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Pubblicato il gennaio 15th, 2019 | Da Redazione Russia News

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Maire Tecnimont: la tutela del “Patrimonio d’ingegno” come vantaggio competitivo

Roma – Il progetto “Patrimonio d’ingegno“, curato dal Gruppo Maire Tecnimont è stato presentato il 15 gennaio presso il MAXXI. Una scelta non casuale, quella del Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, ovverosia il luogo che è stato preposto alla conservazione del presente affinché possa essere ricordato in futuro.

Perché è questo lo spirito che ha animato il lavoro di ricerca, durato circa sei anni e che ha coinvolto, oltre il personale del Gruppo, anche il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino. L’evento è stato solo il primo passo di un ambizioso programma che si concretizzerà nella realizzazione di un vero e proprio museo dell’ingegneria italiana e che verrà realizzato presso l’headquarter di Milano, comprensivo di tutti gli archivi delle diverse società del Gruppo, alcuni ancora in fase di catalogazione, a partire da quello di Tecnimont, di KT– Kinetics Technology, della Stamicarbon, della TPI e della Tecnimont Pvt Ltd.

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Per Maire Tecnimont (Gruppo industriale multinazionale leader nella fornitura di tecnologia e nella realizzazione di grandi impianti industriali) sarà anche la possibilità di dare visibilità al proprio passato; un biglietto da visita con cui presentarsi al futuro in un mondo in continua evoluzione e trasformazione, rafforzando la propria mission, basata sul Made in Italy dell’ingegno, partendo dalla certezza delle proprie radici.  Il lavoro di classificazione ha riguardato innanzi tutto il vastissimo archivio di Fiat Engineering (entrato a far parte di Maire Tecnimont nel 2004) composto di circa 7000 scatole, 6000 dossier e 65000 microfilm oltre ad innumerevoli report, appunti e fotografie. Un patrimonio di progetti realizzati, sia in ambito civile che industriale, il cui valore è stato stimato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali in quasi 26 milioni di euro. Tra le esperienze progettuali più significative si annoverano personalità che hanno segnato la storia dell’ingegneria italiana: Quaroni, Danusso, Covre, Albini, Nervi, Morandi, Zevi, Aulenti, Gabetti, Isola, Piano, Halprin, Rogers, Krier. Materiale che è alla base dei due volumi presentati durante il convegno e che raccolgono I progetti Fiat Engineering 1931-1979 e 1980-2008 (Silvana Editoriale).

Fabrizio Di Amato, Presidente ed azionista di riferimento del Gruppo Maire Tecnimont, ha spiegato così il senso dell’iniziativa: “Il nostro Gruppo nasce dall’integrazione delle migliori conoscenze e competenze italiane del settore dell’ingegneria, e dal nostro impegno nel valorizzarle nel tempo: senza “memoria”, in fondo, è difficile stabilire se si stia percorrendo davvero la strada dell’innovazione. Questa è la prima tappa di un percorso che ci porterà ad un museo della nostra ingegneria“.

Pierroberto Folgiero, Amministratore Delegato del Gruppo Maire Tecnimont, ha voluto ricordare come l’archivio debba simbolicamente rappresentare la concreta realizzazione delle soluzioni ideate. Non un semplice museo commemorativo, quindi, bensì un “Experience Center” da cui attingere. Perchè l’idea di fondo è quella di usare le conoscenze acquisite in passato come un “vantaggio competitivo” per progettare il futuro.

Un concetto ribadito anche da Luca Cordero di Montezemolo; il Presidente di Italo, Telethon e Manifatture Sigaro Toscano (che all’epoca della cessione di Engineering alla Holding Maire era Presidente del Gruppo Fiat) ha infatti espresso la necessità di “investire nel passato per avere certezza del futuro“, sottolineando come, caratteristica peculiare del nostro sistema produttivo, l’ingegno rappresenti l’essenza dell’italianità nel mondo. Un ingegno non legato esclusivamente al design (che pure ne è una componente imprescindibile ed essenziale), ma anche all’ingegneria e che ad essa ha saputo legarsi in soluzioni apprezzate e riconosciute in tutto il mondo.

Ad aprire la conferenza è stata Margherita Guccione, Direttore del Museo di Architettura Moderna del MAXXI. Sono inoltre intervenuti Paolo Mellano, Direttore del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, che ha tenuto a ricordare l’importanza di studiare il novecento, oltrechè lo straordinario valore filantropico dell’iniziativa del Gruppo Maire Tecnimont; Francesco Karrer, Professore di Architettura Urbanistica della Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, che ha ricordato la sua esperienza lavorativa in Fiat Engineering negli anni settanta e Tullia Iori, Professore di Storia dell’ingegneria strutturale dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” che ha ricordato il valore culturale, di stampo umanistico, dell’ingegneria civile italiana negli anni sessanta, ed il suo indissolubile legame con il design.

Stefano Tardi

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