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Pubblicato il settembre 26th, 2017 | Da Redazione

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PRESENTATO IL XV° COMITATO IMPRENDITORIALE ITALO-RUSSO

Milano – E’ stato presentato oggi, presso la sala Pirelli dell’ITA (Italian Trade Agency), il XV° Comitato Imprenditoriale italo-russo, ovvero un gruppo di lavoro che si riunisce ogni anno in vista del Consiglio Italo-Russo per la Cooperazione Economica, Industriale e Finanziaria con 2 riunioni (la prima a Milano, la seconda fra circa 10 giorni a Mosca).

E la cui nascita è stata sancita dal Trattato di Amicizia e Cooperazione fra la Federazione Russa e l’Italia, firmato a Mosca il 14 ottobre 1994. Scopo del comitato è quello di raccogliere le voci degli imprenditori sia italiani che russi, individuando in particolare quelle questioni bilaterali che saranno poi vagliate dal Consiglio Italo-Russo per la cooperazione che vedrà interagire esponenti dei rispettivi governi, il prossimo 7 novembre nella capitale moscovita.

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All’incontro odierno erano presenti il Presidente della Camera di Commercio Italo-Russa (CCIR) Rosario Alessandrello, il Console Generale della Federazione Russa a Milano Alexander Nurizadè, il Rappresentante Commerciale della Federazione Russa in Italia Igor Karavaev ed il Responsabile per i Rapporti Istituzionali dell’Italian Trade Agency (ITA), Giancarlo Lamio.

Ad introdurre i lavori il Presidente della CCIR, Rosario Alessandrello che ha così commentato i risultati derivanti dalle interviste rivolte agli imprenditori, appartenenti a tutte le categorie produttive (liberi professionisti: 9%, microimprese: 15%, piccole imprese: 15%, medie imprese: 32% e grandi imprese: 29%) e dei più disparati settori (mining-estrattivo, arredamento, legal & tax consulting, shipping, certificazioni, realtà associative, enti pubblici, meccanico, associativo, terziario, logistica, Investigation & Security, Marketing, Comunicazioni e ICT ed infine HVAC (Heating, Ventilation & AC).

Ne è emerso che, rispetto allo scorso anno, la percezione degli imprenditori di fronte ad importanti e particolari tematiche riguardanti le relazioni economiche italo-russe (sanzioni e controsanzioni, unione doganale eurasiatica e regolamentazione EURASEC, svalutazione del rublo ed infine import substition), è improntata ad una certa stabilità. Per la maggior parte del campione intervistato, la risposta più gettonata è “rimasto tutto invariato”. Così come nulla è cambiato in merito allo sdoganamento della campionatura, alla vendita di prodotti on-line (sia nazionale che transnazionale), alle operazioni di pagamento, alle pratiche della contraffazione e della concorrenza sleale ed ai trasporti e le spedizioni.

“Il comitato imprenditoriale italo-russo – ha esordito il Presidente Alessandrelloha raccolto i consigli ed i suggerimenti di chi sviluppa business, e li porterà al Consiglio Italo-Russo, in programma fra pochissimi giorni a Mosca. Abbiamo consegnato oltre tre mesi fa, 7.000 schede a tutte le imprese italiane, compresi professionisti e realtà operanti nel settore ricettivo, ricevendo un ottimo riscontro. C’è ancora grande confusione sulla questione delle sanzioni, sulle quali però mi sento di poter dire che il loro fallimento, sia politico che commerciale, è sotto gli occhi di tutti. E questo perché, sotto il profilo politico, tutto il popolo russo si è compattato intorno alla figura del presidente Putin, invece di essere intimorito. Lo stesso discorso vale per gli scambi commerciali fra i nostri paesi, segnalati in ripresa e che dunque mi induce a ritenerle ugualmente inutili, anche sotto il punto di vista commerciale. In merito alle contro-sanzioni, anch’esse si sono rivelate una misura sbagliata così come attestano sia l’aumento della quota di interscambio fra i nostri paesi che l’intensificarsi delle relazioni diplomatiche fra gli esponenti governativi. Le imprese italiane hanno capito benissimo che il governo russo ha cambiato strategia dal momento che è possibile produrre in Russia, con le società aventi personalità giuridica russa che hanno creato grandi opportunità di business, snellendo anche la burocrazia. E’ lì che si sta creando il futuro, perché questo è un paese destinato in futuro ad essere ancora più attrattivo per gli investimenti”.

L’analisi di Alessandrello ha poi toccato diversi punti, a partire dal “corridoio verde, un po’ ostacolato dal prolungamento dei tempi doganali”, il commercio online “che dovrebbe essere maggiormente sfruttato, pur considerando l’estrema volatilità del rublo che ha distorto il sistema dei pagamenti con le continue oscillazioni dei cambi”, la piaga della contraffazione “che colpisce pesantemente il nostro paese, in particolare il settore lattiero-caseario che soffre molto delle imitazioni della mozzarella, della bresaola o del parmigiano ed anche del regime contro-sanzionatorio russo, visto che parliamo di produzioni tipiche e molto legate al territorio”, le problematiche di carattere finanziario “perché le banche non sempre valutano il merito creditizio, riguardo in particolare il micro-credito, per le piccole-medie imprese ed i professionisti”.

Non è mancato un accenno alle problematiche legate alla gestione dei flussi immigratori, soprattutto per i riflessi sulla manodopera specializzata che hanno visto un aumento del numero dei lavoratori italiani che hanno trovato occupazione in Russia, grazie alla loro specializzazione. Bene anche i visti concessi agli italiani dalle autorità russe, ma non viceversa perché “si tratta di una questione – ha osservato – non sempre di facile risoluzione che crea non pochi problemi soprattutto agli imprenditori russi”.

Per l’ITA, ha preso la parola Giancarlo Lamio che ha fatto gli onori di casa ribadendo “l’importanza del comitato imprenditoriale che si avvale delle preziose presenze istituzionali del Presidente della CCIR Alessandrello e del Console della Federazione Russa a Milano Nurizadè e che porterà a Mosca, fra poche settimane, le richieste del mondo produttivo”. Il Console Generale russo a Milano, Alezander Nurizadè ha evidenziato come “ultimamente pare che si stia invertendo la tendenza negativa dell’interscambio commerciale fra Italia e Russia, grazie ai rapporti bilaterali che si sono intensificati negli ultimi mesi”, mentre Igor Karavaev, Rappresentante Commerciale della Federazione Russa nel nostro paese, ha messo in risalto “le peculiarità della cooperazione imprenditoriale italo-russa, come testimonia l’incremento degli investimenti diretti sia degli italiani in Russia che dei russi in Italia. Il “made in Russia with Italy” sta funzionando molto bene, così come testimoniano i nostri parchi tecnologici. Grazie a progetti come questo, l’interscambio commerciale italo-russo ha ripreso vigore”.

Poi le testimonianze degli imprenditori provenienti da diversi settori, ma tutti accomunati dall’essere presenti in Russia da diverso tempo e con risultati, in alcuni casi, assai lusinghieri.

Francesco Montanino











 

 

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