Rio 2016

Pubblicato il agosto 4th, 2016 | Da admin

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LE OLIMPIADI DELLA SFORTUNA

Rio de Janeiro ( Brasile) A Crollo pista ciclabile in Brasilea Rio 2016meno di due giorni dall’inaugurazione della trentunesima edizione dei Giochi Olimpici, la città simbolo del Brasile che li ospita sembra aver raccolto tutte le sfortune mondiali.

In effetti le prime avvisaglie si erano cominciate a vedere già da aprile scorso, proprio mentre le fiamme avvolgevano la torcia olimpica in viaggio verso l’apertura dei giochi di Rio 2016 e le onde dell’oceano travolgevano, distruggendoli, i fragili pilastri della pista ciclabile costruita a strapiombo sul mare e costata ben 10milioni di euro. Poi come se non bastasse pochi giorni fa i venti forti hanno colpito la rampa costruita a Marina da Gloria danneggiandola seriamente. La struttura, che era stata da poco completata, si trova nel porto turistico vicino a Rio e dovrebbe ospitare le barche in scena nella competizioni veliche olimpiche.

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Environment Institute of Rio de Janeiro State (INEA) staffers collect a bed mattress as the tide moves away from the "eco-barrier" set up to catch floating debris before they enter Guanabara Bay at the mouth of the Meriti river, in Duque de Caxias, next to Rio de Janeiro, Brazil, on July 20, 2016. / AFP / YASUYOSHI CHIBA (Photo credit should read YASUYOSHI CHIBA/AFP/Getty Images)Il mare, appunto, quello inquinato. Le acque che circondano Rio, sede delle Olimpiadi 2016, da torbide sono subito diventate più che agitate, ma soprattutto sporche e invase da ogni sorta di rifiuto. Di fatto esiste ancora ad oggi un pericolo reale per gli atleti di varie discipline. Il Comitato organizzatore garantisce che l’acqua sarà ripulita per l’80%, ma i dubbi restano. E da Kuala Lumpur, dove si tiene la 128/a sessione del Cio, Carlo Croce, presidente dell’International sailing federation (Isaf), ha dichiarato di non voler correre rischi: “abbiamo affidato a un gruppo indipendente esterno l’incarico di dirci cosa succede“.

I lavori al villaggio olimpico. I servizi e le infrastutture sono ancora incompleti. La linea 4 della metropolitana non terminata in tempo, ilLa rampa a Rio 2016 per la vela crollata traffico impazzito e i tassisti di Rio sul piede di guerra:  da domenica 31 luglio infatti sono in vigore le corsie olimpiche, riservate ai mezzi dei Giochi, precluse anche ai taxi, mentre dal 5 agosto sarà completamente chiuso al passaggio dei mezzi privati, a parte auto “olimpiche” e navette, il tratto finale del lungo viale che porta alle strutture olimpiche. All’associazione tassisti carioca che chiedeva spiegazioni per un provvedimento così severo è stato risposto che la decisione è stata presa per il rischio attentati.Anche un’auto gialla può trasformarsi in bomba”, è stato fatto presente, e le discussioni a quel punto sono magicamente finite, sebbene ciò significhi che spettatori e addetti ai lavori all’uscita dal parco olimpico prima di trovare un taxi epa05450216 Brazilian army personnel are seen outside the Rio Olympic Games Athletes Village in Rio de Janeiro, Brazil, Sunday, July 31, 2016. The Rio 2016 Olympic Games take place from 05 to 21 August. EPA/DAVE HUNT AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUTdovranno camminare per chilometri. Facendo un pò di sana pratica sportiva, ma esponendosi al rischio di qualche ulteriore guaio strada facendo. I problemi però continuano: dall’allarme antincendio nella palazzina degli australiani causato da un mozzicone di sigaretta gettato tra i rifiuti, all’improvvisa mancanza di acqua che ha costretto alla chiusura anticipata il fast food e altri punti di ristoro del villaggio.  In attesa di sua maestà Usain Bolt, che al villaggio dovrebbe arrivare proprio oggi, c’è chi si ritrova alle prese con finestre che non ci sono (al massimo è Gli atleti del Team Australia dopo l'evacuazione dall'edificio che li ospitavastata fissata la zanzariera) e ancora con i sanitari ostruiti. Anche il parco olimpico, con gli impianti sportivi e il media center, assomiglia a un enorme cantiere.

Ma la “medaglia d’oro della sfortuna” va alla delegazione australiana, che ha anche protestato formalmente per alcuni furti subiti al villaggio, laptop e un’ingente quantità di polo e magliette del team, in particolare “tutte quelle a maniche lunghe che ci eravamo portati per via del virus Zika” (altra calamità naturale), come ha precisato la capo missione Kitty Chiller nei Municipal agents spray anti Zika mosquitos chimical product at the sambadrome in Rio de Janeiromomenti successivi all’evacuazione della palazzina “aussie” per l’allarme anti-incendio. Da alcune fonti sembrerebbe però che i furti alla delegazione australiana siano stati commessi dagli operai che hanno lavorato alla costruzione del villaggio olimpico e che non sono stati pagati dall’organizzazione. Ciò farebbe capire anche il clima in cui si trova tutta la struttura organizzativa e che si innesta in quello dell’intera città magliaRio Olympics committee warns athletes to take precautions for virus zica nera per una criminalità sempre più dilagante. Nell’ambito della sicurezza la situazione è in effetti drammatica. A Rio da inizio anno ci sono stati 2.083 omicidi, 56 poliziotti uccisi, 1.469 feriti a colpi d’arma da fuoco, 80.061 rapine e 16.339 furti d’auto. Il tutto dovuto anche al  fallimento del piano di pacificazione (dal punto di vista militare, politico, strategico ed economico) che ha portato a una nuova recrudescenza di violenza tra fazione di trafficanti nelle favelas. Il clima, dunque, è terribile. E anche fuori dalle favelas non va meglio.  Alert To Rio Olympics 2016 Zika VirusTanto per capire, alcuni battaglioni della guardia nazionale al loro arrivo in città per occuparsi di sicurezza nelle strutture sportive sono stati accolti a colpi di fucile in autostrada. Altri trafficanti hanno fatto irruzione armi in pugno in un ospedale in pieno centro a Rio per far evadere il loro capo che era stato poco prima ferito ed arrestato dalla polizia.

Il Cio ovviamente ha provato a sminuire le problematiche esistenti attorno a queti giochi olimpici: “riconosciamo di avere problemi a effettuare Aspettando le Olimpiadi, Rio de Janeiro tra povertà e inquinamentocontrolli più stretti sugli accessi delle persone, viste le dimensioni della struttura” ha replicato il portavoce del comitato organizzatore di Rio 2016.  “Sono cose che capitano sempre nei giorni precedenti l’inizio dei Giochi», hanno commentato invece all’unisono il presidente del Cio Thomas Bach e quello del comitato organizzatore Carlos Arthur Nuzman, secondo il quale “in certi casi, ovvero i problemi causati dalla forza della natura, si può fare poco”.

Risultato? I biglietti venduti sino ad oggi per gli eventi in programma superano di poco il 70% (4,4 violenza e criminalità sono altri grandi problemi a Rio de Janeiro che anche la polizia stenta a risolveremilioni su 6) e il tutto esaurito sembra solo un miraggio, molte case in affitto sono ancora disponibili e anche molti alberghi resteranno semi-vuoti.

In questo clima già si parla del disatro del dopo Olimpiadi: le imprese che sono riuscite ad accaparrarsi gli appalti per la costruzione delle arene sportive e delle infrastrutture olimpiche a detta di molti sono le uniche che hanno fatto affari milionari. Il problema maggiore sarà capire quanto dei fondi stanziati siano finiti in corruzione. Le varie imprese investigate nel maxi giro di tangenti intorno alla Petrobras svelato dall’inchiesta Polizia ed esercito occupano la Rocinha, la più grande favela di Rio de JaneiroLava-Jato, hanno intercettato il 73% degli investimenti stanziati per le opere legate all’Olimpiade. Insomma un giro di corruzione spaventoso per il quale è stata invocata l’apertura di una commissione d’inchiesta alla Camera, ma finora è stato impossibile aprire i lavori.

In ultimo, ma non per importanza, la querelle del doping di cui si è ampiamente parlato, ma che al momento non ha trovato ancora una linea uniforme Rio 2016 - Viktoria Orsi Toth l'atleta azzurra del beach volley di origine ungherese trovata positiva al controllo antidopingche possa far capire con certezza quli atleti parteciperanno e quali no. Dall’assurdo “doping di Stato” della Russia, che di fatto ha falcidiato i migliori atleti, all’ultimo caso di ieri della nazionale femminile di beach volley italiana, che ha colpito l’ungherese naturalizzata Viktoria Orsi Toth ( tesserata FIPAV), che è stata riscontrata positiva alla sostanza Clostebol Metabolita, a seguito di un controllo fuori competizione disposto da NADO ITALIA, a Roma. La Prima Sezione del TNA comunica che ha ZIKA VIRUS RIO OLYMPICS BRAZILprovveduto a sospendere l’atleta in via cautelare, in accoglimento dell’istanza proposta dall’Ufficio Procura Antidoping“. Al posto della Orsi Toth verrà ora convocata una sostituta. Insomma, come dire che se si dopa un’altleta russo è doping di Stato, se si dopano altri atleti la responsabilità è singola e si viene solo sostituiti. Probabilmente a Rio 2016 hanno però già in mente chi salirà sul podio…

RED

 

 

 

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