San Marino

Pubblicato il febbraio 24th, 2021 | Da Redazione Russia News

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La Repubblica di San Marino più veloce dell’Italia: acquista il vaccino russo Sputnik e le prime dosi sono già arrivate

Ad annunciare la notizia è la stessa Ambasciata della Federazione Russa in Italia, che in una nota scrive: “Il 23 febbraio nella Repubblica di San Marino è arrivata la prima parte della consegna del vaccino anti COVID russo Sputnik V. L’accordo tra il governo della Repubblica di San Marino e il Russian Direct Investment Fund è diventato un’altra testimonianza della cooperazione tradizionalmente solida e costruttiva tra i due Paesi. La Repubblica di San Marino è diventato il 30° Paese nel mondo che ha riconosciuto l’efficacia del medicinale russo per la profilassi della infezione da coronavirus.

Come recita il comunicato, con la Repubblica di San Marino salgono a 30 i Paesi ad aver approvato – con procedura di autorizzazione all’uso di emergenza – il vaccino anti-Covid Sputnik V. Ad affermarlo il Russian Direct Investment Fund. Il vaccino è stato approvato in Russia, Bielorussia, Argentina, Bolivia, Serbia, Algeria, Palestina, Venezuela, Paraguay, Turkmenistan, Ungheria, UAE, Iran, Repubblica di Guinea, Tunisia, Armenia, Messico, Nicaragua, Bosnia Herzegovina, Libano, Myanmar, Pakistan, Mongolia, Bahrain, Montenegro, Saint Vincent e Grenadines, Kazakhstan, Uzbekistan e Gabon.

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Il Fondo Sovrano Russo (RDIF) presenta poi una lista di vantaggi dello Sputnik, tra cui l’efficacia del 91,6% “come confermato – si legge nella nota (vedi allegato) – dai dati pubblicati in Lancet”, la maggiore durata dell’immunità, la mancanza di effetti negativi a lungo termine, la temperatura di conservazione – che va dai 2 agli 8°C – e il costo di 10 dollari a dose.

La Repubblica di San Marino aveva deciso nei giorni scorsi, di ricorrere al vaccino russo Sputnik V per cominciare la vaccinazione di massa che ancora sul Titano non era partita nemmeno per gli operatori sanitari e aveva deciso di farlo senza attendere l’autorizzazione della Commissione europea.  “Al momento è impossibile trovare nel mercato ufficiale vaccini che siano già approvati dall’Ema, al di fuori del canale con la Commissione europea. Quindi abbiamo deciso di percorrere anche la strada dello Sputnik per un quantitativo limitato, il 15% del fabbisogno sammarinese”. Così a margine di una conferenza stampa il segretario di Stato per la Salute della Repubblica di San Marino, Roberto Ciavatta, aveva giustificato il ricorso al siero russo. Il Titano non aveva inteso pertanto, aspettare l’approvazione dell’Ema sullo Sputnik V. “Abbiamo la necessità di partire con la vaccinazione essendo di due mesi in ritardo rispetto agli altri Paesi europei”, aveva aggiunto Ciavatta.

Dall’Italia non sono ancora arrivate le dosi previste dall’accordo con l’Unione europea. Il Congresso di Stato sammarinese aveva insistito anche sugli “ottimi rapporti” con Roma e Bruxelles. Alla domanda se il governo si sentiva di fare comunque un appello all’Italia affinché invii nel più breve tempo possibile le dosi previste, il segretario per gli Affari Esteri di San MarinoLuca Beccari, risponde: “Non ritengo necessario fare questo appello”, perché “abbiamo appreso che gli ultimi passaggi amministrativi dovrebbero essere completati, quindi credo che dalle prossime settimane avremo anche i vaccini del canale italiano”.

Tra le note, va registrato il timore di alcuni regioni italiane limitrofe, che temono un “esodo” verso San Marino, a tal punto che l’assessore regionale alla Sanità dell’Emilia RomagnaRaffaele Donini, si è sentito “in dovere” di avvertire i suoi cittadini, sottolineando: “Ricordo che per ora il vaccino russo non ha ottenuto alcuna validazione da Aifa – l’ente regolatorio italiano – e quindi per noi, in questa fase, non può rappresentare un vaccino somministrabile”. 

La replica di San Marino non si è fatta ovviamente attendere: “non essendoci a San Marino un ente regolatorio per la distribuzione dei farmaci, lo stesso segretario di Stato per la Salute della Repubblica di San Marino, Roberto Ciavatta, ha replicato all’altolà di Donini, spiegando che “San Marino da tempo usa farmaci privi dell’autorizzazione di Aifa. Ci affidiamo ai dati scientifici, che sono molto buoni per lo Sputnik. Non parliamo un vaccino ‘non autorizzato’ da Ema, ma che non ha ancora chiesto l’autorizzazione a Ema“.

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