979 Vysotsky cantò in questo ristorante. Non si trattava di un concerto ufficiale. Vysotsky eragiunto come visitatore al ristorante e avevapreso a cantare per sua moglie ei suoi amici italiani. Tuttavia, scrive nel libro M.Vladi “Vladimir, il volo interrotto”, “circa duecentocinquanta persone rimasero in piedi per più di due ore, aggrappati gli uni agli altri ad ascoltare come cantava il ” russo “… La gente prese a battere il tempo delle canzoni con le mani e i camerieri smettevano di versare il vino nei bicchieri. La serata si era trasformate in una festa.   Già alla fine della prima canzone nella sala c’era il silenzio assoluto! Marina Vlady, che parlava italiano, si alzò dicendo di voler tradurre, che cosa esattamente aveva cantato Vysotsky. E una donna d’un tratto una donna si alzò in piedi e gridò: “Non c’è bisogno di tradurre! Abbiamo tutti capito perfettamente!”

Volodja Vysotskij cdAnche oggi gli italiani amano Visotzky. Nel 1992 in Italia viene pubblicato il cd “Il Volo Interrotto“, una raccolta di canzoni del cantautore russo tradotte in italiano e cantate da diversi interpreti. Vinicio Capossela ha cantato la canzone “Il pugile sentimentale” ora anche in “Live in Volvo“.

Se c’è sulla terra il diavolo egli è un drago a tre teste: furbizia, avarizia, tradimento se una di queste teste morde un essere umano le altre due lo divorano fino alla fine” così afferma battendo il pugno sulla tavola il commissario interpretato da Visotzky in Mesto strechi Visotzky, non recita, egli ruba la vita al suo personaggio e la fa sua contro tutte le regole dell’arte drammatica ma il risultato è un colpo al cuore che non si può dimenticare. Visotzky è ardito, arrogante, poeta, ebbro, lucido, inarrestabile, insopportabile e immortale. Egli è uno di quelli che ha fame e sete di verità ed io spero che sia stato saziato.

Sara D’Ippolito

 

Высоцкий приехал в Италию летом 1979 года и провёл две недели в Риме.Volodja Vysotskij francobollo rievocativo

на улице делла Кроче (Via della Croce) в доме № 81 расположен ресторан “Отелло алла Конкордиа” (“Otello alla Concordia”), с хозяином которого М.Влади связывали давние дружеские отношения.

Вечером 2 июля 1979 года Высоцкий пел в этом ресторане. Это не было официальным выступлением. Высоцкий пришёл в ресторан как посетитель и пел для жены и её итальянских друзей. Однако, как пишет М.Влади в книге “Владимир, или Прерванный полёт”, “около двухсот пятидесяти человек больше двух часов стоят, прижавшись друг к другу и слушают, как поёт “русский”… В такт песне люди начинают хлопать в ладоши, официанты то и дело разливают вино в стаканы. Сам собой получается праздник”.*1

К концу первой песни в зале была абсолютная тишина! Марина Влади, которая говорит по-итальянски, встала и сказала, что она хочет перевести, о чём именно пел Высоцкий. И тут вскакивает какая-то женщина и кричит: “Не надо ничего переводить! Мы всё прекрасно поняли!””*3

В 1992 году в Италии по лицензии был выпущен компакт-диск “Il Volo Interrotto” (перевод французского названия “Le Vol Arreté”). В.Капоссела (Vinicio Capossela) не забыл свою работу над “Песней о сентиментальном боксёре” и опубликовал её ещё раз на диске “Live in Volvo”.

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