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Pubblicato il gennaio 27th, 2018 | Da Redazione Russia News

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IL “RUSSIAN NEW YEAR” AL FIDENZA VILLAGE: SHOPPING, STORIA E CULTURA

Fidenza (Parma) – Una  giornata all’insegna della cultura, della storia e dello shopping. La presentazione del “Russian New Year”, (evento organizzato dal Fidenza Village con la collaborazione della Camera di Commercio Italo-Russa di Milano e di Esplorest), ha racchiuso momenti di svago e di approfondimento, in modo gradevole e per nulla banale. Poco più di un’ora di transfer da Milano, ed eccoci velocemente fare tappa nella casa che ha dato i natali al grande compositore Giuseppe Verdi.

La sensazione di viaggiare nel tempo, è quella che abbiamo provato nel momento in cui abbiamo mosso i primi passi nel luogo in cui Verdi ha dato espressione musicale al proprio immenso ed indiscutibile talento. Il caso ha voluto che ci trovassimo a Roncole (frazione di Busseto) dove ha vissuto buona parte della sua vita, proprio nel giorno in cui ricorre il 117mo anniversario della sua scomparsa. La leggenda narra che al momento della sua nascita (10 ottobre 1813) fossero presenti anche dei musicisti, quasi come se si fosse trattato di un segno del destino.

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Dall’infanzia trascorsa insieme ai genitori nella casa che fungeva anche da osteria che accoglieva i tanti viandanti di passaggio in quei luoghi, sino agli anni dell’impegno politico e della produzione artistica che gli valsero l’incredibile notorietà e l’apprezzamento popolare che lo hanno fatto entrare nel mito.

Passando per le amicizie importanti con Alessandro Manzoni e il riconoscimento artistico tributatogli dai cittadini, la visita è arricchita dagli aneddoti che hanno scandito la vita del musicista. Gli anni – quelli al cavallo fra il 1851 ed il 1853 – che egli stesso definì “della prigione” in cui diede poi vita al cosiddetto “trittico popolare” rappresentato dal Rigoletto, dalla Traviata e dal Trovatore, sancirono in maniera definitiva il successo di quella che è universalmente riconosciuta come una delle eccellenze artistiche del nostro paese. L’escursione culturale è poi proseguita nella chiesa adiacente l’abitazione, in cui il giovane Giuseppe dava sfoggio del proprio talento suonando l’organo durante la messa domenicale. Circostanza, questa, che attirò l’attenzione del mecenate nonché direttore della locale società filarmonica Antonio Barezzi, con cui ebbe inizio un sodalizio umano e professionale che influenzo’ non poco la vita del compositore.

Terminata la visita ai luoghi natii di Verdi, ecco che a pochi chilometri di distanza ci trasferiamo al Fidenza VillageAd accoglierci, troviamo Sandro Morri e Caterina Horbatkova titolari della società di consulenza EsplorEst.

Successivamente hanno poi preso la parola i rappresentanti della Value Retail Management (Fidenza Village). “La nostra realtà – ci racconta Stefano Rizza, Business Development Manager – Tourism del Fidenza Village – è nata nel 2003, con sole 50 boutique ed oggi, con l’ultima espansione del novembre 2016, siamo arrivati a 125 punti vendita. Cui si vanno aggiunti 5 ristoranti  e 2 aree hospitality. Parliamo di griffe soprattutto italiane, ed il nostro obiettivo è quello non solo di accontentare la clientela domestica ma anche quella russa, cinese, del sud-est asiatico ed infine del Medio-Oriente. Il nostro non è un semplice outlet perché puntiamo molto sulla qualità, dal momento che trattiamo i capi di abbigliamento presentati nelle loro rispettive ultime collezioni, e che dunque cronologicamente sono i più recenti. A differenza di altre strutture come quelle di Serravalle o di Vicolungo, che non considero quali competitors bensì “cugine”, inoltre siamo particolarmente attenti anche ad altri aspetti come quelli dell’hospitality poiché sono presenti anche ristoranti, in cui sono preparate le specialità gastronomiche tipiche del nostro territorio. All’apertura di una “Lounge” nel 2013 che può accogliere sino a 90 persone, ha fatto seguito quella di “The Concierge”, inaugurata nel 2016. Ovvero una serie di servizi gratuiti, dedicati esclusivamente ai nostri clienti con un team hospitality addetto che li segue in modo maniacale, e che non riguardano solo la possibilità di ristorarsi. Ma anche di poter fare liberamente shopping all’interno delle nostre boutique con l’Hands Free Shopping e trovarseli recapitati nella Lounge o nella Concierge. Non da ultimo, i nostri punti ristoro con cui intendiamo valorizzare e promuovere il nostro territorio, dal momento che ci troviamo nella “Food Valley” e dunque intendiamo valorizzarne le peculiarità pensando anche a realtà limitrofe, come le Terme di Salsomaggiore o Parma. Quando andiamo all’estero, tendiamo a promuoverci quale shopping tourism destination, dal momento che abbiamo stretto una sinergia con la “Casa Natale di Giuseppe Verdi”, realtà logisticamente vicina a Fidenza, che permette ai nostri ospiti di scoprire una delle eccellenze del parmense, ed il “Labirinto della Masone” di Franco Maria Ricci. Questo perché ripeto siamo consapevoli delle immense potenzialità culturali, gastronomiche e produttive offerte dal nostro territorio”.

Ma non solo. A testimonianza della grande attenzione verso la clientela internazionale, vanno segnalate le campagne marketing e le tante iniziative dedicate soprattutto ai turisti russi e cinesi.

“Al Fidenza Village, inoltre, i turisti russi hanno la possibilità di fare shopping senza spendere troppo ed in più abbiamo organizzato una serie di eventi come il “Russian New Year” ancora in corso e che è dedicato al capodanno russo che per il 2018 sarà aperto sino ai primi giorni di febbraio, compreso il week-end. Sulla stessa falsa riga, organizzeremo anche il “Chinese New Year” e, nei mesi estivi, prorogheremo l’orario di apertura fino alle 23 il giovedì sera. Il tutto andrà ad unirsi a quelle iniziative – ha poi concluso il rappresentante della Value Retail Management del Fidenza Village – che si legheranno al food, all’arte ed allo shopping”.

Uno spazio espositivo che ospita tante case di moda fra cui Valentino, Armani e dallo scorso dicembre anche Prada, solo per citare i più prestigiosi fra i nomi dell’high style italiano. Occorrerebbe probabilmente un’intera giornata per poter visitare l’intera area espositiva, ma il tempo a nostra disposizione non ce lo permette. Le nubi del mattino che ci hanno accompagnato lungo il tragitto da Milano, intanto hanno lasciato spazio al sole e ad un bel tramonto, a voler scolpire ancor più nella memoria le ore piacevoli che abbiamo vissuto.

Quel che è certo è che il Fidenza Village ci dimostra che arte, food e shopping possono anch’essi fare sistema e divenire vera e propria filiera produttiva, quali veri e propri volano per lo sviluppo di un territorio.

Francesco Montanino

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