Esteri

Pubblicato il ottobre 9th, 2018 | Da Redazione Russia News

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La visita del ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero Milanesi a Mosca

Mosca accoglie il ministro degli Esteri italiano, Enzo Moavero Milanesi, che si è recato per la prima volta in questa veste ufficiale nella capitale russa dopo la formazione del governo italiano nel giugno 2018.

Un programma di lavoro, intenso per il rappresentante della Farnesina: prima un incontro con il collega, Sergey Lavrov, e più tardi con il ministro dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa, Denis Manturov, personalità sempre più in vista nel panorama di governo. Il ministero degli Esteri russo intanto fa sapere che “l’Italia è uno dei partner politici ed economici leader e collaudati della Russia in Europa occidentale” e “i rapporti sono sempre stati caratterizzati da comprensione reciproca e fiducia“.

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Il tutto proiettato però nella situazione geopolitica esistente, complessa e sfaccettata: dai forti attriti di Mosca con l’Occidente alle ultime polemiche tra Roma e Bruxelles. “Nonostante i vincoli esistenti“, continuano da Mosca, “legati alla partecipazione alle strutture euroatlantiche, le autorità italiane stanno cercando di aderire a un approccio equilibrato e a lungo termine, nelle relazioni con il nostro paese; sono interessati a mantenere e sviluppare l’ampio potenziale della cooperazione bilaterale, mantenendo i contatti ai livelli più alti“. Chiaro riferimento al fatto che quella di Moavero non è che la prima di un autunno affollatissimo: una serie di visite, e di scambi di visite, che prevede tra le altre, anche quella del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il 24 ottobre, ma si pone anche in preparazione della conferenza di Palermo sulla Libia dove nelle ultime ore sono circolate voci sulla possibile partecipazione di Donald Trump e Vladimir Putin.

Ma se Mosca in cima alla lista dei dossier odierni mette “la situazione in Siria e dell’interazione nel campo della sicurezza internazionale“, per l’Italia i riflettori si concentrano sulla Libia e sullo scenario sempre più complicato. In precedenza, il rappresentante speciale del leader del Cremlino Putin per il Medio Oriente e l’Africa, il viceministro degli esteri, Mikhail Bogdanov, ha dichiarato che durante la sua visita nella capitale russa, Moavero avrebbe invitato Lavrov a partecipare alla conferenza sulla Libia a Palermo.

A una domanda dell’agenzia di stampa Askanews, la portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova ha detto che alla conferenza del 12 e 13 novembreè attesa la partecipazione russa ad alto livello alla conferenza“, per poi aggiungere che “il livello, il grado di partecipazione e altri parametri specifici saranno concordati. Questo è un evento importante non solo per l’Italia, ma anche per l’Europa, quindi è in fase di elaborazione“. Sempre Zakharova ha sottolineato che lo scambio di opinioni” sulla storia libica tra Russia e Italiasi svolge regolarmente a diversi livelli. Ogni incontro, ovviamente, riguarda, questo delicato argomento. Direi anzi che l’argomento è importante per i rappresentanti italiani, è cruciale per l’Italia“.

Ma a proposito di passaggi cruciali, Zakharova, a nome della diplomazia russa, propone il modello siriano, ampiamente inclusivo, come standard per risolvere la situazione libica. “Un simile schema, ma non identico“, dice. Mosca ha sempre dichiarato di parlare con tutti i numerosi player in gioco, ma è indubbio che goda di un dialogo con Tobruk mai interrotto. E Moavero, che non ha delegato ma ha tenuto per sé la l’incombenza di Nord Africa, Afghanistan e Medio Oriente, non lo ignora di certo.

RED

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