Esteri

Pubblicato il gennaio 27th, 2016 | Da admin

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IL MINISTRO DEGLI ESTERI RUSSO SERGEY LAVROV: NO AL RITORNO DEI RIFUGIATI CHE HANNO DICHIARATO IL FALSO PER IL TRANSITO IN NORVEGIA

Mosca – In una nota del ministro degli Esteri Sergej Lavrov,  si apprende che la Russia non riprenderà indietro eventuali rifugiati che hanno fornito false informazioni sullo scopo del loro viaggio alle autorità nel momento inCartina-confine-Norvegia-Russia cui hanno utilizzato la Russia solo come via di transito per la Norvegia.  Il percorso migratorio nord – dalla Russia alla Norvegia – è stato utilizzato da circa 5.500 rifugiati. Oslo ha ritenuto i migranti entrati Norvegia attraverso la Russia non ammissibili per l’asilo perché arrivati da un paese sicuro. “Stiamo parlando di persone che sono venute in Russia con lo scopo dichiarato di lavorare o di visitare parenti” e che “non hanno affermano che il loro scopo era il transito per la Norvegia. Queste persone hanno fornito false informazioni circa la loro visita in Russia” e “non desideriamo indietro queste persone” perché “hanno violato la nostra legge”, ha detto Lavrov in conferenza stampa. Secondo il capo della diplomazia russa, Mosca ha comunicato a Oslo che avrebbe pensato ad un algoritmo per risolvere questo problema in modo reciprocamente vantaggioso. “Abbiamo un accordo di riammissione tra Norvegia e Russia e il nostro Servizio federale di migrazione insieme con i suoi colleghi norvegesi, sta discutendo la possibilità di compilare un aggiunta a questo accordo che potrebbe praticamente risolvere i problemi derivanti dai viaggiatori disonesti”, ha aggiunto Lavrov. Lo scorso anno la Norvegia ha rimpatriato circa 400 richiedenti accoglienza-rifugiatiasilo che avevano documentazione o visto multi-ingresso che permette loro di rimanere in Russia, nell’ambito di un accordo intergovernativo del 2008. L’ufficio per gli affari dell’immigrazione norvegese stima che circa 700 richiedenti asilo in possesso di tali documenti siano attualmente nel paese nordico. Dalia Asaad, rifugiata siriana, ha dichiarato all’agenzia Euronews: “Qualcuno può spiegarmi perché proprio la Russia? Vorrei davvero saperlo. Perchè la Russia?”. “Non abbiamo soldi – ha detto invece Rami Haddad, arrivato dalla Giordanianessun posto dove andare. Non parliamo il russo e una volta che avremo passato il confine nessuno ci aiuterà”. I rifugiati sono rimasti in attesa dell’espulsione nel campo di Kirkenes dove le temperature hanno raggiunto in questi giorni i 30° sottozero. Nel 2015 la Norvegia ha ricevuto circa 30.000 domande d’asilo. La questione dei migranti si fa sempre più tesa anche per l’Europa e sta ormai mettendo seriamante in crisi gli accordi di longyearbyen campo rifugiati in NorvegiaSchengen. L’ultimo passo è stato compiuto dal governo austriaco che ha deciso di introdurre un tetto ‘limite’ al numero di richiedenti asilo nel Paese: fino al 2019 non potranno essere più di 127.500. La misura si accompagna alla sospensione ‘temporanea’ degli accordi di libero transito, misura già adottata da Danimarca, Germania, Francia e Norvegia che ha tentato infatti di rispedire in Russia un gruppo di 60 richiedenti asilo giunti il mese scorso in un gruppo di 5 mila migranti. Per tentare di arginare la situazione il presidente della Commissione UE Jean Claude Juncker ha chiesto che venga convocato un vertice straordinario dei leader europei per affrontare la crisi.

 

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