Roma

Pubblicato il gennaio 16th, 2015 | Da admin

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IL TEMPO DELLE TERME DI CARACALLA

Quante mezz’ ore ci ho passato davanti in coda al semaforo per girare verso Circo Massimo. Quanto tempo le ho fissate insistentemente, le ho scrutate, cercando di immaginarmi come son state nei tempi in cui funzionavano ancora ed Pianta-Terme-Caracalla a Romaerano le più belle mai viste. Oggi ne siamo pieni ovunque, frequentarle è una moda più che una necessità, ma una volta non era proprio così. Le Terme dell’Imperatore Caracalla ( o Terme Antoniniane, dal nome della dinastia degli Antonini) stanno lì dal 217 d.C. e sono uno dei più grandiosi esempi di terme imperiali della città di Roma. Seppur di uso cittadino, visto che le alte classi sociali preferivano quelle di Agrippa, di Nerone e di Traiano, queste di Caracalla erano le più sontuose dell’Impero romano, superate in grandezza solo da quelle, costruite successivamente, di Diocleziano. L’acqua per il loro approvvigionamento arrivava da un ramo speciale, appositamente costruito, dell’acquedotto dell’ acqua Marcia, un’acqua che a dispetto del suo nome era buonissima! Nel corso della sua esistenza, tanti sono stati i lavori di restauro che ha subito ma poi, come a volte accade in un processo di I sotterranei delle Terme di Caracalla a Romacrescita, è giunto anche l’abbandono. Abbandonato e a volte riutilizzato, anche come abitazione, tutta la struttura è stata sfruttata anche come zona agricola, nello specifico come vigneto, dai proprietari delle ville dei paraggi o da figure ecclesiastiche e dopo il VI secolo è stato anche usato come cava per materiali e per strutture riutilizzabili nell’edilizia. Per fare degli esempi: il Duomo di Pisa e la basilica di Santa Maria in Trastevere contengono parti architettoniche prelevate proprio dall’area termale. Poi, nel XVI sec, sono arrivati i primi scavi i quali hanno riportato alla luce famosissime statue come Il torso del Belvedere esposto ai Musei Vaticani. In quelli del XIX sec, invece, è avvenuta la scoperta dei sotterranei, un complesso reticolato di ambienti dove si trovavano le stanze di servizio che permettevano una gestione pratica delle terme nascosta ai frequentatori e che oggi è possibile visitare. La sua pianta rettangolare, del resto, è tipica delle terme imperiali. Dobbiamo ricordare che le terme non erano soltanto un edificio per la pulizia e cura del corpo o per lo sport, erano anche un luogo di passeggio e di studio. Si accedeva dal Rome - Terme di Caracalla_baths_opera_stagecorpo centrale dell’edificio da quattro porte e le fonti raccontano di enormi colonne di marmo così come i pavimenti, mosaici, stucchi e statue sia nelle sale e sia nei giardini, per una capienza che arrivava fino a circa 1.500 persone. Oggi abbiamo bisogno di molta fantasia per provare a immaginare quanto deve esser stato meraviglioso questo posto che infatti, nonostante i secoli trascorsi, agli occhi del passante risulta ancora essere una presenza influente e conquistatrice. Non a caso, nel 2014 questo luogo, compresa la tomba di Cecilia Metella e di Villa dei Quintili, è stato il ventiduesimo sito statale italiano più visitato, con più di 250.000 visitatori. Straordinario, no?. Decisamente, una tappa immancabile nel nostro tour conoscitivo della città eterna.

Francesca Brienza

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