Export & Business

Pubblicato il marzo 6th, 2017 | Da GruppoBPC International

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Franchising in Russia: opportunità nel grande mercato della Russia

Nell’idea comune una strategia di export o di internazionalizzazione consiste nella ricerca di buyer e nel vendere all’estero ma questi due termini cambiano significato e soprattutto franchising ed export una opportunità per le impresepianificazione in base alla tipologia di azienda e alla strategia aziendale. Un modo per internazionalizzare il proprio brand all’estero è appunto il franchising: questo è una formula di collaborazione tra imprenditori per la produzione o distribuzione di servizi e/o beni, indicata per chi vuole avviare una nuova impresa, ma non vuole partire da zero, e preferisce affiliare la propria impresa ad un marchio già affermato.
Le prime forme di franchising sono nate negli Stati Uniti e in Europa occidentale intorno al 1990 ed è divenuto ai giorni nostri un sistema di internazionalizzazione sviluppato a livello internazionale. Solo negli ultimi anni questa forma di distribuzione e di vendita è entrata nel mercato Russo e si sta assistendo a uno sviluppo esponenziale dell’apertura di store e show room affiliati. Il fatturato attuale del mercato del franchising russo NEGOZIO_CARPISA all'esteroè pari al 4 % di tutto il valore dell’economia russa, quota molto inferiore a molti mercati industrializzati la quale indica l’enorme potenziale che ha ancora questo strumento per importare in Russia un brand estero. Vi sono grandi marchi, come H&M, Zara e Subway, che dalle prime aperture stanno continuando ad investire e ricercare investitori per ampliarsi sul mercato russo.
Secondo l’Associazione Franchising Russo (RAF), una piattaforma online per le aziende che offrono sistemi di franchising e servizi complementari, nel 2010 erano presenti più di 450 franchisor e 8500 franchisee operanti in Russia. I leader del settore operano nel settore del dettaglio no-food con il 72% degli store con sede a Mosca e il 13% a San Pietroburgo.
Il franchising è ben visto dagli investitori russi in quanto è richiesto in genere un minor investimento iniziale con numerose opportunità di guadagnoL'industria dei franchising - quali sono le tendenze, le statistiche e i modelli di successo nell'export che si realizzano nonostante le modeste dimensioni del potere di acquisto da parte della popolazione russa, dovuta dalla svalutazione del rublo avvenuta negli scorsi anni. Inoltre, le principali città russe sono diventate grandi centri metropolitani, sempre più internazionali, e dove si registrano numerosi turisti provenienti da tutto il molto.
Secondo le stime più recenti della principale manifestazione fieristica russa dedicata al settore (Buybrand Expo) sono sempre maggiori i marchi e i franchisee presenti in fiera per far conoscere il proprio il brand e ricercare investitori locali. Il 54% dei visitatori ha un potenziale di investimento inferiore a 45.000 $, il 23% ha disponibilità di investimento dai 45.000 ai 150.000 $, il 15% ha un budget sino a 500.000$ ed il restante 8% è disposto ad investire più di 500.000 $.
Intimissimi un brand italiano di Calzedonia molto prresente all'estero in franchisingIl settore è molto segmentato in quanto dopo una prima “invasione” di franchising appartenenti al no-food e più in generale appartenenti al mondo del retail (51% delle proposte presenti in fiera) si assiste ora un forte aumento di proposte dei franchising che operano nel settore HoReCa (41%) seguite da services e manufacturing, rispettivamente per il 34% e il 4%.
Questi dati dimostrano come l’offerta si stia sempre più diversificando, e non siano presenti solo grandi marchi, con concrete opportunità di sviluppo anche per i piccoli brand, soprattutto per coloro che operano nel settore food in quanto la cultura russa sta assorbendo influenze dal mondo occidentale e stili di vita (e influenze culinarie) sempre piu internazionali.

Il processo di internazionalizzazione e, quindi, anche di sviluppo franchising è un processo lungo e difficile che merita numerosi attenzioni sin dallefranchising-stati-uniti fasi iniziale fino alla gestione degli investitori e l’apertura del nuovo store; è consigliabile quindi affidare l’incarico ad una struttura di consulenti esterni che sia specializzata in attività di internazionalizzazione e che abbia personale madrelingua locale, accelerando il percorso di export, minimizzando nel breve periodo i rischi e spesso i costi della stessa azione (includendo anche quelli sommersi legati all’utilizzo di personale interno).

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