Stili di vita

Pubblicato il agosto 14th, 2017 | Da Redazione

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Lettera di una “donna dell’Est” agli uomini italiani

Sono già da tre anni che abito in Italia il più bel Paese al Mondo dove tutto è delizioso.
Però c’è un qualcosa in questo paradiso terrestre che pian piano aggiunge un “pizzico di sale nel caffè”. Questo qualcosa sono gli stereotipi sulla “donna russa”, nel gergo italiano – la “donna dell’Est“.
Allora, miei cari uomini italiani (e forse anche donne): è già da un bel po’ che non siamo più quello che vi siete abituati a crederci, osservando i numerosi esempi dei vostri vecchi nonni e zii che hanno sposato la loro giovane e bella badante di Ucraina o di Moldova (ok, talvolta non così giovane e non così bella). Sono passati decenni, e siamo diventate molto diverse.
È quindi come siamo adesso noi, le cosiddette “donne dell’Est”? Abbiamo almeno una laurea, alcune addirittura due o tre oppure un titolo universitario. Con il nostro cervello ed i nostri “mestieri semplici’ (marketing, giurisprudenza, commercio) guadagniamo di più a Mosca di un direttore di una banca a Milano.
All’età di 25 anni la maggior parte di noi ha già un proprio appartamento e comincia a dare un sostegno finanziario ai genitori, anziché prendere soldi da loro. Attenzione, una sorpresa: usiamo poco il trucco, non mettiamo i tacchi per andare al panificio e ci prendiamo cura di noi stessi anche dopo 30 anni. Tante mamme delle mie amiche a Mosca hanno un fisico molto simile alle loro figlie, e una mia cara amica viene spesso considerata la ragazza di suo figlio sedicenne. Viaggiamo all’estero quasi ogni mese, mangiamo in ottimi ristoranti, facciamo sport e danza, ridiamo e sorridiamo, godiamo la vita. Insomma, a Mosca abbiamo tutto, anche il mito di tutta l’Italia – il Grande Putin. Forse manca solo il sole, a volte…
Eppure con tutto ciò, per qualche motivo strano, all’improvviso imballiamo questa vita perfetta e stabile in una valigia e ci trasferiamo in un altro paese. Perché? Forse voi non sapete ancora, ma oggi non siamo più in fuga senza meta dall’Unione Sovietica, alla ricerca di una vita migliore. È che come le donne di qualsiasi altra nazionalità a volte ci innamoriamo fortissimo. E non sempre dei nostri connazionali – grazie ai viaggi all’estero, ad un’ottima conoscenza delle lingue straniere e, naturalmente, anche a Tinder. Come le mogli dei “decabristi” quasi 200 anni fa, siamo ancora pronti a seguire il nostro amore ovunque la vita ci porti – Italia, Germania, Portogallo, Turchia, Francia, Australia, fino ad arrivare al Polo Nord! Rischiamo alla grande, lasciando dietro la nostra vita prospera e stabile, i nostri genitori, i nostri amici, un reddito dignitoso, una carriera molto promettente – tutto soltanto per stare insieme ad un uomo che abbiamo scelto con cuore, e non per i motivi di cittadinanza o mozzarella…
E ci offendete molto quando alla frase “Io sono Russa” rispondete: “Sì sì, conosco parecchie russe, lavorano tutte come badanti”, o chiedete che tempo fa a Kiev, o ci dite: “Ah si, ho incontrato una russa, è di Riga”. E ci fate veramente male quando prendete in giro il nostro rigido accento “orientale”. Ma nel frattempo, quanti italiani saranno in grado di mettere insieme almeno tre frasi in russo senza errori, per non parlare della cadenza? E ci offendiamo quando solo un mese dopo il trasferimento state cercando di farci condividere le spese – perché è così come si fa in Europa… Lo fate senza neanche darci il tempo minimo necessario per abituarsi al posto nuovo, facendo finta di dimenticare il fatto che il nostro buon reddito e la nostra grande carriera sono stati lasciati a Mosca per voi, e qui in Italia è ancora tutto da iniziare.
Insomma, ci offendete con tante cose, miei cari uomini italiani. Ma allo stesso tempo siete così disarmanti incantevoli che vi perdoniamo e riperdoniamo, perdoniamo e riperdoniamo… Perché avere pazienza e perdonare è nel sangue della “donna dell’Est”, su questo avete sicuramente ragione. Perdoniamo finché possiamo, perché arriva un giorno quando non vogliamo più perdonare, e non c’è più bisogno.
E allora imballiamo di nuovo la nostra vita in una valigia e ce ne andiamo – a Mosca, a Kiev, a Riga, in Australia, in Zimbabwe, in Mozambico, al Polo Nordovunque ci chiami il cuore, perché non sono le gambe lunghe, gli occhioni blu o le trecce bionde che ci rendono donne, ma è il cuore. Non importa di quale nazionalità.

Oksana Smirnova

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P.S. Tutto questo è basato esclusivamente sull’esperienza personale. Tutte le coincidenze non sono casuali.

Oksana Smirnova, 34 anni, Ph.D. in filologia, vive e lavora in Italia, si occupa di comunicazione aziendale per le imprese russe ed europee nei vari settori.

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34 Responses to Lettera di una “donna dell’Est” agli uomini italiani

  1. SANTE says:

    Condivido pienamente ciò che dite ,a mio parere , a noi italiani piacciono le donne russe ,non solo per la bellezza ,siamo attratti dalla vostra libertà,intelligenza ,voi riuscite a prendere decisioni veloci,senza pregiudizi ,creati da modelli di vita ,tradizionali,ricorrenze opportunità di guadagno ,usanze ,che non riusciamo a disfarci ,in voi vediamo la possibilità di una vita,guidata da CUORE

  2. Giuseppe says:

    Tutte balle , non avete cuore siete ciniche e andate solo dietro ai soldi . Quando sono finiti preparate la valigia e partite per cercare un’ altro pollo da spennare

    • Igor R says:

      E noi uomini uguali, andiamo solo dietro alla bellezza fisica, un paio di gambe lunghe e delle curve volluttuose. Quando finiscono, andiamo a cercare altrove.

    • Natale Forni says:

      se sei un pollo,stai nel pollaio!!!…
      le volpi non esitono solo tra le donne dell’est…
      in Italia ce ne sono molte di piu’…
      ma evidentemente sei nato per riprodurti nel pollaio..
      fuori non é il tuo sport..

    • OLLA4 says:

      @Giuseppe: una curiosità…su quali basi/esperienze afferma ciò?

    • elio says:

      grande verita’ giuseppe e ci sono cascato anche io, solo soldi cercano in quanto all’amore mai se lo sognano, certo non saranno tutte cosi ma io ora sto scavando di nuovo per trovare di meglio.
      dopo averla sposata ora era costretto a mantenere tutta la sua famiglia, altrimenti mi faceva togliere la residenza, e vabbuoh la colpa è stata del mio cuore

    • Antonio says:

      Confondi le russe con le italiane mi sa, te lo dice un italiano che spesso va in Russia.

    • Federico says:

      Condivido in toto, ho un’esperienza personale e posso confermare la tua idea.
      Lascia perdere i leoni da tastiera qui sotto.

  3. Galina says:

    Трогательно. Да, с женщинами “с Востока Европа” произошла эволюция. Может быть, не совсем такая, как описано. В 1994 году, когда я сюда переехала – я тоже работала в Москве переводчиком, менеджером и Генеральным директором – нас на Лигурийской Ривьере было раз-два и обчелся. Относились к русским с огромным любопытством (до этого у меня в 89-м был опыт посешения глубинки Франции – там меня откровенно допрашивали, почему я не ношу платок на голове и ношу помаду, да еще с мужем танцую ламбаду, ведь газеты и ТВ показывали нас толстыми повязанными платками крестьянками) и уважением. Мы помогали друг другу всем – делились работой, дружбой. Все девушки были хорошего уровня. Потом приехали первые украинки – и стали продавать работу, и пошло “баданство”. Вот тогда и пришло презрение и общественное мнение как к беженкам, на все готовым. Потом был фильм Осторожно, бадантка! – готовили закон, запрещающий старичкам жениться на слишком молодых наших женщинах. Мол, оберут, отравят. Потом хлынули другие национальности – и о нас забыли. Или принимали за румынок и албанок. Я думаю – ничего странного и обидного. Раньше нас здесь на каникулах в 50-60-70-х были американки, немки, которые развлекались со спасателями на пляжах или с гондольерами в Венеции, полно фильмов. Плюс холодная война. Плюс вражеские СМИ: Россия остается врагом стран НАТО. Могу сказать лишь одно: девушки, надо различать, не надо общаться с невежественными красавчиками. Есть мужчины очень образованные. А есть еще и чувствительные, уважительные. Ищите очень хорошего мужчину, не поддавайтесь на итальянский шарм первого попавшегося. Ведь в России вы не бросаетесь на первого попавшегося. Тут так же. И потом москвички не еззят больше каждый месяц за границу: кризис. Мои подруги за 50 тоже пару раз ездили за границу за год, сейчас Европа для них закрыта, ездят в другие страны. Но марку держать надо, согласна. А итальянцы, другие европейцы сейчас стали больше разбираться в России, Россия Путина и Лаврова вызывает уважение. Вот как все это связано. Когда распадался СССР – многие злорадствовали, другие горевали, европейцы…..

    • ксения says:

      согласна с Вами полностью.. как мои мысли написали, но лучше и тактичнее, спасибо

  4. Maurizio Destro Benini says:

    Sono vegan per motivi etici. Mai potrei stare insieme ad una donna che non lo sia che ami la natura e rispetti la vita. Il resto è secondario.

  5. Eugenio says:

    Galina!! Отличный текст, прочитал с удовольствием и тут вдруг Россия Лаврова вызывает уважение!! Это настолько, что в МИДе то матом ругаются, то с притопом танцуют, а санкций все больше, а также недоверия и враждебности. Разве так делается Дипломатия?

  6. paolo says:

    A ognuno il suo come con le russe cosi x le italiane. Chi cerca trova . Tutto il mondo e paese. Chi cerca il pollo e chi le cerca belle. Chi le cerca con il cuore e chi li cerca x i soldi. L’articolo mi lascia perplesso é solo la visione di una vita , la tua. Nn quella complessiva . Per essere fatta bene devi scavare a fondo e trovare le vere motivazioni. Paolo .

  7. Marcello says:

    Cara Oksana, non ti piacciono gli stereotipi ma hai fatto un quadretto dei peggiori. Ognuno potrà vedere un po’ di sé ma il quadretto di stereotipo rimane anche con te. Vado e vengo dalla Russia dal 2002 non ho mai usato lo stereotipo come campione perché SO che non esiste. Esistono solo individui con alcuni tratti comuni ma non sono i tratti comuni a determinare il carattere individuale. Ho incontrato un ingegnere nucleare, un ingegnere civile, una maestra di geografia, una insegnante di musica, un insegnante di matematica, un tecnico chimico. Ognuno col su bel caratterino, qualcuno orribile qualche altro come profittatore, altri con carattere piacevole e paziente. Il fatto che fossero badanti non faceva alcune differenza. Per quello che mi riguarda contava e conta di più la sostanza che l’apparenza. Infine ne ho sposata una. Ora mi viene di chiederti con chi ti sei immischiata e che tipo di gente incontri. Non ti puoi aspettare rose da qualcuno che ha appena la scuola elementare a spesso nemmeno da qualcuno che ha una laurea. Come te, mi fanno fastidio i pregiudizi e sto alla larga da chi li usa come regola di vita. Purtroppo il tuo sfogo non cambierà nulla, come già vedi da qualche risposta. Ti suggerisco solo di cercare gente migliore che sappia relazionarsi con te e le tue aspettative. Ci sono sai, basta sapere discernere e apprrezzerai molto di più il nostro bel paese. Auguri.

    • Citizen of the world says:

      Concordo ed aggiungo che Oksana ha dimenticato un “particolare” non da poco: col solo visto turistico le russe/ukraine ecc. qui in italia possono stare al massimo 3 mesi di fila, poi devono uscire.
      Quindi quando scrive:
      “E ci offendiamo quando solo un mese dopo il trasferimento state cercando di farci condividere le spese – perché è così come si fa in Europa… Lo fate senza neanche darci il tempo minimo necessario per abituarsi al posto nuovo, facendo finta di dimenticare il fatto che il nostro buon reddito e la nostra grande carriera sono stati lasciati a Mosca per voi, e qui in Italia è ancora tutto da iniziare.
      Insomma, ci offendete con tante cose, miei cari uomini italiani.”
      Si ricordi di aggiungere che se avete fatto un trasferimento vuol dire che c’è dietro un matrimonio e mi scusi se non è poco!

  8. Metodi says:

    Un luogo comune è che le donne dell’Est sono facilone, puttane, ma le vere puttane sono le italiane che si prostituiscono sul lavoro per fare carriera, in casa per il superfluo, il cellulare ultimo modello, gli abiti firmati o per il vizio. Un amico italiano si è sposato da poco con una cubana, perché stanco delle pretese, capricci, del femminismo esasperato delle italiane, interessate e materialiste! Un napoletano si lamentò con me che la compagna ucraina gli chiedeva delle sigarette costose e che l’aveva portato in piscina. Gli risposi che un’italiana non si sarebbe accontentata di così poco! Dovevo dar retta al primo italiano che mi avverti che le italiane sono le peggiori al mondo, ma ero troppo innamorato. Non a caso gli italiani vanno pazzi per quelle dell’Est…

  9. konrad says:

    Verissimo quanto dici nel tuo scritto, il cuore conta. Però avere un corpo da schianto è importantissimo. Anche gli occhi hanno bisogno di nutrimento… 😉

  10. Себастьян says:

    Любимая моя…⚘

  11. Lorenzo says:

    Perfetto..mi hai risparmiato di scrivere a lungo…stesse a esperienze stessa.idea..unica differenza che io non ho ancora trovato moglie…ma arriverà e sarà donna dell’Est. ..

  12. Aiko says:

    Voglio dare anche il mio contributo. Io sono italiana, mio marito è ucraino ma fino a 17 anni viveva nell’allora Unione Sovietica, crollata quando lui aveva appunto 17 anni. Perciò, benché non sia russo, non ha una mentalità così diversa da un russo (forse da un moscovita moderno sì). Conosco abbastanza bene la mentalità di quest’area. Le donne ucraine e russe d’Ucraina che ho conosciuto io sono abbastanza serie maggiormente. Ovviamente tutto il resto dipende dalla persona.
    Molti stereotipi angelici/demoniaci attribuito alle donne dell'”Est” sono frutto degli uomini italiani, che negli ultimi decenni, grazie al femminismo, hanno perso il trono dorato sul quale poggiavano in passato, e adesso cercano quel passato in territori esotici, come se la donna straniera potesse davvero essere la panacea di tutti i mali.
    Signori italiani, vi dico che prenderete una cantonata . La donna italiana anni 50 è in grossa maniera morta (eccezioni ne esistono). Le donne ucraine e penso ancora di più le russe sono donne indipendenti che sicuramente non vogliono farci da moglie-serva e semischiava come si usava nella ultracattolica Italia degli anni 50. La donna slava è indipendente, colta, intelligente e, udite udite, è abituata a uomini che sono tutt’altro che rozzi ubriaconi come spesso si racconta.
    Sto con mio marito da 5 anni, è un uomo galante, simpatico, gentile, ha tratti più spigolosi e piu “slavi”, per esempio loro parlano in maniera più diretta e più con i fatti.
    Io mi sono innamorata non solo di un uomo ma anche di una cultura e di un paese. Onestamente mi dà fastidio sia come vengono descritte le donne italiane che quelle ucraine e russe. Lasciatemi dire che la realtà è un po’più complessa di come la si dipinge.

    Dosvidaniya.

    • Daniele Marano says:

      Ma perché vi rivolgete agli uomini italiani come se esistessero? Ma possibile che siate cime così abissali (зияющие высоты) ignorino che non esistono gli italiani? Parlare generalizzando allo stesso modo di genovesi, napoletani, baresi, triestini, romani denota una ignoranza spaventosa. Io so poco della Russia, ma certamente so della storia russa e ucraina più di questa зияющия высота: quanto basta per sapere di non sapere, come diceva uno sconosciuto filosofo. Invece questa parla dando fiato alla bocca per dire amene genericità. E questo senza tener conto del fatto che anche parlare di “genovesi” è una generalizzazione, tuttavia necessaria, a meno che non si voglia abolire la sociologia. Io non so quanto si generalizzi parlando di “russi”, e per questo mi taccio, pur conoscendo la storia russa (e anche la sua letteratura) più di quanto ne sappia, con tutta evidenza, la signora che è anche, e tragicamente, italiana. Suo marito non deve averle insegnato granché.

    • Daniele Marano says:

      p.s.
      Stessa cosa si può dire della signora che ha steso l’articolo, che ha almeno l’attenuante di non essere italiana.

  13. Vincenzo says:

    Le donne russe o ucraine non li conosco ma mi parlano bene adesso sono vedovo ne cerco per vivere con una donna vincenzo

  14. Roberto says:

    E’ assai facile descrivere in quattro parole la vita di una donna Russa o di una Ucraina, questa signora francamente mi sembra una sfigata. In verità avendo abitato 3 anni a San Pietroburgo (dico abitato – per evitare che i vari uomini interpretino queste parole come il tipico Italiano che ha conosciuto una donna e ora si sente come un guru o professore – il mio lavoro è investimenti nel settore delle start up, parlo 6 lingue compreso il russo) e da circa 2 anni abito a Kiev.IN RUSSIA e IN UCRAINA, esistono solo 3 classi sociali. La prima costituita dalle dementi come questa donna Russa che dice di vivere in Italia, innamorata dell’Italia e del nostro fantastico mondo….direi la classica arrivista e vantaggiosa pronta a cambiare faccia quando conviene soprattutto a Lei (le stesse si possono trovare a milioni sia in Russia che Ucraina)….poi al secondo livello ci sono quelle che non hanno bisogno di venire in Italia o altri posti per vivere meglio in quanto hanno soldi a sufficienza per andare dove credono e infine ci sono quelle che nel proprio Paese si divertono molto di più che in Italia e mai penserebbero di venire a viverci, semmai solo per fare una visita e pisciare in faccia a quattro turisti ottusi che non capiscono una mazza di donne . Vi assicuro e credetemi che la vera libertà si respira quando conosci la gente giusta, il Paese non c’entra nulla…in Italia puoi avere grandi e bei negozi, fantastici ristoranti ma se conosci gente del piffero fai una vita del piffero….molto meglio stare in un paese dove è vero che c’è freddo….ma cavolo non stiamo con il deretano di fuori, ci copriamo anche noi e non abbiamo bisogno di avere quattro sgallettate che vengono dalle periferie di una città Russa per dire che in italia tutto è fantastico….risparmiatecelo per favore

  15. Maurizio says:

    State il più lontano possibile dalle Russe (includo anche le loro consorelle dell’ex patto di Varsavia) e centro – sud Americane in genere (Argentine escluse, sono identiche alle Italiane).
    Arroganti, fredde e calcolatrici le prime (Russe ed ex patto di Varsavia), totalmente inaffidabili e libertine le seconde. (Centro e sud Americane).
    Se proprio volete buttarvi sull’estero, mi sento di consigliare le donne del sud est asiatico, in particolare le Indonesiane, Vietnamite, Cambogiane, Birmane.
    Donne che hanno ancora dei valori ben saldi, perlomeno la maggior parte di esse.

  16. Una ragazza italiana says:

    Cara signora russa laureata, anche noi italiane ci laureiamo e a 25 anni ci piacerebbe davvero tanto avere il nostro appartamento. Peccato, si tratta di questo paese e non sempre è possibile portare avanti i nostri obiettivi, le nostre aspettative sul futuro tanto meno un’ideale di perfezione… non è scontato di fronte alle situazioni della vita e di questo paese.
    Gli ideali di cittadinanza e mozzarella può tenerli con lei, anche perché scommetto che la mozzarella sulla Margherita ci sta bene… E che le problematiche di questo paese non le prende troppo a cuore, ma questo è un discorso a parte e troppo personale. Soprattutto considerando che verrebbe fuori la considerazione:”ma voi italiani siete cialtroni perché se sapete che il paese è così non vi adoperate a cambiarlo, state fermi a guardare e l’indolenza impera”. Non si può fare di tutta l’erba un fascio.
    Riguardo la parlata russa ammiro molto gli stranieri che riescono a imparare una o più lingue per necessità.
    Che certe italiane si adagiano è vero, questo lo condivido considerando che, purtroppo, siamo un po’ indietro rispetto ad altri paesi in cui l’attività fisica viene promossa anche con attività che coinvolgano la comunità, soprattutto nell’età adulta e nella terza età!!

    Salve.

  17. Eddy says:

    Ciao mi chiamo eddy e vivo a londra dal 2005 ma io non sono riuscito a conquistare nessuna ragazza e qua sono tante dell est Europeo molte occidentalI europa tante asiatiche tante Africane molte sudamericane molte centramericane e caraibiche e alcune del nor America e Oceania. Da noi vogliono solo soldi e dicono che non siamo romantici e che non siamo uomini forti e alcune ci accusano che siamo uomini sporcaccioni e molte non ci danno fiducia e alcune dicono che siamo uomini falsi e bugiardi quando diciamo ti amo . Una tragica realta sto vivendo. Saluto

  18. Churcill says:

    Cara Oksana! Vi offendiamo quando rispondiamo che conosciamo tante russe, che molte fanno le badanti, quando sbagliamo città, ecc…. Voi vi offendete su qualsiasi risposta che non sia la risposta che volete, non siete interessate al reale, al concreto, al dialogo di cultura e con diversità di concetti. Tutto questo è spiegabile per un paese che ha subito in passato una dittatura molto dura e ancora oggi non identifica tutto questo come un errore.
    Si offenda pura se lo ritiene opportuno, ma perchè non devo dire che ho conosciuto alcune russe e in dei casi avuto delle relazioni, quindi non parlo per sentito dire, parlo per conoscenza diretta e in modo obiettivo voglio dirle che la prima caratteristica che si nota in voi donne russe è la dolcezza, femminilità, grazia e in alcuni casi bellezza, per trasformarsi però in breve tempo in arroganza, critiche continue e stressanti, pretese assurde, manipolazioni sentimentali, insomma mi permetta di dire che siete un disastro. Mi può andare bene che un uomo dovrebbe fare sempre qualcosa in più di una donna e darle sicurezza, ma a voi non basta mai nulla, sempre di più, ogni giorno un problema, ogni giorno una critica e una pretesa. La nostra cultura non ci ha abituati a queste situazioni e non le accettiamo, al limite le sopportiamo finchè è possibile. Bisogna che ci sia equilibrio nelle relazioni e con voi è impossibile ottenere un minimo di equilibrio, solo pretese. Forse dovreste capire che anche la più bella di voi dopo certi comportamenti pretenziosi, critici e arroganti, agli occhi di noi italiani fate svenire tutta sta codesta bellezza. “la bellezza svanisce, il rispetto se c’è rimane per sempre”.
    Non siamo più negli anno 80 e noi uomini italiani non abbiamo bisogno di mostrarci con belle fighe in giro per dimostrare uno status, al limite, ma proprio al limite è meno impegnativo, almeno per me, dimostrare lo status con il mio bel rolex e la mia coupè e confrontarmi con una donna per relazionarmi in modo equilibrato e no pretenzioso.
    Mi permetto di aggiungere che conosco la Russia e non mi risulta che sia così facile per un giovane di 25 anni comprare un appartamento e riguardo i titoli di laurea tanto sbandierati mi sono confrontato con russe che hanno detto di essere laureate in dottrine scientifiche, addirittura ingegneria, ecc ma al confronto tecnico diretto ho dovuto, purtroppo, constatare che non conoscevano neanche le basi elementari della matematica. Forse colpa delle università Russe? Non credo. Credo che a voi piaccia chiacchierare tanto e avete molta fantasia nel descrivere la vostra vita precedente in Russia.
    Vorrei anche correggerla sul fatto che quando parlate di Russia vi riferite sempre a Mosca, errore che fate tutte o quasi, ricordo che la Russia è grande e non c’è solo Mosca che è la capitale degli affari russi. (Vi siete poste la domanda che alcuni italiani “sbagliano città”… Kiev, Riga, ecc per fare ironia?)
    Per concludere, lasciamo la mozzarella e ottimi vini italiani al ristorante, ma lasciamo anche ognuno a casa sua se il paese in cui vive è sinonimo di insoddisfazione con relative critiche, in questi casi credo sia più sensato la valigia non farla per venire in Italia e non per dopo rifarla nuovamente e andare via, doppio lavoro e troppa perdita di tempo, non crede Oksana? D’altronde siete solo le russe a criticare gli uomini italiani, tutto il resto del mondo ci ama e stima. Dato che lei parla di cuore e di sentimenti, vi consiglio di innamorarvi soltanto di uomini russi, sarete sicuramente più felici e credo anche noi a non sentire sempre tutte queste noiose critiche.
    NOI SIAMO COSI’ E VOGLIAMO CONTINUARE AD ESSER COSI’, ALTRIMENTI COME POTREMMO INSEGNARE AL MONDO A VESTIRSI, MANGIARE BENE, VIVERE BENE, ECC………

  19. sandro says:

    Carissimo Dottore….

    ma siamo poi così sicuri riguardo certi titoli di Laurea magari sudati a colpi di bustarelle ed acquisiti in paesi super corrotti di pulcinella dove si suona ancora il mandolino ?….
    Altro che ingegnere russo !!!!!
    …. e del resto quanta gentaglia nel sud del mondo si fregia di un titolo altisonante senza meritarselo assolutamente ? guardatevi piuttosto dentro a casa vostra prima di pontificare in quella degli altri e abbiate il coraggio di denunciare pubblicamente quello che è marcio.
    Titoli comprati…concorsi truccati …. nepotismo …. mafia ….. e corruzione da fare schifo ….
    V E R G O G N A T E V I !

  20. elena says:

    Sarà… ma vedendo cosa è successo a gente che ha sposato una donna dell’est non direi che le cose stiano esattamente così. E poi, se siete tutte laureate e benestanti, che cavolo ci venite a fare qua da noi?

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