Turismo

Pubblicato il settembre 5th, 2014 | Da admin

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SCARPE COMODE ALLA CASCATA DELLE MARMORE

Sono stata a visitare questo posto piu’ di una volta con gruppi di amici sempre nel periodo di Pasqua. La cosa basilare da sapere, prima ancora di pianificare la gita, prima ancora di raggiungere la Cascata delle Marmore, è l’orario di La cascata delle Mrmore vista dall'altoapertura dell’area e l’orario di rilascio dell’acqua. Capirete subito perché. Non molto distante dal Lazio, in Umbria, provincia di Terni, la Cascata delle Marmore è tra le piu’ alte d’Europa. Formata dal fiume Velino, ha una natura artificiale, con un flusso controllato diviso in tre salti, e si estende per circa 165m . Si chiama così per via dei sali di carbonato di calcio presenti sulle rocce, simili a marmo bianco. Per i piu’ romantici, sulle origini di questa cascata c’è una leggenda: una ninfa di nome Nera si innamora di Velino, un bel pastore, ma Giunone, gelosa di questo amore, trasforma la ninfa in un fiume da nome, appunto, Nera. Allora Velino, per non perdere la sua amata, si getta a capofitto dalla rupe di Marmore. La cascata-delle-Marmore in UmbriaSalto questo, destinato a ripetersi per l’eternità, si replica ora nella Cascata delle Marmore. Oltre la leggenda, però, la realtà parla di un console romano ,Manio Curio Dentato, che nel 271 a.C. ordina la costruzione di un canale per far defluire le acque stagnanti in direzione del salto naturale di Marmore. Tuttavia, questa soluzione crea un altro problema: in concomitanza delle piene del Velino, l’enorme quantità d’acqua trasportata dal Nera minaccia direttamente il centro abitato di Terni. Nel 54 a.C. a risolvere la questione arriva il Senato Romano: Rieti rappresentata da Cicerone, Terni da Aulo Pompeo. La causa purtroppo si risolve con un nulla di fatto, e le cose restano così per i secoli successivi. Cade poi, ahimè, anche l’Impero Romano d’Occidente e finisce la manutenzione del canale; questo porta a una diminuzione del deflusso delle acque e ad un progressivo impaludamento della Piana Reatina. Dopo varie peripezie, nel 1422 un nuovo canale viene costruito, con l’intento di ripristinare l’originaria portata del fiume. Ma nei due secoli seguenti l’opera crea non pochi fastidi alla piana sottostante, ostacolando il corretto deflusso del Nera e provocando l’allagamento delle campagne circostanti. Per ordine di Papa Pio VI, nel 1787, l’architetto Andrea Vici opera direttamente sui balzi della cascata, dandole l’aspetto attuale e risolvendo finalmente la maggior parte dei problemi. Ma perché bisogna arrivare Cascata delle Marmore in Umbria - Italypremuniti di orari alla mano? Nei nostri tempi le acque della cascata sono sfruttate intensamente per la produzione di energia elettrica. Questo comporta che la cascata vera e propria non sia continuamente attiva, ma per la maggior parte del tempo si riduce alle dimensioni di un torrente. Pertanto, per vederla “funzionante” , bisogna andarci in determinati momenti, in orari e periodi definiti, in cui la cascata viene fatta funzionare alla massima portata. Attraverso un segnale acustico, si avvisa dell’apertura delle paratoie di regolazione e in pochi minuti la portata aumenta fino al suo valore massimo. Davvero uno spettacolo piacevole, seppur gestito. Normalmente la cascata funziona un paio di ore al giorno, con orari di funzionamento che vengono prolungati in occasione di giorni festivi. Ricordo che per assistere nel modo migliore all’apertura, io ho scelto la vista dal Belvedere Inferiore. L’esperienza, tra l’altro, non consta solo di questo: ci sono dei bellissimi percorsi da fare a contatto con la natura che qui, trattandosi di un’area importante per la sua biodiverità, per la sua flora e per la sua fauna, è stata riconosciuta a livello europeo come Zona di protezione speciale. Tipica della macchia mediterranea, la cascata delle Marmore ospita anche specie di uccelli rari o addirittura unici in Italia che non vi starò ad elencare ma che vale la pena provare a vedere da vicino. Come potete immaginare, opere ingegneristiche di questa portata e la natura che la circonda, hanno da sempre richiamato un gran numero di turisti e visitatori, anche illustri come: Plinio, Cicerone, un gran numero di papi , Galileo Galilei, Vittorio Alfieri, Ferdinando II delle Due Sicilie, la Regina Madre di Napoli, Gioachino Belli, Lord Byron, Benito Mussolini e tanti altri. Uniamoci allora anche noi a questa lunga lista, famosi o non, illustri o non. L’importante è esser mossi dalla stessa sete di conoscenza e indossare le scarpe piu’ comode che avete.
Francesca Brienza

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