MILA ANUFRIEVA: AMBASCIATRICE DEL MADE IN ITALY - Russia News / Новости России


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Pubblicato il marzo 21st, 2015 | Da admin

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MILA ANUFRIEVA: AMBASCIATRICE DEL MADE IN ITALY

Mila AnufrievaSono seduto al tavolo di uno dei più prestigiosi hotel di Milano, il Carlton Hotel Baglioni e sono le dieci del mattino; sono molto emozionato, sto per intervistare una delle più autorevoli istituzioni della moda russa, italiana ed internazionale: Mila Anufrieva.
Arriva con la sua solita pacatezza, elegante, un lungo e semplicissimo abito nero, borsa a mano di Rubeus in pelle rossa; mi stringe la mano e rimango subito colpito dal suo anello della collezione “Paillettes” di Chantecler ove una cascata di petali di smalti e oro rosa tintinnano armoniosamente ad ogni suo movimento ed una collana con ciondoli a forma di cornetti, molto ricca ma allo stesso tempo pulita e di una raffinatezza unica, come è solo il suo stile.

Mila è russa e più precisamente di San Pietroburgo; appartenente ad una famiglia di lunga storia ed importanza della Venezia del Nord, studia per diventare insegnante, come voleva la madre, ma il sogno nel cassetto è sempre stato quello della moda.
Sin da ragazza amante del buon gusto e dell’eleganza, Mila, nel periodo “sovietico” è attratta da quel folgorante mondo della moda che solo per sentito dire si conosceva. Inizia giovanissima per gioco ad acquistare all’estero capi d’abbigliamento ed accessori firmati, rigorosamente Made in Italy, da rivendere nella sua città.  Senza saperlo Mila stava iniziando ad entrare a fare parte di quel mondo che tanto sognava.

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Apre la sua prima Boutique a Pietroburgo nel 1989 ed il successo è talmente grande che stilisti del calibro di Valentino, Capucci, Fendi, Lanvin, Sergio Rossi e Mila con Temur Tvalavadze e Zaven Vardanyan - stilisti brand Balthazar CheriGilli le chiedono di investire in uno spazio più grande, ancora più prestigioso e poco tempo dopo ecco “Vanity” all’interno del Nevski Palace Hotel, l’Hotel per antonomasia a San Pietroburgo.
A Pietroburgo Mila ha fatto sfilare Top Model del calibro di Claudia Schiffer, Eva Erzigova e Linda Evangelista, suoi i party ed i ricevimenti più “in”; Mila, o “Madame Vanity” come erano soliti chiamarla un tempo, ha conosciuto la moda vera, quella che creava stile e che andava al di là delle mere leggi del mercato attuale del “quanto vendi? quanto costa? quale il ricavato?”quella moda che oggi, ahimè, sta venendo meno.

Mila è la prima a portare non solo il Made in Italy in Russia ma l’Italia; fa sì che la Russia fino ad allora così chiusa verso tutto ciò che rappresentava l’Occidente, si apra alla moda, al glamour, a quella esclusività che solamente il Savoir faire italiano può donare. Dopo una grave malattia e le invidie che hanno causato la perdita di quell’impero milionario creato dal nulla, Mila rinasce, ritorna a vivere, più forte di prima.
Gli anni passati l’hanno cambiata molta, sarebbe strano il contrario, ma allo stesso tempo questo passato così ingombrante sembra non più appartenerle, non sembra far più parte di lei o per lo meno, è presente in lei solo come esperienza, come un bagaglio di vissuto che l’ha arricchita e l’ha temprata. Di russo Mila ha il carattere, la forza per l’appunto, che la spinge a pretendere sempre il meglio da se stessa e da chi la circonda; lo stile e la sensibilità, e quella capacità di vedere al di là della mera apparenza, e questo nella moda è di fondamentale importanza, sono più italiani.

Mila con la Sig.ra Maria Elena Aprea - Chantecler e Bona Bonarelli - BM CommunicationMila non ha ideali o muse da rincorrere, a cui aspirare; sicuramente più vicina ad uno stile giapponese ove la pulizia dei tagli e delle linee sono i padroni incontrastati, Mila sente l’eleganza come un qualcosa che o ti appartiene o non ti appartiene, eleganza è nei gesti, in uno sguardo, la si coglie dal modo di camminare ed allo stesso tempo è strettamente interconnessa con la cultura di una persona.

Per Mila oggi la moda, con la M maiuscola, quella fatta di idee, ingegno, sperimentazione e creatività, nasce dal profondo, per lei è qualcosa di naturale; più portata al togliere, al rendere semplice ed armonico quando si parla di look, preferisce giocare con gli accessori, con il colore, con quei dettagli che fanno la differenza.
Innamorata da sempre del nostro paese, l’Italia e di tutto ciò che di bello questo ha da offrire, Mila si batte in prima linea per far sì che emergenti stilisti italiani possano emergere nel non semplice mondo della moda; e quando le chiedo se si considera una ambasciatrice del Made in Italy, lei mi risponde che questa è la sua più grande ambizione, perché il Made in Italy deve vivere mi dice.

Luxury Lifestyle Atelier” è la sua rivincita, è il tornare alla vita, quindi non è solamente un blog ma una vera e propria piattaforma avente lo scopo di fornire a singoli o società consulenze di altissimo livello nel campo del Lusso e PR strategy. Qui Mila parla di ciò che conosce più di tutto ovvero quel lifestyle di lusso che comprende moda, arte, design, benessere, bellezza e viaggi; Mila mette a disposizione il suo “Know how”, la sua esperienza pluriennale nel settore e la sua ricca rete di contatti per promuovere all’estero il meglio del Made in Italy.

Ai suoi “pupilli” Mila dà solamente un consiglio, ovvero essere sempre ed in ogni modo se stessi, dimostrare quello che si è, la propria personalità e non farsi influenzare dalle ferree regole del business; e quando le chiedo se uno più di tutti le ha dato grandi soddisfazioni, lei mi risponde che non si può scegliere, ad ognuno di loro, dal primo istante in cui li ha incontrati ha dato un pezzo del suo cuore.

Matteo Beltrama

Versione in lingua russa

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One Response to MILA ANUFRIEVA: AMBASCIATRICE DEL MADE IN ITALY

  1. Davide Manfroni says:

    Ciao Mila, sono un ammiratore delle storie difficili, non sò il perché ma avrei voglia di conoscerti di persona, forse sono un artista sicuramente creativo , fare un passo di persona magari al tuo negozio a Milano per esporti alcune delle mie idee, mi scuso per la mia poca finezza nel dire le cose ciao spero a presto.

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