Turismo

Pubblicato il maggio 7th, 2019 | Da Redazione Russia News

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State of the Nation 2019: pubblicato il rapporto sullo stato del turismo in Italia

La piattaforma per acquisizione di ospiti nel settore alberghiero, SiteMinder , ha pubblicato nei giorni scorsi  il rapporto State of the Nation 2019 attraverso il quale fotografa lo stato del turismo e delle prenotazioni alberghiere in Italia per l’anno 2018 e le opportunità per il 2019.

Uno dei primi dati messi in evidenza nel rapporto, riguarda il calo delle prenotazioni dirette per gli hotel in Italia. Si prevede infatti che le vendite alberghiere online raggiungeranno quota 11,6 miliardi di euro nel 2019, ma le prenotazioni dirette scenderanno al 20% del totale delle vendite. Percentuale piuttosto esigua rispetto a dieci anni fa, quando le prenotazioni dirette costituivano ben il 94% delle vendite totali pari a 7,4 miliardi di euro. Stando ai dati raccolti da Euromonitor International, si stima un ulteriore calo del 4% entro il 2023, il che significherebbe che le prenotazioni dirette potrebbero generare appena 2,1 miliardi di euro, ovvero soltanto il 16% del totale delle vendite previste per quell’anno (pari a 13,8 miliardi di euro). Inoltre, tale cifra rappresenta un ribasso non indifferente rispetto al 2012, annata straordinaria per le prenotazioni dirette con un fatturato di 7,1 miliardi di euro.

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Il report presenta altri dati interessanti per il turismo, una delle leve economiche del paese. Qui di seguito ne pubblichiamo una sintesi:

    • Nel 2018 si è registrato un aumento del 4% del turismo in entrata, il quale ha aggiunto quota 59,6 milioni e salirà a 67,8 milioni entro il 2023.
    • Le vendite online degli intermediari hanno registrato un aumento del 13%, generando 15,6 miliardi di euro di ricavi, di cui 6,3 miliardi provenienti dai viaggi d’affari e 9,3 miliardi dal turismo.  Nel 2023 si arriverà a registrare un totale di 20,5 miliardi di euro.
    • Booking.com detiene una fetta di mercato pari al 38,5%, con un’offerta di più di 30.000 hotel in Italia.
    • Composizione dei gruppi viaggiatori: 22,8% coppie; 18,6% famiglie; 11,8% single; 19,3% gruppi; 27,5% altro.
    • I 10 principali Paesi di provenienza dei turisti che visitano l’Italia: 1. Germania; 2. Francia; 3. Regno Unito; 4. Austria; 5. Stati Uniti; 6. Svizzera; 7. Spagna; 8. Paesi Bassi; 9. Polonia; 10. Repubblica Ceca
    • L’Italia, con le sue famose città d’arte, i numerosi siti UNESCO, i paesaggi naturali e la rinomata cultura culinaria ed enologica, rimane una delle mete più interessanti per il turismo domestico e in entrata. Questi fattori rappresentano una forte attrattiva e giustificano l’andamento positivo dei flussi turistici del 2018. L’Italia ha anche beneficiato dell’instabilità politica di paesi come Tunisia, Turchia, Egitto, Israele e Libia, che ha spinto un certo flusso turistico, interessato a siti storici e culturali e vacanze al mare, a visitare la penisola.

Le 5 città più visitate nel 2018: 1. Roma; 2. Venezia; 3. Milano; 4. Firenze e 5. Verona

Scenario:

  • Nel 2018 la crescita delle vendite online degli intermediari di viaggio è stata dettata da un maggior utilizzo dei canali di prenotazione sulla rete da parte dei viaggiatori. Il 2018 ha anche visto l’affermarsi delle app, usate non solo per cercare informazioni, ma anche per prenotazioni last minute.
  • La possibilità per i viaggiatori di vivere esperienze che consentono di immergersi nella realtà locale, superando le frontiere del turismo canonico, è stata una forza trainante per il settore in Italia. A questo proposito, Airbnb ha dato maggiore attenzione alle esperienze piuttosto che all’ospitalità, proponendo nuovi contenuti ed esperienze di vario tipo in diverse località italiane.
  • Per quanto riguarda invece il periodo di riferimento, si prevede un interesse crescente verso la sostenibilità al fine di caratterizzare e distinguere meglio l’offerta italiana. Anche gli itinerari del cosiddetto turismo “lento” costituiscono un’attrattiva, soprattutto tra i turisti in entrata, grazie all’introduzione di nuovi prodotti personalizzati in base alla destinazione, come percorsi storici o religiosi, e a una promozione più efficace dei piccoli borghi.

Considerazioni

  • Punti di forza: L’Italia è nota per il suo ricco patrimonio culturale, la storia, l’arte, il cibo, il vino e le meraviglie naturali. Il clima mite in primavera e autunno, le estati calde e la neve in montagna in inverno garantiscono un turismo continuo tutto l’anno. Inoltre, la disponibilità di voli di linea e low-cost permette di spostarsi facilmente all’interno del Paese.
  • Punti di debolezza: Le grosse differenze regionali tra le offerte turistiche creano un flusso irregolare tra il Nord e il Sud del Paese. Anche i prezzi di alloggio non sono sempre in linea con gli standard Internazionali.
  • Opportunità: L’instabilità di alcuni dei Paesi circostanti e l’investimento da parte di compagnie aeree low-cost presentano un’ottima opportunità per il turismo in Italia. Inoltre, l’economia collaborativa rende il viaggiare più conveniente a livello di costo, permettendo di scegliere tra varie sistemazioni.
  • Rischi: L’Italia subisce la forte concorrenza di Paesi vicini, come Spagna, Francia e Grecia, mentre la scarsità di trasporti pubblici rende difficile lo spostamento in loco.
  • La vision di SiteMinder: Il turismo lento e sostenibile è un concetto già noto e particolarmente adatto all’Italia. L’idea di vivere ed esplorare una meta turistica dal punto di vista di chi ci abita è un fattore che può senza dubbio stimolare il flusso di viaggiatori. Di conseguenza, occorre promuovere il più possibile un’offerta ricca di esperienze locali. Gli hotel dovrebbero proporre ai loro ospiti pacchetti dal valore aggiunto, sfruttando l’offerta culinaria, enologica, storica e culturale dell’Italia, per stimolare le prenotazioni e spingere gli ospiti a prolungare il soggiorno. Questa tattica può anche essere applicata per aumentare le prenotazioni dirette, attraverso offerte esclusive sul sito web dell’hotel. Le app forniscono un ulteriore mezzo per ricevere prenotazioni last minute o dove promuovere tariffe diversificate e offerte  per aumentare l’occupazione dell’hotel.

RED

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