Economia

Pubblicato il novembre 17th, 2015 | Da admin

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ITALIA-RUSSIA: LE PMI PER CRESCERE HANNO BISOGNO DEL SISTEMA ITALIA

(Torino, – 17 novembre 2015).  La presenza delle piccole medie imprese in Russia non può prescindere dal sistema Italia. È questo il messaggio emerso oggi a Torino al 2° seminario Italo-Russo, organizzato Seminario Russia Italia di Torino - Fallico - Gros -Fassino - Razovdall’Associazione Conoscere Eurasia, Unione Industriali Torino e Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo. Per la presidente Gruppi Giovani ImprenditoriUnione Industriale di Torino, Cristina Tumiatti: “Se perdiamo posizioni nei mercati della Federazione la responsabilità è del sistema Italia. Dal 2009 a oggi le nostre imprese hanno affrontato una doppia crisi, una generata dal sistema economico internazionale e una dovuta alla mancata realizzazione delle riforme. Il tessuto imprenditoriale italiano è costituito per il 97% da PMI che, per andare all’estero, hanno bisogno di un supporto concreto, dallo scouting alle risorse finanziarie”. Dello stesso avviso anche Pierangelo Decisi, Presidente Sigit SpA, che ha aggiunto: “La globalizzazione per l’Italia è diventata una condanna, perché facciamo fatica a fare sistema e essere filiera. Ma dobbiamo crescere e non essere in Russia è sbagliato se possiamo sfruttare una rete consolare molto attiva e una presenza bancaria che riesce a fare da veicolo”.  Dopo i Girolamo Strozzifatti terroristici di Parigi dobbiamo avere paura insieme e lottare insieme. La Russia da tempo sollecita una risposta comune e il vertice di Antalya va in questa direzione.  Anche gli incontri tra Putin e Renzi si sono svolti in un’atmosfera costruttiva nonostante negli ultimi due anni le relazioni con i Paesi occidentali abbiano raggiunto il più basso livello di fiducia reciproca dopo la distensione, e non solo per i fatti ucraini”. Così Sergey Razov, Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, presente anch’egli al Seminario di Torino. “Gli interessi italiani e russi sono paralleli – ha proseguito l’Ambasciatore Razov e l’Italia continua ad essere il 4° partner commerciale della Russia dove operano circa 400 imprese del vostro paese. Il calo dell’interscambio è un dato che preoccupa, ma non è una tragedia. I fondamentali sono sani ma gli imprenditori italiani devono attivare forme più avanzate di cooperazione oltre il semplice commercio”. Per Sergey Razov: “Localizzare e investire nella produzione in Russia è la tutela maggiore contro forme di embargo e le fluttuazioni dei tassi di cambio. Oggi nella Federazione è meno caro creare nuovi stabilimenti grazie agli inferiori costi di valuta per la costruzione, materie prime e manodopera. Il Governo russo – ha concluso Razovsta attuando una politica a favore degli investimenti e del programma di sostituzione delle Grattacielo Intesa Sanpaoloimportazioni e vuole sostenere le imprese italiane in questo percorso. I rapporti con l’Italia ci sono cari e un ulteriore sviluppo di questi risponde in pieno al nostro interesse“. Piero Fassino (sindaco di Torino) ha invece sottolineato che “il summit G20 di Antalya sotto l’incalzare degli eventi drammatici di Parigi può segnare una nuova fase nelle relazioni internazionali e in quelle tra la Russia e tutti i principali attori dello scenario politico globale. Queste vicende sollecitano la comunità internazionale a trovare un grado di coesione maggiore e di superamento delle logiche nazionali”. “Siamo in una fase evolutiva e dinamica – ha proseguito Fassino – che va nella direzione di una maggiore cooperazione a partire dalle relazioni economiche. C’è un nuovo quadro intenso di relazioni bilaterali tra Italia e Russia che è un’opportunità per i nostri Paesi ma anche per i rapporti multilaterali con l’Unione Europea.  Interessanti, infine, anche le valutazioni di Antonio Fallico ( presidente di Banca Intesa Russia): “quest’anno la Russia chiuderà con un Pil a -3.8%, ma l’anno prossimo le previsioni dicono che sarà invece al +1%. La situazione nel Donbass è meno critica e il prossimo anno in Europa, con la nuova presidenza Usa (in generale) si spera che venga eliminato il problema delle sanzioni”. Fallico ha anche annunciato, alla fine del suo intervento, che al prossimo Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo (che si terrà il 16-18 giugno 2016) ci sarà una bella novità: il festival della creatività italiana.

Torino partner Seminario Italia Russia

 

(fonte: Ufficio stampa Conoscere Eurasia – interCOM )

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photo: Evgeny Utkin

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