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Pubblicato il ottobre 19th, 2020 | Da Redazione Russia News

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Quarto trionfo stagionale per Andrey Rublev: il tennista russo alza al cielo anche il trofeo di San Pietroburgo

San Pietroburgo – Un anno dopo il trionfo di Daniil Medvedev alla Sibur Arena un altro giovane russo raggiunge l’ultimo atto per provare a conquistare il torneo di casa, l’ATP 500 di San Pietroburgo: Andrey Rublev (numero 10 del mondo – testa di serie numero 3 del tabellone), alla quarta finale stagionale (l’ottava in carriera), cerca il sesto titolo da mettere in bacheca contro il croato Borna Coric (numero 27 della classifica ATP e testa di serie numero 7 del seeding), già finalista della passata edizione. I precedenti dicono 3 a 0 per il russo, che parte con i favori del pronostico anche in virtù di un record stagionale che lo vede forte di 33 vittorie in 40 gare disputate in questo 2020 e 3 titoli già conquistati (di cui l’ultimo, appena tre settimane fa, ad Ambrugo).  

Primo set. Si parte con il russo al servizio ed il croato che inizia bene in risposta vincendo il primo punto della partita (0-15). Andrey però non si scompone e chiude il game con quattro punti di fila (di cui due ace consecutivi al centro). Si gioca di più sulla battuta di Coric, a cui fanno male le accelerazioni di dritto di Rublev (15-30), che però tiene il proprio turno senza concedere nulla. Nel quarto gioco si arriva per la prima volta ai vantaggi, ma il croato resta in parità senza subire palle break (2 a 2). Nel sesto gioco un doppio fallo di Coric porta ad una nuova parità e, sulla seconda di servizio, Rublev trova un’ottima risposta incrociata di dritto che vale la prima palla break dell’incontro. Il croato si salva però aggrappandosi alla battuta (3 a 3). In risposta non ci sono altre opportunità ed inevitabilmente si arriva la tie break. Il primo punto è di Rublev, che poi si costruisce l’occasione per il mini break sbagliando però lo sventaglio di dritto (1-1). Quasi a sorpresa, il primo mini break è invece di Coric, che si prende a rete il punto del 3 a 2. Il croato tiene poi i successivi due turni di battuta involandosi sul 5 a 2. Rublev accorcia fino al 4-5, approffitta di un errore di dritto (largo) di Coric per firmare il contro mini break e ritrova così la parità a quota 5. Con un gran dritto incrociato trova poi il set point, che concretizza alla prima occasione utile con un’ottima prima di servizio: 5 punti consecutivi del russo valgono il 7-6 (7-5) che chiude il primo parziale dopo un’ora esatta di gioco.  

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Secondo set. Parte forte il croato, che non sembra accusare l’occasione sfumata nel parziale appena concluso, tenendo la battuta a zero. Il russo, però, non è da meno, concedendo un solo punto in risposta: uno pari dopo i primi due giochi. Il terzo game è il primo del secondo set che si spinge fino ai vantaggi, ma Coric tiene senza lasciare opportunità di break; per contro Rublev non concede neanche un punto sul proprio turno di servizio (2-2). Nel quinto game il croato apre con un doppio fallo, prima di esibirsi in un errore di rovescio (0-30); Coric lascia poi andare un passante di rovescio di Rublev che resta però in campo: 15-40 e due palle break consecutive per il russo. Il croato annulla la prima con l’aiuto del servizio (30-40), ma non riesce a difendersi sulla seconda, spedendo in rete il rovescio: 3 a 2 per Andrey che si porta avanti di un set e di un break, mettendo così una seria ipoteca sul risultato finale. Il russo conferma quindi il vantaggio nel game successivo tenendo la battuta a quindici e si invola sul 4 a 2, portandosi a soli due turni di servizio dalla vittoria. Cosa che puntualmente avviene quando, dopo il cambio di campo, si prensenta alla battuta sul 5 a 4 in suo favore per chiudere i giochi non fallendo l’occasione: Rublev apre con un ace e chiude con il dritto ad uscire (il suo marchio di fabbrica) sul 7-6 (7-5), 6-4 in 1 ora e 40 minuti di partita.

Per il giovane moscovita (che compirà 23 anni il prossimo 20 ottobre) è il sesto titolo in carriera (il secondo di categoria 500) nel circuito ATP, il quarto in stagione. Un risultato che lo porta alla posizione numero 8 del mondo, ipotecando quindi una sua partecipazione alle ATP Finals di Londra. La cerimonia finale di premiazione dell’edizione numero 25 del torneo di San Pietroburgo è stata preceduta ed impreziosita anche dalla performance della cantante (nonché attrice) russa Polina Gagarina.

Stefano Tardi

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