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Pubblicato il Novembre 2nd, 2020 | Da Redazione Russia News

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Vienna: un Rublev inarrestabile supera Sonego in finale e conquista il quinto trofeo stagionale

Non è bastato il trionfo di due settimane fa a San Pietroburgo per placare la fame di successi di un insaziabile Andrey Rublev. Il tennista russo si è presentato all’Erste Bank Open di Vienna per cercare i punti decisivi, necessari a garantirsi la qualificazione alle Finals di Londra, uscendone con la coppa in mano ed il biglietto per l’Inghilterra in tasca. Un successo arrivato dopo aver estromesso dal torneo il beniamino di casa e detentore del torneo (nonché trionfatore quest’anno agli Us Open) Dominic Thiem (7-6, 6-2) ai quarti di finale, ed all’ultimo atto l’italiano Lorenzo Sonego (capace a sua volta di eliminare dal torneo il numero uno al mondo Novak Djokovic).   

Primo set. Dopo quattro giochi dominati dai rispettivi turni in battuta, nel quinto game (sul 30-30) Sonego spedisce in rete la variazione di dritto in lungo linea concedendo al russo la prima (unica e decisiva) palla break del set, concretizzata per effetto di un altro errore di dritto del tennista torinese (stavolta ad uscire, nel tentativo di sorprendere in contropiede l’avversario). Rublev, invece, tiene la battuta (rovescio vincente in lungo linea, ace esterno e smash a colpo sicuro dopo un’ottima seconda) e conferma il break di vantaggio involandosi sul 4 a 2. Al contrario, Sonego non riesce ad impensierire il moscovita classe ’97 (un solo punto conquistato in risposta nei primi quattro giochi) e così, nel decimo game, Rublev si appresta a servire per il set. In maniera del tutto inattesa, però, l’italiano (anche grazie all’aiuto del nastro che devia un passante del russo) si porta sul 15-40 conquistando due palle break consecutive; Rublev le annulla entrambe (la seconda con lo schema servizio esterno e rovescio lungo linea), andando poi a chiudere il parziale con il primo set point a disposizione: 6 a 4 dopo 37 minuti.

Secondo set. Nel secondo parziale il russo parte subito forte in risposta costringendo Sonego ai vantaggi; l’italiano resiste e vince il primo game del set senza concedere palla break. Come nel set precedente, l’opportunità (per il russo) di strappare il servizio all’avversario arriva nel quinto gioco in conseguenza di due errori di Sonego, che però si aggrappa alla battuta e riesce a tenere la testa avanti (3 a 2). Sul 4 pari, Andrey si porta sullo 0-40, che significa  tre palle break consecutive; Sonego si salva sulla prima, poi, però, spedisce out il rovescio incrociato che manda il russo (sul 5 a 4) a servire per il match. Sul 30 pari due prime consecutive al centro valgono il definitivo 6-4, 6-4 in un’ora e venti minuti di partita, che consegna il titolo a Rublev (primo russo della storia ad entrare in singolare nell’albo d’oro del torneo austriaco) e che regala comunque ad un combattivo Lorenzo Sonego la posizione numero 32 (suo best ranking) nella classifica mondiale. 

La finale di Vienna ha rappresentato per Rublev la vittoria numero 39 in stagione (tante quante quelle conquistate da Djokovic), la numero 19 nelle ultime 20 partite disputate, il settimo titolo in carriera ed il quinto di questo straordinario 2020, che lo vede primatista dei tornei conquistati davanti ai 4 di Novak Djokovic ed ai 2 di Rafael Nadal, Alexander Zverev, Gael Monfils, Ugo Humbert e Christian Garin (gli unici nell’anno a vincere più di un torneo). 

Stefano Tardi

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