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Pubblicato il ottobre 13th, 2019 | Da Redazione Russia News

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Shangai: un Medvedev inarrestabile supera in finale il ritrovato Zverev e conquista il secondo Master 1000 in carriera

Shangai – Ancora a secco di slam, la “Next Gen si riprende la scena nel penultimo Master 1000 in calendario. Con Nadal (di nuovo numero uno del mondo) assente, i ritrovati Alexander Zverev (a cui la vittoria decisiva nel match contro Milos Raonic, che ha dato all’Europa il successo in Laver Cup contro il Resto del Mondo, sembra aver giovato particolarmente) e Stefanos Tsitsipas, a caccia di punti per l’accesso alle Finals di Londra, si prendono la scena nella giornata dei quarti di finale, eliminando rispettivamente Roger Federer e Novak Djokovic. Ma se Zverev completa l’opera superando anche Berrettini in semifinale, il greco si inchina al dominatore degli ultimi mesi, Daniil Medvedev (reduce dal trionfo di San Pietroburgo), che s’impone 7-6 (5), 7-5 centrando così la sesta finale consecutiva nel circuito. I precedenti dicono 4 a 0 per “Sascha”, ma vista la condizione degli ultimi mesi (28 vittorie nelle ultime 31 partite disputate) i pronostici sono tutti per il russo.

Primo set. Piove a Shangai, ed allora si parte con il tetto chiuso e Medvedev che tiene agevolmente il servizio nel primo gioco. Nel game successivo Zverev manca di efficacia in battuta consentendo al russo di entrare nello scambio e di irretirlo con il suo gioco. Sascha prova ad usicirne, ma commette due errori consecutivi che lo portano sotto 0-30; nel terzo punto prova la palla corta, ma Daniil ci arriva e trova il diagonale vincente con il dritto in avanzamento procurandosi subito tre palle break consecutive: Zverev annulla la prima, ma nella successiva non sfrutta un’ottima prima di servizio per chiudere il punto, consentendo così al russo di allungare lo scambio e di prendersi il break con una smorzata vincente. Medvedev tiene poi il servizio e s’invola 3 a 0. Nel quarto game Zverev ritrova efficacia al servizio e si sblocca. Poi, inaspettato, trova il break: un rovescio largo di Daniil regala al tedesco tre chance consecutive (0-40): il russo recupera fino alla parità, ma poi manda in corridoio la variazione di dritto in lungo linea.

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Zverev ormai in fiducia tiene le battuta ed aggancia Daniil: 3 a 3. Nei tre game successivi entrambi tengono agevolmente il turno di servizio e così, nel decimo gioco, il tedesco (di genitori russi), sotto 5-4, si ritrova a servire per restare nel set. Parte bene con un ace esterno ma nei due punti successivi perde due volte (prima in lunghezza e poi in ampiezza) la misura del rovescio: 15-30; mette una gran prima al centro che Daniil difende come può, poi trova il diagonale stretto di rovescio a cui fa seguito lo smash vincente: 30-30. Ma sul più bello Sascha si smarrisce: due doppi falli consecutivi regalano a Medvedev il primo parziale: 6-4 in 43 minuti.

Secondo set. Zverev prova a scuotersi e si procura subito una palla break (sarà l’unica del secondo set): Daniil l’annulla con un’ottima prima e chiude il game con lo smash dopo una accelerazione di dritto in lungo linea. Nel secondo gioco un doppio fallo di Sascha porta i due contendenti ai vantaggi; Medvedev trova l’accelerazione con il dritto che costringe il tedesco all’errore: palla break; Zverev prova ad annullarla con la variazione di dritto in lungo linea che però tocca il nastro e rimbalza in corridoio. Come nel primo set, Medvedev si porta avanti 2 a 0. A differenza del primo set, però, il tedesco non trova la reazione e Daniil non gli concede nulla, confermandosi un muro invalicabile. Tiene la battuta e poi nel quarto gioco mette il sigillo al match. Sul 30-30 trova il passante stretto di rovescio e poi ottiene il break vincendo il duello a rete. Sotto 5 a 0, Zverev tiene la battuta nel sesto gioco, ma poi si arrende nel successivo turno di servizio del russo che chiude con l’ace esterno da destra. Finisce 6-4, 6-1 in un’ora e
tredici minuti, con Daniil che vince il match numero 59 e si conferma primatista assoluto della stagione in questa speciale classifica (il secondo, Djokovic, è fermo a quota 48). Zverev può consolarsi con i punti conquistati, che potrebbero essere decisivi per le Finals.

Per Medvedev, che con il successo di Shangai scavalca Federer nella “Race to London portandosi al terzo posto in classifica, è il secondo Master 1000 in carriera (dopo quello conquistato in estate a Cincinnati), il settimo titolo complessivo (il quarto in stagione). Era dal 2009 che un russo non vinceva a Shangai. L’ultimo a centrare l’impresa era stato Nikolaj Davydenko, che nell’occasione s’impose su Rafael Nadal 7-6 (3), 6-3.

Stefano Tardi

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